Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Episodi di cronaca che coinvolgono bambini e adolescenti da prendere a spunto per ragionare insieme sulla condizione dell'infanzia e dei giovani nella nostra società.

Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda DaniTom » giovedì 11 ottobre 2012, 12:06

Non posso non segnalare questo episodio orribile e straziante di cui forse avrete sentito parlare ieri al tg:

http://www.ilgazzettino.it/nordest/pado ... 1481237582

Ora io mi chiedo: ma anche se il padre per qualche ragione avesse delle buone motivazioni per ottenere l'affidamento:
1) come si fa a far subire al proprio figlio una violenza del genere? Un genitore dovrebbe rinunciare persino ai propri diritti per garantire la serenita' del proprio figlio.

2) e POi ancora mi chiedo: perche' il bambino si e' opposto a quel modo? Perche' non vuole andare dal padre? E' vero, lo sappiamo per esperienza anche qui sul forum, i genitori in guerra aizzano i figli contro l'altra parte. Ma quanto puo' servire, anche se cosi' fosse, strapparlo in questo modo dal suo ambiente?

Mi sono molto immedesimata in quel bambino (mio padre, quando i miei si separarono, mi minacciava di farmi portar via da mia madre dai carabinieri). :(
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda esmeralda » giovedì 11 ottobre 2012, 12:43

A me viene in mente la Bibbia... il giudizio di Salomone.
In cui chi ama di più è chi rinuncia (e viene premiata dal saggio Salomone)
In un ambito concreto giudiziario... la vedo difficile. Certo... una scena brutta brutta : Sad :
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Fagiolina » giovedì 11 ottobre 2012, 12:59

Mi sono sentita male a leggere e sapere di una cosa del genere... siamo veramente in un mondo di pazzi
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Mabanuba » giovedì 11 ottobre 2012, 13:03

Pazzesco povero piccolo, una violenza disumana!possibile che non si possa procedere nella protezione del bambino?è semplicemente allucinante il modo in cui hanno proceduto, una violazione dei diritti umani
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda esmeralda » giovedì 11 ottobre 2012, 13:06

C'e' anche il filmatino -vorrei sapere chi ha fatto le riprese-.
Roba per stomaci forti. Io ho lasciato perdere.
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Fagiolina » giovedì 11 ottobre 2012, 13:17

esmeralda ha scritto:C'e' anche il filmatino -vorrei sapere chi ha fatto le riprese-.
Roba per stomaci forti. Io ho lasciato perdere.

C'è scritto che le riprese le ha fatte proprio la madre che era là fuori... e ha fatto bene se poi dovrà rivolgersi ad un avvocato.
Mamma mia, pensate una madre che ha assistito ad una scena così... Io il video non oso guardarlo, mi sono sentita male solo a leggere la notizia
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda esmeralda » giovedì 11 ottobre 2012, 13:39

A me di quel video basta (e avanza) il primo frame in homepage del C.d.S.
Che orrore!!!
A parte tutto, vabbè, il ragazzino lo hanno preso a quella maniera e consegnato al padre praticamente in manette.
Ma lo piantonano a casa del padre? Non credo proprio!!
Cioè, ti buttano in casa un bambino di 10 anni a quella maniera e poi??
Che si diranno? Come vivranno?? Che vita di inferno potranno mai avere??
Cioè... questo non è un bebè.. (che già... :? ) questo è un ragazzino. E mi pare pure un ragazzino bello reattivo, se attacca battaglia con i poliziotti... insomma... ieri l'orrore... ma oggi??? : Sad : : Sad :
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Piperita » giovedì 11 ottobre 2012, 14:44

DaniTom ha scritto:Non posso non segnalare questo episodio orribile e straziante di cui forse avrete sentito parlare ieri al tg:

http://www.ilgazzettino.it/nordest/pado ... 1481237582

Ora io mi chiedo: ma anche se il padre per qualche ragione avesse delle buone motivazioni per ottenere l'affidamento:
1) come si fa a far subire al proprio figlio una violenza del genere? Un genitore dovrebbe rinunciare persino ai propri diritti per garantire la serenita' del proprio figlio.

2) e POi ancora mi chiedo: perche' il bambino si e' opposto a quel modo? Perche' non vuole andare dal padre? E' vero, lo sappiamo per esperienza anche qui sul forum, i genitori in guerra aizzano i figli contro l'altra parte. Ma quanto puo' servire, anche se cosi' fosse, strapparlo in questo modo dal suo ambiente?

