La suocera bugiarda

Re: La suocera bugiarda

Messaggioda kangaroo » venerdì 22 novembre 2013, 10:49

tuckberry ha scritto:ma quanto il mio compagno possa assomigliar loro, quanto possa aver assorbito dalla loro educazione e dal loro modo di essere genitori. E' un po' quello che condividevo con Fagiolina e Katerpillar.
Io non penso che un figlio debba essere uguale al proprio genitore, ma è vero anche che sei cresciuto con quel genitore, con le sue idee, i suoi modi di fare.

Io non sarei così pessimista. Mio marito proviene dallo stesso tipo di famiglia che descrivi in cui la mancanza totale di accudimento e di manifestazioni di affetto verso i figli si percepisce immediatamente (per farti un esempio abbastanza significativo mio marito all'età di dieci anni venne lasciato solo in ospedale in un'altra città per qualcosa come quaranta giorni perchè la madre ha altri tre figli). Io e lui abbiamo fatto infinite discussioni su questo argomento, oltretutto io non mi sono mai sentita accettata da quel tipo di famiglia...Ho dovuto aspettare tanti anni per capire che quella mancata accettazione non aveva nulla a che vedere con me come persona ma semplicemente con un modo diverso di concepire la vita e ho dovuto aspettare che mio marito notasse il ripetersi dello stesso comportamento dei suoi fratelli con i propri figli per prendere nettamente le distanze. Certo, a facilitare le cose c'è la distanza fisica tra me e l'intera famiglia di lui....però un fiore meraviglioso può sbocciare anche su un terreno completamente arido :-D :-D
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda enza.i » venerdì 22 novembre 2013, 12:08

tuckberry ha scritto: ho dovuto aspettare che mio marito notasse il ripetersi dello stesso comportamento dei suoi fratelli con i propri figli per prendere nettamente le distanze


Ho letto diversi post in cui esprimete il timore che i figli assorbono dai genitori. Non vi è dubbio, per almeno 20/25 anni si cresce con loro, e alzi la mano chi non ha imparato dai propri genitori!
Però temete che i vostri mariti possano assomigliare tanto ai loro genitori da fare lo stesso con i propri figli mi sembra esagerato. Ogni bambino ha due genitori, entrambi vissuti in ambienti diversi, quindi con idee diverse, modi di agire diversi, storie diverse, quindi esperienze diverse, quindi la loro unione darà frutto ad una educazione diversa da quella ricevuta, e quando l'impronta di uno dei due è marcata da abitudini acquisite basta l'intervento sempre di uno dei due a deviare questa "chiamiamola" malformazione educativa.
Quindi a tutte queste mamme con questo timore io dico, e voi mamme che ci siete a fare? Noi donne ne conosciamo una più del diavolo, quindi ogni donna sa come prendere il proprio marito nel verso giusto e allontanarlo da certe abitudini. Poi ogni mamma per i propri figli è pronta a mettersi in discussione.

Vedi tuckberry tuo marito ci è arrivato addirittura da solo "o quasi" (penso che il tuo zampino ci sia ;) ) forse con un tuo piccolo aiutino ha visto le cose da un'altra prospettiva.

Scusa fagiolina se non ho risposto alla tua richiesta, ma credo che le altre mamme lo abbiano saputo fare meglio di come avrei potuto fare io, però colgo l'occasione per dirti che anche a me è piaciuto il rapporto di fiducia reciproca con tuo figlio che si evince da quello che hai scritto, hai un bimbo in gamba.
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda tuckberry » venerdì 22 novembre 2013, 12:29

enza.i ha scritto:Vedi tuckberry tuo marito ci è arrivato addirittura da solo "o quasi" (penso che il tuo zampino ci sia ;) ) forse con un tuo piccolo aiutino ha visto le cose da un'altra prospettiva.


Non so bene cosa sia successo, ma la frase che citi "ho dovuto aspettare che mio marito notasse il ripetersi dello stesso comportamento dei suoi fratelli con i propri figli per prendere nettamente le distanze" non l'avevo scritta io, ma kangaroo...

Comunque hai ragione, i genitori sono due. Sicuramente posso offrire altre prospettive al mio compagno, come lui può offrirle a me! Credo fortemente che lo scambio tra esperienze differenti possa essere fonte di crescita come persone e come genitori. Ma ogni tanto può capitare di avere la sensazione di parlare lingue diverse... e lì qualche domanda te la fai!
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda Effi B. » venerdì 22 novembre 2013, 14:40

Mi piace l'iniezione di fiducia che Enza prova a darci e il senso di speranza in un cambiamento verso la consapevolezza e la reciproca comprensione.

Mi sento comunque di accogliere la fatica delle mamme che si trovano a dover fronteggiare situazioni come quelle che sono state descritte qui sopra. E mi ritrovo a riflettere con voi su quanto complesso possa essere trovare un'intesa piena riguardo alle scelte educative che si fanno per i propri figli. Non è un caso che molto più spesso i figli dividano e non uniscano: con l'arrivo di un bambino si attivano una quantità di meccanismi emotivi e psichici che spesso restano altrimenti latenti. E si ha una motivazione (la propria creatura!) che spinge a fare delle scelte e prendere delle decisioni che non è paragonabile a nessun'altra.

Decisivo anche per questo essere in due, sostenersi, completarsi, alternarsi, surrogarsi... Due storie diverse, due diversi percorsi che hanno portato a due diverse capacità di prendersi cura di sé e degli altri, a ciò che sta alla base dell'essere genitori. Ma anche di questo occorre diventare consapevoli: imparare a riconoscere anche attraverso le sue competenze genitoriali la storia che il proprio compagno ha vissuto. Capita più spesso (ma sarebbe un errore generalizzare) che l'onere di questa comprensione spetti alle mamme, che sono in quei momenti forse più aperte a capire, più sensibili e attente (beneficiano tra le altre cose di un provvidenziale miscuglio di ormoni che offre loro parecchi super poteri ;); anche la fragilità emotiva che a volte si sperimenta nel diventare madri corrisponde a una forma di rinnovata sensibilità). E, con un bimbo piccolo da accudire, le proprie risorse da mettere a punto, la solitudine in cui per lo più ci si ritrova, dover comprendere la vicenda del bambino che è stato il papà del proprio bambino è un onere che si può non avere la forza di sostenere. Non è facile trovare spazio ed energie anche per questo (chi si occupa di rimando di comprendere la vicenda della bambina che quella mamma è stata? in genere, quando per fortuna succede, è quella mamma stessa).

Tutto questo per dire come sia obiettivamente difficile la responsabilità di rifondare la propria famiglia. Quasi mai si può proseguire su quanto era dato per certo prima dell'arrivo del proprio bambino. E, se coinvolti nella "ristrutturazione" sono pure i nonni, vicini (a volte troppo), lontani (anche qui a volte troppo, e non in termini spaziali), la complessità e la difficoltà crescono. I figli possono sentirsi chiamati a difendere l'operato dei propri genitori, desiderare di proteggersi dal dolore che potrebbe risvegliare una consapevolezza nuova del proprio vissuto. I nonni possono sentirsi minacciati da stili genitoriali diversi, dal dubbio di non aver offerto il meglio possibile ai propri bambini, di aver drammaticamente sbagliato e ferito in modo irreparabile... "E che sarà mai?" non è che uno scudo per proteggere e proteggersi, copre dei punti sensibili. A volte tocca accettare che sia pronunciato, che ci si difenda dove sarebbe onesto offrire il fianco. Forse se riusciamo a vedere le cose in questi termini possiamo trovare un po' di conforto noi stesse. In fondo non vogliamo altro che il meglio possibile per i nostri bambini, rispetto per le persone che amiamo. Non ci interessa puntare una spada contro le antiche ferite altrui, vi pare? Già abbiamo le nostre. Certo che, se si deve, si combatte a denti stretti, ma altrimenti si può anche prendere altre vie o cercare di trattare la pace. Abbiate pazienza con le mie metafore belliche. Vi abbraccio
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda Fagiolina » sabato 23 novembre 2013, 11:07

Sai Effi cosa mi viene in mente leggendo questo tuo ultimo bellissimo messaggio? Che io credo di non essere capace di cotanta empatia verso mia suocera o mio marito...
Quello che hai espresso è un accoglimento delle mancanze e delle paure dell'altro... beh, io con mia suocera in particolare non ci riesco, mi sale una rabbia cieca che non mi fa vedere, tanto meno accogliere, le sue fragilità :roll:
In questo senso mi sento dei grossi limiti addosso
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda Effi B. » sabato 23 novembre 2013, 21:05

Credimi, cara, che ti capisco. Quel po' che ci hai detto di lei spiega in abbondanza i sentimenti che dici di provare. Mi viene da chiederti se la tua mancanza di empatia (e chiariamo bene che l'empatia non è MAI dovuta a nessuno, si può provare, ma deve sgorgare spontanea e non deve essere una colpa non ritrovarsene in cuore) per tua suocera non può essere anche dovuta al fatto che vedi in lei la responsabile di tanti aspetti del modo di essere di tuo marito con cui ti ritrovi ad avere a che fare. Se la mancanza verso tuo marito non dipenda dal senso di solitudine in cui a volte ti lascia (così alleato a sua mamma tra l'altro!), al rammarico di non essere stata tu nel tempo con l'amore che ha per te e tu hai per lui, una motivazione sufficiente a ritrovare sé stesso nelle pieghe del carattere che la sua educazione ha plasmato.

Insomma, quanto certi comportamenti, certe parole ti fanno soffrire? Quanto qualcuno si è preso a cuore questa tua sofferenza? Sei sicura che si debba trattare di tuoi "limiti"? A me viene da pensare a dei bisogni importanti non esauditi. Che dici?
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda Fagiolina » domenica 24 novembre 2013, 12:23

Si Effi, credo tu abbia colto nel segno. Non sopporto tutti i brutti comportamenti e insegnamenti che mia suocera ha passato a mio marito e che tende a ripetere con i miei figli... e si sente perfetta, che solo lei sa le cose e che te invece non fai che sbagliare...
Io ho incontrato e conosciuto più o meno bene tante persone nella mia vita, con diverse ho anche discusso e litigato, ma comunque tutti hanno sempre avuto stima di me e mi hanno ritenuto una persona intelligente... beh solo lei mi tratta come una cretina e mi ha anche chiamato cretina un paio di volte... è molto triste sapere che la madre di mio marito ha questa opinione di me.
E me ne fregherei pure... ma come si fa con una persona che non puoi allontanare dalla tua vita?
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda Effi B. » domenica 24 novembre 2013, 16:41

Ma il rapporto madre-figlio com'era prima che arrivassi tu? Forse le sarebbe risultata più comoda una nuora meno intelligente, meno coraggiosa, meno sensibile e meno bella? Mi sa che ancora non ha metabolizzato il colpo che le sei capitata tu, magnifica donna : WohoW :
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda katerpillar » lunedì 25 novembre 2013, 0:25

Effi B. ha scritto:Ma il rapporto madre-figlio com'era prima che arrivassi tu? Forse le sarebbe risultata più comoda una nuora meno intelligente, meno coraggiosa, meno sensibile e meno bella? Mi sa che ancora non ha metabolizzato il colpo che le sei capitata tu, magnifica donna : WohoW :


Quotissimo! E posso aggiungere una cosa. tua suocera mi ricorda moltissimo mia zia, altra persona che tendenzialmente sputa sentenze sugli altri fregandosene bellamente di essere giudicante e molto poco incline all'autocritica. Non so se ti ci ritrovi, ma quando l'ho vista la prima volta ho avuto un sussulto perché mi pareva di trovarmela davanti :shock:
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda tuckberry » lunedì 25 novembre 2013, 12:32

Effi B. ha scritto:Forse le sarebbe risultata più comoda una nuora meno intelligente, meno coraggiosa, meno sensibile e meno bella? Mi sa che ancora non ha metabolizzato il colpo che le sei capitata tu, magnifica donna : WohoW :


Quoto, quoto, quoto!!!
non ti conosco di persona, ma per quello che leggo qui non posso far altro che quotare!!!
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda Fagiolina » lunedì 25 novembre 2013, 16:46

Ah ah... mi fate ridere, davvero!
Eh si Kat, ce la ritrovo molto nella descrizione di tua zia.
Quindi secondo voi è la "competizione" con la nuora che la farebbe agire così? Avrebbe preferito una "nulla" per suo figlio pur di risultare lei al centro della sua vita?

Oggi altra mega litigata... è venuta a casa mia per aiutarmi, io sono stata male stamattina e ho anche V. che sta malissimo, con una brutta bronchite e diarrea... e lei tira fuori la cioccolata, un momento che io sono nell'altra stanza... non ci ho visto più, e va bene a casa tua quando loro sono a pranzo da te, ma pure a casa mia dietro le mie spalle!?
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda katerpillar » lunedì 25 novembre 2013, 18:28

No vabbè, ma la cioccolata in caso di diarrea è questione di buon senso! :shock: :? : WallBash :

Mi spiace povero cucciolo... Se hai bisogno di una mano domattina vengo io : Chessygrin : :abbraccione
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Re: La suocera bugiarda

Messaggioda Effi B. » lunedì 25 novembre 2013, 21:46

Fagiolina ha scritto:Quindi secondo voi è la "competizione" con la nuora che la farebbe agire così? Avrebbe preferito una "nulla" per suo figlio pur di risultare lei al centro della sua vita?


Diciamo che il dubbio è molto forte. Ma tu che dici? Come la senti questa cosa tu, che questa donna la patisci?

Magari non se la immaginava proprio la sua nuora ideale, chissà se si immaginava una nuora. Come l'ha cresciuto quest'uomo? Che vita ha avuto lei? Non ci medito per giustificarla, ma per capire. Io non riesco a credere che un essere umano viva per la soddisfazione di tormentarne un altro o degli altri e, se quello che vien fuori dalle relazioni che ha con gli altri è della reciproca sofferenza (a litigare con te non credo che si diverta neppure lei), mi viene da chiedermi perché si arriva a quello. Delle ragioni ci devono essere, anche se non è detto che le si possa davvero vedere e comprendere.

Vi sembra un caso che sul cibo dato ai bambini si imbastiscano così tanti e frequenti conflitti familiari? Questa cosa mi impressiona sempre. Certo ai tempi dell'infanzia di questa nonna la cioccolata tutti i giorni doveva essere un sogno irraggiungibile. Pensare di poterla avere sempre pronta per i suoi nipoti deve darle una gratificazione enorme, farla sentire potentissima. Che non le passi per la testa che faccia male e che, col pancino sotto sopra, sia l'ultima cosa da proporre mi fa venire in mente una persona di salute forte, che non ha mai dovuto fare troppo i conti con la malattia. Di certo non ha problemi di cattiva digestione o non li ha avuti da bambina.

E devo dirti che mi sembra molto una bambina "disubbidiente", una che sente nei bisogni altrui delle limitazioni autoritarie e che si ribella facendo le cose di nascosto, dicendo le bugie, cercando complicità nel sotterfugio. Poi magari coi nipoti si aspetta che siano bravi e ubbidienti bambini :roll:

Gli esseri umani sono universi complessi. Non so dirti che cosa tu possa fare per poter stare meglio a contatto con questa donna. Che ci sia in lei un certo senso di inadeguatezza rispetto a te mi sembra più che probabile, forse anche una qualche gelosia per la madre che hai saputo essere. Ha potuto lei godere a suo tempo della connessione che tu hai coi tuoi bambini? Ha in sé l'equilibrio per non sentirsi sminuita nel bene che certo i tuoi bimbi le vogliono dall'amore che provano per te? Mi sembra, questo, improbabile: una persona tranquilla e sicura di sé non si mette in così ostinata e infantile competizione.

Forse pensare che non è contro di te che finisce per parlare o comportarsi, ma per esprimere certi suoi aspetti irrisolti può aiutarti nel soffrire di meno? Io credo che le cose stiano così. Che vita logora la sua se non riesce a godere del tesoro di umanità che la circonda! Possibile che, invece di godersi la tua genuina gratitudine per l'aiuto che riesce a darti, finisca per ritrovarsi a fare i conti col tuo sdegno e la tua rigidità? Mi dispiace tanto, cara, lo trovo davvero ingiusto tutto questo. Per te e i tuoi bambini innanzitutto, ma pure per lei, che pure ne è la principale artefice.

Spero almeno che intanto tu stia un po' meglio, e così pure V. Un grande abbraccio
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