come esercitare il ruolo di guida?

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Messaggioda fabialeda » mercoledì 29 maggio 2013, 13:17

non so se il titolo è chiaro. In questo periodo -che non saprei dire da quando è cominciato, forse da tempo immemorabile- io e mio marito abbiamo serie difficoltà a farci ascoltare da nostro figlio maggiore.
Gli argomenti e i motivi sono i più svariati, dalle cose importanti alle cose più superflue.
Può essere che gli chiediamo di rimanere a tavola con il resto della famiglia anche se ha poca fame e non ha voglia di mangiare perchè è un momento in cui siamo tutti insieme e ci piacerebbe condividerlo, ma lui fa per sgusciare via, apparentemente non gliene importa nulla.
Se io gli parlo dicendogli che mi farebbe piacere che stesse con noi a chiaccherare mi guarda quasi sempre come una mamma rompipalle che sta per fare un pippone.
L'unico discorso che in questo caso ha fatto un pochino breccia è stato quest'esempio "ti farebbe piacere se il tuo amico X ti inviata a pranzo e quando tu sei ancora a metà si alza e se ne va lasciandoti da solo a tavola?".

Per me condividere il momento dei pasti è importante, mi dispiacerebbe anche se fosse mio marito ad alzarsi da tavola e a lasciarmi da sola.

Poi innumerevoli motivi sul fare/non fare delle cose: "A. per favore vai a mettere il tuo grembiule dentro l'armadio?/ vai a prendere le scarpe per uscire? spegni la tv? adesso è ora di andare in bagno a lavarti i denti ecc."
La sua reazione è un NO oppure indifferenza come se avessimo parlato a un muro e non essere ascoltati nelle cose più elementari e/o opportune alla lunga ci sta logorando e si scade nell'urlata frutto di esasperazione, momenti in cui si dicono anche cose forti e brutte.

In quei momenti di crisi mi rendo conto che mio figlio ha bisogno di sentire chi tiene il timone perchè, dopo un primo momento di opposizione forte da parte sua, si lascia guidare..

Però siamo stanchi e molto demoralizzati.


Aggiungiamo a questo giorni lagnosissimi di insistenza su qualcosa tipo "goccia che scava la roccia" esasperante ai massimi livelli.

Avrei bisogno di esempi pratici su come fate voi, cosa dite, cosa fate nella quotidianità di fronte all'indifferenza al non ascolto o anche a rogne come se avesse 2 anni.

L'ultimo esempio che mi viene in mente è questo: ha desiderato il gel per i capelli che alcuni suoi compagi usano, allora un giorno gliel'ho comprato e abbiamo provato a fare i capelli "a punta" che però non erano abbastanza a punta = tragedia greca, gli ho detto che forse si abbassavano perchè aveva i capelli troppo lunghi. Allora l'indomani siamo andati a tagliare i capelli e poi però.......... erano troppo corti!!!! A me faceva piacere aiutarlo e assecondarlo ma poi ogni mio tentativo risultava controproducente :? :culpa:
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda mamazaba » mercoledì 29 maggio 2013, 13:58

Fabialeda, hai fatto il ritratto di mia figlia ! :-D
e mi hai fatta anche preoccupare, perchè io non sento messo in discussione il mio ruolo di guida da questi suoi atteggiamenti :?

sul fatto di stare a tavola qua siamo messi malissimo, secondo me anche perchè deve scaricare la tensione dell'essere costretta a farlo a scuola. la non condivisione dei pasti è una cosa che a me dispiace molto ma... come posso obbligarla? se poi se ne stesse lì con noi ma col muso lungo sarebbe ancora peggio. io ho visto che le volte che resta con noi è quando si sente parte della "compagnia", per questo cerco di intavolare un discorso con lei quando ci sediamo ( tipo "raccontiamo al papà cos'è successo oggi ..." ) a volte funziona a volte no, certo è che se ci mettiamo a parlare io e lui ( e a volte è il primo momento in cui possiamo farlo!) allora lei si annoia e scappa ...
quando và via io le ripeto sempre che mi farebbe piacere che restasse, ma a volte è proprio come parlare al vento :)

