Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » lunedì 19 dicembre 2016, 23:02

Buongiorno a tutt*
Un anno fa ero alle prese con i problemi alimentari di mio figlio.... e lo sono tuttora. Apro però un altro post... perché qualcosa seppur in minima parte è cambiato... e perché cmq stamattina mi sono posta un nuovo problema legato sì all'alimentazione ma nn solo.

Dunque, premessa: a 4 anni mio figlio ha 12 otturazioni, o forse qualcosa di più. Non mangia più caramelle di altri, laviamo sempre i denti molto bene... è predisposto e stop. Quindi, dobbiamo starci attenti.
Quindi, spesso gli dico di evitare caramelle o cmq di lavarsi i denti dopo.
Se nonni zii amici ne offrono, in genere protesto o cmq nn sono felice.

A ciò aggiungo che mangia in maniera poco consona, ovvero solo: pane, dolci, biscotti, formaggi molli, frutta, creme di cereali e carne, uovo alla coque.

Solo ed esclusivamente a scuola materna, dieci pezzi di pasta bianca e un cucchiaino di prosciutto.

Pertanto, in generale, cerco di limitare la sua assunzione di dolci, o di proporne di salutari.
Ciò significa che cmq quando ne chiede glieli do, magari spiegando che nn va molto bene o riducendo la porzione e ricordando i denti da lavare.
Mi arrabbio di solito solo con altri familiari che li offrono al momento sbagliato tipo prima di pranzo etc

Stamane però ho avuto un brutto colpo.... calendario dell'avvento, ogni mattina gli faccio trovare un giochino e/o un dolcino. Oggi prende il cioccolato e lo dà al babbo 'mangialo tu, nn voglio rovinare i miei dentini bianchi'. :oops: :cry: :(
Gli ho detto mangialo pure, non preoccuparti, poi li laviamo...

Però ho percepito che lo diceva un po' per compiacermi, un po' perché forse davvero gli ho già inculcato questo concetto. Dovrei esserne contenta, a 4 anni ha già capito che troppi dolci fanno male :(
In realtà invece sono molto dispiaciuta perché temo che forse anziché dare educazione alimentare sto portandolo sulla strada dei disturbi alimentari.....!!! :o :o :o :o
Anche ieri dalla nonna voleva fare merenda, poi vedendo il mio disappunto - era mezzogiorno e il the con i biscotti o il cioccolatino mi parevano non adatti - subito si è corretto, no io nn mangio dolci mamma.

Che ne pensate? Io mi sento un disastro, e ora nn so se continuare cmq così, con frequenti ma pacati richiami, oppure lasciarlo libero del tutto e crescendo si regolerà...

Grazie per il vs supporto e per questo prezioso spazio :)

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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda alma » martedì 20 dicembre 2016, 22:38

Ciao, forse ha interiorizzato quello che hai cercato di trasmettergli o comunque si sente gratificato a fare qualcosa che la mamma ritiene giusto.Immagino che gli avrai fatto grandi spiegoni sul perché non bisogna mangiare troppi dolci e sull' importanza di lavarsi i denti, ecc.....perchė ti senti così terribile?Non ti è sembrato sano il suo rifiuto del dolce?
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Emy » martedì 20 dicembre 2016, 23:44

La questione è che sente che suo figlio lo fa per compiacerla...
Sai siccome è qualcosa importante per la salute forse va anche bene così , capirà col tempo che è una scelta importante per sè stesso, yokk
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda alma » giovedì 22 dicembre 2016, 11:02

Penso che il desiderio di far piacere alla mamma sia inevitabile, diverso usarlo con intento manipolatorio.Prima che il bambino capisca la bontà dell' idea lo farà perché l' ha detto la mamma di cui si fida e forse come dici tu Emy per ora va bene così.
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » giovedì 22 dicembre 2016, 12:41

Carissime grazie per le vostre risposte che mi rincuorano e mi fanno sentire un po' meno sbagliata....

Le nonne piangono letteralmente per il nipote che rifiuta i dolci, e per la mamma che vieta loro di offrirgliene :/
Il mio compagno dice che gli ho fatto terrorismo psicologico... A me non pare di averlo spaventato, certo gli "spiegoni" sì, sono all'ordine del giorno... A volte si litiga per lavare i denti...
In generale cerco di spiegargli con calma i motivi, "gli animaletti sono furbi lavorano sui tuoi dentini o fanno i buchetti", "adesso li freghiamo", etc etc
Senza spaventarlo, scherzando un po' ma x convincerlo...
Certo a volte mi arrabbio, lo ammetto :(( quando si rifiuta ostinatamente id lavare i denti, quando esagera e vorrebbe mangiare sei o sette caramelle cioccolati etc, e divento furibonda (anche davanti a lui, sic) con i familiari che gli offrono dolci, magari poco prima dell'ora di pranzo :/
Perchè se lui a 4 anni non è tenuto a dover capire i motivi per cui certi cibi fanno male e altri bene, dagli adulti pretendo altro, e sbaglio.

Il mio obiettivo non è assolutamente manipolatorio, il mio chiodo fisso è la sua salute, punto.... Infatti percepire che si potrebbe sentire eventualmente "manipolato" mi dà pena :(

Spesso mi sento come se avessi acquisito in famiglia il ruolo che fu di mio padre quando io e mia sorella eravamo bambine... Ci sgridava per dolciumi e merendine, tanto che avevamo dolcetti nascosti nell'armadio e con la complicità di mamma li mangiavamo dopo pranzo... ora che sono adulta a malincuore, lo ammetto, perchè mio padre ci ha dato tanta pena comunque e per mille altri motivi, devo però ammettere che forse un po' aveva ragione... ci toglieva sì un piacere, ci faceva sentire in colpa... Ma eravamo due bambine in sovrappeso, forse i dolci era meglio evitarli... certo avrebbe potuto comunicarcelo diversamente :((
Cmq sentire il mio ruolo di censore oggi in famiglia così tristemente vicino al suo, mi dà ancora più pena :(
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda alma » giovedì 22 dicembre 2016, 14:22

Capisco che gli adulti che non ti supportano ti facciano arrabbiare, forse corri il rischio che tuo figlio non capisca che la tua rabbia non è rivolta anche verso di lui.Magari potresti cercare di ricordare anche ai grandi con ferma dolcezza che loro sono degli educatori e non dei complici....poi per esperienza trovo che le mamme vengano criticate da chi non si sta prendendo la briga e la responsabilità di scegliere qualcosa o fissare un limite da qualche parte(tuo marito gli darebbe dolci a volontà?)o che egoisticamente vuole soddisfare un proprio bisogno( vedi i nonni)Riguardo a tuo papà ora che hai capito le sue buone intenzioni forse le restrizioni sui dolci non sono il motivo per cui ti spiace identificarti con lui e questa cosa la puoi salvare.
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda romipor » giovedì 22 dicembre 2016, 14:33

Ciao Pico,
sai io sono stata cresciuta con delle forti limitazioni nei confronti dei dolci e ho avuto moltissimi problemi ai denti. Quindi mi perdonerai se in questa situazione mi identifico più con il tuo bimbo (anche se ovviamente come madre capisco che ce la metti tutta) e magari userò delle parole che potranno infastidirti (ma ti giuro non è mia intenzione). Inoltre anche io ho mangiato 4 cose fino a 20 anni e oltre. Anche questo mi fa immedesimare nel tuo piccolo.
Sui denti per carità hai perfettamente ragione. é importante lavarli.
Ma sul cibo non hai mai pensato di lasciar perdere? Di non dire più nulla? Di fidarti di lui? Cioè intendo va bene non comprare dolci, va anche bene limitare i parenti se esagerano in tal senso.. (ma secondo me non davanti a lui sennò è come limitare lui) Ma dire a lui che non può mangiarne? (più o meno indirettamente). Io penso che tu potresti dargli più fiducia e che lui potrebbe regolarsi da solo riappropriandosi del proprio istinto rispetto al cibo e non demandandolo a te o a delle regole ferree. Le informazioni anche se è molto piccolo ce le ha.
Ricordo di aver visto di esperimenti in cui i bambini venivano lasciati liberi di mangiare dolci o frutta e verdura: dopo un primo momento in cui caduto il divieto dei dolci, ci si buttano, rassicurati di poterne avere ogni tanto, virano su proposte più salutari. Inoltre, non credo che giovi al suo rapporto con il cibo il fatto di intrecciarlo con la vostra relazione. Del tipo se non mangi i dolci io sono felice, se li mangi o c'è questa opportunità all'orizzonte potrei arrabbiarmi..
Io credo sinceramente che ti interessi della sua salute, ma questo "inculcare" sulla lunga avrà senso? non è meglio l'esempio? non credi che se c'è qualcosa dentro di te che non ti fa sentire a tuo agio sia perchè questa non è la strada giusta?
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Juliette » sabato 24 dicembre 2016, 21:49

Ciao, io penso che tu non debba assolutamente sentirti in colpa, perché tuo figlio ha interiorizzato un concetto che sicuramente è positivo per la sua salute, sicuramente adesso lo fa per compiacerti, ma più avanti inizierà a comprendere da solo l'importanza di una corretta alimentazione e vedrai che gli sarà utile non essere abituato a mangiare troppe schifezze, perché le abitudini sono molto difficili da cambiare... quanto ai disturbi alimentari, dubito davvero che il tuo atteggiamento glieli possa causare, te lo dice una che ne ha sofferto, le cause sono ben altre... detto questo, io sarei solo felice se mia figlia dicesse di no a dolci e schifezze, anche se lo facesse solo per compiacermi, sulla salute bisogna investire fin da piccoli... secondo me devi stare serena e non farti paranoie : Love :
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Effi B. » sabato 7 gennaio 2017, 22:56

Bentornata Pico!

Che fatica questi conflitti tra i grandi sulla testa dei bambini! Mi dispiace tanto che non ci sia collaborazione tra voi genitori e co nonni :(

Forse il tuo bambino ha interiorizzato il divieto, forse ha cominciato a pensare che se mamma ci tiene tanto, magari è una cosa importante, forse ha deciso di fare la guerra alla carie... Che mangi meno dolci è un guadagno per la sua salute, mi sembra un risultato positivo. Sul vostro rapporto e su come ti poni puoi continuare a meditare e cercare un equilibrio che ti soddisfi di più a prescindere.

Sulla capacità di autoregolarsi dei bambini, penso che sia una risorsa da valorizzare, ma non tutti i bambini sanno autoregolarsi sui dolci (il mio piccolo ad esempio va limitato o si fa del male per quanti ne mangerebbe a scapito di ciò che è davvero nutriente, quindi si fa). Ti capisco. Anche se capisco le motivazioni di chi ti invita a rasserenarti e a lasciare che ogni tanto la tensione si alleggerisca intorno alla questione cibo che per voi è da sempre pesante (però i dolcetti nel calendario dell'avvento e altri cui alludi mi fanno pensare che non ci sia un integralismo rigido a casa vostra).

Mi viene da sospettare che la tua rabbia in certi momenti abbia diverse matrici e che tutte meritino di essere considerate e comprese. L'esperienza fatta con tuo papà certo non aiuta: hai come introiettato delle modalità di reazione spinte dall'apprensione (per voi sorelle il sovrappeso, per il tuo piccolo la salute dei denti) che inducono all'aggressività. Sei criticata e peggio disattesa nelle tue richieste di collaborazione, isolata e stigmatizzata come la madre rigida e intransigente che mortifica il proprio figlio. Questa cosa fa molto male e produce un grande senso di incomprensione e solitudine vero? Anche questo aumenta il livello di rabbia e l'aggressività che ne consegue.

Le tensioni ci sono solo quanto al cibo o si esprimono anche per altre ragioni? Come riuscite a parlarvi tu e il papà del vostro bimbo? Chi mostra di sostenerti?

Spero che le vacanze natalizie non vi abbiano messo troppo alla prova con tutti i loro dolciumi e ti auguro che quest'anno certi nodi conflittuali si allentino
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » giovedì 20 aprile 2017, 17:39

Buongiorno a tutti e tutte! Eccomi che sbuco di nuovo in questa discussione che oggi sono tornata a leggermi, alla ricerca di conforto e freschezza che mi danno tutti i vostri preziosi punti di vista, nessuno escluso....
Perché oggi è successo ancora un momento triste legato al cibo :(
Premetto che come aveva giustamente indicato Romipor, la capacità di autoregolarsi o almeno di controllarsi di mio figlio sta pian piano emergendo, ha solo 4 anni cmq, ma pur avendo biscotti o cioccolato a portata di mano, ovviamente con la ns guida, sta imparando a non dover finire la scatola ecco...

Racconto di questi giorni :
ieri dopo scuola mio figlio va al market con il babbo, che gli lascia comprare quello che vuole ovvero confezione gelato biscotto, yogurt con cioccolatini e merendina da frigo con latte e pan di spagna...
Arrivato a casa mangia tra vari contrasti due gelati e lo yogurt
Dopocena mezza merendina

Oggi, la parte per me più pesante :
Uscito da scuola vorrebbe andare al market ma dico che è chiuso e che cmq nn ci serve nulla abbiamo tutto a casa
Arrivato a casa chiede una merendina la concedo tranquillamente e la mangia vicino a me in relax. Appena terminata ne chiede un'altra, gli dico dolcemente di no, che potrebbe fargli male e che ne ha appena finita una etc...
Gli propongo altri cibi che gli piacciono frutta etc ma vuole quella.
Mia madre è presente, inizia ad alterarsi con me dicendomi di concedere al bambino ciò che vuole e 'di nn farlo piangere per favore '
Inoltre velatamente si riferisce al mio compagno, non presente, perché ha acquistato questi cibi che spesso portano a discutere con il bimbo.
Mia mamma saluta e se ne va su mio invito, che desidero dirimere da sola la questione con mio figlio.
Intanto con calma ma sicura dico a mio figlio che un'altra merendina non può mangiarla ora, lui scoppia a piangere dicendo 'lo dico alla nonna' lei lo sente, rientra in casa e alla fine per evitare scene ulteriori, concedo la merendina. Mio figlio mi ringrazia (sic) mia madre mi fa sentire una perfida e insensibile nonché incapace di far capire al mio compagno cosa nn deve fare.
Poi con le lacrime agli occhi saluta il nipote e se ne va.
A questo punto abbastanza tranquillamente con mio figlio riesco a concordare per mezza merendina (è probabile però conoscendolo che dopocena chieda di finirla).
La metà viene sostituita da un bicchiere di succo di mela e da un biscotto semplice.
Il pomeriggio procede poi regolarmente....

Dopo questa lunga cronaca di cui mi scuso ma penso che possa essere importante sapere i dettagli, vi chiedo semplicemente: cosa devo fare secondo voi?
Cosa devo fare in questo contesto per non rovinare il rapporto di mio figlio con il cibo e allo stesso tempo per far sì che si nutra in maniera adeguata?
E cosa posso fare per non sentirmi io ogni volta sbagliata, senza energia, pervasa da una grande tristezza e voglia di fuga?

Grazie di cuore per le vostre opinioni :*

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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » giovedì 20 aprile 2017, 17:42

Aggiungo che ho detto al mio compagno più volte che preferirei non comprasse certi alimenti, non andasse al market con il bimbo etc ma più di metà delle volte non vengo ascoltata. Inoltre talvolta lo sento dire 'non dirlo alla mamma che si arrabbia ' oppure 'vedi la mamma si arrabbia con me se vuoi mangiare tutti i gelati etc' :( quindi visto il meccanismo di ritorsione quando riesco non dico più nulla neanche a lui perché ottengo se possibile risultato ancora più negativo.

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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda esmeralda » venerdì 21 aprile 2017, 10:37

Ciao! Non ci conosciamo, scrivevo qui tempo fa e ora ogni tanto torno. Mi perdonerai se intervengo a gamba tesa senza neppure conoscerti, ma mi pare evidente che tuo figlio si trovi al centro di una battaglia tra adulti in cui la sua alimentazione probabilmente è solo un pretesto.

Sinceramente tutte le interazioni tra voi adulti sul tema mi sembrano un bel po' fuori dalle righe ed è lì che potresti e dovresti lavorare. Per il bene di tutti e incidentalmente ANCHE di tuo figlio.
Perchè la nonna ingozzona ci sta, il papà poco attento alle cosine sane, pure, ma quello che racconti parla di una battaglia esagerata, fuori scala riguardo al tema.
Che va risolta una volta per tutte all'origine, più che con un combattimento continuo all'ultimo kinder.
L'unica soluzione la vedo nell'aiuto di una persona terza, esterna . La cui autorità sia riconosciuta da tutti i "combattenti".
Vedi tu chi potrebbe servirti allo scopo:chiarirvi tra voi a prescindere dal bambino.
Sara' comunque fatica ben spesa, perche il cibo è molto importante, ma a tendere negli anni, la battaglia potrebbe trasferirsi su temi come la scuola, l'uso del computer, dei soldi, del tempo libero e allora buonanotte.
Non si finisce più.
A tuo grande onore dico che quasi tutte le mamme che conosco -io compresa- avremmo semplicemente ucciso suocere e mariti per la metà della metà!! :abbraccione

E ora per non chiudere un aneddoto che ti testimonia che sul cibo tutte le famiglie hanno la loro..
Mia figlia minore (9 anni eh, non 4!) è "choosy" , anzi, meglio... rompiscatole e smorfiosissima sul cibo. Io non sono salutista ma sono fissata con il mangiare poco. Nelle vacanze di Pasqua mio marito ci ha portato ad un ristorante fighetto a cui teneva ad andare da un bel po'. Il posto effettivamente magnifico, il menu molto interessante, ma Io ho mangiato poco, mia figlia ha ordinato pasta in bianco e ne ha mangiato mezzo piatto neanche. Alla fine è arrivato un conto tremendo (15 euro di pasta in bianco :shock: ). Mio marito ha solennemente detto che non ci porta più nei bei posti, che non vale la pena di spendere per due insopportabili, fissate e anche un po' mentecatte! :culpa: Ben ci sta!!
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » venerdì 21 aprile 2017, 11:29

Ciao Esmeralda grazie x il tuo parere ed esperienza!
Ho già tentato circa un anno fa di far entrare nella questione un parere esterno ovvero una psicologa cui mi ero rivolta proprio per i problemi alimentari di mio figlio che dolciumi a parte mangia solo quattro o cinque alimenti: il risultato è stato che il papà ha partecipato a un solo incontro, poi si è rifiutato di andare oltre reputando l'esperienza inutile. Le nonne non sono state coinvolte direttamente ma cmq raccontando le indicazioni date dalla psicologa erano scettiche sulla loro applicazione.
L'esperienza quindi si è interrotta.
Anche sulle indicazioni della pediatra ho ottenuto all'incirca lo stesso esito.

Chiarirci tra noi è faticoso, viene comunque fatto ma... secondo me porta a nulla se non ad arrabbiature o sofferenza. Sono, siamo, tutti radicati nelle nostre posizioni, convinti delle nostre buone ragioni e non c'è volontà di cambiare. Solo io mi vedo cambiata nel senso che cerco di essere meno integralista e sopportare ciò che non mi sta bene.
Anche mia mamma dopo numerose e a volte brutte discussioni ha finalmente capitolato su alcuni punti, a suo malincuore certo, tipo tenere cioccolata in bella vista a casa o portare merendine al bambino quando va a prenderlo a scuola dopo pranzo.

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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » venerdì 21 aprile 2017, 11:34

Probabile però che sia io a portare la.'battaglia ' sopra le.righe, esagerando rispetto al tema, come.dici tu esmeralda... questo devo riconoscermelo :(
Cioè se io fossi più serena e accomodante, la.battaglia sarebbe più lieve insomma.

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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » venerdì 21 aprile 2017, 11:35

Pazienza e chissenefrega se si mangia una.merendina in più cosa sarà mai, sono ancora troppo intransigente forse

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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Zara » lunedì 24 aprile 2017, 19:01

A me la cosa che più ha colpito nel racconto dell'ultimo episodio è stata il fatto che tuo figlio abbia detto: "Lo dico alla nonna" come se la nonna avesse il potere di farti cambiare idea su qualcosa di tua competenza, come poi effettivamente è successo.
Perchè come dice Esmeralda, qui non c'è solo in ballo il cibo, ma il dare a ciascuno il posto che gli spetta. La nonna non dovrebbe essere (o sentirsi) responsabile del cibo di tuo figlio in tua presenza, così come non dovrebbe esserlo su altri aspetti, perchè la mamma sei tu. Forse questo aspetto non è stato ben chiarito.

Ps: io altro che portare la battaglia sopra le righe, avrei portato di nuovo la mamma alla porta senza passare dal via :mrgreen:
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda esmeralda » mercoledì 26 aprile 2017, 9:25

Bene riconoscere i propri limiti, e dire che tu per prima "porti la battaglia sopra le righe"... però...sei un buona compagnia eh!! Una signora di una certa età che si mette addirittura a piangere perchè la figlia nega al nipotino LA SECONDA merendina... ellapeppa!! :shock: Altro che fuori dalle righe! Proprio fuori parte completamente!!

Comunque no, se tuo figlio mangia come racconti, sei molto, ma moooolto ben lontana dall'essere una integralista sull'alimentazione! Una che si inkakkia per un frigo inzeppato di prodotti che manco ci dovrebbero entrare in casa, non si può definire integralista. Devi esserne consapevole e farlo presente a chi di dovere.

Io non mi definisco affatto integralista, i miei figli possono mangiare e bere tutto quello che gli viene in mente MA fuori di casa. Al cinema, alle feste, dagli amici, in gita, se capita vanno tranquillamente da McDonald ecc. ecc.
A casa trovano roba normalissima di supermercato eh... niente prodottini da negozio bio, niente ingredienti particolari, niente roba dietetica, integrale o simili, nessun tipo di prodotto-base è demonizzato MA non trovano prodotti industriali pieni di zuccheri vuoti come succhi di frutta, bevande gasate, merendine, biscotti, patatine, surgelati elaborati tipo cordon bleu ecc ecc insomma, le cosiddette "schifezze" con la massima tranquillità non vengono comprate.
E rimane comunque un mondo di prodotti che non hanno affatto la faccetta del prodottino dietetico.
Ti faccio un esempio banale: un panino fatto con 50 gr. di pane comune e 3 fettine di salame milano o una fetta di caciotta non è "dietetico", non è "salutista" è un normalissimo panino che non insospettisce le nonne. Ha le stesse calorie di una merendina, molte meno calorie di un pacchetto piccolo di patatine o cose simili. Difficilmente se ne mangiano due di fila perchè sazia abbastanza.
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » mercoledì 26 aprile 2017, 10:42

Eh Zara sì questo è un grosso problema, mia mamma fin dall'inizio - ma come forse fanno molte nonne - mi ha dato i suoi punti di vista diciamo... E spesso mi ha molto condizionata, creandomi ansie e portandomi a fare errori, sopratutto nel primo anno diciamo. Tant'è che a parte effettive necessità e occasioni particolari, ho ridotto le occasioni di frequentazione, proprio per evitare conflitti etc.
Ho discusso spesso con lei di questo, dicendole chiaro e tondo e in diverse occasioni "La mamma sono io, tu mi hai cresciuta come hai voluto, adesso tocca a me": e così almeno qualche volta riesce a stare zitta, ma altre volte, beh, proprio non ce la fa.... :/

Vi ringrazio, Esmeralda e tutte, perchè comunque mi tirate parecchio su di morale!! Nono sono allora quella bestia nera che penso di essere.... O almeno non del tutto, a meno che questo forum non sia tutto di nicchia ecco! ;)

Diciamo che succhi di frutta zuccherati, caramelle cioccolatini e biscotti confezionati sono di routine :( Merendine riesco a controllarle, ne entrano non spesso diciamo, surgelati no e nemmeno bibite per fortuna...
Comunque, venerdì dopo questo siparietto ho chiesto di nuovo al mio compagno di non portare più il bambino al supermercato, è ovvio che a 4 anni voglia comprare tutto e sia difficile controllarlo, e anche ingiusto a mio parere, come portare uno che vuole smettere di fumare in uno smoking bar per intenderci.
Lui ovviamente si è scocciato della mia ennesima osservazione, per quanto pacata.
Dice che vuole fare affidamento sulla sua capacità di autocontrollo, ovvero ho lì un pacco di gelati non li mangio tutti, piuttosto che sul nostro razionamento... ma io per quanto stia cercando di farci affidamento sull'autocontrollo del bimbo, credo anche che a 4 anni sia più giusto evitare di creargli il problema del dover scegliere in autonomia su una cosa a mio parere inutile... la sua autonomia la sviluppo su altro, ecco, non sull'ingozzarmi o meno di dolci con l'acquolina in bocca... Insomma anche io vorrei in un mondo utopistico, non solo per mio figlio ma anche per noi, non avere in casa nulla di ciò e quando se ne ha voglia si esce a prenderlo - mi va un gelato andiamo in gelateria, vorrei un dolce ecco la pasticceria etc... Certo si spende di più in proporzione, ma che importa... Avremmo un prodotto migliore, una tantum. Cmq mie idee e nessuna pratica :(

Beh, andiamo avanti: lunedì torno da lavoro, bimbo a casa con il babbo, e dove sono andati di bello? Al supermercato :( Marshmallows, ghiaccioli industriali, biscotti: ecco il bottino.
Mi sono sentita così triste, così delusa, così inascoltata... Mi sono messa a piangere, davvero, poco dopo poi quando sono stata nella possibilità di lasciarmi andare.
Il peggio è poi il loro fare comunella, "Non lo diciamo alla mamma", (anche se lo fanno scherzando, sanno che so insomma, è ovvio ed evidente), oppure frasi come "Ecco cosa ci siamo comprati alla faccia della mamma", o anche mio figlio che arriva con un intero marshmallow in bocca dato dal babbo mentre erano nella stanza accanto....
Ancora ho chiesto al mio compagno di non andarci più, per favore, e lui sempre infastidito...

Ho superato anche questa, o meglio ho mandato giù il boccone amaro, per stare nella metafora alimentare, e andiamo avanti.
Forse a questo punto l'unico modo per una convivenza serena è lasciar perdere, far buon viso e via, come cerco di fare ormai quasi sempre.... e sfogarmi in questo forum!!
I figli si educano in due quando si è in coppia, purtroppo a mio figlio capita nel bene e nel male di ricevere messaggi discordanti :(
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda esmeralda » mercoledì 26 aprile 2017, 12:50

Posso chiederti una cosa: ma i vostri pasti normalissimi e casalinghi, da cosa sono composti?
Cioè prima che nascesse vostro figlio che mangiavate?
Questo delirio di cibi incredibili alla "alla faccia della mamma" è sempre esistito o è una faccenda che è sorta dopo la nascita del bambino?
No, sai , io conosco coppie che prima di diventare genitori mangiavano e cucinavano in modo più o meno "normale", con prodotti più o meno salutari, ma "normali". Magari si facevano qualche incursione nel mondo del junk food ogni tanto, ma abitualmente poi mangiavano in modo tradizionale italico e basta, che va sostanzialmente bene, come base. Quando sono diventati genitori.. bonk!! impazziti"" :culpa: Si mettono in testa che devono mangiare da "bambini" e addio!! Una botta di nutelle, fruttoli, merendine, spinacine, patatine, succhini che prima neppure prendevano in considerazione. Altri invece hanno virato sul biologico, integrale, ricco di fibre (che poi se vai a vedere i biscotti tanto buonini con le prugne secche hanno più calorie delle gocciole per non parlare di una torta al cioccolato fatta dalla nonna).
.
Insomma, tuo marito, di suo, si ingozzava di marshmellow davanti alla TV anche prima di diventare papà?
Se non è così... perchè lo fa adesso? Per fare un dispetto a te? Ma ti pare una cosa sensata? : WallBash :
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Re: Problemi alimentari un anno dopo - ho creato un mostro

Messaggioda Pico » mercoledì 26 aprile 2017, 17:05

Figurati Esmeralda ti rispondo volentieri : sia prima sia ora, i nostri pasti sono molto normali, pasta riso legumi cucinati in maniera molto semplice, ogni tanto carne, molte insalate... e di base, sia prima sia ora, al mio compagno non è mai piaciuto molto mangiare a tavola, dove arriva in genere poco affamato, quanto piuttosto ebbene sì, junk food davanti alla tv :(((
Per lui è abbastanza normale mangiare caramelle o patatine davanti alla tv, come passatempo diciamo, anche da fidanzati biscotti e nutella non mancavano mai insomma.....
E io mio predicare più o meno salutista non ha cambiato di molto le cose, o cmq non in maniera radicale.
Lui é sempre stato un grande sportivo e non aveva alcuna conseguenza da questa sua alimentazione, ora che ha smesso con lo sport inizia a essere sovrappeso ma nulla di più ecco, insomma sostiene anche che gli effetti negativi del negarsi determinati piaceri non sono così automatici.

Ovvio che cmq questa sua non cultura alimentare si debba trasmettere anche al figlio, il cerchio si chiude ecco:/

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Pico
 
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