Collaborazione dai grandi

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda luna » domenica 18 gennaio 2015, 14:07

luna
 
Messaggi: 529
Iscritto il: mercoledì 3 marzo 2010, 21:44
Figli: 2/2008 - 9/2014

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Lorelay » domenica 18 gennaio 2015, 15:44

Grazie per le risposte. Vado un po' caso, scusate se non quoto.

Nora ora ho capito l'esempio che hai fatto. Sì anche io faccio così. Proprio la sera. Mi capita di dire "non ce la faccio a venire qui a leggere, ho il nervoso dentro perché" etc etc. Però non è che io veda risultati a lungo termine.

Lucy lo so che cresceranno. E so già adesso che se domani dovessero via da soli (in gita po che so io) sarebbero diversi. Però mia figlia ha 11 anni, non 5... E poi vorrei vedere ascoltata una mia richiesta.
Sì l'ho detto a mia figlia che ho vomitato, perché quella mattina ero stata odiosa e volevo sia scusarmi sia spiegare che non funzionavo io. Io glielo dico che non ci arrivo. E' proprio questa la mia richiesta: non arrivo a fare tutto, non posso, siamo tanti in casa e io ci tengo anche a fare altre cose (teatro con mia figlia, andare alle partite di mio figlio etc) e a volte mi sevre una mano. Non chiedo cose astratte, tipo 'aiutate a fare i mestirei': chiedo una cosa concreta e semplice. Quando mi vedere apparecchiare aiutatemi. Sono un paio d'anni che lo faccio, non è mai capitano siano venuti una volta da soli. MAI. Spesso vengono senza lamentele, talvolta più efficenti talvolta meno, mai senza che io li chiami. Per me è davvero una mancanza di attenzione. E mi chiedo dove sbaglio: forse non sono davvero attenta con loro? Forse non comunico bene i miei bisogni? Forse sanno che tanto poi lo faccio io, quindi non lo considerano importante? Non so.

Migini ciò che dici mi ha fatto riflettere. Mentre scrivevo degli altri genitori che mollano ceffoni ho proprio pensato "ma non si deve evitare per i risultati ma perché è sbagliato e basta" come dici tu. Però è vero che a volta mi sento più 'brava' in confronto ad altro. O meglio, mi sento più brava in confronto a ciò che sarei stata se non avessi lavorato su di me.
Però la gratitudine no. Quello sono abbastanza sicura, non me l'aspetto. Anche mia mamma diceva "a me non avevrebbe permesso questo o quello" o cose come "però dovete ammettere che siamo bravi genitori" Io ero allibita. intanto perché se anche tu migliori passando da 3 a 5 come voto sull'essere madre (passatemi l'esempio) per me figlio è sempre poco. E poi perché obbiettivamente guardando gli altri non avevano proprio nulla di cui vantarsi... poi il paragone con ciò che faceva lei a 15 anni negli 'anni 50, con la sua famiglia e nelle sue condizioni, non vedo cosa potesse avere a che fare con me negli 'anni 80...
Ho aspettative? Forse sì, ma onestamente è anche umano. cerco almeno di tenerle sotto controllo. O di trasformarle in richieste. Come dicevo prima, la mia richiesta, chiara precisa limitata, la porto avanti da tempo. Mi aspetto di essere ascoltata? No mi aspetto di essere aiutata... e mi chiedo se sto crescendo figli che non vedono le riochieste di aiuto...

Forse la libertà che penso di dargli non è vera. Forse dovrei saper lasciare che, quando è pronta la cena, loro prendano un piatto e una forchetta e amen... Che poi in effetti è così. Se loro vogliono mettere le tazzine al posto dei bicchieri a me va bene, tanto per dirne una. forse dovrei davvero arrivare a non apparecchiare. E' pronto, punto. Vedete un p' voi che fare. Ma non era quello che volvevo.

Luna, che dire, è esattamente quello che penso. Non perché 'potevo fare anche io come gli altri', ma perché mi chiedo se davvero faccia così differenza. La mia delusione nasce dal chiedermi se sono così ininfluente. Cioè se faccio male sono certa ne risenteranno, ma se cerco di far bene non cambia, loro vanno per la loro strada e 'cresceranno'. Ma davvero? Comincio a mettere il dubbio l'idea che i bambini imparano dall'esempio e non bisogna insegnare nulla... non rinnego il metodo, ma l'approccio un po' sì. Forse invece vanno proprio educati. Forse se non trovi il modo giusto di insegnare loro che si deve apparecchiare non lo faranno se non quando non ci sarà nessun altro a farlo, perché magari è naturale evitare un'incombenza finché si può fare. Non mi convince questa spiegazione, però non so che altro dire.
Anche io sento che la spiegazione del 'cresceranno' non mi basta più. Sono convinta che a 11 anni un bambino sia biologicamente in grado di prendersi certe responsabilità. In altre culture e società a 11 anni lavori e curi i fratelli. Non me lo auguro e non lo voglio, ma non è possibile nnon avere la responsabilità di prendere 5 piatti.
forse l'influenza della società è più forte di ciò che credo? Fa niente ciò che faccio, fanno così tutti e senza saperlo si influenzano, quindi sono tutti uguali. Molto deprimente...
Oppure io li 'vizio' troppo. Perché alla fine faccio tutto io, non permetto loro di sbattere il muso contro le cose. Per un periodo il giovedì sera 'cucinavano' loro. uùn'idea partita da loro da me perfezionata. Quattro volte, cinque... poi si sono stacanti. E la cosa è svanita. Forse dovevo insistere. Quando arrivavano ad avere fame dovevo ricordare il loro impegno e lasciare che risolvessero, fossero anche tirare fuori il tonno e le patatine.

Ma non so. Non era questo che avevo in mente, arrivare ai confini del ricatto e della prova di forza. Però secondo me mi sfugge qualcosa.

ps: ho pensato sì a una terapia, ma sono troppo stanca fisicamente ed emotivamente. Mi faccio mille pensieri, analizzo tutto... forse dovrei solo lasciare andare di più e vivere serena. Ieri una mia amica, perlando di me a un'altra, ha detto "sta donna sa far tutto, e ciò che non sa fare si butto lo stesso a provare". Ecco una cosa così bella di me io non me la sono mai detta.
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda luna » domenica 18 gennaio 2015, 16:44

Tutta ti quoterei Lorelay... tutta tutta. Quando sono serena, tranquilla, quasi in pace... riesco anche a intravedere quello che leggo dovrebbe succedere... o comunque a credere veramente che essere amati, rispettati, accettati, valorizzati etc li renderà migliore. Devo solo aspettare. Ancora. Aspettoamo insieme. E intanto dobbiamo prenderci cura di noi stesse però. .. perché proma la maschera di ossigeno dobbiamo mettetla noi, perché altrimenti nn rousciAmo a metterla a loro...
luna
 
Messaggi: 529
Iscritto il: mercoledì 3 marzo 2010, 21:44
Figli: 2/2008 - 9/2014

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda lucy » domenica 18 gennaio 2015, 18:22

Ci vogliono 13/14 anni per vedere dei cambiamenti concreti, loro ora vi osservano, sembra non recepiscano ma non e' cosi' dai 14 anni in poi cambia tutto, comunque anche ora io tutte le volte devo chiedere loro di aiutarmi, non nasce cosi' spontaneo, pero' dopo lo fanno e capiscono la tua stanchezza, ti portano all'esasperazione, non crediamo alle favole anche io mi incavolo e non poco : WallBash : pero' ora e' tutta in discesa, e vedo che se sono sereni mi aiutano come io continuo ad aiutare loro a scuola faccio presente 16 e 19 quasi pero' sono contenti se sono li' ad ascoltarli solo per la presenza, perche' io in tante materie non sono aggiornata come loro e ci capisco veramente poco, addirittura lo spagnolo che non ho mai studiato, ma mi metto li' e do' loro attenzione (magari dopo una giornata di lavoro che ti schianta la testa) vedrete il vs amore , la vostra dedizione vi tornera indietro centuplicata, non sto esagerando, ma ci vuole tempo, quello che leggo di quello che state passando, l'ho provato tante volte, sembrava un incubo senza fine io vivevo tutto con tanta fatica e delusione, perche' non vedevo mai risultati e mio marito semplificava sermpre tutto ero sempre io che esageravo, come ci si sente sole a volte noi donne eh? Lorelay smetti di analizzarti in continuazione, mi sembra di rivedermi, vai bene cosi' come sei fossero tutte le mamme cosi' oggi....

Ieri una mia amica, perlando di me a un'altra, ha detto "sta donna sa far tutto, e ciò che non sa fare si butto lo stesso a provare". Ecco una cosa così bella di me io non me la sono mai detta.

Ecco dittela piu' spesso guardati con gli occhi delle persone che ti vogliono bene e che ti vedono per come sei realmente e se una sera sei stanca, o semplicemente non hai voglia di fare una cosa, solo per una sera prova a dire solo la cena e' pronta, il resto verra' da se', ma il bello verra' tra qualche anno, aspetta e vedrai..... :abbraccione
lucy
 
Messaggi: 38
Iscritto il: domenica 16 novembre 2014, 11:34
Figli: samu 1996 fede1999

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Emy » lunedì 19 gennaio 2015, 12:43

Che frustrazione, quanto avrei bisogno anche io di collaborazione, mio marito non è granchè come esempio (non ha tempo ma sarebbe più bravo di me).
Mi rendo conto che ci sono tante cose in ballo.
Prima di tutto ....di chi è il problema... chi ha la responsabilità della cosa, perchè una gran parte del problema è li.

Quando la responsabilità e il problema si trasferiscono su di loro, allora si può avere qualcosa di spontaneo.
Il resto bisogna o richiedere o accettare che arrivi.

La tensione che si crea invece nel lasciare che siano, ma desiderare che siano diversi è deleteria per noi e per loro.

Agendo sull'ambiente e sul nostro NON fare si sposta il limite e la responsabilità, ma certo non è facile .
A volte si riesce comunque a infilarli in un imbuto in cui in qualche modo la risposta è unica ed è la stessa che vogliamo noi. Ovvero che si prendano cura delle cose o di sè

E' un lavoro sul rispetto che dura molti anni, ed è molto importante l'esempio che i due genitori danno sulla collaborazione tra loro.

E' importante l'impegno e le ragioni che hai mentre fai le cose.
E' importante saper chiedere,
E' importante che vedano le conseguenze (se non si lavano sanno puzza quando hanno una certa età e questo a loro interessa di fronte agli altri)
E' importante forse anche che possano vedersi dall'esterno, immagnandosi di essere alre persone che vedono loro.

E' importante sviscerare per noi le ragioni delle cose che si fanno:
una casa pulita e "ordinata" è un messaggio di accoglienza per gli altri, e un modo per ampliare lo spazio mentale
la collaborazione è un bisogno sociale dell'essere umano
Avere le cose pulite e pronte è utile ed importante.

in modo da passare un messaggio propositivo.

Vabbè comunque non ci sono grandi soluzioni si lavora giorno per giorno , vedo i miglioramenti dei miei bimbi man mano che crescono, e dove non arrivano loro...chiedo io per quello che ho bisogno.
Emy
*‿*
 
Messaggi: 1661
Iscritto il: sabato 6 dicembre 2008, 2:02
Figli: S 2000 G 2002 D2004

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Lorelay » lunedì 19 gennaio 2015, 14:08

Il tempo, sì lo so...
Le richieste che diventano aspettative che diventano peso, si lo so...

Però... però il punto al momento è un altro.
Stanno crescendo? li sto facendo crescere? Perché io comincio a dubitarne.
Forse è la società sbagliata, e io posso poco. Mia figlia sta cambiando, presto avrà le mestruazioni... fra 3 anni potrebbe essere madre, per legge potrebbe sposarsi (con mia firma, ma ci siamo capiti). Eppure è lontano mille anni luce.
Non me lo auguro, ma c'è un divario enorme fra la crescita biologica e quella sociale. Troppo grande.

Faccio esempi non miei, tanto per essere meno coinvolti. Una coppia di ragazzi di 11 e 14 anni quasi. Il minore in classe con mia figlia dall'asilo. I genitori, non pervenuti. Cioè finché erano piccoli ok, poi dai 7-8 anni erano grandi abbastanza... a casa da soli da scuola e arrangiarsi. alla festa di Natale del piccolo è venuto il fratello grande con due amici, i genitori no. alle partire di calcio viene il 'nonno', che in realtà è il vicino (sono stranieri, parenti qui non ne hanno), con cui i genitori hanno litigato due anni fa, cioè quando non era più utile per accompagnarli agli allenamenti. Alla festa del calcio non c'era nessuno. Ho già scritto tre volte al papà ricordando che deve darmi i soldi per un progetto scolastico, manco risposto. Insomma, se ne fregano...
I ragazzini sono poco gestibili, un po' bulletti... ma meglio di tanti altri. Hanno personalità, simpatia, intelligenza. Sono grandi da far paura (emotivamente e fisicamente, il maggiore è altro 1,80 per 85 kg). Ti parlano con fare da adulto perché così cercano legame e attenzione. Ma sono brillanti. E soprattutto, si vede che stanno crescendo. Stupidaggini ne fanno, poi spontaneamente chiedono scusa. Il grande si prende cura del piccolo. A suo modo certo, ma per essere due che stanno da soli domeniche e sere (i genitori hanno una pizzeria) sono su un'ottima strada.

Questi due ragazzi sono da sempre in classe con i figli di una mia amica, ovviamente coetanei. Lei come me si fa mille paranoie e mille corse. Come me e ome tutti sbaglia, compreso aver mollato qualche ceffone. Ma anche il padre dei due di prima non è esente...
I suoi figli sono legati agli altri due... ma vanno a rimorchio. Anche questi fanno i bulletti, ma in maniera più... vigliacca ecco. I due piccoli per esempio: è sempre il primo ad avere l'idea, l'altro gli va a dietro. Il figlio della mia amica segue in maniera infantile chiunque faccia casino, anche se non lo conosce, e non capisce mai qual è il limite. L'altro invece sa quando fermarsi, sa benissimo dire "io quello non lo faccio" e andarsene da solo piuttosto che fare qualsiasi cosa per essere accettato. Il figlio della mia amica sfida gli adulti, il suo tentativo di autonomia passa dal tentare di irridere qualsiasi regola o consiglio; poi fa cose da bambino come, dopo aver fatto a una festa un casino indicibile, venire a chiedere il permesso di togliere la felpa che ha caldo. L'altro si porge in modo costruttivo, e se rifiuta una cosa lo fa con sicurezza, e gestisce se stesso senza chiedere permesso per sciocchezze.
I due grandi. L'anno scorso, 2 media, il figlio maggiore della mia amica è stato bocciato. Del rendimento scolastico me ne frega niente. Però se uno è bocciato in seconda media significa che tutti gli adulti attorno a lui, a partire dai genitori, hanno perso la connessione. La capacità di dialogo. La mia amica non ha trovato la chiave per parlare col figlio, che fino all'anno prima andava a scuola benino, e capire cosa voleva e come aiutarlo. L'allontanamento dallo studio è stato un rifiuto del modello imposto. Ma onestamente, avrebbe avuto mille motivi l'altro ragazzo per fare quel passo, più di lui.
La mia amica, come me, cerca il giusto equilibrio fra lasciarli gestire da soli i compiti ed essere presente. L'ho vista andare in crisi quando il secondo è stato riconosciuto disclessico, sentirsi in colpa èper le difficoltà incontrate, chiedersi cosa poteva chiedere... I genitori della prima coppia descritta questi problemi mica se li fanno: se prendi 5 due ceffoni, quindi vedi di rigare dritto.

Eppure, quelli che 'stanno venendo su meglio' sono quelli abbandonati a loro stessi. Sono proprio più autonomi e più responsabili. Non hanno scelta: se vogliono fare la partita devono imparare a farsi la borsa da soli, perché rischiano di non trovare nessuno che li aiuti... Si aiutano fra loro, il grande si prende cura del minore... a suo modo certo, ma non ha ancora 14 anni...

Io non capisco. E' vero, ci sono mille variabili e mille casi, ok. Ma qui si parla proprio di due mondi (anche culturalmente). Una famiglia in cui a 8 anni sei grandi e vai, in cui il contatto fisico è minimo, in cui le punizioni sono il mezzo di educazioone principale, e l'altra in cui i genitori si fanno cruccio di essere presenti, attenti disponibili, cercando equilibrio fra dei metodi più 'duri', ereditati, e altri più dolci. E i risultati sono l'opposto di quello che ti aspetteresti.

Il genitore di cui ho accennhato in precedenza nell'altro commento, quello convinto di due sberle se no si viziano, ha anche lui due figli (tutti maschi, la casualità) che sono adorabili. Sono vivaci ovvio, a 10 e 12 anni, ma rispettosi, seri, equilibrati. Perché il padre, a differenza di ciò che dice, è in realtà uno dei più attento che ho visto. Anche la madre ovvio, ma lei è più impegnata col lavoro lontano, lui è più presente.

Quindi, va a fortuna? Dipende da chi nasce? A caso, avrai dei figli più o meno capaci di comportarsi civilmente e autonomamente?

Io comincio a pensarla così. O meglio, che farli crescere in fretta sia utile. I miei a 11 e 9 anni vengono ancora ad addoormentarsi con me. Dovrebbero già desiderare il loro letto invece. Se i compagni lo sapessero, li prenderebbo in giro. Io ho aspettato finora convinta che 'prima o poi' avrebbero chiesto la loro autonomia... ma ora mi ricredo. Devo spingerli io. Forse ho fatto proprio quello che mai avrei pensato, li ho tenuti troppo attaccati a me e ora faticano a crescere.
Quelloo che è certo, è che i genitori della prima famiglia sti problemi non se li fan no. Alle 22 si va a letto, da soli e senza rompere, che loro si devono riposare. e hanno le serate liobere, non come me che, se non crollo con tutti loro addosso, riesco ad alzare la testa non prima delle 22.30-23.
Io un po' li invidio
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Nora » lunedì 19 gennaio 2015, 15:58

Ho scritto tanto poi ho cancellato, tasto dolente.....
Nora
 
Messaggi: 869
Iscritto il: martedì 13 aprile 2010, 14:10
Figli: 2

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Lorelay » lunedì 19 gennaio 2015, 16:32

Mi spiace Nora.
Mi spiace se ti sonmo venuti ricordi dolorosi, ma mi spiace anche che tu non abbia scritto, perché so che ci sarebbero stati tanti spunti
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Nora » lunedì 19 gennaio 2015, 16:56

Lorelay ha scritto:Mi spiace Nora.
Mi spiace se ti sonmo venuti ricordi dolorosi, ma mi spiace anche che tu non abbia scritto, perché so che ci sarebbero stati tanti spunti


Ho scritto un papiro, mezzora di tempo, non erano ricordo dolorosi, solo troppo personali......
Nora
 
Messaggi: 869
Iscritto il: martedì 13 aprile 2010, 14:10
Figli: 2

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Emy » lunedì 19 gennaio 2015, 19:55

Però tu li vedi aldifuori e i tuoi li vedi da dentro.
Anche a me sembra che certi figli degli altri siano più rispettosi, attenti, svegli etc dei miei...ma poi gli altri mi dicono lo stesso dei miei... hihihi
Comunque il confine del NON fare e del fare è molto sottile, a volte per poter non fare serve avere una determinata consapevolezza, altrimenti non si riesce ad avere una determinazione convincente.
A volte bisogna prendersi i propri spazi, quando si sa (ed essere adulti aiuta a fare questa stima) quando la cosa può essere nelle corde dell'altro.
Perciò non sempre secondo me si può aspettare che la scelta sia dei bimbi o che loro dimostrino qualcosa, a volte si può semplicemente fare noi un passo e definire un nuovo paletto.
Ci può anche essere protesta, a volte ai bimbi piace rimanere nelle consuetudini.
Ma la questione è che se noi una cosa la troviamo faticosa allora c'è un equilibrio da rimettere a posto.
Si deve stare bene tutti
Tu non li hai tenuti attaccati a te, semplicemente forse non ti sei presa gli spazi man mano che loro crescevano.
O forse lo hai fatto, ma stai solo vedendo tutto nero in questo momento e i figli degli altri ti sembrano più facili dei tuoi.
Succede anche a me comunque, ma è un momento positivo in cui puoi trovare nuove consapevolezze.
Crisi
Comunque un buon esito di rapporto affettivo, lo si vede solo con il tempo....magari i figli degli altri, se la cavano bene adesso, ma poi magari saranno portati a fare scelte sbagliate, si legano affettivamente a persone sbagliate...
beh per carita tutti sbagliano, ma magari non si vorranno così bene come bimbi che sono cresciuti con un buon rapporto.

E forse non è così importante fare tutte le scelte "giuste", l'importante è che ognuno impari a prendersi i propri spazi e magari imparare ad armonizzarsi con gli altri.
Poi non lo so, riconosco che crescerli sia davvero difficile, e forse l'unica cosa che posso dire è che questo riesco a fare.
Emy
*‿*
 
Messaggi: 1661
Iscritto il: sabato 6 dicembre 2008, 2:02
Figli: S 2000 G 2002 D2004

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda migini » martedì 20 gennaio 2015, 7:00

