Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

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Messaggioda elisa lupo » mercoledì 14 settembre 2016, 13:01

Cari e care tutte,
So che negli anni scorsi è stato fatto qualcosa di simile... avete voglia di farci compagnia in questi emozionanti giorni di inserimento? Ci raccontiamo come va, come stiamo noi e i nostri bimbi? Quali strategie e buone prassi per affrontare le difficoltà?
Pietro oggi ha iniziato la sua avventura...è stato da solo già un'ora e mezza ed è stato tranquillo e sereno, ha esplorato lo spazio e i giochi, ancora poco interagito con gli altri bimbi (per i quali non ha ancora grande interesse...). Io...molto emozionata e commossa. Diventa grande e il mio cuore è carico di orgoglio e tenerezza. E voi come state? :abbraccione
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda francypep » sabato 24 settembre 2016, 14:15

Ciao Elisa!
Io sono Francesca, la mamma di Giuseppe, di 3 anni. Anche noi siamo sulla tua stessa barca...inserimento iniziato il 15 settembre.
Tutto apparentemente liscio, quella settimana ci è andato una seconda volta, sempre per un'oretta e mezza, e ha reagito molto bene, anzi era difficile convincerlo ad andare via.
Ma purtroppo, come sospettavo, la luna di miele si è interrotta presto. Perché la settimana successiva, sull'onda dell'entusiasmo dei bambini, ci hanno proposto di farli restare fino a pranzo. E lì sono iniziate le "grane". Come sospettavo, la mia assenza si sarebbe fatta sentire e la novità della nuova esperienza a scuola ha cominciato a scemare.
Pianti sconsolati e grida appena lo andavo a prendere. E questa volta, certo non perché volesse rimanere...anzi.
Non avendo mai fatto nido, ed essendo cresciuto fino a 6 mesi fa circondato da mamma, papà e nonni (eh già, vivevamo tutti insieme) non comprende per nulla il motivo di questa separazione. A scuola ci starebbe volentieri, ma a condizione che ci sia anche io.
Questo è il triste resoconto del nostro inserimento. Ho deciso che non lo forzerò, perché percepisco che forse necessità di ritmi meno sostenuti e di essere accompagnato con meno fretta in questo passaggio. Spero di venirne a capo...
Un abbraccio a tutti! : Love :
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda Effi B. » domenica 25 settembre 2016, 9:22

Quelli degli inserimenti sono giorni per me lontani. Ma mi ricordo tutta la fatica dei miei bambini e la mia. Vi mando un abbraccio solidale per i momenti difficili.

Riflessioni su questo argomento qui ne abbiamo fatte tante, ma mi piace pensare a uno spazio nuovo per chi sta vivendo ora quest'avventura. Raccontateci come va
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Messaggioda Lilia78 » lunedì 26 settembre 2016, 10:05

Grazie dello spazio!

Mio figlio ha iniziato da qualche settimana la scuola materna, che da noi è obbligatoria per i bambini che hanno compiuto i quattro anni. Homeschooling o unschooling non sono permessi. La scuola materna dura due anni. Il primo anno la si frequenta solo il mattino, il secondo anno si aggiungono due pomeriggi. I pranzi sono esclusi. Nelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano ci si deve arrangiare con mense e dopo-asilo pubblici o privati.

Prima che iniziasse questa avventura avevo qualche timore che mio figlio potesse viverla con difficoltà, visto che in questi primi quattro anni e mezzo è stato sempre con me o con mio marito, ad eccezione di un corso di due ore settimanali di accudimento degli animali. Poi, però, c’era anche tanta curiosità da parte mia e del bambino e anche una certa fiducia e speranza che questa nuova esperienza portasse qualcosa di positivo per entrambi.

Ed è arrivato il primo giorno. Lui era molto fiero di essere un bambino della materna e di portare il triangolo catarifrangente. Le maestre erano sorridenti e hanno regalato a ciascun bambino un girasole. Una, la più giovane, mi è sembrata più rigorosa, l’altra, vicina al pensionamento, più materna. Ma entrambe sorridenti e attente al bambino.

Ora sono passate alcune settimane… sono felice e grata di come stia andando l’avventura. Il bilancio è positivo. Credo che il punto cruciale sia il gran desiderio di mio figlio di stare con altri bambini, un desiderio che si era accentuato negli ultimi mesi prima dell’inizio della materna e che io riuscivo ad esaudirgli solo in parte. Come è felice quando incontriamo per strada un suo nuovo compagno: lo chiama già da lontano e lo saluta con un tale entusiasmo!

Mi accorgo tuttavia di quanto mio figlio torni a casa stanco. Talvolta, dopo pranzo, si sdraia sul letto e si addormenta per un’oretta – una cosa mai vista. Questa stanchezza credo abbia a vedere con le nuove regole da rispettare, i compiti da eseguire e la concentrazione richiestagli. E anche con la lingua del posto, che lui ancora non padroneggia. È successo un paio di volte che non volesse andare alla materna proprio “perché non sono libero di fare quello che voglio”, “devo sempre obbedire” oppure perché “dura troppo”. Mi chiede talvolta di andare a prenderlo prima, ma non è permesso. Io allora gli dico che a partire da mezzogiorno abbiamo di nuovo la nostra libertà e possiamo decidere che cosa vogliamo fare. Spero che così l’equilibrio si riassesti.

Mi permetterò di scrivere ancora prossimamente se avrò qualcosa da condividere… per intanto auguro a tutti voi e ai vostri bambini di fare buone esperienze e di trovare fiducia e forza per superare le eventuali difficoltà :)
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda elisa lupo » lunedì 26 settembre 2016, 13:48

Francesca...hai esattamente descritto la nostra parabola. Inizio tranquillo (meglio forse dire frastornato e ancora non ben compreso!) e dopo i primi 2 giorni pianti e malinconia. All'inizio non al mio saluto ma durante la mattina, poi viceversa molti pianti quando dovevo lasciarlo e poi si consolava e partecipava rtranquillo (o rassegnato? :sob: ).
Quando andavo a prenderlo era tranquillo e sereno e questo segnale mi ha fatto ben sperare.
Oggi è stato il primo giorno in cui è andato tranquillo senza pianti o tristezze, né prima né durante! :-D
Io e mio marito siamo comunque d'accordo che se vedessimo segnali di sofferenza cercheremmo un'alternativa.
Non è semplice trovare un equilibrio tra l'ascolto e l'accoglienza delle sue proteste e delle sue rimostranze e il messaggio che vorremmo fargli arrivare che abbiamo fiducia nelle sue possibilità di farcela... Senza che invece lui percepisca che non ci interessa il suo malessere. Forse oggi è stata la prima dimostrazione che siamo sulla strada giusta... Speriamo.
A casa devo dire che oltre ad essere stanco è più nervoso e aggressivo con il povero fratellino. Spero che tutte le emozioni trovino presto un nuovo modo di essere espresse: ci proviamo ma non è semplice. E poi...ciuccia come se non ci fosse un domani! : Blink : Che fatica tollerare tutta questa richiesta di tetta!
Grazie delle vostre condivisioni! : Love :
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda francypep » martedì 27 settembre 2016, 23:33

Grazie a tutte per le riflessioni e le testimonianze.
Grazie Elisa, il tuo racconto mi fa ben sperare. Purtroppo lo vedo sempre molto piangente e smarrito. Mi descrivono di lui che alterna fasi di consolazione, o come dici tu rassegnazione (per non dire sfinimento..), mentre lui non fa che dirmi "la maestra mi sgrida sempre"...ha trovato qualche compagno di riferimento, ma ovviamente questo non lo conforta poi così tanto, per ora. Qui, abbiamo iniziato il 15 settembre e dal 26 già è attivo l'orario fino alle 16.
Ho paura che sia troppo per lui. Vorrei andare a prenderloprima, oppure fargli "saltare" almeno un giorno, ogni tanto, perché vorrei dargli una tregua da questo piangere continuo per ore...ma non ho il coraggio. Ho paura che così facendo rallenterei il suo inserimento, lo lascerei fuori dalle amicizie che via via si stanno consolidando e temo che poi, rimanendo a casa, non vorrebb andare più.
La maestra non è tra le più propositive o coinvolgenti...almeno,in mia presenza, si limita a prenderlo per mano, condurlo avanti e indietro per la stanza, proporgli con moderato entusiasmo un attività, e indurlo al silenzio con "ssshh, dai, basta!" , per poi sbottate ad alta voce (l'ha confessato...) quando raggiunge l'esasperazione....
Non so che fare. Vorrei poter giudicare in base alla serenità del bimbo. Per ora, a parte il non voler andare, non manifesta nessun segnale di sofferenza o disagio...dorme, mangia normalmente, è vivace...Anche se ha un po' accentuato la tendenza ad alterare i racconti con quache invenzione, specie se gli chiedo come va a scuola, o cosa gli dice la maestra.
Scusatemi per il lungo messaggio...
Ma ho bisogno di conforto e confronto! : WallBash : : Blink :
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda smilla » mercoledì 28 settembre 2016, 9:03

francypep ha scritto:Grazie a tutte per le riflessioni e le testimonianze.
Ho paura che sia troppo per lui. Vorrei andare a prenderloprima, oppure fargli "saltare" almeno un giorno, ogni tanto, perché vorrei dargli una tregua da questo piangere continuo per ore...ma non ho il coraggio. Ho paura che così facendo rallenterei il suo inserimento, lo lascerei fuori dalle amicizie che via via si stanno consolidando e temo che poi, rimanendo a casa, non vorrebb andare più.
Ma ho bisogno di conforto e confronto! : WallBash : : Blink :


Io credo che dovresti assecondare il tuo istinto di proteggerlo ancora un pò e se la logistica lo consente, prenderlo prima tutti i giorni e fargli anche saltare qualche giorno; capisco anche i tuoi timori di "tagliarlo" fuori dalle amicizie ma sono sicura che per quello c'è tempo e quando sarà più sereno non avrà problemi a socializzare in un attimo
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda elisa lupo » mercoledì 28 settembre 2016, 9:29

Francesca cara, posso farti qualche domanda sulla tua situazione organizzativa a casa? Intendo dire: lavori o avresti a!ternative per il tuo bimbo? Te lo domando perché questo a mio parere cambia molto le riflessioni che possono essere fatte a riguardo. Mi dispiace mo!to per il tuo bambino, immagino che sia una vera fatica per tutta la famiglia vivere queste emozioni. E la maestra....scusa se te lo dico brutalmente ma... non trovo affatto giusto come si comporta con tuo figlio! Hai modo di confrontarci con lei? È l'unica maestra che c'è? Credo che quello che è emerso dai racconti del tuo bambino e dalle sue stesse ammissioni non vada sottovalutato. Capisco che non sia facile esporsi subito così, ma i nostri bimbi hanno bisogno di essere protetti e tutelati dagli adulti che possono ferirli con le loro modalità poco empatiche.
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda francypep » mercoledì 28 settembre 2016, 13:25

Rispondo sia a Smilla e sia ad Elisa.
Grazie di cuore per i consigli, dunque. La mia situazione è questa, sono una studentessa universitaria, con i nonni disponibili quasi tutti i giorni e vicini, lavoravo saltuariamente con le lezioni private, ora ho sospeso tutto per evitare di impegnarmi ogni pomeriggio e non vedere mai il mio bambino.
Quindi potrei fare benissimo a meno di portarlo tutti i giorni. Ed è così, ma riecheggiano nelle mie orecchie queste voci che mi dicono che è un passo necessario da farsi. Inoltre, egoisticamente, anche io pensavo che avere qualche momento per la casa e per me, oltre che per studiare, sarebbe stato un'ottima cosa...ed ero davvero contenta per lui di questa nuova avventura.
Credo che sia cosa buona parlare con le maestre. Purtroppo nella loro classe abbiamo fissa la maestra che vi ho descritto, mentre la seconda è stata continuamente sostituita da supplenti di ogni tipo e genere, perché sembra aver avuto dei problemi di salute.
Insomma, ogni mattina un pianto, una supplica...da farmi piangere.
Vorrei tenerlo a casa, perché credo anche che uno stress così continuo possa essere devastante per un corpo ed una mente così piccoli, trattati sin da subito con totale empatia (ancora allattiamo, tanto per dirne una).
Assurdo pensare come non mi sia mai piegata a forme di educazione o di approccio "tradizionali", o comunemente adottate...e trovarmi, invece, prostrata davanti al sistema scolastico della scuola dell'infanzia. A volte, mi sento sinceramente persuasa dai loro consigli, "si consola, dopo un pò", "vai, sennò è peggio", "deve staccarsi, e capire che il mondo va così"...
avrei voluto fosse più semplice. Ma se ogni bambino incontra ostacoli simili, ma sarà davvero la scelta giusta e compatibile con il loro sviluppo?
Per me lui non era pronto, ma mi si dice che pronta, in realtà, non lo sono stata io. Ma io non vedo un bambino entusiasta, non mi racconta nulla di sua sponte, come fanno gli altri della sua classe.
Non osserva, non mi riferisce nulla, perché a mio parere è preso dal suo unico e personale dolore.
Non so che pesci pigliare... : Hurted :
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda elisa lupo » giovedì 29 settembre 2016, 8:40

Eppure secondo me i pesci che senti di dover pigliare sono lì che guizzano davanti a te... Ti scrivo dopo con più calma, scusa! A più tardi
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda Lilia78 » giovedì 29 settembre 2016, 10:30

@ francypep
Non è facile prendere una decisione quando forze diverse ci sospingono in direzioni diverse, vero? I bisogni del tuo bambino, i tuoi bisogni - anche loro legittimi, non "egoistici" - e infine quelle voci da fuori che ormai abbiamo ben interiorizzato e interferiscono col nostro sentire...

