encopresi

encopresi

Messaggioda mammadi4 » martedì 10 maggio 2016, 13:10

Da giorni penso a cosa scrivere in questo post... mi limiterò per ora alla problematica in senso stretto, magari aggiungerò via via particolari in risposta ai vostri commenti... perdonate se sarò lunga.
La mia prima bimba C. (compirà 9 anni ad agosto) da quando aveva 5 anni soffre di encopresi. Per chi non conosce questa patologia, si tratta di perdita generalmente involontaria di feci, spesso dovuta ad una precedente stipsi che causa una desensibilizzazione dei recettori che dal retto dovrebbero inviare al cervello il segnale che c'è da scaricarsi. Il bambino non si accorge di dover fare la cacca e le feci morbide scivolano tra quelle dure e sporcano le mutandine.
Il problema è iniziato durante la mia terza gravidanza. Inizialmente eravamo spiazzati e l'unico intervento era invitarla ad andare in bagno più spesso (pensavamo che, distratta dal gioco, trascurasse lo stimolo ).
Dopo un paio di mesi la pediatra ci consigliò di usare un lassativo, dopo il quale il problema si è molto ridimensionato (appena insorto il problema si sporcava abbondantemente più volte al giorno, usando il lassativo ha iniziato a scaricarsi regolarmente e gli episodi di imbrattamento erano più saltuari - comunque di solito più di una volta a settimana - e si sporcava poco ). 
Dopo qualche mese il lassativo lo abbiamo sospeso ma comunque il problema non si è mai risolto completamente.
La scorsa estate lei ha iniziato ad avvertire questo come un serio problema, soprattutto da quando anche la sorellina più piccola ha tolto il pannolino. La pediatra ci ha quindi finalmente prescritto una visita chirurgica/gastroenterologica e consigliato colloquio con psicologa. 
Alla vista chirurgica ci fanno diagnosi di stipsi funzionale. L' indicazione è stata di iniziare la somministrazione di un lassativo e fare una seduta quotidiana in bagno della durata di 10-15 minuti; ogni giorno registriamo se la bambina si scarica e se si sporca. La dott. ha spiegato alla bambina il meccanismo attraverso il quale si è instaurato il problema (cioè che il cervello non sente più il segnale inviato dai muscoli del retto), e le ha detto che dovrà essere lei a ricordare l'orario della seduta in bagno e a registrare sul calendario le scariche e se si sporca.
Immediatamente dopo io e mio marito abbiamo iniziato un percorso psicologico, di cui parlavo nell'altro post. Tale percorso inizialmente sta coinvolgendo solo noi genitori : l'idea era di capire cosa sostenesse il sintomo della encopresi per cercare di correggere il tiro e riportare in famiglia i frutti di questo percorso senza che la bambina dovesse vedere uno psicologo. Ma da un paio di mesi la psicologa ci ha suggerito di far intraprendere un percorso anche alla bambina, per sbloccare più velocemente la situazione.
In questi mesi il problema è migliorato : gli episodi in cui C. si sporca sono diminuiti (da 15/20 volte al mese siamo ora ad una decina ) e soprattutto lei ha iniziato ad avvertire lo stimolo a scaricarsi. Tuttavia siamo ben lontani dalla risoluzione. Per la parte medica nei controlli ci hanno detto di continuare col lassativo e ci rivedremo dopo l'estate.
Per la bambina abbiamo fatto il tentativo di farla seguire dal servizio di neuropsichiatra infantile della ULS, una psicologa (molto in gamba e con cui la bimba si è rapportata benissimo ) l ha vista per tre volte e quello che ci ha restituito è il quadro di una bimba con tante risorse, molto gelosa delle sorelle, e in una situazione di dubbio tra in voler restare piccola per avere tutte quelle cure che vede riservate all'ultima sorella (che ha tre anni e mezzo ed è ancora allattata...mentre lei purtroppo è stata allattata meno, ma soprattutto con lei ho fatto tanti errori nei primi anni che se tornassi indietro non farei più) e il voler crescere. Una situazione tutto sommato fisiologica per l'età, nella quale il sintomo dell encopresi resta sullo sfondo, come un problema che lei (la bimba) avverte in risoluzione. Questa psicologa ci ha quindi detto che non è assolutamente necessaria una terapia per la bambina, e comunque un semplice accompagnamento lei non può darlo perché ha casi ben più gravi da seguire.
