Capricci o disturbi?

Racconti e riflessioni sulla nostra infanzia. Uno spazio dove sentirsi ascoltati e compresi, per meditare su quanto abbiamo vissuto con nuova consapevolezza.

Capricci o disturbi?

Messaggioda ryder81 » martedì 29 marzo 2016, 15:53

Ciao a tutti il mio Ale, 2 anni a giugno in questo periodo è molto nervoso, va all'asilo 3 giorni a settimana e gli altri due giorni sta con le nonne. A volte si sveglia dai pisolini prima del solito e molto nervoso e non vuole essere toccato.
Mi cerca molto, ma poi anche quando è con me non lo vedo serenissimo, spesso si "lagna" apparentemente senza motivo, io cerco di dargli tutto l'affetto del mondo, ammetto che spesso gli do in mano il mio telefono o il tablet (li vuoile lui!) mentre devo fare da mangiare altrimenti non riuscirei a fare nulla. Vuole stare solo con me, il papà ha poca pazienza e dice "tanto vuole te"...ok ma faccio tutto io, lui non fa niente se comincio a farmi sentire chiedendogli di fare lui qualcosa partono discussioni mi sento dire che il bambino deve capire che la mamma ha delle cose da fare, ma povera gioia torno a casa alle 18:30 la sera ed è tutta una corsa con le mille cose da fare...io sono esausta...
Ha le gengive gonfie, gli mancano ancora i canini e infatti ha sempre le mani in bocca o vuole il ciuccio...e io glielo do, anche se di giorno vorrei evitare...mi sento in colpa a sgridarlo o negargli le cose perchè già ci sono poco...se poi mi associa alla figura di quella che nega tutto altro che disperazione! Ogni sua richiesta è accompagnata da "lagna" e non riesco proprio a capire la causa..
Poi ultimamente rifiuta la pappa, magari mangia un pasto al giorno e per l'altro accetta solo pane e banana.
Vorrei essere più impositiva e ferma, ma col poco tempo a mia disposizione faccio veramente fatica!
Potete darmi un consiglio?
GRazie!
ryder81
 
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Re: Capricci o disturbi?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 30 marzo 2016, 10:36

Benvenuto al tuo Alessandro insieme a te!

In quello che ci racconti io vedo una mamma che fa quadrare le giornate e deve andare sempre di corsa. Un po' troppo sola a casa, anche se ci sono due nonne che aiutano. Il tuo bambino mi sembra un normale bambino di due anni che fa la sua fatica ad andare a scuola e a imparare a gestire il distacco dalla mamma, che, se ho capito bene, non ha una buona connessione con il suo papà. E anche tra te e il papà a volte l'atmosfera si tende e tu non trovi uno spazio di confronto e sostegno come ti piacerebbe. Giusto?

Lo immagino che sei esausta, ma vorrei rassicurarti che tante di noi sono passate attraverso periodi faticosi come quello che descrivi e che non erano i nostri bambini a essere capricciosi o disturbati. Solo la vita è difficile e complicata e quando c'è un bambino piccolo lo diventa di più perché cambiano gli equilibri e c'è una nuova persona, dipendente e vulnerabile, di cui prendersi cura.

Si sopravvive cercando le migliori strategie possibili valorizzando ciò che ci offre il nostro contesto familiare, le risorse fruibili. Il telefono o il tablet sono una strategia, lo senti anche tu: funziona per tenere il tuo piccolo impegnato mentre tu fai dell'altro che è necessario. Mi pare di capire che non è la strategia che più ti piacerebbe usare, vedrai che col tempo ne troverai delle altre. Di solito così funziona quando qualcosa non ci piace: cerchiamo alternative ;)

conosco mamme che sanno essere organizzatissime o piuttosto ben organizzate, che, dovendo lavorare e avendo poco tempo al rientro a casa, cucinano in abbondanza quando lo fanno e poi preparano porzioni per le sere difficili. A volte ci sono nonne benemerite che approntano pasti da riscaldare. A volte si compra qualcosa di già fatto. Se si esce dallo schema che alle sette di sera un bambino di due anni si deve mettere buono perché la mamma deve cucinare, è più facile cercare soluzioni al problema che lui non si metterà "buono" di buon grado, che anzi è probabile che farà di tutto per non permettere alla mamma di fare altro che badare lui, visto che è tutto il giorno che la aspetta e che per lui in quel momento lei è più importante di ciò che va messo nel piatto (che poi i bambini fanno pure le merende e magari non hanno neanche fame).

