Crisi isteriche

Re: Crisi isteriche

Messaggioda Franci.uk » lunedì 19 aprile 2010, 22:26

I tuoi limiti nel senso tu puoi decidere dove arrivare. Ci ho messo un po' a capirlo...prima mi spingevo fino al mio limite massimo di sopportazione, poi magari non sbottavo urlando, ma comunque ero isterica, e significava che spesso volevo che Valerio accettasse una situazione e fosse d'accordo o che mi togliesse dall'impiccio. Adesso, nel modo piu' diretto possibile dico a Valerio quello che voglio e lui puo' o meno essere d'accordo. Certo, credo che sia diventato piu' facile per l'eta' perche' adesso, proprio per una questione emotiva, riesce a dirmi le cose. A volte parte con un mezzo ululato di stizza e io chiedo: c'e' un cagnolino che guaisce? La risposta e': No, e' Valerio che non e' contento...e ho scoperto, come dice Miki, nel post di "gestire i sentimenti negativi" (santissime parole!) che in realta' non ce l'aveva con me, no, no. Non ero io che con il mio comportamento l'angustiavo, non era colpa mia, piuttosto era la situazione che non gli andava giu'.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda foglievive » martedì 20 aprile 2010, 9:38

Ciao Luna!
Sono arrivati i giorni in cui la tua bambina è in piena volonta di potenza. E' entrata nella fase dell' "eccomi ci sono anche io al mondo e posso scegliere! - anche se non riesco ancora a parlare - eccomi... "

>>è come se si dicesse<<
ma perbacco perché ci sono tutte queste limitazioni frustranti? Il tavolino è alto, non riesco ad aprire la porta da sola, com'era quel gattino che cantava alla tele? lo voglio rivedere ma come si fa? la pappa ieri era proprio buona, questa è un pò diversa.. come faccio a dirlo alla mia mamma? ok dico "non mi piace!!!" [non sa ancora dire questa mi piace meno di quanto mi piacesse quella di ieri..] uh uh mamma fa una faccia strana meglio alzare un pò la voce e cambiare parole forse mi capisce meglio... "NO VOJOOOO!!"

Non so se rende l'idea questo scambio.
Perché te lo suggerisco?
Per due motivi.
Il primo. E' molto salutare [riferito alla salute mentale di noi madri] conoscere le fasi dello sviluppo che sono comuni a TUTTI i bambini.
La tua bambina sta entrando davvero in questa fase in cui avrà il *governo* sul mondo. Una fase da celebrare. Purtroppo a volte non siamo preparati e spesso pensiamo che càpiti solo a noi sta tragedia del figlio testone :-D Di recente ho sentito ai giardinetti una mamma di bimba di due affermare 'se avessi saputo che era così ribelle, non sarei mai rimasta incinta del secondo' (che nascerà a fine estate). E poi ci sono le etichette sociali: i terribili due, le crisi di pianto (temper tantrum).. certo, rendono l'idea di un processo in atto, ma spesso lasciano in ombra le cause (mancata connessione)...

Il secondo. Tu giustamente metti l'accento sulla relazione, il che è corretto e sacrosanto - la mamma è la principale figura di riferimento e no man is an island/ nessun uomo è un'isola; viviamo tutti di relazione, direi che la base della nostra convivenza umana si fonda sull'empatia. E dici bene quando dici 'perchè io sono l'adulto e lei la bambina e mi sono messa al suo livello'.
Tu sei l'adulto, quindi tu GUIDI la relazione. Anche prendendoti la responsabilità di adottare le metafore per descrivere tua figlia ('è in piena potenza come una rosa di maggio' o 'è diventata una ribelle testona' - resa l'idea? che abisso tra queste due frasi eh?). Veniamo a come fare per non metterti al suo livello. Ecco, qui secondo me è necessario avere il proprio serbatoio emozionale pieno.. non arrivare a quella che io chiamo *sirena dell'allarme rosso (fuoco)* e che Franci chiama 'i propri limiti' e se proprio ci si arriva, riuscire a chiedere aiuto per tenere la rotta e riprendere fiato.