Tuttavia una cosa sta emergendo sempre più, cioè la rabbia che C. esprime in famiglia. A scuola mai avuto problemi di comportamento, fino allo scorso anno molto timida e restava in disparte, in questo anno molto maturata a detta delle maestre, capace di esprimere le proprie idee e ragioni. In famiglia invece è ultimamente un crescendo di rabbia. Non è che sia sempre e solo arrabbiata, ma appena qualcosa non va come lei vuole ha queste esplosioni di rabbia : si butta a terra e si prende a pugni in testa (e poi accusa me o il padre di averla fatta cadere ), oppure colpisce la sorella e poi dice di essere stata colpita (anche se noi siamo li davanti e abbiamo visto come sono andate le cose ).
Poi in altri momenti sa essere un angelo, a volte mi aiuta con la piccola quando fa storie per mangiare o vestirsi e sa gestire la situazione meglio di me, fa pulizie o cucina (solo quando lo decide lei).
Ma quando ha questi scatti di rabbia è ingestibile. Primo è necessario proteggere lei e le sorelle dal male fisico che può fare, poi c'è da aiutarla a tornare in sé...spesso un lungo abbraccio è sufficiente, ma se non sono pronta a risolvere così la situazione mio marito sbotta e giù parole...che sono inutili in quel momento perché lei si sente nel giusto ad avere quel comportamento.
Sul possibile presentarsi di questa rabbia ci aveva avvertito la psicologa che segue noi, lei diceva che migliorando il sintomo dell encopresi, il malessere della bambina si sarebbe manifestato in altro modo e la rabbia era il più probabile. Inoltre determinate caratteristiche che la bambina mostra (attaccamento alle cose materiali, desidero di possedere tanti oggetti...a tal proposito ci sono stati anche un paio di episodi di furto a danni di una compagna) fanno parte di un tratto della personalità della bambina che definisce "anale", che è collegato al sintomo che mostra.
Questo è il quadro.
Ora se qualcuno ha esperienza in merito o anche solo voglia di dare idee è benvenuto.
Sapete in fondo la mia preoccupazione più grande? Io la amo e la accetto così come è, veramente in modo profondo, ma temo che se il suo problema della cacca non si risolverà presto possa influenzare tutto il suo rapportarsi agli altri. E finora non ho trovato nessuno che mi rassicura su questo. Nessuno che mi abbia assicurato che il problema lo supereremo.
mammadi4
 
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Re: encopresi

Messaggioda echidna » giovedì 12 maggio 2016, 8:23

Ciao, mi sento molto vicina alle tue preoccupazioni e per questo ho deciso di scriverti, non perche purtroppo io abbia grandi idee o soluzioni. Quelle mi sembra comunque che le hai avuto tu che ti sei fatta aiutare, che sei riuscita a coinvolgere per quanto possibile tuo marito e che abbracci tua figlia.
A me sembra che la situazione sia in fase di risoluzione. Cosa le dite quando mostra gelosia nei confronti delle sorelle? La bimba é serena rispetto ai propri risultati scolastici? Gli episodi accadono anche a scuola? Ti faccio queste domande perche io alle elementari mi sono fatta la cacca addosso tre volte, in classe. Ero gelosa di mia sorella.Magari se troviamo altri punti di contatto posso raccontarti come mi sentivo e di cosa avevo bisogno.
Magari chissá può esserti d aiuto?
echidna
 
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