I bambini col tempo capiscono che la mamma ha altre cose da fare, ma per lo più ci arrivano ben oltre i due anni. Io qui ho i miei problemi con i 6 e i 9 anni. Però a 6 e 9 anni posso permettermi discorsi che a 2 non erano pensabili e i compromessi si trovano. Sono sicura che queste cose le senti anche tu e che il tuo bambino lo comprendi.

Più difficile mi sembra per il papà di Alessandro che mi pare proporre una visione pedagogica diciamo tradizionale nella quale i bambini vanno messi nel posto che gli adulti prevedono per loro. Per quel che è della mia esperienza posso dirti che è un'aspettativa di cui capisco le necessità, ma che non funziona quasi mai (i casi di adeguamento spontaneo del comportamento dei bambini alle aspettative degli adulti che vogliono semplificarsi la vita sono rarissimi). Non funziona a patto di non provare a usare metodi coercitivi, ricatti più o meno grandi, punizioni, intimidazioni, violenza psichica o fisica. A volte non funziona neanche con questi sistemi, che esistono bambini portentosi di determinazione e carisma. Che si fa? Eh, cara, ci si impegna a conoscersi, si cerca di essere onesti con sé stessi, si studiano le situazioni e si prova a fare il meglio possibile.

Nel tuo caso credo che una migliore collaborazione tra voi genitori ti aiuterebbe, che se no sei troppo sola a far tornare tutto: casa, cena, bambino buono e papà contento, per ultimo di solito un minimo di spazio per te per rifiatare. Un papà che fa la cena ogni tanto e tu che ti metti sul divano a fare le coccole al tuo piccolo aiuterebbero no? Ma, lo so, a volte non si può fare.

Se vuoi possiamo provare a pensare insieme alle situazioni che per te sono più spinose, ascoltare le testimonianze che verranno dalle quali potrai prendere se ti piacciono alcuni spunti. Puoi anche provare a cercare nei messaggi qui raccolti con la funzione cerca usando parole chiave che ti sembrano calzanti: capricci, crisi...

Quanto ai pasti, se guardi abbiamo parlato abbastanza di recente con ilafrau delle difficoltà che loro incontrano ai pasti. Non è il vostro caso, ma mi ricordo che si erano affrontate un po' di preoccupazioni per quanto è della salute e dei rischi di saltare i pasti. Anche su questo penso che puoi trovare molti spunti negli scambi passati. Scusami se non trovo il tempo di recuperarti qualche link, ma sono di fretta.

Aspetto di leggerti ancora, ciao
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Re: Capricci o disturbi?

Messaggioda melidi7 » venerdì 1 aprile 2016, 10:04

ciao ryder, ti cito per riuscire a tenere il filo mentre ti rispondo.
Mi vengono in mente poche cose: connessione, attaccamento e bisogni naturali, fisiologici di un bambino di 2 anni.


