piccolo tiranno....

Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » venerdì 4 ottobre 2013, 19:32

Io non la vedo così. Il contratto funziona se contraiamo un accordo che soddisfi i miei bisogni ed i tuoi. Ma se il tuo bisogno e' la rassicurazione, e se la rassicurazione la ottieni vedendo che tu sei più importante dei miei bisogni, non è sul piano contrattuale che risolveremo. Allora si che mercanteggiare ogni giorno la merce di scambio diventa estenuante, perché non è risolutivo. Bisognerebbe trovare un modo per esaudire il bisogno senza esaudire la richiesta...
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda lela » sabato 5 ottobre 2013, 8:01

Gwen ha scritto:
Cerca di vedere il lato positivo di queste sue richieste, magari lui sente che tu gli spieghi le cose in modo empatico ma può sentirsi destabilizzato dal nervosismo che anche se non esprimi a parole magari emani, ci hai pensato?

Questo sicuramento, anche la CNV puo sembrare violenta se nel tono della voce c'è un senso di urgenza e di nervosismo e son sicura in quei momenti trapela.

Gwen ha scritto: sul "perché magari a scuola tutto il giorno gli dicono cosa fare e a casa possono respirare" ho provato un fastidio simile allo stridere del gesso sulla lavagna guarda.

Se ne hai voglia ne possiamo parlare, mi piacerebbe sapere come mai questa reazione.

Per il resto, credo che sia Esmeralda che Luggen abbiano le loro ragioni. Esmeralda: effettivamente a volte si tratta semplicemente di organizzazione e di compromessi (anche se li metteri un po sul piano delle 'distrazioni' che fanno le nonne con i bimbi piu piccoli) e in genere cerchiamo per esempio di organizzare il mio tempo libero intorno a momenti in cui loro sono occupati, come appunto il bagno.
Ma Luggen ci azzecca perfettamente che il nocciolo della questione è puittosto sul piano emotivo, e in quel senso il mercanteggiare ha una portata limitata. E' proprio come se Killian ci volesse emettere ulteriormente alla prova in quei momenti in cui sia io che suo padre reclamiamo il tempo per noi stessi, che secondo me è magari parte della crescita, dello staccarsi. E poi magari proprio perche stiamo assieme tutto il giorno si sente insicuro quando ciò non avviene ed è il suo modo (seppur negativo) di capire. Inoltre mi riferisco a particolari momenti assolutamente non troppo frequenti. Senza stare a psicoanalizzare il bambino (cosa di cui per altro sono stata tentata pensando a traumidi nascita ecc ma alla fin fine non credo sia particolarmente strano...) quello che mi interessava era più che altro come modellare la mia reazione per non arrabbiarmi.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Luggen » sabato 5 ottobre 2013, 12:29

Assolutamente non intendevo psicanalizzare il bambino, penso appunto che sia una difficoltà di crescita, del tutto sana.
Grazie però di aver riportato la discussione sulla tua richiesta reale.
Come non arrabbiarsi a me personalmente serve prevenire, non aspettare l'ultimo momento per soddisfare un mio bisogno che a quel punto diventa vitale, ma soddisfarne di più piccoli prima di quello cogliendo l'occasione di accudirmi nei momenti in cui loro bimbe sono "a posto", e quindi cercare di non raggiungere lo stato di urgenza-emergenza.
Poi faccio anche una cosa molto meno lodevole che è, nel momento in cui mi sento prevaricata e non libera, rivolgermi a mio marito invece che alle bambine, cioè affidare a lui il mio bisogno perché mi aiuti e mi permetta di soddisfarlo. Lo so che non è il massimo, però meglio un "affidamento indebito di bisogno" a un adulto che non a delle bambine. Penso... :oops:
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Effi B. » sabato 5 ottobre 2013, 17:55

Cara Iela,

se provo a mettermi nei panni del tuo bambino quello che colgo io è un forte bisogno di essere visto, tenuto presente precisamente nel momento in cui tu desideri che lui non ci sia. Un bimbo ben determinato su una cosa come questa non molla facilmente. E preferisce essere visto come "tiranno" che non sentirsi visto per niente. Non credo che sia un bambino insensibile e non empatico. E' solo che l'empatia non si prova a richiesta ed è quello che è proprio perché è spontanea e gratuita. Essendo la facoltà di percepire in sé le emozioni e i bisogni altrui, deve trovare lo spazio per poterli accogliere e provarli. Quindi nei momenti di conflitto emotivo è davvero arduo che possa sbocciare. Tanto più in un bambino. Prova a pensare a te, donna adulta con il tuo cammino di consapevolezza, e a che cosa ti succede dentro quando riesci ad essere empatica. Come fai a recuperare la tua capacità di accoglimento quando ti senti minacciata o insicura? Che cosa ti serve? Che pensieri ti aiutano?

Nel momento in cu vi trovate così in opposizione io credo che entrambi state facendo la stessa fatica. Puoi, se riesci a risolvere la tua, aiutare lui a capire come fare con la propria. E non servono parole e contratti in quel momento perché poi non c'è neppure lo spazio per ascoltarli davvero. In quel momento di conflitto io penso che serva solo riuscire di nuovo a guardarsi negli occhi e vedersi per quel che si è. Meglio fermarsi e abbracciarsi, accantonare tutto il resto. Il tempo concesso perché poi ce ne rimanga d'avanzo per recuperare rischia di essere niente altro che una pausa prima che il conflitto riparta. Perché è una concessione fatta "a patto che...". Di sicuro qualcosa nel tono della tua voce o nella tensione muscolare lo tradisce.

Il tuo bisogno di pausa lo capisco benissimo sai? Mi viene da chiederti se sei consapevole dell'impegno e dell'energia che metti nelle vostre giornate. Ti prendi cura con consapevolezza dello sforzo che può comportare la tua dedizione verso i tuoi figli? Questa cura non può concentrarsi nella tua ora di yoga perché altrimenti la prospettiva che salti davvero può portare a farti esplodere. Mi viene da pensare, ma tu dimmi che è infondato e ti prego di non sentirmi inquisitrice, che troppe cose tu le dia per scontate perché, probabilmente, non c'è alternativa. Segui i tuoi bambini a tempo pieno da sola! Per questo davvero sarebbe strategico che il papà tenesse ogni neurone vigile nel momento in cui ti sostituisce. C'è qualcosa di simbolico anche nella tua ora di yoga che va protetto e non si può davvero chiedere che lo tutelino i bambini. Probabilmente anche per questo (troppa responsabilità) ti trovi di fronte a una ribellione così drastica.

Quando ci mettiamo di fronte a loro con la prospettiva che "questo almeno adesso me lo concedi..." può andare anche molto male. Mica lo facciamo con consapevolezza. Succede. Così come succede di non avere il tempo per una spesa all together. In casi simili io, che ho un secondogenito simile al tuo primo, la richiesta non la pongo mai lì per lì. Patti chiari molto prima, quando la prospettiva della latteria è dall'altra parte del nostro orizzonte. "Mamma deve comprare il latte molto in fretta e va da sola. Torna in un istante e nessuno scende dalla macchina. Ce la facciamo? Vi va? Altrimenti facciamo anche senza latte e torniamo a casa, va bene lo stesso". Se so che non mi posso aspettare che mi si esaudisca ormai mi son fatta furba, evito. Noi non compriamo il latte ;) ma vale per qualsiasi cosa. E allora lascio che ci sia il tempo di valutare i bisogni di tutti, di "latte", di mamma, di stare e fare insieme... e si decide.

Comunque non credere che non ci siano anche qui le volte che i pensieri sulla tirannide passano e son passati: come le nuvole li può portare il vento. Ma, appunto, sono nuvole che poi si lasciano andare e poi si mette in moto la macchina del bel tempo. Noi mamme ne abbiamo tutte una in dotazione e ci dobbiamo impratichire a usarla giorno per giorno :friends:
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Messaggioda Gwen » domenica 6 ottobre 2013, 7:54

Ma niente Lela, non voglio andare ot e rovinare questo tuo post con argomenti che non c'entrano e ripetuti mille volte, ma trovo quella frase (che capisco da dove derivi visto che tu fai homeschooling) generalizzante nei confronti di tutte le scuole e come tale inesatta. Io nutro rispetto verso chi fa homeschooling e pur essendo una scelta diversa dalla mia (la picci va a scuola materna) posso capire quali siano i vantaggi teorici, e posso capire anche che davvero se fatto bene l'homeschooling possa quasi azzerare i rischi che chi è contro paventa (che sono poi i motivi per cui non la applico io), ma difficilmente (anzi per ora mai) trovo un homeschoolers disposto a non fare di tutta l'erba un fascio e a prevedere la possibilità che se la scuola è fatta bene, in un certo modo, possa essere positiva.
Insomma, probabilmente la mia reazione è dovuta ad un cumulo e la tua frase è stata solo l'ennesima goccia. Scusami.

Per la tua situazione quoto molto Effi, credo abbia centrato tutti i punti.
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Re: piccolo tiranno....

Messaggioda Effi B. » lunedì 7 ottobre 2013, 11:08

Ho spostato la discussione che ha preso spunto dalle emozioni di Gwen qui: viewtopic.php?f=42&t=4520&p=83786#p83786
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