Emiliano [frenulo corto e allattamento]

Come inizia la storia che vi ha portati qui? La vostra, quella dei vostri bambini e del vostro rapporto con loro? Vogliamo offrire accoglienza a questi racconti perché l'indole di ciascuno di noi discende anche da come è entrato nel mondo, è influenzata dal ricordo segreto che di questa prima esperienza il corpo custodisce e dai ricordi che i racconti di famiglia serbano per lui. Pensieri intorno a una nuova vita, sul suo concepimento, sul suo schiudersi a noi.

Emiliano [frenulo corto e allattamento]

Messaggioda Roberta » lunedì 5 settembre 2011, 18:05

Ogni tanto mi sorprendo
un po’ t’invento un po’ ti dai
Ogni tanto perdo il filo forse non ci sei
non hai nome chi ti crede fiore di ninfea
Duri un attimo
Ogni tanto fai spavento
prendi tutto e non ti fermo

Amor che nulla hai dato al mondo
Quando il tuo sguardo arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come vedersi dentro

Quando quest’alba esploderà
Sarà la fine di ogni stella
Sarà come cadere a terra

Ogni tanto mi sospendo foglie al vento vengo da te
Sei celeste melodia, tutto cambierai, per un attimo

Amor che nulla hai dato al mondo
Quando l’estate arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come riaverti dentro

Ogni tanto penso a te
Sposti tutti i miei confini

Amor che bello darti al mondo

Amor che bello darsi al mondo
Quando quest’alba esploderà
Vivrò nel fuoco di una stella
per lasciare con te la terra





