Silenzio

Racconti e riflessioni sulla nostra infanzia. Uno spazio dove sentirsi ascoltati e compresi, per meditare su quanto abbiamo vissuto con nuova consapevolezza.

Silenzio

Messaggioda sophie » sabato 21 giugno 2014, 14:45

Mi è molto difficile parlare di me , della mia infanzia , sono cresciuta nel motto ciò che avviene in famiglia rimane in famiglia, e forse anche questo ha accresciuto il senso di vergogna per ciò che sentivo,dopo tutto se di una cosa non si può parlare liberamente è perché c’è da vergognarsene. Il silenzio è proprio quello che ha caratterizzato la mia infanzia, come un muro che ti circonda e non ti fa vedere nulla , una nube che ti soffoca lentamente. Dentro di me ho sempre sentito come un vuoto,un grande buco nero che fa male e non viene via quasi mai. Ho cercato di placarlo in ogni modo ma soprattutto col cibo, da molto ormai so cosa colmerebbe il mio vuoto :amore, abbracci,contatto fisico che io non ho mai conosciuto realmente e che ho smesso di cercare da tanto tempo perché chiedere e non ricevere per me troppo doloroso . A volte vorrei urlare tutto quello che ho dentro ma è come se le parole non volessero uscire fuori ,e come se mi avessero rubato la voce ma io la rivoglio , ho il diritto di avere una voce . Anche se per molto tempo questo diritto mi è stato negato, da mia madre che rimaneva in silenzio per giorni ,non rispondendo a nessuna domanda né mia né di mia sorella per lei non esistevamo , non era una forma di punizione per qualcosa che avevamo fatto semplicemente era il suo modo di fare. Niente abbracci, niente coccole ,niente lettone perché altrimenti saremmo cresciute viziate e dipendenti da lei. Ho sempre pensato che questo atteggiamento fosse normale finché non ho avuto le mie pesche (come da il Diario di una bambina dotata): eravamo al liceo parlando del più e del meno, una ragazza della mia stessa età raccontò che la madre ,un insegnante che all’ epoca lavorava lontano da casa, telefonava ogni sera per darle la buona notte, quella stessa sera mentre andavo a letto da sola come ho sempre fatto ho pensato che in quel momento c’era una madre che sentiva tanto la mancanza della figlia da telefonarle anche solo per dirle buona notte e mia madre che era a meno di un metro da me non ne aveva mai sentito la necessità ,nemmeno una volta,nemmeno quando eravamo più piccole. Quella sera ho pianto ha lungo non era certo la prima volta che lo facevo ma quella sera sentii che c’ erano famiglie diverse,madri diverse. Piangere di notte è una cosa che ho sempre fatto , piango fino allo sfinimento e mi addormento così. Ho sempre riso del fatto che mia madre si vantasse di distinguere uno sternuto mio da quello di mia sorella anche da una altra stanza e non sia mai accorta di questo ,forse ero particolarmente dotata ,ho sempre pianto in silenzio nascondendo al mattino le prove del mio misfatto ( buttavo prima che li vedesse fazzoletti e rigiravo il cuscino che puntualmente era ancora tutto bagnato). Avrei tanto voluto che lei se ne accorgesse e mi desse ciò che tanto bramavo :il suo affetto ,il suo amore , la sua approvazione ma ammesso che lo avesse scoperto dubito che mi avrebbe capito . Una sera quando ero bambina non riuscivo a prendere sonno ,avevo paura, avevo bisogno di lei così mi feci coraggio e andai nella sua stanza una parte di me sapeva che sarebbe successo ma l’ altra parte si diceva: è tua madre non ti farà del male devi avere fiducia in lei, quella sera mi cacciò dicendo che voleva dormire e non dovevo darle fastidio, mi fece sentire come l’ essere più insignificante e sicuramente non meritevole d’ amore. Fino all’ episodio delle mie “pesche” ho sempre pensato che il suo comportamento fosse causa mia forse in me c’era qualcosa che non andava, forse pretendevo troppo AMORE , non le piacevo ,non ero come lei mi voleva ,mai nemmeno una volta ho pensato che il problema fosse dall’ altra parte. Così per anni mi sono impegnata per diventare migliore non piangevo in sua presenza , non facevo capricci,non chiedevo mai nulla perché avevo troppa paura che la mia richiesta divenisse causa di una lite tra i miei o più semplicemente non chiedevo nulla perché non credevo di meritarlo. La questione del merito è stata la mia ossessione ero convinta che l’ amore si dovesse guadagnare per questo quando da piccola vedendo gli altri bambini ricevere baci e coccole dopo aver pianto a dirotto o dopo un brutto voto io mi chiedevo cosa avessero fatto più di me per meritare quell’ amore . Mi mancava quell’ amore che ti riempie e ti scalda, io lo elemosinavo mettendomi al centro della stanza con le braccia aperte sperando che mi notasse ma niente mi girava intorno come se fossi invisibile. Poi ho smesso è troppo doloroso elemosinare , supplicare per qualcosa che tutti dovrebbero ricevere almeno una volta. Oggi preferisco la solitudine al rifiuto ,mi ha troppa paura l’idea di aprirmi e non essere compresa o peggio ignorata a volte vorrei con tutte le mie forze cambiare ma poi i ricordi ritornano e allora lascio perdere perché se tua madre non ti dimostra affetto perché dovrebbero gli altri? Mia madre in tutto ciò pensa di aver fatto un ottimo lavoro chissà cosa penserebbe di se e dei suoi metodi sapendo che per addormentarmi quando mi sentivo particolarmente sola immaginavo una donna seduta su una sedia a dondolo che mi teneva in braccio e mi accarezzava i capelli quell’ immagine mi dava conforto e tutt’ora me ne da,non aveva un volto (ma non era mia madre, persino la mia fantasia sapeva che era troppo irreale) però sapevo che mi sorrideva e con il tempo ho aggiunto tanti dettagli il suo respiro, il suo odore ,il suo calore tanto da sembrarmi reale. Mi sono dilungata troppo ma ora il vuoto sembra avermi dato tregua quindi grazie anche solo per avermi fatto scrivere e ridato un po’ della mia voce.
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda Effi B. » sabato 21 giugno 2014, 21:30

Sophie, quanta sofferenza e solitudine ti sono toccate!

Grazie a te per averci dato fiducia e chiesto di ascoltarti. Ti ho letta con attenzione cercando di sentire dentro di me quello che provavi, addolorata per gli abbracci che non sono venuti, per quelle tue braccine protese nel vuoto della stanza.

Se hai ancora voglia di dirci di te, fallo, prova ad ascoltare la tua voce, approfitta di questo spazio per provare a chiedere attenzione e rispetto. Intanto benvenuta tra noi
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Re: Silenzio

Messaggioda enza.i » lunedì 23 giugno 2014, 8:53

Cara Sophie ti abbraccerei fisicamente in questo momento, ma posso solo farlo virtualmente :abbraccione
Da piccola andavo spesso di notte nella stanza di mia madre e mai una volta sono stata respinta quindi quello che dici mi fa venire da piangere, se potessimo tornare indietro ti prenderei per mano e ti porterei con me per dividerci le coccole che ricevevo... Ora però hai noi e ogni volta che ti sentirai triste puoi venire qui e ricevere tutti gli abbracci e le coccole che servono per ridarti il sorriso. Ti stringo forte forte e ti mando un bacio grande : Love :
Avatar utente
enza.i
 
Messaggi: 208
Iscritto il: giovedì 22 novembre 2012, 16:43
Figli: 1 2012 + 1 in arrivo

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » lunedì 23 giugno 2014, 19:30

grazie per il vostro benvenuto, frequento il sito da un bel pò ma ci ho messo tempo per trovare il coraggio di scrivere, esprimere ciò che sento l'ho sempre trovato difficile probabilmente perchè fin da piccola ho imparato a mostrare solo ciò che faceva piacere ai miei nascondendo parti del carattere che disapprovavano. Le parole di enza.i mi hanno commossa gli abbracci mancati sono una delle cose che più rimpiango e che più mi amareggiano , li ho sempre cercati da mia madre e poi anche da estranei insegnanti soprattutto, ne sentivo un bisogno enorme . Volevo essere amata, vista e approvata da mia madre ma con scarsi risultati. Ricordo ancora delle volte che mi faceva rivestire perchè secondo lei non stavo bene e solo alla fine di tutto mi diceva ORA SEI BELLA , facendomi capire che lei mi aveva reso bella perchè prima non lo ero , ci rimanevo malissimo. Mi ha fatto del male e ci riesce ancora oggi ma poi ha dei momenti in cui sembre diversa ,migliore in un certo anche questa sua dualità mi ha fatto spesso dubitare di me e di ciò che sentivo spero di far sempre più chiarezza sui miei sentimenti anche grazie al vostro aiuto.
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda enza.i » martedì 24 giugno 2014, 8:57

Ci riuscirai Sophie, ne sono certa...Dai tempo al tempo e vedrai che piano piano farai chiarezza e ti sentirai meglio no anzi bene perchè è quello che meriti. Nella vita passata e presente abbiamo tutti avuto esperienze che ci hanno segnato e fatto diventare ciò che siamo oggi, a te purtroppo è successo il mancato amore di tua madre, o forse il mancato amore che cercavi da tua madre, dovresti riflettere come ho fatto io sulle sue inconsapevolezze, solo così potrai dare una risposta alle tante domande che ti poni. Io non ho avuto un infanzia difficile, sono stata amata, voluta e coccolata ma anche per me ci sono state delle mancanze delle cose che non approvavo e anche dai miei genitori ho ricevuto disapprovazioni da farmi conformare al loro desiderio di brava figlia e non è stato semplice ma è stato. Oggi che sono madre anch'io, che ho fatto la conoscenza di tante e tante cose sulla genitorialità e sui diritti del bambino posso solo giustificarli col fatto che a loro tempo sono stati tanto inconsapevoli e ignoranti nel senso che proprio ignoravano alcuni aspetti che per me oggi sono tanto veri e visibili... Purtroppo aimè o ailoro i 'metodi' erano quelli che erano e i 'suggerimenti' delle nonne erano come leggi di stato da rispettare senza discutere, e chi finiva per soffrirci erano solo i figli...
Ti racconto un episodio che ricordo ancora con molta tristezza, ero pronta al matrimonio e mi recai in caserma per fare il passaporto, c'era un carabiniere donna che si vantava con un collega uomo di quanto fosse severa con suo figlio e di quanto contavano per lei le sue priorità anzichè quelle del figlio, diceva a voce alta per farsi sentire da tutti di quanto era contenta del regalo che si era fatta per natale al posto di quello del figlio perchè secondo lei era stato cattivo e non meritava nulla... Io rimasi perplessa e amareggiata e in cuor mio pensai cos'ha fatto di male quel bimbo per meritare una madre così? La signora finì il discorso dicendo 'ho imparato tutto da mia madre, mai una carezza, mai un complimento, è sempre stata dura e severa e guardate non sono venuta male' ...poverina pensai, avrà sofferto ed elemosinato l'amore della madre tutta la vita e adesso inconsciamente si comporta allo stesso modo col figlio...

