piccolo tiranno....

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Messaggioda lela » martedì 1 ottobre 2013, 7:56

Cosi l'ho chiamato ieri sera, poi sentendomi malissimo perche a casa nostra non diamo titoli, dice la mamma ipocrita, ma almeno l'ho detto tra i denti, quasi piu a me stessa e non ho urlato.

Ci sono (poche fortunatamente) occasioni in cui K, 6 anni, riesce a farmi perdere la testa, il principale è quando io chiedo un momento per me stessa.
Ieri sera per esempio, arriva suo padre dal alvoro, affamato come un lupo, la sorella che le cadono gli occhi dal sonno, io chiedo un'oretta per fare un po di yoga (a casa) perche so che non ho altri momenti. Prima, sono tutto il giorno con loro, dopo bisogna mangiare, accompagnare i bimbi a dormire e io stanca morta mi addormento sempre con loro. In breve inizio lo yoga, il papà li porta in un altra stanza a giocare dopo qualche minuto K arriva e mi si attacca. Poi si stacca e si piazza sul materassino e non si sposta. Sento la rabbia montare ma cerco di stare tranquilla e sto tranquillissima, inizio tutto il mio repertorio di comunicazione non violenta, cercando di spiegare quanto sia importante per me quel (unico) momento per me stessa, quanto mi sento arrabbiata, quanto migliorerebbe il mio umore, che si rifletterebbe anche su di lui bla bla bla, il cervello che si contorce...nulla. Immobile.
Allora inizio con l'empatia, vedo quanto sei stanco e bisognoso, dopo giochiamo bla bla bla nulla.
Sta tiritera va avanti una decina di minuti e più il tempo passa, meno tempo ho per fare sto dannato yoga e più mi sento rancorosa e ansiosa, ma lui nulla, una roccia. E sti episodi possono durare ore, ha una volontà di ferro.

Alla fine adotto metodi piu subdoli, tipo vuoi spostarti tu o ti sposto io? E lui furbissimo ovviamente dice 'io', e non si sposta. A quel punto lo afferro e rimuovo e sposto sul divano, lui urla calci, pugni, mi si attacca ai vestiti, lo stacco alla fine il padre (che era li tutto il tempo) si sveglia dal suo torpore intellettuale e lo distrae proponendo un gioco e tornano a giocare. Ma tant'è, alla fine in qualche modo ho perso la pazienza e fatto quel commento distruttivo.

Potrei citare una serie di altri esempi del genere: quando gli chiedo di stare in macchina quando io scendo a comprare il latte (dato che se viene lui viene anche la sorellina, e ci mettiamo ore e scappano da tutte le parti e io mi dimentico cosa comprare per stargli dietro e sarebbe cosi importante per me avere due minuti da sola) ecc ecc. Sempre momenti in cui gli chiedo tempo per me stessa E quando è veramente importante per me averli.

Ora immagino ci siano altri modi di gestire la cosa, me li suggerite?
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » martedì 1 ottobre 2013, 9:12

Succede anche a me, il tempo per me non è previsto secondo loro. Come te spiego e rispiego (che come per loro e' importante decidere per se stesse lo è anche per me, che ognuno deve potersi sentire libero...), alla fine però quello che funziona di più e':
- scegliere il momento giusto, anche se non è il più comodo (se loro hanno fame/sonno non è in loro potere soddisfare un mio bisogno in conflitto con il loro)
-azzerare il torpore intellettuale del marito (io ho bisogno e tu sei l'unico altro adulto qui, sta a te e non alle bambine aiutarmi)
- coinvolgere loro (non è tempo per me stessa completamente ma se per me è' importante fare yoga e loro non sono in grado di lasciarmelo fare da sola la scelta e' tra non farlo o farlo con loro, spesso lo scopro ancora più bello che farlo da sola. Per le commissioni e' vitale coinvogerle, anche perché io sarei terrorizzata a saperle in macchina, meglio allora che le facciamo insieme in modo da divertirsi ma anche da riuscire a fare quello che dobbiamo -con loro la caccia al tesoro funziona, anche il "chi arriva prima al latte!!!!").
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda esmeralda » martedì 1 ottobre 2013, 9:51

- momento giusto
-alternative valide (tv, amici, altro adulto operativo ecc ecc)
- spiegare l'importanza di quello che si sta facendo (perchè mi piace, ne ho bisogno, mi serve per questo e quello ecc. ecc.)
- se sto facendo yoga, non ti amo di meno. Ma se faccio quello, quello voglio fare e non altro, per cui non chiedermelo.
- pari rispetto per i loro momenti ed oggetti privati. (i miei ne hanno parecchi, soprattutto il grande, ovviamente)
- fare assieme a loro le cose che considero mie private tipo yoga relax, francamente no. PErò che ne so, farli partecipare ai risultati mostrando qualcosa di strabiliante. La mia fisioterapia è stata fatta così.
-andare a fare yoga in una palestra. :marameo: perchè siamo esseri umani e dobbiamo anche respirare

Non so se piacerebbe qui, ma i bambini lo sanno che io ho oggetti e momenti privati in cui non sono inclusi. Essendo che non sto tutto il giorno con loro, li limito al massimo se sono presenti. Ma che esista questa eventualità è per loro cosa pacifica da sempre.

Mio figlio ha risposto lui al mio cellu una volta che stavo facendo i miei esercizi. La mamma non può rispondere!! E' occupatissima: Love :
La piccola ha detto a brutto muso al papà che non si mettono le mani nella borsa della mamma. : Love :

PS
I miei sono più grandi ma in macchina da soli non li lascio proprio. Si, tocca che impariamo a comprare il latte senza fare un kasino. :roll: :sudato:
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda danipa75 » martedì 1 ottobre 2013, 12:24

Proprio cosí....seraficamente....
Io mi chiudo a chiave!
Aggiunto a quello che ti hanno detto Esmeralda e luggen....
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda lela » mercoledì 2 ottobre 2013, 7:36

Grazie ragazze, alcune cose già valutate e scartate altre che mi fanno molto riflettere...
Chiudermi a chiave / andare a farlo fuori da scartare: non abbiamo chiavi nelle porte e in ogni caso inizierebbe un bang bang bang sulla porta che non mi aiuterebbe a rilassarmi...Fuori non vado per motivi economici edi comodità. A volte vado a correre/caminare ma altre è proprio lo yoga che voglio fare...
Luggen, grazie per la cmprensione. Il momento adatto purtroppo per me è anche l'unico che ho nella giornata. E spesso rimando di vari giorni. Purtroppo siamo la tipica famiglia isolata da aiuti familiari dove il padre lavora 5 giorni su 7, dalle 9 alle 5 (che poi diventano 6), quindi è difficile ritagliare altri spazi per me.
Esmeralda, tutti suggerimenti validissimi ma putroppo per Killian, conosciuti, è come se sapesse quello che sto per dire e si rendesse insensibile. Ha una volontà di ferro. Hai presente tutti quei bellissimi libri su cosa dire, come dirlo, farsi chiacchierate sul divano per negoziare bisogni ecc? ecco con la piccola funzionano a meraviglia, ecco perche li leggo ancora. Con lui no. Non c'è verso. E ho pensato per anni di essere io a sbagliare qualcosa, finche non è nata la piccola e ho capito che aveva anche molto a che fare con la personalità del bambno. Killian si impunta e non c'è verso a meno che non gli prometta tutto il lego del mondo (o tristemente di buttarglielo via) ma ovviamente sono ipotesi da scartare.
E' come se fosse talmente preso dai suoi bisogni che non ascolta ragioni altrui, senza contare che forse è 'incastrato' in una dinamica di attenzione negativa... gli da piu soddisfazione vedere che ha fatto arrabbiare la mamma piuttosto che compiacerla...
La questione per me è che quando questi epidsodi avvengono vuol dire che abbiamo toccato proprio il limite dei miei bisogni. Non mi piace parlare di limiti in generale, ma cio che voglio dire è che funzioniamo a 'consenso' ovvero per ogni decisione si lavora attorno a ciò che vuole lui e a quello che voglio io. Nel corso della giornata sono numerosisssime le occasioni in cui 'lascio andare', vorrei qualcosa ma lui no e allora metto da parte la mia volontà. Quei momenti in cui mi sale la rabbia come lo yoga o la spesa blitz (parentesi, qui in Irlanda è molto sicuro lasciare i bambini i macchina, siamoin un paese ed è molto comune), è perche quelle uniche cose per me in quel momento non sono negoziabili, è il mio limite (il mio bicchiere troppo vuoto, per usare una metafora di uno di quei fantastici libri) e non capisco perchè proprio quel limite lui non lo rispetti. Uno su tanti che sono negoziabili, ma quello a cui proprio tengo.
Chenesso magari anche lui ha raggiunto il SUO limite e ci scontriamo. Ma proprio quello?
Poi merita un discorso a parte il padre intorpidito, magari anche lui stanchissimo dal lavoro, che in effetti non ce la mette prorpio tutta come potrebbe (tant'è vero che non hanno un rapporto bellissimo e che spesso Killian disperato ricerca la sua attenzione attaccandolo fisicamente, ma vabbe se mai altr post...)
Grazie per l'aiuto e per lo spazio per sfogarmi :)
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » mercoledì 2 ottobre 2013, 11:44

Chiudersi a chiave sarebbe vissuto malissimo anche qui. Senza contare che non voglio che loro si chiudano a chiave (saprebbero farlo) per cui meglio non dare l'esempio.
Sul bicchiere vuoto: e se non aspettassi che il bicchiere sia vuoto del tutto? In un momento in cui la tua urgenza non si scontra con la sua forse è più facile. Se lo yoga lo facessi non quando torna tuo marito dal lavoro, che è un momento critico sotto tanti punti di vista, ma mentre lui fa i lego/siete in un prato e loro scorrazzano o simili?
So che te l'ho già detto e mi scuso, però qua davvero fare yoga insieme e' diventato un appuntamento fisso. Io mi metto a fare yoga, chi ne ha voglia mi segue. :) torna poi molto utile durante le grandi arrabbiature della primogenita (perché riesca a gestire meglio la rabbia).
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Lorelay » mercoledì 2 ottobre 2013, 11:50

Comprendo benissimo la necessità di avere dei momenti per se stessi anzi li trovo assolutamente necessari.

Però, se penso alla mia situazione, che io trovi un'ora in casa tutti e 5 per me... impossibile. A meno che loro non dormano. E nonostante mio marito sia bravissimo a intrattenerli.

Non voglio parlare per casa tua, ma forse si potrebbe rivedere il modo? Una sera a settimana li mette a letto il papà e tu cominci prima che loro dormano, ma comunque loro sono da un'altra parte. Oppure fai yoga al parco (si può fare?) o magari il papà li porta a fare un giro in bici...
Sarà che io ho una casa di 65 mq e porte sono a soffietto, che praticamente non si chiudono a chiave. Ma comunque un'ora è lunga... Al massimo ottengo 20 minuti per il bagno, e almeno una volta vengono a trovarmi almeno una volta ciascuno.
Credo che anche la questione tempo sia importante...
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda danipa75 » mercoledì 2 ottobre 2013, 12:13

Non so...sarà che é un pezzo che (io e mio marito) lavoriamo sui ns bisogni, i bambini capiscono e sí vengono a bussare ma NON pretendono di entrare....
Prob il carattete di Killian non lo permette....
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda esmeralda » mercoledì 2 ottobre 2013, 13:40

No, anche a casa nostra non si chiude a chiave nessuno. PErò una porta chiusa è una porta chiusa.

Nel senso che i miei figli (più lui di lei) sono campioni intergalattici di porte chiuse.
Loro per primi.
Lui è super pudico e in bagno va solo con la porta chiusa. Quando fa costruzioni e lavori (cioè quasi sempre quando è in casa) deve stare chiuso perchè poi ti deve fare la sorpresa e non si deve sbirciare prima. I compiti li deve fare con la porta chiusa, dorme con la porta chiusa ecc. ecc.
La bambina un po' meno, ma è tutto un fiorire di club segreti, e non si può entrare perchè è un circolo segreto ecc ecc. gioco molto gettonato con le sue amichette.
Pertanto il concetto... bussare, e neanche troppo spesso... direi che è piuttosto all'ordine del giorno.
Assai più per loro che per me. E io tranquillamente mi adatto. Busso, chiedo permesso e pure con parsimonia.
Salvo momenti molto limitati, siamo noi genitori ad essere accessibili, come è giusto che sia... ma io non sono assolutamente a casa tutto il giorno, e loro neppure. Pertanto non mi manca certo l'aria di una oretta solo per me.

A questo proposito... ma questo bambino non esce mai? Non va a scuola, a fare qualche sport, dagli amichetti, in giro con il papà?
Oppure... non so... non gli piace qualcosa di contingentato?
Adesso, voglio dire... barattare l'ora di yoga con un lego nuovo... magari no eh... però nella "mia" ora di yoga puoi vedere il tal cartone, giocare alla play... insomma, quasi tutti i bambini che conosco ci farebbero la firma per avere un'ora "loro". Altro che lego!!!
Oppure la "mia" ora di yoga è un dovere per restare in forma, e facciamola coincidere con la tua ora di dovere= compiti, preparare una cosa in autonomia, riordinare la tua stanza... che ne so... ste cose qui.

E poi, si, va assolutamente aperto il gioco e chiedergli chiaramente perchè lui non vive per un'ora tranquillo se tu stai facendo altro, e sente questo irresistibile impulso a romperti le scatole. Eh si... immagino che lo avrai fatto di chiederlo... E che ti dice?
esmeralda
 
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda lela » venerdì 4 ottobre 2013, 7:30

Luggen e Lorelay: i suggerimenti che mi date sono validissimi e infatti quando posso li metto in pratica. Fare yoga assieme lo facciamo, di giorno insieme, ma dura 20 minuti,mentre a me piacerebbe farlo piu a lungo, quindi probabilmente avete ragione che le mie aspettative di tempo non sono realistiche. Vorrei riportare l'attenzione però sul fatto che lo yoga è solo un esempio, il problema è più sullo rispettare i bisogni in generale e sopratuutto in quei momenti in cui questi bisogni sono sentiti fortemente sia da lui che da me. Come uscire dall'impasse in poche parole, di nessuno dei due che vuole lasciare andare (spesso perche magari sono situazioni di urgenza). L'altro esempio che mi viene è quando cerco di svegliarlo perche la piccola ha il kindergarten alle 9,30 e per un ora lui non si muove. Poi finalmente si desta alle 9, 25 quindi saimo gia in ritardo perche ci vogliono almeno 15 minuti per arrivare) e solo perche gli ho urlato :oops:

esmeralda ha scritto:
A questo proposito... ma questo bambino non esce mai? Non va a scuola, a fare qualche sport, dagli amichetti, in giro con il papà?
Oppure... non so... non gli piace qualcosa di contingentato?
Adesso, voglio dire... barattare l'ora di yoga con un lego nuovo... magari no eh... però nella "mia" ora di yoga puoi vedere il tal cartone, giocare alla play... insomma, quasi tutti i bambini che conosco ci farebbero la firma per avere un'ora "loro". Altro che lego!!!
Oppure la "mia" ora di yoga è un dovere per restare in forma, e facciamola coincidere con la tua ora di dovere= compiti, preparare una cosa in autonomia, riordinare la tua stanza... che ne so... ste cose qui.

E poi, si, va assolutamente aperto il gioco e chiedergli chiaramente perchè lui non vive per un'ora tranquillo se tu stai facendo altro, e sente questo irresistibile impulso a romperti le scatole. Eh si... immagino che lo avrai fatto di chiederlo... E che ti dice?

No 'questo bambino' non va a scuola facciamo educazione familiare. Fa sport,ma bisogna accompagnarcelo, io resto con la sorellina, e poi mi piace guradare per vedere i suoi progressi perche poi ne parliamo ecc. Dagli amichetti ci andiamo e vengono, sicuro non lo mando da solo (non ha ancora la patente) e magari fare yoga a casa di qualcuno o quando ho qualcuno in casa non mi va. Ok mi faccio due chiacchiere adulte mentre loro giocano ma finisce li. Cartoni sono limitati, non abbiamo la tele e poi mi piace stare con loro quando li guardano, play super bandita (sei capitata nella famiglia Amish... :-D ) Compiti e doveri di riordinare quindi manco ne abbiamo. Forse i bambini che conosci fanno la fila per avere un'oretta per loro perche tutto il giorno a scuola gli dicono cosa fare e a casa possono respirare, ma nel caso del mio ha tutto il giorno a disposizione per fare cio che vuole. Per chiarire, la maggior parte delle volte se gli chiedo del tempo fa le sue cose e me lo lascia, ma ci sono sti momenti chiave, importanti per me, in cui si blocca, li usa come ricatti. Quando gli chiedo perche mi risponde che ha bisogno di me :shock:
Cmq si magari ci azzecchi che parte del mio problema è venire a termini coltempo necessariamente ridotto per via delle nostre scelte.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » venerdì 4 ottobre 2013, 7:58

Ti capisco perché è vero: le nostre scelte di vita (molto simili alle vostre) comportano situazioni diverse da quelle delle scelte "standard". Ho compreso che lo yoga era un esempio però cercavo soluzioni pratiche a quello perché noto che quando mi pongo su un piano di principio ("avrò pur diritto di fare yoga in pace!") la situazione di carica di una tensione maggiore e al mio principio si oppone il loro ("avrò diritto di aver bisogno della mamma!"), per cui a me aiuta focalizzarmi sul concreto e contingente ("voglio fare yoga adesso come posso riuscirci").
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Gwen » venerdì 4 ottobre 2013, 9:32

lela ha scritto:Luggen e Lorelay: i suggerimenti che mi date sono validissimi e infatti quando posso li metto in pratica. Fare yoga assieme lo facciamo, di giorno insieme, ma dura 20 minuti,mentre a me piacerebbe farlo piu a lungo, quindi probabilmente avete ragione che le mie aspettative di tempo non sono realistiche. Vorrei riportare l'attenzione però sul fatto che lo yoga è solo un esempio, il problema è più sullo rispettare i bisogni in generale e sopratuutto in quei momenti in cui questi bisogni sono sentiti fortemente sia da lui che da me. Come uscire dall'impasse in poche parole, di nessuno dei due che vuole lasciare andare (spesso perche magari sono situazioni di urgenza). L'altro esempio che mi viene è quando cerco di svegliarlo perche la piccola ha il kindergarten alle 9,30 e per un ora lui non si muove. Poi finalmente si desta alle 9, 25 quindi saimo gia in ritardo perche ci vogliono almeno 15 minuti per arrivare) e solo perche gli ho urlato :oops:

esmeralda ha scritto:
A questo proposito... ma questo bambino non esce mai? Non va a scuola, a fare qualche sport, dagli amichetti, in giro con il papà?
Oppure... non so... non gli piace qualcosa di contingentato?
Adesso, voglio dire... barattare l'ora di yoga con un lego nuovo... magari no eh... però nella "mia" ora di yoga puoi vedere il tal cartone, giocare alla play... insomma, quasi tutti i bambini che conosco ci farebbero la firma per avere un'ora "loro". Altro che lego!!!
Oppure la "mia" ora di yoga è un dovere per restare in forma, e facciamola coincidere con la tua ora di dovere= compiti, preparare una cosa in autonomia, riordinare la tua stanza... che ne so... ste cose qui.

E poi, si, va assolutamente aperto il gioco e chiedergli chiaramente perchè lui non vive per un'ora tranquillo se tu stai facendo altro, e sente questo irresistibile impulso a romperti le scatole. Eh si... immagino che lo avrai fatto di chiederlo... E che ti dice?

No 'questo bambino' non va a scuola facciamo educazione familiare. Fa sport,ma bisogna accompagnarcelo, io resto con la sorellina, e poi mi piace guradare per vedere i suoi progressi perche poi ne parliamo ecc. Dagli amichetti ci andiamo e vengono, sicuro non lo mando da solo (non ha ancora la patente) e magari fare yoga a casa di qualcuno o quando ho qualcuno in casa non mi va. Ok mi faccio due chiacchiere adulte mentre loro giocano ma finisce li. Cartoni sono limitati, non abbiamo la tele e poi mi piace stare con loro quando li guardano, play super bandita (sei capitata nella famiglia Amish... :-D ) Compiti e doveri di riordinare quindi manco ne abbiamo. Forse i bambini che conosci fanno la fila per avere un'oretta per loro perche tutto il giorno a scuola gli dicono cosa fare e a casa possono respirare, ma nel caso del mio ha tutto il giorno a disposizione per fare cio che vuole. Per chiarire, la maggior parte delle volte se gli chiedo del tempo fa le sue cose e me lo lascia, ma ci sono sti momenti chiave, importanti per me, in cui si blocca, li usa come ricatti. Quando gli chiedo perche mi risponde che ha bisogno di me :shock:
Cmq si magari ci azzecchi che parte del mio problema è venire a termini coltempo necessariamente ridotto per via delle nostre scelte.

sul "perché magari a scuola tutto il giorno gli dicono cosa fare e a casa possono respirare" ho provato un fastidio simile allo stridere del gesso sulla lavagna guarda.
Ma per il resto mi pare di capire che "il problema" sia che tuo figlio rimane indifferente alle tue richieste. Mette prima le proprie, nonostante le spiegazioni dei tuoi bisogni. Io proverei a lavorare su questo. Perché accade?Perchè nonostante le dimostrazioni di affetto e gli esempi di empatia questa ancora non gli riesce come meccanismo spontaneo?
Un po' è l'età, un po' è egocentrismo sano del bambino. Però puoi cominciare a lavorarci. Io ho una figlia di 5 anni, parliamo molto e molto bene, lei capisce i miei bisogni, mi esprime i suoi, su questo andiamo alla grande, ma ci sono dei momenti in cui vedo che ha proprio bisogno della mamma, e della mamma soltanto. Che non le importa di altri, dei giochi, della tv, di qualunque cosa. E penso che sia bello alla fine, bello e che poi mi mancherà tantissimo, quando non avrà più "così" bisogno di me. Quindi me lo godo. Non è che non mi pesi mai, a volte sento il peso schiacciante delle sue richieste e mi sento in colpa perché mi sembra di non soddisfarle abbastanza, allora puoi provare a chiederti come mai ti salga il nervoso nei suoi confronti, cioè lo capisco, ma concentrati su quello stato d'animo e cerca di sciogliere i nodi da lì, se puoi. Cerca di vedere il lato positivo di queste sue richieste, magari lui sente che tu gli spieghi le cose in modo empatico ma può sentirsi destabilizzato dal nervosismo che anche se non esprimi a parole magari emani, ci hai pensato?
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda esmeralda » venerdì 4 ottobre 2013, 11:39

Forse eh, non so, ipotizzo... visto che tuo figlio non ha nessuno che "gli dica cosa deve fare"... beh... giustamente fa moolta fatica a non fare quello che vuole quando vuole. Compreso invadere spazio e/o momento tuo o della sorella.
Sono scelte di cui va preso il meglio ed il peggio.

Io ho modestissimi figli standard, che fanno una vita piuttosto standard fatta di impegni e cose da fare -fortunatamente niente di molto sgradito, ma per pura fortuna eh-
Quindi, nonostante talvolta abbiano bisogno solo della mamma, spesso hanno anche bisogno di starsene "in pace" e, appunto, respirare. D'altra parte anche io ho una vita standard, quindi quasi sempre approfitto del tempo in cui non ci sono i bambini per fare le cose mie. E capita che approfitti pure dei momenti che loro "respirano" in mia presenza poveretti, per respirare anche io. Anche se, a quel punto lì, non mi sento neanche molto soffocata.

PS
Mi è venuto in mente che siccome normalmente fanno la doccia (da soli) e ci mettono poco, talvolta propongo il bagno in vasca -che dura di più e che si godono parecchio, soprattutto la bambina- se voglio... per dire... fare una telefonata un po' più lunga ad ora serale.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » venerdì 4 ottobre 2013, 12:17

No, io non credo c'entri nulla l'avere o meno qualcuno che dica loro "cosa devono fare". Non è l'assenza di pedagogia verticale che comporta difficoltà al procrastinare i propri bisogni per lasciare spazio a quelli dell'altro. Le mie figlie non hanno chi gli dica "cosa devono fare" eppure sono sensibili ai miei bisogni in misura diversa tra loro e ciascuna in misura diversa rispetto al momento che attraversa (o che attraverso io). Sono certa però che se avessero una giornata fatta di obblighi questo andrebbe a tutto discapito delle loro capacità di empatia.
Cosa rende i bisogni del tuo bambino così urgenti Ieia? Lo sono sempre? Secondo te questo e' un suo modo di rassicurarsi? Rispetto a cosa? (Sono domande come spunto sia chiaro, lette così magari sembrano un interrogatorio).
Esmeralda mi sembra di sentire che il termine standard ti ha infastidito, tu chiedo scusa. Standard era inteso come "più comune, più diffuso".
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda esmeralda » venerdì 4 ottobre 2013, 13:01

La questione è che io non pretendo affatto che i miei figli rispettino alcuni momenti miei per "empatia"-.
Più modestamente propongo altre cose da fare in quel momento lì che possano esser loro assai più gradite che farmi innervosire apposta.
Un dignitoso scambio alla pari del tipo win-win.

Nessuno si sente truffato e defraudato.
Si, effettivamente non possono fare a piene mani qualsiasi cosa di cui abbiano voglia -come neppure io posso, sia chiaro -(che ne so, non possono stare una giornata avvinghiati alla tele o farsi venire i calli alle mani sul Nintendo, non sono neppure ossessi di desiderio per queste cose, ma approfittano volentieri di un'occasione. Come io approfitto, che ne so...per fare una telefonata kilometrica di pettegolezzo.)
Una cosa veramente molto, ma molto alla pari.

Quanto all'empatia, quella ...se la provano e quanta ne provano... beh... dipende da ciascuno, sono diversi tra di loro ma in ogni caso è una questione loro privata su cui non intervengo particolarmente. Almeno non di abitudine e per cose abitudinarie. E' un significato che possono aggiungere a quel gesto (che comunque per loro non è particolarmente sacrificante) o possono anche non farlo.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » venerdì 4 ottobre 2013, 14:57

Si esmeralda, ma il discorso e' su un piano diverso. Non è questione di avere alternative, proporre alternative allettanti per ritagliarsi un tempo proprio, non è questo credo il punto, questa è semplice organizzazione. Il discorso però a me sembra concernere il piano dei bisogni (propri e del bambino), e il come conciliarli quando entrano in conflitto. Il figlio di Ieia non le vuole far fare yoga mica perché gli manchino alternative immagino, mica per mancanza di fantasia o di stimoli o di opportunità, ma perché in quel momento ha bisogno di lei. Come se il fatto che lei abbia bisogno di tempo suo proprio, nel quale lui non è incluso, attivasse in lui un bisogno di rassicurazione. Il che per altro penso sia anche molto tipico dell'età e comunque assolutamente sano, beninteso. Resta da trovare un modo (pratico, in questo caso si) di esaudire il suo bisogno di rassicurazione senza che la mamma debba sempre recedere dal proprio bisogno. E' questione di... equilibrismi. :)
Ma più emotivi che contrattuali.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda esmeralda » venerdì 4 ottobre 2013, 15:13

Mah... ma se il bambino è di fatto con lei tutto il giorno,... ne avrà pure bisogno eh... sarà pure sano...certo malato no... ma un bambino già grandicello... insomma... non so...un po' di senso della misura no eh?

Boh... sarà che ci sono delle persone -grandi e piccole, secondo me fa lo stesso-... che più gli dai, e più pretendono.
Ne conosco diverse, a ben pensarci.

Personalmente faccio fatica ad averci a che fare, ma è un fatto mio.
Ed in ogni caso la metto sempre più sul contrattuale che sull'emotivo. Più facile.
L'emotività è un fatto privato ed ondivago.
Insomma, in via pratica lei si innervosisce ... non so... se ogni santa volta che una deve rilassarsi con lo yoga è un delirio... beh... o lasci perdere lo yoga se il bambino non è d'accordo...o si trova un sistema contrattuale il più possibile stereotipato che ti consenta di non mandarti in cenere il relax dello yoga prima ancora di iniziare.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » venerdì 4 ottobre 2013, 15:29

Ammesso che ci siano persone che "più gli dai e più pretendono" e ammesso che questo c'entri qualcosa con il bambino di Ieia, andrà pur capito come mai e come aiutarle a placare questa fame eterna.
Ma mi sembra veramente azzardato calare questa definizione addosso a un bambino di 5 anni che ha voglia di giocare con sua mamma anche se ci ha giocato tanto e lei vorrebbe fare yoga, via.
Non penso che il piano contrattuale sia adeguato, a meno che non si parli di rapporti superficiali... Il rapporto con un figlio (se parliamo di attaccamenti sani, certo) implica che l'emotività sia coinvolta eccome.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda esmeralda » venerdì 4 ottobre 2013, 17:27

No, 'spetta n' attimo... Non stavo parlando del "piano contrattuale" in generale, che chiaro che con un figlio non è quello principale...
Mi riferivo ad una faccenda come questa dell' "ora d'aria" giornaliera o comunque abituale.

In quel caso, se è importante farla... beh... o ci si mette d'accordo almeno per contratto, oppure diventa un delirio... ogni santo giorno un tira e molla, veramente non si può...sennò lasci perdere e rimandi ad altri tempi. Se ce la fai.

Quanto alla fame eterna boh... ognuno avrà i suoi motivi per averla... ed ognuno i suoi per cercare di saziarla....ma è un'altra faccenda.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Lorelay » venerdì 4 ottobre 2013, 19:15

Ma quante volte si possono ripetere le stesse cose, con minime variazioni sul tema a ogni contradditorio, prima di rendersi conto di essere noiosi?
Questa necessità di avere per forza l'ultima parola, quanta insicurezza nasconde?
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