Piccolo mio, scrivo questo racconto per fermare nella memoria e lasciare a te ed a tua sorella, una storia d'amore e speranza.
Non è solo una cronoca di un travaglio e parto, è stato tutto come doveva essere, anche se niente come me l'aspettavo io.
Tua sorella mi ha insegnato la pazienza, tu la fiducia, e molto molto di più.
Mi hai buttato in faccia tutto quello che a tua sorella è stato negato, di cui avevo consapevolezza solo in minima parte e al quale non potrò mai più porre rimedio.
Il giorno prima che iniziasse il nostro travaglio, io e lei abbiamo litigato tutto il tempo, come una coppia d'innamorati sulla quale aleggia il fantasma di un nuovo amore. La sera la metto a letto e penso che è tutto molto strano, io e lei, così unite ed in sintonia, litigare, rompere, sfibrare un legame, qualcosa sta per cambiare.
Arriva l'alba e col sole arrivano anche i podromi, dopo qualche ora Matilde si sveglia, ci guardiamo e io le dico che finalmente sei pronto, che ancora qualche ora e verrai a conoscerla. Lei mi guarda e mi dice di essere felice. Fa colazione in braccio a me, la sua ultima colazione da figlia unica, mentre tu nella mia pancia sei molto più pronto di me. Ci hai pensato diciasette mesi prima di scegliermi come madre, ed una volta atterrato nella mia pancia non hai più avuto alcun indugio, mi hai albergato sicuro, fiero, tranquillo, saggio come solo un puro sa esserlo... Ogni tanto perdo il filo forse non ci sei non hai nome chi ti crede fiore di ninfea
I podromi del 16 mattina continuano, io voglio focaccia col crudo, ormai posso pure prendere la toxo.... è arrivata Giulia, alle 10, e dopo un'oretta anche Maria. Mio marito continua a chiedermi che cosa fare da mangiare, lo mando a comprare l'insalata, non voglio nessuno attorno, Matilde lo capisce da sola, è tranquilla in salotto che gioca mentre io in camera da letto passeggio e guardo il mare dalla finestra ad ogni contrazione.
Verso mezzogiorno le contrazioni rallentano, Giulia sente il battito del cucciolo ma io so che lui sta bene, non ho bisogno di sentirlo. Matilde decide di andare via e come esce io mi siedo sul divano con le ostetriche. Dico loro che si sta fermando tutto, Giulia mi chiede cosa voglio, se voglio uscire, se voglio che loro vadano un po' via, ma io vorrei solo dormire. Dopo mezz'ora che Matilde è uscita il mio travaglio riprende. Evito però di sdraiarmi perchè le contrazioni sarebbero forti ed io non sopporto il dolore, non riesco a cavalcare l'onda. Sento Emiliano in basso, lo sento lì, ed infatti ogni volta che cercano il battito, lui è sempre più giù... ogni tanto fai spavento prendi tutto e non ti fermo.
In cucina mio marito e le ostetriche pranzano, io continuo a voler star da sola. Poi sento che Davide mette su un dvd (che alla fine saranno tre). La radiosveglia sul comodino attira la mia attenzione, faccio l'ostetrica di me stessa contando i minuti tra una contrazione e l'altra, non faccio altro che sedermi sulla sponda del letto e guardare quei numeri illuminati di rosso. Cerco di ricordarmi le vocali che aprono, i fiori che sbocciano, ma sono solo le ore che passano ad interessarmi.
Dico a mio marito di tirar fuori dal freezer i bignè, sono convinta che entro le 17 Emiliano nasca, del resto il secondo parto, è sempre più veloce. Aspetto le spinte come se da un momento all'altro mio figlio mi dovesse sgusciare fuori, del resto lui è lì, già dal mattino, impegnato nelle mie pelvi, pronto ad uscire.
Copro la radio sveglia ma ci sono i rintocchi delle campane a darmi l'idea delle ore che passano.
Arrivano le 17 e di spinte neanche l'ombra, dopo mezz'ora chiedo a Giulia di visitarmi... 3,5 cm... per me è puro sconforto, sono travolta dal travaglio di Matilde, sento molto il mio cucciolo, non ho mai dubitato di lui, ma il mio pensiero è tutto per il parto di Matilde.
Tutta questa lentezza mi fa credere che davvero io non sono in grado di partorire senza qualche aiuto medico, e piango, piango, piango tutte le mie lacrime... Amor che nulla hai dato al mondo Quando il tuo sguardo arriverà Sarà il dolore di un crescendo Sarà come vedersi dentro
Io continuo ad avere contrazioni ogni tre minuti e l'unica cosa che m'interessa è dormire. Vomito e mi dico che qualcosa devo fare.