Questo per dirti che forse tua madre avrà avuto i suoi vissuti e dimostrarti amore per lei non era abbracciarti o coccolarti, ma bensì prepararti il pranzo o i vestiti puliti... Hai ragione, nessuno se ne fa niente di un bel pranzo se poi non c'è mai un abbraccio o una parola dolce e confortante, ma lei forse non sapeva di poter amare anche in quel modo.

Spero di non averti creato confusione o tristezza, ma di averti aperto qualche spiraglio per capire cos'eri tu per tua madre.

Ci sono quando vuoi... :abbraccione
Avatar utente
enza.i
 
Messaggi: 208
Iscritto il: giovedì 22 novembre 2012, 16:43
Figli: 1 2012 + 1 in arrivo

Re: Silenzio

Messaggioda chiaraeanna » martedì 24 giugno 2014, 11:38

Sophie ti abbraccio
:abbraccione
in aclune parti di quello che racconti mi riocnosco, ti capisco... e pensare che queste mamme pensano di averci cresciute forti ed indipendenti... ma come si fa ad essere forti ed indipendneti quando hai un vuoto dentro??
:abbraccione
chiaraeanna
 
Messaggi: 658
Iscritto il: giovedì 29 marzo 2012, 10:39
Figli: Anna 16.12.2010 e Camilla 01.12.2014

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » mercoledì 25 giugno 2014, 16:41

enza.i ha scritto:Questo per dirti che forse tua madre avrà avuto i suoi vissuti e dimostrarti amore per lei non era abbracciarti o coccolarti, ma bensì prepararti il pranzo o i vestiti puliti... Hai ragione, nessuno se ne fa niente di un bel pranzo se poi non c'è mai un abbraccio o una parola dolce e confortante, ma lei forse non sapeva di poter amare anche in quel modo.

Mia madre è esattamente così pranzi e vestiti puliti ,una degli atteggiamenti che più mi fanno male di lei è la sua richiesta di attenzione, di amore che però non vengono in alcun modo ricambiati,il rapporto è in un unica direzione.Poi lei ha sempre avuto la capacità innata di rovinarmi anche le mie rare esperienze felici ,all' incontro genitori-insegnanti un fiume di complimenti su quanto fossi intelligente e studiosa e lei risponde che però non sono brava a socializzare, uscivamo e mi diceva perchè non ti trucchi come fa tua sorella persino dal parucchiere mentre mi pattinavano diceva : se non la pettino io lei non ne è capace ,in momento avrei voluto sprofondare. Il suo atteggiamento è probabilmente un modo per mascherare le sue paure e insicurezze ma il mio razionalizzare non aiuta a placare il dolore che mi causa.
So ben poco della sua infanzia ,lei non me ne ha mai parlato e a causa di liti familiari non potuto frequentare i nonni materni e lo stesso è accaduto con altri parenti (altro trauma), e la cosa che più mi spaventa è il mio modo di reagire ,modo che ho appreso allora e che ho ancora : fare finta di niente ,far conto che non siano mai esistiti, in sostanza io le persone che se ne vanno li dimentico istantaneamente, mia madre ha sempre detto che sono come una nave fatta di comparti stagni ed è vero. Spero un giorno di trovare un modo migliore della rimozione per affrontare i miei problemi.
PS: grazie a tutti degli abbracci, anche perchè forse proprio per la mia infanzia sono un tipo super coccoloso
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » sabato 5 luglio 2014, 13:56

