nudità e "diversità"

nudità e "diversità"

Messaggioda mamazaba » venerdì 29 novembre 2013, 0:48

è un periodo che faccio molta fatica a rapportarmi ad alcuni comportamenti di Nina.
da sempre è stata intollerante all'uso di scarpe e mutande, ma di solito col freddo si rassegnava ad usarle. quest'anno no :( .
inoltre è caduto anche il grande tabù della scuola, prima ero riuscita a imporre la linea che a scuola si mettono, ora non riesco più , ne vengono fuori discussioni a non finire che alla mattina non sempre posso permettermi.
avevo tamponato con il compromesso che almeno mettesse un vestito lungo, ma non serve perchè è lei a dire ai compagni che non ha le mutande... quindi sono tornata sui miei passi e alla mattina la costringo a mettersi un qualsiasi paio di mutande ( anche calzamaglie o leggins mi andrebbero bene, ma non li usa). al momento ha scelto un costume da bagno, di due taglie più piccolo, che sembra sia la cosa che la infastidisce di meno, ma comunque per indossarlo è una lotta...
ora, aldilà delle strategie ( che comunque se ne avete sono bene accette, per evitare di costringerla che non mi piace) , io mi chiedo proprio : perchè?

perchè lo fa? perchè esibisce in maniera così provocatoria il suo, il nostro essere "diversi"?
le mie risposte sono su due piani. anzi, una è la risposta di Miki ( un pomeriggio con lei è meglio di una seduta dalla psicologa :) ), che mi ha fatto notare come Nina in qualche modo rivendichi fortemente questa diversità mentre io me ne vergogno, o comunque non ne vado fiera. e non si parla delle mutande, ovviamente, ma della mia genitorialità in generale. una riflessione profonda, che mi ha colpito, e che vorrei approfondire ( e capire come "usarla")
un'altra osservazione che ho fatto è che a detta delle maestre Nina a scuola non è molto integrata nel gruppo ( a causa, neanche dirlo, della frequenza discontinua ). io questo non l'avevo notato, quando vado a prenderla la trovo sempre con qualcuno, vero è che le altre femmine, oltre a stare fino alle 4, si vedono anche dopo scuola e io invece non frequento per niente i genitori dei compagni.
allora ho pensato che forse lei usa questa sua diversità per "colpire" gli altri, per guadagnare attenzione. insomma ha indossato i panni di quella "eccentrica" e li sfrutta per costruirsi una sua identità nel gruppo.

se fosse così, cosa posso fare? è giusto aiutarla ad essere eccentrica in altri modi ( che non sia stare scalza e nuda), oppure rischio che poi si autoetichetti da sola e non riesca più a uscire dal personaggio?

un'ulteriore riflessione voglio farla sul mal di pancia che mi prende ultimamente quando la vedo "patata all'aria" in pubblico.
penso che sia un disagio legato al fatto che sta crescendo... e non è per paura, alla fine se non è a scuola è sempre con me, penso di proteggerla abbastanza, è proprio vergogna. non vorrei provarla, vorrei che lei fosse libera di stare come si sente, come quando è sola con noi a casa, ma mi accorgo che mi sta diventando difficile.
è come se dentro di me la tacciassi di esibizionismo, mentre il pensiero non mi sfiora nemmeno quando siamo da soli.
che poi non è che di solito "la" mostri apposta ( ecco, sì, oggi l'ha fatto, con il figlio quasiduenne di GloBe :oops: ma non l'avevo mai vista farlo) , ma fa capriole, evoluzioni, insomma comunque si vede benissimo ... :roll:
..che sia un retaggio di accuse che ho sentito rivolte a me da piccola?

gliene ho parlato. le ho detto che anche se noi usiamo stare nudi a casa e in campeggio, io sento il bisogno di rispettare il senso del pudore degli altri, e non voglio creare un disagio alle altre persone.. risposta " e quindi lo devi dare a me??"
lei dice che le mutande le danno un fastidio insopportabile, abbiamo comprato decine di mutande di forma e colori diversi e non le và bene nemmeno una... : WallBash :

mi accorgo che ho focalizzato molto sulle mutande, ma per le scarpe ho le stesse difficoltà.
io lo so che lei non si ammala, che se ha freddo se le rimette, che spesso le basta fare scalza i pochi metri dall'ingresso alla macchina, quello che mi fa sentire male male male è che qualcuno la veda.. abbiamo avuto una brutta esperienza con una donna ( per strada) che ci ha accusati di trascurarla e voleva chiamare i servizi sociali e ci è venuta la paura che potremmo avere delle seccature per questo.
in realtà la mia riflessione di oggi è scaturita proprio dal fatto che all'uscita da scuola ha chiesto ai suoi compagni di venire alla finestra a salutarla, si è tolta le scarpe, è uscita in giardino ed è salita sul tavolo esterno ( che a me è sembrato fatto apposta per far notare che era scalza, o è la mia coda di paglia che me l'ha fatto pensare...?)

ovviamente dietro tutto ciò c'è la perenne paura di essere giudicata una cattiva madre.
alla fine torno sempre al peso del giudizio degli altri :culpa:
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Nicotiana » venerdì 29 novembre 2013, 2:55

Ciao stellina.
Mi preoccupo più di te che di Nina,lei mi sembra sana e felice e non trovo il suo un comportamento segno di disagio, anzi. E' felice di come l'hai cresciuta, punto. E del resto si rapporta a te nel vestirsi, non alle maestre. Non credo proprio che rifiuterebbe una proposta della maestra in tale senso..QUalcuno a scuola si è sentito infastidito o le maestre ti han detto qualcosa? Se no, io andrei tranquilla.

