rifiuto dell'asilo

Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » mercoledì 23 gennaio 2013, 22:45

eccomi qua di nuovo...

ci riprovo a scrivere quello che avevo scritto ieri anche se ero andata un pò a ruota libera (e oggi sono veramente cottissima)

innanzitutto grazie mille delle vostre risposte...appena rientrata dall'asilo ero distrutta ma poi pianpiano ho focalizzato anche grazie alle risposte quello che provavo per cui ieri e oggi sono stata molto più serena...anche se sinceramente non so cosa fare
e per fortuna perchè come vi dicevo I è ababstanza in tilt...lun pomeriggio era molto agitata, aveva questo nervosismo in corpo da sfogare ..pian piano è tornata sulla sua ma ieri e soprattutto oggi l'ho notato molto più..fragile mi verrebbe da dire
ieri siamo stati dai nonni ed è andata bene ma ogni tanto partiva con i suoi loop ...quando per un nonnulla scatta la crisi
oggi invece era proprio sotto tono...la mattina non ha proprio voluto andare all'asilo eio non ce l'ho portata.abbiamo fatto una lunga apsseggiata e poi nel pomeriggio siamo andati in una ludoteca/spazio famiglia ..è stata lei a chiedermelo...
non so se si sia divertita----lei dice di sì e sicuramente questo è vero per alcune attività /adora una delle operatrici che ci sono) tipo quando leggono le storie o cantano delle filastrocche tutti insieme
ma per ilr esto era persa...doveva sempre tenermi per mano e guai anche a perdermi di vista :( :( :(
Non so se sia la causa o la conseguenza di lunedì peràò è triste vederla così

Perchè comunque su questo mi interogo alla fine...cosa ha provocato questo rifiuto?
se prima ci andava più o meno volentieri sapendo di poter stare a casa (magari qualche volta insistevo pe rprovare ma l'ho tenuta a casa quasi sempre a sua richiesta) perchè adesso questo?
Sapete perchè alla fine ho provato a fidarmi delle maestre?Perchè mi è venuto il dubbio che il rifiuto derivasse dal fatto che nonr iuscisse a ingranare con gli altri bimbi
da questo punto di vista lei ha sempre fatto 2 passi avanti e quasi due indietro (scusate se mi ripeto magari...adesso non ricordo più bene cosa ho scritto e cosa ho perso..)
ormai mi sono abituata a questo atteggiamento...però non so mai se devo solo assecondarla o spronarla un pò
Non vi nascondo che IO avevo problemi con gli altri bimbi da piccola e magari ho paura di proiettare su di lei i miei sentimenti

Questa "difficoltà" se di difficoltà si può parlare è soprattutto con i bambini..con gli adulti spesso è molto più spavalda...

Mi sono chiesta se magari invece è un pò destabilizzata dalla quasi assenza del papà (purtroppo lo stiamo vendendo veramente molto poco...)
Lei fra l'altro mi sta aiutando molto..nel senso che vedo che cerca di collaborare il più possibile
cerca di mettere via i suoi giochi (aspetto spinoso tra di noi)
stasera mi ha detto: mamma ti faccio una sopresa..ed è andata a lavrasi i denti da sola (altro argomento scottante)
io non le dico che deve aiutarmi...però le ripeto che da sole dobbiamo fare squadra..ad esempio che ho bisofno che lei metta via i suoi giochi...ma non mi sembra di farle pesare la cosa..però magari...
le sto buttando adosso troppa responsabilità?

oppure ho pensato che un paio di volte quando lei mi ha chiesto se è primavera...le ho detto scherzando che non voglio arrivi troppo presto la primavera perhcè dopo un pò devo tornare a lavorare
Questa cosa soprattutto mi ha fattopensare : WallBash : : WallBash : : WallBash : : WallBash : : WallBash : : WallBash : : WallBash :
Allora mi arrabbio proprio con me stessa..perchè significherebbe che le ho messo adosso una preoccupazionei npiù

che magari le impedisce di vivere serenamente l'esperienza dell'asilo

:sob: :sob: :sob: :sob:

Per me questo periodo è un privilegio...
e dubito che avrò a disposizione un altro periodo simile...
e vivo questa cosa tutti i giorni..e me lo ripeto quando magari sono in difficoltà
però non è egoista da parte mia proiettare magari questa emozione su I?

Vi confesso che spesso ho visto come la mia assenza per lavoro l'abbaiinfluenzata..lei ha sempre patito la mia assenza...e mi turba molto vedere quando il mio esserci/non esserci influenza le sue scelte

mi sento una presenza ingombrante

ma non so se ho spiegato bene cosa intendo

danipa75 ha scritto:quoto le altre, e ti porto la ns esperienza:
Emma ha iniziato la materna a 4anni compiuti molto felicemente,e con l'arrivo della sorellina non ha più voluto andarci, quindi l'ukltimo anno è stat a ciasa.
sulla socialità aveva gli stessi atteggiamenti di I, i bimbi in piazza e i dubbi...,ma ci siamo fidati di lei e l'abbiamo seguita.
come sai a settembre ha deciso per la scuola, ed abbiamo visto un'altra bambina -già quest'estate ci eravamo accorti ma era in un contesto più famigliare- comunque ha fatto tantre amicizie ricambiate in classe, è molto più spontanea e non ha più bisogno del mio "intervento" per entrare in un gruppo di bambini. io che averla tenuta a casa e lontana da un luogo che per lei era diventato triste e conflittuale le abbia fatto solo bene....
Jamal è del 08, più grande di I, molto socievole e aperto con tutti, nonostante ciò di andare alla materna non ne vuol sapere! ha "paura" che le maestre lo obbligheranno a fare cose che lui non vuole.....
anche io ti suggerisco di tenerla a casa ogni volta che lo vuole o di ritirarla e basta, a settembre sarà un'altra I, più grande e diversa e ti muoverai di conseguenza!
:abbraccione


vi ringrazio tanto per le vostre esperienze...
purtroppo io mi sento una mamma piuttosto insicura e ho paura di far pesare le mie insicurezze su I (con A essendo la seconda finoa va molto meglio)
per di più I come me non è certo una campionessa di socializzazione...
non è nemmeno una questione di normalità o anormalità...o forse anche
però a volte non capisco quali sono i giusti confini di quello che devo o non devo fare..come dicevo prima se devo spronarla in qualche modo...
forse qui mi fido molto meno del mio istinto (più che di lei..sono io che mi fido poco di me) perchè IO ad unc erto punto da bambina mi sono resa conto che volevo tanto avere amici, interagire con gli altri ma non riuscivo
Allora quando mi trovo in queste situazioni con I devo cercare sempre di fare filtro tra quello che provo io e quello che prova lei
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nonloso » mercoledì 23 gennaio 2013, 22:51

parto da questa frase:

