Sono diventata mia madre

Racconti e riflessioni sulla nostra infanzia. Uno spazio dove sentirsi ascoltati e compresi, per meditare su quanto abbiamo vissuto con nuova consapevolezza.

Sono diventata mia madre

Messaggioda Lorelay » martedì 29 luglio 2014, 13:44

Alla fine è successo: sono diventata esattamente come mia madre. Perché mi sono ritrovata nella situazione che mai, mai, mai, mai, mai avrei voluto vivere: essere senza lavoro.
Invece è capitato. E siccome io sono certa che la decisione di mia madre di stare a casa dal lavoro sia una di quelle che più ha pesato – in negativo – sulle nostre vite, ecco che tutto sta precipitando.

Intanto, i soldi. Non che siamo in crisi nera, però certo bisogna vivere diversamente. Ovvero dire spesso no. Quasi sempre no. Esattamente come capitava a me da bambina. Che poi non é dire no, ma è l’ansia che ne consegue, perché me l'hanno sempre fatta pesare. Così ora ho lo sguardo di mia madre: quando sono a tavola, guardo quanto mangiano gli altri, calcolando quanto ho speso. Lei lo faceva proprio pesare (“oh, un chilo di pesche comprate ieri mica possono sparire così” e allora io rimettevo giù la pesca…). Io sto zitta ma lo sguardo parte, l’ansia mi viene. E quando i bambini mi chiedono qualcosa, mi sale l’ansia; vorrei scappare, vorrei non chiedessero nulla, per non dover dire no, anzi per non dover scegliere, valutare, pensare…

E poi odio stare in casa. Io detesto fare i mestieri, non lo sopporto. Mia madre ha passato tutta la sua vita a fare i mestieri, non fa altro, puliva dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio, poi ci chiamava e diceva “eh, visto come è bello pulito? Bella soddisfazione eh?” e io lo trovavo pietoso. Era come prima, né più né meno, chi se ne frega! Così passo le ore a pensare che dovrei mettere a posto la casa ma non faccio niente perché mi si chiude lo stomaco all’idea, mi viene una rabbia per cui butto tutto in giro, butterei tutto in pattumiera, non sopporto riordinare la camera dei bambini, pieni di inutili giocattoli inutilizzati, tutti soldi sprecati, che se avessi io potrei usare in modo tanto migliore, invece devo tenermi tutta quella roba che riempie spazio e fa polvere… non lo sopporto!!!

E ora sono in depressione piena. Oltretutto soffro gravemente di meteopatia, e questo tempo di merda (scusate ma non c’è altra definizione) mi ha fatto sbarellare. Così sono sempre sull’orlo delle lacrime, non dormo, ho dovuto ricorrere agli ansiolitici che mi tolgono la voglia di fare tutto… passo le ore a pensare a quello che dovrei fare guardando le ore che passano e senza fare nulla.
La cosa peggiore: mia madre mi capisce! Non lo sopporto, non sopporto sentirmi in sintonia con lei su una cosa che avrei giurato non mi sarebbe mai capitato. E invece l’unica che capisce la depressione che ho, l’insonnia, la tristezza fissa che mi accompagna sempre è lei. E questo mi fa sentire uno schifo.

Faccio uno sforzo immane per non piangere davanti ai miei figli, per non lamentarmi, per non dire quelle frasi che diceva mia madre che sono pura negatività. Siccome stava male lei, si lamentava di tutto come se fosse obiettivo, così stavano male anche gli altri. Quante volte mi viene da farlo, e quante volte mi capita. E allora arrivano i bambini a dirmi “mamma sei triste? Ma non è grave, non fa niente” e io mi sento morire.
Non vorrei che dovessero pensare che loro non mi bastano per essere felice, che nonostante loro sono triste. Ci si sente male, lo so, ci si chiede perché non bastiamo noi figli per farla sentire contenta. Ma è così: non riesco più a essere contenta, non riesco a godere nessun momento, riesco solo a pensare che va tutto male e andrà spolo peggio e io non posso farci niente...
Poi mio marito mi abbraccia, mi viene a salutare prima di andare al lavoro, mi mormora "ti amo" prima di dormire e io mi sento uno schifo, perché lo fa per farmi stare bene, ma io mi sento male lo stesso...

La cosa che più mi fa star male è sapere che tutti questi anni non sono serviti a nulla. Ho corso e lavorato per scappare da mia madre, e ora sono come lei, mi alzo di notte a prendere le gocce se no non dormo. Come in Samarcanda, ho corso e corso solo per ritrovarmi al punto di partenza.

L’unica consolazione, è che i miei bambini sono sempre contenti. Sempre. E mi chiedo come facciano, mi chiedo cosa hanno da essere così contenti, che a me sembra che vada tutto male. Non era permesso essere troppo contenti in casa mia, a un certo punto mia madre ci bloccava, c’era qualcosa da fare, bisogna smettere di “ridere come degli stupidi”. Io guardo loro contenti di nulla e mi chiedo per quanto tempo riuscirò a trattenermi prima di dire loro qualche cattiveria che li faccia restare male…
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda electra » martedì 29 luglio 2014, 15:16

Cara Lorelay, non ci conosciamo..o meglio tu non mi conosci perchè io, per quanto abbia scritto molto poco, vi ho lette un sacco...e tu mi sei sempre piaciuta tanto tanto.
Ti ho sempre letta come una persona forte, piena di energie, positiva, stimolante, piena di voglia di vivere e di amore.
Per questo questo tuo scritto mi colpisce come un pugno nello stomaco.
Ti abbraccio forte forte, accetta il mio abbraccio anche se viene da una sconosciuta.
Le preoccupazioni economiche sono devastanti. Sono devastanti. Annullano tutto, ogni sentimento e ogni spinta positiva.
Lo so perchè le ho vissute sulla mia pelle per cui capisco perfettamente lo stato di "catastrofe immobile" in cui ti sembra di sprofondare ogni giorno di più.
E non si tratta - non nel mio caso, ma mi pare di capire nemmeno nel tuo - di GROSSE difficoltà economiche, ma di quel sentirsi franare la terra sotto i piedi che toglie il sonno.
Lo capisco, eccome se lo capisco.
Io mi ripetevo ossessivamente che "i soldi sono solo soldi"...come te avevo un marito che mi amava, 3 bimbi comunque felici, cui bastava (e basta) poco per star bene.
L'essere nati sobri in questo ci ha molto aiutato.
Aggrappati alle persone che ami e che ti amano...credimi che uscirai dalla palude in cui ti senti intrappolata. Ne uscirai e ne uscirete. La nottata passerà, te o garantisco, e quando passerà sarai felice di scoprire e riscoprire che quello che ti serviva davvero è sempre stato li, vicino a te.

Concretamente...lascia stare la casa..esci! stai all'aria aperta, fai attività fisica...non restare ferma, non lasciare che i brutti pensieri ti sovrastino e imbruttiscano tutto.
non so dove vivi e che possibilità di impiego ci siano da te..non riesci a trovare qualcos'altro?

SO che è dura, è durissima. Però anche se non ti conosco so che tu non sarai come tua madre, non succederà. Ti abbraccio davvero forte forte.
Andrà tutto bene. :abbraccione
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda sophie » martedì 29 luglio 2014, 15:29

NON SEI COME TUA MADRE
te lo dico a gran voce e te lo diranno tutti , tutta la strada che hai fatto non è stata inutile ti ha portato qui a chiedere aiuto tua madre lo avrebbe fatto ? Io penso di no, vedi i tuoi figli felici questo a riprova che non sei come lei .Il dolore che provi è normale ,fartene una colpa non ti aiuterà ma ti aiuterà l' amore di tuo marito e dei tuoi figli ,lo so che non ci si può costringere ad essere felici nemmeno per i propri cari , il nostro passato purtroppo non ci protegge dal rivivere situazioni simili ma ci insegna come affrontarle tu non dirai ai tuoi figli di fare attenzione alle pesche io ne sono certa perchè tu ricordi troppo bene cosa si provi a sentirsi di peso, mentre ti scrivo ho il cuore a pezzi oggi ho incontrato per caso mio padre e ci siamo salutati come due perfetti estranei , oggi non è stata un bella giornata ma tu hai qualcuno su cui contare, qualcuno per cui lottare per questo ti chiedo di non arrenderti ,di venire qui ogni volta che ti sentirai depressa perchè ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltarti e a confortarti.
:abbraccione :abbraccione
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda echidna » martedì 29 luglio 2014, 17:03

Hai tre figli felici e lo sono perche hanno te come mamma. Tu che sei unica e non sei tua madre. Tu che hai tre figli che se vedono la mamma triste non si spaventano, la rassicurano e le ricordano che ninte è per sempre, che tutto passa.sai cosa ti dico? Sii triste! Conceditelo. Le cose non andranno peggio perche hai seminato tanto e bene. Quest estate novembrina finirá.stai li seduta , accetta la tua ansia, c è una bimba dentro te che urla e scalpita e vuole essere ascoltata. Da te.
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda Emy » mercoledì 30 luglio 2014, 9:46

Cara Lorelay, i tuoi bimbi sono felici...è un loro diritto:-) non c'è niente di male.
Fidati un po' più di loro...ti stanno indicando loro come prendere la vita...con quale spirito.
Forse stai scappando troppo, forse è il momento semplicemente di vedere le cose con occhi diversi.
Ti prendi davvero troppa responsabilità..sulla tua vita, sull'organizzazione, sulle emozioni degli altri.
E c'è un conflitto interno molto forte.
forse basta solo che guardi in faccia le risorse che hai, non scappare, una rigidità alla volta, guardala in faccia.
Tua madre non si è infilata nella vita, si è limitata a fare quello che poteva.
Pensi sia stata codarda?
forse non aveva gli strumenti che potresti avere tu.
Non importa se non sarai diversa da lei...l'importante è che tu sia te stessa...
cosa non accetti di te?
E le pesche?...si mangiano finchè ci sono...quando non ce ne saranno più si mangerà dell'altro.
Pensaci bene, a cosa serve che durino di più? l'importante è non sprecarle...se un bambino ne sente il bisogno è possibile che il suo corpo lo richieda.
Dovrei lasciare giù la pesca per quale motivo? per confortare mia mamma di cosa?
Perchè mia mamma non ci tiene al fatto che io mi alimento bene?
Per apparenza?
Per chi sono state comprate?, magari è importante che ne mangino un po' tutti, quello si.
No non è giusto creare un clima di terrore...sul cibo poi
Devi rivedere i tuoi equilibri, non fare qualcosa di diverso da tua mamma, devi ascoltare le tue sensazioni. Può essere che per alcune cose farai delle scelte come tua mamma, e per altre totalmente diverse, ma sarnno scelte tue.
Avrai sicuramente tanti interessi, hobby, perchè non ne aprofitti? Tanto lo so che troverai un altro lavoro prima o poi, non starai a casa per sempre, hai l'opportunità per usare il tuo tempo in altri modi...la casa la puoi tenere tranquillamente all'ultimo posto.
Lo schema un tempo era quello della parsimonia, ma alcuni bambini lo possono soffrire molto.
Emy
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda Kino » venerdì 1 agosto 2014, 17:12

"Sono diventata mia madre", la frase incubo….
Io da questo piccolo angolo di tua vita presente e passata che leggo, vedo MOLTE e sostanziali differenze con tua madre ma capisco benissimo una cosa: la trappola del ritrovarsi ad essere come il proprio genitore quando la sua figura e' stata ossessivamente rifuggita.
La chiave non sono i soldi - qui, la loro scarsità: o ci si ritrova a fare lo stesso lavoro, o ci si ritrova senza lavoro, o quando arrivano i figli ci si scopre a rimettere in scena gli stessi meccanismi che ci si proponeva cha mai e poi mai, o addirittura un bel giorno ci si scopre straordinariamente somiglianti fisicamente (più di quanto si era realizzato prima), sono diverse le cose che possono far scattare quel meccanismo infernale che ti fa sentire in trappola senza via d'uscita, pensando: "Allora e' tutto inutile, non potrò mai evitare l'eterno ritorno". E ci si vede a comportarsi come la propria madre, e si vede un futuro in cui i figli provano verso di noi quello che provavamo verso nostra madre e si sentono come ci siamo sentite noi, e ne siamo atterrite…
Credo che la differenza sostanziale stia nella consapevolezza. A volte si ha la sensazione che la consapevolezza possa fare addirittura peggio perché realizzi il male che puoi fare, ci si deprime e immobilizza di più. Quante volte invidiamo chi non ha incertezze per decisioni/comportamenti/fatti su cui noi perdiamo il sonno?
Ma la felicita' dei tuoi bimbi dimostra che l'empatia fa effetto anche dal buio della depressione.

Una nota pratica sulla necessita' di parsimonia: come riconosci anche tu, il problema non sta nel non poter concedere ai propri figli il giocattolo, la vacanza, lo sfizio. Sta nel panico dell'eterno ritorno. Certo, i sacrifici economici a volte pesano anche ai bambini che sono felici con il niente. Rinunciare al cinema quando tutti gli amici ci vanno, andare a super feste di compleanno e dover rinunciare alla propria (o tenere un basso profilo), non poter praticare uno sport amato o suonare uno strumento, non avere videogiochi, Natale senza il regalo sognato…
Pero' ti racconto il rovescio della medaglia: io ero una bimba a cui e' stato sempre fatto pesare di essere cresciuta nella bambagia dalla stessa madre che la faceva crescere nella bambagia. Non mi veniva mai chiesto un sacrificio materiale e quindi non avevo occasione di dimostrare di essere "brava". Avessi avuto l'occasione di essere "eroica"! Di essere complice con i grandi di un momento difficile, che mi si chiedesse accoratamente una rinuncia riconoscendo che così avrei dato un contributo. A volte ai bambini piace essere quelli che consolano, quelli che contribuiscono a che le cose vadano avanti.
Prendersi cura di se stessi e' sacrosanto, e si può anche riconoscere di essere tristi e depressi. E dopo? Non ho una risposta, credo che rimanendo consapevoli si salvino tante cose.
"Non e' mai troppo tardi per avere un'infanzia felice"

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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda Effi B. » sabato 2 agosto 2014, 15:31

Lorelay, ti avevo scritto un lungo messaggio giovedì e l'ho perso! Poi sono dovuta partire. Torno oggi finalmente e ci tengo a dirti almeno che ti penso, che sono sicura che non sei tua madre, che questo momento passerà, che capisco quanto il lavoro fosse importante per te per definire chi sei, che cosa vuoi essere. Ma tu sei quello che sei anche oltre il lavoro, nonostante il lavoro che c'è o non c'è. Mi dispiace tanto che stai male.

Ti abbraccio
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda Lorelay » venerdì 8 agosto 2014, 10:44

Ho letto. Ho letto ma non so cosa dire.
Perché mi rendo conto che questa storia ha talmente tante sfaccettature, tanti episodi intrecciati, tante delusioni sovrapposte per decenni, che nessuno può capire. Non capisce mio marito, figuriamoci tutti gli altri.

Errore mio aver scritto qui, perché qui posso trovare solo consolazione. E io la consolazione non la sopporto. Se va bene mi fa sentire stupida, se no fallita. Non ho bisogno di pacche sulle spalle, ho bisogno di soluzioni. Solo che nessuno ha una soluzione per me, so da tempo che nessuno arriverà ad aiutarmi, quindi la soluzione avrei dovuto trovarla io, e non sono stata in grado.

Non sono come mia madre: lei ha scelto certe cose, e si è cullata nella situazione che ha creato. Io ci ho combattuto per anni, e ci sono finita lo stesso. A conti fatti, a fallire sono stata io.
Anche per mia madre io ero una bambina contenta e serena. Per lei, lo sono ancora adesso.