Essere qui in questo forum è un buon modo per scambiarsi strategie per stare lontani dalla zona rossa - si chiama fare empowerment, (se sei qui e arrivi da partonaturale saprai bene l'importanza dello scambio nell'ottica del dono e della condivisione di esperienze, pratiche, saperi..) in pratica mamme che ci sono già passate aiutano altre mamme che ci stanno passando.. poi è molto importante fare parallelamente un percorso di conoscenza di sé, della propria storia.. anche per questo questo forum è molto utile..

A me ad es. una cosa che è stata molto rigenerante, è stato pensare che i famosi no si possano spesso gestire offrendo degli o/o, ossia delle alternative e condendo tutto con una buona dose di gioco.

"Non vojo vestirmi!"
"E' proprio bello giocare a piedi nudi sul tappetone al mattino.."
"si"
"Vediamo... Aiuti mamma ad aprire il cassetto per scegliere un vestitino? [i bambini adorano essere collaborativi]
Quale prendiamo.. non so decidere quello rosso o quello blu?" [il gioco dei colori è irresistibile di solito a questa età - devi ovvimente accertarti che abbia la tua attenzione e connessione, se no riprovi dopo un pò (nel frattempo magari fai una cosa per te che ti piace tanto - una pettinata, una passata di cipria ;) , un brano di Kant al volo dalla libreria.. :lol: :lol: )]
"rosso!!!..."
"ah grazie che mi hai aiutato, molto bello il vestitino rosso.. vediamo un pò
come fa la mia bimba a mettersi questo vestitino.. ecco. Forse anche l'orsetto vuole vestirsi
insieme a lei"..
"no!"
"ma dove sono finite la braccia della mia bambina? cucù, eccole!"

nn so se rende l'idea - difficile a scrivere.. diventa automatico da fare (connettersi) quando ti dai la possibilità di cambiare il modo in cui guardi le cose.

Io ho l'episodio capostipite che ha un pò segnato il mio cambio di prospettiva ed è questo che segue.
Lo voglio condividere.
Non mi ricordo esattamente che età avesse mio figlio -devo cercarlo sul diario che al momento non ho qui- ma una mattina entriamo in crisi perché di fronte a un babà, un pasticcino che mi aveva amorevolmente lasciato il suo papà andando al lavoro mentre noi dormivamo, lui inizia a urlare che lo vuole.. A nulla valgono i miei tentativi di spiegargli che c'è dentro il liquore e che non può mangiarlo, a nulla le pratiche di distrazione, lui torna lì. E urla e io mi innervosisco.. perché è ovvio che non gli darei mai un liquore alla sua età. Niente, non si placa. Poi ho una sorta di sinapsi.. E dico "Sei rimasto molto deluso perché lo volevi anche tu, vero? Che dici se la mamma te lo fa annusare? Vieni senti un pò qua com'è l'odore di questo pasticcino per grandi". Mi credi se ti dico che la cosa lo ha completamente placato?

ciao a presto.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda sole » martedì 20 aprile 2010, 21:13

"Non vojo vestirmi!"
"E' proprio bello giocare a piedi nudi sul tappetone al mattino.."
"si"
"Vediamo... Aiuti mamma ad aprire il cassetto per scegliere un vestitino? [i bambini adorano essere collaborativi]
Quale prendiamo.. non so decidere quello rosso o quello blu?" [il gioco dei colori è irresistibile di solito a questa età - devi ovvimente accertarti che abbia la tua attenzione e connessione, se no riprovi dopo un pò (nel frattempo magari fai una cosa per te che ti piace tanto - una pettinata, una passata di cipria , un brano di Kant al volo dalla libreria.. )]
"rosso!!!..."
"ah grazie che mi hai aiutato, molto bello il vestitino rosso.. vediamo un pò
come fa la mia bimba a mettersi questo vestitino.. ecco. Forse anche l'orsetto vuole vestirsi
insieme a lei"..
"no!"
"ma dove sono finite la braccia della mia bambina? cucù, eccole!"

nn so se rende l'idea - difficile a scrivere.. diventa automatico da fare (connettersi) quando ti dai la possibilità di cambiare il modo in cui guardi le cose.


grazie foglievive, rende eccome l'idea! :clap: :clap: :clap:
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Franci.uk » martedì 20 aprile 2010, 21:42

sole ha scritto:
"Non vojo vestirmi!"
"E' proprio bello giocare a piedi nudi sul tappetone al mattino.."
"si"
"Vediamo... Aiuti mamma ad aprire il cassetto per scegliere un vestitino? [i bambini adorano essere collaborativi]
Quale prendiamo.. non so decidere quello rosso o quello blu?" [il gioco dei colori è irresistibile di solito a questa età - devi ovvimente accertarti che abbia la tua attenzione e connessione, se no riprovi dopo un pò (nel frattempo magari fai una cosa per te che ti piace tanto - una pettinata, una passata di cipria , un brano di Kant al volo dalla libreria.. )]
"rosso!!!..."
"ah grazie che mi hai aiutato, molto bello il vestitino rosso.. vediamo un pò
come fa la mia bimba a mettersi questo vestitino.. ecco. Forse anche l'orsetto vuole vestirsi
insieme a lei"..
"no!"
"ma dove sono finite la braccia della mia bambina? cucù, eccole!"

nn so se rende l'idea - difficile a scrivere.. diventa automatico da fare (connettersi) quando ti dai la possibilità di cambiare il modo in cui guardi le cose.


grazie foglievive, rende eccome l'idea! :clap: :clap: :clap:


Sai invece che qual e' stata la mia spontanea reazione quando ho letto questo?
Mi e' venuta una risata un po' amara e poi ho pensato tze', bastasse questo, Valerio mi mangia a colazione : Chessygrin :
A volte e' vero, basta un'illuminazione, come quella che hai avuto per il baba', pero' per come l'ho vissuta io e' stata molto, molto tosta e sono state piu' le volte che le parole giuste non le ho azzeccate, oppure lui non era disposto ad ascoltarmi, anche se ho cercato di tradurre in tutti i modi il suo stato d'animo.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda foglievive » martedì 20 aprile 2010, 23:09

ah franci cara, grazie per averlo scritto.
questo mi dà la possibilità di mettere a fuoco meglio...
mamma di bimbo tosto tostissimo anch'io!!
nonostante questo, mio figlio mai avuto un tantrum ad esempio.

volevo chiederti: ma le volte che *hai azzeccato* che qualità avevano rispetto alle altre?
riesci a ricordarlo? mi piacerebbe se volessi condividerlo..
ad es. l'elemento del gioco per te era importante o la sentivi come una forma di manipolazione
di tuo figlio? te lo chiedo perché io a volte e fino a quando non ho chiarito bene dentro di me
che io ero il leader della relazione, mi sono sentita a volte una sorta di regista.. [mi giudicavo e
interrogavo con pensieri tipo 'sto tenendo i fili come se fosse un burattino?' 'lo porto dove voglio io?
e questo mi metteva molto a disagio.. ho dovuto lavorare in me su questo..

adesso che sono una mamma di quattro anni compiuti è importante ripercorrere quel pezzo anche a ritroso
con la memoria.

Edit: ah.. volevo chiederti: cosa pensi di questo di Naomi Aldort? spero di nn spostare il topic.. e soprattutto non sto dicendo che tu non sia stata leader con tuo figlio, solo se può essere d'aiuto a chi ci sta passando adesso, per focalizzare questo discorso..
ah..2 devo sempre scrivere sul topic di un pò di libri per bimbi.. : Love :
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda sole » mercoledì 21 aprile 2010, 11:13

Sai invece che qual e' stata la mia spontanea reazione quando ho letto questo?
Mi e' venuta una risata un po' amara e poi ho pensato tze', bastasse questo, Valerio mi mangia a colazione


:rotfl: si, forse mi mangerebbe anche R., ma, andando oltre al contenuto specifico, mi è piaciuto moltissimo come foglievive è riuscita a tradurre in parole qualcosa di molto più impalpabile, che è la connessione. Emerge che è qualcosa che non si può forzare, si possono fare tentativi, lanciare degli ami.. e magari aspettare un po', e poi riprovarci.

A me sta aiutando veramente tanto "genitori efficaci" di gordon. Quanto più riesco ad essere specifica nel tradurre in parole i sentimenti di R., quanto più lui si sente capito e si placa. A volte è proprio istantaneo, mi lacia senza parole. Succede quando azzecco esattamente come si sente e il perchè, come qualche giorno fa ai giardini. Piangeva fortissimo. L'ho preso in braccio e guardandolo dritto negli occhi gli ho detto "Sei disperato perchè volevi giocare a pallone coi bimbi più grandi e loro non ti passavano la palla. Se triste perchè vuoi giocare anche tu." Be, mi ha guardato con faccia stupita, si è asciugato le lascrime da solo, e si è lanciato a rincorrere un piccione. Sereno, come se nulla fosse successo. :-D
La stessa cosa quando è arrabbiato. E' che non sempre riesco a capire i motivi. Tante volte sono legati a C. "Sei molto arrabbiato con la mamma perchè ha tenuto tanto in braccio la C. Vorresti stare in braccio un po' anche tu". In questi casi vedo la rabbia trasformarsi in tristezza e poi in ricerca di consolazione, coccole, affetto. : Love :

..Che poi è un po' quello che hai fatto tu, foglievive, nell'episodio del babà.

"Sei rimasto molto deluso perché lo volevi anche tu, vero?"


cmq, pensando alla "tostaggine", mi viene in mente che ieri sera riccio ha voluto a tutti i costi assaggiare una salsina piccante cinese, nonostante tutte le nostre spiegazioni... be, ha pianto per dieci minuti strofinandosi la lingua con la scottex, dopo.. e ha capito il significato di piccante! :? : Chessygrin :
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Silvia D. » mercoledì 21 aprile 2010, 11:42

Proprio ieri in ospedale andando a trovare un'amica, il mio bimbo si è trovato di fronte all'impossibilità di entrare nella stanza per un pochino perchè l'infermiera doveva fare il suo lavoro a porte chiuse. Lui ha fatto sentire molto chiaramente il suo disappunto. Una signora ha fatto l'immancabile smorfia di disapprovazione dicendo "Che caratterino!!"
Ecco, quello per me è stato un complimento. Ho visto che la sua possibilità di esprimersi non frustrata è la riprova di quanto stiamo andando nella direzione che ricerchiamo. Ho confermato che ha il suo carattere, ma l'ho fatto evidentemente con una tale fierezza che la signora si è sorpresa e forse ha meditato che potrebbe non essere un male.

(poi mi è toccata la parte di intrattenimento e distrazione, ma ero talmente fiera di lui e di noi che niente mi sembrava difficile : Love : )

Spero di non aver fatto confusione, volevo solo aggiungere la considerazione che, per duro che sia, è un segno del buon lavoro che stiamo facendo :clap:
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Franci.uk » mercoledì 21 aprile 2010, 12:54

foglievive ha scritto:nonostante questo, mio figlio mai avuto un tantrum ad esempio.


Il libro della Aldort lo so a memoria. E' proprio il suo libro che mi ha portato ad illudermi che una mamma AP potesse avere un figlio immune da tantrum, come se dipendesse da me soltanto. Se fai la cosa giusta=tuo figlio non ha bisogno dei tantrum, se c'e' un tantrum dietro l'altro: e' il suo modo per smaltire traumi accumulati, e' soggetto a troppo controllo oppure sa che il tantrum e' il modo per ottenere le cose (e a questo punto che manca la leadership dei genitori o come direbbe Juul, il genitore non si fa carico della sua responsabilita').
Tutto bellissimo nei libri, non fanno una grinza.
Probabilmente, se ho peccato con Valerio e' stato forse anche una mancanza di leadership, ma non sono sicura. Perche'... perche' comunque, sempre per dirla alla Aldort, non ho mai cercato di cambiare "il colore al cielo", cioe' fare l'impossibile per mutare le cose, ho sempre cercato di tradurre quello che poteva provare a parole, con pessimi risultati a volte. Si', perche' Valerio e' anche padrone di come si sente e sbatterglielo in faccia e' un insulto per lui. Ora, infatti, quando provo a farlo mi dice: MAMMA NON PARLARE : Chessygrin :

Adesso, cos'e' cambiato? Io non ho fatto nulla di diverso. Quando ci sono situazioni critiche, mi basta fare quello che nella teoria ho letto (senza intenzioni manipolatorie, almeno cerco) e magia, funziona! Mentre due mesi fa, nella stessa situazione mi sarei dovuta sorbire un tantrum di 2 ore! E' vero che ero mentalmente e fisicamente logorata e non dovere subire piu' crisi di pianto isterico mi ha alleggerito molto e mi e' piu' facile concentrarmi su cosa devo fare.

Esempio di ieri. Giocavamo a rincorrerci, pero' lui voleva avere molto vantaggio, doveva arrivare all'ingresso e io dovevo aspettare in camera che mi chiamasse per rincorrerlo. Ecco, un paio di mesi fa, non rispettare il suo schema di gioco si sarebbe trasformato, con buona probabilita' in un tantrum. E, anche se avessi intuito cosa voleva, la mia traduzione a parole non sarebbe servita ad una mazza.


Sento dire che molta frustrazione nei bambini e' incapacita' di saper comunicare...io con lui ho fatto linguaggio dei segni, a 15 mesi gia' poteva dirmi un sacco di cose a questo modo. A 25-26 mesi faceva frasi molto complesse. Abbiamo fatto autosvezzamento, sarebbe stato impensabile altrimenti, perche' lui doveva fare a modo suo, mangiando come e quello che voleva lui. Per tanti versi e' forse stato molto piu' maturo dei suoi coetanei: non ho mai dovuto nascondere detersivi in casa e , dopo la naturale eta' esplorativa, non ho mai avuto paura che ficcasse roba in bocca che non doveva. Non ha mai rotto un libro o distrutto niente.

Ho comprato "cosi' diversi cosi' umani", il libro dei bisogni lo chiama Valerio. Non so se e' stato quello ma, un paio di settimane fa, eravamo un po' disconnessi e gli ho chiesto, Valerio, sento che non siamo connessi, di che cosa hai bisogno? Risposta: si', ho bisogno di un po' di autonomia :rotfl:




foglievive ha scritto:volevo chiederti: ma le volte che *hai azzeccato* che qualità avevano rispetto alle altre?
riesci a ricordarlo? mi piacerebbe se volessi condividerlo..


Ricordo particolarmente una giornata pesante. Eravamo ritornati a casa da un giro, Valerio probabilmente era stanco. Avevamo passato un po' di tempo in giardino e poi non voleva assoltamente salire. Era arrivato al cancello e voleva aprire e chiudere a chiave il cancello. Mi allontanava ed era sulla orlo di una crisi di nervi. Quella volta mi basto' dirgli: Valerio, posso sedermi qui sul muretto e aspettarti? Mi dici tu quando sei pronto per salire?
Fine, si calmo' all'istante.


foglievive ha scritto:ad es. l'elemento del gioco per te era importante o la sentivi come una forma di manipolazione
di tuo figlio?

Io, manipolare lui? Eh, eh, no, non pensavo assolutamente di poter correre questo rischio con lui. E' assolutamente allergico.
Ma non ho mai pensato neanche al contrario, che lui potesse manipolare me.

Secondo me, nel caso di Valerio era solo un'immaturita' a livello emotivo. Le emozioni lo investivano come un torrente in piena e poco di quello che potevo dire poteva cambiare il corso delle cose.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Valentina L. » mercoledì 21 aprile 2010, 13:40

Scusate, :oops: :oops: :oops: :oops: :oops:, mi sento profondamente ignorante: mi spiegate cosa intendete con "tantrum"?!?! :oops: :oops: :oops: :oops:
V.
Valentina L.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda francesca78 » mercoledì 21 aprile 2010, 13:41

La mia esperienza con i miei due bimbi e' che Cecilia non fara' mai una cosa che voglio io, la fa quando la vuole lei (puo' farlo per un po', ma poi ritorna), con Niccolo' invece mi fa paura il fatto che possa essere piu' accomodante (anche se il suo caratterino diventa sempre piu' deciso). Per me la presenza di tantrum o meno non e' indicativa di una relazione riuscita o meno. Non so cosa sia indicativo, pero' il fatto e' che mi sembra un'illusione quella del controllo attraverso il cedere il controllo. Vado che la relazione tra i miei bimbi sta precipitando in un litigio : Chessygrin : :sudato: Mi spiace di non spiegare meglio

tantrum = "capriccio" con urla spiaccicamenti per terra e opposizione o pianto infinito...una goduria
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Franci.uk » mercoledì 21 aprile 2010, 13:48

Valentina L. ha scritto:Scusate, :oops: :oops: :oops: :oops: :oops:, mi sento profondamente ignorante: mi spiegate cosa intendete con "tantrum"?!?! :oops: :oops: :oops: :oops:


Valentina, scusa tu, ops dovrei farlo io.
A furia di leggere in lingua inglese, preferisco il termine inglese, tantrum, dove in italiano dovrei usare termini diversi. Per tantrum intendo sia la crisi di pianto/nervi, dove non necessariamente ti devi rotolare per terra, che il generico capriccio, che e' una parola che mi urta molto.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda foglievive » mercoledì 21 aprile 2010, 18:23

Temper Tantrum è propriamente la crisi isterica vera e propria - come dice il topic - accompagnata a volte da crisi d'aria, dignignare di denti, e altre manifestazioni abbastanza impressionanti.. Di solito bambini 0-3.
Franci lo ha usato anche come capriccio/impuntarsi di brutto; in questo secondo caso dico subito che anche il mio lo ha fatto.

Grazie per la tua risposta Franci.
Leggendoti ho sempre più la sensazione che i nostri figli si somiglino..
Mi è tornato in mente questo altro topic (lo segnalo per le mamme nuove interessate)
http://nontogliermiilsorriso.org/forum/ ... 7346#p7346
in cui citavi l'articolo del New York Times di fine sett. 2oo9 "Understanding the Anxious Mind".

Non è possibile cambiare il colore del cielo.
Io ho lottato per mesi col fatto di avere un neonato che di giorno dormiva 30 minuti e non di più. Era aritmetico: in tutte le circostanze 'normali' (passeggiate, a casa, in giro, in fascia..) lui a 29'59'' zac occhi spalancati. Mentre il mio bisogno sarebbe stato quello di ... leggere romanzoni russi per un paio d'ore durante le nostre belle permanenze al parco (=bisogno di spazio personale) :rotfl: :rotfl: Avevo delle aspettative irrealistiche, come vedi :lol: :lol:
Il suo cervello era proprio fatto così. E di notte "dormiva" eh? Come può "dormire" un bambino piccolo (prima neonato poi toddler ..=12/30 mesi, vero?) il cui sistema neurologico è in maturazione (di fatto ha smesso i risvegli notturni a 3 anni passati). E' come dici; quando ho smesso le mie aspettative il pianeta che osservavo -mio figlio- aveva già cambiato rotta.
Da allora so che devo usare un telescopio rotante perché se lo tengo fisso in un punto lui mi è già scappato, appunto: come un pianeta ...meraviglioso.

Concordo molto col fatto che c'è un sostrato di unicità nei nostri figli che è solo loro.
Sono pianeti i nostri figli, ma ognuno ha un'orbita sua propria che solo tu in quanto genitore sai come seguire.

Secondo me, nel caso di Valerio era solo un'immaturita' a livello emotivo. Le emozioni lo investivano come un torrente in piena e poco di quello che potevo dire poteva cambiare il corso delle cose.

Questo lo diciamo anche noi del nostro. (Noi, io e suo padre, intendo).
Troppo veloci a volte, impossibile per lui stargli dietro... Sai quante volte, ad esempio, fino allo scorso anno gli partiva la mazzata verso il malcapitato di turno che gli stava facendo magari un bel discorsetto pontificatorio (oddio si dice? : Blink :) Per quello io dovevo *lavorare* e tanto di connessione. Certo, avevo spazi miei di mezze giornate fuori casa al lavoro che personalmente mi hanno sempre molto ricaricato.
Ci è voluta molta ma molta connessione e pratica zen.. (nel senso che lui è stato il maestro per conoscere noi stessi) e quanto ne è valsa la pena! E lo dico non in termini utilitaristici lo sai, anche io penso come molt* di noi non è che faccio questo per ottenere quest'altro: faccio questo perché non potrei fare in altro modo per rispettare la sua unicità, la sua integrità di persona. Certo l'integrità la dobbiamo anche a noi stessi, per quello mi piace quel video che ho postato.
Anche nel nostro caso io ho dovuto imparare (sic) a non comunicare solo con le parole,
ma ad esserci, dando il mio campo di energie.. il mio respiro.. aiutandolo (per citare ancora Montessori di cui stiamo parlando in questi gg.) a 'fare da solo'. Ce lo siamo già detto, c'è una grande differenza tra un bambino piccolo piccolo e un bambino piccolo (non voglio mettere scansioni temporali, perché non a tutti succede nello stesso arco), ma i bambini cambiano: eccome.
E se cogliessimo questa come un'occasione per cambiare anche noi?
Io sento ad es. ne riparleremo se vuoi.. nn voglio allungare questa risposta.. che in me è come se si fossero attivate della altre zone del cervello, non lo so.. qualcosa di profondamente diverso rispetto a come ero prima.
Sento che hai qualche libro interessante da suggerirmi.... :friends:
Biddulph lo hai letto poi?
Sono curiosa di un tuo parere..
A presto.
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda river » domenica 19 giugno 2011, 1:23

foglievive ha scritto:....
E se cogliessimo questa come un'occasione per cambiare anche noi?...


Prendo una frase a caso (no davvero! :D ) e mi sento viaggiare nel tempo indietro con me e avanti con lui e me...
Comunque "niente", grazie a te e a tutti gli interventi di questa discussione ricca di tesori



Edit OT:
Stavo facendo ricerche sul sito e ho cliccato su bump (voce mai vista prima a fianco delle solite Indice - Sottoscrivi argomento – Inserisci nei/Rimuovi dai segnalibri) per scoprire che così…ho riportato ‘up’ questo argomento con il mio stesso messaggio dimenticato e scritto – ormai il danno è fatto - non so più quando! SIGH.
Indietro non so tornare! E quindi pazienza, buonanotte…
"Ma soprattutto non sappiamo ancora quale aspetto potrebbe assumere il mondo, se i bambini potessero crescere senza subire umiliazioni, se venissero rispettati come esseri umani e presi sul serio dai loro genitori." (A. Miller)
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda lunalee » venerdì 31 ottobre 2014, 16:06

Arrivo con anni di ritardo ma vi ringrazio immensamente per questo post. Mia figlia 4 anni ha cominiciato ad avere crisi isteriche disarmanti. Non si descrivere la paura di essere davanti ad un problema SERIO è paralizzante.... anche perchè proprio un anno fa ci siamo ritrovati ad affrontarne un altro...il diabete. I suoi comportamenti quasi ossesivo-compulsivi riguardo alla posizione di oggetti, persone, di cose dette o accadute da cancellare le richieste folli come "rimettimi la lacrima nell'occhio", le urla e il pianto disperato fino ai limiti del vomito mi hanno spaventato a morte....sono arrivate all'improvviso...anche se il momento è estremamente difficile e quindi forse possono essere lette in termini di rabbia per la nuova situazione.... di separazione da me.
Perchè è tornata a scuola dopo un anno di "simbiosi" speso a imparare a fare i conti con il diabete... dopo il mio crollo psico-fisico di quest'estate che si trascina ancora adesso, dopo il mio rientro al lavoro e il diabete che non passa mai e non guarisce come il raffreddore e ogni giorno 4 punture e i pick alle dita per il controllo glicemico ma stavolta un pò con mamma e un pò con papà.... Quanta fatica per la mia piccolina, che ora piange e grida perchè ha bisogno di me e io invece di capire mi spavento!!! Ma grazie a voi, sento di avere una nuova prospettiva e nuova forza per affrontare questo momento così complicato... Grazie ancor di cuore.

PS: le mamme di Valerio, Aurora...come stanno oggi? E i vostri piccoli?
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Effi B. » mercoledì 5 novembre 2014, 17:34

Cara lunalee,

benvenuta! Mi dispiace tantissimo per quello che ci racconti della tua piccolina. La malattia di cui ci parli deve essere stata di per sé una ragione di dolore e preoccupazione enorme! Hai voglia di raccontarci un po' di voi? Di te e di lei?

Sono felice che e parole delle mamme qui ti hanno fatto sentire meno sola e più forte e attendo di leggerti ancora
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Re: Crisi isteriche

Messaggioda Emy » giovedì 6 novembre 2014, 12:00

Benvenuta! posso solo immaginare la fatica per adattarsi alla nuova situazione.
"Rimettimi la lacrima nell'occhio " è fantastica! (tragica al momento lo so)
Serve molta fantasia e immaginazione....
Della lacrima nell'occhio di fatto non se ne fa niente...è la tua risposta che le interessa
Magari le puoi dare un bicchiere d'acqua e le spieghi il giro che fanno le lacrime oppure le proponi un bacio che rimetterà la lacrima nell'occhio :-)
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Emy
*‿*
 
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