mia madre

Racconti e riflessioni sulla nostra infanzia. Uno spazio dove sentirsi ascoltati e compresi, per meditare su quanto abbiamo vissuto con nuova consapevolezza.

mia madre

Messaggioda giornodisole » venerdì 24 ottobre 2014, 9:29

Torno in questo spazio per parlare un po' e riflettere.
Oggi parlo con mia madre e per la prima volta voglio stare ad ascoltare. Quando ero piccolina odiavo lei che mi raccontava le cose di quando era piccola perchè sentivo che sviava sui miei problemi dicendo "io ho avuto di peggio". Perchè sentivo che mi addossava il suo dolore incompreso, perchè voleva essere capita da me. Allora non avevo la capacità di capire e quindi non volevo ascoltare. Ho trascorso l'adolescenza pensando di non avere una mamma abbastanza forte per sostenermi, e spesso non andavo neppure da lei con i miei problemi.
Quando stavo per partorire non la volevo vicino
Quando mio figlio aveva le coliche non la volevo vicino
Eppure abita a pochi passi da me.
Poi sono andata a lavorare e lei ha iniziato ad accudire il mio primo figlio, a 4 mesi.
Avevo il terrore che potesse trasmettere a mio figlio la sua ansia. In effetti io ho trasportato a lungo il peso della sua ansia e lo porto ancora con me. Spesso sento di non avere le energie sufficienti e mi sento stanca anche senza un buon motivo per esserlo.
Ma oggi non so, ho avuto bisogno di parlare con mia mamma e di sapere.
Penso alla scuola e ai metodi punitivi che c'erano quando la frequentavo da bambina.
E le chiedo se lei lo sapeva, non ricordo neppure se andavo da lei a dirglielo. Lei mi dice che ricorda di averlo saputo da me, anche se non ricorda bene quando. E allora le chiedo "perchè tu non hai fatto niente per aiutarmi?".
Lei mi risponde che non le sembrava una grande cosa una bacchettata, che lei aveva vissuto molto peggio di me e quindi mi capiva ma non riteneva necessario difendermi.
Allora ha iniziato a palare lei come ha cercato di fare per anni e anni. Io non volevo mai sapere, ho sempre fatto come mio padre che stoppa sul nascere qualsiasi discorso che non gli piace.
E lei mi ha raccontato che nella sua scuola la maestra la rinchiudeva per ore dentro una stanza sola e al buio perchè non riusciva nei compiti. Che la picchiavano a scuola, la picchiavano a casa la madre e i fratelli. Spesso senza motivo. Spesso solo perchè aveva paura, la picchiavano. Che suo fratello le diede delle bastonate da farle venire i lividi. Queste persone io le conosco, hanno avuto figli e nipoti, e ho sempre pensato non fossero cattivi. Eppure tutto questo succedeva, lei lo ricorda e ho buone ragioni per pensare che fosse la verità.
Allora ho chiesto a mia madre se lei ha mai picchiato noi figli. Io non ricordo di aver mai ricevuto niente, però gliel'ho chiesto. Lei dice di aver sentito il bisogno di farlo ma di essersi quasi sempre fermata prima, ricordando il trauma ricevuto.
Dice che mio fratello ricorda ancora ridendo questo comportamento: mentre i miei fratelli si azzuffavano lei aveva voglia di picchiarli ma si fermava e si metteva in ginocchio a pregare e loro due si fermavano e ridevano. Qualche schiaffo dice di averlo dato ai miei fratelli ma non a me. In effetti io anche nei momenti più difficili, non ho mai sentito l'istinto di picchiare fino ad ora.
Ora mi chiedo... se questo è vero, forse mia madre più di me è riuscita a fare un salto di qualità. Forse questa madre merita molto più di quello che io le avrei dato. Mi ha causato dolore ma per amore dei figli ha fatto il possibile per le sue capacità. Io non potevo sanare le sue ferite, ero una bambina. Ma ora non lo sono più e forse un po' posso farlo. Allora le do in braccio mio figlio e vedo che si adorano e che lei è felice e anche lui lo è. E io forse penso che l'aiuto di mia madre è importante. Lei è più presente, più accogliente, più comprensiva. Quindi forse lei sarà il testimone consapevole dei miei inevitabili errori e questo mi solleva un pochino dalla responsabilità che ho nella crescita dei miei figli.
Aiutatemi a capire quali rischi corro se la penso così.
Ah poi mi ha raccontato che sua mamma la picchiava e ha detto che lo faceva perchè aveva perso la mamma da piccolina e non aveva mai avuto l'amore di una madre.
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Re: mia madre

Messaggioda topolina » venerdì 24 ottobre 2014, 13:02

Credo che quello che avete fatto sia un grande passo avanti. e' stato molto bello da parte tua questo permetterle di spiegare i suoi limiti e di farteli capire. Di farti vedere lei per quello che è realmente, perchè il vissuto, nel bene o nel male, fa parte di noi.
Il mestiere del gentiore è difficile e credo che , ognuno di noi possa commettere degli errori; credo che per quanto ci si impegni e si faccia del proprio meglio...errare è umano. Questo non significa che si devono accettare tutti i comportamenti possibili ma che , nel giudicare un genitore si deve tener conto della sua storia, del suo vissuto. Certo, ogni gentiore ha le sue colpe ma credo che lei abbia fatto del suo meglio, con i suoi limiti.
Magari non ha fatto tutto quello che tu, da bimba, ti aspettavi, forse non ti ha difeso quando tu avresti voluto ma personalment enon ritengo di doverla colpevolizzare perchè per lei "era solo una bacchettata"....dato quello che ha passato è comprensibile. Attenzione, non sto dicendo che io non difenderei mia figlia...secondo me lei doveva intervenire ma sto solo cercando di dire che non lo ha fatto non perchè non voleva ma perchè secondo lei non era una situazione che lo meritava, è diverso. fore oggi, con il senno del poi, lo farebbe.
Vi mando un grosso abbraccio e spero che questo sia l'inizio di un lungo percorso.
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Re: mia madre

Messaggioda Effi B. » domenica 26 ottobre 2014, 22:44

Il tuo racconto mi commuove profondamente. Pensando a lei, a tutta la violenza che ha subito e alla sua tenacia per non tramandarla. In questo non riesco a non sentirla in un certo senso sorella, io che non so pregare e che devo trovare altre strategie per fermare certi istinti. Pensando a te che senti il peso del suo dolore e te ne scansi come puoi, ma comunque lo porti.

Quali sono i rischi che senti? Che cosa ti turba il cuore e ti fa temere? Il tuo essere libera di non picchiare è uno dei doni più belli che si può fare a un figlio, non credi? Vorrei abbracciare la tua mamma per questo. Forse vederla più nitidamente ti aiuta anche ad elaborare la tua ansia, il fardello di sofferenza che comunque non è riuscita a non trasmetterti? Dicci ancora di te, cara. E grazie per questo tuo messaggio
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Re: mia madre

Messaggioda giornodisole » giovedì 6 novembre 2014, 21:51

Grazie a voi per le risposte!
Ho sempre timore di volermi togliere delle responsabilità! farmi aiutare dai miei genitori è una cosa di cui sento profondamente bisogno ora che ho dei bambini, ma della quale ho anche tanta paura.
So che sei miei bambini stanno un po' con i nonni sono felici e io mi riposo.
Però poi mi chiedo se mi sto adagiando su questo pensiero e se non è un modo per "togliermi un po' di peso" nella gestione di due bambini piccoli!
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