È bello che tu riesca a cogliere e capire così bene i bisogni e lo stato d'animo di tuo figlio. Sento in te convinzione e sicurezza quando dici che lui non è pronto. Poi si affaciano però le altre voci "è un passo necessario da fare", "è normale che pianga", "il distacco gli fa bene", "è la mamma a non essere pronta" (un concetto che non ho mai capito e per questo non mi ha mai convinta). E forse è vero che dopo un periodo di fatica e dolore iniziale tuo figlio si adatterebbe alla nuova situazione...

Nella mia ancor breve esperienza, mi sono resa conto che l'età fa differenza. Mio figlio, dopo un tentativo fallimentare di pre-asilo senza mamma a due anni e mezzo, un altro tentativo fallimentare a tre anni e una pausa di un anno, a quattro anni ha infine accolto senza sofferenza - o addirittura con slancio - sia un corso senza mamma che la scuola materna. Prima, mettendo sulla bilancia da un lato il gioco con i coetanei e dall'altro la mia presenza, sceglieva sempre la mia presenza. Ora i due piatti della bilancia si sono un po' avvicinati. Non che vada sempre volentieri alla scuola materna, ma gli altri bimbi lo interessano davvero di più e ha inoltre un'altra età, sa esprimere il suo eventuale disagio, ne possiamo parlare. Io sono più tranquilla perché mi sembra che ora abbia più mezzi per far fronte ad eventuali difficoltà e anche perché la nostra relazione è abbastanza forte da permetterci di condividerle.

Mettendo per un attimo a tacere le voci esterne, che cosa provi quando fai dialogare i tuoi bisogni e quelli del tuo bimbo? C'è un modo per conciliarli?
Un abbraccio, Lilia
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda elisa lupo » giovedì 29 settembre 2016, 13:18

Condivido molto il messaggio di Lilia. Non è semplice lasciare in sottofondo le voci insistenti che ci dicono quale dovrebbe essere la normalità e ascoltare il cuore proprio e del nostro bambino. Ma è tuttavia necessario farlo. Se hai delle alternative e sentì questa sofferenza, perché non provi a organizzare diversamente ee vostre mattine? Ad esempio consentendo al tuo bimbo di trascorrere qualche ora coi nonni mentre tu studi o ti dedichi del tempo facendo ciò di cui senti il bisogno?
Per rispondere alla tua domanda... Nemmeno io sono convinta che la scuola materna sia la scelta giusta per tutti i bambini e soprattutto cosi piccoli. Sono certa che quasi tutti sarebbero più felici altrove, sceglierebbero altro, la mamma o i nonni. Il mio bimbo non ha ancora uno spiccato interesse per gli altri bambini però vedo che piano piano interagisce meglio con loro. Ma se potesse se ne starebbe a casa al 100%! Mi interrogo in continuazione se abbia senso allora proporre l'esperienza della materna e ancora non ne sono convinta.
Torna a casa piuttosto su di giri, è aggressivo con il papà (mai successo) e col povero fratellino (questo era già capitato ma con meno insistenza). Oggi a tavola ci ha chiesto perché la maestra urla con un bambino che si chiama Michael. Abbiamo chiacchierato un po'e ci ha detto che a lui è sembrato lo stesse sgridando (gliel'ho chiesto per capire se poteva essere che lo stesse chiamando da lontano) e che gli urla sempre. Gli ho chiesto se secondo lui Michael era dispiaciuto e mi ha detto di sì. Allora gli ho detto che probabilmente la maestra era nervosa e ha sbagliato ad urlare, che se capita ancora con educazione può chiedere di non farlo perché ai bambini dispiace quando i grandi urlano e capiscono meglio se gli si parla con gentilezza. Avrò fatto bene? : Blink :
Anche ieri quando sono arrivata a prenderlo mi è aarso che questa maestra si stesse rivolgendo a Pietro in modo scocciato e quando mi ha vista abbia cambiato modalità...
Ecco, vorrei che Pietro potesse sentirsi libero di dire come vuole essere trattato, come si sente se non viene rispettato lui o qualche altro bambino e che le maestre sappiano che lui ci racconta.
Scusa se ho divagato ma è uno spazio utile questo per far emergere dubbi e confrontarsi.
Fossi in te, Francesca, seguirei il mio istinto. Ascolta il tuo bimbo come hai sempre fatto e non potrai sbagliare. Per la socializzazione c'è tempo e ci sono anche altri spazi che non prevedono tutta questa sofferenza per adattarsi. Se mamma e bambino non sono pronti è segno di grande rispetto e amore attendere, soprattutto se le condizioni organizzative lo consentono.
Un abbraccio, attendo notizie! : Love :
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda francypep » giovedì 29 settembre 2016, 15:53