Mi domando come faccio a cascarci sempre , io conosco mia madre ,il suo carattere, l' umore altalenante ma ogni volta che piomba in quell' assurdo mutismo che dura giorni ,settimane io mi sento letteralmente morire dentro ,perchè mi fai questo ? glielo vorrei urlare in faccia ma non ci riesco e così piango in silenzio prima di addormentarmi. Il vuoto che ho dentro si fa ancora più grande e non so come arginarlo , mi toglie il respiro , il dolore mi ottenebra la mente . Lei ,la persona che dovrebbe amarmi, rendermi felice ,mi annienta ignorandomi ,facendo finta che io non esiste e per quale ragione ? perchè non ho rispettato il suo volere ,con mia madre funziona così o sei con me o contro di me. E mentre piango mi sento una stupida per aver sperato ancora , a volte vorrei prendere quella parte di me così fiduciosa e farla in mille pezzettini, perchè più che il suo atteggiamento sono le mie speranze disattese a bruciarmi dentro. Allora mi immagino una madre diversa ,una che non mi guardi semplicemente ma che mi veda , senta tutto il mio dolore e mi consoli, che colmi la voragine che mi sento crescere in petto , che più semplicemente mi ami.
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda Lilia78 » sabato 5 luglio 2014, 21:38

Cara Sophie,
mi spiace molto per quello che hai vissuto da bambina e per il dolore che ancora provi e non ti permette di guardare avanti in libertà. Anche io passo di qui a darti il benvenuto e lasciarti un abbraccio :-)
Sai, mi sento in cammino con te, non ho ancora molte risposte, ma provo ad esprimerti qualche pensiero che a me aiuta e sto interiorizzando pian piano proprio grazie a questo forum e alla generosità dei suoi utenti.
Più tardi ci potrà essere uno sguardo di compassione e comprensione per tua mamma e la sua storia, per i motivi che l'hanno portata ad essere una mamma così fredda e capace di amare in un modo tanto limitato (che tu non abbia potuto frequentare i nonni materni apre uno spiraglio su problemi suoi abbastanza gravi). Ma forse, prima di raggiungere questa comprensione e compassione, devi mettere tutta la tua forza nel voler bene a te stessa e nel provare comprensione e compassione per te stessa. Devi coccolare te e pensare al tuo benessere. E, come hai fatto scrivendo, riconoscere che ti è stato fatto un torto grave.
Ti è possibile cercare un modo per proteggerti dagli attacchi che ancora arrivano? Dal silenzio terribile? A questo proposito mi viene da chiederti: vivi ancora a casa?
Mi verrebbe anche da sottolineare l'importanza di investire in altre relazioni "tra pari", basate su affetto e amore non legati a delle condizioni o al merito, in cui ci sia rispetto pur nella diversità. Quindi di cercare altrove quello che non trovi in tua mamma, quello che, molto probabilmente, lei non è davvero in grado di darti. Hai attorno a te qualcuno (amico/a, partner) con cui poter costruire un rapporto di altro tipo?
Sono le piste che sto seguendo io. È un cammino lungo. Due passi in avanti, uno indietro. Ma sono qui. Siamo qui!
Un abbraccio stretto, Lilia
Lilia78
 
Messaggi: 68
Iscritto il: giovedì 10 gennaio 2013, 16:52
Figli: F1 gennaio 2012

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » domenica 6 luglio 2014, 17:07

Lilia78 ha scritto:Ti è possibile cercare un modo per proteggerti dagli attacchi che ancora arrivano? Dal silenzio terribile? A questo proposito mi viene da chiederti: vivi ancora a casa?

si studio e vivo con lei quindi a parte barricarmi in camera subisco il suo umore o meglio il suo malumore, è sempre stato così . Da bambina quelle rare volte in cui era felice io mi impegnavo a stare bene perchè non sapevo quando sarebbe capitato di nuovo.La parte peggiore della giornata solitamente sono i pasti lei prepara tutto per me (lei non mangia) , si siede e rimane in silenzio con quello sguardo arrabbiato con me e con il mondo mentre io ingoio tutto a forza per alzarmi da tavola il prima possibile.
Lilia78 ha scritto:Hai attorno a te qualcuno (amico/a, partner) con cui poter costruire un rapporto di altro tipo?

Il relazionarmi con gli altri è sempre stato un problema per me io ascolto ,consolo faccio la mammina insomma ma non sono mai capace di aprirmi perchè ho un blocco emotivo grande quanto la muraglia cinese. Fidarmi degli altri proprio non mi riesce ,io so il perchè del mio atteggiamento, ricordo mio padre che mi diceva di non dire a nessuno quello che accedeva in casa , i nostri parenti che un giorno si potevano vedere e quello dopo erano diventati un tabù, la continua instabilità della mia infanzia mi ha insegnato ad essere autosufficiente anche emotivamente. Io non ho voluto dimenticare ma questo non mi aiuta ad aprirmi, a superare il blocco, che posso fare ?
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda Effi B. » domenica 13 luglio 2014, 22:55

Credo anche io, cara, che tu abbia bisogno di qualcuno che ti ascolti e sostenga. E' troppo dolorosa questa solitudine, straziante il tuo non sentirti vista. Sei giovane, ci sono tante cose belle che la vita attende di offrirti, ma è terribilmente difficile riuscire a sentire questa promessa vera se non te la offre un genitore.

