Neurodiversità?

Neurodiversità?

Messaggioda pioggiasottile » lunedì 13 marzo 2017, 16:02

Ciao a tutte.
Entro un po' a gamba tesa in questo forum (che ho trovato da poco e considero molto bello) perché mi trovo improvvisamente in un momento di difficoltà e a tratti sento salire l'ansia.
Forse con maggiore calma avrei trovato più informazioni utili, ma sento che mi ci vorrebbe un tempo troppo lungo.
Quindi scusatemi se ripeto temi già trattati e se mi dilungherò troppo.
Ho cercato di crescere mio figlio con rispetto e amore.
Pur sapendo di non essere un'ottima madre, mi sembra di essere una madre sufficientemente buona e di solito va bene così (sì, insomma, non è proprio così facile ma ora non serve dilungarsi su questo).
Cosa cerco da voi?
Un confronto per capire se mio figlio è nella norma, secondo le vostre esperienze di genitori, o se è lecito ipotizzare un funzionamento del cervello... diciamo... infrequente.
Qualche giorno fa la pediatra (che ci conosce da un mesetto perché abbiamo cambiato residenza, da grande città a paesino) in occasione del controllo di crescita dei tre anni mi ha detto che le sembra un po' troppo attaccato a me e troppo infastidito dalle altre persone, troppo pauroso, per la sua età.
Mi ha consigliato di leggere qualcosa sulla sindrome di Asperger, non tanto perché pensa che il pupo ce l'abbia davvero, ma per farmi capire che tipi di sintomi hanno queste forme di para autismo, così se mi ci ritrovo si può fare riabilitazione (mi sembra abbia usato questo termine) in fretta favorendo la sua vita futura.
Dentro di me ho accolto la cosa con un po' di ironia, lo confesso, pensando che sia io sia mio marito non siamo certo dei "socialoni", quindi cosa dovrebbe diventare nostro figlio??
Però mi sono leggiucchiata qualche articolo in rete, da Wikipedia ad alcuni link trovati in questo forum e... mi sa che in famiglia abbiamo caratteristiche del genere, quindi proprio campata in aria la considerazione della pediatria (che tra l'altro pensa che sia come minimo superfluo che lo allatti ancora, nonché che dovrei favorire la sua autonomia attivamente) forse non è.
Segue elenco di caratteristiche del piccolo che c'entrano con quelle lette in rete per chi ha la sindrome di Asperger.
A me sembravano normali per un treenne, ma ora ho un po' di confusione in testa.
Aggiungo che in alcuni siti ho letto che prima dei 5-6 anni la diagnosi non si può fare, in altri che già si può capire qualcosa a tre anni.
- poppa ancora, in particolare di notte e in concomitanza con stanchezza e malattie.
- A gennaio abbiamo provato inserimento alla materna come anticipatario, ma è stato un vero disastro, troppo angosciato, anche a casa. Riproveremo a settembre.
- Difficilmente accetta di restare solo con qualcuno che non sia io, padre compreso (ma su questo ho dubbi perché secondo me abbiamo iniziato a notarlo dopo l'esperienza della materna e io la vedo come strascico della paura provata)
- È molto cauto con tutte le novità, difficilmente si "butta"
- Ama molto girare su se stesso, velocemente e a lungo, rotolare giù dai pendii, saltare sul letto
- È molto infastidito/impaurito dai rumori forti
- È patito di ruote, più che di macchinine
- Parla piuttosto bene, sia come pronuncia, sia come ricchezza di vocabolario
- Ha una memoria ottima per i nomi (come me)
- Non capisce l'ironia (se suo padre gli dice "ti mangio" lui si preoccupa, figurarsi se glielo dice un estraneo!)
- Mi chiede sempre di verbalizzare i suoi sentimenti e le sue paure ("ho pianto prima. Perché?"), nonché di spiegargli i comportamenti altrui ("tizio ha detto/fatto così. Perché?")
- È molto infastidito da chi vuole toccarlo a tutti i costi
- Può chiacchierare disinvolto con sconosciuti, ad es sul bus, ma se l'interazione non la inizia lui di solito è molto a disagio con le persone che non conosce
- Quando prende confidenza con le persone (purché gli piacciano) è molto espansivo ed affettuoso (bacia, abbraccia, sorride spesso, arrossisce, pretende grande attenzione)
- È molto attratto dai coetanei, in particolare femmine, e cerca il contatto, benché in modo goffo (e io vedo che è super agitato, il cuore gli batte forte, arrossisce), ma in genere non viene ricambiato, io attribuisco a questo il fatto che poi in un certo senso li tema
- È molto infastidito dai litigi dei bimbi (e degli adulti ) e da chi alza la voce
- Quando qualcuno gli propone di fare qualcosa lui mi prende la mano e dice "con la mamma"
- Quando qualcuno che lo intimidisce gli rivolge la parola arrossisce e dice di sì, indipendentemente dal senso della domanda, per compiacere l'interlocutore e farlo smettere in fretta, io credo
- Difficoltà ad addormentarsi. Da quando era molto piccolo la sola tetta è bastata davvero di rado. Ovviamente da solo non si addormenta, solo in auto e comunque non sempre. Da piccolino lo ninnavo in braccio, poi con fascia, poi con marsupio, che devo usare ancora adesso per farlo rilassare davvero. Quando è stanco "aumenta i giri".
- Crisi da sovraccarico. Non so se siano tali i pianti disperati che ha fatto/fa ogni tanto (per fortuna questi davvero rari in tre anni) quando si sveglia prima del dovuto o è davvero super stanco. Una volta ha pianto più di un'ora! In questi casi non funziona nulla (le ho provate tutte), devo solo aspettare che torni in sé. Allora accetta di essere distratto e smette, tornando dolcissimo.