Mi sono molto immedesimata in quel bambino (mio padre, quando i miei si separarono, mi minacciava di farmi portar via da mia madre dai carabinieri). :(


Straziante e incomprensibile.
Va bene l'affidamento, le ragioni non le conosco non saprei cosa dire in proposito. Non so, Dani, comprendo il tuo discorso sulla rinuncia se questa è la reazione del bambino, però non posso essere certa che a restare con la madre si guardi veramente il diritto del bambino. Proprio perchè non ne conosco le motivazioni. Ovviamente una reazione così merita un'attenzione particolare, anche di revisione delle decisioni giudici nel caso.
Però mi domando...ma gli assistenti sociali lavorano così? E i poliziotti? Chi ha difeso questo bambino?
Perchè andare a prenderlo durante l'ora di scuola, poi? E che ci facevano la madre e i nonni lì fuori? Sapevano, quindi?
E si sono messe a filmare...ok, vuoi filmare per dimostrare agli avvocati che.
Ma io se vedo una scena così su mio figlio ma vado nel mezzo e li sbrano. Altro che videocamerina.

Mi sfugge qualcosa.
Piperita
 
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda melidi7 » giovedì 11 ottobre 2012, 15:11

stavo per segnalare quando ho visto che era già qui...una scena che fa venire i brividi, dolore al petto...orribile.

Piperita ha scritto:Va bene l'affidamento, le ragioni non le conosco non saprei cosa dire in proposito. Non so, Dani, comprendo il tuo discorso sulla rinuncia se questa è la reazione del bambino, però non posso essere certa che a restare con la madre si guardi veramente il diritto del bambino. Proprio perchè non ne conosco le motivazioni. Ovviamente una reazione così merita un'attenzione particolare, anche di revisione delle decisioni giudici nel caso.
Però mi domando...ma gli assistenti sociali lavorano così? E i poliziotti? Chi ha difeso questo bambino?
Perchè andare a prenderlo durante l'ora di scuola, poi? E che ci facevano la madre e i nonni lì fuori? Sapevano, quindi?
E si sono messe a filmare...ok, vuoi filmare per dimostrare agli avvocati che.
Ma io se vedo una scena così su mio figlio ma vado nel mezzo e li sbrano. Altro che videocamerina.

Mi sfugge qualcosa.


anche a me...

La madre sapeva che stavano per fare questo atto, ed è seguito, ho notato con interesse e curiosità da un'avvocato:
Andrea Coffari del Movimento per l’Infanzia. Incuriosito, sono andata a vedere questi link qui che segno per non perderli (sto al pc come un yoyo...)
http://www.movimentoinfanzia.it/
https://bigenitorialita.wordpress.com/2 ... nitoriale/

scrivono tra tante cose:
La Questura si limita a parlare di «notevoli difficoltà» nell’esecuzione di un provvedimento legittimo e concordato (per quanto attiene il luogo) con un consulente della Corte d’Appello. Il padre ha ottenuto quello che aveva chiesto, ritenendo che in questo modo sia garantita l’integrità psicologica del figlio.


non sarebbe stato meglio chiedere un riavvicinamento di padre e figlio, terapia di coppia ogni giorno, per farli "riallacciare" le corde dell'attaccamento? se è sempre stato con la madre, e non è riuscito finora a stabilire un rapporto di fiducia con il bambino, avrebbero dovuto aiutare entrambi (ri?) creare quel attaccamento, quella connessione che è vitale per qualsiasi relazione di fiducia che è vivere con un altro, e specialmente nella relazione tra figlio e genitore.

melissa, scioccata.
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda maria » giovedì 11 ottobre 2012, 15:52

ho visto il video, provo a lasciare da parte le emozioni
il video è stato girato dalla zia materna
la madre non può vedere suo figlio, non può neppure esigere che venga visitato dal pediatra per verificare traumi fisici
la madre in primo grado ha avuto l'affidamento del bambino
in secondo grado una CTU ha ribaltato la sentenza parlando di PAS (sindrome da alienazione parentale) di cui per puro caso ho letto per la prima volta pochi giorni fa in questo blog: http://ilricciocornoschiattoso.wordpres ... torialita/

io sono spaventata dalla protervia di queste persone, ufficiali dello stato
la legge NON è uguale per tutti, men che meno lo è per i più deboli della società, e ironia della sorte i più deboli siamo noi, ceto medio, le "brave persone", quelle che di fronte agli accertamenti guardano con un misto di timore, reverenza e fiducia....io ho paura, sinceramente, paura per questo bambino, paura per lo stato di diritto che vedo sempre meno presente e paura per il futuro di questo paese
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda mdm » giovedì 11 ottobre 2012, 16:09

qualunque siano i motivi per cui si toglie un bambino ad una famiglia, il modo in cui l'hanno fatto è vergognoso, il bambino andava preparato ed aiutato, non "preso" come si prende un ... non so neanche fare il paragone guardate, perchè vederlo dimenarsi, vederlo urlare zia, mi manca il respiro , e tutti intorno che pensavano solo ad allontanarlo......è una vergogna per la polizia, per i servizi sociali, per tutti
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda gemma72 » giovedì 11 ottobre 2012, 21:51

tutti gli adulti coinvolti hanno colpe gravissime, tutti.