Hai provato a informarti se nel posto dove vivi esistono dei servizi di sostegno psicologico cui tu possa accedere. te lo chiedo perché, dal quadro che fai della tua famiglia, così chiusa su sé stessa e impegnata a negare il profondo disagio che racchiude, non credo che tu possa trovare l'aiuto dei tuoi genitori per rivolgerti a qualcuno. Hai detto più sopra che hai compensato col cibo la tua fame d'amore. Intendi che la tua sofferenza si esprime anche in disturbi di tipo alimentare? Se così fosse, questo potrebbe in caso essere un punto di partenza e un aspetto in cui chiedere la collaborazione della tua famiglia. Posso chiederti come sono i rapporti con tuo padre e con tua sorella?

Quanto ai comportamenti di tua madre, secondo me è molto importante che tu riesca a vederli per quello che sono: la manifestazione della sua sofferenza interiore. Questa sofferenza non ha a che fare con te, sicuramente è preesistente alla tua nascita e non ne sei causa o concausa. Forse già ora riesci a sentire questa distinzione e, anche se purtroppo non può essere sufficiente a colmare il grande vuoto d'amore che provi, è certo un primo passo per riuscire a sentirti pienamente meritevole di essere amata e riuscire a offrirti tu stessa considerazione, stima e rispetto e a ricercarne e chiederne dagli altri.

Ti mando un grande abbraccio con la speranza che la tensione a casa tua si sia un po' allentata. Aspetto di leggerti presto
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » martedì 15 luglio 2014, 14:59

Grazie per le tue parole Effi B. e in generale per quelle di tutti.Parlare con voi mi è stato di grande aiuto , proprio ieri dopo aver letto il tuo commento ho provato una stana sensazione:ero molto arrabbiata con i miei genitori per quello che mi hanno fatto passare ma allo stesso tempo ero felice perchè ho capito che quello che provavo era giusto , sensato ,non mi sono sentita incolpa finalmente , nè un ingrata , non ho cercato una scusante per loro , quello mi hanno fatto è sbagliato punto.
Effi B. ha scritto:Hai detto più sopra che hai compensato col cibo la tua fame d'amore. Intendi che la tua sofferenza si esprime anche in disturbi di tipo alimentare?

No fortunatamente non ho un disturbo alimentare ma ho sempre usato il cibo in modo sbagliato o come conforto quando mi sentito triste o come forma di sfida con mi ha madre ,da bambina mi ripeteva che ero grassa e che le persone grasse non possono indossare certi vestiti o certi colori ,ogni volta diceva che non me la dovevo prendere perchè lei lo faceva per il mio bene :risultato fobia di fare spese e ancora oggi non riesco a capire se una cosa mi piace veramente, comunque ritornando alla storia del cibo più lei mi diceva che ero grassa più mangiavo come in una sorta di ripicca , dispetto che però faceva male solo a me.
Effi B. ha scritto:Posso chiederti come sono i rapporti con tuo padre e con tua sorella?

Con mia sorella i rapporti sono altalenanti, siamo molto diverse caratterialmente per l' esattezza l' esatto opposto l' una dell' altra e questo certo non ci rende semplice dialogare.Da bambine mia madre aveva il mito delle gemelle, amava vestirci uguali e forse anche questo i nostri caratteri sono venuti fuori così diversi, mia sorella dice sempre tutto ciò che pensa ,è estroversa io posata, riflessiva , ma ci vogliamo bene, spesso mi ha difeso nonostante sia più piccola di me , lei è più coraggiosa o forse a risentito meno della pressione dei miei.Io sentivo il dovere di salvarli ,di renderli felici , di evitare le loro liti e per questo non uscivo mai quasi fossi la loro carceriera .Purtroppo su questo punto ho fallito miseramente ,i miei hanno iniziato la separazione alcuni anni fa ,ovviamente non consensuale e noi siamo state costrette ad andare in tribunale a testimoniare ,esperienza che mi ha davvero distrutto emotivamente. Entrambi vogliono avere ragione e vogliono che noi ci schieriamo ,non hanno mai pensato agli effetti che la loro guerra che continua tuttora ha su di noi. Per questo non parlo da vari mesi con mio padre, lui vuole che incontriamo la sua nuova compagna per cui ci ha lasciato e io non non sono pronta e non so se mai lo sarò.
Nonostante tutto questo enorme casino oggi mi sento bene ,in pace e per me è una novità sto finalmente accettando ciò che provo e si probabilmente non ho una famiglia ma ho me stessa e come ha detto Eff B. ci sono tante belle cose che la vita ha da offrimi .
Grazie davvero di cuore per tutto quello che state facendo per me
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda Effi B. » mercoledì 16 luglio 2014, 12:35

Sophie cara, hai un carico ben pesante da portare con te! Con uno spirito un po' materno (non me ne volere, due figli e l'età condizionano parecchio) mi viene da dirti di non sottovalutarlo.

Fortunatamente non hai un disturbo alimentare, però, da quel che mi racconti, il tuo rapporto col cibo non è libero. Ti ritrovi a mandar giù i tuoi pasti alla velocità della luce sotto lo sguardo duro di tua mamma! E questo vale in tanti altri ambiti in cui la presenza vincolante di tua mamma ti condiziona e non ti permette di comprendere che cosa provi e di che cosa hai davvero bisogno.