M'infilo in vasca, il caldo è opprimente ma a me sembra sempre troppo freddo. Vomito anche mentre sono in vasca, le contrazioni sono dolorose anche lì ammollo. Voglio uscire e piango, piango e piango ancora. Giulia mi chiede perchè, ed ora io mi dico che ce la faccio, ce la facciamo da soli, io e lui e nessun altro, dico a Giulia che io e il mio bambino siano una coppia fortissima, e il mio pensiero continua a correre a tre anni e mezzo prima, è la strada che ho dovuto percorrere per arrivare a dare ad Emiliano questa nascita, per dare a me questa rinascita, mi sembra sulle spalle di mia figlia, non mi sento in colpa ma sono arrabbiata, tanto arrabbiata.
Tolgo l'accapatoio e m'infilo una canotta larga, lunga, vecchia, senza forma ormai.
Sento sempre Emiliano lì, ci ha provato per tutto il travaglio a dirmi "mamma sono qui, sono pronto a conoscere il mondo, sentimi", io so che c'è, che è pronto, a me sembra di non farcela, di non poter sopportare un altro quarto d'ora così e nello stesso tempo faccio fatica a lasciarlo andare, devo travagliare ancora, per Matilde e per tenere ancora un po' questa creatura solo per me.... Ogni tanto penso a te Sposti tutti i miei confini
Il sole sta scendendo, ci chiediamo se sia il caso di fare un'altra visita, a me spaventa molto perchè se i cm fossero pochi cederei e nelle stesso tempo sapere che sono andata avanti mi darebbe energia. Mi dico che se sono almeno a 5 va bene. Giulia mi dice 6, quasi 7, io le chiedo se è davvero così o me lo dice solo per tranquillizzarmi. Tra di loro le ostetriche parlano a bassa voce per non disturbarmi, io non sopporto di non sapere, sento la presenza di Giulia discreta e rassicurante, so che ha capito che ho bisogno di affrontare ancora i miei fantasmi.
L'ossitocina è alta ed anche le endorfine invadono la casa.
Chiama mia suocera, Matilde ha mangiato e si è addormentata, per la prima volta in vita sua, senza di me in un'altra casa.
Travaglio in piedi ma così ho bisogno di un appoggio, mio marito inizia a travagliare con me.
Dopo un po' mi risiedo, non so che ore siano, è buio e la luna piena è alta nel cielo. Non mangio dal mattino e non voglio nulla. Giulia mi obbliga quasi a bere e dopo due sorsi le dico chiaramente "che schifo acqua, limone, sale e zucchero" e mi sorprendo ancora di quanto io sia lucida, per tutto il travaglio ho fatto domande, dato risposte, ascoltato i discorsi. Non ricordo più se marito ed ostetriche cenano, ricordo che ho preso un cuscino, l'ho gettato a terra e mi ci sono inginocchiata sopra,
l'ultima ora di contrazioni l'ho passata così, poi le contrazioni sono diventate energia, fuoco, la mia voce un ruggito arrivato dal più profondo mio essere. Ero riconessa finalmente con Emiliano, non è bastato sentirlo per tutto il travaglio, dovevo viverlo ed ora finalmente, lo stavo facendo. Davide è sdraiato a pancia sotto sul letto e mi tiene le mani ad ogni spinta. Io tendo ad alzarmi invece di convogliare spinta e voce verso il basso. Fuori sento i miei vicini che fanno una festa in giardino, sanno che Emiliano nascerà in casa, sono tranquilla, urlo, "un urlo di forza non di dolore".
Spingo per quasi un'ora, le acque sono ancora integre e penso che questo piccoletto nascerà con la camicia. Invece mentre sento la testa superare l'ano ed arrivare ecco che con una spinta esce un fiotto di liquido amniotico. Ancora due o tre spinte e la testa è coronata, faccio fatica a trattenerla, torna indietro, ma poi all'ennesima spinta la testina è fuori. C'è una breve pausa, io ero abituata ad un ritmo più serrato ma dopo l'uscita della testa, c'è una pausa, ma poi la spinta torna, due, tre, il corpo è fuori, manca un ultimo aiuto per i piedini e lui è lì, piange delicatamente ed io smanio per vederlo, prenderlo, è il mio bambino, l'ho aspetto da sempre... Amor che bello darti al mondo
Giulia mi fa alzare e sdraiare sul letto, mi tira su la canotta per metterlo sul mio petto nudo, io mi guardo e vedo che indosso la stessa canotta con la quale ho partorito Matilde.
Poi ti ho sulla pancia, occhioni spalancati sul mondo al quale ti dono, ti guardo e sono innamorata, follemente, perdutamente...Amor che bello darsi al mondo Quando quest’alba esploderà Vivrò nel fuoco di una stella per lasciare con te la terra
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Re: Emiliano