Cancellate pure il messaggio, tanto non serve.
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda francesca78 » venerdì 8 agosto 2014, 15:47

Ciao Lorelay,
stai vivendo una situazione difficile perchè da una parte hai perso una sicurezza economica, dall'altra ti ritrovi in un equilibrio familiare e personale nuovo che non hai potuto scegliere, che stai subendo. Io credo sia molto normale sentirsi persi, non avere la soluzione ora. Dici di essere una fallita perchè non hai saputo evitare questa situazione. Ma forse non è nelle tue possibilità evitarla. Non parlo solo da un punto di vista lavorativo, ma anche da un punto di vista di benessere personale. Penso ad un momento molto difficile che ho vissuto 3 anni fa. Mi sentivo soffocata dai casini che mi circondavano e mi sembrava di non riuscire ad uscirne, c'erano incertezze economiche, lavorative, di luogo in cui stare e di relazioni familiari molto difficili. Mi sembrava di essere incapace di proteggere me stessa e soprattutto i miei bambini dagli eventi che si susseguivano e di cui mi pareva non avere alcun controllo. E di fatto il controllo che avevo era poco. Era poco in quelle condizioni con gli strumenti immediati di cui potevo disporre. La cosa che più mi stupiva e lasciava senza fiato era questa sensazione di subire e di non essere capace di sperare. Non sapevo cosa immaginare per il mio futuro e quello dei miei bimbi. Mi sembrava di non sapere prendere decisioni. In realtà poi facevo tutto quello che potevo e riuscivo a fare, ma mi costava molto. Ma sai cosa? Avevo le mie ragioni perchè in quel momento mi costasse molto. Parlandone con una mia amica le raccontavo di come non sapessi progettare niente, lei con tutta semplicità mi ha detto "forse perchè questo non è un momento in cui puoi veramente progettare, ma puoi solo cercare di non soccombere". Mi ha fatto bene questa sua frase. In qualche modo ha riconosciuto la fatica che stavo facendo. Mi sembrava di non fare niente e in realtà stavo facendo molto, stavo tenendo in piedi come potevo me stessa e la mia famiglia, con le mie paure, certo, le mie insicurezze, ma ero li per i miei figli, per mio marito e anche per me stessa. Le cose sono cambiate, abbiamo fatto delle scelte e continuiamo a farle.
Non ti voglio consolare, quello che però vorrei dirti è che ho l'impressione che forse la paura di essere come tua mamma ti sta impedendo di vedere il dolore che hai il diritto di vivere. Forse non sei depressa e non sei come tua mamma, ma sei in una situazione nuova che stai conoscendo e hai paura di queste novità e di queste incertezze. E molto comprensibile che tu abbia paura io credo. Penso che prima di riuscire a trovare "la soluzione" devi concederti il tempo per capire, vedere, conosce i limiti e le possibilità che la tua situazione ti da. Limiti e possibilità che sono materiali ma anche emotivi.
Ti sembra che ti stia raccontando delle cose in cui ti puoi riconoscerti? C'è qualcosa tra le cose che ho scritto che ti parla?
Un abbraccio :abbraccione
francesca78
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda Nora » martedì 12 agosto 2014, 15:56

Potresti rendere il budgeting un' attività di famiglia, invece di farlo pesare come faceva la tua mamma, potresti coinvolgere i tuoi bambini, non c'e' nulla di male ad insegnare a risparmiare o a spendere soldi con cognizione e senza sprechi, anche quando ci sono, figuriamoci quando e' necessario fare attenzione!
Non tenere tutto il peso sulle tue spalle.
In forma ludica potrebbero prenderlo come un gioco matematico, di calcoli e caccia alle offerte nei supermercati, fare la spesa potrebbe essere una sfida.
Per quanto riguarda il lavoro, quale e' la tua passione, quali hobbies vorresti coltivare? C'e' qualche attività che avevi lasciato per mancanza di tempo?
Nel frattempo mi auguro che il tempo sia cambiato e con lui anche il tuo umore.
A presto
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Re: Sono diventata mia madre

Messaggioda Nora » mercoledì 13 agosto 2014, 16:39

Mi ero anche dimenticata di scrivere, per i mestieri metti un timer e cerca di fare le cose senza procrastinare, e' incredibile come poi le trovi fatte.....
Nora
 
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