-------------------
non so mai se devo solo assecondarla o spronarla un pò
------------------

secondo me anche l'atto di assecondarla è uno sprono... per te no?

io se voglio far sentire a mio agio la mia bambina e farle apprezzare qualcosa la sprono proprio non facendoglielo vivere come un dovere o un obbligo.
vorrei scriverti molto...ma lo sai...se ticchetteggio si sveglia..e mi ronfa qua alla mia destra.

ascolta cuore e stomaco...sei la sua mamma. solo tu lo sai.

getta vita le insicurezze, i retaggi, i giudizi che senti su di te, fai finta che siete sole su un'isola lontane da occhi giudicanti.
che faresti????

baci

sei una bella mamma
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » mercoledì 23 gennaio 2013, 23:04

Purtroppo si e' svegliata la piccolina e ora sono da cellu con lei attaccata a me (e pensare che I si era addormentata ciucciando e A appoggiata a me e "cantando si la ninna nanna" ... E' buffissima ma fa questi versetti e poi si addormenta)

Provo a tornare domani sul resto e in particolare sul secondo intervento di mamazaba..
Chiaro che quella e' una mia interpretazione mentre la maestra si e' espressa in maniera diversa (tipi ognuno primo o poi fa la sua crisi etc etc)


Volevo tornarci con voi anche perche sostanzialmente vorrei prendermi e prenderci una pausa almeno x questa settimana
Così intanto torna il papa'
E poi vorrei affrontare le maestre ma ora non saprei nemmeno cosa dire loro
Pero' sento il bisogno di mantenere un canale di comunicazione con loro primo perche si occupano e si occuperanno della mia bimba, e poi perche comunque la maestra ha cercato di capire il mio punto di vista...
Non lo sentita giudicante... Non eccessivamente insomma
Suppur abbia la sensazione che pensi che il problema sia io :)))
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » giovedì 24 gennaio 2013, 23:30

continuo dove mi ero interrotta (più o meno perchè l'umore è molto diverso da due giorni fa :-D :-D )


maria ha scritto:se vi è possibile aspettare fatelo, tra 3 anni e mezzo e quattro corre grande differenza e non è che se non vanno all'asilo a 3 anni poi non vorranno più mettere piede in una scuola, anzi!
c'è la nascita della sorellina che ha portato scompiglio, gioioso certo, ma pur sempre un nuovo assetto a cui adattarsi
ho letto che le maestre vi hanno dato una sorta di "permesso" per non pranzare a scuola? ho capito bene? il pranzo è obbligatorio?
che io sappia non lo è, alcuni educatori/trici lo ritengono un momento formativo/didattico/educativo/guida all'autonomia etc. resta il fatto che i bambini possono essere ritirati prima del pranzo; la "nostra" scuola dell'infanzia, una statale, prevede di default 3 possibilità di ritiro
alternative a questa scuola ne avete/volete?


Negli asili della nostra città, almeno quelli comunali non è prevista l'uscita prima del pranzo...
I ha frequentato da ottobre a novembre senza il pranzo poi le maestre hanno iniziato a insistere parecchio e così da dicembre si è fermata (2 settimane perchè poi è rimasta a casa)
lo ro sostenevano che così I si sarebbe inserita bene e perchè per loro è un momento importante della giornata e della routine dell'asilo
Prima avevo firmato un acarta che mi autorizzava a prendere I alle 1150 ma penso fosse solo ai fini assicurativi.
QUando I ha iniziato a fernarsi era contenta ma poi qualche volta mi ha chiesto se poteve a andare via prima ...allora le ho spiegato che non era possibile...
credo che quell'ora abbondante in più le pesasse ogni tanto soprattutto nel giornate in cui non uscivano in cortile


mamazaba ha scritto:
nacquinellacqua ha scritto:Devo destabilizzare la mia bimba, metterla in difficoltà così x forza si affida alle maestre o c'è un'altra strada?

mi ha colpito tantissimo questo che hai detto sonia, perchè è proprio così che funziona, per tantissimi operatori del settore. è ovvio, che si crea un legame più forte, non solo con i bambini, se si attraversa assieme un momento di difficoltà. però che questa difficoltà vada creata artificialmente per permettere la formazione del legame, per è assurdo.
dire a una mamma di lasciare un bambino in lacrime è questo.
una buona maestra invece è in grado di creare un legame a prescindere ( a parte che poi a scuola purtroppo momenti di difficoltà capitano sempre e comunque).

scusa non c'entra niente ma ho focalizzato adesso questa cosa :oops: .




chiaro che la maestra non si è espressa in questi termini ma io, almeno nella mia situazione l'ho vista così
Io ero sinceramente sconvolta dall'aver lasciato mia figlia urlante e che cercava di aggrapparsi a me...in 3 anni di distacchi per lavoro penso che così non mi fosse mai capitato. MI sonos empre fermata per cercare di consolarla, in extremis sono rimasta acasa
certo c'era dolore...ma non questa disperazione
la maestra che si rivolgeva ame dicendo fidati di noi
io sareirimasta lì ma così era un'gonia e ho capito che o la portavo via o la lasciavo in quello stato

sono uscita e ho pianto come una fontana
volevo tornare indietro
ho contato i 20 min che mi aveva detto la maestra e poi l'ho chiamata

la sua prima domanda è stata: come stai?
come sta mia figlia piuttosto? (non so perchè ho ribadito mia figlia..invece di usare il nome...credo che volessi reclamare una sorta di "appartenenza...")
mi ha detto che aveva pianto strepitato parecchio ( :sob: :sob: :sob: :sob: :sob: :sob: )
che adesso però si era calmata...non è completamente serena (qui ho sentito un dubbio nella voce..ma magari me losono inventata io)
mi tiene la mano ( :sob: :sob: :sob: :sob: )

poi ha attaccato conil discorso che già mi aveva ripetuto che ogni bimbo ad un certo appunto affronta questo momento di crisi chi subito chi dopo e che è una cosa fisiologica

Mi ha detto che si è resa conto che I le tiene a distanza (..non le conosce ancora...lei è lenta negli affetti...ma tanto generosa)
e anche coni bimbi è in una fase di osservazione ma spesso non partecipa ai giochi
(lo so...secondo me sta cercando di capire ancora come interagire come giocare con loro...ad esempio ieri mi ha detto che non le piace fare i giochi degli altri...lei vuole che gli altri facciano il suo..ok le ho rispoto...però magari vale lo stesso per loro e magari prima entri nel loro gioco e poi proponi il tuo...adesso come fai all'asilo....io faccio il gioco degli altri ;) ...)
invece prima mentre piangeva finalmente l'aveva sentita abbandonarsi al suo abbraccio


ecco questo mi ha fatto scattare la scintilla...
perchè mia figlia non si fa toccare facilmente...me la sono vista con il suo visino disperato
ho riconosciuto quel getso di essere tenuta per mano
e sono stata male per lei
non ha nemmeno 4 anni...in quel momento aveva bisogno di appoggiarsi a qualcuno dironte alla sua disperazione

ma è giusto questo?
questa non ès olo problema del distacco

forse l'ho scritto in maniera un pò forte e radicale ma è successo proprio così

sicuramente non era nelle intenzioni della maestra, a cui riconosco l'assoluta buona fede
però questo pensiero mi ha dato la sicurezza che non ero io che ingigantivo il problema

Quando mi dicono che I è attaccatissima a me ci sento sempre un giudizio
mia mamma me lo dice da quando I è nata (la prima che ha fatto fatica a instaurare una relazione con I come voleva lei...e di chi era la colpa?
mia
forse è la risposta più facile
ora conil senno del poi capisco bene mia mamma però sono stanca di essere messa così in discussione
Perchè poi ogni volta vado in crisi e mi chiedo se sbaglio
se sono attaccata in maniera "sbagliata"

Martedì sono andata dai miei genitori e ho parlato un pochino con mia mamma...e stranamente mi ha dato ragione
:shock: :shock: :shock: :shock:
io sto bene con le mie bimbe
mi piace stare con loro
e cerco di passare più tempo possibile con loro

tarpo loro le ali?

spesso osservo questi bimbi che apparentemente sembrano staccarsi tranquillamete dai genitori em ichiedo se sbaglio qualcosa
se comunico insicurezza a I (e farò così con A)

se non ci fosse questo forum....sarei veramente in tilt


Il fatto è che spesso I ha bisogno della conferma del mio amore...
glielo ripeto 200 volte al giorno
la coccolo il più possibile (I accetta da pochissimi le coccole)
eppure sento che per lei non basta
forse il mio atteggiamento mi tradisce
forse è lei che è nata con questo bisogno fortissimo
non lo so

mamazaba ha scritto:che la tua bambina abbia un legame forte con te, come sai, è solo un vantaggio. è un pattern che poi per tutta la vita le permetterà di creare legami forti ( e sereni) con le persone che sceglierà. anche con le maestre, tralaltro...
l'esortazione a fidarti della maestra mi sembra quasi ricattatoria. è il primo passo per colpevolizzare te se l'inserimento non funziona :cry:

sul lato pratico io proverei a parlare con loro con loro ( anche con un dirigente, se necessario), specificando quali sono le tue priorità e le tue esigenze. so di casi di inserimenti lunghissimi anche in scuole dove in teoria la cosa non era prevista, a volte anche grazie al fatto di aver messo bene in chiaro che o è così o il bambino veniva ritirato ( diplomaticamente :) )

mi fermo qua perchè sulla scuola in questo momento ho un pò il dente avvelenato ( diciamo che in famiglia non siamo grandi fans :-D ) . Nina quando sta qualche giorno a casa, come adesso, è deliziosa :(



Non mi ricordo se nel corso della telefonata o dopo, parlando con la maestra le ho espresso il dubbio che forzando così le cose si rischiava di ottenere l'effetto contrario...lei mi ha risposto che si aspettava che I facesse un pò di storie anche mercoledì (martedì le avevo detto che avevamo unimpegno..infatti volevo portarla dai nonni tutto il giorno)
.."al massimo torneremo a farle fare un orario ridotto"

ecco punterò su quello

anche se dalla reazione di I direi che per ora lei proprio non ci vuole andare
le ho accennato a questa cosa di uscire prima ma lei mi ha detto che vuole stare con la mamma

stamattina avevo un impegno (..con estremo tempismo mi ero iscritta a un corso di alimentazione naturale in vista dello svezzamento..diretto però a coinvolgere l'alimentazione di tutta la famiglia)
le ho dettoc he si sarebbe annoiata ma lei ha preferito venire
abbiamo portato due puzzle e un libro di attacca stacca e lei per due ore è stata silenziosa vicino a me
al max si faceva fare due coccole
le ho chiesto se si annoiva ...
" si mamma..quando finisce?"
l'unica proptesta
:( :( :( :( :(

mi è sembrato assurdo che preferisse stare vicino ame ad annoiarsi piuttosto che andare all'asilo
mi ha dato la misura del suo disagio
e nel pomeriggio non mi ha "reclamato" più del solito anzi
io ero distrutta e le ho detto che provavo a far dormire la sorellina nel lettone con me così mi riposavo un pò
lei si è messa a giocare per conto suo quasi mezz''ora poi mi ha chiesto se poteva stare vicino a me : WallBash : : WallBash : : WallBash : : WallBash :

..posso dire di aver provato pietà per la mia bimba?

stasera almeno abbiamo giocato tantissimo...:)))
lei faceva la bella addormentata
io il principe e la piccolina era il mio scudiero
io arrivavo nel suo castello la svegliavo con un bacio
poi ci sposavamo e ballavamo

avremo fatto sta scena almeno 20 volte ma rideva come una matta
e pure la sorellina



ora vado a dormire...

grazie di avermi letto e dello sfogo

-
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » giovedì 24 gennaio 2013, 23:34

ps

nonloso ha scritto:sei una bella mamma


non so se sia vero..ma è bello sentirselo dire
:-D
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » venerdì 25 gennaio 2013, 22:46

Piccolo momento di sconforto


A parte voi appena provo a parlare di sta cosa mi viene detto che IO devo aiutare mia figlia a star bene alla materna
Sento sempre un'insunuazione piu o meno implicita che la colpa sia mia

Sono proprio stanca... Ma io piu di così non so cosa fare


E francamente non credo di averle passato un messaggio negativo della scuola

Vorrei tanto mandare tutti a tacere invece finisco x sentirmi sbagliata
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda anninamar » venerdì 25 gennaio 2013, 23:55

E tu non ne parlare : Chessygrin :
Capisco il bisogno di togliersi pesi ma se ci sono dei blocchi difficilmente superabili da chi hai intorno su questa cosa ecco...
Te lo dico perché ho vissuto anch'io sulla mia pelle questa cosa ed ora mi limito a dire che io o deciso di fare così o cosà oppure a non dire nulla.
Non sai che passo in avanti sia stato il poter infrangere il mio obbligo morale di dare sempre spiegazioni. : WohoW :

Un abbraccio forte a tutte e tre e bella lo sei davvero ( io ti ho vista anche dal vivo ricordi?) .
Bella in toto : Love :
L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. J.saramago
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » sabato 26 gennaio 2013, 22:34

Sai anninamar ... Hai proprio ragione... Lo faccio anch'io x alcune cose (ad esempio quasi nessuno sapeva che A sarebbe nata in casa... Non volevo ogni volta spiegare e giustificarmi; oppure su cospleeping o il fatto che allatto anche I)pero' su questi aspetti faccio piu' fatica
Penso dipenda dalla mia insicurezza di fondo

:((

Stasera il mio compagno finalmente di ritorno dopo 8 giorni mi ha chiesto se I e' l'unica a far fatica con l'asilo
Ho sorriso dentro di me perche' in fondo e' quello che mi chiedo anch'io
A parte qui su Ntis sembra che altrove tutti i bimbi salvo un po' di pianti iniziali siano entusiasti del nido ,.. Dell'asilo
Di stare dai nonni quando mamma e papa' vanno via o dalla baby sitter etc
Invece I ha sempre fatto più o meno fatica...
Così sono 4 anni Che mi chiedo se sbaglio qualcosa anche se dentro di me mi sembra che il mio comportamento risponda al sup bisogno di attaccamento non che sia la causa di un attaccamento che tanti ritengono "eccessivo"
X cui mi dicono che IO devo aiutarla a staccarsi...
Ma giuro che sta cosa mi manda in tilt
Mi verrebbe da dire: ma cosa avrei poi fatto?????

Ieri ero dai miei pero' ad un certo punto sino uscita una mezz'oretta in fascia con A. Quando sono tornata I mi e' corsa incontro dicendo mamma mamma giochi con me.. Credo di averle detto qualcosa come un attimo che mi spoglio .. Forse I si e' innervosita ora non ricordo bene xche non era importante ma ricordo il commento di mia mamma :" ecco prima era tranquilla quando non c'eri"

Al che sono sbottata un po' ridendo ma giuro proprio stufa : certo e' colpa mia se piove 

Nel senso Che sono stanca di sentirmi dire piu o meno implicitamente che le difficoltà con I dipendono da me

Va beh
Scusate lo sfogo 
Comunque dovrò parlare con le maestre e prendere un po' ti tempo, cercare di mantenere la fiducia reciproca
Non voglio pensino che non mi fido di loro
So che anche loro vogliono il Bene di I ma devo capire come procedere

Prima I era tutta entusiasta che saltava vicino al papa' quanto lui le ha chiesto se poteva accompagnata lun all'asilo
Ho visto I spegnersi  istantaneamente :((((

Ma perché'?
Non lo capisco :((( 





Ps certo che mi ricordo che ci siamo viste:)))
Come sarebbe bello incontrarsi di nuovo
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda Luggen » sabato 26 gennaio 2013, 23:37

Nacqui perdonami ma... Sono affari vostri!!
Nel senso che non puoi decidere per lei, per voi, basandoti su quello che gli altri forse pensano di voi.
Magari gli altri hanno altre convinzioni, altri criteri, altri obiettivi. Altri figli anche.
Viviamo in una società in cui c'è un po' il mito dell'indipendenza infantile (indipendenza nel senso di assecondare di buon grado la delega)... È chiaro che succeda che chi non lo condivide, o comunque crede che la reale indipendenza non si raggiunga tramite forzature varie non incontri il favore di molti. Pazienza.
Importa davvero che gli altri bambini abbiano minore o maggiore difficoltà? Magari si sono rassegnati e hanno smesso di piangere per quello. Magari non avevano oggettivamente la possibilità di restare a casa. Magari a loro la materna piace, ognuno per le sue personali ragioni, e a I per ora no, o forse non quanto godersi il tempo in famiglia.
Perché questo e' un problema?
Il fatto che tu legga come un'accusa la frase "e' attaccatissima a te" credo possa essere un buono spunto, per te.
La frase in se è una constatazione.
Mio marito me la dice come complimento, a intendere "che bel rapporto hanno tutte e due con te".
Non più tardi dell'altro ieri mi è stata detta come critica ed è rimbalzata, nel senso che... Certo, che è attaccata a me, sono sua mamma! Dovrebbe proprio esser successo qualcosa di molto grave perché una bambina piccola non sia attaccata a sua mamma!
Per dirti che il punto non è a mio avviso tanto lo stabilire "asilo si, asilo no".
Quanto il perché.
Tu hai voglia di stare con loro. I. vi sta dicendo con grande chiarezza che al momento preferisce stare con voi a casa.
Perché questo non ti è sufficiente, perché sembra quasi che ti preoccupi?
Io ti sento molto in ascolto dei possibili giudiZi altrui.... A prescindere appunto da quello che vorrete fare, io credo sia focale farlo perché volete, perché sentite che è la cosa giusta per voi, non per "accontentare" terzi.
Io partirei da qui, dallo spazio che hanno le "recensioni" degli altri sul tuo agire, da come mai riescono a toccarti così nel profondo.
Questo però non riguarda l'asilo (ne il cosleeping ne il parto in casa -a proposito: complimenti!!!- ne alcuna altra decisione "contingente"...)
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » domenica 27 gennaio 2013, 11:40

Ti ringrazio Irene per le tue parole perchè mi rendo conto che la mia situazione ti sta a cuore
forse però mi sono spiegata male o forse semplicemente hai letto il mio messaggio scritto in un momento di particolare fragilità mia e hai pensato che io sia così su tutto
A me non interessa più di tanto quello che pensano gli altri anche se mi piace condividere con altri le idee e confrontarmi
il problema è che spesso non mi sento così sicura di me: più o meno sotterranea in me c'è sempre una sensazione di inadeguatezza. Ti leggo spesso nel forum perchè mi piace il tuo punto di vista e sinceramente invidio la sicurezza che traspare dalle tue parole. Io non sono così...mi faccio sempre mille dubbi però di mio ho imparato a non fermarmi a questa prima sensazione e ragionandoci su cerco di scrollarmi di dosso l'idea che gli altri sanno le cose meglio di me ..
ti sembrerà sciocco ma io ci ho messo anni ad accettare la cosa (e forse non l'accetto completamente ancora perchè per me è una sorta di ingiustizia) che di fronte ad una situazione nuova io subito “soccomba”..la prima reazione è sempre la paura...ecco ho sbagliato...
poi piano piano devo scavare per spalare via gli strati di paure e ritrovare il mio isutnto
Su alcune cose ho raggiunto la sicurezza vedi il cosleeping che dicevo ma non è stato facile
di solito per proteggermi mi nascondo...ma questo è il secondo passo..già significa che demntro di me ho intuito la ,ia verità
poi dopo posso ignorare anche i giudizi altrui...
Sai che spesso mi accusano di sembrare quella sempre sicura di sé?????????????????????????????
io prendo sta cosa come una beffa....
e come una non buona capacità di comunicazione mia
o forse solo che quando arrivo a essere convinta su qualcosa è perchè ci ho lavorato precchio prima :)
Questo per dirti che lo so che gli altri non devono decidere al posto mio...o che lo so che non devo farmi influenzare troppo
Solo che di primo acchito spesso non è facile..il problema non sono le parole degli altri, ma quello che scatenano in me
E questo dell'asilo è per me un punto delicato
lo vedo anch'io cosa mi sta chiedendo I.
ma mi chiedo pure cosa ci sia al di là della sua richiesta
cosa ci sia di non detto, non espresso

il dubbio che sotto ci siano anche altre richieste non dette

Per dirti io ero una bimba solitaria..e ci stavo bene da sola solo che ad un certo punto avrei tanto voluto avere delle amiche mafaticavo nei primi appoggi
avrei tanto voluto avere mia mamma vicina..mi sarebbe bastato averla là fisicamente vicina
Pensa che credo di non averglielo mai nemmeno detto

il mio compagno ed io non siamo dei mostri nella socializzazione...fondamentalmente ci sta bene così..mi bastano pochi amici ma buoni come si dice e non mi suona strano che I possa essere simile
però vedo anche che lei vorrebbe stare con gli altri bimbi ma spesso non sa come fare

Lei ha bisogno di tempo e occasioni
le occasioni fuori asilo non sono molte


boh,,,
ho comunque la'idea che se imbrocchiamo bene la scuola lei si troverà meglio alle elementari..lei vuole andare a scuola x imparare e infatti mi vhiede spesso:”ma cosa imparo all'asilo?”
ed è un paio di volte che mi dice che vuole imparare a leggere e se le insegno

aiutooooooooooooooooooooo
come si fa?,
Tanto per cambiare ho paura di insegnarle nel modo sbagliato ;)
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda Luggen » domenica 27 gennaio 2013, 12:30

Le insicurezze io credo facciano parte dell'essere mamme, forse ancor prima dell'essere persone.
Io ti appaio così sicura ora ma c'è voluto come dici tu un lavoro, le settimane prima dell'inizio della materna, dove la mia A non voleva assolutamente andare, sono state anche per me un Travaglio.
Per questo ti dico di focalizzare solo su di te, appunto di scavare oltre questa inadeguatezza.
A me ad esempio metteva in crisi l'aspetto della socializzazione, ho dovuto molto pensare prima di arrivare alle mie conclusioni su quale tipo di socializzazione agognavo tanto per lei, e chiedermi se effettivamente la scuola era il contesto migliore ad offrirgliela, e trovare alternative possibili e gradite a lei.
Su come insegnare sono ancora in pieno Travaglio, un pratica ogni momento libero lo passo a documentarmi sulla scuola familiare... Però mentre io mi affanno tanto, A si è pensata da sola dei modi per imparare le lettere (come si a una A con le gambe? Facciamo il mio nome col das?) e inizia a compitare le prime parole.
A me aiuta molto, quando non ho abbastanza fiducia in me, sentire quanta ne ho in lei.
Ti abbraccio.
Sei una mamma davvero attenta, profonda, e sarebbe così giusto che tu lo vedessi...
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda milena » mercoledì 30 gennaio 2013, 11:51

nacqui sai che tutto ciò che scrivi potrei averlo scritto io !!!!La mia bimba ha 2 anni e 9 mesi e di socializzare non ne vuol sentir parlare.andiamo in ludoteca,e mentre tutti gli altri bimbi giocano tranquilli lei esplora solo vicino a me...forse perchè l'allatto ma gli altri bimi sono proprio diversi...anche agli open day degli asili...tutti i bimbi intenti a guardare i giochi...lei attaccata a me!!!Da quando poi ha capito che all'asilo non ci sono le mamme non vuole stare più nemmeno con mio marito che di solito adora! :(
Ti capisco nacqui perchè il commento di tutti è:per forza è sempre con te l'allatti cosa ti aspetti sei tu che non vuoi lasciarla andare...guarda gli altri bimbi..mio marito continua a sottolinearmi come gli altri sono autonomi e staccati..mi raccontava entusiasta di come mia nipote al ritorno del papà a casa ha continuato tranquillamente i suoi giochi e qnd è andato via non ha fatto una piega!!!!Ma a voi sembra normale??'
Non sò nacqui ma credo tu ti senta come me...la causa del disagio della tua piccola e inoltre non hai la possibilità di "proteggerla"per sempre dal confronto con gli altri perchè come me devi tornare al lavoro!!!Credo che la differenza con Irene sia questa.Tu Irene sei a casa e sai che puoi stare a casa quindi non devi esporre le tue bimbe a questa sofferenza del distacco,,,è bellissimo e questo ti da più sicurezza e tranquillità!!Inoltre tuo marito apoggia e comprende la tua scelta.Invece Nacqui come me deve rientrare e cercare di far comprendere le proprie ragioni ad un marito che come il mio dice:::ma è solo lei che fa così fatica???UFFA CHE MORTIFICAZIONE...APPOGGIO E RISPETTO MAI!!! : Hurted :
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda milena » mercoledì 30 gennaio 2013, 11:57

una precisazione...con il proteggerla dagli altri non intendo dire che gli altri sono pericolosi, sia chiaro, ma solo che sono diversi per età e carattere e quindi c'è bisogno di tempo per conoscerli...e le regole dell'asilo sono diverse da quelle di casa1maestra con 25bimbi che alternative ha??
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » mercoledì 30 gennaio 2013, 23:27

Grazie Milena
Si' hai c'entrato una delle mie preoccupazioni
Perche' non so come gestirò le bimbe quando tornerò a lavorare.. E credo che sarò costretta a mandare I all'asilo
Forse dentro di me speravo tanto che l'interesse che cominciava a mostrare x i bimbi la portasse piu volentieri all'asilo
Speravo che questi mesi della mia maternità potessi sfruttarli x un inserimento davvero dolce (almeno non di 5 giorni su 5)
Si ... E' vero se fossi a casa mi sentirei piu tranquilla anche se avrei dubbi lo stesso
Stasera parlavo con il mio compagno e anche lui ha dubbi come me sulla spinta alla socializzazione di I (x fortuna l'ho sentito piu vicino questa sera perche' di soluto parte in quarta pure lui)

Ho chiesto un colloquio con le maestre ma non le ho viste molto disposte ... L'approccio e' stato tutti i bimbi passano sta crisi e dipende solo da me insistere
Che se la tengo a casa la confondo (sarà ma mia figlia non mi sembra stupida!!!)
E tutti i soliti discorsi

Insomma molta delusione e qualche spunto su cui riflettere
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda Luggen » mercoledì 30 gennaio 2013, 23:59

Ti chiedo scusa allora se sono stata inopportuna.
È vero che ho la fortuna di stare a casa e quella ancora maggiore di avere un marito che condivide in buona sostanza i miei stessi punti di vista.
Però e' capitato anche a me di chiedermi talvolta se non fosse il caso di anticipare qualcosa, "abituarla" in vista di un cambiamento inevitabile, e ho sempre pensato che non fosse necessario, che avrei creato un problema immediato nel tentativo di prevenirne uno futuro senza nemmeno avere la certezza che si sarebbe presentato.
Mi sono sentita anche molto vicina a te perché siamo nella stessa situazione (due bimbe piccole a casa con noi) e quando ci siamo posti il quesito "materna si, materna no" abbiamo anche considerato che A lo avrebbe vissuto come esilio, come esclusione, visto che la sorellina invece sarebbe ovviamente rimasta a casa con me. Al di la delle conclusioni riguardanti la scuola a cui siamo arrivati, ci sembrava che questo rischio iniziale -che patisse sentendosi mandata a scuola mentre la mamma restava sola con la sorellina, quasi lei fosse il terzo incomodo- potesse condizionarla negativamente verso la scuola (il che a noi non importava moltissimo) e anche verso la sorella (questo ci preoccupava di più)
Per questo mi sono permessa di consigliarti in questo senso nonostante non mi trovi nella tua situazione lavorativamente parlando.
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda Sonia-so » giovedì 31 gennaio 2013, 13:44

Irene ha compiuto tre anni quando è nata Agnese, è stata allattata fino a due anni e mezzo, dagli 11 mesi ha frequentato il nido per tre ore al giorno di mattina senza mai manifestare malesseri e la foto dei suoi compagni del nido ancora oggi è quella che ama di più.
Mi ha stupito e intenerito vedere la mia piccola avere dei veri amici, con cui abbracciarsi, giocare, litigare e fare pace.
A tre anni ho scelto per motivi di offerta formativa di mandarla alla materna in una scuola dove non conosceva nè maestre nè altri bambini. Ha iniziato quando mancavano poche settimane dalla nascita di Agnese. Il primo giorno dopo dieci minuti in cui giocava ignorando del tutto me e il papà (che ci eravamo mesi nell'ottica di un inserimento graduale ecc..) le abbiamo chiesto se voleva che rimanessimo e lei ci ha risposto di no, fatto ciao con la mano e da quel momento ogni giorno ha insistito per rimanere a pranzo e a dormire (non aveva mai dormito fuori casa senza di noi) e anche su questo nessun problema.
Agnese è nata l'11 ottobre e Irene non ha mai chiesto di rimanere a casa con me e la sorella e oggi che è malata strepita perchè vorrebbe andare a scuola...ne parla a tutti, delle sue maestre e compagni.
Tutto questo per dire che allattamento, esperienze pregresse, modelli di maternage secondo me c'entrano poco con questi passaggi...credo che ci sia una buona parte di indole (Irene invita a pranzo da noi chiunque, chiede di giocare a piccoli e grandi, socializza con facilità sconcertante) però credo anche che contino le nostre ansie/timori che qualcosa vada male (sì il famoso effetto pigmalione) e ancora di più penso sia fondamentale dare loro l'opportunità di provare.
Non credo sia giusto decidere a priori che la materna sia o meno utile/necessaria/indispensabile...è una possibilità, io direi anche un'opportunità, offriamola poi stiamo in ascolto per valutare il da farsi...offriamola come proporremmo un nuovo cibo o una nuova attività da scoprire...
Io sento molto questo mio compito come madre: dare alle mie figlie la possibilità di scegliere da ora e per tutto il loro percorso di vita e questo non è possibile se non sospendendo io il giudizio su alcuni percorsi ( a meno che non siano davvero e con certezza lesivi) e permettere loro di sperimentarli. Non potranno mai sentire la mancanza o chiedere ciò che non conoscono quindi davvero quello che penso quando leggo di posizioni così categoriche su frequenza al nido/alla materna, tempo scuola fino alle elementari eccetera mi chiedo se non sia più rispettoso lasciar provare, se lo faremo serenamente e con altrettanta serenità e obiettività osserveremo le loro reazioni sapremo cosa fare per ascoltare i rispettare i loro tempi e propensioni...
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda nacquinellacqua » giovedì 31 gennaio 2013, 16:02

Irene ha scritto:Ti chiedo scusa allora se sono stata inopportuna.
È vero che ho la fortuna di stare a casa e quella ancora maggiore di avere un marito che condivide in buona sostanza i miei stessi punti di vista.
Però e' capitato anche a me di chiedermi talvolta se non fosse il caso di anticipare qualcosa, "abituarla" in vista di un cambiamento inevitabile, e ho sempre pensato che non fosse necessario


non chiedermi scusa anzi...ho apprezzato tantissimo i tuoi intrventi ed era chiarissimo il tuo intento
e poi ogni esperienza anche la più diversa può portre spunti.

Irene ha scritto:Mi sono sentita anche molto vicina a te perché siamo nella stessa situazione (due bimbe piccole a casa con noi) e quando ci siamo posti il quesito "materna si, materna no" abbiamo anche considerato che A lo avrebbe vissuto come esilio, come esclusione, visto che la sorellina invece sarebbe ovviamente rimasta a casa con me. Al di la delle conclusioni riguardanti la scuola a cui siamo arrivati, ci sembrava che questo rischio iniziale -che patisse sentendosi mandata a scuola mentre la mamma restava sola con la sorellina, quasi lei fosse il terzo incomodo- potesse condizionarla negativamente verso la scuola (il che a noi non importava moltissimo) e anche verso la sorella (questo ci preoccupava di più)
Per questo mi sono permessa di consigliarti in questo senso nonostante non mi trovi nella tua situazione lavorativamente parlando.


Anch'io temevo tantissimo questo...
A è nata praticamente il giorno prima dell'inizio dell'asilo
Per mesi quando ero incinta le ho ripetuto che le due cose (l'asilo e la sorellina) sarebbero arrivati insieme ma per caso...
Abbiamo aspettato comunque prima di mandarla...ne parlavamo ma anch'io sentivo il biosgno di avere un primo asestamento prima di iniziare una nuova avventura
Ad un certo punto I mi h a detto: domani vado all'asilo
e abbiamo provato (era ottobre)
Parlo al plurale perchè mi sento fortemente coinvolta :-D

e comunque avrei tranquillamente potutp decidere di non amndare I all'silo per tutto quest'anno visto che non vorrei tornare a lavorare prima di giugno.

Certo ci sono delle differenze..I sa che io tornerò a lavorare, è preoccuapata dalla cosa lo so
e io sono in ansia per capire com fare con lei al mio rientro
vorrei essere più serena e mi spiace trasmetterle eventuali insicurezze
ma più che affrontarle non so :)

LO stesso vale per la scuola
apprezzo il tuo intervento Sonia-so
almeno è rassicurante anche se non so quanto della mia esperienza con l'asilo posso aver influito il mo approccio con l'asilo di I.
Come dicevo non ho un bel ricordo per iente,,anzi direi che non ho quasi ricordi
mia madre dice che non ho mai protestato..ma questa ssenza di ricordi mi mette un aallarme
visto che atlre cose contemporanee le ricordo perfettamente

Con I ho cercato l'approccio più sereno possibile soprattutto sfruttando la mia maternità...
mi sembrava quasi un dono della sorellina (chissà come sarà con lei che sarà pure più piccolina a settembre ...)
e direi che ha funzionato fino a dicembre
poi qualcosa si è rotto

una mamma che ho incontrato ieri mi ha detto: magari semplicemnte non ne ha voglia e sta meglio a casa
stop!!!
:-D
..e sua figlia ha fatto fatica perchè l'ho vista tante volte piangere ma lei aveva bisogno della mattina per lavorare

ora effettivamente la vedo serena e integrata

boh....

credo che continuerò a proporre l'asilo...
nel frattempo la tengo a a casa

le maestre non si sono fatte sentire (ok è solo giovedì e le ho chiamate lun) però so che in questi giorni hanno fatto i colloqui per i piccoli
:? :? :?
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda Luggen » giovedì 31 gennaio 2013, 18:17

Sonia-so ha scritto:Irene ha compiuto tre anni quando è nata Agnese, è stata allattata fino a due anni e mezzo, dagli 11 mesi ha frequentato il nido per tre ore al giorno di mattina senza mai manifestare malesseri e la foto dei suoi compagni del nido ancora oggi è quella che ama di più.
Mi ha stupito e intenerito vedere la mia piccola avere dei veri amici, con cui abbracciarsi, giocare, litigare e fare pace.
A tre anni ho scelto per motivi di offerta formativa di mandarla alla materna in una scuola dove non conosceva nè maestre nè altri bambini. Ha iniziato quando mancavano poche settimane dalla nascita di Agnese. Il primo giorno dopo dieci minuti in cui giocava ignorando del tutto me e il papà (che ci eravamo mesi nell'ottica di un inserimento graduale ecc..) le abbiamo chiesto se voleva che rimanessimo e lei ci ha risposto di no, fatto ciao con la mano e da quel momento ogni giorno ha insistito per rimanere a pranzo e a dormire (non aveva mai dormito fuori casa senza di noi) e anche su questo nessun problema.
Agnese è nata l'11 ottobre e Irene non ha mai chiesto di rimanere a casa con me e la sorella e oggi che è malata strepita perchè vorrebbe andare a scuola...ne parla a tutti, delle sue maestre e compagni.
Tutto questo per dire che allattamento, esperienze pregresse, modelli di maternage secondo me c'entrano poco con questi passaggi...credo che ci sia una buona parte di indole (Irene invita a pranzo da noi chiunque, chiede di giocare a piccoli e grandi, socializza con facilità sconcertante) però credo anche che contino le nostre ansie/timori che qualcosa vada male (sì il famoso effetto pigmalione) e ancora di più penso sia fondamentale dare loro l'opportunità di provare.
Non credo sia giusto decidere a priori che la materna sia o meno utile/necessaria/indispensabile...è una possibilità, io direi anche un'opportunità, offriamola poi stiamo in ascolto per valutare il da farsi...offriamola come proporremmo un nuovo cibo o una nuova attività da scoprire...
Io sento molto questo mio compito come madre: dare alle mie figlie la possibilità di scegliere da ora e per tutto il loro percorso di vita e questo non è possibile se non sospendendo io il giudizio su alcuni percorsi ( a meno che non siano davvero e con certezza lesivi) e permettere loro di sperimentarli. Non potranno mai sentire la mancanza o chiedere ciò che non conoscono quindi davvero quello che penso quando leggo di posizioni così categoriche su frequenza al nido/alla materna, tempo scuola fino alle elementari eccetera mi chiedo se non sia più rispettoso lasciar provare, se lo faremo serenamente e con altrettanta serenità e obiettività osserveremo le loro reazioni sapremo cosa fare per ascoltare i rispettare i loro tempi e propensioni...



Se ti rivolgi a me, ha avuto l'opportunità di provare, e tra l'altro la sorellina aveva già 8 mesi, i due eventi non erano concomitanti.
Avrei comunque limitato la frequenza perché in effetti si, ho molte riserve sulla scolarizzazione, tanto più se precoce e se intensiva. Sono d'accordo con te nel lasciare loro libertà ma sento anche il dovere di assumermi la responsabilità la cui portata non possono pienamente cogliere. Ma del resto anche la maestra che avrebbe avuto caldeggiava una frequenza limitata al mattino (9-12) almeno il primo anno, laddove possibile per il genitore.
Aveva comunque la possibilità di andare tre ore al mattino. Ha molto chiaramente optato per il no.
Anche lei è molto socievole, gli altri bambini rappresentavano un'attrattiva anche per lei, alcuni già erano suoi compagni di gioco... Il suo no non era motivato da reticenza alla socializzazione. Semplicemente ha preferito fruire di altre forme di socializzazione.
Che non siano in grado di richiedere quello che non hanno provato mi lascia scettica... A. è molto in grado di chiedere di fare le nuove esperienze che le ispirano. Le riconosco anche però il diritto di dire "questo non lo voglio nemmeno provare".
La qual cosa di certo non mi dispiace, rapportata alla materna. Penso sia legittimo. Conosco molte madri convinte sostenitrici della materna che non si fanno alcun problema a dirsi felici che i loro figli abbiano scelto la strada che loro stesse auspicavano, perché mai dovrebbe esser diverso il caso contrario?
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda Sonia-so » giovedì 31 gennaio 2013, 18:54

No Irene, non mi riferivo a te in particolare...ma alle tantissime pagine di discussione accesa e aspra sulla scelta della scuola, del tempo scuola, della scuola familiare ecc...le ho sempre lette con coinvolgimento e interesse ma non sono mai riuscita a intervenire perchè trovavo sbagliati (scusate il termine un po' netto) i presupposti delle affermazioni messe a confronto.
L'idea che ci sia LA soluzione giusta a prescindere dal bambino mi fa un po' paura.
Se io non mandassi alla materna Irene le farei un torto, così come glielo farei se la obbligassi ad andare contro la sua volontà. tutto qui.
Quello che credo è solo che farle provare (anche qui senza obbligarla), farle conoscere ciò che esiste è la mia parte di responsabilità per poi poter onestamente dire di averla lasciata libera di scegliere, scegliere di dire sì o no. certo che potrebbe alcune cose nemmeno volerle sperimentare, sono d'accordo con te, e penso che anche in questo dobbiamo essere rispettosi, però con l'onestà di non occupare lo spazio mentale ed affettivo che occorre ai nostri bimbi per affacciarsi alla vita senza i nostri sottotitoli
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Re: rifiuto dell'asilo

Messaggioda mamazaba » giovedì 31 gennaio 2013, 19:19

Sonia-so ha scritto:con l'onestà di non occupare lo spazio mentale ed affettivo che occorre ai nostri bimbi per affacciarsi alla vita senza i nostri sottotitoli

qui non ho capito cosa intendi dire...

Sonia-so ha scritto:L'idea che ci sia LA soluzione giusta a prescindere dal bambino mi fa un po' paura.

sai cos'è Sonia, che il 98% ( circa :-D ) della gente che incontro spinge in un'unica direzione...
io avevo degli ottimi, eccellenti ricordi della scuola, ho avuto una maestra fantastica. proprio per questo l'aria che respiro oggi nelle scuole che mi capita di visitare, non mi piace per niente. vedo molta attenzione a imporre dei limiti, ad omologare a un comportamento ideale, più che ad accogliere le singole individualità. e anche proprio fisicamente, molto contenimento, poco spazio, poco gioco libero, poca confusione.
non me l'aspettavo che la scuola a mia figlia non piacesse, lei così estroversa e così portata a fare conoscenza, a buttarsi... però a posteriori non mi sorprende, visto quello che ha da offrire, la scuola.



nacquinellacqua ha scritto:vedo anche che lei vorrebbe stare con gli altri bimbi ma spesso non sa come fare

Lei ha bisogno di tempo e occasioni
le occasioni fuori asilo non sono molte


però la socializzazione a scuola ... mah. Nina alla fine le amiche che predilige , quelle che mi chiede di vedere , sono tutte da altri contesti. a scuola si è affezionata a qualcuno, è contenta di vederle, ma la cosa finisce lì.
per dire che non è detto che frequentare la scuola cambierebbe qualcosa, da questo punto di vista.
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