la madre, patria potestà persa da 5 anni, son 5 anni che fra ricorsi e menate, e psichiatri, sto bambino riceve "violenze". in 5 anni, posto , che la madre sia una STR... ha avuto tutto il tempo di fuorviare il bimbo contro padre etc. ( ripeto posto che mai sia riuscita a farlo)

padre, che ok, vede negati i suoi diritti..ma come puoi permetter che ciò avvenga? come puoi essere uno dei trascinatori di tuo figlio? come puoi pensare che un bimbo di 10 anni si possa resettare..cioè lo credi meglio in casa famiglia, che con al madre, per quanto stronza sia??????????????

un anno in casa famiglia, forzatamente e poi forzatamente dal padre.. e i sentimenti del bimbo? i suoi pensieri? il suo volere??????????

stanotte è solo, in un istituto..perchè tu padre e tu madre avete deciso di infliggergli questo..

perchè tu madre lo sapevi che sarebbe accaduto, dovevi prepararlo, tranquillizzarlo e poi scatenavi il tuo inferno.. e tu padre, avvocato, possibile che non hai mai trovato un metodo diverso?

non posso e non voglio credere che non c'era altra soluzione..

e i poliziotti..potevano dire no, no per scelta morale e no perchè un allontanamento di minore non si fa per legge con uno dei genitori presenti e /o parenti.

non si porta via a quel modo un bimbo, mentre ai mafiosi, ai peggiori delinquenti date anche le coperte, sia mai avessero freddo. non si fa, non c'è motivo al mondo che giustifichi cotanto orrore.

e sta PAS..manco riconosciuta in italia..l'unico giudice credulone lo beccano questi.. e per queste bravissime teste di c..un bimbo deve esser resettato, deve "dimenticare" l'amore, il rapporto con al madre, in territorio neutro, così potrà scoprire, riallacciare qualcosa col padre...

ma come si può pensare che un figlio ti vorrà dopo tutto questo? che crederà alle tue parole??? come si può dire di amare un figlio, se lo sottoponi a questo..

la madre è fuorviante, deleteria ?( perchè ok non è tossica, drogata, violenta, ma ci sono altri modi subdoli di far male ad un bimbo) incatenati davanti a casa, fai casino, piantona la casa, scuola, fatti sentire dal mondo..ma non così, nona aspese del bambino, usato..mediaticamente per continuare la guerra delle colpe tra di loro.
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda mamazaba » giovedì 11 ottobre 2012, 23:10

anch'io mi sono immedesimata, Dani.
e non riesco a dormire a pensare a quel bambino che ha subito quella violenza e ora se ne sta da solo. in una casa famiglia, un istituto, un posto dove non conosce nessuno. come è possibile?

io se vedo un bambino trattato così, per strada, chiamo la polizia, ma quel bambino è stato violato DALLA polizia.

e poi penso a mio padre, che ci ha "abbandonate" nelle mani di mia madre, a quanto l'ho sempre condannato per questo.
invece forse oggi per la prima volta capisco che sacrificio ha fatto, ha voluto evitare il rischio che succedesse, non dico qualcosa di simile, perchè prima di oggi mi sarebbe stato inimmaginabile, ma qualcosa di brutto. gli ho sempre rimproverato di non aver combattutto per noi, ora capisco che ha scelto il male minore.

e poi penso a tutti quei genitori, e quei bambini, stritolati negli ingranaggi delle istituzioni, a come è difficile, a volte impossibile, avere "giustizia" ...
è impossibile giudicare nel merito della separazione, ma così, com'è successo a quel bambino, no. non si può, non deve succedere una cosa così, si DEVONO trovare altre strade.
ho visto il video, e ho pianto, tanto.

da genitore, mai avrei permesso che trattassero così mio figlio, da poliziotto, mai avrei potuto mettergli le mani addosso.
ma più di tutto mi sento quel bambino che dice "aiutami non riesco a respirare". e non so se potrei perdonare.
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Minny » venerdì 12 ottobre 2012, 0:00

Gemma,
capisco la tua perplessità sulle riprese video, ma dall'altra parte, ho appena letto che la Questura di Padova sta addirittura negando l'evidenza di quelle immagini! E quindi figuriamoci se il filmato non esistesse...