Lorelay, di corsa tra il bisogno di soffermarmi un po' e le esigenze del lavoro, della famiglia, della casa... :(
Se un "sistema educativo" "funziona" lo vedi, credo, solo quando hai terminato il tuo compito, quando i figli sono in grado di camminare sulle loro gambe, quando non si devono ritrovare a fare i conti con una pesante eredità che non gli hai trasmesso (in termini di nevrosi, sofferenze, ecc). È un traguardo ancora lontano, anche per te, nonostante l'età anagrafica della tua bambina. È anche vero che la "maturazione" non arriva tutta d'un colpo ma ci sono tantissime tappe intermedie, però è anche vero che ognuno le raggiunge a suo modo, con i suoi tempi. Mio figlio è piccolo, ma ricordo quante volte sentivo mamme con stili diversi raccontare di traguardi (per me impensabili allora) raggiunti con metodi che mai avrei accettato per il mio bambino e di figli comunque "felici", chiedendomi se non avevo sbagliato tutto. Be', ora quei traguardi li ha raggiunti anche lui, serenamente, senza forzature! Perché non può essere lo stesso per i tuoi figli? Chiaramente, penso che tu debba parlare con loro, sono abbastanza grandi da comprendere le tue ragioni. E per agire di conseguenza, ma forse solo quando verrà da loro. Ripeto, penso però che gran parte della tua fatica di ora nell'ottenere un minimo sindacale di collaborazione sia dovuta al tuo malessere interiore. Risolto o attenuato quello, credo che la strada sarà in discesa! :)
Per il piccolino... Non so com'era andata con i due grandi, ma io so che il primo anno di materna per noi è stato di una fatica immensa (nonostante un anno di nido alle spalle). In certi momenti non riconoscevo più il mio bambino! Poi l'estate ha rimesso le cose a posto. Mi sembra inoltre che tu avessi scritto che non parla ancora molto. Forse stare in un ambiente dove deve sforzarsi per farsi capire lo affatica e lo stressa un pochino e una volta in cui torna a casa ha bisogno di sfogare la fatica e la frustrazione accumulate. Per N andava (e a volte ancora va ancora così) per il rispetto delle regole: le sue maestre sono un po' ossessive...
migini
 
Messaggi: 334
Iscritto il: domenica 20 maggio 2012, 14:21
Figli: N agosto 2010

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda luna » martedì 20 gennaio 2015, 8:07

Lorelay... indipendente nn è il ragazzino che se la cava da solo perché deve, ma perché vuole. Se un ragazzino è lanciato nel mondo,,deve x forza sopravvivere e si arrangia come può. Ma a che prezzo? Avrà sempre insicurezze, bisogno di rassicurazioni,,timori e poi si attaccherà ai coetanei o poco più. .. e l'attaccamento ai pari e nn agli adulti è deleterio. I ragazzi si appoggiano uno sull'altro e barcollano tutti.
Io credo nella teoria dell'elastico: più si sentono accolti e accuditi, più si lanceranno sereni nel mondo. Quando? Prima o poi, speriamo prima che poi.
E intanto chiediamo e anche esigiamo certo, con i modi migliori che ci vengono.
Qui ho una quasi 7enne musona a casa che risulta solare e simpatica fuori. Che sparecchia il suo piatto e fa la doccia ogni giorno. È poco, forse, ma è un punto di ppartenza
luna
 
Messaggi: 529
Iscritto il: mercoledì 3 marzo 2010, 21:44
Figli: 2/2008 - 9/2014

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Lorelay » mercoledì 21 gennaio 2015, 14:13

Vado random...

Lo so benissimo quanta fatica fanno quei due ragazzi. Il piccolo tocca il cuore. Viene in chiesa quando facciamo catechismo per non stare fuori da solo ad aspettare i suoi compagni... quando è venuto da noi per la festa di Angelica alla fine ci ha detto "quando ci facciamo un'altra serata così che vengo qui?".
Fa fatica... perché io non ho fatto fatica?
Quante qui hanno fatto fatica, eppure i genitori c'erano sempre. Mia madre ha seri problemi, ma che fosse disponibile sempre con noi è fuori dubbio.
Ma se penso a come sono cresciuta io e come stanno crescendo questi due... forse possono crescere di più loro.

Il punto è proprio questo, il diventare grandi.
Chiarimo, io non vedo tutto nero. E' vero che mi mancano energie: sto a casa da sola tutto il giorno, poi quando arriva Sammy mi metto a giocare e mi sento schiacciare... qui è colpa mia, certo. Questo è il punto che devo risolvere.
Però non vedo più facili i figli degli altri... anzi a dirla tutta, troppo spesso mi trovo a pensare che i figli altrui siano sempre più rompiscatole dei miei... perdonatemi ma è così. Due miei amici sono genitori attenti, pazienti, davvero mai violenti (nè botte nè urla nè sgridate, mai ricatti mai confronti), una pazienza che io me la sogno e le figlie... mamma mia! Oppositive, critiche, se una cosa non è come vogliono pianti, se c'è una proposta nuova si riufiutano, se si cambia programma son tragedie...
Io a volte penso che forse sono molto più dura di quello che penso e i miei si bloccano ancor prima di arrivare a certi livelli di protesta... boh.

Comunque volevo dire che è la crescita su cui mi interrogo. Mia figlia deve fare delle gare di artistica, se arriva alle finali va a Pesaro e a Civitavecchia... io non posso pensare di trasportare sempre la famiglia, ma neanche sempre uno dei genitori... prima o poi dovrà andare sola. Per me non è pronta. Le hanno chiesto tre allenamenti a settimana, e io fra il serio e il faceto le ho detto che le insegnerò a prendere il pullman. Io non posso prendere questo impegno, al momento non lavoro ok, ma non è condizione fissa... ma poi non lo trovo giusto, è un impegno che deve gestire anche lei. Un amico mi ha detto che a 10 anni usciva da scuola, prendeva la metro e andava agli allenamenti. Alle sue figlie non lo farebbe fare... ma non stiamo sbagliando?
Fare attenzione e avere paura sono due cose diverse. Il mio quartiere purtroppo è pericoloso, soprattutto in questo periodo, col buio devo stare attenta persino io... però la mattina e all'uscita da scuola i miei vanno spesso da soli. in quinta per uscire da soli basta che i genitori scrivano sul diario: quei pochi bambini che non escono da soli sono italiani, gli stranieri (da noi il 50%) escono tutti senza genitori da tempo. Per mio figlio in terza ho depositato delega in segreteria perché possa uscire da solo: è l'unico bambino italiano in tutta la scuola, a eccezione di quelli di quinta.
Ma non stiamo esagerando? Una compagna di mia figlia ha proprio detto alla mamma che non vuole uscire da sola (lei avevo proposto, quando la mamma era in ritardo, di uscire con Angelica e venire da me, io con sammy non sono sempre sicura di essere presente all'uscita). E' giusto? Certo la mamma ha rispettato il volere... ma io credo invece che avrebbe dovuto spronarla ad uscire. Si trattava di mezzo isolato in compagni di 6 bambini (oltre ai miei, una vicina e 2 che abitano di fronte)

Secondo me non li facciamo crescere. Viviamo in una società spaventata, dove essere bravi genitori significa controllare, verifricare, accompagnare, proteggere... e quando crescono?

Comunque in questi giorni va meglio. E' come se avessero sentito che sono arrivata al limite, e cominciano a rispondere ad alcune mie richieste. Dovrei essere contenta. E invece mi dico: ma devo sempre arriva allo stremo, devono sempre vedermi sfinita?
Soprattutto, questo mi conferma che bisogna 'lasciarli andare'. Come dice Emy, siamo animali abitudinari. Se qualcuno non spezza la routine, ci si adagia
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Emy » giovedì 22 gennaio 2015, 12:29

Secondo me si sai...ma non perchè devono vederti sfinita, ma forse devono percepire il tuo limite, perchè è su quello che costruiscono i propri limiti.
Lo vedo continuamente, e non è l'urlare perchè non urlo, ma è la percezione del mio limite attraverso la mia determinazione.
La qual cosa serve anche a me, perche anche io se non lo sperimento non so quale è il mio limite, ovvero quanto e per quanto tempo posso accettare.

Siamo una società troppo prudente? forse si, forse stiamo dando un messaggio di poca fiducia....
e non ti dico che ora anche alle medie fanno firmare un foglio per far uscire da solo il ragazzino a fine lezioni (per tutto l'anno per fortuna) ma a me sembra un segnale di una società che si aggrappa alla burocrazia per "tutelarsi" dimenticandosi il sogetto....e il messaggio che passa.
Mio figlio sarebbe pronto da tmpo ad andare e tornare, ma non ci sono compagni che vanno da soli e capisco che di farsi la strada da solo non ne abbia voglia.
Per tornare siamo arrivati alla follia che devo essere proprio davanti al'uscita...se la maestra mi vede da lontano e c'è una folla di mezzo, non me lo può comunque lasciare andare...e le persone che lo possono andare a prendere hanno i documenti depositati in segreteria...ovvero non posso telefonare ad una mamma di un compagno, e chiedere "me lo prendi tu che sto arrivando"'? come ho sempre fatto.
Devo dire che è una dirigente nuova, e probabilmente pecca di prudenza....ma sta saltando completamente i rapporti umani e di fiducia che si creano, facendoli valere meno di zero. (le maestre le conosco da secoli e loro conoscono me, cosa può succedere nei 20 metri che ci separano?)
Una volta o l'altra vado a parlarle.
Il fatto è che non vedo l'ora di passare alle medie. e lasciarmi dietro alle spalle questa follia che si è creata negli ultimi due anni.
Lei dal canto suo sta solo applicando le regole....cosa vogliamo farci, lei con la coscienza è a posto....quello è importante immagino...
vabbè mi sono sfogata
Emy
*‿*
 
Messaggi: 1661
Iscritto il: sabato 6 dicembre 2008, 2:02
Figli: S 2000 G 2002 D2004

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda mdm » giovedì 22 gennaio 2015, 12:49

io che son poco empatica ma molto pratica :
- se la roba è buttata in giro per casa al rientro (giacca,scarpe, zaino), normalmente dopo un unico blando richiamo "ele.- davide, la borsa/scarpe/zaino", vola fuori dalla porta. letteralmente
- se ti chiedo di apparecchiare e fai orecchie da mercante, io apparecchio per me e marito e per loro no.
- la grande ora si lava quando non lo faceva.... beh un giorno le ho rovesciato lo shampoo in testa.
e se non ti lavi, con me non esci, vai a scuola e stai a casa.
- la roba in disordine, seppur nelle loro camere hanno diritto di gestire l'ordine a modo loro, sanno che periodicamente io passo con scopa e straccio. quello che è per terra/sotto il letto, io lo butto.

non intendo lasciare che mi stressino. ci sono regole basilari che devono rispettare rispettando le altre persone che vivono con loro,
mdm
 
Messaggi: 182
Iscritto il: giovedì 25 agosto 2011, 10:11
Figli: f12001
m22005

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Nora » giovedì 22 gennaio 2015, 12:53

Mhm dipende da dove vivete, io al liceo dopo due episodi spiacevoli ho chiesto a mia mamma di portarmi a scuola in macchina, una stradina di campagna e due volte degli uomini malintenzionati si sono fermati, una volta un orribile vecchaiccio in motorino, si e' aperto i pantaloni e mi ha chiamato, sono arrivata a scuola col cuore in gola, un' altra in un giorno di fitta nebbia che nella bassa bresciana equivale a non vedere nemmeno il proprio naso, una macchina si e' fermata allo stop e non ripartiva, vedevo solo i fari rossi e non si muoveva, ho capito subito e sono corsa e lui mi ha seguito fino a scuola continuando a chiamarmi, alla fine , mio zio ha detto a mia mamma di portarmi assolutamente.
Io personalmente non ho nessuna fretta che abbiano questa indipendenza le bambine, ho zero fiducia nel mondo di oggi, anche quando saranno più grandi le incoraggerò a muoversi in gruppo, per fortuna sono gemelle!
Nella zona dove abitavo nemmeno di giorno era prudente girare da sola e comunque mai dopo le 6 di sera, se richiamo alla memoria altri fatti, mi si accappona la pelle, quando lavoravo a Milano o a Brescia e prendevo il treno la sera verso le 8, svariate volte sono stata inseguita e mi sono precipitata a cercare il controllore e viaggiare con lui, anche alla fermata di un autobus un personaggio loschissimo e' salito con me e mi ha pedinato fino a casa e ne avrei ancora, anche nella metropolitana di Milano, un maniaco con la 24 ore in una mano e si toccava con l' altra, ricordo ancora il sibilo pst pst e io che correvo via.
Eppure sono sempre in tuta, senza trucco, coi capelli arruffati, voglio dire, non e' che facessi cose strane per attirare l' attenzione, ero anche una specie di brutto anatroccolo, forse emanavo fragilità e paura e queste ombre oscure percepivano che non avevo nessuna protezione chissa'......
Poi ci sono anche altri generi di pericoli, le truffe varie, tipo i hanno rifilato un 'enciclopedia e quelli di Scientology mi hanno fermato e portato nelle loro sede 3 volte!
Per carita' a ripensarci, accompagnero' le mie figlie ovunque!
Brrrr brividi, questo post mi sta facendo accapponare la pelle....
Nora
 
Messaggi: 869
Iscritto il: martedì 13 aprile 2010, 14:10
Figli: 2

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Lorelay » giovedì 22 gennaio 2015, 12:57

ovvero non posso telefonare ad una mamma di un compagno, e chiedere "me lo prendi tu che sto arrivando"'? come ho sempre fatto.

Teoricamente c'è questa regola anche da noi, puoi lasciarlo solo a chi ha depositato i documenti.
Per fortuna le maestre hanno messo intelligenza, e passati i primi mesi, quando hanno individuato i gruppi di famiglie amiche, li lasciano uscire tranquillamente con un altro genitore che venga a dire "oggi X lo prendo io".

La burocrazia è il paravento dietro cui ci nascondiamo per non avere responsabilità. "Ah ma sa può essere che, può capitare che..." da una parte loro che non vogliono problemi, dall'altra genitori che ne fanno per nulla.

La compagna di mia figlia che non vuole uscire da sola ha una madre che resta a guardarla mentre attraversa il cortile. Parliamo di 30 metri di cortile interno (lontano altri 30 metri dalla strada) pieno di bambini e con fuori dal cancello i genitori, più la bidella sulla porta. Lei la guarda finché non entra perché "non si sa mai"... Non si sa mai che? Se la prende qualcuno...
Ma qualcuno chi? Ma è pensabile che qualcuno entri in un cortile interno, prenda una ragazzina di peso in mezzo ad altri 100 bambini, esca passando attraverso decine di adulti (non c'è altra strada) e sparisca senza che nessuno lo fermi? Qui siamo al limite di rapimento alieno...

Un'altra la guarda perché "non si sa mai, se esce?". Le ho chiesto se pensava davvero che sua figlia si nascondesse dietro lo stipite, per sfuggire al suo sguardo e a quello della bidella, per poi uscire dal cancello... e andare dove? Risposta: non si sa mai... No, non si può avere questa sfiducia. Immotivata poi.
Molti non fanno uscire i figli da soli perché "non mi fico, se poi va chissà dove" Ma chissà dove, dove?
Ecco non li facciamo proprio crescere.
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Lorelay » giovedì 22 gennaio 2015, 13:02

Mhm dipende da dove vivete,

Beh Nora ovvio... scusa ma proprio quello intendo.
Mio figlio va da solo all'oratorio (400 metri da casa) alle 17. Non può tornare alle 18.30: sembra poco, ma non c'è più luce e i fatti gravi si sono verificati tutti dopo le 18.
uno valuta, non si chiude a riccio a prescindere perché "non si sa mai"

Per carita' a ripensarci, accompagnero' le mie figlie ovunque!

Come hai detto, ti caputava anche da adulta. Quindi che facciamo, giriamo in gruppo tutta la vita?
Non sono d'accordo. E non posso, nè voglio, accompagnarli ovunque. Ragionando sulle situazioni e l'età, devono imparare a muoversi da soli.
Oltretuttpo è un giro chiuso, se più ragazzini girassero liberasmente, non si troverebbero soli...

- se la roba è buttata in giro per casa al rientro (giacca,scarpe, zaino), normalmente dopo un unico blando richiamo "ele.- davide, la borsa/scarpe/zaino", vola fuori dalla porta. letteralmente
- se ti chiedo di apparecchiare e fai orecchie da mercante, io apparecchio per me e marito e per loro no.
- la grande ora si lava quando non lo faceva.... beh un giorno le ho rovesciato lo shampoo in testa.
e se non ti lavi, con me non esci, vai a scuola e stai a casa.
- la roba in disordine, seppur nelle loro camere hanno diritto di gestire l'ordine a modo loro, sanno che periodicamente io passo con scopa e straccio. quello che è per terra/sotto il letto, io lo butto.


Ecco... anche no grazie. Non per me.
Può capitare che mi cada per terra della roba e non la vedo e sia importante. Può capitare che non senta se uno mi chiama.
Se per te funziona bene. Mia madre lo faceva con me e non ha funzionato, sono disordinato come e più di prima.

sullo shampoo in testa, invece, perdonami ma sorvolo proprio
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Nora » giovedì 22 gennaio 2015, 15:00

Io nemmeno adesso girerei da sola in Italia (da dove vengo) e mai mai lascerei le mie figlie a nessuna eta' da sole a meno che non siano in gruppo, la prima cosa che mi ha stupito qui e' la totale sicurezza, ma preferisco accompagnarle ugualmente!
Io sono stata investita da un' auto a 8 anni mentre attraversavo la strada, non era il caso di mandarmi da sola!
Leggendo i miei posts, più quello cancellato che voi non avete letto, sembro un gatto nero, probabilmente lo ero anche! :shock:
Tipo quello che scrivi : "i fatti gravi qui si sono verificati dopo le 18" a me non basta come consolazione, qui che e' tutto ovattato e protetto, c'e' stato un caso recentissimo di pedofilia in un scuola e in una famiglia, la bambina molestata aveva solo 5 anni all' epoca, per carita'.... Penso anche spesso al caso Yara Gambarisio, se non fosse stata da sola in strada, probabilmente sarebbe viva, io sono per la prudenza, hanno tutta la vita per andare in giro da soli e con più strumenti, perché spingerli a farlo da bambini, oltretutto per la legge italiana sotto i 14 anni mi pare di ricordare che non si possano lasciare da soli, neanche in casa, c'era stata una discussione infuocatissima su forum salute, perché io con le mie solite paranoie difendevo la legge e mi davano tutte della pazza......

E non ero adulata quando sono stata infastidita, ma avevo 14 anni, erano i primi anni di liceo, in metropolitana ne avevo 19, anche se non succede niente, solo la paura che ti puo' fare una situazione del genere non vale assolutamente la pena, sono un elicottero totale, le mie figlie probabilmente faranno l' universita' all' altra parte del mondo per liberarsi di me ahahahahah

Secondo me ti fai troppe domande, prova ad accettare gli eventi così come sono, ascolta le tue intuizioni, quando saranno pronti a muoversi da soli e tu sentirai che e' sicuro, succederà, io non forzo e non contrasto niente, osservo gli eventi e ascolto le vibrazioni.
Adesso sono tutta lanciata con Sonia Choquette per cui sono sempre in ascolto e cerco di connettermi con gli altri, percepisco le persone molto meglio da quando ho questo atteggiamento e anche con le bambine, riesco a prevenire molto meglio le situazioni di nervosismo, crisi, pianti etc.
Guarda i suoi video su youtube
Nora
 
Messaggi: 869
Iscritto il: martedì 13 aprile 2010, 14:10
Figli: 2

Re: Collaborazione dai grandi

Messaggioda Nora » giovedì 22 gennaio 2015, 15:21

Anche io mi chiedevo come mi sentirei se qualcuno che io amo e di cui mi fido, mi rovesciasse lo shampoo addosso, credo mi sentirei umiliata piena di rabbia.

Quando le twins non volevano lavare i capelli, l' opzione era "li lavi prima o dopo la merenda?" Oppure "te li lavo io oggi o vieni domani com me dal parrucchiere?" (loro non mano il parrucchiere....)
Ma adesso adorano guardare video su youtube mentre glieli asciugo per cui, una volta trovata questa chiave, sono loro a chiedermi di lavare capelli e tagliare le unghie perché possono vedere video di ginnastica, Barbie, canzoni, ricette, come fare braccialetti etc.... queste sono le uniche occasioni in cui guardano Youtube.....
In più se mi serve aiuto perché devo cucinare se li pettinano e asciugano a vicenda sono anche molto materne l' una con l'altra.

Ci sono tantissimi modi per rendere la vita bella e divertente, anche nella disciplina dei figli, mio marito e' un grande, le fa sempre ridere, le fa vestire in pochi secondi perché fanno la gara loro tre, e tutti ridono felici, usa lo stesso sistema anche per fargli raccogliere le cose e i giochi, lui perde sempre e loro mettono via molto velocemente, poi ridono ridono ridono, funziona ancora meglio delle opzioni, ci vuole il suo spirito che io ancora non ho, ma ci sto lavorando!

Anche al corso dicono sempre che e' fondamentale coi figli rendere i lavori di casa e i doveri, divertenti, trasformare le mansioni in un gioco, fare le cose per piacere invece che per imposizione, basta trovare la chiave!

Magari i lavori da casa vanno fatti come Cenerentola, cantando! In un video Sonia, suggerisce di cantare Do Re Mi Fa Sol La Si Do, dal film "Tutti insieme appassionatamente" quando si e' di cattivo umore e funziona perché l' abbiamo fatto :clap: e nella mia scuola di Nutrizione dicono che le famiglie che cantano insieme, restano unite, una delle twins prende lezioni di canto, ha una vocina dolcissima, per cui lei e' l' esperta, la nostra ultima fissazione e' questa:

https://www.youtube.com/watch?v=jrpa3g8gHCw

Andate a vedere il video e anche il film, uno dei più belli che abbiamo visto di recente, l' abbiamo adorato : Love :

UAhahahah adesso non sono più il gatto nero spaventato che viveva in Italia! Forse anche perché sono un vecchio gatto adesso......

Vado a presto.!
Nora
 
Messaggi: 869
Iscritto il: martedì 13 aprile 2010, 14:10
Figli: 2

PrecedenteProssimo

Torna a L'età della scuola (6 anni e oltre)

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite