Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

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Messaggioda Emy » sabato 11 gennaio 2014, 8:24

Devil ha scritto:
Davanti ad un " me ne frego" io "amore per favore' non lo dico, casomai gli dico di non permettersi di parlare con quel tono vistoche nessuno gli parla cosi.
Peggio ancora con "stai zitta". Mi space ma la maeducazione in casa mia non e' tollerata, nemmeno il mio aolescente i permette toni simili, e se si azzarda , a non capita praticamente mai, viene rimesso subito in riga , idem la sorela, perche' il rispetto e' alla base dela convivenza, e prima si insegna meglio e'


Devil....Io sinceramente se fossi tua figlia, desidererei che tu mi facessi capire come posso comportarmi per farti capire che la relazione ha qualcosa che non va...
Oppure che sto crescendo, che voglio cambiare l'immagine che ho di me, e chissà quale motivo, che non è importante capire esattamente
Se non fossi così coscienziosa, farei anche in modo da farti venire i capelli dritti...solo per protestare che non accetti la mia umanità .

Non accetti la possibilità che io possa sbagliare.

Ovvero da quello che scrivi sembra che non tieni conto di questo, io credo che lo fai a tuo modo...

E io posso essere d'accordo sai:....non posso pensare che possa andare bene un comportamento in cui non ci sia rispetto...ma in quel momento in cui reagisco, sto tenendo conto del rispetto per l'umanità del bimbo?
ovvero sto insegnando davvero il rispetto oppure è un rispetto che è dovuto solo a me e lui ha solo torto?
Le cose vanno su piani distinti...non c'è dubbio che un comportamento del genere non sia possibile lasciarlo passare come normale, io nella mia onestà non posso non informare mio figlio del fatto che il suo comportamento non aiuta il dialogo e che io non sono d'accordo.
Il fatto è che probabilmente lui razionalmente questa cosa la sa già....chi deve capirla è la sua parte emotiva...che però in quel momento sta agendo così perchè sta esprimendo qualcosa che non può rimanere inascoltato, altrimenti non può crescere.
E ascoltare non vuol dire mettersi a tavolino a guardarlo in faccia...o dirgli "dimmi amore" aspettando che sia lui a parlare, sono questioni di secondi,mentre stai lavando i piatti (per dire) il tempo per vederlo nella sua umanità e trovare una frase per fargli capire che abbiamo capito la sua protesta, il suo fastidio, etc...ma che comunque non è questo il modo per stare bene assieme.
Se serve bisogna agire...perchè la parte emotiva le azioni vede...

Forse ti sembrerà a te una cosa scontata..devil
Ma per i bambini non lo è affatto
Tu non hai ricordi di quando eri bambina, quando altri adulti focalizzavano l'attenzione solo sulla tua colpa, senza tenere conto di tutto il resto? ti è mai capitato? Non hai sentito una piccola puntura di fastidio?
Per quanto un adulto abbia ragione a stoppare certi comportamenti, tout court,si mette in una posizione di torto se non riesce a far sentire il bambino compreso nel suo essere semplicemente in crescita, nel suo poter sbagliare, nella sua umanità emotiva.
E gli si passa ancora una volta il messaggio che la sua parte emotiva è solo qualcosa di scomodo e ingombrante, che non serve a nulla, e che solo con la razionalità si deve controllare.
Cosa che ti dirò, secondo me è la causa di molti disagi nella vita adulta.

Ovvero "il comportamento che stai avendo è inutile , devi controllarti"...qualsiasi cosa il tuo corpo volesse esprimere dentro non è importante, l'importante è che non offendi me e che non risulti maleducato agli altri.

Non credo sia questo il messaggio che vuoi passare vero?

Il comportamento spontaneo non è mai inutile, è una finestra sull'anima, però di certo a volte risulta inefficace nelle relazioni questo si, se le persone attorno non sanno ascoltare.




E questo non vuole essere una ttacco a te, è solo il pretesto per andare a fondo su questo argomento, che a me in particolare interessa.
:-)
Ultima modifica di Emy il sabato 11 gennaio 2014, 13:27, modificato 1 volta in totale.
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda Effi B. » sabato 11 gennaio 2014, 10:10

Grazie Emy! Tutto quello che hai scritto mi ha fatto un bene profondo
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda chiaraeanna » lunedì 13 gennaio 2014, 9:33

Emy ha scritto:Tu non hai ricordi di quando eri bambina, quando altri adulti focalizzavano l'attenzione solo sulla tua colpa, senza tenere conto di tutto il resto? ti è mai capitato? Non hai sentito una piccola puntura di fastidio?


io si me lo ricordo bene, troppo bene

Emy ha scritto:E gli si passa ancora una volta il messaggio che la sua parte emotiva è solo qualcosa di scomodo e ingombrante, che non serve a nulla, e che solo con la razionalità si deve controllare.
Cosa che ti dirò, secondo me è la causa di molti disagi nella vita adulta.

Ovvero "il comportamento che stai avendo è inutile , devi controllarti"...qualsiasi cosa il tuo corpo volesse esprimere dentro non è importante, l'importante è che non offendi me e che non risulti maleducato agli altri.



quanto è vero Emy, a casa mia era così, e quanti problemi ho avuto e ho per questo!

Grazie Devile e Emy per questi spunti, sono davvero importanti per me!
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda fabialeda » lunedì 13 gennaio 2014, 11:36

grazie davvero, anche per me questo è un argomento "caldo" con cui ho spesso difficoltà a confrontarmi.
Vi faccio un esempio pratico poi mi dite se vi sembra che siamo riusciti anche a vedere "l'altro... oltre": ieri i bambini giocavano uno con un vecchio telefono l'altro col pc, li abbiamo lasciati fare, non avevamo la possibilità pratica di stopparli in modo efficace e nel tempo che riteniamo ragionevole di uso di questi dispositivi. Ne hanno fatto un po' indigestione, nel senso che ci giocavano da tutta la mattina, quando io e il padre abbiamo deciso che era basta per evitare che i loro cervelletti andassero in fumo, abbiamo preallertato e poi ritirato e messo via, dicendo loro che ci avevano giocato veramente per troppo tempo che giocare così a lungo con dispositivi del genere non fa bene ecc, non grandi discorsi, c'era bisogno di intervenire, di stoppare, e loro di rimando giù a urlare piangere strepitare, dire parolacce a noi e tutto il corollario che era prevedibile.

Ok io e mio marito abbiamo incassato senza cedere di un millimetro, era veramente troppo, ci siamo accollati tutta la loro veemente opposizione del momento, quella reazione emozionale molto forte per aver loro sottratto un gioco appettibilissimo, li abbiamo abbracciati appena è stato possibile, dicendo loro che sì avevano ragione a sentirsi molto arrabbiati ma che noi non potevamo lasciarli continuare perchè ci stanno a cuore i loro cervelli.
La tragedia sarà durata 5 10 minuti, ma poi tutto passa, lo vedevo che non rimaneva rancore nè da una parte nè da l'altra, noi abbiamo esercitato la nostra parte di responsabilità e loro hanno manifestato la loro parte di opposizione senza che ci perdessimo di vista reciprocamente.
Non sempre mi succede facilmente, ma quando percepisco ciò che ho percepito ieri mi rendo conto che la chiave è proprio quella che indica Emy, continuare a saperci vedere oltre, oltre la reazione, oltre la maleducazione, oltre le parole urlate...
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda DaniTom » lunedì 13 gennaio 2014, 11:54

WOW Emy grazie grazie!! Me lo stampo e me lo lascio qui sulla scrivania!!!

Sono d'accordissimo con quello che scrivi anche se spesso purtroppo agisco come dice Devil, con un totale rifiuto del comportamento che ritengo inaccettabile. Eppure quello che dici tu per me e' sacrosanta verita' e se lo sento cosi' vicino a me e' soprattutto perche' io stessa sono stata trattata con questa severita' che in realta' non andava a capire le mie ragioni emotive di bambina! Non fa una piega. Ma perche' allora mi dimentico questi ovvi principi quando e' il momento di ascoltare l'altro??? UFFA. :(
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda tuckberry » lunedì 13 gennaio 2014, 14:34

Emy... mi accodo anche io ai ringraziamenti... hai scritto cose per me molto importanti... soprattutto queste:

Emy ha scritto:E gli si passa ancora una volta il messaggio che la sua parte emotiva è solo qualcosa di scomodo e ingombrante, che non serve a nulla, e che solo con la razionalità si deve controllare.
Cosa che ti dirò, secondo me è la causa di molti disagi nella vita adulta.


Sai quante volte la mia parte emotiva mi infastidisce? quante volte mi sento inadeguata perchè non riesco a gestirla come vorrei tramite la razionalità?

E anche questo:

Emy ha scritto:Ovvero "il comportamento che stai avendo è inutile , devi controllarti"...qualsiasi cosa il tuo corpo volesse esprimere dentro non è importante, l'importante è che non offendi me e che non risulti maleducato agli altri.


Proprio in questo periodo sto cercando di capire se sono la "bambina dotata" della Miller... magari non in senso patologico, ma mi chiedo spesso se attribuisco maggiore importanza alla felicità altrui che alla mia, all'immagine che do di me stessa che alla mia vera natura.
Non sto sostenendo di essere una persona falsa, ma mi chiedo sempre "cosa penserà tizio di me se faccio così? farò stare male caio se faccio cosà?" prima di chiedermi "ma tu, Tuckberry, cosa vuoi?". E mi chiedo pure se questo dipende dal mio modo di essere o dall'educazione che ho ricevuto, perchè non riesco a ricordare atteggiamenti dei miei genitori in tal senso... boh...
Vorrei anche leggere il libro della Miller, ma non ne ho il coraggio... :sob:

Ma al di là di me stessa, sicuramente queste riflessioni servono senza dubbio per come vorrei crescere mia figlia.
Grazie : Love :
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda Emy » lunedì 13 gennaio 2014, 15:21

Sono d'accordissimo con quello che scrivi anche se spesso purtroppo agisco come dice Devil, con un totale rifiuto del comportamento che ritengo inaccettabile.


Sai Dani che non credo che Devil abbia totale rifiuto...semplicemente forse non descrive il resto, ed era qui che volevo capire.
Io ricordo il mio totale rifiuto, ed era una forza molto forte, sentivo che per una frazione di secondo che mio figlio era il peggiore sulla faccia della terra e io sua madre, cosa che mi rendeva la madre ovviamente peggiore della terra.
Se non mi arrabbiavo avevo comunque uno sguardo così fulminante che poi mi meravigliavo di non aver incenerito il bimbo :D
Magari riesce a manifestare accettazione pur restando ferma

Fabialeda mi sembra che siate riusciti a vedere cosa fosse meglio per tutti
Io quando erano piccoli tentavo l'arma dell'interessamento altrove, per creare un nuovo interesse, mi sono accorta però che effettivamente il computer ha una forza attrattiva molto forte....e solo dopo un gioco che è arrivato quasi alla noia si può vedere qualche effetto.

Quando sai che puoi usare il "potere genitoriale" alla juul passatemi il termine, hai anche la possibilità di usare la fantasia...per non arrivarci :-)

Thuckberry , eh ho lo stesso problema...
credo che ci sia stata una esposizione ad un certo tipo di società e di valori, che sono permeati dentro e non c'è stato riscontro dall'altra parte.

Metti per esempio un tempo la trasmissione "amici" o i vari talk show....dove gente dice di tutto di altra gente...ma il nostro cervello fa presto a pensare...io faccio cose simili, chissà la gente di me cose pensa allora.
Nessuno che dice mai, "eh vabbè dai fa questo, ma è comprensibile anche a me capita"...
Qualche volta lo sento...ma un tempo...no
La cosa strana, è che dopo aver assimilato un concetto attraverso il canale emotivo, difficilmente con la razionalità riusciamo a liberarcene, abiamo bisogno di assimilare una esperienza o delle sensazioni attraverso un'altra persona per riscrivere sopra
Come la traccia di un disco.
No?, a me sembra proprio che mi succeda questo, così la mia parte razionale ha solo il compito di scovare o mettermi nelle situazioni in cui io possa trovare questa traccia emotiva da riscrivere.

Forse altre persone ci riescono attraverso l'autoconvincimento....io no, credo di avere qualche problema con la mia autenticità che me lo impedisce...così la razionalità tampona.... ma non sistema del tutto.

Se sia vero ho meno io ho smesso di rendermi colpevole di ogni cosa che succedeva...mi do più tempo per capire, so che come i miei figli....crescerò :-), intanto tampono dove posso :-)
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda DaniTom » lunedì 13 gennaio 2014, 15:47

Emy ha scritto:
Sono d'accordissimo con quello che scrivi anche se spesso purtroppo agisco come dice Devil, con un totale rifiuto del comportamento che ritengo inaccettabile.


Sai Dani che non credo che Devil abbia totale rifiuto...semplicemente forse non descrive il resto, ed era qui che volevo capire.
Io ricordo il mio totale rifiuto, ed era una forza molto forte, sentivo che per una frazione di secondo che mio figlio era il peggiore sulla faccia della terra e io sua madre, cosa che mi rendeva la madre ovviamente peggiore della terra.
Se non mi arrabbiavo avevo comunque uno sguardo così fulminante che poi mi meravigliavo di non aver incenerito il bimbo :D
Magari riesce a manifestare accettazione pur restando ferma



Ma Devil dice:
Davanti ad un " me ne frego" io "amore per favore' non lo dico, casomai gli dico di non permettersi di parlare con quel tono vistoche nessuno gli parla cosi.
Peggio ancora con "stai zitta". Mi space ma la maeducazione in casa mia non e' tollerata, nemmeno il mio aolescente i permette toni simili, e se si azzarda , a non capita praticamente mai, viene rimesso subito in riga , idem la sorela, perche' il rispetto e' alla base dela convivenza, e prima si insegna meglio e'


Ecco io quello che dice Devil l'ho preso alla lettera e purtroppo e' come spesso io rispondo di fronte ad atteggiamenti del genere. Davanti ad un "stai zitta" io rispondo
di non permettersi di parlare con quel tono vistoche nessuno gli parla cosi.
Sicuramente anche Devil avra' le sue sfumature nel rispondere ai suoi figli ma io l'ho sentita molto chiara e anche vicina (emotivamente) al mio sentire perche' anche io dentro sento che non tollero proprio la maleducazione, proprio non l'accetto e mi sento vicina a Devil per questo. Devil scusa se sto fraintendendo le tue parole, sto dicendo quello che ho percepito io dalle tue frasi!
Pero' poi Emy il tuo intervento mi ha fatto riflettere su quello che c'e' dietro, tutto un mondo.. e anche quel mondo lo sento vicino, le emozioni, mal gestite dai nostri figli piccoli o adolescenti che siano...e anche spesso da noi adulti. E' che e' una lotta tra le loro di emozioni e le nostre perche' se io rispondo: "non accetto la tua maleducazione non ti permettere" non c'e' nessuno davanti a me che mi dice: Daniela va bene, capisco che la maleducazione per te e' qualcosa di inaccettabile, ma cosa c'e' dietro che non ti fa fare il passo avanti e chiederti: cosa mi sta esprimendo mio figlio? Non sottolineare solo la colpa (bellissimo questo passo) ma capisci anche cosa c'e' dietro la protesta?
Scusate ho scritto di getto e mi sa che mi sono capita solo io!!! :culpa:
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda devil1 » lunedì 13 gennaio 2014, 19:20

Dani, hai capito perfettamente, certo che ci sono sfumature ma la sostanza è quella, Fabialeda, il corollario di parolacce non è proprio previsto a casa mia, nessuno si permette di dirle e basta, non so proprio come spiegarmi ma non è mai successo e non esiste una cosa del genere, del resto ci sarà stata una prima volta, quindi mi chiedo, come avete reagito la prima volta che vostro figlio ha detto una parolaccia? Lo avevo già precisato ma lo ridico, è ovvio che tutti ci arrabbiamo, io, mio marito, i figli, e ci possiamo sfogare, ma questo sempre senza offendere, dire parolacce, picchiare o mancare di rispetto.
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda Effi B. » lunedì 13 gennaio 2014, 23:10

Devil, io ho capito bene la tua posizione: è chiarissima! Nella tua famiglia ci sono alcune regole ferme: non si dicono parolacce, non ci si offende e non si alzano le mani. Parolacce non ne sono uscite mai, ma, se capisco bene, può essere successo che uno dei tuoi figli (tu e tuo marito immagino di no visto che queste sono le regole che avete scelto per il benessere di tutti e che ci abbiate tenuto a dare un buon esempio), uno dei tuoi figli ha usato dei modi che secondo te sono offensivi o ha provato ad alzare le mani. Tu hai stigmatizzato la parola e il gesto e molto serenamente detto un "no" fermo. L'hai fatto ogni prima volta e questo è bastato perché in casa tua queste regole siano state rispettate. Riassumo correttamente? Perché allora mi viene da dire che forse qui sta l'inghippo per cui a volte sembra che non ci ritroviamo sulle stesse posizioni: in genere a noi non è capitato che fosse così pacifico che le nostre richieste sortissero lo stesso effetto. Per questo ti ho chiesto altrove che cosa proponi tu in casi simili.

Forse, mi viene da chiederti, pensi che è la "fermezza" quella che è mancata ai miei "no"? Insomma potrei essere io che non mi sono presa abbastanza la responsabilità di porre un limite chiaro e per ciò stesso rispettabile? Dall'alto ;) del mio settennato come mamma mi sento di poterti rispondere con franchezza che non mi sembra così. Per quello che ho potuto vedere coi miei bambini, che sono sì anche insubordinati, ma pur sempre cari bambini, capaci anche di ascolto e collaborazione, la mia convinzione, la mia serena fermezza in certi casi non erano affatto bastanti. Ho dovuto cercare altre strategie. E nel farlo devo dire di avere imparato tanto di me e di loro, di essere cresciuta anche attraverso ai miei errori e alle mie illuminazioni.

Quello che, secondo me davvero magistralmente, ci ha scritto Emy io lo sento fondamentale per il mio percorso di persona e di mamma. A te davvero non dice niente? Non hai vissuto mai momenti di confronto o conflitto in cui quello che lei descrive possa avere un qualche significato anche per la tua esperienza?

Per rispondere alla tua domanda, certo che c'è stata una prima volta (non dico per le parolacce per cui magari abbiamo posizioni differenti, ma per qualcosa che secondo me è decisivo e va tutelato e integrato nelle nostre modalità di convivenza) e la mia reazione non è stata di indifferenza o di plauso. Ci sono state tante prime volte in cui ho cercato di dire con onestà quello che pensavo chiedendo di seguire le mie indicazioni, però non tutte le volte l'accordo si è trovato senza che la situazione si ripresentasse. Su certi aspetti siamo ancora al lavoro. E allora che fare? Quello che mi dico non voglio fare è essere minatoria o ricattatoria, lasciar intendere che il rispetto di quel principio decide della disponibilità del mio amore. Non è vero e, se lo fosse e io ne fossi consapevole, farei di tutto per cambiare. Non voglio che i miei figli eseguano quello che ordino per garantirsi la mia approvazione e quindi l'accesso al mio cuore. Quello glielo voglio offrire gratis. E, anche se sento il dovere di impegnarmi per prendermi le mie responsabilità di genitore nel dare testimonianza nel mio comportamento dei principi in cui credo (che sono di rispetto del mondo e delle creature che lo popolano), non credo che permettere ai miei figli di manifestare il loro dissenso o la loro difficoltà a realizzare in atti e parole i miei principi sia un mancare a questa responsabilità. A te sembra di sì invece? Io preferisco fidarmi di loro, cercare di comprendere e di mostrare nei fatti al meglio che riesco come integrare i diversi bisogni che si esprimono nella nostra relazione.
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda fabialeda » martedì 14 gennaio 2014, 7:20

volevo rispondere sulle parolacce e sulla prima volta che le ho sentite pronunciare: quoto Effi parola per parola!
Non sono mai stata indifferente, approvante, se non altro perchè di certo non è quello che sento dentro di me in quel momento.
Ma a volte e con certi bambini non basta.
Peraltro cosa vorrei lo dice sempre bene Effi, eppure faccio ancora tanto spesso anche l'errore di essere mnatoria e ricattatoria e -alla luce dei fatti- evidentemente, neppure questa modalità sortisce l'effetto di ottenere dei bambini che non pronunciano mai una parolaccia.

Quindi?

Devil esprime una cosa simile a ciò che dice mia madre, richiamando tanti episodi e tanti argomenti (e riferendosi probabilmente al successo educativo che aveva facilmente con la sottoscritta), ma con me era facilissimo, sono stata chiaramente una bambina "dotata", mio fratello invece no, e con lui essere fermi, categorici o minatori o anche dare sculaccioni e punizioni ti assicuro che non è mai servito per farlo diventare un bambino ubbidiente, collaborativo, educato, ecc. ecc.
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Re: Da:non riesco più a giustificarlo, vedere l'altro

Messaggioda fioredicampo75 » mercoledì 15 gennaio 2014, 15:20

Emy ha scritto:Devil ha scritto:
Davanti ad un " me ne frego" io "amore per favore' non lo dico, casomai gli dico di non permettersi di parlare con quel tono vistoche nessuno gli parla cosi.
Peggio ancora con "stai zitta". Mi space ma la maeducazione in casa mia non e' tollerata, nemmeno il mio aolescente i permette toni simili, e se si azzarda , a non capita praticamente mai, viene rimesso subito in riga , idem la sorela, perche' il rispetto e' alla base dela convivenza, e prima si insegna meglio e'


Devil....Io sinceramente se fossi tua figlia, desidererei che tu mi facessi capire come posso comportarmi per farti capire che la relazione ha qualcosa che non va...
Oppure che sto crescendo, che voglio cambiare l'immagine che ho di me, e chissà quale motivo, che non è importante capire esattamente
Se non fossi così coscienziosa, farei anche in modo da farti venire i capelli dritti...solo per protestare che non accetti la mia umanità .

Non accetti la possibilità che io possa sbagliare.

Ovvero da quello che scrivi sembra che non tieni conto di questo, io credo che lo fai a tuo modo...

E io posso essere d'accordo sai:....non posso pensare che possa andare bene un comportamento in cui non ci sia rispetto...ma in quel momento in cui reagisco, sto tenendo conto del rispetto per l'umanità del bimbo?
ovvero sto insegnando davvero il rispetto oppure è un rispetto che è dovuto solo a me e lui ha solo torto?
Le cose vanno su piani distinti...non c'è dubbio che un comportamento del genere non sia possibile lasciarlo passare come normale, io nella mia onestà non posso non informare mio figlio del fatto che il suo comportamento non aiuta il dialogo e che io non sono d'accordo.
Il fatto è che probabilmente lui razionalmente questa cosa la sa già....chi deve capirla è la sua parte emotiva...che però in quel momento sta agendo così perchè sta esprimendo qualcosa che non può rimanere inascoltato, altrimenti non può crescere.
E ascoltare non vuol dire mettersi a tavolino a guardarlo in faccia...o dirgli "dimmi amore" aspettando che sia lui a parlare, sono questioni di secondi,mentre stai lavando i piatti (per dire) il tempo per vederlo nella sua umanità e trovare una frase per fargli capire che abbiamo capito la sua protesta, il suo fastidio, etc...ma che comunque non è questo il modo per stare bene assieme.
Se serve bisogna agire...perchè la parte emotiva le azioni vede...

Forse ti sembrerà a te una cosa scontata..devil
Ma per i bambini non lo è affatto
Tu non hai ricordi di quando eri bambina, quando altri adulti focalizzavano l'attenzione solo sulla tua colpa, senza tenere conto di tutto il resto? ti è mai capitato? Non hai sentito una piccola puntura di fastidio?
Per quanto un adulto abbia ragione a stoppare certi comportamenti, tout court,si mette in una posizione di torto se non riesce a far sentire il bambino compreso nel suo essere semplicemente in crescita, nel suo poter sbagliare, nella sua umanità emotiva.
E gli si passa ancora una volta il messaggio che la sua parte emotiva è solo qualcosa di scomodo e ingombrante, che non serve a nulla, e che solo con la razionalità si deve controllare.
Cosa che ti dirò, secondo me è la causa di molti disagi nella vita adulta.

Ovvero "il comportamento che stai avendo è inutile , devi controllarti"...qualsiasi cosa il tuo corpo volesse esprimere dentro non è importante, l'importante è che non offendi me e che non risulti maleducato agli altri.

Non credo sia questo il messaggio che vuoi passare vero?

Il comportamento spontaneo non è mai inutile, è una finestra sull'anima, però di certo a volte risulta inefficace nelle relazioni questo si, se le persone attorno non sanno ascoltare.




E questo non vuole essere una ttacco a te, è solo il pretesto per andare a fondo su questo argomento, che a me in particolare interessa.
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Che dire. GRAZIE!
Me lo stamperò grande come una casa e me lo ripeterò tutti i santi giorni come un mantra.
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