sul bisogno di lasciarsi guidare non saprei, lei è molto diversa. a volte fa dei veri danni perchè ha bisogno di sperimentare per conto suo senza seguire le mie istruzioni ( poi si scusa :roll: ) , a me piacerebbe essere ascoltata "sulla fiducia" ma vedo che in certe circostanze è proprio impossibile, non le riesce ... allora se sono cose importanti intervengo ( tipo oggi che stava per piantare dei chiodi nel tavolo della cucina per fare un buco in più sulla cintura :shock: ) sennò lascio stare . e ripeto sempre quello che mi pesa ( raccogliere le scarpe, i vestiti ...) , e faccio notare che il tempo usato così è meno tempo per fare magari qualcosa assieme ... l'ultimo grido per Nina è ripetere quello che dico aggiungendo "blablabla" , cosa che tocca qualcosa di profondo dentro di me e mi fa andare in bestia, ma ci sto lavorando ( su di me intendo, a lei spero passi presto :) ) ...

la situazione dei capelli secondo me invece potrebbe essere più profonda. forse è entrata in ballo l'immagine che ha di sè ? io ricordo di me piccola scene isteriche per questa cosa dei capelli ... possono essere momenti delicati e credo che contenere con comprensione, se necessario sdrammatizzare o distrarre, sia la cosa migliore ...
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda esmeralda » mercoledì 29 maggio 2013, 14:38

Sui capelli non mi esprimo perchè a casa nostra sono fonte di un'epica infinita :roll:
Però mi metto in mezzo poco e scarico sempre la colpa sul parrucchiere/barbiere quando qualcosa non funziona :oops: :oops:

Poi posso fornirti una risposta che mi ha dato mia figlia la volta (di troppo) che le ho detto "corri a lavarti le mani... su, dai... corri a lavarti le mani!!!"

Si è girata si è avvicinata fino a toccarmi le punte dei piedi e mi ha detto: "mamma, lo sai vero, che lo so già?" Guardandomi bene negli occhi e con una faccia soave.

Ecco i miei figli (pure il grande) non amano che io ripeta loro di fare cose che sanno già di dover fare.
Cioè... la guida si, eccome... ma il rompimento di palle e l'insistenza... no.

Non so come spiegarti... è una cosa un po' difficile da spiegare... ma loro amano che io non dica niente... ma mi aspetti che loro sappiano benissimo quello che devono fare. Insomma, dargli fiducia.

Qualche volta, quando ad esempio si "scordano" da fare qualcosa che va fatta, posso andare lì e dire... "ma com'era quella cosa che sapevi benissimo???" Però lo faccio con lei, che sta allo scherzo... lui è troppo permaloso e patisce ad essere preso in castagna.

E poi, si, c'e' un patto abbastanza esplicito che loro veramente stanno molto in pace, gli rompo pochissimo le scatole, li presso nulla -e lo sanno benissimo-... tanto fan già tutto da sè... ma che ci tengano buoni con 4 cavolate,
tipo stare seduti composti a tavola per quei 10 minuti che dura il pranzo (che però non mi pare patiscano particolarmente) o cose del genere.
Che poi son cose che in una famiglia si fanno verso tutti eh... Anche loro sono consapevoli che non li stuzzico sulle cose che gli danno veramente noia.

Insomma, nessuno prova un piacere particolare ad attaccare briga a casa nostra....
Non ho capito se è perchè siamo come le belve, che si attaccano raramente, perchè va a finire che ci si fa male tutti sul serio, oppure perchè siamo proprio dei pacifici.

PEr rispondere direttamente alla tua domanda: come si esercita il ruolo di guida: Guidando ma lasciando far da sè.
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda fabialeda » mercoledì 29 maggio 2013, 16:13

esmeralda la tua risposta non vale! : Chessygrin : perchè, da quanto ho capito di come sono i tuoi figli, sono completamente diversi dai miei! soprattutto il grande che mi fa penare.

che i tuoi figli per esempio non amano che gli si ripeta cose che sanno già di dover fare (ed evidentemente le fanno pù o meno sempre) è pienamente condivisibile, se, appunto, le fanno. Se io non dico di andare a mettere via il grembiule è matematico che il grembiule rimane dove è stato appoggiato. Dovrei lasciarlo lì? forse dovrei proprio ma non sò quanto gliene freghi di andare a scuola col grembile sgualcito.
Questa cosa del lasciar stare fino a far prendere diretta coscienza delle conseguenze l'ho fatta per la stanza dei giochi e devo dire che ha funzionato ma... tipo: dopo due o tre giorni che la stanza era talmente ingmbra da non poterci camminare dentro allora mio figlio è andato in crisi mettendosi a riordinare due giochi alla volta alla velocità del bradipo e chiedendo aiuto (che gli ho dato visto che comunque si ci era messo).

POi cosa intendi quando dici
esmeralda ha scritto:Insomma, nessuno prova un piacere particolare ad attaccare briga a casa nostra....
Non ho capito se è perchè siamo come le belve, che si attaccano raramente, perchè va a finire che ci si fa male tutti sul serio, oppure perchè siamo proprio dei pacifici.

PEr rispondere direttamente alla tua domanda: come si esercita il ruolo di guida: Guidando ma lasciando far da sè.


cioè non lo sai perchè non si è mai verificata l'opzione "attacco raro come le belve che si fanno male sul serio"?


Mamazaba credo che sui capelli si stia verificando ciò che dici tu e infatti mi sento anch'io solidale perchè l'ho provato tante volte anch'io (magari un pò più in là con l'età) e infatti ho cercato di aiutarlo in tutti i modi.

Starò più attenta anche a coinvolgerlo direttamente a tavola, ma anche per noi è il primo -e spesso unico :sob: - momento in cui io e mio marito scambiamo due parole.

Io ho in questi giorni un certo tarlo: ho l'impressione che quando poi le situazioni esplodono e si arriva all'urlata (ma anche no per fortuna) e io mi faccio carico di ciò che chiedo lui faccia allora anche lui si rilassa, si abbandona alla nostra guida, tipo: gli chiedo di andare a lavarsi i denti (è capitato rarissimamente che l'abbia fatto da solo perchè ha letto l'ora nel microonde ha visto che non erano ancora le 21,15 -ora in cui guarda col papà sul divano un programma che dura circa 15 minuti- e così sapeva di dover essere pronto per andare a letto prima) lui fa finta di nulla o dice "adesso no" allora glielo ridico, perchè non è che a 6 anni possa stare da solo in cucina mentre noi andiamo a letto, se non recepisce e io lo prendo di peso portandolo in bagno e facendo il sorvegliante o aiutandolo materialmente dopo un'iniziale opposizione con urla e tragedia quieto quieto si lascia accompagnare in queste operazioni e si va a letto a un'ora decente. Insomma si lascia "guidare" non so come spiegarvi, ma la mia impressione è che per tante cose non sappia ancora auto-regolarsi e che a un certo punto ci sia bisogno di un intervento "dall'alto" che inizialmente lui contesta (e lì è dura riuscire a rimanere calmi) ma poi accetta, questo avviente per la tv ad esempio.
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda fabialeda » mercoledì 29 maggio 2013, 16:17

mi era sfuggito "essere asoltata sulla fiducia" di mamazaba: è esattamente ciò che vorrei! è proprio quello che mi manda in crisi, perchè non ha fiducia in noi? perchè non si fida? che se chiediamo di fare o non fare c'è una ragione valida di reciproco vantaggio/equilibrio familiare???
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda Nora » mercoledì 29 maggio 2013, 16:48

Io sullo stare a tavola non insisto, ho solo detto alle bambine una cosa, fin da quando erano piccole, ti puoi alzare quando hai finito di mangiare tu, non mi piace che i bambini debbano aspettare gli adulti, che sono più lenti, chiaccherano e mangiano porzioni piu' abbondanti, si annoiano, perche' dovrebbero sprecare il loro tempo? Io soffrivo quando mi costringevano a stare a tavola, pero' quando si sono alzate la cena e' over, non si siedono a rimangiare dopo 20 minuti......

