Giochi, regali ecc

Re: Giochi, regali ecc

Messaggioda Effi B. » sabato 13 dicembre 2014, 11:21

Emme, questa cosa va disinnescata. Perché mi sembra che ora tu ti ponga di fronte a lui piena di buoni propositi, ma con un'incertezza nel cuore così densa e profonda che lui se ne protegge. Con molta competenza (in senso julliano) lui mi pare ti stia dicendo: mamma io non ce la faccio a essere quello che ti fa stare bene, devi stare bene a prescindere.

E questo è giusto cara perché lui è quello piccolo e tu l'adulta. Pensando alla tua storia mi viene da pensare che ci potrebbero essere delle corrispondenze che ti condizionano anche in questo senso, che dici? Tante volte coi nostri figli tendiamo a chiedere quello che noi abbiamo dato e leggendo i tuoi racconti io ho sentito che per troppo tempo tu ti sei trovata a dare un senso pieno alla vita di tua mamma, che hai sacrificato, anche inconsapevolmente, la tua possibilità di avere dei desideri che prescindessero da lei per esserle accanto. In un legame molto intenso, fatto di tanto amore, ma anche di tanta reciproca dipendenza. Lei ora ha investito E. di questa responsabilità e ti può mostrare tutta la fragilità delle sicurezze che ostenta: senza E. si sente perduta, inutile. Tu ti sei ritratta da quello schema e sei diventata una nemica, qualcuno da cui difendersi (e questo vi fa soffrire, perché comunque, anche nel conflitto, vi amate: non si provano sentimenti forti di rabbia, insofferenza, odio per chi ci è indifferente). Non pensi anche tu che potrebbe essere così?

Tu puoi fare molto diversamente da lei e si vede. Che E. possa respingerti dice della libertà che gli hai lasciato di esprimersi con te. Lui può permettersi di mandarti in crisi, cosa che dubito tu abbia potuto fare troppo con la tua mamma. E' mai successo? Sei stata colpevolizzata per questo? Puoi provare a fare un po' di queste riflessioni su di te e sulla tua storia per comprendere i tuoi bisogni.

Questi bisogni ci sono e sono potenti. Quando tuo marito ti dice che sei "gelosa", sta forse vedendo qualcosa che non riesce a dire compiutamente e in modo che tu possa accogliere. Quello è un giudizio pesante che spinge a difendersi e non descrive molto altro che la difficoltà di tuo marito di capirti e aiutarti. Ma che tu temi l'interferenza degli altri nei tuoi legami più stretti forse è vero, che tu cerchi di proteggere il tuo spazio perché hai bisogno vi vicinanza, di condivisione, di approvazione e di sentirti efficace, anche questo mi sembra probabile. Hai un bambino e essere mamma potrebbe essere la risposta completa a tutti questi bisogni. Vigila su questa tentazione: la prima a doversi prendere cura di loro sei tu e non lui.

Penso che sarebbe bene che tu trovassi delle cose da fare quando siete insieme indipendentemente da lui. Lui deve poterti guardare per imparare, per fare esperienza del mondo, non è detto che sei tu che devi entrare nel suo mondo di bambino per poter stare con lui. Il gioco ci sta, ma davvero è indispensabile? Se lui vuole giocare per conto suo tu non puoi stare lì accanto a guardarlo facendo qualcosa di tuo? Se poi lui da solo non ce la fa puoi proporgli di entrare nel gioco, se non ti vuole ancora può sperimentare la difficoltà di conciliare il suo desiderio di autonomia con quello di compagnia, anche di dipendenza. Son cose che deve vivere nel suo cuore e tu è importante che ci sia non che gli risolvi la difficoltà. Non lo so se riesco a spiegarmi bene, cara, chiedimi quello che non ti torna, proviamo a rifletterci insieme.

Lui non ti prende a schiaffi. Devi chiederti perché tu continui ad andare a sbattergli contro e a prenderti queste botte. Lo so che è una prospettiva faticosa, ma occorre che come genitori cerchiamo di essere sempre il più possibile responsabili di ciò che viviamo e proviamo di fronte ai nostri figli. Loro ce lo chiedono, anche E. lo sta chiedendo a te.

Ti abbraccio
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Re: Giochi, regali ecc

Messaggioda Lorelay » sabato 13 dicembre 2014, 14:17

Lui deve poterti guardare per imparare, per fare esperienza del mondo, non è detto che sei tu che devi entrare nel suo mondo di bambino per poter stare con lui.


Che è quello che dicevo io quando ti suggerivo di non metterti a sua disposizione, ma di fare tu la strada, facendo anche le tue cose, e lasciando che lui ti segua.

Si, tu non puoi giocare però.

E' successo esattamente quello che avevo ipotizzato. Ricordi? Quando tu dicevi che tua mamma avrebbe dovuto coinvolgervi, e io ti ho detto che magari lui avrebbe potuto rifiutare. E' accaduto. Perché il problema non è fuori voi due, ma dentro. Nessuno può risolverlo, solo tu. Certo non E. Solo tu, ma tu ora non ce la fai, non trovi il nocciolo della questoone.

Per questo DEVI CHIEDERE AIUTO. Scusa ma è l'unico modo che conosco per aiutarti, buttarti addosso questa cosa. DEVI CHIEDERE AIUTO. Tuo marito non può aiutarti, tuo figlio neanche, tua mamma tantomeno, ma nemmeno noi qui. Effi dice cose molto giuste e bene, ma hai bisogno di qualcuno che ti veda, che ti senta, che trovi il nodo da sciogliere.

Si ripropongono sempre le stesse situazioni, sempre. Tu continui a lamentarti del tempo passato da soli, e le cose vanno uguale, se non peggio. Ma se si fanno sempre le stesse cose, si ottengono sempre gli stessi risultati. Oltretutto, non si può pretendere che cambiando metodono una volta le cose si trasformino. Ci vuole tempo per invenrtire una tendenza consolidata.
Per questo ti avevo detto di chiedere aiuto subito. E te lo ripeto.

Oppure potresti anche lavorare su te stessa da sola, ma è un processo più lungo e difficile. Però si può fare. Per esempio, ti esorto nuovamente, come ho fatto altrove, a raccontare qualcosa della tua infanzia. Parli qui da mesi, ci hai raccontato di tutto, decine di episodi di tua mamma degli ultimi due anni, e neppure una scena di te bambina. Dici 'non so che dire'. Dì quello che vuoi, ciò che ti viene in mente, bello, brutto... Non ti fa riflettere questa cosa di non riuscire a raccontare un solo episodio? A me colpisce molto.

Però magari sbaglio eh, perché io vado a naso con quel poco che ho fatto lavorando su di me (con un aiuto professionale) e che ho imparato con gli anni. Però potrei sbagliare.
Per questo, devi chiedere aiuto.
Lorelay
 
Messaggi: 1044
Iscritto il: lunedì 6 giugno 2011, 16:36
Figli: A femmina 2004 - C maschio 2006 - S maschio 2011

Re: Giochi, regali ecc

Messaggioda emme » mercoledì 17 dicembre 2014, 9:10

Sonia-so ha scritto:
Lorelay ha scritto:Detto questo:
ci sono altri topic da te aperti che sono rimasti in sospeso. Non è la prima volta, ho notato, che a un certo punto ne apri un altro. Che è lecito, ci mancherebbe, ma mi sembra un modo per lasciare in sospeso questioni che non si vuole affrontare.
Magari sbaglio e allora ti chiedo scusa. Però ti confesso che avevo ipotizzato che tu non avresti risposto di là ma avresti aperto un altro topic. Magari è stata sola una coincidenza.


vorrei solo dire che apprezzo la schiettezza di Lorelay. Spero che tu, Emme, voglia cogliere le sue parole così dirette come un gesto di attenzione e cura preziosi. In molti qui abbiamo provato a dirti che sarebbe urgente per te affrontare in modo risoluto i nodi che continuamente ti impediscono di vivere serenamente: molti hanno però accondisceso a vederti cambiare discorso quando la questione diventava troppo stringente o a lasciarti arrotolare nel racconto di episodi con le stesse dinamiche e sofferenze. Credo che il modo diretto e per certi versi impietoso con cui Lorelay ti richiama ad essere lucida e determinata sul da farsi sia un segno di affetto da sorella maggiore che merita una grande gratitudine.
Non ignorarla...

Magari averle davvero delle sorelle maggiori come voi!
Vi dico la verità, non ho continuato a scrivere in questo post per vari motivi, ma non per non affrontare questioni importanti.
Intanto, ho aperto quello sulla Messa perché sono varie domeniche che diamo il peggio di noi, e mi chiedevo quale fosse il modo migliore per rispettare lui nella sua noia (comprensibile, dato che ha solo 3 anni, e a volte ci annoiamo anche noi). Era una cosa che usciva dagli argomenti di cui parlavamo ma volevo comunque chiedervelo.
Per il resto, vi confesso che ogni volta che scrivo di queste cose ne esco devastata, piango mentre scrivo (e in ufficio non è sempre possibile), mi rimane addosso il magone e l'ansia della situazione di cui parlo e che approfondisco.
Non scriverne non significa che non mi faccia ancora male come prima, ma cerco in quelle ore di lavoro, di distrarmi e non pensarci. Tanto poi la paura del pomeriggio arriva, e se già parto con l'ansia, tutto si distrugge davvero.
Mi avete dato tanti bei consigli e utili in questi mesi, io purtroppo continuo ad avere difficoltà, il suo atteggiamento è frustrante, vederlo sempre pronto a piangere, quasi apatico direi, per niente entusiasta di nulla. Cosa che invece non accade negli altri momenti.
Ma starei sempre a raccontarvi le solite dinamiche, cosa che, come dite voi, non serve a nulla.
Ieri sera ho avuto un nuovo scambio con mia madre, che mi ha chiesto espressamente di lasciarle E. almeno 1 ora al giorno.
Detta cosi sembra un contratto, le ho detto che non "firmo" niente, lei dice niente è normale nel nostro rapporto, e allora anche questo deve essere cosi, regolato da un accordo. Si lamenta perché quando facciamo tardi la sera lo porto solo per 10 minuti e secondo lei dovrei portarlo prima di andare cosi sta li un'ora. Oppure il giorno dopo recuperare il tempo che non è stato li.
Sembra una provocazione detta cosi, ma lei era davvero seria.
Io le ho risposto di no, che glielo porto a fine pomeriggio e quando abbiamo impegni amen se ne fa una ragione e lo vede il giorno dopo.
Non so che ripercussioni avrà tutto questo. Conoscendola, mi farà sicuramente un ricatto psicologico del tipo venire a suonare a casa per vederlo (dato che oggi fate tardi e non lo vedo) o cose del genere. Spero di no, ma temo di si.
Sono davvero stanca psicologicamente.
E anche fisicamente, mi si è riproposto un forte dolore alla schiena che non smette nemmeno se sto ferma o seduta.
E. sta "peggiorando" dal punto di vista dello stare in braccio, chiede sempre e solo di stare in braccio, non vuole mai fare nemmeno due passi (casa-macchina, portone-divano, macchina-asilo ecc), e io mi sto rovinando la schiena. iL mio compagno, quando c'è, risolve facilmente "lo tengo io". Invece di farlo camminare....
Beh tutto questo per dirvi che non voglio lasciare nulla di irrisolto, non voglio nascondere la testa sotto la sabbia. Ma a volte confesso che ci provo....
Avatar utente
emme
 
Messaggi: 849
Iscritto il: martedì 11 dicembre 2012, 16:30
Figli: E. 2011
A. 2015

Re: Giochi, regali ecc

Messaggioda Effi B. » mercoledì 17 dicembre 2014, 10:35

Ogni tanto rifiata, certo. Continua a cercare un bravo terapeuta però. Non piangere da sola, ci vuole qualcuno che sia lì con te per aiutarti.

Con tua mamma è una lotta. Ti ha fatto una richiesta chiara, apprezziamo questo. Tu l'hai sentita come un ordine, un ultimatum? Anche lo fosse e corrispondesse a un : se non lo vedo un'ora al giorno mi incollo al vostro campanello, prova a prenderla come una richiesta. E a cercare una risposta non punitiva. Sei arrabbiata con tua mamma, non la sopporti, è difficile per te darle una risposta che non voglia esserlo almeno un poco non credi? Però, pur capendoti, ti dico che così ti complichi solo la vita. Allora fai un quadro chiaro del tempo che avete e di come lo vuoi gestire e proponile un piano. Magari puoi offrirle un giorno un'ora e mezza se ti torna utile. Metti che trovi davvero il terapeuta ad esempio, E. da tua mamma si incastrerebbe alla perfezione. Potresti anche dirglielo: guarda mamma sto cercando qualcuno con cui andare a parlare perché stiamo tutti troppo male e vorrei provare a risolvere questo momento difficile, quindi puoi pensare che, appena lo trovo, ci mettiamo d'accordo perché tu tenga E. mentre vado. Dammi un po' d tempo per trovare la persona giusta. Intanto ti offro questo - e le dai il tuo progetto settimanale - facciamo che è indicativo, che può capitare che a volte non ce la faccio, ma magari recuperiamo. Proviamo a organizzarci con un po' di rispetto reciproco. Che te ne pare? Prova a rimuginarci su e a trovare le tue parole.

Questo serve anche a E. sai? Lui è lì in mezzo, non capisce forse, ma non può non sentirlo: state tutte e due troppo male e lui vi ama.

Forza cara, ti abbraccio
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Re: Giochi, regali ecc

Messaggioda emme » mercoledì 17 dicembre 2014, 10:45

Si, infatti appena troverò la persona giusta lo lascerò a lei per andarci.
IL mio piano settimanale è: martedi 2 ore con cena, lunedi e venerdi un'oretta circa e mercoledi e giovedi che abbiamo impegni, quel che resta. Non mi sembra cosi malvagia come soluzione. Ma a lei non va bene...
comunque grazie Effi, di cuore.
Avatar utente
emme
 
Messaggi: 849
Iscritto il: martedì 11 dicembre 2012, 16:30
Figli: E. 2011
A. 2015

Re: Giochi, regali ecc

Messaggioda Effi B. » mercoledì 17 dicembre 2014, 14:36

Puoi proporle che, se una settimana mercoledì e giovedì va male, il venerdì glielo porti mezz'ora prima?

Un'idea che mi viene da proporti è questa: prova a concentrarti sul vostro tempo, tuo e di E., perché sia il migliore possibile. Se è mezz'ora in meno, ma state meglio, tu stai meglio. Se lui è in giornata buia e tu sai che hai due ore invece di tre, forse hai più energie per quelle due. E' un pensiero scemo? Insomma ti suggerisco di approfittare un po' del fatto che c'è anche tua mamma per cercare strategie utili in questo periodo. Qualsiasi cosa si può poi riadattare mese per mese, settimana per settimana.

Con tua mamma altro consiglio: evita le situazioni di conflitto rancoroso. Essere in conflitto non vuol mica dire dirsene di tutti i colori, dirsi quel che fa male per far male perché si soffre troppo. Tieni pronte delle frasi di tregua per i momenti tesi. Prendi tempo, non raccogliere le provocazioni. Se lei fa la stizzita, tu tieni duro. Non attaccare, difendi le tue posizioni e non aspettarti troppo da lei. Ora sei tu che devi pensare a te stessa e secondo me farlo significa anche proteggerti dalle male parole, dalle situazioni punitive, per te e per lei.

Anche quanto ai piani di "spartizione" di E., fate una settimana alla volta, non è mica che dovete dividervelo per contratto. La richiesta di tua mamma secondo me ci dice del suo bisogno di certezze e stabilità, oltre che di controllo.

Ora che ci sono le vacanze di natale ad esempio come pensi di fare?
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7757
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Precedente

Torna a Alla scoperta del mondo (3-6 anni)

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite