Non riesco più a giustificarlo!

Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda MammAle » mercoledì 8 gennaio 2014, 17:50

Non ci sono bimbi cattivi, non ci sono bimbi egocentrici e maleducati, esistono però bimbi che si comportano così.
Io non sopporto più quando lo fa S.
Scontroso, grintoso, sempre arrabbiato.
Devo stare sempre e costantemente attenta a quello che dico, se lo dico nel modo sbagliato o nel momento sbagliato, una tragedia!!!
E, so che devo lavorare su di me, ma proprio non sopporto quando si rivolge in quel modo a mia madre o mio padre.
Risponde con toni bruschi e spesso con le mani ad un semplice saluto.
E le sorelle stanno imitando questo modo di rapportarsi e danno già le risposte che da lui: Noooooooooo!!! Grrrrrrr!!! Brutta!!! Cattiva!!! Dammelo!!!
E queste sono le loro prime parole..... : Sad :

Oggi all'uscita da scuola non mi ha salutata chiedendo di non fare il riposino e vedere i cartoni.
Gli ho detto con estremissima gentilezza sbaciucchiandolo che avrebbe dovuto dormire perché stamattina, non avendo
dormito ieri pomeriggio, non si era svegliato in tempo per andare a scuola ed eravamo arrivati in ritardo.
Ha detto: me ne frego, io non dormo!
E io: dai, amore, per favore, dieci minuti.
Lui: ho detto di no, adesso stai zitta!

Beh....l'empatia proprio mi abbandona in questi momenti..... : Hurted :
Decidere di avere un figlio è una scelta radicale. E' decidere di avere per sempre il proprio cuore che cammina per il mondo, fuori dal proprio corpo. (E. Stone)
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Nicotiana » mercoledì 8 gennaio 2014, 21:26

Ciao stellina!Ma è successo qualcosa di particolare negli ultimi giorni o sono problemi 'vecchi'? Ti sembra che S sia cambiato?Certo non dev'essere facile per lui con le gemelline che gli comprimono lo spazio. Sei da sola con lui? Tu adesso come sei messa? Part-time? E' il momento di ritorno dalla scuola il peggiore? I nonni come reagiscono?
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda MammAle » mercoledì 8 gennaio 2014, 22:32

Ciao tesoro,
no, non è successo nulla di particolare.
C'è stato il rientro a scuola, ma lui non vedeva l'ora di tornare.
Lì sta bene, non si lamenta mai e sa benissimo che può stare a casa con me se e quando vuole.

Io al momento sono a casa, ancora per pochi mesi, sto preparando l'ultimo esame e la tesi.

Sono un pochino stanca di dover sempre "giustificare" e tollerare questi scoppi d'ira, io credo
che lui sia così, che questo sia il suo carattere perché era così anche prima delle bimbe.
Hai ragione, non deve essere semplice. Loro toccano tutto e hanno sempre desiderio di interagire con lui.

Come posso tutelare i bisogni di entrambi? La maggior parte delle volte li separo, se capisco che lui ha questa
necessità, ma non basta.

Sembra davvero che tutto ruoti intorno a "come si sveglia".
Oggi sapevo che sarebbe andata così, ha piantato grana appena l'ho visto e poi è stata un'escalation.

Però...io non lo tratto così, nessuno lo tratta così (in mia presenza almeno), se mio marito o un collega mi trattassero così
si sarebbero presi parole e calci nel sedere da tempo. Ecco, non voglio essere trattata così, non ce la faccio proprio.

Mia madre non lo "sgrida" mai, lei cerca sempre una mediazione, ma è così con tutti e per tutto, mio padre invece
si incavola parecchio. Una volta mi sono dovuta mettere in mezzo perché stava per partire un ceffone : Frown :
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda giornodisole » giovedì 9 gennaio 2014, 7:58

Ciao, provo a risponderti secondo delle riflessioni personali alle quali sono giunta nel corso del tempo.
A volte quando siamo accoglienti ci aspettiamo una risposta altrettanto accogliente.... e se questa risposta non arriva ci sentiamo fallite.
Se sei arrabbiata è giusto che tu ti mostri per quello che sei, altrimenti tuo figlio non avrà mai modo di capire qual è la verità. La verità è che sei arrabbiata. Lavorare su se stessi non vuol dire diventare invulnerabile a qualsiasi cosa, ma capire quali sono i propri bisogni e trovare una via di mezzo. Il tuo bisogno è giustamente quello di non sentirti trattata male, di non dover camminare sulle uova continuamente, non calpestarlo solo perché è tuo figlio. Non sarà un grave danno per lui scoprire che con le sue reazioni le persone si arrabbiano. E' vero che non ci sono bambini cattivi. I bambini "cattivi" sono quelli che non sanno dove rivolgere le loro frustrazioni e lo fanno verso gli altri, soprattutto verso chi non reprime queste reazioni.
Rispondere "dai amore" può essere un modo per addolcire per primi un dialogo che sta andando un po' male ma non rimuove la causa del problema, anzi, a volte se la persona è accogliente e si aspetta una reazione altrettanto accogliente, si va invece a scatenare una reazione a catena ben peggiore. Perchè se da parte sua continua ad esserci quel modo di fare, tu ti senti ancora più delusa e alla fine scoppi.
Il bisogno di tuo figlio non è secondo me quello di trattarti male, ma di sfogare un'eventuale frustrazione che può essere dovuta a tantissimi motivi. E' verissimo che può dipendere dal carattere, ma semplicemente perchè ci sono persone che di fronte agli eventi, alla vita, alle cose di tutti i giorni, reagiscono in modo rabbioso e negativo.
Questo però non significa che la causa non esista. Magari non è una causa specifica, ma riguarda lo stile di vita generale.
Forse tuo figlio ha bisogno di stimoli diversi, di fare una vita diversa, ma non si rende conto, non sperimentandolo.
C'è qualche passione che potrebbe coltivare? un cambio di ambiente che potrebbe caricarlo un po''?
Sul sonno pomeridiano secondo me meglio non insistere, piuttosto insisterei con quello serale. Se non dorme il pomeriggio la sera si va a dormire prima per svegliarsi la mattina un po' più energici e meno storti. La tv va bene ma non troppo, ad un certo punto si stacca e basta, pace. In fondo sei sempre tu la mamma, è casa tua e "comandi" tu.
Per il resto, cerca di capire se magari ha "energia in eccesso" che va canalizzata in qualche attività che potrebbe piacergli.
E comunque ripeto, essere accoglienti non vuol dire rispondere sempre con il sorriso anche quando qualcuno ci tratta male, ma cercare di far capire all'altra persona che ci sei, che non ti giri dall'altra parte e te ne vai. Ma in ogni caso chiarendo che non vuoi essere trattata male perchè non sei tu la causa dei suoi problemi e di questo deve essere messo al corrente abbastanza chiaramente.
Giorgia
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda MammAle » giovedì 9 gennaio 2014, 14:31

Giorgia grazie mille per la tua bella risposta.
Mi trovi d'accordo con praticamente tutto quanto dici, il problema restano le modalità di "stoppare"
o quantomeno diminuire questi suoi eccessivi sfoghi.
Ho l'impressione di non riuscire a farlo, almeno con le modalità che mi vengono spontanee, ovvero prima
con il "dai amore", poi cercando di distrarlo, poi spiegandogli come mi sento e infine urlando.
Non che queste siano le modalità che uso sempre, dipende dalle volte e comunque nessuna ha una grande efficacia.
Se sta vivendo qualche frustrazione (a parte gli spazi che divorano le sorelle), non saprei proprio dove cercarla.
Non fa ciò che non gli piace, quindi la scuola non credo sia motivo di stress e le attività pomeridiane sono svariate.
Siamo spesso a casa di amici o loro vengono qui e negli altri pomeriggi (per sua richiesta) frequenta
un corso di ginnastica artistica e psicomotricità.
Non insisto per "capriccio" sul sonnellino, solo che se non lo fa, questi modi sgarbati si duplicano : Sad :

Mamma che fatica....
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Effi B. » giovedì 9 gennaio 2014, 15:49

Posso dirti per esperienza ormai duplice che la fase di rinuncia al sonnellino pomeridiano è sempre delicata. C'è nei bimbi una sorta di conflitto tra il bisogno di riposo e l'impulso ad approfittare delle energie crescenti che si ritrovano. Non sempre (a volte anche mai) riescono a calibrare bene il giusto equilibrio sonno-veglia e le conseguenze, come sei costretta a vedere anche tu, si subiscono con fatica. Però c'è davvero poco da fare: far dormire un bambino che non vuole dormire è impresa ardua e per lo più fallimentare.

A questa fase, ardua e noiosissima, da voi si combina quella in cui le sorelline iniziano a imporsi nel suo spazio. Un bimbo di un anno e mezzo chiama a cimento sempre il fratello maggiore: lo venera e vuole stare con lui, si muove e tocca tutto, si fa sentire e notare. Voi ne avete due allo stesso tempo. Con chi credi che se la prenda? Di solito ci si sfoga con la mamma e con le figure di accudimento più rappresentative.

Ti dico tutto questo non per cercare ragioni a che tu reprima le tue emozioni. E' giustissimo che tu le accolga, come ti è stato scritto. Lo scrivo per dirti che credo che, al di là dell'indole de tuo piccolo, tu comunque debba mettere in conto delle ragioni contingenti alla vostra situazione, transitorie.

Ti va di raccontarci ancora di voi? Intanto ti mando un abbraccio molto solidale.
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Sonia-so » venerdì 10 gennaio 2014, 14:38

Ale! Ale!
eccoti!!
mi spiace leggerti così affaticata...quando ci vedremo (perchè deve succedere... :) ) ti farò conoscere Irene o la farò conoscere al tuo ometto così vedremo uno scontro tra titani... ;)
condivido molto quello che dice Giorgia rispetto alla relazione con S., aggiungo anche che vista l'età io lascerei davvero stare con il sonnellino mettendo in conto questa transizione fatta di una latente stanchezza pomeridiana con relatovi effetti collaterali di nervosismo...vedrai però che la sera il sonno giungerà molto prima e che imparerà pian piano a gestire le energie pomeridiane in modo efficace.
Irene (ottobre 2009) non dorme più di pomeriggio già da giugno scorso, a volte è un po' più stanca e in macchina alle quattro ha un po' di abbiocco, ma io tento di distrarla..la mia vita è molto migliorata da quando, senza il sonno pomeridiano crolla nel letto al massimo alle nove e mezza, risvegliandosi 11 ore dopo... cioè, sarebbe migliorata se non ci fosse Agnese a tenermi sveglia di notte... :(
un abbraccio grande grande
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda devil1 » venerdì 10 gennaio 2014, 15:09

Davanti ad un " me ne frego" io "amore per favore' non lo dico, casomai gli dico di non permettersi di parlare con quel tono vistoche nessuno gli parla cosi.
Peggio ancora con "stai zitta". Mi space ma la maeducazione in casa mia non e' tollerata, nemmeno il mio aolescente i permette toni simili, e se si azzarda , a non capita praticamente mai, viene rimesso subito in riga , idem la sorela, perche' il rispetto e' alla base dela convivenza, e prima si insegna meglio e'
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Effi B. » venerdì 10 gennaio 2014, 17:28

Condivido, devil, ma la mia domanda è sempre "come"?

Anche io amo essere trattata con gentilezza e rispetto, lo insegno, lo chiedo. Ciò non toglie che ci sono momenti in cui la gentilezza non la sento nel comportamento dei miei bambini. Lo faccio notare, dico come mi sento, chiedo che rispondano al mio bisogno... Più o meno parole a seconda del contesto, senza stressare troppo con lunghe perorazioni. Ma il risultato è tutt'altro che assicurato. In quei momenti. Poi sanno essere molto garbati, simpatici, cordiali. E allora, dove io non ci cavo quel che mi piacerebbe, tu che faresti? Io vedo che in quelle situazioni l'unica possibilità che ho è quella di recuperare un'intesa che manca, questa benedetta connessione. Altrimenti mi resterebbe la strada dei toni duri, punitivi, minacciosi, ma quelli preferisco non sceglierli, che capitino (e non ne vado per niente fiera), quando succede, perché non sono consapevole di me, perché non riesco a fare meglio.
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda fioredicampo75 » venerdì 10 gennaio 2014, 20:56

Carissima, non so se saprò darti consigli intelligenti, volevo solo dirti che capisco perfettamente come ti senti, perché a me succede la stessa cosa con una delle mie gemelline. L'altra ha un carattere più mite e solare, ma Tania a volte riesce davvero a togliermi il sangue. Per mille motivi. Tra cui credo di aver individuato la gelosia, la volontà/bisogno di essere lei a decidere, e quando le scappa la pipì. Ci sono dei momenti in cui sono super accogliente e accolgo anche le crisi più violente con la serenità di un monaco zen, altre che esplodo per un nonnulla. E questo ovviamente non dipende da lei, ma da come sto io in quel momento. Se sono stanca. Se ho dei bisogni che non hanno risposta. Se il suo comportamento in qualche modo mi ferisce.
Capisco che anche le sue crisi sono più violente quando io non sono al top, quando sono nervosa, quando non ho tempo o voglia di stare con lei.
Per cui mi chiedo: al di la del tuo bambino, tu come stai? Da quello che ho capito, hai altre due gemelle, e in più stai studiando per esami e tesi. Ma per forza che non c'è la fai più! Ora, a costo di risultare banale, mi sento di dirti: fermati e respira. C'è qualcuno che ti può aiutare.? Puoi lasciare il bimbo a fare il riposino all'asilo, così è più facile che dorma e tu hai un po' più di tempo? Le piccole sono a casa con te o al nido? Credo che in qualche modo, nei momenti di grande fatica, si debba riuscire a sfronda un po', a capire quali sono le priorità e trovare il coraggio di tagliare dov'è possibile.
Ti chiedo scusa, ora devo scappare, mia figlia (l'altra) mi reclama.
Un abbraccio,
Martina
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Emy » sabato 11 gennaio 2014, 0:18

Devo stare sempre e costantemente attenta a quello che dico, se lo dico nel modo sbagliato o nel momento sbagliato, una tragedia!!!
E, so che devo lavorare su di me


Ci sono dei personaggi di questo tipo si... :-)
Però è molto importante che tu riesca a fargli sentire i tuoi limiti se riesci a trovarli.
Per te sai, perchè non devi permetterti di accumulare insoddisfazione nella tua relazione con lui, non oltre una certa soglia almeno perchè il tuo corpo poi fa accumulare senza che tu te ne accorga.

Tiri ancora fuori la gentilezza....cosa rappresenta la gentilezza? il modo ideale e che dovrebbe funzionare di pi+?

Certo che parlare con gentilezza sarebbe meglio, ma a volte ho l'impressione che per essere "gentile" tu non riesca a sintonizzarti su di lui, sulla connessione che lui ti sta chiedendo....che può essere anche rispondergli:" fantastico! allora posso anche io risponderti così?" oppure "certo ti ha dato fastidio quello che ti ho detto ma non mi piace che mi parli così" oppure "stai zitta lo dici a tua mamma", e vi fate una bella risata :)

Spesso se la situazione è un po' tirata, il ritmo di pensiero deve per forza viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda, altrimenti non si incontra.

Devil....Io sinceramente se fossi tua figlia, desidererei che tu mi facessi capire come posso comportarmi per farti capire che la relazione ha qualcosa che non va...
Se non fossi così coscienziosa, farei anche in modo da farti venire i capelli dritti...solo per protestare che non accetti la mia umanità .
Non vorrei che mi facessi rigare dritto...se esprimo qualcosa c'è sempre un perchè....è possibile che io lo esprima "male"...ma sta all'adulto che ha più esperienza riuscire a sbrogliare la matassa di emozioni e sensazioni del bimbo, e il bimbo piano piano può imparare a tradurle in modo da conoscerle meglio....non deve essere del bambino il compito di autocontrollarsi, oltretutto sentendosi sbagliato.
Un bimbo vuole stare meglio col genitore...solo che non sa come fare.

Accidenti siamo così poco "larghi" che non riusciamo a comprendere l'umanità di protesta che si sta verificando nel bimbo?
Poi quello che si fa, come ci si esprime è una cosa personale, ma prima bisogna riuscire a vedere l'urlo di protesta del bimbo e sentirlo dentro di noi...sentire che effettivamente, è un comportamento che in condizioni simili potremmo avere avuto anche noi, con la testa del bimbo inclusa ovvero con una razionalità relativa.
si può far sentire davvero l'altro molto sbagliato se non si capisce la sua difficoltà
Poi gli si può dire quello che si pensa...e avrà l'intonazione e le parole che servono per mantenere la realazione connessa.
E può essere anche " Non ti permettere" ...ma il tono non sarà colpevolizzante .
Purtroppo nello scritto non viene fuori il tono...
Ma volevo sincerarmi di quello che intendevi
Perchè io ho conosciuto toni molto allontananti, altisonanti...e colpevolizzanti.
ed ho sentito muri di incomprensione.
è davvero pi+ importante che io impari a parlare "bene",della relazione che ho con mia mamma?
Davvero mia mamma non riesce a vedere il mio urlo di protesta e vede solo l'offesa che sente in lei, e il bisogno di "dirmi come ci si deve comportare"?
Ho bisogno certo che mi dica che comportarsi così non va bene, altrimenti non sarebbe onesta no?
MA ho bisogno che abbia sempre presente la mia fatica di crescere e di essere un essere umano.
Ho bisogno che senta che le mie intenzioni sono positive, che il risultato finale dovrebbe essere il benessere della famiglia, solo che cerco di arrivarci nel modo goffo che conosco, perchè non ho esperienza, perchè non ho tanta razionalità, perchè non so quali sono i limiti di rispetto.
Ho bisogno che faccia tesoro delle mie proteste e che sappia quando sto andando troppo via di zagola,che capisca come cambiare le carte in tavola, che mi faccia vivere le esperienze che mi servono per capire.

Se parli di rigare dritto e basta, salti un punto fondamentale, ovvero implichi che il bimbo debba essere così adulto da sapersi davvero autocontrollare senza averne esperienza.
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Emy » sabato 11 gennaio 2014, 8:27

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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Emy » sabato 11 gennaio 2014, 9:31

Gli ho detto con estremissima gentilezza sbaciucchiandolo che avrebbe dovuto dormire perché stamattina, non avendo
dormito ieri pomeriggio, non si era svegliato in tempo per andare a scuola ed eravamo arrivati in ritardo.
Ha detto: me ne frego, io non dormo!
E io: dai, amore, per favore, dieci minuti.
Lui: ho detto di no, adesso stai zitta!


:-) Credo tu possa chiedere di distenderti, di stare 10 minuti tranquillo a letto....ma non puoi chiedere di dormire....
E' una cosa indipendente dalla volontà
Ma non credo fosse questa la protesta.
Puoi dirgli che "me ne frego" è più volgare ed indispone :-)

Comunque...dici che il riposino compromette lo svegliarsi in tempo per andare a scuola?
Potrebbe non essere l'unica soluzione.
Ma se ti poni "chiedendo un favore", lui giustamente ti può rispondere di no
Il problema sono i toni? sei rimasta triste per i toni che ha usato?....è importante che tu lo dica, ma attenta, non come "vittima", altrimenti ancora una volta la palla passa a lui e diventa quasi un ricatto emotivo.
Ma esprimendo il tuo disagio.
Eh come faccio a dirtelo?

Mi piace e condivido il discorso di Giornodisole

Mi trovi d'accordo con praticamente tutto quanto dici, il problema restano le modalità di "stoppare"
o quantomeno diminuire questi suoi eccessivi sfoghi.
Ho l'impressione di non riuscire a farlo, almeno con le modalità che mi vengono spontanee, ovvero prima
con il "dai amore", poi cercando di distrarlo, poi spiegandogli come mi sento e infine urlando.
Non che queste siano le modalità che uso sempre, dipende dalle volte e comunque nessuna ha una grande efficacia.

Quando ti leggo ho spesso la sensazione di una situazione sbilanciata....in cui non ci sia mai una vera e propria presa di posizione e molta responsabilità alla fine data al bimbo, di scegliere.
Non posso farci nulla, saranno le parole che usi che a me richiamano certi concetti.
Prima di urlare puoi agire, una azione che possa far capire aldilà delle parole, la tua volontà, agendo sull'ambiente, in modo da rendere impossibile il verificarsi di una determinata cosa.
Devi farlo quando non hai rabbia.

a tuo figlio serve che ti prendi la responsabilità di "ciò che vuoi che succeda" altrimenti gli dai la responsabilità del tuo benessere....e succede anche che possa protestare, quello ti può aiutare a comprendere il suo punto di vista e prendere una decisione migliore per entrambi...se non cambi posizione vuol dire che non hai scelta e allora ha tutto il diritto di protestare.

Anche io ho un bimbo un po' difficile e ti dico che è dura riuscire a mediare, e soprattutto a fare in modo che non sia sua la responsabilità del benessere della famiglia....
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda giornodisole » sabato 11 gennaio 2014, 12:02

MammAle ha scritto:Giorgia grazie mille per la tua bella risposta.
Mi trovi d'accordo con praticamente tutto quanto dici, il problema restano le modalità di "stoppare"
o quantomeno diminuire questi suoi eccessivi sfoghi.
Ho l'impressione di non riuscire a farlo, almeno con le modalità che mi vengono spontanee, ovvero prima
con il "dai amore", poi cercando di distrarlo, poi spiegandogli come mi sento e infine urlando.
Non che queste siano le modalità che uso sempre, dipende dalle volte e comunque nessuna ha una grande efficacia.
Se sta vivendo qualche frustrazione (a parte gli spazi che divorano le sorelle), non saprei proprio dove cercarla.
Non fa ciò che non gli piace, quindi la scuola non credo sia motivo di stress e le attività pomeridiane sono svariate.
Siamo spesso a casa di amici o loro vengono qui e negli altri pomeriggi (per sua richiesta) frequenta
un corso di ginnastica artistica e psicomotricità.
Non insisto per "capriccio" sul sonnellino, solo che se non lo fa, questi modi sgarbati si duplicano : Sad :

Mamma che fatica....


eheh... ovvio che la teoria è più semplice!!!
Comunque io metterei da parte eccessi di gentilezza, sbaciucchiamenti e tentativi di distrazione.
Forse gli direi in tono serio: "non mi piace che mi parli così" tutte tutte le volte che lo fa. "come ti sentiresti tu se facessi lo stesso con te?"... insomma un invito alla riflessione, al mettersi nei tuoi panni, seguito però da un "cosa ti fa sentire così arrabbiato da reagire così?" per ricordare che ci sei, che non lo rifiuti solo per il suo modo di fare. Magari all'inizio non funziona ma se non lasci passare volta senza farlo notare prima o poi ci deve pensare su. Ricordo da piccolina che mi piaceva tanto schiacciare le formiche, e mio fratello più grande di me di 7 anni mi disse "non schiacciarle, povere formiche" io continuavo. Poi ad un certo punto mi disse "e se la formica diventasse grande e schiacciasse te? tu saresti d'accordo?"... me lo ricordo ancora anche se ero piccola, mi colpì molto quella frase. Da allora iniziai a mettermi al posto della formica e così nacque il mio amore per gli animali e ancora oggi non voglio vederli soffrire. L'importante è non far finta di niente, ma da subito, senza aspettare.
Non ha senso lasciar correre all'inizio per poi esplodere, meglio interrompere subito una modalità comunicativa che non ci piace, cercare soluzioni pratiche, imporre anche regole se necessario, però sempre se queste regole possono tener conto del bisogno di entrambi... ti lascio stare il pomeriggio ma la sera non andiamo a letto troppo tardi, ecco magari andiamo a dormire tutti insieme (sempre se è possibile).
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda devil1 » sabato 11 gennaio 2014, 17:01

Emy, fin dalla piu' tenera infanzia ho cercato di insegnare, o meglio, far capire, che si puo' dire tutto ma che c'e' un modo educato per farlo. Ne consegue che ovviamente i miei figli sono liberissimi di manifestare il loro dissenso ma lo devono fare usando un tono educato, esattamente come faccio io con loro. Cosi come io non manco mai di dire grazie, prego, per favore ecc . Naturalmente capita che i toni si alzino, in quel caso smetto di ascoltare, dico chiaramente che con chi mi parla in quel modo io non voglio avere a che fare e mi allontano.
Mi spiace ma certi toni e certi atteggiamenti li trovo assolutamente inaccettabili, soprattutto perche' un bambino maleducato se non viene "corretto" passatemi il termine, non e' che magicamente si trasforma in un adolescente educato, e credetemi, non e' facile poi da gestire
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda giornodisole » domenica 12 gennaio 2014, 12:10

Indubbiamente il metodo funziona, ma l'allontanamento mi sembra un fatto non adatto al rapporto genitore-figlio. Io non mi allontanerei, a meno che non ne senta proprio il bisogno per evitare uno scontro ancora più forte, ma per principio no. Il genitore secondo me deve restare, correggere si, ma deve esserci sempre. Ovvio è una mia opinione, non critico nessuno che faccia diversamente, ma non la trovo una soluzione. Anche perchè in adolescenza il ragazzo potrebbe imparare lui ad allontanarsi, anche per altri motivi, e la cosa sarebbe ancora più difficile da gestire. Lo dico perché l'ho fatto anche io.
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda devil1 » domenica 12 gennaio 2014, 14:15

Dipende da come viene gestito tutto il rapporto, io per i miei figli ci sono sempre, loro lo sanno bene, mio figlio soprattutto che e' piu' grande sa che a me puo' dire e chiedere tutto, infatti lo fa, ma sa che sul rispetto non transigo, ne' in famiglia ne' con gli altri ovviamente e infatti mai mi e' stato riferito di comportamenti scorretti a scuola, durante le attivita' sportive o all'oratorio, certo e' anche carattere, con mia figla devo lavorare di piu' ma la sostanza non cambia, io ci sono ma con i modi corretti
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda MammAle » giovedì 16 gennaio 2014, 18:01

Ragazze eccomi.
Scusate se no ho scritto, ma come vi dicevo, mi sono immersa nello studio, portando a termine la mia impresa!

Vorrei rispondere a tutte, ma sarebbe troppo lunga.

Una cosa vorrei precisare: la mia gentilezza non è "sottomissione" come credo alcune abbiano percepito, è solo
un modo di non far rotolare da subito le sue richieste in litigio, anche perché non sempre accade (ad esempio se mi chiede un cartone gli dico con gentilezza che ne vedrà uno. A volte mi dice ok, altre parte con l'aggressione o il pianto, quindi modulo la mia reazione)
Proprio questo mi destabilizza, il "dai amore" va bene per lui, per noi, nel 80% delle volte, poi ci sono giornate no,
dove ovviamente dopo il "dai amore" segue il "non mi piace che mi parli in questo modo", a volte è seguito solo il silenzio motivato dal fatto che non mi andava di parlare con chi mi aggredisce. Ogni volta "serve" un metodo differente dal precedente e no, non riesco a fargli capire i miei limiti. Lui sa perfettamente che non amo , meglio detesto, che si rivolga con tono aggressivo a me, a mia mamma, a mio padre. E vi assicuro che sono moooooolto convincente quando glielo dico, dopo che magari ha urlato e digrignato i denti verso quella santa donna di mia madre, ma non gli interessa, o meglio, non smette. E se da un pugno nella pancia alla sorella non è che vado da lui e sbaciucchiandolo gli chiedo cortesemente di non farlo più. Gli dico che non si fa, gli chiedo come si sentirebbe se venisse fatto a lui, e non ho la voce da biancaneve, no!
Prendere posizione dici Emy, hai ragione! Prova a suggerirmi come. Ci sono momenti in cui "massacra" le sorelle e io perdo la testa. Gli dico di no, allontano loro, gli dico di non farlo più, gli chiedo se qualcuno si permette di farlo con lui. Gli dico che le sorelle si fanno male, ma non serve a nulla. E non posso modificare sempre "l'ambiente", la casa è piccola e loro hanno una camera comune, ovvio che le bimbe sono attratte dai giochi che fa lui....
Decidere di avere un figlio è una scelta radicale. E' decidere di avere per sempre il proprio cuore che cammina per il mondo, fuori dal proprio corpo. (E. Stone)
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Emy » giovedì 16 gennaio 2014, 19:03

;) hihi voce da Biancaneve

Eh c'è proprio da mettersela via che non ce una strategia, un atteggiamento che finzia sempre...
Sai a volte ho impressione che ci sia bisogno di andare oltre il gesto... Penso che lui sappia già che non va bene fare e che fa male... Ma cosa c'è da ricucire in quel momento?, c'è da soddisfare contatto fisico, c'è da salvaguardare gli spazi vitali?
Verrebbe da " rimproverarlo" e se invece ci assicurassimo che l'altro bimbo sta bene e poi trovassimo una nuova modalità di gioco? Un abbraccio, una salvaguardia degli spazi... Certo lui ha sbagliato, ma forse solo perché doveva difendersi ... A volte i fratelli fanno nervoso solo per il fatto che esistono.anche quella è una difesa.
Cosa ne pensi?
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Re: Non riesco più a giustificarlo!

Messaggioda Mamma di Cico » venerdì 17 gennaio 2014, 11:52

Ciao, ritorno qui dopo tanto tempo di... mancanza di tempo!
Mi ritrovo molto in questa discussione sui... modi di sintonizzarsi.
La cosa che vorrei segnalare è questa: prova a immaginare che tuo figlio non parli, non sia ancora capace di usare le parole (come il mio).
Secondo me il punto sta molto in questo: da quando il bambino parla, noi lo vediamo come un grande, come uno che usa le parole per esprimersi e controllarsi (le parole sono il più grande indice di razionalità e competono solo all'essere umano).
E siccome le parole che tuo figlio usa sono quelle più aggressive e a queste si accompagna un comportamento eccessivo, ecco fatta l'equazione: il mio bambino E' aggressivo.
Ma se lui non sapesse come usarle, cosa dire? Se fosse in fase di sperimentazione linguistica e corporea? In fondo sta apprendendo, perché è piccolo, perché i linguaggi sono complessi e lui sta camminando sulla strada della conoscenza.
Avendo avuto la fortuna/sfortuna di un bimbo che a 3 anni dice a malapena ciao! riesco a vederlo estremamente vulnerabile e bisognoso di mettersi alla prova, soprattutto quando la situazione si fa tesa.

Andando sul pratico, puoi solo puntare sull'ambiente e sul fare: la scuola di oggi è estremamente intellettualizzante e quindi dà soddisfazione solo alla parte razionale, asilo compreso. Per questo è motivo di compressione e stress altissimi. Anche se il bambino per fortuna ci va volentieri, devi tenere conto assolutamente che ne viene fuori diviso, spezzato, "centrifugato". Ha appreso a "usare la testa", ma appunto solo quella.
Quindi, in un clima più disteso come la famiglia, si permette di far venire fuori il corpo che non è stato usato. E corpo non è solo il modo manesco, sono anche l'urlo e la parolaccia. Soprattutto con le sorelle che, essendo piccine, sono tutte corpo.

Dici che avete impegni vari e variegati, ma ti chiedo: sono forse anche questi intellettivi? Cioè sono inglese, arte, musica? Fa uno sport, magari, ma attenzione che anche lo sport è fonte di stress.

Devi buttare tutto sulla manualità, con meno parole: fagli lucidare le scarpe, bagnare i fiori, buttare la spazzatura, giocare con la farina, invitalo ad aiutarti nei mestieri di casa o invita la tua signora delle pulizie (se hai la fortuna di averla, io non ce l'ho) a coinvolgerlo nei lavori.
Mentre tu studi, fallo travasare fagioli o lenticchie accanto a te, i cartoni possono rimanere accesi, ma lentamente perderanno di importanza.

Sono assolutamente d'accordo con le altre sul pisolino: se non vuole dormire, amen, ti devi rassegnare. Ha bisogno di lavorare, nel senso di sperimentare che facendo le cose si ha una risposta dalle cose stesse, si crea l'ordine, si crea la calma. E la calma induce pensieri sensati e quindi belle parole.

Certo che c'è sempre lo "sclero", ma questo sclero lo si risolve solo lavorando con le mani e lavorando ancora con le mani. E anche a te che ora sei tutta testa, perché studi, farebbe bene caricare la lavatrice con lui o lavare un golf a mano o riordinare un cassetto. Magari il tuo bimbo butterà tutto all'aria, ma sarà contento di esserti vicino.

Ti capisco profondamente, buon lavoro!!! E buono studio!
:abbraccione
Mamma di Cico
 
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