Io, lui e la sorellina

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Messaggioda emme » lunedì 9 novembre 2015, 23:49

A ha 11 giorni e ne ha viste già di tutti i colori. E. éHo un fratellino x così dire un po irruento: le da un bacino e subito dopo un morso, la tira x le gambe, la sveglia se dorme, la scuote. Io ce l'ho sempre in braccio e così evitiamo molti contatti ma basta che mi siedo x allattarla che lui riparte.
Sono sicura che un Po sia x una mancata capacità di dosare la forza, ma ce anche buona parte di gelosia e rabbia
Io gli ho spiegato che se è arrabbiato deve prendersela con me o con il padre, che la bimba non c'entra nulla, ma è un discorso probabilmente troppo complesso x i suoi 4 anni.
Mi dispiace molto xke lui è un bambino dolcissimo, e vederlo così violento mi fa male. Specie xke se la prende con lei che è così indifesa.
Ovviamente finisco x sgridarlo urlando e a volte anche spostandolo di peso fisicamente. Lui ci rimane male a volte gli ho fatto male ma non di proposito. Però se ho lei addosso x allattare e lui si avvicina con in mano che so le bacchette della batteria, io lo scanso di peso e lo spingo via. È bruttissimo x me, ma vedere lei che subisce e poi così piccola chissà che cosa potrebbe farle male, non posso che difenderla così.
Solitamente appena dorme mi dedico completamente a lui, eppure lui continua a svegliarla.
Situazione molto critica è la sera. Sul lettone tutti 4 lui legge con il babbo, lei ciuccia, poi tocca a lui x la nanna. Lui la sveglia sempre facendole male. Stasera le ha spinto un dito nella guancia, mi sono arrabbiata e ho tenuto lei attaccata lasciando lui senza tetta (vogliono entrambi la sinistra..gli avevo promesso che quella era la sua, è l'unica che prende da 3 anni, ma di là lei non riesce ad attaccarsi! Sto provando molto ma in certe situazioni le do anche la sinistra). Lui era molto triste poverino vedere lei sulla sua tetta..ma gli ho detto che era colpa sua xke lei stava dornendo e se non ja svegliava poteva ciucciare senza problemi.
Mi sento molto in difficoltà, odio ssgridarlo specie in un momento difficile come questo. Ma voglio anche difendere l'incolumità della piccola che è ancora troppo piccola x essere toccata in modo sbagliato.
Accetto ogni consiglio..anche critiche.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda Valentina L. » martedì 10 novembre 2015, 9:50

forse ripensare ad un percorso di psicomotricità relazionale non sarebbe male, per tutti e due...
V.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda Mela2015 » martedì 10 novembre 2015, 13:21

Cara Emme, non ho delle risposte, ma volevo dirti che ti capisco. Pensa che io mi sento ancora in dovere di difendere la mia di piccolina, che ha "ben" 18 mesi, e ti assicuro, è una pezza... eppure quando vedo certi "soprusi" della grande (quattrenne come il tuo) neppure io resisto (vedi mio post "ma come posso fare?").
Nel tuo caso la sorellina è appena arrivata, sicuramente lui ha bisogno di tempo per metabolizzare il cambiamento. Credo che per ora l'unica sia "navigare a vista", cercare magari di fargli notare che se lui non sveglia la sorellina ha il vantaggio della mamma tutta per lui (non basterà a non farglielo fare probabilmente, ma io proverei) e poi.... tenerli un po' separati quando si può, creare dei momenti solo per te&lui: non basteranno mai (parlo per esperienza...) ma probabilmente aiuteranno. Piano piano sicuramente ricreerete nuovi equilibri. Per ora, non pretendere troppo nè da te stessa, nè da lui, lascia perdere tutto quello che è di secondaria importanza e soprattutto prendi tutti gli aiuti che puoi. Ce la farete! :abbraccione
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda Irebirba » mercoledì 11 novembre 2015, 15:14

Io ho un fratello di 10 anno più piccolo, quindi ricordo perfettamente cosa ho provato quando è arrivato. Mi sentivo confusa, arrabbiata, desideravo riportare l'attenzione su di me, volevo che tutto tornasse come era prima: in fin dei conti io non avevo mai chiesto nessun fratello, stavo bene anche senza! Ci è voluto un po' di tempo per ricostruire gli equilibri familiari, ma ci siamo riusciti, con impegno da parte di tutti. Di quel periodo ricordo con tenerezza le domeniche pomeriggio, in cui mio padre mi portava a fare una passeggiata, a prendere un gelato per non farmi stare in casa a sentire il mio fratellino che piangeva per ore a causa delle coliche. E. è molto più piccolo di quello che ero io all'epoca, ma mi sembra di capirlo benissimo, il suo mondo si è capovolto e lui ha bisogno di capire che la mamma e il papà ci sono sempre per lui e anche per questa piccola intrusa. Sicuramente ha bisogno di tempo esclusivo con voi, ha bisogno di scoprire il suo lato "accudente" (mia figlia voleva a tutti i costi occuparsi del fratellino, cambiarlo, lavarlo, tenerlo in braccio). Adesso ti sembrerà "enorme" in confronto alla sorella e il tuo istinto di protezione verso di lei è all'ennesima potenza, ma lui è solo un bimbo che ha bisogno di essere guidato in questo periodo attraverso la sua tempesta di emozioni.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda emme » martedì 17 novembre 2015, 22:34

Grazie, ti ringrazio moltissimo x il tuo messaggio
Io sono figlia unica e certe cose non posso capirle. Però da mamma, mi rendo conto di penalizzare molto la piccola a favore del grane. Se entrambi vogliono la tetta la sera, riesco meglio a lasciare lei col babbo a urlare in salotto piuttosto che lui a chiederla. La lascio al babbo la mattina x svegliare con calma e serenità il fratellino, insomma cerco il più possibile di esserci x lui. Ma lui è completamente perso nella sua sofferenza che nemmeno me ne fa la possibilità.
Cerco sempre di farla dormire quando ce lui così da stare con lui e lui non fa che svegliarla. Si aavvicina x darle un bacino e finisce x darle un morso sulla guancia, o un graffio, o la prende x le braccia o gambe. Sarà l'istinto materno ma come posso non difenderla? Ha 20 giorni, ho paura che le faccia male.
Poi mi rendo conto che sbaglio e dico Anci cose che non dovrei dire ma è molto molto difficile
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda emme » mercoledì 30 dicembre 2015, 0:29

Aurora ha esattamente due mesi e la situazione è a tratti uguale e a tratti peggio.
Edoardo è terribilmente geloso ma invece che sfogare contro di me la sua rabbia lo fa contro di lei.
Sono pizzicotti, graffi, braccia e guance stritolate, ecc ecc
Lo fa quando è in braccio, quando è sul letto, sveglia, addormentata..io non so più come comportarmi con lui.
Il mio compagno è x la linea dura e sostiene che la colpa è mia che non gli ho mai dato quelle due sculacciate quando era ora.
Io non ho mai pensato di risolvere nulla con la violenza e sono fortemente contraria. Infatti non sopporto di vederlo così. Lui era un bambino dolcissimo, tenero. Ora è aggressivo contro di lei. È anche più agitato e nervoso, ma quello sarebbe semplicemente normale. Perdo la pazienza ma mi accorgo che il più delle volte è x mia stanchezza.
Quando invece fa male a lei mi si annebbia la ragione. E finisco x non riuscire più a vedere lui nella sua difficoltà di fratello maggiore, ma solo come quello violento che le fa male. Mi dà fastidio perfino averlo addosso quel quarto d'ora x dormire.
Come devo comportarmi con lui?
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda mammapi » mercoledì 30 dicembre 2015, 2:12

Mi dispiace sentire che le cose stanno ancora così...! Non ho esperienza diretta di gelosia tra fratelli, ma provo a dirti lo stesso il mio pensiero.

La sculacciata no, non può essere la strada giusta, ne sono sicura come lo sei tu. Penso che se fossi in te proverei a parlare con Edoardo a tu per tu, non immediatamente a seguito di un suo comportamento aggressivo verso la sorellina - quando lui è confuso e qualunque cosa tu gli dica, per quanto dolcemente, può solo suonargli come un rimprovero a cui non gli va di dare ascolto - ma in un momento di calma, tutto vostro, mentre lei dorme o è con il papà... dopo che avete fatto un gioco, quando lui è allegro, quando siete in armonia (immagino quanto sia difficile, finchè Aurora è così piccolina e lui così confuso e arrabbiato, ritagliarvi momenti del genere!)... aspetterei quell'occasione per cercare di parlargli con serenità e con il sorriso, chiedendogli, mentre lo coccoli, come si sente a seguito dell'arrivo della sorellina, mostrando comprensione per i suoi sentimenti, rassicurandolo sul fatto che l'amore della sua mamma per lui è e sarà sempre lo stesso. Allora, forse, le tue parole potrebbero fare breccia meglio di quanto farebbero in altre circostanze più concitate.

Un'altra cosa che forse potresti fare è proporgli un libro come "Che Rabbia!", che lo aiuti a capire e ridimensionare il sentimento che prova. So di insegnanti che hanno confezionato con i bimbi un mostricciattolo simile a quello che nel libro rappresenta la rabbia e lo hanno regalato ai bimbi insieme a una scatola in cui poterlo rinchiudere, come fa il piccolo protagonista alla fine della storia.

Un abbraccio di solidarietà!
:abbraccione
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda mamazaba » mercoledì 30 dicembre 2015, 20:20

lui la tiene in braccio ogni tanto? sicuramente è rabbia ma forse anche un miscuglio di volersene"appropriare"e non sapere come toccarla...
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda Irebirba » mercoledì 30 dicembre 2015, 23:08

La mia grande aveva un grande desiderio di accudire il piccolo, voleva tenerlo in braccio, fargli il bagno, cambiarlo... Poi passata la novità per lei è stato come se lui ci fosse sempre stato e devo dire che non è mai stata aggressiva verso di lui, fino a che non ha iniziato a camminare e ad invadere il suo territorio... ma questa è un'altra storia! Quindi forse mamazaba ha ragione.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda emme » mercoledì 6 gennaio 2016, 23:56

Scusate se non sono più tornata sull'argomento
Leggo rifletto penso ancora e poi ci torno
No, non la tiene mai..Non è possibile! Se le è vicino le fa male. Che sia un graffio, un pizzicotto, una manina stritolata.
Eppure sono stata l'unica, appena nata, a fargliela toccare e prendere. In ospedale il mio compagno e mia madre mi dicevano di non permetterglielo x paura che le facesse male, invece io glielo lasciavo fare fiduciosa. E lui finivaI sempre x toccarla nel modo sbagliato. Ma glielo lasciavo fare pensando che lo aiutasse. Ora sono passati due mesi e le va vicino di proposito solo x darle fastidio. A me dispiace ma non posso che difendere lei. È troppo piccola e si può fare male seriamente con un movimento sbagliato. Preferirei la ignorasse. Invece è sempre sopra. Prima gli leggevo una storia con lei attaccata al seno che stava x dormire. Si era addormentata e lui x almeno 10 minuti le graffiava il viso, poi le toccava le guance insomma le ha dato il tormento finché non si è svegliata. Poi piangeva xke voleva che mettessi a letto lui e la dessi al babbo. Io mi sono arrabbiata dicendo che l'aveva svegliata lui e ora ne prendeva le conseguenze. Sbaglio e mi rendo conto sempre dopo. Però tutto il giorno è sempre così e io inizio a essere stanca. Quello che appare è che io non lo sopporto. Me lo dice sempre il mio compagno. Non è così, lo amo tanto e soffro a vederlo soffrire. Ma mi sento impotente e incapace, mi agito e diventò nervosa e llo riprendo. Lui lagnoso era prima e lagnoso è adesso all'ennesima Potenza e spesso io sbotto.
Mi pento molto ma ormai il danno è fatto e rischio di farlo sentire non amato x quello che è
Momenti da soli ne abbiamo pochissimi. Giusto se lei dorme e siamo soli.
Quando ce il babbo, vuole fare tutto con lui e io vengo mandata via. Se ce la nonna idem. Non vuole neppure che lasci la piccola alla nonna. Mai ha detto di lasciare lei x stare sola con lui, ma ha fatto grandi scenate se la lasciavo alla nonna insieme a lui (succede magari x il tempo di una doccia) perché se ce lei non possono giocare, la nonna è sua e non della sorellina ecc. Un pomeriggio l'ho fatta venire a tenerla x portarlo a prendere un gelato da soli, e ha pianto dieci minuti abbracciato alla nonna con me sulla porta pronta x uscire. Ci sono stata così male che non l'ho più fatto.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda katerpillar » giovedì 7 gennaio 2016, 11:10

Emme, domanda che mi è venuta di getto mentre leggevo: ma quando la sorellina era appena nata e tua mamma e il papà dicevano di non darla in braccio a E perché avrebbe potuto farle male, lui era presente? Perché qua mi pare proprio di vedere all'opera la profezia che si auto-adempie: loro dicono che posso solo farle male, e io le faccio male.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda Lorelay » giovedì 7 gennaio 2016, 11:13

e lui x almeno 10 minuti le graffiava il viso

Ma come per 10 minuti? Scusa perché non l'hai fermato dopo 30 secondi? Te lo dico una volta, due, tre, poi ti sposto o mi sposto io. Non può far male a un'altra persona, a maggior ragione se è più debole di lui.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda emme » giovedì 7 gennaio 2016, 15:31

No non è che le faceva male da 10 minuti
La toccava, fino a che poi con l'ultimo graffio l'ha svegliata.
Io di solito lo sposto proprio fisicamente ma a volte provo a dargli fiducia e a non arrabbiarmi
Allora lui la tocca e io gli prendo la manina
La ritocca e gli faccio una carezza
Proprio x non fargli sentire che è sbagliato lui .. ma finisco sempre x dover urlare o lei piange.
Lui sì era presente, loro mi dicevano Ma no guarda che se jd fa male è pericoloso
Eppure io non glielo impedìvo
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda mammapi » giovedì 7 gennaio 2016, 19:47

emme ha scritto:Allora lui la tocca e io gli prendo la manina
La ritocca e gli faccio una carezza
Proprio x non fargli sentire che è sbagliato lui ..

Forse qui c'è un fraintendimento: lui la tocca insistentemente e da quel che scrivi è abbastanza evidente che lo fa con l'intenzione di darle fastidio; tu per non farlo sentire sbagliato fai qualcosa che non solo non mette un freno alle sue azioni, ma può sembrare un apprezzamento... può essere, allora, che il messaggio che gli arriva sia un po' ambiguo? Ambiguo perchè lo lasci fare anche quando entrambi sapete che si sta spingendo troppo oltre, ambiguo perchè riceve un gesto affettuoso quando forse si aspetterebbe un rimprovero, ambiguo perchè dietro quel gesto affettuoso è in grado di percepire la tensione che sale in te in quei momenti, quando sai per esperienza che finirà per disturbare la piccola o farle male e tu poi ti arrabbierai. Penso che in situazioni del genere sia più giusto, anche nei suoi confronti, fargli arrivare chiaramente un messaggio volto a dargli un limite: accarezzala pure, ma con delicatezza e stando attento a non graffiarla; puoi darle qualche carezzina ma non tante, altrimenti si sveglierà, e invece ha bisogno di riposare; ecco, adesso basta così (e se lui non smette ti sposti insieme ad Aurora).

Mi spiace prendere a prestito frasi che si sentono spesso in bocca ai promotori della PN, ma mi sembra che davvero Edoardo stia testando i tuoi limiti e abbia un grande bisogno di sentirsi dire dei "no". Quello che fa la differenza tra PN e educazione empatica è che ci sono tanti modi di dire quei "no"... per non farlo sentire sbagliato penso sia sufficiente seguire il consiglio, che avrai letto e sentito da tante parti, di giudicare non lui ma le sue azioni: non affibbiargli etichette usando espressioni come "sei dispettoso, sei cattivo", ma dire piuttosto "non è gentile disturbare chi dorme, è importante imparare a rispettare gli altri ed essere delicati soprattutto con chi è più piccolo, non voglio che fai questo perchè ad Aurora dà fastidio, non è giusto nei suoi confronti disturbarla così". Puoi senz'altro accompagnare queste osservazioni con una carezza o un abbraccio rassicuranti, che gli facciano capire che non stai esprimendo disapprovazione per lui come persona e che il bene che gli vuoi non viene meno per via di un rimprovero, ma il messaggio di fondo secondo me deve essere molto chiaro.
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda emme » venerdì 8 gennaio 2016, 0:06

Grazie
Hai colto pienamente nel segno credo.
Purtroppo mi sento sempre divisa a metà e non riesco mai a essere soddisfatta. Mi sembra sempre di penalizzare uno dei due.
Quanto ai modi, sono due mesi e mezzo che ripeto le stesse cose e i modi con cui l'ho fatto sono stati tutti quelli possibili
Da quello più dolce e empatico alla rabbia
Sì perché fondamentalmente mi sale una gran rabbia ed è x quello che trattenermi cerco di essere più dolce di quanto dovrei.
Stasera è stato un'ora da mia madre, quando è tornato lei dormiva sul divano (si era addormentata lì è non volevo spostarla x non svegliarla) e ha continuato a farle appostamenti x svegliarla e cmq infastidirla
Alla fine dopo aver anche alzato la voce, l'ho portata di la
Poi mi fa tanta tenerezza all'idea che x esempio stasera si è addormentato da solo mentre io allattavo lei, lui che fino a poco fa dormiva sopra me. È diventato grande nel giro di una notte eppure è sempre lo stesso. Vorrei potergli far sentire che lo capisco e lo amo quanto prima. Invece non posso farlo mai, perché appunto ciò che vuole da me sono NO
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Re: Io, lui e la sorellina

Messaggioda Lorelay » venerdì 8 gennaio 2016, 10:07

non è che le faceva male da 10 minuti
La toccava, fino a che poi con l'ultimo graffio l'ha svegliata

No scusa non mi è chiaro.
Per me "le graffiava il viso per 10 minuti" significa che le faceva male. Tu mi specifichi che no, non le faceva male, però con "l`ultimo" graffio...allora se è l'ultimo, c re n'erano anche prima.

In ogni caso, se lei dorme, perché gli permetti di toccarla per 10 minuti? Tre carezze di saluto e basta. Per di più, da come dici, la tocca solo per svegliarla, quindi perché? Fai bene a non dirgli no per principio, ma dopo un minuto basta.
Lui non può fermarsi da solo, probabilmente neppure vuole. Inutile aspettare facendo crescere ansia e rabbia, fermalo prima. Quando dorme solo una carezza, punto. Non è una richiesta assurda e non mette in dubbio il tuo amore per lui. Secondo me evitare proprio che lui la svegli è un passo importante per limitare situazioni a rischio. Se lei dorme sul divano voi andate in camera o in cucina o sul tappeto, evita il problema
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Re: il "fantasma" dell'allattamento in tandem...

Messaggioda Effi B. » domenica 10 gennaio 2016, 9:30

[Ho spostato qui alcuni messaggi dal topic sull'allattamento in tandem]


Emme cara,

mi dispiace tanto leggerti così! Coraggio, i primi mesi con un bimbo piccolo possono essere tanto difficili. E tu, lo sappiamo, sei stata troppo sola. Come va con il tuo compagno?
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Re: il "fantasma" dell'allattamento in tandem...

Messaggioda gildauz » lunedì 11 gennaio 2016, 9:02

Ciao Emme, anche io ci penso ogni tanto a come sarà dopo... che paura ho... nn so se sam rinuncerà alla tetta in questi mesi. per ora nn sembra volerlo fare. Tra qualche mese probabilmente anche io vi scriverò disperata e pentita di non aver saputo cogliere questa occasione? Forse.
Dai raccontaci ancora di voi? Come è andato il weekend? Un abbraccio
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Re: il "fantasma" dell'allattamento in tandem...

Messaggioda emme » martedì 12 gennaio 2016, 0:24

Ciao e grazie di cuore a entrambe.
Gilda, E é più grande del tuo S, e ultimamente ci sono giorni in cui ciuccia solo pochi minuti x dormire. Non so come sarebbe se non ci fosse la sorellina, comunque ora è così. Ci sono giornate tranquille ed altre meno, soprattutto momenti di crisi in cui vorrei sdoppiarmi ma non posso. E la tetta forse è il meno, eppure a volte vorrei aver smesso prima..mentre altre sono contenta che possa ritrovare il suo modo di sempre x coccolarsi e rilassarsi. La sorellina ha modificato un Po i tempi di accesso, ma mamma ce allo stesso modo di prima.
Quindi se anche dovessi un giorno venire a sfogarti come me ora, pensa che gli stai dando sicurezza, già adesso, continuando nonostante il fratellino o la sorellina.
Effi quanto è vero quello che dici.
Col mio compagno sono alti e bassi, di sicuro però non mi sento stimata e apprezzata per quello che faccio.
Lui mi fa notare molto spesso la poca pazienza che ho verso E. Per lui la piccola è ancora una specie di extra terrestre che mangia dorme e va di corpo.
Da fratello maggiore che ancora oggi identifica il fratello come quello che fa casino, che gli ha rotto tutti i giochi ecc, vede questa bambina come la disgrazia di E.. io nel frattempo mi sono follemente innamorata di lei, mi conquista giorno dopo giorno e a volte E con le sue richieste assurde e lamentele a mio avviso, almeno in quel momento, inutili (le scarpe non si tolgono se non si sciolgono i lacci, tragediaaaa) mi pesa un Po.
La casa sempre in disordine, solleciti continui da parte del mio compagno perché metta a posto. Lo faccio ma bastano poche ore x tornare tutto come prima.
Mia madre meriterebbe un capitolo a parte..ma basta solo dire che ogni giorno me la trovo in giardino che aspetta E che torna dall'asilo. Tiene x qualche mezz'ora A x il tempo di una doccia o di una spesa veloce se diluvia e evito di farla uscire, ma E fa grandi tragedie se lei sta con loro, e mia madre gli da ragione perché poverino sta solo un'ora e se ce A non può giocare con lei. Spero non lo abbia detto anche a lui ma non so.
Poi crociate contro la fascia (mi ha definita rom perché un modo zingaresco, la bambina non ha stimoli lì dentro "povera A, ti fa guardare solo da una parte" ecc), contro il latte (secondo lei alla sua età dovrebbe mangiare almeno ogni 3 ore se non 4..le ho spiegato tutto è la risposta è stata che i bambini si fanno da molto prima che li facessi io e non è che ora che jg ho fatti io, gli altri non capiscono niente. A sta crescendo benissimo nonostante sia nata piccina, 2.835 kg..E secondo lei è grossa perché mangia sempre). Per fortuna la vedo poco, ma bastano due minuti x sparare la sua cartuccia quotidiana. X esempio Le ha regalato un giubbotto e nell'occasione di darmelo mi ha detto che se la tengo sempre "li dentro" è inutile che le compri le cose carine tanto non si vedono..
Ieri eravamo a un battesimo e c'era anche lei. E non l'ho mai visto..ma ero preparata a questo.
Devo dire che le sue ingerenze le affronto meglio adesso. La lascio parlare e faccio ciò che voglio senza far intaccare le mie sicurezze. Però è dura e soprattutto triste.
Ma la mia principessa mi guarda mi sorride..E allora tutto scompare
Scusate il lungo ot
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Re: il "fantasma" dell'allattamento in tandem...

Messaggioda Effi B. » martedì 12 gennaio 2016, 11:35

Che bello questo innamoramento! La tua mamma ti ha avuta in un periodo in cui si predicavano come buone le cose che lei ha fatto. Lei ha fatto quello che pensava fosse meglio per te. E tu sei cresciuta, hai fatto anche due bambini! Ma, ora che sappiamo che alcune cose si possono fare diversamente e con risultati benefici per i bambini perché rifiutare queste evidenze? Se la tua mamma ti avesse piccola e venisse a sapere quanto bene ti può fare il suo latte che cosa sceglierebbe, potendo scegliere di dartelo? Si sta proteggendo, cara, non può tornare indietro e non riesce neppure a offrirti il sostegno che si sente in grado di darti perché i suoi insegnamenti cozzano con le tue convinzioni. Se solo riuscisse ad accettare che le conoscenze che abbiamo si evolvono, che negli ultimi vent'anni la ricerca ha approfondito una quantità tale di aspetti della vita perinatale che l'accudimento de bambini ne è stato anche rivoluzionato, credo sarebbe più felice lei per prima. I rom portano i bambini a contatto? E benedetti loro! Lo fanno le africane, i selvaggi? Fortunati i bambini africani e quelli delle tribù primitive! Noi abbiamo la possibilità di vivere in un mondo industrializzato con un'infinità di agi e comodità, ma la possibilità di recuperare in piena consapevolezza tutta una serie di pratiche di accudimento primitive che rispondono ai bisogni primitivi dell'essere umano, che nasce nudo e vulnerabile allo stesso modo in ogni parte del mondo e così è nato dall'inizio della sua storia.

Ora A. è piccina, consolala che quest'estate e l'autunno prossimo potrà divertirsi a vestirla come una bambolina e guardarla che va in giro in tutta la sua bellezza.

Ma la tua mamma come vede il tuo compagno? Forse alla luce della sua esperienza le sembra sufficientemente presente? E tu e lui riuscita a trovare un momento per parlare di voi, del vostro modo di stare insieme e di quello in cui state coi bambini?

Quanto alla gelosia di E. per la nonna non sentirla come un fatto personale. In questo momento è quanto si sente di poter avere il diritto di reclamare a gran voce perché A. non ha davvero bisogno della nonna, ma di te. Che allora almeno la nonna sia tutta sua! Non c'è niente di male ed è meglio che esprima la sua fatica piuttosto che la reprima. Non dare a lui la responsabilità di farti sentire amata, lui ti ama e ti amerà sempre, anche se non fa quello che ti piacerebbe. In questo forse ti può aiutare a riflettere su tanti schemi di relazione che hai vissuto tu come figlia. Non è su quelli che puoi misurare le tue relazioni di adesso. So che lo sai, ma a volte non ci si ricorda di tenere a mente quello che si sa ;) Ti abbraccio
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