ryder81 ha scritto:Ale, 2 anni a giugno in questo periodo è molto nervoso, va all'asilo 3 giorni a settimana e gli altri due giorni sta con le nonne. A volte si sveglia dai pisolini prima del solito e molto nervoso e non vuole essere toccato.
Mi cerca molto, ma poi anche quando è con me non lo vedo serenissimo, spesso si "lagna" apparentemente senza motivo, io cerco di dargli tutto l'affetto del mondo, ammetto che spesso gli do in mano il mio telefono o il tablet (li vuoile lui!) mentre devo fare da mangiare altrimenti non riuscirei a fare nulla. Vuole stare solo con me,


lui vuole te perchè è con te che ha bisogno di connettere. siete spesso divisi, e sta gestendo tante cose che a un piccino in un mondo non sviato dai nostri bisogni reali di essere umani non sarebbe mai richiesto. Tablet e telefono sono strategie validi, ma prima di tutto pensa alla connessione perduto tra voi, e trovare modi per ricuperare. Hai mai provato ad usare un marsupio, o una fascia? ci sono tanti stili, e un bambino di 2 anni può stare molto felice sulla schiena della mamma mentre lavora. O una "torre" montessoriana, così lui può "lavorare" vicino a te, osservandoti e faccendo pasticci.

Lui si sente perduto per forza. NON è colpa tua, non è colpa del papà, è solo il risultato del paradigma del distacco che esiste nella nostra cultura, nella nostra società.

quindi tocca a noi a comprendere che non è colpa di nessuno, ma trovare i modi per soddisfare i nostri bisogni di connessione, come famiglia, come mamma, come papà, come coppia, come figlio. una volta che si capisce il bisogno (connessione è uno, efficienza è un altra ) possiamo trovare mille e uno di strategie per colmare.


il papà ha poca pazienza e dice "tanto vuole te"...ok ma faccio tutto io, lui non fa niente se comincio a farmi sentire chiedendogli di fare lui qualcosa partono discussioni mi sento dire che il bambino deve capire che la mamma ha delle cose da fare, ma povera gioia torno a casa alle 18:30 la sera ed è tutta una corsa con le mille cose da fare...io sono esausta...


Ogni sera siete stanchi come adulti, e è stanco anche tuo figlioletto. C'è bisogno di comunicazione, e connessione tra voi come coppia, e sgridarvi o accusarvi a vicenda non aiuterà nessuno. Caso mai la puoi fare qui, sfogarti poi noi ti aiuteremo con l'ascolto e sostegno. non so che tipo di rapporto avete, se avete mai parlato di come volete allevare vostro figlio, se siete in accordo Ma se tu sei sicuro di quello che vuoi, e ne sei consapevole di quello che serve, questa sicurezza lo puoi trasmettere.

Ha le gengive gonfie, gli mancano ancora i canini e infatti ha sempre le mani in bocca o vuole il ciuccio...e io glielo do, anche se di giorno vorrei evitare...mi sento in colpa a sgridarlo o negargli le cose perchè già ci sono poco...se poi mi associa alla figura di quella che nega tutto altro che disperazione! Ogni sua richiesta è accompagnata da "lagna" e non riesco proprio a capire la causa..
Poi ultimamente rifiuta la pappa, magari mangia un pasto al giorno e per l'altro accetta solo pane e banana.
Vorrei essere più impositiva e ferma, ma col poco tempo a mia disposizione faccio veramente fatica!
Potete darmi un consiglio?
GRazie!


mi vengono in mente diverse cose: lui è via molto, quindi non so cosa mangia di giorno...quante ore è lontano da te? cosa mangia all'asilo, dalle nonne? le risposte possono influire molto sull'appetito. I denti in arrivo anche possono influire molto sull'appetito. prima penserei a queste cose qui...non serve a nulla essere impositiva e ferma sul mangiare se non ha appetito per qualche motivo.

Solitamente i bambini se hanno fame, mangiano, magari sempre le stesse cose, per giorni, : Love : io mi sono sempre fidata di loro. Io azzarderei nel dirti di fidarti anche tu del suo appetito, offrirli tante cose buone, in forma di stuzzicchini, a 2 anni non insisterei che aspetta per la cena. perchè mai? è così piccino! ma lo terrei sempre con me mentre mangio, anche se lui non mangia. questo è per me importante: stare insieme. I pasti sono un rito per saldare e rinforzare la connessione in famiglia.

comunque bisogna capire cosa mangia quando non è a casa per poter aiutare meglio.
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