Dal sito di Repubblica:

L'Anticrimine: ''Intervenuti perché il bambino si opponeva''
Eduardo Suozzo, dirigente della Questura di Padova, fornisce la sua versione dell'accaduto: ''Non ci risulta nessun trascinamento del bambino da parte degli agenti, non so quali immagini abbiate voi. Siamo intervenuti solo dopo che il padre l'aveva abbracciato ottenendo un rifiuto violento (testate, pugni, calci) da parte del bambino''

Nessun trascinamento????

Il buon Suozzo, con la bocca piena di "ppisicologi" e "ppisichiatri" e abbracci, giustifica i metodi maneschi sostenendo che il padre e il poliziotto si opponevano al nonno e alla zia. Caspita: due omoni contro un anziano e una donna! E invece, a me sembra di vedere solo il bambino che si oppone a 2 e poi a 3 uomini che lo trascinano tutti nella stessa direzione...

http://video.repubblica.it/cronaca/l-an ... 501/105881

Mamazaba,
Non conosco la tua storia, ma mi si è stretto il cuore leggendoti qui sopra.
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda vitorunner » venerdì 12 ottobre 2012, 10:11

Scusate, ho solo il tempo di incollare qui quanto già da me scritto sulla nostra pag. FB

Forse l'episodio non è isolato ma non conosciamo le cifre dei bambini che comunque anche in caso di affido devono subire più o meno la stessa sorte. Ne parlano le dr.sse Vallino e Artoni in questa lettera aperta da noi pubblicata per gentile concessione, che ben spiega quali sono le dinamiche degli attaccamenti che entrano in gioco e di come, specie i bambini più piccoli, non posseggono gli strumenti per proteggersi da traumi tanto forti. Un estratto significativo: " La bimba viene prima “collocata” (questo è il terribile linguaggio burocratico) in un Istituto e, dopo alcuni mesi (sette pare), è data in “affido temporaneo” a una coppia disponibile ad accoglierla in attesa che si perfezioni l’iter per la dichiarazione di adottabilità.
Con loro la bambina rimane fino a 17 mesi (più della metà della sua breve vita!) quando, maturata la possibilità dell'adozione, viene tolta ai genitori affidatari. Perché i genitori consegnino la bimba è necessario l'intervento della polizia. Non si dovrebbe chiamarli genitori perché non sono tali né per legge né per natura, ma i giornali così li chiamano e cosa altro potrebbero essere nel vissuto di Martina?
" Fosse anche vero quello che dicono della madre, i dubbi sono leciti, ma nessuna persona dotata di buon senso attua un simile strappo. Se poi lo strappo avviene con queste modalità gli interrogativi sulle competenze di chi ci governa diventano ancora più stringenti. Ecco il link all'articolo http://www.nontogliermiilsorriso.org/dr ... ei-bambini
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda gemma72 » venerdì 12 ottobre 2012, 13:06

vito, di allontanamenti con le forze dell'ordine e brutali, ce ne sono purtroppo..e purtroppo molti sono inevitabili ( bimbi abusati sessualmente,maltrattati, torturati, drogati e simili che vanno tolti assolutamente da casa). in questi casi la forza , forse è il male minore..ma nel caso di questo bimbo, era inutile, dannosissima e incancellabile..
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Silvia D. » sabato 13 ottobre 2012, 23:41

Dall'articolo:
Ma lui ha capito che erano venuti a prenderlo. Ci avevano provato altre quattro volte, dal 25 agosto in poi, ad eseguire il provvedimento che lo toglie alla madre, laureata in farmacia, per affidarlo al padre, un avvocato padovano. La prima volta si era rifugiato nella sua cameretta, rimanendo aggrappato alla rete del letto per ore. Anche le altre volte aveva opposto una resistenza così energica, disperata, da far sospendere l’esecuzione.
[...]
Cade a terra. Viene trascinato. Si dispera. Tutto inutile.
[...]
Vedeva il padre in incontri protetti. Rifiutava di vederlo da solo in quanto nelle precedenti frequentazioni riferiva di aver subito maltrattamenti psicologici di vario tipo

Posso solo sperare che il tempo e l'amore possano guarire l'animo di questo bimbo. Che possa avere un futuro felice, dato che l'infanzia non lo è stata affatto
:sob:
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Effi B. » domenica 14 ottobre 2012, 23:46

E' atroce quello che mostra quel video. Sai a che cosa ho pensato d'istinto, mdm? A un animale trascinato per essere venduto o macellato, a un essere vivente cui si nega la possibilità di provare sentimenti ed emozioni. Per quegli agenti, che certo avevano da svolgere un ben ingrato compito, quel bambino non era una persona. Posso anche pensare che per fare quel lavoro ci si debba anche in qualche modo anestetizzare perché il carico psicologico non sia troppo oneroso, ma non è possibile giustificarli.