Messaggioda bianca » lunedì 5 settembre 2011, 20:53

Signore del cielo
Roberta, amica del mio cuore, sorella della mia anima.
Mi hai mescolato le viscere, ho pianto un mare di lacrime sepolte da millenni,
sei una dea, hai dato vita con la vita.
Ed io mi inchino a tanto amore.
Che folle danza è il parto, ritmo e sintonia a passi cadenzati, sempre più vicini, fino al parossismo.
Roberta, ho visto il tuo cuore e sono innamorata.
Grazie Emiliano!
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Re: Emiliano

Messaggioda river » martedì 6 settembre 2011, 3:00

ho danzato insieme alla poesia che sei!
e cantato con le parole di Bianca l'amore per te!

è stato tutto come doveva essere, anche se niente come me l'aspettavo io.


bella Roberta! ti abbraccio
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Re: Emiliano

Messaggioda mamuneni2 » martedì 6 settembre 2011, 4:30

Mi son tenuta fin qua:
Roberta ha scritto:Tua sorella mi ha insegnato la pazienza, tu la fiducia, e molto molto di più.

Poi son scoppiata a piangere e con le lacrime agli occhi che ancora non vogliono cessare esprimo la mia commozione ed infinita felicità......e mo' chi mi ferma!!!?

Grazie per la condivisione di questo racconto! :abbraccione
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Re: Emiliano

Messaggioda zumurruddu » martedì 6 settembre 2011, 8:14

Roberta, grazie davvero per questo tuo racconto... sei stata grande!
un grosso abbraccio


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Re: Emiliano

Messaggioda LauraC » martedì 6 settembre 2011, 8:38

AHHHH che forza!!!!!!!!!! Innamorarsi così a prima vista dei bimbi riconcilia con la vita, col mondo, con noi stessi. Te lo dicevo che sarebbe stata tutta un'altra cosa no? :)
VIva Emiliano , Matilde e Roberta! E viva Davide, su, che non ce lo dimentichiamo.
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Re: Emiliano

Messaggioda mamazaba » martedì 6 settembre 2011, 8:59

che bello :cuori: . Roberta, grazie ! : Love :
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Re: Emiliano

Messaggioda Ella » martedì 6 settembre 2011, 9:58

Mannaggia che bello , quale splendore Robi!! :o :o :o

Pure io lo vorrei si..Grazie per saper fortificare in chi ti legge la fiducia in noi stesse e in noi optenziali madri che ce la possono fare anche senza i medici a dare alla luce il proprio figlio e il proprio cuore!

Quanto è stato tolto anche al mio di figlio povero piccolo! :sob: :sob: :sob:
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Re: Emiliano

Messaggioda danipa75 » martedì 6 settembre 2011, 14:12

Roberta eri tu che avevi dubbi sul parto in casa lo scorso inverno????
quindi poi sei riuscita a fare come volevi! bello!!!!
grazie per il racconto.
io con Noà ho propio chiesto niente visite ne misurazioni in cm! sapevo che mi sarei abbattuta se alla tot ora non avessi raggiunto un tot cm! e la svegli l'ho fatta coprire con l'asciugamano :friends: :friends: :friends:
non vedo l'ora di raccontarmi!!!!!!!!!
intanto bacioni a tutti...anche ai vari babbi..... :culpa:
"Ma era quello il tempo migliore della mia vita, e solo adesso che mi è sfuggito per sempre, solo adesso, lo so".
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Re: Emiliano

Messaggioda foglievive » martedì 6 settembre 2011, 14:36

Roberta : Love : grazie per questo bellissimo racconto!
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Re: Emiliano

Messaggioda prizia73 » martedì 6 settembre 2011, 14:44

Grazie grazie, finalmente una poesia che mi entra nel cuore :sob: :sob: :abbraccione
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Re: Emiliano

Messaggioda fabialeda » martedì 6 settembre 2011, 14:50

grazie!
anch'io ho pianto di commozione : Love : :sob: :abbraccione
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Re: Emiliano

Messaggioda ElastiGirl » martedì 6 settembre 2011, 15:35

Grazie per questo bellissimo racconto!!!!
Io non ho avuto modo di partorire in casa... troppa disinformaizone da parte mia all'epoca... come mi piacerebbe vivere un'esperienza come la tua, chissà.....
Un abbraccio!!! :abbraccione
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Re: Emiliano

Messaggioda Silvia D. » martedì 6 settembre 2011, 17:20

Commossa fino alle lacrime ti ho letta pensandoti tanto, in ogni attimo che avete trascorso a darvi vita a vicenda : Love :
Ti voglio un mare di bene
Si
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Re: Emiliano

Messaggioda lu74 » martedì 6 settembre 2011, 18:49

grazie per averci donato questo racconto che è VITA, anche io, commossa, piango di gioia per tanta forza e tanta bellezza
tvb
"Lì dove il bambino sente di essere amato, lì è la sua famiglia".
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Re: Emiliano

Messaggioda anninamar » mercoledì 7 settembre 2011, 6:55

Che meraviglia la vita!
Grazie per averci raccontato questi vostri momenti così speciali.
Un abbraccio a tutti. :abbraccione
L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. J.saramago
anninamar
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Re: Emiliano

Messaggioda Leti » giovedì 22 settembre 2011, 12:10

Quante emozioni Robi!
Grazie!!
:clap: :clap:
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Re: Emiliano

Messaggioda pulcinafiamminga » sabato 1 ottobre 2011, 3:51

Leggo ora, cara Roberta, e sono sconvolta..... ho gli occhi con le lacrime.... sei stata grande!!!!!!!!!!
:abbraccione :abbraccione :abbraccione
benvenuto al mondo, Emiliano, fortunato che sei...
Ora come state?
: Love :
marie pulcina
pulcinafiamminga
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Re: Emiliano

Messaggioda Atoq » sabato 1 ottobre 2011, 20:46

Grazie per questo racconto davvero commovente e emozionante! : Love :

Atoq
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Re: Emiliano

Messaggioda francesca78 » domenica 2 ottobre 2011, 5:19

quanta dolcezza, quanti sentimenti in comune con i miei :abbraccione
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