"La violenza sui figli ha esattamente le stesse conseguenze di quella esercitata sugli adulti: a breve termine crea ansietà, sfiducia e senso di colpa; poi calo di autostima, rabbia e violenza a sua volta". (J. Juul)

Ultimi articoli pubblicati

Il trauma cumulativo nell'infanzia
di Patrizio Lampariello
Non poche osservazioni cliniche e numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato un numero sempre maggiore di persone affette da disturbi traumatici che non sembrano rispondere ai criteri diagnostici definiti dal DSM IV per il disturbo post-traumatico da stress (DPTS). In altre parole ci sono molte persone che soffrono per sintomi associati a stress che, stando al DSM IV, “non dovrebbero manco esistere”. C’è da chiedersi, allora, se i traumi non siano eventi più frequenti di quanto la classificazione psichiatrica non ritenga e di quanto noi stessi immaginiamo. E se non sia il caso di ampliare la definizione diagnostica per il disturbo da stress fino a includere il concetto di “trauma cumulativo”.
Leggi l'articolo
Ecco, è successo di nuovo...
di Emy
Ecco, è successo di nuovo...: hai alzato le mani, hai urlato con tuo figlio, forse ti dispiace, ma l'esempio che hai avuto nel passato e nella società ti viene in aiuto... "È così che si fa", "i bambini devono imparare!","Me l'ha tirato proprio fuori dalle mani", "Cosa vuoi che sia, succede, i bambini dimenticano in fretta", "siamo tutti venuti su bene lo stesso anche se abbiamo ricevuto qualche botta... rafforza il carattere". Bene, sei "socialmente accettabile"... non hai fatto nulla di così grave.
Leggi l'articolo
Liberi di non picchiare
di NTIS
Dalla collaborazione tra Genitori Channel e Non Togliermi il Sorriso nasce "Liberi di Non Picchiare", una rassegna che andrà avanti per tutto il mese di Novembre con articoli, testimonianze e riflessioni sui modi e le ragioni per cui la violenza sui bambini li danneggia profondamente, insieme a tante varie possibilissime alternative, tante quante le famiglie che ogni giorno le mettono in atto.
Leggi l'articolo
Perché i bambini piccoli protestano quando è ora di dormire: una storia di disadattamento evolutivo
di Peter Gray
I mostri sotto al letto sono reali. Di solito, nella nostra cultura, i neonati e i bambini piccoli protestano quando è ora di andare a letto. Inventano scuse di ogni sorta. Dicono di non essere stanchi quando invece lo sono in modo evidente. Dicono d’aver fame, o sete, o bisogno di ascoltare una storia (e poi un’altra ancora) – qualunque cosa pur di temporeggiare. Ci dicono della loro paura del buio, o di mostri nell’armadio o sotto il letto. I bambini piccoli che ancora non parlano, che non possono ancora descrivere le loro paure o provare a negoziare, semplicemente strillano.
Leggi l'articolo
Sentire il «sì» dentro al «no»
di Inbal Kashtan
«NO!». La temutissima parola è stata pronunciata. Avete appena chiesto a vostro figlio di fare qualcosa di ragionevole come ad esempio utilizzare un filtro solare in una giornata di sole bruciante. Oppure lavarsi le mani prima di cena, infilarsi le scarpe per uscire di casa, raccogliere i giocattoli sparsi per il soggiorno, lavarsi i denti prima di andare a letto, andare a dormire.
Leggi l'articolo
La mia lettera all'educatrice di mia figlia
di Silvia
Gentile educatrice, grazie per i Suoi report e soprattutto per essere stata solerte nell’aggiornarci sulle giornate indaffarate della nostra bambina! Volevo fortemente trovare il tempo di parlare di persona, è importante farlo di tanto in tanto specialmente all’inizio, quando educatrice e bambino si stanno conoscendo. Quindi mi accingo a scrivere qualche considerazione. Ripensando al primo ambientamento della nostra bambina in un nido Montessori, ho pensato che come imparare a nuotare sia una buona metafora.
Leggi l'articolo

Articolo in evidenza

Qual è, secondo lei, la fonte principale della violenza umana?

Vedo le radici della violenza e della distruttività dell’adulto nei traumi e nelle carenze che questi ha subìto e rimosso nella sua infanzia.

Com’è stata personalmente portata alla certezza che il maltrattamento sia la fonte principale della violenza umana?

Grazie ai miei pazienti, ho potuto un po’ alla volta acquisire la certezza che le ferite subite durante l’infanzia si trasformano nell’età adulta in distruttività.

Perché, inizialmente, si era orientata verso la psicanalisi?

Quando ho cominciato a studiare la psicanalisi, non sapevo tutto quello che oggi so. Speravo di trovare le risposte alle domande che mi ponevo. E ho trovato molte risposte studiando i concetti di rimozione, la negazione e l’ossessione di ripetizione [compulsione]. Ma la risposta alla domanda sulle radici della violenza ho dovuto trovarla da sola, e contro il dogma freudiano sul male innato.

Dal forum

regalo per la nascita della sorellina

    Alla scoperta del mondo (3-6 anni) - oggi alle 19:02


non sopporto il pianto di mia figlia

    Neonati (0-12 mesi) - oggi alle 14:59


inserimento materna 2014... emozioni e pensieri in diretta!

    Alla scoperta del mondo (3-6 anni) - oggi alle 12:43


Ambientamento nido e materna: un altro punto di vista... :-(

    Cronaca e attualità - oggi alle 11:34


Intrappolata tra le difficoltà

    Alla scoperta del mondo (3-6 anni) - oggi alle 10:07


SOS allattamento

    Primi passi (1-3 anni) - oggi alle 0:02


Incontro con Antonella Lia

    Segnalazioni e iniziative - ieri alle 17:48


Spannolinamento (empatico) for dummies?

    Primi passi (1-3 anni) - il 28/9 alle 19:04


come esercitare il ruolo di guida?

    L'età della scuola (6 anni e oltre) - il 27/9 alle 16:03


Educazione 'de genere' e degenere

    Approfondimenti - il 26/9 alle 15:08


Il nostro asilo nido

    Primi passi (1-3 anni) - il 26/9 alle 12:00


articolo asilo

    Scuola e apprendimento naturale - il 25/9 alle 15:07


Siamo su Facebook

Storia d'infanzia

Di questa pietra miliare del mio percorso genitoriale e umano, il momento in cui ho capito che davvero le botte sono inutili, devo ringraziare i cavalli e un addestratore sudamericano. Vi racconto come è successo che un bel giorno alcune convinzioni che avevo considerato solidissime si sono sciolte come neve al sole, ed una prospettiva immensamente più interessante mi si è aperta davanti.

Ricordo che in famiglia (nella mia famiglia di provenienza) ci siamo sempre (tutti!) fatti delle gran risate quando c'erano notizie di giudici che condannavano i genitori per uno schiaffo dato al figlio, e trovavamo ridicolo che alcuni Stati lo proibissero esplicitamente per legge. Che esagerazione, si diceva, e come si può fare senza?!