Ti chiedevo di tua sorella perché molto spesso, quando si cresce insieme in situazioni difficili come quella che ci descrivi, ci si vuole anche bene, ma si resta molto soli, accanto, ma non vicini, ciascuno con le sue strategie di sopravvivenza. Ci sarebbe bisogno di contatto e condivisione, ma, per paura di soffrire ancora anche di più, si preferisce minimizzare, non affrontare apertamente la propria sofferenza. Anche per questo potrebbe farti bene un aiuto esterno. Secondo te è possibile? Ci hai mai pensato? Hai avuto esperienze di sostegno o terapia in passato? Qualcuno del tribunale durante la separazione?

Di tuo papà, non sapendo come è stato il vostro rapporto fino a oggi, mi viene da dire che la sua richiesta di presentarvi la sua compagna corrisponde anche a un invito a far parte della sua vita anche ora che si è separato da tua mamma. Che papà è stato per te? Tu che cosa provi per lui? Riesci a districare i tuoi sentimenti dalla situazione in cui vivi? Tu comunque resti a casa vostra con tua mamma e parli di lui come di colui che vi ha abbandonate. Stare insieme in una situazione di conflitto cronico sarebbe equivalso per te e non abbandonarvi? Come stai elaborando la separazione dei tuoi genitori?

Io chiedo, cara, tu rispondi se hai voglia. Un abbraccio
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » mercoledì 16 luglio 2014, 16:01

Effi B. ha scritto:Sophie cara, hai un carico ben pesante da portare con te! Con uno spirito un po' materno (non me ne volere, due figli e l'età condizionano parecchio) mi viene da dirti di non sottovalutarlo.


Non ho mai sottovalutato il mio carico emotivo anzi ho sempre cercato di fissare nella mia mente tutto ciò che consideravo sbagliato perchè volevo essere migliore , migliore di mia madre che non sa abbracciare o dire a sua figlia che le vuole bene ,la prima volta che lo ha fatto è stato alcuni anni fa ,proprio quando ha avuto inizio la separazione e quel momento su cui avevo tanto fantastico si è rivelato una delusione, non ho assolutamente provato il calore che mi aspettavo ma volevo liberarmi dal suo abbraccio perchè capivo che stava soddisfando un suo bisogno.La sera prima infatti aveva avuto una vera e propria crisi che da sole e io e mia sorella abbiamo placato mentre mio padre al piano di sopra faceva finta di niente.Voglio essere migliore di mio padre che da bambina ho sempre amato molto perchè più affettuoso di mia madre , ma allo stesso tempo aveva degli scatti di ira che mi terrorizzavano .Lui non usava le mani ma la bocca per ferirmi :una volta a casa dei miei nonni dovevo arrivare dei parenti lontani,persone nuove che io non volevo incontrare, non ricordo esattamente il perchè ma volevo andare via .Quando mio padre lo intuì disse che saremmo rimasti lì e che li avrei incontrati che mi fosse piaciuto o no ,io presa dalla vergogna di essere stata scoperta sono scoppiata a piangere e allora i miei nonni hanno tentato di consolarmi come meglio poteva e poi la bomba,il colpa di grazia mio padre disse che era inutile tanto ero una bambina al limite dell' autismo. Il dolore che ho provato in quel momento è stato enorme e con enormi ripercussioni IO NON SO PIANGERE DAVANTI AGLI ESTRANEI E SE VEDO QUALCUNO PIANGERE IL PRIMO SENTIMENTO CHE RIESCO A PROVARE E' VERGOGNA.Il problema è che lui sapeva essere anche dolce ,premuroso e gli ho sempre perdonato tutto,per lui più che una figlia ero una sua confidente ,mi parlava dei problemi sul lavoro e di soldi più che con mia madre da un lato questo mi rendeva orgogliosa ero speciale , ma oggi mi rendo conto che mi hanno fatto bruciare troppe tappe. Mi occupavo dei miei quando loro si sarebbero dovuti occupare di me o sempre dato importanza al loro benessere non al mio . Quello che mi è stato tolto io non lo riavrò più indietro e questo mi rende triste,non mai avuto esperienza di terapia so che mi sarebbe d' aiuto ma non mi sento ancora pronta vivo con mia madre nel pieno di una separazione e ora penso più a sopravvive , ma la farò perchè questa eredità muoia con me.In nessun caso comunque dirò ciò che ho scritto ai miei genitori e non per paura di una loro reazione ma perchè so cosa vuol dire provare dolore e non voglio che loro lo provino, anche perchè non capirebbero il senso delle mie parole ,non hanno capito che litigare tra loro davanti a due bambine di 7-8 anni il giorno di natale e andarsene ognuno per proprio conto lasciandoci nella più totale disperazione è sbagliato figuriamoci il resto.
Effi B. ha scritto:Stare insieme in una situazione di conflitto cronico sarebbe equivalso per te e non abbandonarvi

Non è che io preferissi il conflitto continuo alla separazione quello che davvero mi fa rabbia è che da bambine ci hanno torturato con le loro liti e adesso con liti in tribunale non è cambiato nulla ,continuano ad urlarsi che sono stati l' uno la rovina dell' altro ma adesso anzichè nel salotto sono davanti ad un giudice e con noi ancora una volta costretti ad ascoltarli.
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda Lorelay » giovedì 17 luglio 2014, 9:30

persino dal parucchiere mentre mi pattinavano diceva : se non la pettino io lei non ne è capace ,in momento avrei voluto sprofondare


La mia diceva: "mia figlia non sa pettinarsi, passa la spazzola qui e là leggera leggera, fa il solletico ai capelli e basta". Avevo 15 anni. Lo ha sempre fatto e lo fa ancora. e io restavo male a sentitre il parrucchiere che mi spiegava come pettinarmi, e io avrei voluto dire che lo sapevo fare benissimo, che era lei che si inventava le cose, ma non potevo, o una volta sole avrei subito una scenata.
Una volta faceva i seggi elettorali, e mi ha chiesto di portargli delle cose. quando sono arrivata quasi non mi ha parlato, io non ci ho fatto caso, avrà avuto la luna come al solito. La sera quando è rintrata ha detto che si era vergognata per come ero vestita, che voleva presentarmi agli altri ma si è vergongata della mi tshirt nera e di una giacca di jeans verde, stavo malissimo per lei. Il giorno dopo sono tornata vestita come voleva lei.
Una volta da alcuni parenti si è messa a intrattenere tutti i presenti, per me in parte sconosciuti, raccontando che non avevo ambizione, mi vestivo a caso, non mi interessava nulla, mi presentavo male. Ringrazio mia zia che è intervenuta dicendo che non era vero, che ognuno ha i propri gusti; a me non era permesso intervenire, pena il rischio di una scenata lì, su due piedi.
Oggi si lamenta perchè dice che a lei non racconto nulla - verissimo - e invece parlo con gli altri. Chissà perché

Quello che più mi fa star male, quando ripenso a queste cose, è che in quei momenti spesso le davo ragione. Pensavo che in fondo se io avessi fatto tutto giusto lei non si sarebbe lamentata, pensavo che le cose che diceva erano oggettive, che avrebbe dovuto dirle diversamente ma che in fondo erano vere. Balle. E' proprio una malattia mentale, e io ho dovuto subirla per decenni.
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » lunedì 21 luglio 2014, 13:44

Lorelay ha scritto:Quello che più mi fa star male, quando ripenso a queste cose, è che in quei momenti spesso le davo ragione. Pensavo che in fondo se io avessi fatto tutto giusto lei non si sarebbe lamentata, pensavo che le cose che diceva erano oggettive, che avrebbe dovuto dirle diversamente ma che in fondo erano vere. Balle. E' proprio una malattia mentale, e io ho dovuto subirla per decenni.

Se sarò migliore ,più buona,perfetta le mi amerà ,i miei non litigheranno e vivrò felice ,questo era il mantra che mi ripetevo da bambina con tutte le sue orribili conseguenze : non ti ama perchè hai qualcosa che non va,non sei stata sufficientemente attenta per questo i tuoi genitori si stanno scannando in salotto, E' SOLO COLPA TUA.Il senso di colpa e la solitudine son state le mia compagne d' infanzia e l' una accresceva l' altra, non parlavo dei miei problemi perchè me ne sentivo responsabile e quindi rimanevo ancora più sola. Mi sentivo diversa, non potevo portare bambini a casa ,come gli spiegavo che mamma e papà dormivano in letti diversi ,come gli spiegavo che da un momento all'altro potevano litigare e poi non avevo tempo da dedicare agli altri io dovevo stare con loro, dovevo stare attenta al loro umore , alle loro conversazioni, a mia madre che era triste e mio padre che era arrabbiato.Non so come fosse nato tutto questo ma io sentivo che dovevo salvarli e così ho rinunciato a me per loro, ovviamente ho fallito nel mio intento e nessuno ha mai saputo quello che fatto per loro ,anzi loro hanno fatto l' enorme sacrificio di stare insieme perchè noi potessimo avere una famiglia. Da bambina sognavo che da grande sarei finalmente riuscita ad andare via e sarei stata felice e non avrei più sentito le loro urla ,non pensavo che quello che mi stavano facendo io me lo sarei portata dietro. Io sono ancora così io sono ancora quella bambina che si carica sulle spalle i mali del mondo e che non parla perchè deve essere forte per tutti gli altri , vorrei soltanto scendere da questa giostra impazzita ,uscire da questo copione che in fondo ho scritto da sola.
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda Effi B. » lunedì 21 luglio 2014, 16:25

Oh, care, che orrore pensarvi incastrate in una simile trappola! Così schiacciate dal senso di inadeguatezza e di colpa e in una solitudine così logorante!