Qualcuno ha esperienza del tema e mi può dare la sua opinione?
Grazie!
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda Helianthus » lunedì 13 marzo 2017, 17:21

Ciao pioggiasottile, purtroppo non me ne intendo di sindrome di Asperger o sindromi analoghe, ma la descrizione che hai fatto corrisponde esattamente a com'era e com'è talvolta tutt'ora mio figlio (6 anni fra qualche mese). In lui non ho mai visto patologie, semmai qualche difficoltà che con il tempo ha superato da solo. Anche noi, nonni inclusi, siamo persone piuttosto timide e solitarie. Lui tende ad essere così, ma è la nostra normalità. È un bimbo ad "alto bisogno" con una sensibilità particolarmente sviluppata, è una caratteristica che rappresenta una ricchezza spesso, un limite ogni tanto. Anche mio figlio chiede e fa domande sui sentimenti suoi e degli altri ma semplicemente perché è nuovo e inesperto di questo mondo e vuole capire cosa accade a se stesso e intorno a lui. Almeno io l'ho sempre interpretato così e apprezzo che mi chieda di aiutarlo a capire.
Non so come aiutarti a chiarire i tuoi dubbi, ma mi sentirei di consigliarti di valutare la personalità di tuo figlio a 360° e fare molte letture anche in ambiti diversi. Personalmente mi ha aiutato leggere "I bambini sensibili hanno una marcia in più" di Rolf Sellin e "Genitori di giorno e di notte" del dott. Sears.
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda romipor » martedì 14 marzo 2017, 7:03

Cara pioggia sottile,
anche io non ho esperienze specifiche su sindrome di aspergen,ma quel che descrivi mi pare un comunissimo comportamento da treenne. Anche mio figlio che ha la stessa età è suppergiù come tu descrivi il tuo, ma in effetti sui padre ed io siamo persone un po' riservate, quindi ci sta anche l'imitazione oltre che la considerazione che sono ancora piccolini e devono fare il loro percorso e le loro esperienze. Ad esempio io ho notato che mio figlio ci mette di più ma poi instaura dei rapporti più profondi (anche con gli adulti) rispetto alla media dei bambini della sua età.. insomma io da come le descrivi le vedo come delle caratteristiche, non mi pare una sindrome, per quanto appunto io non sia preparata sul punto.
Poi sul fatto che poppi "ancora" ecco mi pare proprio un'assurdità che possa essere considerato un tratto "non normale", mi fa proprio indignare sinceramente. Che poi siccome il latte è consolazione e difese immunitarie ci sta che quando è stanco o malato poppi di più. Secondo me è assolutamente fisiologico e questo sì, mi sento di affermarlo a gran voce. Poi facendo il test sulla sindrome secondo me siamo tutti o quasi un po' asperger (per lo meno in qualcosa ...).
:abbraccione
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda Valentina L. » martedì 14 marzo 2017, 11:22

Ciao,
nel forum abbiamo una mamma meravigliosa di un bimbo autistico, adesso non è reperibile ma rientrerà a breve e sarà felice di darti dei consigli. Conosco sia lei che il suo bimbo da diversi e anche qui sul forum abbiamo avuto il piacere di leggere le sue condivisioni. Qui http://nontogliermiilsorriso.org/forum/viewtopic.php?f=43&t=2711 trovi un p' della loro storia.
la timidezza, il prendere il seno oltre i tre anni, l'essere infastiditi dai rumori improvvisi o dalle persone nuove non sono segnali di una sindrome o di un possibile quadro di tipo Asperger e leggendo la tua lista l'unica cosa che mi ha fatto fermare è il suo "girare su se stesso" ma anche questo andrebbe contestualizzato e osservato in modo opportuno. Da qualche parte nel forum forse c'è una lista BEN FATTA di segnali per bambini intorno ai 2-3 anni, prova a cercarla e a riflettere su quella. un sito che lei frequenta è, se non sbaglio, quello di "spazio asperger", vedi se trovi qualcosa di buono lì. Per una eventuale osservazione specialistica la prassi corretta è rivolgersi ad un neuropsichiatra infantile (purtroppo i pediatri di base hanno grosse lacune) ed è bene farla al più presto, perché prima si comincia un programma adeguato migliori sono ii risultati. scrivo questo non perché io ravvisi nel tuo racconto qualcosa di "sospetto" (altri racconti mi hanno fatto rizzar le orecchie ben di più), con il preciso scopo di fare corretta informazione. L'altro consiglio che mi sento di darti è di osservare molto il suo stile di comunicazione, sia con voi che con gli altri. ti cerco anche io la lista.
benvenuta
V.
Valentina L.
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda Valentina L. » martedì 14 marzo 2017, 11:51

tra le sue pagine ho trovato questa lista

"E' stata elaborata in Inghilterra una lista di comportamenti da osservare nei bambini al momento della visita pediatrica di controllo che si tiene a 18 mesi. Questa lista riproduce in grassetto quei comportamenti la cui assenza segnala un probabile rischio di autismo (per segnalare un rischio di autismo, è sufficiente l'assenza di due di questi tre comportamenti). Se notate due su tre di questi comportamenti appartengono al campo dell'attenzione congiunta.

1. Durante la visita il bambino vi ha guardato negli occhi?
2. E' possibile ottenere l'attenzione del bambino, indicandogli un oggetto interessante nella stanza, nominarlo dicendo <<Guarda, ...>> e osservare che il bambino effettivamente si gira a guardare ciò che gli è stato indicato?
3. E' possibile interessare il bambino a un gioco di finzione, ad esempio far finta di mangiare o preparare qualcosa da bere o da mangiare?
4. Chiedendo: <<Dov'è la luce?>> o <<Fammi vedere la luce>>, ed eventualmente ripetendo la domanda con un altro oggetto che può capire (es. Dov'è l'orsacchiotto?), il bambino riesce a indicare con il dito e quindi a guardare di nuovo in faccia l'interlocutore?
5. Riesce a costruire una torre con cubetti? Di quanti cubi?

Simon Baron-Cohen, Autism Checklist for Toddlers, 1992
"
ma è per bambini più piccoli del tuo, quindi non credo che vada bene, ma puoi usarla come base per rivedere com'è stato il tuo piccolo in quella fase dello sviluppo.
se hai bisogno di un aiuto per cercare buone informazioni fammi sapere che ti aiuto volentieri
V.
Valentina L.
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda pioggiasottile » martedì 14 marzo 2017, 21:37

Prima di tutto grazie, grazie e ancora grazie!
Siete state tutte utili, davvero, in maniera diversa.
Purtroppo ho poco tempo per connettermi e poco per scrivere, quindi inizio con una specie di errata-corrige subito, poi piano piano rispondo a tutte.
Il poppare alla sua età certo che è fisiologico, scusate il fraintendimento!
Ci ho messo quattro giorni a scrivere il messaggio e, naturalmente, ho fatto un pastrocchio.
All' inizio pensavo di mettere solo elenco di cose che c'entrano con para autismi, poi mi è venuto di aggiungerne per completare il quadro (che ne so, magari è frequente per chi poppa a tre anni arrivare più avanti a socializzare!).
Torno appena posso, bacio
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda pioggiasottile » martedì 14 marzo 2017, 23:00

Allora...

@ Helianthus e romipor
Dopo aver letto le vostre risposte e il post di romipor (prima che rispondesse lei in carne e ossa!) "cos'è la timidezza", ho pensato di essere stata davvero esagerata, certo che si tratta solo di timidezza, come timido è suo padre e come timida sono io...
Però... però non potrei mai perdonarmi se un giorno dovessi scoprire che un qualcosa c'era e io ho minimizzato, rendendogli anche solo qualche giorno più difficile del dovuto.
Ho visto troppe mamme negare i problemi psicologici dei figli, rivelandosi il problema numero uno per queste persone che senza l'appoggio materno non riuscivano a farsi curare.
Beh... non voglio drammatizzare, infatti ho messo un titolo soft, però anche per "configurazioni" del cervello solo un po' atipiche si può intervenire per rendere la vita sociale più appagante.
C'è anche da dire che, a proposito di "siamo tutti un po' Asperger se facciamo i test", io, cresciuta convinta di essere timida mi sono riscoperta non timida da grande, quando un po' di paura di sbagliare / essere inadeguata mi è passata confrontandomi col mondo invece che con mio padre (grunf... ma è un'altra storia), mentre il test di cui sopra fatto su di me mi ha lasciato a bocca aperta per la quantità di segnali pro!
Prima del colloquio con la pediatra (di cui, come si sarà capito, ho molta stima solo per le competenze mediche) anche io vedevo mio figlio come solo un po' timido e lento in certe dinamiche.
Inoltre, dopo la prova della scuola, sono un po' diventata bersaglio di mio marito (che teme che il figlio possa provare le sue difficoltà passate da timido e riversa le sue paure su di me) e altri per l'attaccamento e la ritrosia del pupo... iniziavo a vacillare...
Queste ricerche mi stanno aiutando a "ri-centrarmi"... quindi sono comunque utili.
Mille grazie anche per i consigli dei libri.

@ Valentina
Prima studio un po' poi rispondo.
Comunque delle cose elencate sui 18 mesi ho solo il dubbio per la torre di mattoncini.
Anche a me il girare ha un po' inquietato, ma anche le ruote.

@ tutte
Quindi per l'ironia tre anni è presto? Siamo in media? :-D
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda mammapi » mercoledì 15 marzo 2017, 0:54

Sì sì, per l'ironia è prestissimo! Prendono tutto in modo molto letterale a quell'età, e anche da più grandini. ;)
mammapi
 
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda romipor » mercoledì 15 marzo 2017, 9:45

Cara pioggia sottile,
ti capisco sai quando dici :
pioggiasottile ha scritto:Però... però non potrei mai perdonarmi se un giorno dovessi scoprire che un qualcosa c'era e io ho minimizzato, rendendogli anche solo qualche giorno più difficile del dovuto.

volevo comunque condividere con te delle cose che ho pensato leggendoti, sempre pensando appunto che queste situazioni ci coinvolgono (potenzialmente o meno, per questo o per altri problemi) tutti:
sei una madre molto attenta, tant'è vero che stai qui a interrogarti, quindi il tuo bambino è sempre tenuto d'occhio;
il dubbio te l'ha insinuato una pediatra (senza nulla togliere ma la maggioranza dei bambini con il pediatra che vede una volta ogni tanto in situazioni "medicalizzate" non si comporta come a casa con mamma e papà ma neanche, per dire, come a scuola con le maestre che vede ogni giorno);
se la diagnosi si può fare solo dopo i 5 anni un motivo credo ci sia: a 3 anni i bambini non hanno ancora quei requisiti minimi di uniformità che consentono di dedurne degli scostamenti significativi. Tant'è vero che c'è chi potrebbe lavorare al circo per quanto è atletico ma magari non parla e chi parla ma magari ha qualche insicurezza motoria etc etc ;
rispetto al girare (che parrebbe appunto il tratto più significativo) potrebbe anche essere che tuo figlio ha scoperto quel senso di vertigine/ebrezza che dà il volteggiare su sé stessi e che in qualche modo lo sperimenti, come in effetti a questa età sperimentano tutto il loro corpo e il suo "strano" funzionamento;
per quanto riguarda l'ironia, ti hanno già risposto, ma mi associo assolutamente, nel senso che è davvero presto (puoi fare anche una ricerchina semplice semplice su Google e vedrai che questo dato è assodato);
lo stesso potrebbe dirsi per altre caratteristiche come l'empatia o il comunicare le proprie emozioni che comunque non è comunissimo a 3 anni (e un pochino dipende anche da quanto parlano e da quanto si verbalizzano a casa i sentimenti...);
insomma questo è quel che ho pensato e che volevo condividere con te. Certo come già ti dicevo (e come avrai capito dal mio post) anche a me, non dico la sindrome di asperger, ma anche la timidezza, fa paura, per cui queste considerazioni le faccio con te ma le ascolto anche io ;)
spero di non averti detto un mucchio di sciocchezze, comunque ti sono vicina
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda Valentina L. » mercoledì 15 marzo 2017, 10:04

romipor ha scritto:se la diagnosi si può fare solo dopo i 5 anni un motivo credo ci sia:



la diagnosi si può fare (ed è bene farla) ben prima dei 5 anni, il recupero con una diagnosi ed un intervento precoci può essere di gran lunga superiore rispetto a quello che si può avere con una diagnosi fatta "tardivamente". é importante fare corretta informazione e non "sedersi" su atteggiamenti del tipo "ogni bambino ha i suoi tempi e le sue caratteristiche", perché è possibile individuare segnali fortemente indicativi che non vanno trascurati.
V.
Valentina L.
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda katerpillar » mercoledì 15 marzo 2017, 12:29

Ciao pioggiasottile,

benvenuta.

Come scriveva sopra Valentina, per avere una diagnosi (se così vogliamo chiamarla, ma mi piace il titolo che hai dato al tuo post, neurodiversità, perché nel caso del tuo bimbo si tratterebbe comunque di un quadro ad altissimo funzionamento che non impatterebbero pesantemente sul suo futuro da adulto) bisogna rivolgersi ad un neuropsichiatra infantile. Detto ciò, in Italia le persone COMPETENTI in questo ambito si pescano col lanternino, perché purtroppo c'è ancora una grandissima ignoranza sul tema, e perché la nostra neuropsichiatria è tuttora molto intrisa di elementi psicodinamici che spesso spostano l'attenzione sulla relazione senza riuscire a vedere il bambino in sé.

Se mi dici di dove siete, magari posso provare a darti qualche suggerimento.

Trovo comunque che il fatto che lui ti chieda di spiegargli gli stati emotivi delle persone e la tua accoglienza nel rispondergli sia già un ENORME passo, perché i bimbi nello spettro non sono in grado di riconoscere le emozioni così come siamo abituati noi per imitazione.

Per qualsiasi cosa sono qua

:abbraccione

Sul discorso dell'aspettare. Credo sia il mio rammarico PIU' GRANDE, la cosa che non mi perdonerò MAI nella vita quella dell'aspettare sulla base dell'adagio 'ogni bambino ha i suoi tempi'.
Potete rivedere nelle sezioni 0-3 e 3-6 una marea di miei topic in cui scandagliavo al microscopio ogni giornata con il mio piccolo nel tentativo di ricevere rassicurazioni sul fatto che fosse tutto normale. Normale mio figlio non lo è.
E va bene così, ma aspettando ho tolto lui talmente tante possibilità di poter migliorare il suo adattamento al mondo che non passa giorno che per questa cosa non mi mangi le mani.
Ripeto però che la valutazione la deve fare un neuropsichiatra COMPETENTE, e quelli competenti sono rarissimi.
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda romipor » mercoledì 15 marzo 2017, 14:07

Cara pioggia sottile,
Valentina e katerpillar ne sanno certamente più di me.. quindi ecco se loro ti hanno detto che è possibile prima dei 5 anni e anche a 3 è certamente così. Io sapevo diversamente sia per aver parlato con un neurologo (lo so è diverso) sia perché avevo letto così su internet. Comunque insomma spero fosse chiaro che il mio era un intervento da persona non preparata. Non volevo fare disinformazione nè peccare di leggerezza. Comunque se così è sembrato ti chiedo scusa.
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda pioggiasottile » mercoledì 15 marzo 2017, 23:53

Grazie all'aiuto indiretto di Valentina e diretto di katerpillar, ho contattato uno specialista.
Vedo che mi dice, poi vi faccio sapere.

Cara romipor, ho apprezzato le tue parole, benché molto ottimiste, e mai ho pensato che volessi fare disinformazione.
Vi ho letto preoccupazione per me e desiderio di tranquillizzarmi, quindi solo intenti positivi.
E ti ringrazio ancora, perché alla fin fine mi hai anche mostrato che avevo (ho?) pure bisogno di "coccole".
Le prendo tutte e sprofondo tra le lenzuola...
'notte
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda romipor » giovedì 16 marzo 2017, 6:20

Sono contenta che ci siamo capite!
Facciamo il tifo per voi :abbraccione
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda pioggiasottile » domenica 19 marzo 2017, 17:20

Pensavo avrei aggiornato dopo aver parlato con lo specialista, invece rieccomi.
Ho letto un sacco e osservato un sacco il pupo.
I contatti oculari li ha e ci chiede più volte al giorno di vedere qualcosa che per lui è interessante. E questo è ottimo.
Però... più leggo e più penso che io sono neurodiversa!
Un sacco di cose cui non pensavo da anni sono riemerse, i pezzetti si incastrano...
Io, mio padre...
La sindrome di Asperger è fortemente ereditaria.
Da dati clinici si è visto che una donna Asperger ha il 50% di probabilità di avere un figlio Asperger.
In più le donne Asperger hanno molti meno problemi di socializzazione rispetto ai maschi.
Questi due fatti aumentano l'apprensione, ma il comportamento di mio figlio un po' la bilancia, insomma, spero che, se Asperger è, non sia troppo pesante.
Ultima cosa.
Avevo già nominato mio padre, in questo topic.
Mi sa che il "salto di qualità" per la mia timidezza l'ho fatto quando ho raccolto abbastanza informazioni per capire come gestire i rapporti umani.
Non sapevo gestirli, non mi era spontaneo, al liceo ero sempre quella strana, fuori dai gruppi, non invitata...
A un certo punto però ho imparato come fare e i miei rapporti sono decisamente migliorati.
Leggendo di sindrome di Asperger questo è un percorso assolutamente tipico.
Mi ha impressionato anche il dato sull'incidenza nella popolazione, ancora non definitivo, perché si fanno poche diagnosi vista l'ignoranza sul tema, ma le stime sono davvero alte!
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda katerpillar » lunedì 20 marzo 2017, 18:35

Le stime dipendono molto da chi le fa... diciamo che i miei amici di spazioasperger tenderebbero, per dirla con la mia amica Aspie Bianca, a dare la diagnosi di Aspie anche per un'unghia incallita ;-). Vero è che c'è familiarità, e vero è anche che le donne sono sottodiagnosticate perché solitamente compensano meglio con l'imitazione.

Comunque sia, se tu sospetti di essere stata anche tu una bimba che non aveva vocabolario sociale, potrai senza alcun dubbio supportare maggiormente tuo figlio nello stare al mondo e nel decodificare quello che gli risulta più ostico.

Un caro abbraccio

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Re: Neurodiversità?

Messaggioda Emy » martedì 21 marzo 2017, 7:20

Sai, alcune caratteristiche che hai detto potrebbero rientrare nel campo della Plusdotazione, il che non esclude asperger .
Poi scrivo meglio
Emy
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda pioggiasottile » martedì 21 marzo 2017, 19:49

Oddio, Emy, questa non l'avevo mai sentita!
Cerco anche lì...
(e poi magari non abbiamo nulla, né io né lui, ah ah ah!)
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 29 marzo 2017, 23:15

Qualcosa avete di sicuro: siete voi e siete belli davvero da leggere, anche in un momento di apprensione :)

Benvenuta pioggiasottile!
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Re: Neurodiversità?

Messaggioda pioggiasottile » lunedì 3 aprile 2017, 21:19

Grazie per il benvenuto, Effi!
Habemus appuntamentum... dopodomani mattina!
Un'ora col pupo, l'esperto lo osserverà per valutare se è il caso di seguire l'evoluzione della sua intelligenza (mi sembra abbia proprio detto così, evoluzione dell'intelligenza. Io già fatico a definire l'intelligenza...) negli anni.
Intanto aumenta l'insofferenza del padre a vedere il pupo, ormai definitivamente treenne, ancora timido e che addirittura non vuole dare baci di saluto agli amici (nostri) e parenti (tutti deliziosi, ma comunque attempati) venuti a festeggiarlo.
Amici e parenti che non vede da mesi, in un momento di super sonno e dopo soli due giorni in cui è tornato in città, in una casa che non considera la sua.
Purtroppo mi accorgo che riverso aspettative errate su questo consulto... :-(
Sotto sotto spero si trovi qualcosa, così al mantra di mio marito "ma non è normale..." potrei rispondere "certo che no! Quindi la tua proposta di gettarlo nell'acqua alta perché impari a nuotare non è ricevibile!"
Ecco... sto già introducendo surrettiziamente il mio assillo successivo...
Pazientare... pazientare... una cosa alla volta... ohm...
pioggiasottile
 
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