Per il resto torno con più calma.
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda kangaroo » mercoledì 29 maggio 2013, 16:57

mamazaba ha scritto:Fabialeda, hai fatto il ritratto di mia figlia ! :-D
e mi hai fatta anche preoccupare, perchè io non sento messo in discussione il mio ruolo di guida da questi suoi atteggiamenti :?
condivido pienamente. I momenti dei pasti sono una "tragedia" da noi....mia figlia non sta senza fare nulla praticamente MAI. Si mangia con la tavola apparecchiata sempre solo per metà...perchè nel frattempo lei deve scrivere, fare l'art attack, leggere, colorare sdraiata sul pavimento e cose del genere; mentre cucino devo anche sentire il papà che magari sbraita perchè ascoltare il tg è impossibile. Il motivo per cui riesco a non andare fuori di testa è che colgo nel suo atteggiamento dei segnali di intelligenza, un'intelligenza così vivace che è impossibile frenare ....e fondamentalmente (ed è questo il vero motivo per cui non sento messo in discussione il mio ruolo di guida) non so se poi alla fine valga la pena frenarla per convogliare le sue energie in compiti tipo aiutarmi ad apparecchiare che magari farebbero bene a me ma non so quanto gioverebbero a lei. Ovviamente il mio atteggiamento che magari a qualcuno potrebbe sembrare un po' "anarchico" ha sempre delle radici lontane.....Noi si mangiava sempre con tavola ben apparecchiata (bicchieri tutti rigorosamente uguali : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin : ) tv a tutto volume , guai a fiatare e al massimo si ascoltavano i racconti del capofamiglia....Lo ripeto fino alla noia, a mia figlia voglio dare qualcosa di diverso. Ovviamente le cose cambiano se andiamo fuori a cena, mia figlia diventa una bambina modello (se la durata del pasto non è infinita). E comunque quando finalmente riusciamo a sederci e stare attorno al tavolo mia figlia comincia a raccontare di tutto......e per me sono momenti bellissimi.....Vabbè, come al solito, ho perso il filo , scusatemi : Chessygrin : : Chessygrin :
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda esmeralda » mercoledì 29 maggio 2013, 17:43

Beh... secondo me a 6 anni possono benissimo stare in cucina se noi andiamo a letto.
Veramente succede abbastanza che mia figlia che è estremamente mattiniera si alzi nei giorni di festa un po' prima di noi e giochi per conto suo per un pochino.
Ma è una cosa fatta senza nessuna polemica da parte di nessuno. Lei vuole giocare alle 7 io magari na mezz'ora riposo ancora... poi alle volte mi alzo, alle volte viene lei a chiamare... insomma, una cosa tranquilla, eh....

Peraltro i ragazzi miei sono l'opposto, assolutamente non tollererebbero e non tollerano che "li scorti" a fare le cose. Diventerebbero delle belve sul serio.
E comunque no, non ci siamo mai accapigliati... però lo sanno che non è che possono provocare e rompere più di tanto la liberà ha un prezzo...cioè meritarsela. PErò apprezzano la libertà e pagano volentieri....
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda Luggen » mercoledì 29 maggio 2013, 18:06

Io penso che semplicemente sia un discorso di priorità diverse. Capisco che per loro mettere a posto ora o dopo o anche domani va bene lo stesso... se mi e' necessario che si faccia ora sta a me la responsabilita' di chiarirlo. Non so come si fa la guida, non mi propongo di esserlo, penso di esserlo per loro "naturalmente", tipo mamma papera con le paperette, per imprinting. Apprezzo molto la loro capacità di autodeterminazione, e forse è un modo di guidare anche questo... Penso che loro percepiscano che qua l'obbedienza non è un valore. Però le vedo interessate a quello che è importante per noi, a meno che non comporti un sacrificio intollerabile per loro (sullo stare a tavola per aspettare noi ad esempio non insisto, non mi sembra giusto, è anche vero che sono loro spontaneamente a restare via via più a lungo... Ma succede anche che io e il papà ci spostiamo a mangiare tipo pic nic dove loro giocano). Quindi per me più che un discorso di guida si tratta di esporre chiaramente le mie priorità: questo per me e' importante per questo motivo, questo per me e' importante che venga fatto adesso per questo motivo. Non è l'arrabbiarsi che la convince, credo che se ascolta solo dopo l'arrabbiatura sia perché coglie la portata della cosa per me, del tipo "ah ma allora ci tieni proprio, se addirittura ti ci arrabbi". Quindi preferisco saltare l'arrabbiarmi e il chiarire subito quanto quella cosa mi sta a cuore e perché. Poi per carità non è che se io ci tengo loro sono obbligate, però di solito cogliendo che una cosa è importante per me arrivano soluzioni dialogiche, cerca un compromesso, magari cerca di convincermi della validità della sua soluzione, ma non ignora mai. Che è quello che io avrei più difficoltà a gestire (non ci tengo a essere obbedita, ma ascoltata si'), per cui vengono meno le ragioni di pormi in modo conflittuale.
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda esmeralda » mercoledì 29 maggio 2013, 18:20

Preciso che noi a casa mangiamo in modo molto ordinato ed apparecchiato con cura. Rigorosamente senza televisione. E tutta l'operazione per grandi e piccoli, prende ... circa 20 minuti !!!... Anche meno...Nessuno di noi ama il "sobremesa". Almeno non nell'ordinaria amministrazione.
Se poi ci sono pranzi più elaborati, ospiti eccetera, a fine pasto chiedono il permesso si alzano e vanno. ANche da noi come da Nora: se si alzano... è "forever"... non vanno e tornano e non restano a pascolare accanto al tavolo.
Quando ci sono eventi più elaborati W i pranzi in piedi e se non si può W il tavolo bambini!!!

Nessuno mai viene obbligato a mangiare neppure un pisello, nessuno è obbligato a far conversazione se non gli va eccetera.
Si tratta solo di presentarsi puntualmente alla chiamata (viene dato avviso un po' prima), a mani lavate e star lì 20 minuti scarsi senza stravaccarsi nel piatto... insomma, si può fare eh...
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda Luggen » mercoledì 29 maggio 2013, 18:29

Si può fare tutto e ognuno fa quel che preferisce.
Per me se una volta finito vogliono alzarsi o vogliono giocare li vicino va benissimo. Ogni stanza e' organizzata in modo che possano giocarci, in cucina c'è la loro cucina miniaturizzata, oltre a tutti gli sportelli delle pentole, e ci piace molto che giochino intorno a noi, e giocare noi stessi mentre mangiamo. Altre volte ci fa piacere, a tutti, mangiare "accampati", io e mio marito lo facevamo anche da soli. Quando siamo fuori partecipano volentieri alla tavolata. Ma anche a casa i tempi di permanenza a tavola si sono naturalmente allungati senza nessuna forzatura, pian piano hanno scoperto il gusto di restare a parlare. La piccola e' più predisposta di natura all'osservazione, e' più assaporatrice delle situazioni, sta volentieri in braccio a "stare insieme", le piace concentrarsi su come si beve, come si inforchetta, fa le sue prove, imbocca noi...
A noi piace così.
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda mamuneni2 » giovedì 30 maggio 2013, 5:25

mamazaba ha scritto:sul fatto di stare a tavola qua siamo messi malissimo, secondo me anche perchè deve scaricare la tensione dell'essere costretta a farlo a scuola. la non condivisione dei pasti è una cosa che a me dispiace molto ma... come posso obbligarla? se poi se ne stesse lì con noi ma col muso lungo sarebbe ancora peggio. io ho visto che le volte che resta con noi è quando si sente parte della "compagnia", per questo cerco di intavolare un discorso con lei quando ci sediamo ( tipo "raccontiamo al papà cos'è successo oggi ..." ) a volte funziona a volte no, certo è che se ci mettiamo a parlare io e lui ( e a volte è il primo momento in cui possiamo farlo!) allora lei si annoia e scappa ...
quando và via io le ripeto sempre che mi farebbe piacere che restasse, ma a volte è proprio come parlare al vento :)


Pure qua siamo messi male a tavola....Per me non ci sarebbe problema se si alzasse a fare un giro (capisco anche la necessità di muoversi dopo tante ore a scuola costretto a stare seduto....),se giocasse intorno a noi,se partecipasse alla conversazione,ma mi piacerebbe tanto che se dovessimo metterci a parlare un attimo solo io e mio marito ci lasciasse terminare quelle due/tre frasi....
Se si dovesse annoiare mi piacerebbe tanto che scappasse come la bimba di mammazaba..... :P :culpa: ,invece qua,non solo rimane ma ci rende la conversazione impossibile tanto da farci innervosire....... :incazz:

A volte mi pare che da noi "l'esercitare il ruolo di guida" cada nella volontà intrinseca di farsi semplicemente ubbidire :S

Sui capelli è capitato uguale uguale....
Pure mio figlio voleva "la cresta",però prima era troppo alta e cadeva,poi ha tagliato i capelli ed era troppo bassa : WallBash :
Per fortuna dopo ho portato un po' la questione sull'ironia altrimenti non ne uscivamo e ho scherzato sul fatto che già lui fa di suo il verso del galletto strozzato,se poi si fa anche la cresta si confonderebbe con i galletti del pollaio col rischio che prima o poi gli tirino il collo..... :-D
Una mattina erano le ore 8.10 e non usciva dal bagno.....vado a vedere perchè si stava facendo tardi per andare a scuola e lo trovo col tubetto del gel in mano: avendo ancora i capelli lunghi,era riuscito a farsi una cresta alta più o meno 10 cm :shock: :shock: ....
Mi son trattenuta dallo sbottare (perchè non avevo tempo nemmeno per quello) focalizzandomi sulla sua faccia con l'aria da ingenuo e soddisfatta,ma l'ho preso alla velocità della luce e lavandogli i capelli gli spiegavo che non era possibile presentarsi a scuola con un crestone da punk.........(a sei anni? :shock: )
E lui replicava dicendo che però quelli delle medie vanno a scuola così........Poi quando è tornato a casa di pomeriggio l'ho lasciato ingellarsi come voleva.
:sudato: Tempi duri........:roll:
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda fabialeda » giovedì 30 maggio 2013, 7:21

Irene ha scritto:Quindi per me più che un discorso di guida si tratta di esporre chiaramente le mie priorità: questo per me e' importante per questo motivo, questo per me e' importante che venga fatto adesso per questo motivo. Non è l'arrabbiarsi che la convince, credo che se ascolta solo dopo l'arrabbiatura sia perché coglie la portata della cosa per me, del tipo "ah ma allora ci tieni proprio, se addirittura ti ci arrabbi". Quindi preferisco saltare l'arrabbiarmi e il chiarire subito quanto quella cosa mi sta a cuore e perché.


Quello che mi fa cadere le braccia è proprio questo: prima -molto prima- di arrabbiarmi io espongo le mie priorità ma tropppo spesso mi sento ignorata e allora mi scatta l'arrabbiatura.

Può darsi che nell'esporre ciò che voglio io non sia del tutto autentica perchè non è da moltissimo tempo che lo faccio, non da quando è nato per lo meno, può darsi che il mio chiedere sia troppo ricco di informazioni perchè non voglio essere perentoria e nel frattempo lui si è distratto.
Ma... un discorso tipo: "non voglio che tu mangi altri biscotti perchè troppe cose dolci fanno male alla salute" è troppo lungo e incomprensibile per un 6enne?
o "adesso voglio che tu spenga la tv perchè ti fa andare in fumo il cervello e preferisco che tu vada a giocare?" "voglio che adesso vada a prepararti per andare a letto perchè è tardi ho sonno e voglio andare a dormire e tu sei piccolo per stare a quest'ora davanti alla tv"
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda Emy » giovedì 30 maggio 2013, 8:41

La lunghezza delle frasi va anche bene...
Quello che a volte serve di più è prendersi la responsabilità dei propri bisogni. Essendo adulti lo possiamo fare.
Allora "non voglio che tu mangi altri biscotti perchè troppe cose dolci fanno male alla salute" diventa "adesso penso sia il caso che metta via i biscotti" "vedo che per te è una tentazione troppo grande averli a disposizione, temo ti facciano male""cosa ne pensi?"
Posso anche agire direttamente, e nel caso spiegare.
"adesso voglio che tu spenga la tv perchè ti fa andare in fumo il cervello e preferisco che tu vada a giocare?"
può diventare:
"Senti devo spegnere la tv, sei li davanti da troppo tempo, e vedo che non ti viene da spegnere, mentre secondo me è il caso di farlo"
può ulteriormente diventare
"Tra tot spengo""secondo i miei canoni sei già da troppo tempo davanti"" dopo rimpiangi questo bel sole"

La terza mi sembra abbastanza rispettosa.
Comunque c'è sempre un bel po' di spazio di mediazione.

