Intrappolata tra le difficoltà

Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda emme » domenica 28 settembre 2014, 19:44

Stasera sono stanca
Stanca e demoralizzata.
Vedo tutto nero, compreso il mio bambino.
Il mio bambino é un dolce cucciolo sensibile, ma inizio a essere troppo stanca x apprezzarlo.
Qualsiasi cosa, qualsiasi passo, qualsiasi esperienza é complicata.
Tolto il pannolino poco prima dei 3 anni, dopo un anno o più che mi avvisava x la cacca, ha ricominciato a farla addosso ogni giorno e anche più volte, ovunque siamo. Oggi una volta a casa, e due al parco dove eravamo invitati x un compleanno, una nelle mutande e una nei pantaloni. Fare la doccia è un trauma ogni santissima volta con vere crisi di panico che iniziano prima di spogliarsi e finiscono dopo mezzora che abbiamo finito. Il phon x asciugare i capelli (quello x i neonati) gli fa paura. Non vuole farsi tagliare i capelli. Non vuole farsi tagliare le unghie. All asilo è un pianto continuo ogni giorno. Al mare ha paura di fare il bagno. Al carnevale gli fanno paura i carri e la musica. Al luna park ha il terrore dei rumori. In macchina dura mezzora o poco più. Quando usciamo in bici urla di paura ogni volta che si sale e si scende xke ha paura del pizzicotto sotto il mento con il casco.
Sembrano cose sciocche, il mio bambino é comunque meraviglioso. Certo, lo è. Ma come è tutto complicato. A volte lo vorrei come tanti bambini che vedo, più semplice x le mamme ma soprattutto x loro. Quanto tormento cè dentro di lui.
Io ho sempre sposato le teorie più dolci e d amore, ma finisco x cedere all amore condizionato o alla dotatura
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda emme » domenica 28 settembre 2014, 19:45

Non x convinzione ma x stanchezza. L unica cosa semplice è stata lasciarlo. Andare al lavoro è stato l unico momento che non il ha creato stress, xke lo lasciavo con mia madre..ma questo ha creato così tanti altri problemi che non so se sia stato un bene.
Forse oggi sono annebbiata dalle tre cacche +doccia ..ma sono triste e pure mi sento in colpa x non averlo saputo trattare come avrebbe meritato..un dolce cucciolo che come al solito ho aggredito quando avrei dovuto abbracciarlo.
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda chiaraeanna » lunedì 29 settembre 2014, 8:05

emme non ho capito una cosa, hai tolto il pannolino in concomitanza con l'inizio dell'asilo?
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda Valentina L. » lunedì 29 settembre 2014, 10:14

non so quanto il tuo post sia annebbiato dalla stanchezza, comprensibilissima per altro, o quanto rispecchi un atteggiamento generale di difficoltà del tuo sensibilissimo cucciolo... come in passato torno a consigliarti di trovare un aiuto per voi, per te, per dipanare queste nebbie, e per lui: per essere messo nelle condizioni di esternare in modo più proficuo le sue ansie, paure, difficoltà... prova a cercare una buona psicomotricista relazionale, sarà un aiuto prezioso in questo momento di regressione (comunissima negli inserimenti) e anche per aiutarlo a rielaborare quanto lo mette in crisi... io non perderei altro tempo, non per fare allarmismo, ma perché per esperienza personale so quanto si può raccogliere in bene da un lavoro iniziato per tempo e quanto le cose poi possano ingarbugliarsi, se lasciate scorrere senza avere le idee chiare su quel che si fa e sulle risorse che si hanno
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda emme » lunedì 29 settembre 2014, 11:29

Chiara, no lo abbiamo tolto a maggio ma il nostro problema era la pipì perché la cacca già la avvertiva da un anno o più.

Valentina, ho visto che cè un posto x psicomotricità qui vicino... Tu sai dirmi come funziona e come può aiutarci?
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda emme » lunedì 29 settembre 2014, 12:50

Non posso fare a meno di chiedermi dove ho sbagliato.
Vedo i bambini ridere, correre, vedo bambini allegri, bambini che ridono parlando con la mamma, che saltellano entrando all asilo
E mi domando dove ho sbagliato e cosa del mio essere mamma ha creato un bambino così complicato in qualsiasi cosa quotidiana, anche solo il tornare a casa e spogliarsi senza urlare xke vuole la tetta.
Incapace di divertirsi, di riposarsi, di sorridere, di mangiare (salta pasti completi)
Sono così sbagliata come mamma?
Altrimenti come è possibile che l unica cosa che lo fa sorridere è la frase ANDIAMO DALLA NONNA ?
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda Valentina L. » lunedì 29 settembre 2014, 13:36

alcune volte le cose non sono semplici...e ti assicuro che anche quei bimbi che sembrano così facili in realtà hanno momenti duri ... o li avranno 8-) 8-) ... Enzo Biagi diceva "nella mia vita ho conosciuto molte persone, nessuna invidiabile" ... e nello sport gli allenatori con un minimo di sale in zucca ripetono ai genitori "non fate paragoni"... e mi viene in mente di quando raccontavi delle vostre belle mattine ... sicuramente lì in giro c'era mamma che in cuor suo si chiedeva, guardandovi, "dove ho sbagliato?!?!" ...
per quanto riguarda la psicomotricità, io ti consiglio di farla esclusivamente se relazionale ... più o meno funziona così: un gruppetto di bimbi (mai più di 5 o 6) abbastanza omogenei per età e in grado di interagire armoniosamente tra loro si ritrova un'ora alla settimana, in un contesto che permette di giocare, in modo alternato, autonomamente (da soli o comunque liberi di scegliere con chi e cosa fare) e sotto la guida dell'operatore. questo, di volta in volta, organizza un grande gioco rappresentativo (la notte in tenda, la nave, gli animali del bosco...) che coinvolge tutti... alla fine i bambini fanno un disegno che può essere libero (soprattutto all'inizio) o rappresentativo di quello che hanno fatto poco prima... nel forum ci sono molti messaggi in cui racconto delle nostre esperienze, basta cercare... comunque è un'attività che può avere molteplici valenze, anche psicoterapiche, nel senso di permettere al bambino di vivere o rivivere attraverso la dimensione ludica vari aspetti del suo essere, delle sue relazioni, delle sue risorse e competenze (anche fisiche)... delle sue esperienze... la fase di disegno corrisponde alla rielaborazione che il bambino mette in atto rispetto a quanto vissuto e può essere rivelatrice di molte cose, permette al bambino di raccontarsi e raccontare come e cose sente...
prova
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda Fagiolina » lunedì 29 settembre 2014, 13:39

Scusa Emme se non ti ho mai risposto prima alle tue difficoltà, sono un po' presa dai miei cuccioli e da tante altri piccole e grandi preoccupazioni… però leggendo questi tuoi ultimi interventi voglio dirti qualcosa.
Leggendoti ho l'impressione che tu abbia tante tante aspettative su tuo figlio, leggo tra le tue parole una sorte di "quanto vorrei che fosse così e invece è cosà" e questo non può che far male alla vostra relazione.
Tuo figlio è quello che è e devi forse imparare ad accettarlo con tutti i suoi limiti e le sue paure.
Poi mi sembra tu metta sempre troppa attenzione a questo rapporto con la nonna. Io ti consiglierei di semplificarti la vita il più possibile.
Provo a darti qualche esempio: tua madre è una persona che in questo momento ti dà più ansie che rassicurazioni? Evitala, in senso buono, ovviamente, falle fare la nonna, che viene a trovare suo nipote una volta ogni tanto e organizzati in altro modo l'aiuto che ti serve.
Tuo figlio non vuole il phon e ha i capelli lunghi? Tagliagli i capelli in un modo o nell'altro, io per esempio li metto davanti ad un cartone e glieli taglio io o li porto da un barbiere che ci sa fare coi bambini e distraendolo glieli fai rasare così non hai più questo problema. Se non funziona nulla tagliaglieli quando dorme e il giorno dopo cambi le lenzuola.
Fa la cacca nelle mutandine? Può benissimo essere un momento di regressione, tieniti nella borsa 3-4 paio di mutande e salviette umidificate e puliscilo quando capita, è una fase, non durerà per sempre.
Ma SOPRATTUTTO: al luna park si spaventa… ma PERCHE' portarlo al luna park se non gli piace? Non è mica un obbligo, dovrebbe essere un'attività ludica e piacevole per lui, se non la ama perché portarlo?
Perché non provi a fare tabula rasa sulle tue aspettative e ti siedi a provi a guardare chi è tuo figlio? A me sembra che tu non lo conosca, non lo capisca.
Tutti i bambini amano il luna park allora io lo porta al luna park: non è così, ogni bambino è diverso.
Se provi ad osservarlo e ad aspettare che sia lui a chiederti le cose o se provi a proporgli delle semplici attività e aspetti la sua reazione, forse sarà più semplice.

Ti dico questo perché forse non è lui complicato, è che tu ogni volta ti aspetti che lui faccia delle cose e invece ne fa altre, questo ti spiazza e pensi di essere una cattiva mamma. Prova a semplificare di più la vostra vita quotidiana, i bimbi non hanno bisogno di chissà quante cose per divertirsi, prova ad approcciarti a lui con meno ansia e ad aspettare… ascolta e aspetta...
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda Lorelay » lunedì 29 settembre 2014, 14:29

Mi accodo a fagiolina, perché questa cosa delle aspettative l'ho pensata anche io in altre occasioni. come quando dicevi che ti era immaginata la mattina, oppure che aspettavi la serata per fare questo e quello... è come se ogni volta tu avessi già un film in testa, un po' come se ogni giorno dovesse essere una festa. Ma la vita non è sempre brillante, è spesso tranquilla, ripetitiva, magari noiosa... Secondo me ti aspetti tanto dal vostro rapporto, come se avessi bisogno di vederlo sempre felice per sapere che allora hai fatto giusto.

Poi io separerei i vari fattori. Ci sono cose più 'pratiche' da gestire in un certo modo, e altre su cui invece si può fare poco. Come dice fagiolina, se si spaventa al luna park o alla sfilata non ce lo portare... spesso facciamo cose pensando che ai bimbi piacciano, ma può anche capitare di no. Anche su cose come il caschetto lascerei perdere: posso capire il fastidio per una reazione che ci appare esagerata, ma meno peso gli dai meno ti sembrerà importante, e poi sparirà.

Diversamente, cacca e doccia sono cose pratiche su cui magari si può provare a intervenire. Mi ha però molto colpito che abbia fatto la cacca tre volte in un giorno: magari è normale eh, ma da noi non capitava mai. Può essere che magari ne faccia poco per volta, perché si accorge di sporcarsi e si trattiene? Hai provato a chiedere consiglio al pediatra? In generale comunque la cacca non è come la pipì che scappa, dei segnali si vedono. Non riesci a intuire e portarlo tu a farla? Intanto che aspetti che passi, potrebbe diminuire i problemi.

Per la doccia, non riesci a fargli il bagno? Solitamente è meglio apprezzato.

Ti ripeto: dividi le varie cose, se le metti tutte insieme sembra un dramma. Per esempio: il mio piccolo non dorme, non mangia, non parla. Messo così sembra una tragedia, e qualche volta mi capita di preoccuparmi... se però riesco a ricordarmi che 1) lui dorme, solo che mi sta addosso e rompe 2) lui mangia quel che gli va e gli basta 3) lui comunica perfettamente con chiunque, anzi dirige il gioco coi coetanei, solo che non passa per il linguaggio verbale, ecco che tutto prende un altro aspetto.
ti sembra tutto oggettivo, ma non lo è. Prova a cambiare visuale, vedrai che aiuta.
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda chiaraeanna » martedì 30 settembre 2014, 8:22

quoto Valentina per la psicomotricità, per noi è stata la salvezza lo scorso anno... oltre che per anna che poteva esprimersi ed interagire con altri bambini guidata da una persona competente ed attenta e per me, che potevo fermarmi ad osservare e vedere che mia figlia non aveva problemi...

per cacca e pipì sarà sicuramente una regressione, ma è normale, anche Anna l'ha avuta dopo essere stata male quest'estate, lei ha fatto un periodo in cui tratteneva, poi alcune notti in cui ha bagnato il letto e poi basta... io non ho fatto proprio nulla...
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Re: Intrappolata tra le difficoltà

Messaggioda enza.i » mercoledì 1 ottobre 2014, 9:07

Forza Emme non scoraggiarti, sarà sicuramente la stanchezza a farti vedere tutto così difficile.

Voglio dirti una cosa che forse va al di là di questo, però è un pensiero che ho e voglio parlartene, tu sei libera di pensare ciò che vuoi su quello che sto per dirti.
Ho notato nei vari post che scrivi, che tua mamma per te rappresenta un ostacolo (forse lo è, non voglio metterlo in dubbio) ma hai mai pensato che forse questa tua visione è un pò esagerata?
Se per tuo figlio vederla rappresenta la felicità perchè non accettarlo? Perchè non assecondi questo suo desiderio? Preferisci di più costringerlo con un caschetto sulla bici? Come reagiresti tu ad un allontanamento da parte di tua madre di una persona che invece a te piace? Onestamente!
Ti consiglio (poi fai come ti pare) di farti tua madre alleata no nemica... Il momento della doccia è difficile? Chiedi aiuto a lei senza essere "gelosa" (passami il termine forse un pò troppo forte, nn me ne vengono in mente altri al momento) se il risultato è positivo... Non ostinarti ad allontanarla per forza, lei non prenderà mai il tuo posto. Parlale, fallo apertamente da donna a donna, lei ti capirà, dille chiaramente che per te può essere la strategia per superare questo momento "un pò complicato". Lei ti ama con tutti gli errori che ha potuto commettere. Possiamo anche giustificare i loro errori come inconsapevolezze... Se per anni a me hanno detto che il cielo è verde, per me sarà verde come per chi me lo ha insegnato.. Non posso prendermela con loro, perchè anche loro non sapevano. Se adesso io so, posso fare tesoro delle mie conoscenze e fare meglio per il futuro. Non stiamo troppo a condannare il passato, a volte la soluzione migliore per stare bene è non pensarci, perchè cmq il passato non si cambia.
Spero di non averti annoiata con tutte queste perle di saggezza :marameo:
Puoi rispondere ciò che vuoi, non mi offendo. Baci e in bocca al lupo col tuo piccolo E. : Love :
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