Così è nato il Bimbo Nuovo

Come inizia la storia che vi ha portati qui? La vostra, quella dei vostri bambini e del vostro rapporto con loro? Vogliamo offrire accoglienza a questi racconti perché l'indole di ciascuno di noi discende anche da come è entrato nel mondo, è influenzata dal ricordo segreto che di questa prima esperienza il corpo custodisce e dai ricordi che i racconti di famiglia serbano per lui. Pensieri intorno a una nuova vita, sul suo concepimento, sul suo schiudersi a noi.

Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda zumurruddu » venerdì 30 marzo 2012, 11:03

ciao a tutti,
volevo condividere con voi il racconto dalla nascita del mio terzo figlio, Ruben, un'esperienza davvero bella.
Un abbraccio, e spero di tornare presto a partecipare un po' di più al forum.

*****
[La donna incinta e partoriente è una forza elementale come la gravità, le tempeste tuonanti, i terremoti e i tornado. Ina May Gaskin]

[Le donne spalancano porte dove non ce ne sono, e le spalancano e le varcano verso una vita nuova. C. Pinkola Estés]

Sabato sera - in macchina verso Milano contemplo una splendida luna piena che galleggia tra le nubi rade.
In qualche modo so che partorirò durante un fine settimana - per forza, altrimenti con tutti i bimbi a casa da sola come faccio? La luna piena mi fa pensare che potrebbe essere arrivato il momento...anche la pancia è bella dura, ma del resto lo è stata sempre negli ultimi due mesi... no, dai, è ancora presto.
Allora vorrà dire che partorirai con la luna nuova, dice Alessandro, tra due settimane... nooo, ancora due settimane??
Un'amica si ferma a cena e alla fine vado a dormire piuttosto stanca, ancora con la pancia di marmo, stavolta proprio fastidiosamente dura. Contrazioni di Braxton-hicks, tutto normale.
Mi sveglia una contrazione particolarmente vigorosa. Sono le cinque. Accidenti, forse ieri ero troppo stanca. Sono ancora molto stanca ma dormire un altro po' non sembra essere alla mia portata. Un'altra contrazione. Cinque e venti. Stavolta faceva proprio male, si, altro che Braxton-hicks.
Oddio, forse ci siamo.
Devo farmi una doccia. Devo mettere a posto la cucina tutta ingombra di piatti da lavare, altrimenti poi arrivano le ostetriche... Devo rinfrescare la pasta madre altrimenti va a male...aiuto, non faccio in tempo!
Intanto devo andare in bagno...una volta, due volte, tre volte. L'intestino si sta svuotando.
Allora forse ci siamo davvero.
Bhè a questo punto mi alzo, faccio colazione e mi faccio una doccia intanto, poi vediamo...
Mentre aspetto che venga su il caffè mangio un dattero. L'ostetrica Luisa mi ha consigliato di tenere a casa dei datteri da mangiare durante il travaglio. Aiutano a prevenire le emorragie, ha detto. Emorragie? Avrei voluto chiederle se per caso non conoscesse qualche rimedio ayurvedico per prevenire le alluvioni, le invasioni di cavallette e i terremoti il giorno del parto, ma forse non avrebbe apprezzato l'ironia.
Non c'è stata molta intesa in verità con le mie ostetriche in questa gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi. Prima il bimbo era podalico, e benché fossi alla terza gravidanza la loro idea era quella di programmare un cesareo, se il bimbo non si fosse girato. Un'idea piuttosto diversa dalla mia, che sarei stata disposta anche ad andare a partorire in Svizzera pur di evitare un cesareo. Meno male che poi con una provvidenziale manovra, appena 10 giorni prima, il bimbo si era girato...
Poi c'era stata la storia del tampone per lo streptococco, che mi avevano convinto a fare benché avessi detto subito che non ero intenzionata a farmi fare flebo di antibiotico in travaglio, e che era risultato positivo. Va bene, non facciamo l'antibiotico, mi avevano detto, però se si rompono le acque... o ti procuri l'antibiotico, o dobbiamo trasferirci in ospedale...
Porca miseria. E così tutta l'ultima settimana, già stremata dal pensiero di un possibile cesareo, l'avevo passata a macerarmi nella preoccupazione di una rottura prematura delle membrane (cosa che non è mi era mai successa nei parti precedenti, in ogni caso), e nel cercare su internet (ah! Gioie e dolori delle ricerche su internet!) cure per lo streptococco: clorexidina, argilla, propoli e calendula, aglio! (sulle cui modalità di utilizzo preferisco sorvolare), direi che mancavano solo le ali di pipistrello.
E così, pensa e ripensa, ero giunta a una conclusione: avrei chiamato le ostetriche solo a travaglio ben avviato, e anche in caso di rottura delle acque avrei aspettato tranquilla a casa una mezza giornata aspettando che partisse il travaglio – cosa che, ero ormai sicura, non sarebbe potuta accadere in presenza delle ostetriche. Avrei aspettato di “partire per un altro pianeta”, come dice l'ostetrico Michel Odent. Allora non avrebbe più potuto fermarmi nessuno.

Bhè, ora almeno le contrazioni sono iniziate, senza rottura delle membrane.
Ma sarò davvero in travaglio?
Tra colazione, doccia, lavastoviglie da caricare, le contrazioni sembrano diminuire in intensità e frequenza. Si alzano anche Alessandro e i bambini e la mattinata procede nella solita routine.
Ma era solo un falso allarme?
Mentre preparo il pranzo però mi rendo conto che. le contrazioni adesso, quando arrivano,sono delle belle sberle. Quando le sento arrivare mi accovaccio a terra. Ogni dieci minuti, più o meno.
Forse è ora di preparare la stanza.
Dopo pranzo nella stanza “dei bambini” (ehm, finora i bambini ci hanno dormito si e no un paio di volte), sistemiamo il telo di plastica sul letto matrimoniale, con sopra un vecchio lenzuolo; un e per terra, cuscino di gomma piuma sempre ricoperto da telo di plastica e vecchio lenzuolo.
E sistemo il piccolo lettore mp3. Ma i CD li ho lasciati al piano di sotto e non ho voglia di scendere a sceglierne qualcuno. Dentro c'è già un CD: Nouvelle Vague. Perché no?
Mi stendo sul letto e accendo la musica....
Love... love, will tear us apart... again...
Ma appena sdraiata le contrazioni rallentano di nuovo. Venti minuti e niente.Contrazione. Venti minuti e niente. No, bimbo mio, non è ancora venuto il momento di separarci...
Mi chiedo se ci sia per caso qualcosa che non va, perché il travaglio non procede... nascerà stanotte? Arriveremo a domani pomeriggio, che deve venire l'ostetrica per la visita, e sarò ancora ai prodromi?
No, calma, va tutto bene. Deve andare tutto bene, adesso.
Visto che le cose sembrano ancora procedere lentamente, mi alzo e decido di preparare qualcosa per cena, la mia zuppa preferita di orzo e lenticchie... affetto cipolla e mi metto accovacciata, faccio tostare l'orzo e mi metto accovacciata, verso le lenticchie e di nuovo devo mettermi accovacciata... alla fine la zuppa è cotta, spengo i fornelli e mi sento piuttosto affaticata, nonostante le contrazioni siano ancora ben distanziate... tutto sommato riposare un po' non potrà farmi che bene.

Mi stendo sul letto preparato per il parto e i bambini si mettono un po' a giocare vicino a me, ma adesso sento proprio dolore quando mi si appoggiano alla schiena... chiedo loro se possono andare a giocare al piano di sotto e in un attimo spariscono.
Alessandro mi comunica che va a farsi una doccia.
Rimasta sola accendo di nuovo la musica...adesso le contrazioni si susseguono allo stesso ritmo delle canzoni...
Allora forse parte davvero questo travaglio?
E cullata dalla musica ora parto davvero per un altro pianeta...

Quando Alessandro riappare dopo la doccia mi ritrovo a quattro zampe aggrappata alla testiera del letto come a resistere a violente ondate di dolore che mi spaccano la schiena. Mi rendo conto che ora le contrazioni si succedono a raffica, una dietro l'altra, violentissime... Penso che devo spogliarmi ma è con gran fatica che riesco a togliermi gli abiti e a infilarmi la camicia da notte, fermandomi più volte, pietrificata, ad aspettare che il dolore passi...
“Chiama le ostetriche” chiedo ad Alessandro, e mi accorgo che la voce fa fatica a uscire.
Alessandro fa un gesto come a dire “Si, con calma...”
“No, chiama le ostetriche!”.

Appena Alessandro chiude la telefonata, sento che il dolore dell'ultima contrazione è accompagnato da un movimento verso l'esterno di tutto il bacino. Non posso non assecondarlo. E' una spinta.
“Oddio, mi viene da spingere!”
Panico. Le ostetriche impiegheranno almeno mezz'ora per arrivare, se non di più. Che devo fare?
Ma non sono questi momenti in cui ci si possa far prendere dal panico. Non c'è tempo, non c'è modo. Sono in ballo, e devo ballare.
Sento Alessandro fuori dalla stanza. “ti prego, non lasciami sola!”
Un'altra spinta e sento la vescica piena che si comprime.
“Nooo, devo far pipì!”
Nello stesso istante sento Francesco che saltella fuori dalla stanza “ahia cacca!”.
Oh, no, cavoli, bagno occupato!
Per fortuna fa in fretta, ma nel frattempo le spinte continuano. Cerco di assecondarle il più dolcemente possibile.
Quando Francesco esce decido di provare ad andare a far pipì. Alessandro mi sorregge, ma sono lo stesso piegata in due.
Mi siedo sul water e sento arrivare un'altra contrazione. Mi rendo conto che non posso farcela a fare pipì. Mi metto allora nella posizione che finora mi ha meglio accompagnato nel dolore, a quattro zampe, per terra, vicino al water. Meno male. Perché alla fine di questa spinta sento anche uscire dolcemente qualcosa. La testa?!
Sento dietro di me la voce di Alessandro rotta da un'emozione che sembra sopraffarlo: “Barbara, sta nascendo!”
Sta nascendo! Che devo fare?? Nulla, lasciarmi andare, continuare ad assecondare le spinte.
Alessandro butta per terra, sotto di me, degli asciugamani.
La mia parte razionale, ma idiota, deve essere ancora accesa, e in qualche modo connessa alle paranoie pre-parto, perché dico “ma si dovrà prenderlo con dei guanti?”
Questo manda in tilt i neuroni di Alessandro che urla, in preda al panico, “Emiliano, il cellulare, portami in cellulare!”
“ma che te ne fai del cellulare??”
Con la spinta successiva sento uscire qualcosa di più grosso.
Sento anche un debole vagito.
“E' nato??”
La voce concitata di Alessandro: “Spingi, spingi ancora!”
Un'altra dolce spinta ed esce ancora qualcosa. Le gambe!.
Ora il vagito è un pianto più deciso.
“Prendilo!”
Alessandro mi porge il minuscolo esserino attaccato al cordone. Un maschietto!
Me lo stringo al petto, tremiamo tutti per l'emozione, ma mi alzo in piedi – l'euforia del parto comincia a pervadermi – e porto il mio bimbo con me a letto, sotto le coperte.
Ora possiamo aspettare le ostetriche.
Alessandro le chiama per avvertire che è nato.
“Santa Madonna!” esclama Isottina, e chiede di sentire per telefono il pianto del bambino.
Emiliano e Pancho, che per tutto questo tempo sono stati a giocare al piano di sotto, si affacciano timidamente per vedere che sta succedendo, vengono. a vedere il Bimbo Nuovo, come lo ha finora chiamato Emiliano. E il Bimbo Nuovo si attacca al seno e inizia ciucciare con passione ed eleganza.

Quando arrivano le ostetriche mi assistono nel secondamento – la placenta non è ancora uscita.
Siamo tutti investiti da un'allegra ondata di euforia post-adrenalinica.
“E il sacco, quando si è rotto?” mi chiedono. Mi fermo un attimo a pensare: deve essersi rotto proprio al momento della nascita! Guardo Alessandro: “Ah si! Il bambino è uscito ancora tutto avvolto dalle membrane, le ho tolte io...”
Insomma Ruben, il Bimbo Nuovo, è nato con la camicia! Ma allora...rischio di infezioni nel canale del parto: zero! Dopo tutte le paranoie per lo streptococco... scoppiamo tutti a ridere.
Alla fine mi mettono a letto, Ruben in braccio con la sua placenta in una bacinella, e un piatto di zuppa per rifocillarmi. Arrivano anche Emiliano e Pancho con piatti pieni di spicchi di mela e di pera. E ci prepariamo alla prima notte in cinque.

Ruben, mi continuano a girare in testa le note e le parole di una canzone che stavo sentendo quando sei nato:

So in a manner of speaking
I just want to say
That just like you I should find a way
To tell you everything
By saying nothing...

(in un certo senso, quel che volevo dire è che, proprio come hai fatto tu, dovrei trovare il modo di dirti tutto, senza dire niente...)


Hai tre mesi Ruben, e ti guardo sorridere. E mi chiedo, perché eri podalico, cosa volevi dirmi, perché ti eri messo al contrario?
E tu mi guardi sorridendo con i tuoi chiari occhi vispi e allegri, e sembri rispondermi “Perché no?”
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda nacquinellacqua » venerdì 30 marzo 2012, 11:14

...che emozione Barbara
scrivo solo questo ma grazie tantissimo

un abbraccio grandissimo per tutti e cinque
Nacquinellacqua

Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sara' sempre un mare, che ti aspetta
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda river » venerdì 30 marzo 2012, 11:14

Grazie!!!!!! e rigrazie!
un sacco di risate :birra: e pure commozione.
ora voglio andare ad ascoltare questa canzone sconosciuta...
:abbraccione
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda Emy » venerdì 30 marzo 2012, 11:49

uhmamma sono ancora qua che piango...che bello!!!
Mi è sembrato il mio terzo parto :-)
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda danipa75 » venerdì 30 marzo 2012, 13:53

ma che bellooooooooooooooooo!!!!!!!
le paranoie pre-parto le ho vissute tutte pure io!!!!!
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda Sonia-so » venerdì 30 marzo 2012, 14:33

grazie infinite anche da me, mamma incinta del suo secondo figlio...con un sacco di paure di non riuscire a rivivere quella magia che conosco e che tu racconti così bene...e queste lacrime mi alleggeriscono un po' il cuore, sempre tanto pesante in questi giorni!!

:abbraccione :abbraccione
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda foglievive » venerdì 30 marzo 2012, 21:16

Ti ho riletto. Io ho inziato a piangere ma anche a sorridere beata come il gatto del Cheshire al tuo.. "devo rinfrescare la pasta madre"... senza fiato e mi sono alzata, ho bevuto della buonissima acque e respirato.. e continuato a bearmi sorridente per questa bellezza che ci hai regalato. GRAZIE.

Mi ricordo tutto di questa gravidanza sentita a distanza e via web, B. La manovra, il 'parlagli così si gira..'
Uh quanto è vero quel partire per un altro pianeta! Anche il mio è nato con la camicia: e quanto era lungoooo.. Ai miei occhi, agli occhi di tutte le mamme... un bimbo infinito ..che si è arrampicato verso il seno e con soave determinazione mi ha "detto": "eccomi, io sono qui" (continuo a piangere).

Ho letto mancando che fosse la versione dei Nouvelle Vague e pensavo che i versi
della canzone fossero quelli dell'originale dei Tuxedomoon..
Ma no, non poteva essere che questa: sai che la voce della cantante dei Nouvelle Vague ha quella soavità che ha pure la tua?

Ti abbraccio forte meravigliosa compagna di viaggio.. e ti aspetto qui quando vuoi e quando puoi. : Love :
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda anninamar » sabato 31 marzo 2012, 21:54

Grazie, che racconto avvincente ed emozionante, che dono!
Grazie a te e al tuo bimbo nuovo ed al suo "perché no?"
Ahahahahaha , lacrime e ancora risate ed energia perché quando la vita è questo: evviva la vita!!!!
Ancora grazie.
L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. J.saramago
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda Silvia D. » sabato 31 marzo 2012, 23:40

Ti ho letta con tantissima emozione: che dolce il tuo modo di raccontare l'arrivo di questo "bimbo nuovo" (solo i bambini possono coniare termini così deliziosi)
È recente la nascita della mia Elisa, e tanto ho ricordato leggendoti: le preoccupazioni pre parto (quando arriverà? Sarò sola?), i dubbi tecnici, le paranoie, mentre quando poi siamo in ballo se ci assecondiamo possiamo continuare a pensare alle cose normali di casa (zuppa, piatti, lievito), ma il nostro corpo fa il suo lavoro tanto bene da sorprenderci: ma come, sto già spingendo? Sta nascendo?!

Benvenuto Ruben, Bimbo Nuovo, e un enorme abbraccio a tutta la famiglia!
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda mamuneni2 » lunedì 2 aprile 2012, 4:50

Mamma che bello questo racconto!!
Mi sono ammazzata dalle risate immaginandomi tutto lo scenario descritto così bene e ovviamente mi sono anche commossa per questa splendida nascita!
Complimenti anche al papà che si è improvvisato ostetrico!!
Un abbraccio a te a ai tuoi bimbi!!!
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda Effi B. » lunedì 2 aprile 2012, 23:36

Oh cara! Io ho singhiozzato. Grazie!

Ho tenuto il tuo racconto per un momento di vera pace e silenzio. Sapevo che mi avrebbe emozionato e travolto. Benvenuto al tuo Bimbo Nuovo, al suo sguardo vispo e allegro!
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda elle » mercoledì 16 maggio 2012, 13:25

Bello! Ho pianto come una fontana... E mi dispiace non aver provato l'emozione del parto naturale con la mia seconda figlia, e il pensiero che non succederà mai più (ho troppa paura del cesareo per fare un altro figlio)...
Che emozione indescrivibile!!! E ancora mi salgono le lacrime...
Elle (N 19/10/07 - E 19/12/11)
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda zumurruddu » mercoledì 12 dicembre 2012, 10:53

ciao carissimi,

approfitto di un anno che è passato (e della sollecitazione di una cara amica :friends: ;) :birra: ), per aggiungere anche il racconto che scrisse a suo tempo il papà, o meglio il babbo, come diciamo noi.
Un caro abbraccio a tutti :abbraccione

Domenica 11 dicembre, alle ore 19,55 è nato Rubén, un piccolo bambino di appena 2,75 kg. Quasi inaspettato, direi. Domenica mattina mi sono svegliato tardi, dopo un sabato sera giustamente alcolico ma di ore piccole. Al risveglio Barbara mi ha avvertito di avere le prime, tenui contrazioni. Ci siamo, dunque. Contrazioni deboli e distanziate, e noi iniziamo a preparare il tutto. La camera dove dovrà nascere è pronta con i teli impermeabili, i cuscini predisposti ed i lenzuoli che andranno buttati alla fine, tanto dovrebbero essere sporchi. Dopo pranzo le contrazioni sono più regolari ma nel tardo pomeriggio tutto sembra tornare silente. Barbara cucina per la sera ed io penso che ormai finiremo alla notte o al giorno dopo, magari la mattina presto. Mi preparo ad una notte insonne. Esco dalla doccia tranquillo, ignaro degli eventi che si stanno abbattendo. Salgo nella camera-parto dove Barbara mi chiede di chiamare le ostetriche. Sono le 19,45. Pancho mi chiede di andare in bagno, ce lo porto mentre Barbara mi dice qualcosa preoccupata: "Mi viene da spingere". Pancho mi chiama dal bagno: "Ho finito". Barbara mi chiama: "Devo andare in bagno". Corro a pulire Pancho, lo accompagno energeticamente fuori e prendo Barbara che piegata, si siede sulla tazza. Tenta di alzarsi ma si accovaccia per terra, poi carponi. Vorrei aiutarla a tornare sul letto ma non oso. So bene che le donne sanno sempre cosa fare e l'unico compito è assecondarle, aiutarle in quello che hanno deciso. Se non lo chiede, non lo faccio. La guardo da dietro, confrontando quello che vedo con il ricordo del primo parto. La protuberanza eccessiva a sembrare un vulcano è molto diversa da ora. O è solo un ricordo deformato? Mentre sono distratto dal paragone, abbasso lo sguardo verso la vagina. Una enorme cupola rosso-marrone spunta tra le gambe. Panico? Che faccio? Quello che devo fare. La mano sinistra sotto la testolina che lentamente esce. Allungo il braccio destro a prendere gli asciugamani che avevo appena cambiato - santa provvidenza - e li metto sotto di Barbara. Adrenalina a mille ma, freddo e immobile, attendo. Commozione? Mi viene da piangere dalla gioia. La testa inizia ad uscire, completamente avvolta dal sacco ammiotico. Ora vedo il suo viso come fosse dentro ad una bolla di vetro, piena d'acqua. Ha gli occhi quasi aperti. Ora la testa è tutta fuori. Non esce più. Vorrei dire a Barbara di spingere, ma taccio. Entrambi in silenzio. Evidentemente sta prendendo le forze per la prossima spinta, che arriva. Con un colpo improvviso le spalle e le braccia sono fuori e Rubén inizia a piangere. Il sacco ammiotico lo copre ancora. In rapida successione il sacco si rompe e tutto il resto del corpicino scivola fuori velocemente come una stalattite di ghiaccio stretta tra le mani. La mia mano destra, fino ad allora ferma lungo il fianco, scatta sotto il corpo per non farlo cadere. Contemporaneamente un mio movimento rapido della mano sinistra che non riesco a ricordare gli toglie la membrana dal viso e si riporta sotto la sua testa. Lo tengo completamente sulle due mani! Un respiro e, mentre Barbara è ancora carponi, glielo passo da sotto le gambe, quasi fosse brace ardente, tanto che non guardo neanche se è maschio o femmina. Ora tocca a lei accudirlo - come se fino ad ora non avesse fatto nulla!

Lentamente Barbara si alza e si dirige verso la camera, e si sdraia sul letto. Il cordone, che non abbiamo ancora tagliato perché questa volta praticheremo il lotus birth (na facciamo di cose strane), lo collega all'interno della mamma. Li copro entrambi e aspettiamo l'ostetrica, che ovviamente chiamo. "Non c'è fretta" le dico, e lei dopo una esclamazione che è meglio tacere per pubblico pudore, vuole ascoltare il pianto di Ruben per telefono.


Ora segue la normalità del parto in casa, con i suoi tempi rilassati, le pause, la calma, le ostetriche che svolgono il mestiere che ora torna nelle loro mani dopo una breve parentesi, l'espulsione della placenta, il riordino della casa e la gestione degli altri due bambini, un po' - molto - eccitati dall'evento e dall'adrenalina che hanno respirato in quei quindici minuti, Barbara che finalmente può mangiare la zuppa preparata nel pomeriggio.

E quando finalmente scende il silenzio rotto solo dal crepitio del focolare, posso stappare la mia bottiglia di vino e brindare.
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda Effi B. » mercoledì 12 dicembre 2012, 12:13

Che meraviglia! Grazie a questo babbo magnifico! e a tutti voi.

Buon compleanno a tutta la famiglia : Love :


E un po' di faccine da parte di Carlo:
:-D :) :wink: :( :sob: :-o :shock: :-? :friends: : WallBash : :sonno: :imbarazzo: :incazz: :culpa: :sudato: 8-) :lol: :-x :-P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :idea: :-| :mrgreen: :geek: :ugeek: : Smile : : Wink : : Chessygrin : : Blink : : Sad : : Andry : : WohoW : : WohoW : : Hurted : : Sig : : Frown : : Love : :) :S :| :( ;) :P :o.O: :clap: :hahaha: :arg: :genio: :idea!: :marameo: :rotfl: :abbraccione :birra: :biggrinn :blushn :closedn :cooln :dryn– :happyn :laughn :mellown :ohmyn :rolln :sadn :sadn :smilen :tonguen :unsuren :wackon :winkn :angryn :pesca: :relax: :surf: :crashpc :crashpc2 :nursing :pregnant :rosen: :8: :Censured!: :aa: :hahhahaha: :shocked: :picchiatesta: :specchi: :cuori: : Welcome : :giu: :ok: : King : : Queen : : Nar : : Groupwave : : Groupwave : : Groupwave : : Groupwave : : Groupwave : : Sorry! : :lol2: :up: :OT: :click: : MrOrange :
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda enza.i » mercoledì 12 dicembre 2012, 12:55

Ma siete stati fantastici!!!
Il tuo racconto è perfetto, mi sembrava di rivivere le mie contrazioni.
Il racconto di tuo marito anche, ha avuto tanta forza e lucidità...cosa che in un uomo in questi momenti poco ci si aspetta (nulla togliere, ma penso che le donne sappiano cavarsela meglio in determinate situazioni).

Mi sembrava la trama di una commedia.
Brava.

Ps. Grazie per aver condiviso. : Love :
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda river » mercoledì 12 dicembre 2012, 13:33

che meraviglia sei!, rileggerti e di seguito e vicino anche il racconto del babbo :birra: :birra: :birra: !
nuove risate e lacrime, si!!! (bisogna trovare un editore :marameo: )
belli belli tutti belli :-D grazie!

ps ma poi questa zuppa cucinata per metà accovacciata avrà avuto un gusto indimenticabile!!!?!pensavo...
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda mamuneni2 » mercoledì 12 dicembre 2012, 14:42

Ti pensavo proprio in questi giorni.... :)
Un grosso abbraccio con tanti tanti auguri a tutti! : Love :
Che emozione il vostro racconto,mi vengono i brividi!
E settimana prossima tocca a noi festeggiare.....che nostalgia!!!
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda zumurruddu » mercoledì 12 dicembre 2012, 15:18

grazie! : Love :
mamuneni, tantissimi auguri anche a te!
che dici, dovremo farli conoscere questi bimbi, no? :P
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda zumurruddu » mercoledì 12 dicembre 2012, 15:19

della zuppa invece ricordo solo che cercavo di mangiarla ma non andava proprio giù :shock:
:-D
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zumurruddu
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Re: Così è nato il Bimbo Nuovo

Messaggioda Ella » mercoledì 12 dicembre 2012, 19:29

Grazie! Bellissimo anche quanto scritto da tuo marito! :-D :-D
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