Cioè tra le responsabilità che possono prendersi i nostri figli, meglio evitare quelle che devono portare a soddisfare le nostre aspettative.
A meno che non possiamo avere abbastanza ampiezza e comprensione dentro, si rischia di entrare su un campo minato dove l'arrabbiatura è in agguato.
Emy
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda esmeralda » giovedì 30 maggio 2013, 10:07

Eh... Fabialeda... ma sempre con "io voglio" cominci tu??? :-D
Ettecredo che tuo figlio si mette di traverso!!! ;)
Credo che pure i miei mi si stranirebbero....a sentirmi sempre comandare così...

Sarà una faccenda sottile... ma innanzitutto sposterei da "io voglio" a "bisogna".
Che poi è l'esatto contrario di quel che si dice qui eh...
MA la faccenda per me si pone che mica devono fare le cose perchè ne ho bisogno IO. Le cose dell'ordinaria amministrazione, sono cosa loro, vanno fatte. PErchè si. Non certo per fare contenta ME, o scontenti loro.

Poi, ci può essere la volta che i bimbi o noi chiediamo un favore speciale, se c'è una circostanza... e allora si chiede... ma l'ordinaria amminstrazione no... dai... ma come ti devi lavare i denti per compiacere ME?? Ma come devo mettere qualcosa in tavola per far contento TE..... :shock:
Ma no, dai!!!!

Boh... sarà la mia scarsa propensione ai bebè... ma li vedo grandi grandi grandi per mettermi lì a marcargli i passi sulle cose di tutti i giorni. A tallonarli con Voglio-devi ho bisogno eccetera.

Non lo sopporterei io e non lo sopporterebbero loro!!!

E poi, per quanto si può... (non sempre si può, ed è un discorso che puoi fare a bammbini "affidabili") appunto... vuoi giocare alle 6.45 di sabato? Ma che problema c'è? Io dormo e ci vediamo poi. Con gran sorrisi. Ma lo sai come maturano alla svelta così?? Cioè... che dovrei fare... dirgli voglio che dormi-ho bisogno di dormire - o vegliare distrutta ed inferocita mentre lei spiana 50 mini pony??
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda esmeralda » giovedì 30 maggio 2013, 10:15

Aggiungo che i miei bei cricetoni, erano proprio così,,, abituati a fare le cosine loro di malavoglia come se facessero un favore alla madre. E a non fare niente, manco lavarsi "perchè si".
Beh... non mi sembra una gran trovata...
Alla fine quando si è smesso di botto di dirgli qualsiasi cosa.... eh... beh... si sono un attimino ri-pigliati.
Ma eviterei di arrivare fino ai 18 con uno che devi dirgli "ti sei lavato i denti?"... che insomma.... :?
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda Luggen » giovedì 30 maggio 2013, 11:03

Boh io non ho letto da nessuna parte il messaggio "devi farlo per fare un piacere a me". Ci leggo l'opposto: prendersi la responsabilità di quello che chiediamo.
Sui cricetoni... Bah, non credo davvero che si possano ravvisare cause deterministiche, e oltretutto "da fuori"...
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda fabialeda » giovedì 30 maggio 2013, 11:18

Emy ha scritto:La lunghezza delle frasi va anche bene...
Quello che a volte serve di più è prendersi la responsabilità dei propri bisogni. Essendo adulti lo possiamo fare.
Allora "non voglio che tu mangi altri biscotti perchè troppe cose dolci fanno male alla salute" diventa "adesso penso sia il caso che metta via i biscotti" "vedo che per te è una tentazione troppo grande averli a disposizione, temo ti facciano male""cosa ne pensi?"
Posso anche agire direttamente, e nel caso spiegare.
"adesso voglio che tu spenga la tv perchè ti fa andare in fumo il cervello e preferisco che tu vada a giocare?"
può diventare:
"Senti devo spegnere la tv, sei li davanti da troppo tempo, e vedo che non ti viene da spegnere, mentre secondo me è il caso di farlo"
può ulteriormente diventare
"Tra tot spengo""secondo i miei canoni sei già da troppo tempo davanti"" dopo rimpiangi questo bel sole"

La terza mi sembra abbastanza rispettosa.
Comunque c'è sempre un bel po' di spazio di mediazione.

Cioè tra le responsabilità che possono prendersi i nostri figli, meglio evitare quelle che devono portare a soddisfare le nostre aspettative.
A meno che non possiamo avere abbastanza ampiezza e comprensione dentro, si rischia di entrare su un campo minato dove l'arrabbiatura è in agguato.


mi sa che io questa ampiezza non ce l'ho e non ce l'avrò mai :sob: : WallBash :

si le frasi le dico anche in quel modo lì che hai scritto tu Emy, "ho paura che ti facciano male" e idem per la tv ma l'effetto non cambia su di lui. E non cambia neppure se dico "Bisogna", come dice esmeralda, cambia solo il fatto che di fronte a un'imposizione dall'alto, l'opposizione di mio figlio si concentra sul"chi comanda", più che opporsi sull'argomento in questione e perchè, sempre opposizione sfiancante è.

Non è proprio sempre sempre così, ci sono anche giornate tranquille scorrevolissime, piacevoli.

Io a lasciar fare completamente, a non dirgli mai di lavarsi i denti/mani ecc. mi sento una mamma lassista, sento di abbandonarlo a se stesso.
Per esempio: e se cominciassi a non dirgli più che deve lavarsi le mani prima di venire a tavola? o a lavarsi i denti prima di andare a letto? ho seri dubbi che a lui importerebbe, quali sarebbero le conseguenze immediatamente percepibili?
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda esmeralda » giovedì 30 maggio 2013, 11:30

Io sono convinta che non si può mica andare avanti obbligandoli e tallonandoli.
Di riffa o di raffa, ci devono arrivare da soli.
Secondo me ci arrivi da solo ... se sei lasciato un po' solo...
Cioè... al fatto che i denti si devono lavare...ci devono arrivare loro...
Alla fine, se come dici,tuo figlio si concentra più su una opposizione a te che al fatto di lavarsi i denti in seè... beh... più "ti sfili" da quella spazzolata di denti... più è probabile che essi vengano lavati.
Non so... a me mi viene la faccia "mi aspetto che i denti vengano lavati"... oh... non so che dirti... funziona.
Ma non è mica la stessa cosa di "me ne frego se i vostri denti sono lavati o no"... non so come spiegarti... è una questione di amor proprio loro non essere trattati come dei lattanti a cui devi ordinare di fare tutto.

Io non sono per niente, ma proprio per niente lassista... i denti alla fine se li laverebbero... li tallonerei pure io... ma è una cosa che preferiamo evitare tutti.
Quando c'è qualche intoppo... la mia faccia è più che altro di "mbeè??" .

E poi si, su diverse cose... separiamo i nostri destini... cioè... se appena appena si può... fai tu, ma non chiedermi nè di esserci, nè di essere d'accordo.
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Re: come esercitare il ruolo di guida?

Messaggioda Valentina L. » giovedì 30 maggio 2013, 11:50

hai provato a fare le cose insieme?!?! tipo: ci prepariamo per la notte insieme, io faccio quello che serve a me e tu quello che serve a te... a volte ho visto che il piccolo su queste cose (tipo lavarsi le mani ecc) ha bisogno - non so perche' - di sentirsi parte di un qualcosa che fa questo... una volta mi ha proprio detto: la maestra non dice "vai a lavarti le mani" dice "andiamo a lavarci le mani"... non e' mica una differenza da poco... a volte io faccio notare come si sta meglio con la pelle liscia e profumata, come il sapore di acqua fresca e dentrificio sia piacevole (abbiamo provato un buon numero di dentifirici prima di trovare il sapore giusto)... e poi lascio sperimentare seza pressare troppo... poi se vedo che poteva essere fatto meglio do' una ripassata, magari il giorno dopo... se non hanno voglia di sistemare in quel momento sottolineo che non saranno da soli a farlo, che siamo una famiglia in cui ci si aiuta... comuqnue guardando l'eta'... ti direi di mollare un po' la presa e aspettare un anno... vedrai che le cose cambiano

PS: queste sono le buone intenzioni... poi anche qui parte lo sclero... :culpa: ... ma alcune cose funzionano ... oddio poi mi viene il pensiero di essere stata cosi' terribile in alcuni frangenti da averli inquadrati per paura : Blink : ... spero tanto di no!!
V.
Valentina L.
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