Credo che molto stia nel tuo vissuto personale.
E va benissimo lavorarci.
Però ti capisco sulla paura dei servizi sociali, io ci scherzo sopra ma a volte ho paura anch'io. Nei miei incubi mi strappano i figli perché non sono nati in ospedale (ed ero assistita molto meglio, e molto più costosamente ah ah!), o perché dormono con noi, oppure..Credo derivi in parte dal fatto che da piccola ero io a proteggere mia madre, che era molto omologata ma, poverina, era depressa dura e mia nonna pure. E dovevano mantenere la facciata. Non parliamo di mio padre, che soffriva di una depressione ancora più grave, un delirio mistico e non lavorava - almeno mia madre ci manteneva. Ecco, il bisogno di coprire..lo conosco.Non è un caso che non mi senta a mio agio né tra i borghesi né tra i frikkettoni - per scherzarci su.
Vuoi raccontarci dei tuoi vissuti?

Io personalmente - per la mia storia di violenza subita a 6 anni, che conosci - sto cominciando a provare fastidio quando mia figlia gira nuda. E di solito lo fa in situazioni protette, non protesta se la vesto.A volte mi pare così donna e ho paura per lei. So che non è il tuo caso, ma forse altre si ritrovano. Ha la stessa età della tua..Per ora non le ho spiegato niente e la difendo quando i nonni brontolano e lei, in casa, vuole stare nuda. Le dico semplicemente che le persone sono in genere abituate ecc ecc. Quest' estate quando eravamo in ecovillaggio stava felicemente nuda e la lasciavo fare. Ti confesso un po' di disagio mio per il fatto che eravamo diversi adulti, e non sono riuscita a parlarne con nessuno, forse mi avrebbe fatto bene, forse non ero pronta.

Miki mi sembra donna saggia come sempre : Love : Con il papà ne hai parlato? Provare a giocare con lei tematizzando? tu sei bravissima in questo!

Sul proteggerla, torno a quanto dicevo sopra: gli ambienti 'ufficiali' in cui vi muovete mostrano segni di disagio?
Altro: hai paura che sia da sola rispetto ai coetanei? Quanto vorresti frequentare le altre bambine e relative madri?

Un abbraccio cara, e abbi cura della bambina dentro di te in parallelo alla bambina cui hai permesso di nascere

:abbraccione
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda mamazaba » venerdì 29 novembre 2013, 11:01

Nicotiana, che preziosa la tua risposta!
allora non sono pazza a pensare ai servizi sociali..( o almeno non sono l 'unica pazza ! :-D )
hai espresso esattamente le paure che mi ronzano in testa, che a vedere che dorme con noi e la allatto ancora me la portino via :shock:
e ti diro` che l'HS mi attrae anche per questo, per non avere piu` questo pensiero delle segnalazioni di maestre o altri genitori :culpa:

mi hai dato un sacco di spunti, ci torno con calma..
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda mamazaba » venerdì 29 novembre 2013, 23:19

sto meditando su questo che hai chiamato "bisogno di coprire"..
e` molto calzante con quello che provo... potrebbe essere proprio a scatenare in nina il bisogno di "scoprire" :idea: ?

da dove mi viene pero` non lo so.
mi sono sempre un po' vergognata di mia madre, questo si, e mi vergognavo che non ci fosse mai fuori di scuola, o alle partite di pallavolo, o che non avesse idea di quando avessi l'ultima doccia..
sentivo che eravamo strani, diversi, e questo da un lato mi inorgogliva, dall'altro mi faceva sentire inferiore, inadeguata.
ho fatto una gran fatica, da piccola, in questo senso.

ero quella con la mamma strana, adesso sono quella con la figlia strana :-D
e io in mezzo che faccio finta di sembrare normale ...

comunque il problema e` tutto mio, lei la vedo bene, queste mie paturnie non la turbano piu` di tanto..
a scuola hanno fatto un discorsone a nina sull'igiene, ma a me niente (me l'ha raccontato lei)
gli amici (miei) mi sembra che reagiscano bene... ci sono un paio persone che sento giudicanti e per un po' magari li vedremo di meno.
gli amici di nina, quelli fuori di scuola, non sembrano molto colpiti dalla faccenda, e non mi pare che la escludano. a scuola invece li vedo incuriositi, mi chiedono spesso perche` nina e` scalza, o senza giacca ( l'altro giorno una compagna mi ha chiesto "ma perche` parla sempre?" : Chessygrin : ).. cosa che ovviamente ottiene l'effetto di enfatizzare il comportamento ( col rischio che a quel punto prenda freddo davvero perche` lo fa a scopo dimostrativo :roll: )
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda kangaroo » sabato 30 novembre 2013, 11:16

Sai cosa penso? Che se i genitori si preoccupassero di nutrire affettivamente i figli quanto si preoccupano di coprirli il mondo sarebbe migliore.
Premesso che noi non andiamo nudi in campeggio o da nessun'altra parte (anzi mio marito è molto ma molto pudico), tua figlia assomiglia molto alla mia. Le dà fastidio il 90% dei capi di abbigliamento (maglioni dolce vita, capi con i bottoni, jeans o pantaloni di ogni tipo che non siano leggins) non ha mai freddo e adora stare scalza (inutile dire che l' estate rappresenta per noi una vera liberazione). Io però non mi sento "strana" se per esempio capita che lei esca da scuola senza giacca (c'è da dire però che noi siamo al sud e quando fa freddo ci sono dieci gradi...) e mia figlia si sente (credo) sostenuta da me quando guarda gli altri bambini imbottiti a dismisura con dei sorrisini di sfida. A differenza della tua però di fronte al commento della maestra ha "ceduto" e ha acconsentito a lasciare a scuola la giacca (visto che devono spostarsi spesso da una parte all' altra della scuola percorrendo anche dei tratti all'aperto) e devo dire che sono abbastanza serena che in quell' ambiente accetti l'autorità della maestra.
Ci sono però altre situazioni pubbliche, non all' aperto però :-D (tipo in biblioteca oppure nelle aiuole di un parco dove c'è la sabbia), dove lei insiste a volere togliere le scarpe....beh io la maggior parte delle volte la lascio fare e guardo comunque che gli altri bambini le lanciano occhiate strane :shock: :shock: ad ogni modo io sono serena, al massimo dovrei preoccuparmi IO che non prenda delle infezioni ai piedi (visto che non siamo a casa), o no? Una volta sola mi è capitato di farmi un po' di problemi perchè la mamma di un' amichetta che avevamo invitato a casa (dove ovviamente mia figlia circolava liberamente a piedi nudi) non ci ha più richiamato.....ma in fondo se la gente ha tanti tabù non posso sentirmi io la responsabile.
Non so se c'entri ma sono cresciuta con una madre sessuofoba che vedeva il male ovunque.....forse questo bisogno di appoggiare il desiderio di libertà di mia figlia corrisponde al mio desiderio di leggerezza, di non sentirmi più il suo fiato sul collo.
Ti ha aiutato questa mia risposta? ;)
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda mamazaba » sabato 30 novembre 2013, 14:59

certo! :-D
ma veramente pensi che la mamma dell'amichetta non ti abbia richiamato perche` tua figlia eta scalza A CASA? :shock:

io credo che nina avrebbe messo le mutande se la maestra glielo avesse chiesto, ma lei si e` limitata a spiegare i pericoli igienici della scuola (tralaltro la maestra d'estate in spiaggia fa naturismo anche lei , e d'inverno capita che stia a scuola senza calze , riscaldano veramente tanto!) ..
quando e` a scuola comunque fa come le viene detto (quindi tiene le pantofole in classe, e calze e giacca in giardino), poi quando arrivo io si scalza per uscire :roll:

ci ho pensato tanto, a questa cosa del bisogno di coprire..
di come mi sia talmente connaturato che non me ne accorgo nemmeno.
ho pensato che forse era una difesa che operavo verso l'indaguatezza di mia madre (che io idolatravo da piccola).
io da piccola ero lasciata molto libera, in realta` ero abbandonata a me stessa, ma e` vero che godevo di liberta` apparentemente molto simili a quelle che ha nina..
ho un ricordo soprattutto di mia sorella (a 5anni! :-D ), che voleva uscire in canottiera e pinne a febbraio, per andare a scuola, e mia madre l'ha portata fuori cosi, ma l'atteggiamento era "cosi impari", la responsabilita` della scelta ricadeva su di lei (intendo mia sorella) , tanto che mia madre non si e` portata dietro giacca e scarpe e mia sorella si e` tenuta il freddo fino in asilo. ma probabilmente non l'ha detto, per non fare la figura della stupida. perche` l'atteggiamento di mia madre era che dovevamo saperle da sole, le cose..
e io sentivo che in tutto questo c'era qualcosa che non andava ma al tempo stesso non ero in grado di vedere nessun difetto nel comportamento di mia madre..

e ora che tento in tutti i modi di differenziarmi da lei mi ritrovo con una bambina mezza nuda per strada (ma ho scarpe e giacca in borsa e non mi sognerei mai di colpevolizzarla se io scelgo di lasciarla uscire cosi!)

ecco che mi sono persa il bisogno di coprire ... :oops:
scusate i pensieri sparsi....
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda francesca78 » sabato 30 novembre 2013, 18:08

Ti capisco rispetto a nina e al rapporto con la scuola, anche se la mia esperienza ha sfumature diverse dalla tua.
mamazaba ha scritto:ma veramente pensi che la mamma dell'amichetta non ti abbia richiamato perche` tua figlia eta scalza A CASA?

guarda non ho esperienze cosi`estreme ma io ho vissuto molto l'esclusione dei genitori nei confronti di mia figlia quando ero nella scuola in Italia. E la cosa mi lascia molto stupita perche`mi sembrava veramente una cosa che non capivo.
mamazaba ha scritto:un'altra osservazione che ho fatto è che a detta delle maestre Nina a scuola non è molto integrata nel gruppo ( a causa, neanche dirlo, della frequenza discontinua )

cosa ne dice nina? Una cosa importante comunque secondo me e`che non sei obbligata ad avere rapporti con i genitori peche`lei abbia i suoi amici, magari all'inizio perche`vi conosciate e si stabilisca un po' di fiducia ma per me questo e`molto importante che il rapporto tra genitori non corrisponda al rapporto tra i figli.
mamazaba ha scritto:penso che sia un disagio legato al fatto che sta crescendo... e non è per paura, alla fine se non è a scuola è sempre con me, penso di proteggerla abbastanza, è proprio vergogna. non vorrei provarla, vorrei che lei fosse libera di stare come si sente, come quando è sola con noi a casa, ma mi accorgo che mi sta diventando difficile.

Ecco ti riporto a questo punto perche`penso che stai giustamente analizzando la questione rispetto ai tuoi vissuti passati, ma c'e`un aspetto che e`comunque legato al contesto sociale. Io ho dovuto insistere con i miei bambini perche`non se ne uscissero di casa nudi o in mutande nella piazzetta. Tra l'altro sono circondata da famiglie arabe delle quali non conosco sufficientemente la cultura per non pormi dei problemi preventivi di rapporti di vicinato. La questione che ti stai ponendo secondo me e`legittima e non e`solo perche`non vai fiera delle tue scelte (forse poi non e`necessario essere fieri, basta esserne consapevoli, anche se il discordo di miki lo trovo molto importante).
mamazaba ha scritto:vorrei che lei fosse libera di stare come si sente, come quando è sola con noi a casa, ma mi accorgo che mi sta diventando difficile.

E`un passaggio importante secondo me questo, il fatto e`che nina entra sempre piu`in societa`e io capisco bene quanto e`difficile da gestire. Quanto proteggere il suo essere lei e quanto proteggere il suo essere lei in un gruppo? come e quanto accettare le regole del gruppo? Per me il discorso della nudita` e`stato ed e`proprio molto forte su questo piano. Fortunatamente i miei le mutande a scuola se le mettono. Dico fortunatamente perche`mi sono risparmiata questo tipo di scelta.
Quanto c'e`di ipocrisia in queste cose che ti dico? Non so. Forse.
mamazaba ha scritto:ovviamente dietro tutto ciò c'è la perenne paura di essere giudicata una cattiva madre.
alla fine torno sempre al peso del giudizio degli altri

Sai perche`io credo che abbiano tanto peso questi giudizi? (per te ma anche per me)Oltre che per nostre insicurezze, anche perche`e`difficile essere mamma. Ce lo dobbiamo dire che insomma scegliamo per la vita di qualcun'altro e questo qualcun'altro sono le persone che amiamo di piu`al mondo. Non e`mica leggera come responsabilita`.
mamazaba ha scritto:e ti diro` che l'HS mi attrae anche per questo, per non avere piu` questo pensiero delle segnalazioni di maestre o altri genitori

be' per quello da qualche altra parte ti arriveranno comunque prima o poi : Chessygrin :
mamazaba ha scritto:mi chiedono spesso perche` nina e` scalza, o senza giacca ( l'altro giorno una compagna mi ha chiesto "ma perche` parla sempre?" ).. cosa che ovviamente ottiene l'effetto di enfatizzare il comportamento ( col rischio che a quel punto prenda freddo davvero perche` lo fa a scopo dimostrativo )

Lo fa a scopo dimostrativo di che secondo te? vuole affermare che lei e`Nina? indipendentemente dal discorso mutande scarpe giacca hai provato a capire se lei ha voglia di farsi conoscere non solo per le scarpe e calze? (quelle rimangono, ma sto dicendo se magari questa dimostrazione e`anche tentativo fi relazione)?
mamazaba ha scritto:io credo che nina avrebbe messo le mutande se la maestra glielo avesse chiesto, ma lei si e` limitata a spiegare i pericoli igienici della scuola

Io andrei a chiarire la cosa con l'insegnante.
Scusa sono stata confusa forse ma ho scritto di fretta
ciao
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Ella » domenica 1 dicembre 2013, 7:12

Noi non siamo naturisti, o meglio io potrei anche esserlo ma non ho mai avuto occasione negli ultimi 15 anni e mio marito però non lo è. Mio figlio in casa è liberissimo di stare come vuole,per ora è anche libero di toccarsi lui nelle parti intime come vuole pure nel senso di non chiudersi in bagno per farlo, ovviamente in questo è libero solo mio figlio di farlo noi adulti non lo facciamo davanti a lui. Noi però siamo il più delle volte in mutande e se ci capita di spogliarci non ci nascondiamo sarebbe anche difficile in casa nostra che è piccola davvero!

L'anno scorso mio figlio adorava giocare a tirarsi giù i pantaloni in pubblico, solo i pantaloni non le mutande e lo faceva espressamente per essere buffo e ridicolo e fare la scenetta di quello che cammina, ha i pantaloni slacciati e mentre cammina gli scendono! :rotfl:

Ma poi amava stare con i pantaloni abbassati anche al parco e "contagiava" anche alcuni suoi amichetti che lo facevano anche loro! : Chessygrin :

Ovviamente poi al parco tutti i bimbi dell'età di mio figlio fanno pipì tranquilli spesso assieme...

Su questi episodi all'inizio non dicevo nulla i suoi erano chiari atti esibizionisti e non volevo enfatizzarglieli ancora di più con la mia risposta, ( ma capitava che la mamma del suo amichetto arrivasse solerte a far coprire il figlio) se però dopo un po' non si copriva lo invitavo a coprirsi o mi offrivo di aiutarlo a coprirsi ma lui scappava e voleva tenere ad ogni costo i pantaloni slacciati che cadevano. Se vedevo molta convinzione in un luogo come il parco pubblico lo lasciavo fare, però ecco era sempre comunque in mutande non nudo. Quest'estate poi lui e i suoi amichetti li abbiamo lasciati mettere tutti in mutande per giocare a gavettoni e sparare con la pistola ad acqua, eravamo al parco e faceva davvero caldo! A volte è anche capitato che si denudassero lui e un suo amichetto della stessa età al parco , ognuno si tirava giù i suoi pantaloni e mutande, e ridessero agitando i pisellini, ma si tratta al massimo di un paio di episodi.

Io su queste cose con mio figlio al momento non dicevo gran che, però sopratutto da quando ha circa 5 anni ho spiegato chiaramente: in casa fai come vuoi, se andiamo in un posto dove ci si può spogliare interamente ti puoi anche spogliare ( non solo l'eventuale spiaggia di nudisti, ma anche ovviamente spogliatoi di piscine ecc ecc) negli altri posti se ti spogli e sei adulto ti possono anche arrestare, se sei un bambino no perchè sei un bambino, però è bene che tu sappia che nella nostra società funziona così e più cresci più per così dire ti avvicini a dare problemi come li darebbe un adulto quando sei nudo. Gli ho anche spiegato che ci sono parti intime che sono solo sue, come la zona coperta dalle mutande e che se un altro adulto chiunque esso sia lo tocca li ( a meno che non ci siano motivazioni mediche o di cura) è sbagliato perchè sono sue parti intime.( sa anche bene la correlazione tra parti intime e il fare all'amore e il come si fanno i bambini e quindi sa bene perchè le parti intime sono tali : perchè li si condivide solo con la persona con cui si vuole fare all'amore e da cui si vogliono dei bambini ecc ecc) Gli ho anche spiegato che alcuni stanno male quando vedono altri tutti nudi o a stare tutti nudi, perchè poi purtroppo in questa nostra società non c'è molta capacità di rispettare davvero l'altro. Quindi già se non ti spogli a volte c'è chi non sa avere molto rispetto delle parti intime altrui e magari senza neppure conoscerti o chiederti il permesso prova a toccare, insomma ci sono i maniaci, quindi se si è nudi ci si espone di più in questa società. Per questo poi molti si agitano a vedere le persone nude.In altre società invece dove stanno quasi tutti nudi anche se uno è nudo nessuno si sognerebbe di toccarlo nelle sue parti intime, senza il suo chiaro permesso e senza che siano una coppia e sono tutti tranquilli anche se sono tutti nudi.
Insomma su questi pericoli io sono stata chiara con lui , perchè ci sono anche negli sguardi delle persone attorno tante proiezioni, non possiamo fare finta che non ci siano questi sguardi e che la nostra società non sia così, anche perchè sono convinta che qualsiasi bambino cresciuto qui in questa società li senta sulla sua pelle e quindi far finta che non ci siano detti pericoli e proiezioni e morbosità sarebbe non dare un nome a quello che già sentono anche se non lo sanno spiegare. Un bambino che sta nudo ad un anno è nudo senza rendersi conto di essere nudo, a 5 anni si rendono benissimo conto di essere nudi e di quello che comporta l'esserlo in certe situazioni, nel senso che "sentono" sulla pelle certe cose anche se non se le spiegano e il loro mettersi nudi è fatto con esibizione molto diverso dall'essere nudi e basta in modo naturale. So benissimo che questo senso di esibirsi quando si è nudi è provocato tanto dal mondo in cui viviamo,se vivessimo in una tribù dove stanno più facilmente nudi ( ma avete mai notato come anche gli adulti delle tribù primitive coprissero lo stesso i genitali?) starebbero nudi senza l'esibizione dell'essere nudi , ma solo perchè per loro sarebbe normale e naturale stare nudi. Ma noi viviamo qua. Quindi io a mio figlio do le informazioni e le coordinate per vivere qua e si cerco anche di proteggerlo dai pericoli a cui lo potrei esporre se non riuscisse a capire la differenza tra pubblico e privato nella maggior parte delle situazioni che si vivono. Ma prima o poi lo porterò in un campeggio naturista, sono tanti anni che gli parlo di spiagge e luoghi dove si può stare tutti nudi.

Sullo stare scalzi non mi farei i problemi se non fosse che davvero è a pericolo di incolumità fisica qui a Milano! Nel senso che ci si può tagliare più facilmente ! Però ad esempio in certi luoghi dove però ero sicura che non ci fossero pericoli se voleva stare senza scarpe lo lasciavo: è capitato al parco e in certe aree gioco, ma è bene sempre controllare prima la zona com'è almeno nella nostra città, una volta c'era tanto anche il pericolo di siringhe hiv ora meno....In certi luoghi che io preferivo lui non stesse scalzo gli spiegavo perchè no, di solito se ritenevo davvero pericoloso lo stare scalzi lui non insisteva troppo, se invece era un luogo intermedio dove c'era un po' di pericolo ma non troppo, lo avvisavo del pericolo se proprio insisteva tanto per stare senza scarpe lo lasciavo ma ricordandogli di fare attenzione e che avrebbe anche potuto tagliarsi.

Sul coprirsi o no con giacche l'ho sempre lasciato libero, ma di solito si copre prima di uscire senza problemi, se in passato non voleva coprirsi lo lasciavo uscire senza giacca, portandomela dietro e quando la voleva gliela mettevo. Solo magari gli ricordavo in certe situazioni in cui era preso a giocare che se sentiva freddo poteva mettersi la giacca se voleva oppure se sentiva caldo che poteva togliersela..
Ella
 

Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Emy » domenica 1 dicembre 2013, 8:32

Sono state dette già tante belle cose...
Credo che nel cercare di capire dentro le tue sensazioni, ci sia da distinguere anche le sensazioni buone del disagio che provi.
da un lato c'è sicuramente un discorso di castrazione culturale che magari ti porti addosso...

Ma dall'altro ci sarà senz'altro il senso di protezione dai pensieri altrui ignoti, che ti da un senso di ansia....
E' giusto ascoltarli

Sicuramente tua figlia ti sente "morbida...non ancora tranquilla" in questo punto, e spazia...in lungo e in largo...finche non riuscirai a capire i tuoi confini e fornirglieli.

Consiglio pratico:
i boxer e i ciclisti al posto delle mutande, danno fastidio anche quelli?
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Fagiolina » domenica 1 dicembre 2013, 11:22

Io credo che non possiamo dimenticare o trascurare il peso che la nostra cultura ha sul nostro vissuto... se vivessimo in Amazzonia saremmo tutti nudi ma viviamo in Italia e la società in cui viviamo e le persone che ci circondano rispettano alcune convenzioni sociali a cui secondo me non ha molto senso ribellarsi. Se lo facciamo è naturale sembrare poi "strani" o esibizionisti o non sentirsi integrati.
Io ai miei figli cerco di spiegare che ci sono delle abitudini che noi tutti rispettiamo, come quella di tenere coperte le nostre parti intime davanti agli altri, e il rispetto per gli altri e per noi stessi passa anche attraverso queste abitudini o convenzioni. Poi a casa o al mare o in altri contesti (per esempio dal dottore) è invece diverso e ci si spoglia naturalmente. Negare questo secondo me non aiuta il proprio figlio a vivere a proprio agio in QUESTA società.
Cara mamazaba io anche mi sentirei in forte imbarazzo alle scene che hai descritto di tua figlia, non sei strana tu. Io proverei a spiegare a tua figlia l'importanza di certe convenzioni sociali per un suo vissuto più agevole.
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda francesca78 » domenica 1 dicembre 2013, 11:29

Fagiolina ha scritto:Io proverei a spiegare a tua figlia l'importanza di certe convenzioni sociali per un suo vissuto più agevole.

io pero`starei un pochino attenta a questo nel senso che in questo momento non e`nina ad avere un vissuto difficile rispetto alle norme sociali mi pare. O forse non ho capito bene quello che intendi?
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Sonia-so » domenica 1 dicembre 2013, 11:46

francesca78 ha scritto:
Fagiolina ha scritto:Io proverei a spiegare a tua figlia l'importanza di certe convenzioni sociali per un suo vissuto più agevole.

io pero`starei un pochino attenta a questo nel senso che in questo momento non e`nina ad avere un vissuto difficile rispetto alle norme sociali mi pare. O forse non ho capito bene quello che intendi?


vi leggo e mi chiedo quanto sia facile stabilire con nettezza chi sta manifestando un vissuto complesso rispetto alle convenzioni della comunità sociale in cui viviamo.
Secondo me, o per quello che mi arriva dai racconti di mamazaba, in modo diverso Nina e la sua mamma stanno facendo passare attraverso una trasgressione, che per l'età di nina definirei abbastanza consapevole, altre cose.
mamazaba sa che questa situazione richiama in lei vissuti precisi su cui sta lavorando, ma credo che anche Nina stia dicendo qualcosa alla sua mamma e alle persone intorno. mi pare che sia abbastanza cosciente dei meccanismi che la sua trasgressione attiva, degli sguardi, delle risposte emotive, della diversità e della conformità.
su questo io non ho risposte e neppure ipotesi perchè non vi conosco davvero abbastanza per poterne fare...lascio questo contributo per dire che secondo me la riflessione sui vissuti degli adulti, in un caso come questo, non è sufficiente, come non è sufficiente pensare che nina stia semplicemente esprimendo un ordinario bisogno di libertà ed autonomia. il problema come sempre è che ci mancano i sottotitoli... :)
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda francesca78 » domenica 1 dicembre 2013, 11:54

non ho detto che nina non sta esprimendo qualcosa con il suo comportamento (io non credo che sia solo trasgressione, e mi domando se ci sia un bisogno di relazione e di comprensione delle regole nel gruppo). Ma mi sembra che siano gli adulti in questo momento in difficolta`sui comportamenti di nina, non nina stessa, infatti quando mamazaba dice a nina che ci sono persone che sono a disagio rispetto alla nudita`lei le risponde "e allora metti a disagio me?". Non so se se si capisce cosa intendo. Io penso che sia importante fare questa distinzione perche`credo utile chiarire quali sono i bisogni e di chi altrimenti si rischia di dare un messaggio non chiaro a Nina.
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda mamazaba » domenica 1 dicembre 2013, 12:04

no infatti, non è Nina il problema :-D

mi spiego meglio perchè mi rendo conto che sia difficile da capire, la situazione..
io ho sempre spiegato le convenzioni sociali, in modo molto analogo a quello che ha descritto bene Ella, infatti finora a scuola ( ma anche da altre parti) non avevamo mai avuto questo problema.
lei da sempre ha dimostrato di preferire stare senza scarpe, lo diceva, discutevamo assieme se era possibile o no, i motivi, e ci si metteva d'accordo..
questa opposizione così dura è venuta fuori in luglio, appena finita la scuola, ma era estate e la cosa era più accettabile, almeno per me, e anche più saltuaria, cioè a seconda dei contesti , metteva qualche volta il costume, altre i leggins, a volte i sandali, insomma, se ne poteva parlare ..
adesso è diventata una battaglia ogni giorno.
e può essere che lo faccia perchè sente che non sono tranquilla su questo, ma io così però ci sono diventata, perchè è veramente dura avere ogni giorno, in ogni contesto, la battaglia per mettere su scarpe e mutande.
finchè era una cosa di cui discutere a su cui raggiungere un compromesso, ero veramente supertranquilla ( come ho scritto anche in passato). avrei preferito farne a meno, eh, ma lei lo poneva come una sua esigenza e come tale la prendevo in considerazione... ampliando anche di molto i miei limiti, tralatro :)

adesso mi sembra che sia diventata una questione di principio, e ho notato questa forma di esibizionismo che prima non c'era ( molto simile ai pantaloni calati di F, credo) , non dei genitali in sè, perchè esibisce allo stesso modo i piedi nudi ( solo che i piedi mi mettono meno in imbarazzo :oops: ) , oppure in generale il fatto che lei può fare cose che altri non possono ...

ecco, sto riflettendo che questo l'ha sempre fatto, di rimarcare le differenze che sentiva tra sè e gli altri, adesso ha aggiunto alle altre cose che "esibisce" anche il fatto di stare senza mutande, cosa che fino a poco tempo fa era più "neutra" , più scontata, meno degna di attenzione ( ovvio, perchè l'attenzione ce l'ho messa io adesso che la cosa mi provoca difficoltà :culpa: )


leggo ora Sonia e Francesca
"credo utile chiarire quali sono i bisogni e di chi altrimenti si rischia di dare un messaggio non chiaro a Nina."

sì infatti anche per me è questo il punto e mi sento un pò persa in questa definizione ... :sudato:
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Sonia-so » domenica 1 dicembre 2013, 12:08

francesca78 ha scritto:non ho detto che nina non sta esprimendo qualcosa con il suo comportamento (io non credo che sia solo trasgressione, e mi domando se ci sia un bisogno di relazione e di comprensione delle regole nel gruppo). Ma mi sembra che siano gli adulti in questo momento in difficolta`sui comportamenti di nina, non nina stessa, infatti quando mamazaba dice a nina che ci sono persone che sono a disagio rispetto alla nudita`lei le risponde "e allora metti a disagio me?". Non so se se si capisce cosa intendo. Io penso che sia importante fare questa distinzione perche`credo utile chiarire quali sono i bisogni e di chi altrimenti si rischia di dare un messaggio non chiaro a Nina.

sì, francesca, capisco bene quello che dici...io però credo che sui comportamenti la difficoltà sia degli adulti, ma che quei comportamenti esprimano qualche altra difficoltà, espressa tra l'altro anche dalla risposta di nina che tu citi...non so, non mi viene da distinguere così tanto i due livelli...
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda francesca78 » domenica 1 dicembre 2013, 12:11

mamazaba ti rilancio due domande perche`secondo me possono forse offrire delle piste per capire, forse.

francesca78 ha scritto:mamazaba ha scritto:
un'altra osservazione che ho fatto è che a detta delle maestre Nina a scuola non è molto integrata nel gruppo

cosa ne dice nina?

si sente esclusa? se si e`un problema per lei?

francesca78 ha scritto:mamazaba ha scritto:
mi chiedono spesso perche` nina e` scalza, o senza giacca ( l'altro giorno una compagna mi ha chiesto "ma perche` parla sempre?" ).. cosa che ovviamente ottiene l'effetto di enfatizzare il comportamento ( col rischio che a quel punto prenda freddo davvero perche` lo fa a scopo dimostrativo )

Lo fa a scopo dimostrativo di che secondo te? vuole affermare che lei e`Nina? indipendentemente dal discorso mutande scarpe giacca hai provato a capire se lei ha voglia di farsi conoscere non solo per le scarpe e calze? (quelle rimangono, ma sto dicendo se magari questa dimostrazione e`anche tentativo fi relazione)?


e`possibile che questo modo di attirare l'attenzione sia anche un modo di entrare in relazione?

p.s. sonia mi sono riletta e forse sembra duro il mio tono, ma non e`questa la mia intenzione, volevo solo precisare. :)
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Sonia-so » domenica 1 dicembre 2013, 13:06

figurati Francesca, nessun problema...non mi era parso affatto duro il tuo tono!! :)
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda Ella » domenica 1 dicembre 2013, 13:52

Guarda mamazaba sul discorso della diversità ostentata, noi abbiamo ovviamente il vantaggio che mio figlio non va a scuola ed è un grande vantaggio! :-D :-D :-D

Ad esempio come sai lui vuole tenere i capelli lunghi lunghi, non li ha mai tagliati e lo può fare tranquillamente. Sa benissimo che tutti all'inizio lo prenderanno per una femmina per questo, ma non se li vuole tagliare lo stesso, in effetti lui sta benissimo coi suoi capelli lunghi e però mi ha proprio chiesto esplicitamente di "difenderlo" quando qualcuno anche solo per un attimo si rivolge a lui al femminile, io su sua richiesta esplicita devo subito dire che lui è un maschio e io lo faccio.

E' capitato qualche episodio di prese in giro di bambini, ma anche li stroncate sul nascere, dicendo a detti bimbi che lui è un bambino che tiene i capelli come tarzan, come i cantanti rock e se insistevano nel dire che era una femmina gli si diceva molto platealmente che ha il pisello e che se uno è maschio o femmina non si vede dai capelli! ;)

Tutto questo per dire che c'è sicuramente anche un bisogno di poter essere se stessi e accettati per quello che si è e per le nostre scelte. Io se fossi in te cercherei di coltivare con Nina delle amicizie fuori dalla scuola che l'accettino proprio per come è. Noi siamo forunati perchè ad esempio qui dove viviamo c'è tanta diversità, il papà del suo amichetto preferito tiene anche lui i capelli lunghi e quindi Francesco ha degli amici che lo accettano per come è pur rimanendo se stesso.

Insomma non c'è per forza bisogna di contrapporre il bisogno di essere accettati ( la parte buona che c'è dietro al bisogno di conformarsi ma pagando un altro prezzo) e l'essere se stessi se non si va a scuola è più facile non sentire in contrapposizione le due cose.Cercherei se fossi in te, come mamma, di spostargli questo suo bisogno di essere riconosciuta e accettata per come è , magari su altre cose che complicano meno l'esistenza dello stare senza mutande. Meglio sicuramente lo stare scalzi ad esempio! Però io il discorso a mio figlio gliel'ho fatto chiaro: sappi che se tieni i capelli lunghi per come è fatta la nostra società la maggior parte delle persone penseranno che sei una femmina e alcuni potrebbero anche prenderti in giro. Idem farei per i piedi scalzi: sappi che con i piedi scalzi sembrerai strana ai più e magari penseranno pure che io sono una madre degenere perchè ti faccio andare in giro scalza. Di me ad esempio lo hanno ben pensato quando d'estate permettevo a mio figlio di tuffarsi nelle pozzanghere del parco( tanto avevo i cambi e quindi poteva bagnarsi e sporcarsi come voleva anche se quest'azione ha provocato ben in due casi l'intervento di adulti scandalizzati!)

Poi però questo del conformarsi forse è anche più forte nei gruppi femminili. MI ricordo ad esempio alla processione di San Martino un gruppetto di bambine. Loro avevano fatto la loro lanterna insieme a tutti gli altri e la loro lanterna era molto simile a quella di tutti. Noi avevamo una lanterna fatta da noi all'ultimo minuto e diversissima da tutti. Appena vista la lanterna queste bambine hanno iniziato ad indicare la nostra lanterna dicendo che "era brutta"lo dicevano con un atteggiamento veramente odioso da gruppetto "scolarizzato" uniformato alle regole del gruppetto sociale ( conosco bene questi meccanismi della scuola li ho vissuti io stessa molto bene) , io però pronta le ho subito risposta che se una cosa è diversa da tutti gli altri , non vuol dire per forza che sia brutta e di fatto in effetti tra l'altro non era affatto brutta la nostra lanterna e i fotografi presenti hanno tutti cercato di fotografarla proprio perchè particolare rispetto alle altre. Io qui mio figlio l'ho visto proprio sereno, non è abbandonato da solo a questi meccanismi odiosi dentro la scuola.

Aggiungo questo:

io poi a Nina forse farei anche un discorsetto se davvero ha questo bisogno di essere riconosciuta nella sua diversità: sappi che se tu fai qualcosa che non ti piace davvero e la fai solo per poterti contrapporre a chi senti che non ti accetta per come sei, in questo modo tu sei schiava lo stesso di queste persone forse ancora di più. Insomma partire da se stesse davvero , fregandosene del conformarsi o del ribellarsi al conformarsi , perchè alla fine il bisogno di conformarsi non è troppo diverso dal bisogno di ribellarsi al conformarsi, essere se stessi e essere accettati per quello che si è, è ben altro e non bisogna farsi invischiare dal conformismo nè in accettazione nè in rifiuto obbligato.
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda mamazaba » domenica 1 dicembre 2013, 14:06

sicuramente attirare l'attenzione e` un suo modo di entrare in relazione..
a me non sembra soffrire molto di mancata integrazione ..
abbiamo fatto il gioco della scuola coi personaggi degli ovetti kinder e lei si e` rappresentata come un cane (ha usato tutti i cani che c'erano poi e` passata agli altri animali) e si metteva sempre ben in centro al gruppo, nei vari spostamenti..
nei racconti che fa questa difficolta` di cui parla la maestra non emerge.
non so cosa pensare..
per quanto riguarda le sue "esibizioni" mi sembrano piu` affermazioni di principio che tentativi di relazione, o di farsi conoscere.. come se dicesse "si puo`!" . infatti le rivolge a tutti, adulti e bambini, quanti sente non aderenti al nostro modo di fare. una mia amica mi ha raccontato che nina continuava a fare evoluzioni con la patata all'aria finche` lei non ha sorriso e ha commentato "oh, un culotto!" . una volta ottenuta la reazione /approvazione, ha smesso. se la risposta e` di disapprovazione piy` o meno palese (o di indiffirenza), lei invece continua..
il bisogno sotto qual'e` ? non proprio di approvazione, piu` di riconoscimento, mi pare..

Sonia, il disagio di cui parla Nina e` quello che sente quando la obbligo a mettersi scarpe e mutande..

leggo adesso Ella, sento molto vicino quello che dici.
anch'io vorrei deviare questo suo volersi sentire speciale dalle mutande, ma mi pare che sto ottenendo l'effetto opposto :roll:
le ho fatto (a piu` riprese, soprattutto negli ultimi giorni) il discorso delle convenzioni quasi parola per parola, lei e` evidente che il disagio di apparire strana non lo sente, ammette che possa provarlo io ma me lo ributta addosso (mi ha detto "preferisci essere nervosa perche` gli altri ti guardano o perche` hai una figlia urlante perche` le mutande le danno fastidio?")
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Re: nudità e "diversità"

Messaggioda francesca78 » domenica 1 dicembre 2013, 14:14

mamazaba ha scritto:mi ha detto "preferisci essere nervosa perche` gli altri ti guardano o perche` hai una figlia urlante perche` le mutande le danno fastidio?"

:lol:
mi sembra che allora ti abbia fatto lei la domanda fondamentale a cui devi rispondere :) forse formulandola un po' diversamente: quanto per te e' importante il contesto sociale e quanto il desiderio di nina? in funzione di ciascuna situazione cosa valuti importante?
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