Spero vi sia di conforto poterne parlare un po' con noi, sapere che vi ascoltiamo e che cerchiamo di comprendervi.
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Re: Silenzio

Messaggioda sophie » mercoledì 23 luglio 2014, 11:09

-Pronto
-Pronto zia, mamma e papà stanno litigando, urlano forte, abbiamo paura
-Non vi dovete preoccupare a zia ,i grandi a volte litigano ma poi fanno la pace
-Ma zia si stanno dicendo cose molto brutte
Se foste stati a casa mia quando eravamo bambine avreste sentito questo: noi che chiedevamo aiuto di nascosto a nostra zia mentre i nostri genitori urlavano come indiavolati nella camera accanto ,questo ovviamente fino a che mio padre non ci ha scoperto e non ci ha proibito categoricamente di rivelare a qualcuno quello che accedeva a casa nostra. Ma come si era arrivati alla lite, il copione era il seguente: i miei erano insofferenti da qualche giorno io me ne accorgevo così li tenevamo separati per evitare il peggio ma ad ora di pranzo succedeva qualcosa ,io o mia sorella rovesciavamo un bicchiere d' acqua ,o non volevamo mangiare qualcosa e loro lo utilizzavano come pretesto per incominciare.Quello che mi ha sempre colpito nelle loro liti era l' assoluta capacità di estraniarsi cioè noi in quel momento noi non esistevamo più, avremmo potuto darci fuoco ma loro non se ne sarebbero accorti così come non ci vedevano piangere e supplicare di smettere che qualunque cosa avessimo fatto non lo avremmo più fatta ma niente funzionava, loro sbollivano così il malumore e poi mio padre andava a farsi un giro e mia madre andava in camera sua a riposare e noi ? Noi rimanevamo sole impaurite, mortificate per la gravissima colpa di aver rovesciato l' acqua e chiamavamo nostra zia che ci diceva che era normale e sarebbe andato tutto meglio ma io non volevo questo ,volevo che ci salvasse, ci portasse via ma non lo ha mai fatto, forse non poteva ma io ho passato l' intera infanzia sperando nell'arrivo di qualcuno che ci portasse via e semplicemente ci amasse in un posto senza urla nè recriminazioni dove io sarai potute essere semplicemente io e non un io perfetta come sono diventata per loro.
Oggi è cambiato qualcosa ?
No, i miei litigano in tribunale, tramite email ( che persone tecnologiche), e ci rimproverano di esserci schierati (cosa non vera visto che al momento il mio unico obiettivo è sopravvivere anche se la vedo dura ),ci raccontano l' uno il peggio dell' altro e oggi come allora prego Dio di farmi diventare sorda così non li sentirò più. Sono diverse notti che piango più del solito prima mi calmavo cullandomi o accarezzandomi la fronte pensando a qualcosa di felice ma adesso non funziona più niente,piango finchè non sono così stanca da addormentarmi.
Mi dispiace darvi fastidio con tutto questo ,con me insomma ma ormai siete come mia zia e vi chiamo quando ho paura.
sophie
 
Messaggi: 16
Iscritto il: sabato 21 giugno 2014, 13:47
Figli: no

Re: Silenzio

Messaggioda Leti » mercoledì 23 luglio 2014, 12:49

Cara, quanta sofferenza!
Noi tutti/e qui siamo ben lieti di cullarti e abbracciarti.
Spero che, anche solo in una minimissima parte, questo possa aiutarti.
un abbraccio grande.
Leti
*‿*
 
Messaggi: 494
Iscritto il: martedì 30 marzo 2010, 13:05
Località: Milano
Figli: J.2008
G. 2012

Re: Silenzio

Messaggioda Effi B. » mercoledì 23 luglio 2014, 13:52

Sophie cara, è terribile davvero pensarti nella situazione che descrivi, allora e ora.

Da quello che scrivi emerge chiaramente che il conflitto che vivete in famiglia è davvero enorme e difficilmente risolvibile. Immagino che tu e tua sorella siate maggiorenni, altrimenti mi sembrerebbe strano che il tribunale non abbia avviato dei provvedimenti di tutela.

Fossi stata tua zia, vi sarei venuta a prendere. Ora, che, mentre ci scrivi, ti senti come quella bambina che chiamava la zia e chiedeva di essere salvata, come la tua zia al tempo, io non posso venire a prenderti e portarti via. Però, diversamente da tua zia, non ti dirò mai che quel che mi racconti è "normale". Era, è purtroppo la vostra normalità, è quanto i vostri genitori hanno potuto e riescono ad offrirvi, ma non è quello che sarebbe normale che fosse, se teniamo conto di ciò di cui gli esseri umani hanno diritto e bisogno.

Posso dirti però che penso che può andare meglio, che sento che tu puoi costruirti una vita diversa, che puoi scegliere di uscire dagli schemi che i tuoi genitori si ostinano a replicare. Te lo devi, te lo meriti. E mi viene da invitarti a pensare a che cosa pensi di fare, a che possibilità vedi aprirsi per te nel tuo futuro. Queste possibilità ci sono, ne avrai tu la responsabilità. Sei cresciuta, crescerai e potrai prendertela sempre più questa responsabilità. Lo senti?

Non sarà magari accanto ai tuoi genitori, forse dovrai escogitare degli stratagemmi di sopravvivenza, stabilire delle distanze di sicurezza. Però la speranza di poter esser tu quello che sei esiste sempre, esisterà sempre finché tu vorrai riconoscere ciò che è vivo dentro di te. E mi sembra che ora lo stai facendo con rinnovata cura.

Ti abbraccio anche io
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Prossimo

Torna a Storie d'infanzia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron