Non gli interessano i bambini

Non gli interessano i bambini

Messaggioda elisa lupo » lunedì 22 agosto 2016, 12:45

P., che farà 3 anni a fine settembre, dice che non vuole i bambini, che vuole stare con i grandi. E in effetti quando andiamo al parco lui gioca da solo, non li cerca e non li vuole attorno. Non sa ancora condividere i giochi con serenità ma è sempre una mediazione che facciamo col nostro aiuto. E a volte la sua fatica si esprime con agiti violenti: schiaffi o spinte. A settembre dovrebbe iniziare la materna ma dice che non vuole, che ha paura e che lui vuole stare con i grandi. È un bimbo curioso, attivo, dolcissimo, determinato, consapevole delle sue emozioni, con i grandi davvero in effetti interagisce benissimo. Ua un fratellino di quasi 1 anno e con lui va a momenti alterni tra affetto e fastidio. Siamo molto in dubbio se mandarlo alla materna o no: temiamo che quell'ambiente lo possa far soffrire e bloccare ancora di più vista l'alta concentrazione di bambini con cui dovrebbe stare. Temo che le sue manifestazioni di disagio possano essere etichettate e punite anziché aiutate ad essere superate. E però temo anche di non offrirgli la possibilità di scoprire che con i bimbi ci si diverte. Cosa che comunque in realtà potrebbe fare in altri spazi e tempi... Che cosa mi consigliate? Mi devo preoccupare o a 3anni ancora è normale che non siano interessati a socializzare? Che fareste al mio posto? Grazie grazie grazie. Spero mi aiutiate a sciogliere i miei dubbi e le tensioni di questi giorni di grandi elucubrazioni sul futuro.
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda elisa lupo » lunedì 22 agosto 2016, 12:49

Scusate, dimenticavo:con bambini più grandi invece, soprattutto uno o due alla volta, va tutto abbastanza serenamente. Ne è attratto e incuriosito.
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda Fagiolina » lunedì 22 agosto 2016, 13:21

Ciao Elisa, secondo me invece la materna potrà aiutarlo, perché può trovarsi in situazioni sociali che lo incuriosiscono e può scoprire il valore di stare con gli altri e giocare insieme.
Tu parla con le maestre spiegando subito la situazione in modo che loro siano preparate e agiscano di conseguenza in modo corretto. Non mandarlo significa tenerlo ancora di più lontano da questa situazione che lo impaurisce o gli crea difficoltà.
Puoi provare poi con l'inserimento e vedere come procede, magari lo puoi tenere a scuola solo poche ore.
Io lo manderei
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda Fagiolina » lunedì 22 agosto 2016, 13:22

Aggiungo che se con i bimbi più grandi si trova a suo agio, perché non scegliere una materna con classi di età miste? La mia è così, i bimbi di 3 anni stanno insieme a quelli di 4 e 5 anni. Potrebbe aiutarlo
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda Effi B. » martedì 23 agosto 2016, 9:42

E' vero, le classi miste potrebbero essere una buona soluzione. Però sei tu che puoi valutare che cosa è meglio per lui.

Posso dirti della mia esperienza. Grande: un po' di nido a due anni, a singhiozzo e con assenze di mesi; primo anno di materna da dopo pasqua con lungo inserimento solo con la maestra; secondo e terzo solo fino a dopo pranzo a parte il mercoledì; spesso a casa per fare pausa. Piccolo: niente nido; materna con maggiore continuità e qualche pomeriggio in più.

Quello che ho visto per i miei bambini è che a casa stavano sempre comunque meglio. Al secondo soprattutto interessavano altri bambini, ma poteva anche farne a meno. Sempre stato molto socievole e non è stata la materna a renderlo tale. Il primo è più riservato, ha tempi lunghi e un mondo suo che lo assorbe intensamente. La materna non gli ha dato spunti per diventare più estroverso, secondo la mia osservazione certe cose lo hanno un po' irrigidito. Le elementari, soprattutto i primi due anni, ancor più. L'anno scorso si è molto aperto, rispetto ai suoi "standard". Ha un buon rapporto con tutti i bambini della sua classe, anche se gioca con pochi di loro.

Quello che voglio dirti è che io non credo che sia la materna in sé a poter aiutare un bambino a cambiare. C'è anche da chiedersi se un bambino ha bisogno di essere aiutato a cambiare. Io penso che un bambino abbia bisogno, come tutti gli esseri umani, di essere capito. Questo sì aiuta, non tanto a cambiare, quanto a diventare meglio sé stessi. E' difficile stabilire una ricetta che vada bene per tutti. Se la materna rappresenta una buona esperienza di relazione, soprattutto con le persone adulte che vegliano sui bambini e se ne prendono cura, ecco che è un'esperienza che aiuta e sono d'accordo con Fagiolina.

E' normale che i bambini cerchino chi è più grande, cerchino gli adulti (a questo proposito raccomandiamo sempre la lettura di Neufeld, I vostri figli hanno bisogno di voi). Se con gli adulti va bene, le relazioni tra pari possono solo essere più armoniose. Il rischio (non necessità, ma rischio) è che, in mancanza di appagamento nelle relazioni coi grandi, quelle tra pari diventino compensatorie. Anche questo può essere utile, ma va guardato con consapevolezza. Non è comunque il caso del tuo bambino.

Tu hai bisogno di mandarlo all'asilo? Questa è una variabile decisiva. Se no, puoi valutare tantissime soluzioni, tra cui il tentativo di provare la scuola per dargli l'opportunità di vedere se ci trova qualcosa di interessante e utile.

Se le tue paure riguardano una presunta adeguatezza del tuo bambino ad aspettative diffuse sui bambini: che sian autonomi precocemente, che socializzino precocemente, che si adattino facilmente alle situazioni, è il tuo cuore di mamma che devi ascoltare. I bambini sono tanti e diversi, su questo possiamo credo tutti qui rassicurarti. E non c'è per forza qualcosa che non va in un bambino a cui a tre anni piacciono i grandi e i bimbi grandi. Succede anzi abbastanza spesso.

Ti va di raccontarci qualcosa ancora della tua famiglia? Chi c'è che ti aiuta? Come riesci a organizzare le vostre giornate? chi incontrate?
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda elisa lupo » martedì 23 agosto 2016, 13:49

Grazie care, vi racconto volentieri dei qualcosa in più per poterci confrontare meglio su questo tema che per me e mio marito è davvero focale in questi giorni.
Potrei definire la nostra una famiglia allargata: viviamo in una casa comunicante con i nonni paterni, si è aggiunta da poco la sorella del nonno e nella casa a fianco abita una zia con un cagnolino a cui i bimbi sono molto affezionati. Abbiamo tanto spazio verde, l'orto e giochi all'aria aperta. Pietro ama moltissimo giocare con il suo trattore, la bicicletta, il tosaerba, raccoglie frutti, annaffia le piante, salta sul tappeto elastico, aiuta me o la nonna con le pulizie o a cucinare, aiuta il papà nel suo lavoro. Quando Pietro aveva 11mesi sono rientrata a lavoro parte time ed è stato qui a casa con i nonni, ma potrei dire praticamente anche col papà, perché fa il falegname e ha il laboratorio in giardino. Questo per pochi mesi perché poi sono stata a casa nuovamente in maternità e a settembre scorso è nato Giordano. Durante lo scorso inverno abbiamo frequentato il corso di acquaticità in piscina e una corso di esplorazione musicale, un gruppo di mamme con piccoli che fanno parte di un'associazione a sostegno dell'allattamento, oltre a parco giochi almeno una volta alla settimana. Inoltre occasionalmente vediamo amici con bimbi che hanno pochi mesi meno di Pietro. Questi sono gli spazi in cui interagisce con altri bambini che non siano il fratellino o il cugino di 8 anni. Vede e conosce tantissime persone, perché nel weekend accompagnamo il papà a fare i mercatini dell'antiquariato. Tutto ciò per farvi capire che non siamo io e lui isolati dal mondo...
Quello che io e mio marito avevamo progettato per i prossimi mesi era il mio rientro ulteriormente ridotto (3 mattine di lavoro) a ottobre, dopo aver avuto 2 settimane e mezzo per l'inserimento. Pietro farebbe solo il mattino e per pranzo verrebbe a casa. La nonna si occuperebbe di Giordano. E però ora stiamo mettendo tutto in discussione perché non lo vediamo pronto, perché aspettare i suoi tempi ci sembra più rispettoso, perché l'istituzione scolastica ha ritmi, modalità, principi che non condividiamo al 100% e il nostro sogno è l'homeschooling... Però non vogliamo nemmeno privarlo del tentativo di sperimentare una cosa nuova. Anche se ci chiediamo il senso di fargli provare qualcosa che noi non apprezziamo fino in fondo. Potrebbe aiutarci mio papà, al quale potrei portare Pietro le mattine in cui lavoro, perché abitano a Pavia, città dove si trova l comunità dove sono educatrice. Ma non ho il coraggio di prendere questa decisione... Perché? : Sad :
E ora ecco il mio sogno: mi licenzio prima dell'anno del mio piccolino così ho la disoccupazione per 2 anni e nel frattempo potrei dedicarmi a ricostruire la rete professionale per poter tornare a fare l'operatrice di teatro sociale, che è quello che vorrei per la mia realizzazione epersonale e anche per una migliore gestione familiare. Ma non riesco a trovare il coraggio di sfruttare questa occasione che i miei bimbi sembrano offrirmi... : Hurted :
Scusate il flusso di coscienza...
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda Effi B. » martedì 23 agosto 2016, 15:42

Quante cose!

Lo sai vero che non c'è nessuno qui che possa davvero consigliarti che cosa è meglio per voi ;)

Il tentativo alla materna mi sembra a portata di mano. Avete una buona rete di sicurezza.

Il tuo sogno per la tua vita lavorativa anche.

Perché, nel caso abbandonaste il progetto di iscriverlo alla materna, non hai il coraggio di prendere la decisione di chiedere aiuto al tuo papà? Ti sembra di rinunciare al tuo sogno?
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda Helianthus » mercoledì 24 agosto 2016, 15:44

Propongo una cosa. E se (prima o durante la scuola materna) non provate a fargli frequentare un corso di psicomotricità? Di solito sono gruppetti di pochi bambini e i giochi sono "guidati" da un esperto. Anche il mio non ha mai apprezzato granché la compagnia degli altri bambini, ad eccezione di pochi eletti più grandi di lui. Ma fa parte del suo carattere. È tendenzialmente timido, come me e preferisce luoghi e persone familiari. Tuttavia il corso di psicomotricità lo ha aiutato, non a diventare più socievole, ma ad affrontare con un po' meno apprensione situazioni per lui di disagio, come bimbi più vivaci o giochi di gruppo.
La scuola materna invece è qualcosa a cui si è adattato con un po' di forzatura. La sua preferenza va sempre alla tranquilla vita "casalinga".
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Re: Non gli interessano i bambini

Messaggioda elisa lupo » giovedì 25 agosto 2016, 13:09

Grazie delle idee e degli spunti.
Ho provato a cercare in zona un'attività di psicomotricità, ma pare che si dedichino alla patologia principalmente. Abito in provincia di Pavia, avete contatti da suggerirmi?
Credo che tenteremo l'inserimento ma in modo del tutto libero, nel senso che essendoci alternative ascolteremo al 100% i bisogni del nostro bimbo. Per quanto riguarda il mio sogno lavorativo... Attendero'tempi migliori ed un terzo desiderato bimbo che vorremmo avere. C'è sempre spazio per i sogni!
Per il resto, davvero sono consapevole dell'unicità di ogni piccolo essere umano, ma chissà perché a volte mi faccio condizionare dalle aspettative socialmente più diffusa sui bambini e perdo la Trebisonda! Questo è un luogo dove rifugiarsi per ritrovarla, grazie : Love :
Ieri siamo stati al parco con un'amica e il suo bimbo di 5 mesi più piccolo del mio ed è stato bellissimo. Mi ha molto scaldato il cuore.
Il libro che suggerisco l'ho appena iniziato: quanti spunti interessanti!
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