Carissime Lilia ed Elisa, grazie ancora.
@Lilia: il fatto che, semplicemente ascoltando il tuo bimbo, tu abbia riproposto con successo l'esperienza dell'asilo l'anno dopo, mi sembra confermi in pieno il mio sospetto: non è detto che a tre anni, improvvisamente e unanimemente, tutti i bambini del mondo sviluppino in simultanea la capacità di adattarsi al distacco.
Mi dicono che quanto più ritardo nel farlo andare, tanto più avrà difficoltà a inserirsi...ma ormai sono 10 giorni che va, e questa 'costanza' l'ha solo aiutato a detestare quell'ambiente...altro che battere il ferro finchè è caldo.
Oggi io l'ho tenuto a casa...è, ovviamente, più sereno e a suo agio. Ha la costante paura che mi allontani, e a volte, se ne esce con strane frasi catastrofiche...del tipo " alle 4 e mezza, arriva il terremoto e distrugge la nostra casa e la scuola!" :shock:
Per carità, aveva da poco sentito le notizie al telegiornale sul terremoto di Amatrice, ma la sta cosa della scuola (e della nostra casa soprattutto) mi ha non poco turbata.
Su consiglio di una psicoterapeuta, attiva su un sito dedicato ai genitori, ho provato a simulare l'ambiente della scuola con delle bamboline, delegando a lui la parte della maestra. Non ne è emerso nulla di che, la maestra impersonata da"peppa pig" ( : Chessygrin : ) sembrava abbastanza giudiziosa, anche se un pò strillona, come è realmente la sua. Insomma, nessuna roba da cronaca nera, ma se gli parlo di scuola cala un velo di tristezza, e mi chiede perché lo lasci la.
Quanto alle alternative, non so bene cosa fare, certamente la soluzione sarebbero i nonni. Io sarei per assecondare il suo disagio e tentare di fargli saltare qualche giorno, e andarlo a prendere qualche ora prima. Non vi ho detto che lui ha superato diciamo "indenne" queste ore, fino alle 16, perché dalle 13 si appoggiava con amore inaspettato e incondizionato alla presenza della sua bidella preferita (che da oggi non ci sarà più mi sa...).Insomma, se è stato bene e si è calmato, in certe ore, è sempre stato grazie ad una presenza adulta (che forse gli ricordava la mia). Ma non ha senso lasciarlo là, per farlo stare da solo sul divanetto della bidella, lontano dalla classe e dai compagni...
Ma sulla pratica, qualora volessi temporeggiare, o ritirarlo, come si fa?

@Elisa: la tua situazione ricorda la mia, e le maestre pure..anche la mia sembra coccolare esageratamente Giuseppe in mia presenza, mentre credo che da soli,il suo pianto la infastidisca parecchio...
Tu cosa farai? Attenderai per vedere come continua a reagire Pietro alla scuola? Anche io vedo più aggressività e soprattutto taaaante taaaante bugie!
Sinceramente, vorrei tanto sbagliarmi e poterlo vedere felice lì...ma se ad ogni ingresso lo devo vedere aggrapparsi a me e implorarmi di rimanere "per piacereeee!!!!" : Hurted : : Hurted : : Hurted : il gioco non vale la candela...
Scusate il poema...
un abbraccio grande a tutte!!! Siete il mio supporto più grande :)
:abbraccione
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda emme » venerdì 30 settembre 2016, 3:47

Ciao, io posso dirti intanto di andare a leggerti i post degli inserimenti di qualche anno fa, mi troverai molto molto attiva perché per noi non è stato facile. Però avevo piena fiducia delle maestre, che oggi dopo due anni continuo a considerare il massimo, e che mi mancheranno da morire il prossimo anno.
Volevo dirti che ho sempre preso mio figlio dopo pranzo (x una questione di orari, lavoro fino alle 12.30) e non è mai rimasto fino alle 16, eppure non è stato tagliato fuori dalle amicizie: per evitare questo l'ho sempre portato alle feste di compleanno, alle occasioni di incontro fuori dall'asilo, e lui ha legato molto con tutti, infatti ogni anno quando sono andati a scuola alcuni bimbi, ha sentito fortemente la loro mancanza.
Se puoi, evita il pomeriggio, e anche il pranzo magari. Vedi se questo può aiutarlo.
Lo scorso anno ero in maternità e volevo ritirarlo dal pranzo, poi non l'ho fatto perché a casa a tavola è impossibile, ogni cosa è troppo lunga, corta, tonda, storta, verde, rossa, gialla, e non mangia niente (letteralmente) mentre all'asilo mangia sereno con gli amichetti. Ora però che sto terminando la maternità, e mi manca una settimana, visto che me lo ha chiesto espressamente, lo vado a prendere prima di pranzo.
Valuta le varie opzioni, se puoi permettertele, e sappi che le cose cambiano con il tempo.
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda itzà » venerdì 30 settembre 2016, 10:14

Ciao a tutte, grazie dei vostri racconti, fanno sentire un po' meno sole così condivido anch'io la nostra esperienza.
X ha iniziato la scuola il 16 settembre.
Il primo giorno é entrato un po' titubante, ma senza problemi, l'ho visto in giardino prima dell'uscita ed era con quello sguardo assente da "ma quando finisce". Ero un po' preoccupata, ma mi ha raccontato tanto, ha detto che non ha giocato, ma ha solo guardato, però ha riordinato le macchinine. Era sereno e mi sono tranquillizzata.
I giorni seguenti é entrato tranquillo. Non é previsto inserimento, ma i genitori possono stare un pochettino....diciamo che non sono stata ancora cacciata e sono già stata anche 20 minuti :) Una mattina é stato X a chiedermi "ma quando vai via?".
E all'uscita era entusiasta, anche in giardino lo vedevo correre e giocare sereno. Mi diceva che era triste che io non c'ero, ma ricordargli che ero comunque sempre con lui perché lo penso sempre lo faceva sorridere.
Naturalmente adesso sono arrivati i problemi all'ingresso, da questa settimana. Se parliamo della scuola ne é entusiasta, mi racconta serenamente le cose che gli piacciono o no. Solo a volte, alla fine del racconto, mi dice che non ci vuole andare. Ma poi quando gli chiedo se vuole i mirtilli o la mela come merendina della mattina, mi risponde tranquillo che vuole i mirtilli e solo quando non ci sono più allora vorrà la mela.
Non ci sono proteste per prepararsi la mattina, anzi, sono momenti piacevoli, anche durante il tragitto non ci sono problemi (e camminiamo 15 minuti, ce ne sarebbe di tempo per correre lontano nella direzione opposta), quando arriviamo alla scuola tutto é ok, senza lamentele, quando entriamo nella classe anche, guarda molto (é un grande osservatore silenzioso), poi quando si mette timidamente a interessarsi a un gioco, gioco un po' con lui e poi gli dico che é l'ultimo giro per me e poi vado....ecco che se i primi giorni mi salutava anche col sorriso, adesso inizia a piangere e a dirmi che vuole tornare con me.
E lui non ha mezze misure, se piange vuol dire che urla disperato tirando calci e aggrappandosi a me con tutta la forza.
Lunedì sono stata molto, ho cercato di fare come le altre mattine, ma niente lo interessava veramente, alla fine sono partita che piangeva disperato, ho aspettato fuori e in 2-3 minuti mi é sembrato di non sentirlo più piangere.
Il secondo giorno di pianti, dopo meno di un minuto aveva smesso.
Ma poi quando lo vado a prendere é proprio sereno, mi parla entusiasta delle cose che fa, anche di quelle che non vorrebbe fare.
L'assurdità é che mi sembra quasi più sereno queste mattine che piange, piuttosto che le prime in cui sembrava tranquillo, quasi che quello sfogo plateale gli facesse sfogare tutta la sua tristezza per poi poter stare meglio.
E anche il pomeriggio con me (va solo 3 mattine a settimana) sta molto meglio, passiamo dei pomeriggi splendidi, cosa che era diventata difficile ultimamente: durante l'estate era spesso frustrato per niente, mi picchiava per un niente, adesso a parte quei 10 minuti la mattina é tutto piacevole.
Penso di continuare a provare finché lo vedo sereno all'uscita, finché mi parla con entusiasmo delle cose che fa o non fa.
Ha 3 anni e mezzo, so che non é indispensabile che ci vada e so che per lui é una fatica, ma quelle poche ore la mattina (lo vado a prendere prima delle 12) mi lasciano un po' respirare (non abbiamo parenti vicini e iniziavo a sentire il peso di stare sempre e solo con lui) e per lui sono un'occasione che mi dispiacerebbe stroncargli così all'inizio.
E se poi stiamo meglio tutti perché lui non ha le sue crisi, io riesco a essere più empatica perché più serena...beh, sto pensando che forse ne vale la pena....
Ma i dubbi sono sempre lì dietro l'angolo : Love :
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda francypep » sabato 1 ottobre 2016, 0:28

Grazie emme ed Itzá. Senz'altro io credo che l'unico parametro di giudizio per valutare la bontà della nostra scelta sia l'osservazione dei nostri bambini, perché se sono sereni si dovrebbe vedere, spero!
Io ho qualche aggiornamento.
Anche oggi, urla e pianti all'ingresso. Dopo una buona mezz'ora riusciamo a superare l'atrio e il corridoio. Inutile dire che la situazione peggiora appena vede la sua classe, la maestra, ma soprattutto i vani in cui riporre le sue cosa... Quelli lo fanno imbestialire, sa che infilare lo zainetto li equivale alla sua permanenza forzata lì, senza di me.
Alla fine, però, se n e accorta anche lei. La maestra ci ha proposto di fare così: mi ha chiesto di rimanere per tutto il tempo, in modo da consentire al bimbo di calmarsi e poter cominciare a guardarsi intorno, conoscere i bambini e stringere qualche rapporto.
Così è stato. E due bambini grandi lo hanno preso a cuore, e hanno trascorso molto tempo con lui. E per la prima volta l'ho visto giocare. Dopo due ore, poi, siamo andati via.
Bello, per carità, molto empatico... Forse c è qualche speranza di poter adeguare i ritmi dell'inserimento. E la maestra ha ammesso di aver forzato la mano, in questo caso, non rendendosi conto che il bimbo non era pronto.
Stando lì, purtroppo, ho pure scoperto i perché delle affermazioni di mio figlio (la maestra grida sempre)... Già, grida con una voce da tenore e se ne esce pure con frasi infelici, rivolte ai bimbi più grandi, del tipo: "non fate schifezze, mentre mangiate! Vi faccio raccogliere tutto con la lingua sennò eh!" . Io non saprei che pensare, devo dire che frasi così le ho sentite nella mia famiglia più volte. Ma non le giustifico affatto, specialmente se dette w bimbi di 4 o 5 anni, che potrebbero non capire il richiamo sotteso, e assorbire solo la crudezza di certe immagini... Non so se dirglielo o meno. Pensavo di farlo però. Magari dicendole che dopo aver fatto le briciole a casa mio figlio se n è uscito con frasi così...
A parte questo, l avevo rivalutata perché mi ha consentito di essere lì per aiutare Giuseppe...
Mi sono data un mesetto di prova. Vedrò pure che succede quando ricomincero a lasciarlo li.
Un abbraccio e un sospirone grande (uuuuuffff non si può stare mai tranquilli!!!)
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda romipor » sabato 1 ottobre 2016, 7:13

Anche M ha avuto un inizio alla scuola materna (ma lui è andato anche al nido) un pochino difficile. Non è durato molto ma i primi giorni c'è stata molta opposizione.. Anche se poi una volta entrato mi dicevano che stava tranquillo, usciva sereno e raccontava.. Tuttavia ogni mattina il (mio) dubbio se insistere oppure no. Poi un giorno mi ha detto "mamma domani non piango" Non so perché, ma dal modo in cui lo ha detto, dal fatto che poi in fondo sembra che la scuola gli piacesse ho capito che il problema era "solo" la separazione da noi (che comunque lavoriamo e durante il giorno non possiamo stare con lui) "Solo" si fa per dire eh. E allora gli ho detto "amore, non ti preoccupare, se piangere ti fa stare meglio, ti aiuta a sfogarti fallo pure" (sinceramente, non con sarcasmo). Mi sono ricordata di quando da bambina non potevo piangere e insomma all'improvviso mi è parso tutto più chiaro. Lui il giorno dopo non ha pianto, ma sapeva che poteva farlo con la mia "benedizione" è da lì sta andando tutto molto meglio. Lo dico perché penso che delle volte i nostri bambini hanno anche bisogno di sapere che possono piangere se hanno il cuore gonfio fosse anche solo di commozione. Poi certo è diverso se il bimbo non è pronto, se ha bisogno di essere riconosciuto nei suoi sentimenti o se la scuola non è adatta a lui perché ci sono persone inidonee. Certo la difficoltà é capire la differenza. Non è semplice. Anche ora che mi sembra che abbia trovato un suo equilibrio, continuo a farmi queste domande. Anche se mi pare entusiasta, sereno, mi racconta di nuovi amici e delle cose che fa.
:abbraccione
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda Pico » martedì 4 ottobre 2016, 23:26

Ciao a tutte, che bello questo spazio di condivisione per questa avventura a volte cosi difficile che é l'inserimento..... ma mi chiedo finisce mai questo inserimento???
Mio figlio, quasi 4 anni, al secondo anno di materna, dopo un inserimento mooolto graduale lo scorso anno (circa 2 mesi, con momenti di ripresa durante l'anno magari dopo malattie vacanze etc) sembrava ormai finalmente avviato: un mese fa iniziata la scuola andava tranquillo, giocava sereno, mi raccontava finalmente qualcosa, citando nomi e amici, e si fermava a mensa....
Poi settimana scorsa é stato a casa 3 gg x febbre... lunedì il rientro una tragedia, tanto che il papà e la nonna che lo avevano accompagnato lo hanno riportato a casa.
Stamane invece tt ok.... ho tirato il fiato, mi son detta ok, era solo un momento di crisi x la malattia.... del resto anche se è una buona scuola e nn ho dubbi sulle insegnanti, si sa che a casa è meglio.
Senonché sia ieri sia stasera, al momento di addormentarsi, nel letto.... inizia a piangere, magone, e dice che lui a scuola nn vuole andare nn vuole andarci più. Perché nn gli piace, perché gli manco io (che cmq nn sarei a casa perché lavoro), perché una compagna gli ha dato fastidio....

Sono preoccupata, per questo ritorno di crisi, perché vedo mio figlio sensibile e non sereno e nn capisco cosa lo turbi a tal punto.

Aggiungo che la sua maestra ha cambiato scuola da pochi giorni, ma nn mi é parso turbato quando gli ho detto che ora la sua insegnante sarebbe stata un'altra.... è abituato a diverse insegnanti di riferimento x laboratori etc anche se ovviamente lei che è andata via era quella che lo conosceva meglio. Però non vedo il suo malessere in questo , o almeno non in modo cosciente...
Grazie x la vs lettura e opinione :*

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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda francypep » mercoledì 19 ottobre 2016, 9:28

Pico, poi come è evoluta la situazione???
Qui da me, invece, ancora non va bene...
Lui mi riferisce che non gli piace quando le maestre gli gridano, per rassicurarlo, "mamma mo torna!!!!". E lui non gli crede...dice che io torno troppo tardi...oggi l ho lasciato in lacrime a disperarsi, senza nessuna tregua. Hoforse è solo il distacco, ma mi sarebbe piaciuto che si affezionasse alle maestre, come si è affezionato ad una bidella, che ne sostituiva un'altra, e che non è detto che tornerà. Con lei andrebbe ovunque. Ma come posso sperare di trovare per mio figlio una che gli vada a genio così??? Pure cambiando scuola, è un salto nel vuoto. Mi si dice che la vita è così, e devono capire... È vero, ma come avevo letto da qualche parte, sarebbe migliore crescere individui sereni in grado di fronteggiare la durezza del mondo, piuttosto che affrettarsi ad insegnare loro che il mondo è un posto ostile e difficile da vivere...
Uff...spero che tutte voi state passando un periodo migliore!
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Re: Condividiamo emozioni e riflessioni sugli inserimenti?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 19 ottobre 2016, 21:13

Mi dispiace francypep! Che affanno!

Sono d'accordo con te che non è l'allenarsi alla frustrazione all'asilo che rende di per sé forti e sicuri. Anche a me è capitato di incontrare del personale non educativo che sapeva entrare in connessione con i bambini più efficacemente delle maestre, di solito sapevano guardare e toccare i bambini con rispetto e simpatia.

Spero domani vada meglio
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