I genitori hanno responsabilità enormi. 5 anni di allontanamento della madre significano ancora più anni di conflitto in cui hanno costruito tutto questo. Se lui poi è un avvocato, sapeva bene a che cosa suo figlio andava incontro. Purtroppo l'abuso dei figli per sfogare i rancori che seguono a un matrimonio fallito è tristemente frequente (un quarto dei matrimoni in Italia arriva alla separazione, di solito poco dopo la nascita di un figlio).

Detto questo però, gravissimo per me è il ruolo delle istituzioni. Dal poco che possiamo sapere di questa famiglia, questo bambino sembra trovarsi davvero solo tra adulti che non si curano del suo benessere emotivo e psichico. Le istituzioni avrebbero potuto intervenire in suo aiuto. Ma che fiducia può oggi riporre lui in istituzioni che lo rapiscono con la violenza, che finiscono per essere il braccio operativo di una delle due parti che lo contendono?

Il mese scorso c'è stato chi mi ha fatto riflettere sull'importanza del tempo in interventi come questo. Persino in casi di abuso fisico o sessuale, quelle situazioni in cui un po' tutti partiremmo lancia in resta per salvare un bambino e portarlo altrove. Ma quella in cui quel bambino vive, per quanto abusante, è comunque la sua famiglia. L'abuso l'ha comunque subito e ci ha convissuto. Allontanarlo brutalmente significa togliergli tutto quel poco che comunque lo sta aiutando a sopravvivere: un fratello, un nonno, le sue cose, un vicino di casa...

Difficile dire che cosa si doveva fare, che cosa si poteva fare (teniamo anche conto che le risorse di questi tempi sono poche, per quanto pure una casa famiglia abbia i suoi costi). Certo quello che si è fatto secondo me andava scongiurato in ogni modo. E riconoscere che si è sbagliato sarebbe almeno qualcosa. Che tristezza!
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda vitorunner » lunedì 15 ottobre 2012, 8:58

Daccordissimo con Elisa, anche nei casi peggiori, ci vuole la massima cautela a "strappare" un bambino dalle sue certezze anche per quanto assurde a noi sembrino.
Aggiungo una, per me, triste segnalazione dalla pag. FB di Fiorella Mannoia che fino a questo punto avevo approvato. La nota scritta è questa
E comunque non a tutti dovrebbe essere dato il privilegio di avere dei figli. Molti non se li meritano.
Che ha ricevuto al momento 11163 mi piace. Che dire? Basta un niente per dare la stura a certe pulsioni. Ho letto alcuni dei commenti e mi sono un pò intristito.
Vito
P.S.
Il mio commento: Quando si scrive una cosa come questa bisognerebbe poi formulare un ipotesi su come fare. Una volta che un qualche tribunale o giudice decide che qualcuno non merita i figli che ha, come si procede cara Fiorella? Ma di fatto questo già avviene ed è avvenuto anche in questo caso se non ho capito male. Ma a voler essere radicali una volta stabilita con qualche umano criterio, la non dignità all'essere genitori, come si procede? Alla sterilizzazione? O all' aborto? Scusa ma non voglio essere provocatorio in modo "sterile" ma semplicemente invitare a riflettere su cosa si può portare dietro un affermazione come questa, davvero molto leggera. Si spinge verso pulsioni mai sopite, ed un personaggio pubblico che conta su 213mila contatti solo sulla pag. FB deve forse ponderare meglio quanto scrive. Troppe volte, affermazioni dello stesso tenore, le abbiamo ascolte a proposito di particolari gruppi etnici, di zone del mondo in cui la povertà imperversa e via discorrendo. Capisco l'impulso dettato dalla rabbia provata nei confronti delle crudeltà che questo bambino ha dovuto subire, ma........
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda esmeralda » lunedì 15 ottobre 2012, 9:33

Date un po' un'occhiata a questa notizia....

http://www.corriere.it/cronache/12_otto ... 5c26.shtml

In pratica: caso analogo di bambino 12enne ficcato in comunità di forza (ma senza tragedia).... e spunta fuori lo stesso psichiatra!!!

La faccenda si fa ancora più brutta....

Mamma mia!!!
esmeralda
 
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