Difficoltà con le fiabe/storie

Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Silvia D. » giovedì 18 febbraio 2010, 17:16

Mi sta un po' preoccupando: finora pensavo che fosse troppo presto, che ci fosse tempo, che se non sembra interessato all'argomento è solo perchè è troppo presto. Ma la realtà è che io non so fare! Non ne so inventare, e se provo a leggerne, lui si annoia e cerca le sue macchine o la palla, o giochi fisici tipo cavalluccio, girotondo, il solletico, le coccole varie.
Eppure mi spiace molto, perchè vorrei tanto stimolare la sua fantasia...
la mia fantasia è come impagliata, non riesco a immaginare e raccontargli storie..
Lui ama cantare e a volte mi chiede di cantare "la vecchia fattoria" o qualche canzoncina che conosce.. ma in genere non mi viene di modificarle e le cantiamo come sono..
Mi sento arida e non vorrei inaridire anche lui.. se qualcuno ha un consiglio.. ben venga :)
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Emy » giovedì 18 febbraio 2010, 17:28

Anche a Dami non si è mai interessato tanto alle fiabe, disturbava quando le leggevo agli altri bimbi...
Comunque ora ultimamente ci sono le storie matte...io mi metto con un quaderno davanti e sono loro a turno che raccontano una storia... e io scrivo
ora non posso soffermarmi vado a prender il bimbo, scrivo dopo
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda lettricesilenziosa » giovedì 18 febbraio 2010, 17:44

Silvia D. ha scritto:Mi sta un po' preoccupando: finora pensavo che fosse troppo presto, che ci fosse tempo, che se non sembra interessato all'argomento è solo perchè è troppo presto. Ma la realtà è che io non so fare! Non ne so inventare, e se provo a leggerne, lui si annoia e cerca le sue macchine o la palla, o giochi fisici tipo cavalluccio, girotondo, il solletico, le coccole varie.
Eppure mi spiace molto, perchè vorrei tanto stimolare la sua fantasia...
la mia fantasia è come impagliata, non riesco a immaginare e raccontargli storie..
Lui ama cantare e a volte mi chiede di cantare "la vecchia fattoria" o qualche canzoncina che conosce.. ma in genere non mi viene di modificarle e le cantiamo come sono..
Mi sento arida e non vorrei inaridire anche lui.. se qualcuno ha un consiglio.. ben venga :)



Creare tira sempre fuori le nostre emozioni e nostri contenuti inconsci... che sia un quadro, un romanzo o una fiaba inventata... Può essere un po' di timore di "dire troppo" a frenarci, su questo, soprattutto verso i nostri cuccioli.... Ho notato che a me questo a volte succede (in questi giorni, ad esempio).

Io con Maria Chiara sono partita dal leggere ( guardando insieme le figure, cambiando voce e "facendo le facce" mentre leggevo) storie su personaggi che lei vedeva in tv o su youtube. Libricini della Pimpa, soprattutto... Tre li so a memoria parola per parola, ormai! :culpa: :lol: Però queste cose per lei "riconoscibili" la hanno catturata, e da lì piano piano siamo passate a libricini illustrati di qualche fiaba classica.
Tu comunque sei una persona così ricca di fantasia e calore che mi riesce proprio difficile condividere il tuo giudizio su te stessa e il tuo timore verso tuo figlio... Mi perdoni per questo?
:abbraccione
Maura, mamma di Maria Chiara
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Emy » venerdì 19 febbraio 2010, 9:06

prima di tutto, cosa ti fa credere che il fatto di non leggere inaridisca la fantasia, la fantasia viene stimolata da ogni relazione e corrispondenza , non serve avere le fiabe e i racconti.
Come dicevo il terzo bimbo reagiva con ansia al mio leggere, per gli altri bimbi, probabilmente voleva partecipare, capire ma le parole e i discorsi erano troppo difficili, pretendeva quindi che io leggessi un librettino con poche frasi per lui, e solo dopo potevo leggere agli altri.
Secondo me ti stai dando una meta troppo alta, per quello ti senti non "florida", ti sembra sempre di non fare abbastanza quando invece, quello che fai è esattamente quello che serve, perchè risponde esattamente a quello di cui ha bisogno lui ora.
Te lo esprime facendo altro, anche se non è detto che in realtà comunque non stia ascoltando mentre leggi.
A te fa piacere leggere?

Ti dico le varianti del rito serale di lettura che mano a mano venivano fuori .
Raccontavamo la giornata passata, quello che era successo.
Abbiamo fatto un teatrino con dei cartoncini e dei bastoncini dietro.
l'ultima è proprio "le storie pazze dove raccontano le storie loro e io scrivo.
Poi mi sono divertita un mondo quando io iniziavo una storia, e poi imprvvisamente chiamavo l'uno o l'altro per dire cosa succedeva, chi era o dove andava un certo personaggio, poi continuavo e successivamente chiamavo un'altro.

Se tu ti senti arida, è il momento di lasciar correre lasciare quello che viene..sono sicura che appena trovi uno spunto in lui, un po' di spazio...troverai qualcosa che ti stuzzica.
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda LauraC » venerdì 19 febbraio 2010, 10:01

Sento di poterti innanzitutto tranquillizzare: non importa quanta fantasia hai tu, la quantità di fantasia di Lorenzo non dipende da quanto tu sei fantasiosa, o da quanto cerchi di stimolarlo, io credo che tutti noi chi più chi meno abbiamo fantasia. Quindi anche tu ne hai, di conseguenza. E quindi anche lui.
Inoltre non è obbligatorio crere fiabe nuove inventate di sana pianta.

Però se tu cerchi di leggere un libriccino e lui non ti segue, vuol dire che al momento non gli interessano le storie e preferisce fare altro. Probabilmente è solo una questione di tempi. Forse tra un po' si appassionerà alle storie. Anche se è vero che esistono persone che non amano leggere perchè la loro creatività è di un altro tipo. Più manuale magari. O corporea.

Comunque volendo in ogni caso inventare storie per lui, prova a prendere spunto da quello che lui fa. Come gioca, cosa mangia, cosa dice. Poi infili tutte queste cose in una storia con un bimbo (o un cagnolino, macchinina, palla, topino, gattino, nuvoletta, stella, formica, quello che vuoi) che le fa nel corso di una giornata. Di solito ai bambini più piccoli piace sentirsi rispecchiati in una storia, sentirsi raccontare qualcosa che conoscono a cui si aggiunge un elemento nuovo, una piccola difficoltà, un posto da ragggiungere. E mentre racconti usa molta mimica, suoni della natura, voci diverse per i diversi personaggi, e parole che conosce, a metterci quelle che non conosce ci penserai quando la storia si evolverà nel tempo.
Alla fine diventa un gioco che diverte tanto te quanto chi ascolta. Però se non ci riesci all'inizio o Lorenzo non ne vuole sapere non ti abbattere, è qualcosa che parte lentamente, o addirittura mai, se Lorenzo ti farà capire che è un ragazzo da pallone e solletico e non da favole e letture. In fondo è lui che decide no?
Un abbraccio.
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Silvia D. » venerdì 19 febbraio 2010, 10:26

Un abbraccio anche a voi e GRAZIE! : Love : :friends:
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda foglievive » domenica 21 febbraio 2010, 0:26

cara silvia,
concordo con tutto quanto ti hanno scritto e sento di rassicurarti nel tuo bisogno si sapere che la fantasia di L. non risentirà di mancate esperienze precoci di "lettura/racconto". Ho un paio di domande che forse possono aiutarti/ci a mettere a fuoco quelle virgolette che metto quando dico lettura/racconto.

Silvia D. ha scritto:..e se provo a leggerne, lui si annoia e cerca le sue macchine o la palla, o giochi fisici tipo cavalluccio, girotondo, il solletico, le coccole varie.

Mi sembra che L. cerchi il contatto, la connessione con te, sente che con la "lettura" questo non avviene.
Tu che storie gli "leggi"? Mi fai uno o due esempi?
Perché -questo lo scrivo da un pdv professionale- la 'lettura' con (e non ai) bambini ha dei codici precisi,
è una pratica che richiede un setting e una progressione; certo è una delle tante pratiche, non certo l'unica;
ma se tu hai questo desiderio... è importante che sappia anche cosa aspettarti.

Silvia D. ha scritto:Eppure mi spiace molto, perchè vorrei tanto stimolare la sua fantasia...
la mia fantasia è come impagliata, non riesco a immaginare e raccontargli storie..

Per te, carissima, cos'è esattamente una storia? Ci hai mai pensato?
Abbiamo in mente le fiabe con uno schema determinato ma...
Insomma finisce che anche qui dobbiamo lavorare su noi stessi :lol:

Silvia D. ha scritto:Lui ama cantare e a volte mi chiede di cantare "la vecchia fattoria" o qualche canzoncina che conosce..

Perbacco! Che storia :-D la vecchia fattoria è una gran bella storia, non credi?
C'è un fattore, lo zio Tobia, degli animali, tantiiiiissimi, e cosa fanno? ognuno fa un verso...e sono tanti e
ci sono anche un mare di attrezzi, il carrettino, le tenaglie i ferri vecchi (cito a memoria): gli attrezzi piacciono
da matti ai maschietti di solito : Wink :

Silvia D. ha scritto:se qualcuno ha un consiglio.. ben venga :)

prendi dei disegni/delle foto/fai un collage/disegna tu [non siamo al premio illustratore
dell'anno] di animali cose semplici che piacciono a te - scegli un disegno/ecc. che rappresenti lo zio Tobia,
- gli attrezzi, ecc. sotto ci scrivi delle parole in stampatello (*)
CAPRA - BEEH - GATTO - MIAO - 2 fogli A4 piegati in due (sono già 8 pagine, tante!).

(*) le parole sono importanti perché *identificano* l'oggetto libro, sono il legame tra mondo
del bambino e mondo della mamma; pian piano L. capirà che la magia è data da quei segni
[e NON sto parlando di lettura precoce - NB sono contraria] e la ricollegherà a quel momento
di connessione che ha provato leggendo con te. Non l'unico, ripeto, certo.

Oppure 4 fogli di una storia che si intitola "L. saluta la mamma che va al lavoro" o
"L. canta con la mamma". Cose così, quotidiane. Semplici.
Soprattutto "storie" che piacciono a te.
Di qualche bel libro magari ti parlo a parte.
Baci, AL
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Silvia D. » domenica 21 febbraio 2010, 16:39

Premessa: ho ordinato cosa fa il gatto/cane/pulcino e ci arrivano a giorni! :-D

Un abbraccione e un GRAZIE!! anche a Chiara e ora le risposte alla dolcissima foglievive:

foglievive ha scritto:Mi sembra che L. cerchi il contatto, la connessione con te, sente che con la "lettura" questo non avviene. Tu che storie gli "leggi"? Mi fai uno o due esempi?


Abbiamo un librino di Bambi illustrato con pagine rigide in cui gli dico i nomi degli animali (lui me li chiede, spesso), e spiego la storia man mano che andiamo avanti rivisitata da me (niente tragedie o simili)
Poi uno sui colori e le figure di quel colore lì,
uno sulla pappa (vari cibi e utensili per cucinare/mangiare con i nomi),
e la storia di Ratatouille, che gli spiego a grandi linee usando paroline semplici.
A volte li va a cercare lui e me li porta o se glieli mostro io, è contento, ma si stufa molto presto. Siamo sul lettone o sul pavimento, in tardo pomeriggio o dopo cena. Questi codici di lettura con i bambini li imparerei molto volentieri!

foglievive ha scritto:Per te, carissima, cos'è esattamente una storia? Ci hai mai pensato?

Una storia inventata da me, con protagonisti persone, cose o animaletti che vanno a fare cose e gli succedono eventi però poi c'è il lieto fine.. più o meno la struttura delle fiabe classiche, no?

Con la vecchia fattoria fa cose buffe da poco: mentre canto il ritornello lui fa il verso di un animale, che è quello che devo nominare (es., mentre canto "Nella vecchia fattoria.." lui fa "Miao", quindi alla fine del ritornello devo fargli "C'è il gatto" e lui di nuovo "Miao", oppure a questo punto si diverte a fare Muuu e se gli dico c'è la mucca, allora fa Miao, per scherzare : Chessygrin : )

L'idea del collage di animali ecc la voglio provare! E sotto ci scriverò le parole a stampatello!
Grazie davvero e scusate il post "banale" /imbranato :imbarazzo:
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Ella » domenica 21 febbraio 2010, 17:44

Cara Silvia, non ho ancora letto le risposte, ma intano ti volevo riportare la mia esperienza.

Inizialmente neanche mio figlio voleva che gil leggessi le favole, ma i libri gli sono sempre piaciuti. Così prendevamo dei libri con tante figure e anzichè leggere cosa c'era scritto gli commentavo le immagini, dicendo il nome degli oggetti e il colore ed era sempre lui a girare le pagine e decidere quanto tempo e cosa vedere. Oppure se era una storia, me la ero letta prima io e in due parole seguendo quello che lui mi indicava sul libro, gliela raccontavo molto brevemente senzaleggerla, aggiungendo parti laddove lui indicava figure che non venivano nominate.

Ad esempio Biancaneve, all'inizio gliela raccontavo molto brevemente commentando le figure e quando Biancaneve scappava nel bosco lui mi indicava ogni singolo fiore, ogni singolo albero, ogni singolo animaletto raffigurato e allora ovviamente nella storia che gli raccontavo Biancaneve incontrava ognuna di queste cose nella sua fuga. Dopo mesi di questo ora è proprio lui ch vuole che io legga la storia veramente, mentre magari lui fa pure altri giochi da solo e guai a fermarmi!

Poi delle volte univo il disegno alla fiaba. Lui voleva che io disegnassi e allora io gli disegnavo dei personaggi e degli animali e degli oggetti su un foglio che via via raccontavano pure una storia.

Se però ti interessa imparare a inventare storie oppure saperle raccontare o insegnare a tuo figlio a inventarle, per quando è più grande, c'è un libro che insegna a fare ciò e che ha pure delle carte con personaggi tipici da ritagliare e che aiutano molto a raccontare/inventare storie.

Il titolo è:"Come raccontare una fiaba..... e inventarne cento altre" di Paola Santagostino Ed. Red

Ciao! :-D
Ella
 

Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda foglievive » giovedì 25 febbraio 2010, 14:34

Direi che ci sono due aspetti di cui tener conto: uno sulla narrazione orale delle storie (che è anche storytelling, ossia raccontarla in un certo modo), l'altro sulla "lettura" delle storie (lo metto tra virgolette per ora, visto che parliamo di bambini che nn sanno leggere in senso proprio).

Intanto ci vado giù duro subito.
In base alla mia esperienza è impossibile leggere una fiaba a un bambino di 2 anni! E' troppo complessa la struttura. Infatti Silvia nel suo post (non ce l'ho qui spero di non svarionare) dice Bambi e "gli spiego", Ratatouille e "gli spiego". Cioé tu racconti una storia usando un libro: non è leggere.
"Leggere" presuppone la ... lettura :P
Lo so, tu intitoli il tuo post raccontare e non leggere.

Leggere è quello di cui ti parlo io adesso, accogliendo la tua richiesta di codici per leggere con.
E perché intuisco che questa pratica ti possa dare un aiuto nel tuo bisogno di ...
"non cercare di inventare quando/se non mi sento a mio agio a farlo".

--
E' vero, una storia in senso classico è quanto tu dici Silvia cara.
Ce lo ha detto Aristotele e da allora le cose non sono cambiate moltissimo.
Tre tempi: status quo - problema - risoluzione del problema ("happy ending", ma anche no)
Questa scansione ce l'hanno anche le filastrocche:
pollice-questo dice: ho fame /I tempo
indice- questo dice: non c'è pane /II tempo
medio- questo dice: cosa faremo? "
anulare- questo dice: lo ruberemo /III tempo
mignolo- questo dice: piciu piciu chi ruba va in pigiu
variante:
anulare- questo dice: ce n'è un pezzettino
mignolo- questo dice: datelo a lori / sofisara che è il/la più piccolino/a

O storie come cosa fa la goccia di pioggia - la goccia vive sulla nuvola ma vuol vedere il mondo, scende dalla nuvola, va nel terreno, scava scava fa un lungo viaggio, va in acqua ma si confonde con le altre, non si trova più (problema), si trasforma allora in vapore e ridiventa gocciolina che risale sulla nuvoletta da dove era partita o a volte fa il fiocco di neve e il fiocco di neve che fa? (ciclicità)

Quindi ti potresti sbizzarrire..

Ma se sei in crisi e vuoi mantenere questo bisogno di raccontare storie, la lettura con il tuo bambino è una buonissima pratica che puoi intraprendere.

Ora, leggere con un bimbo così piccolo richiede qualche accortezza.
La prima è un setting (tempo luogo) e quelli direi che ce li hai.
Infatti come nel tuo caso, dovrebbero essere abbastanza fissi: "di solito".
Il setting dà ritualità: è un pò come le pratiche della buona notte..
Poi un contatto fisico. Un libro non è un gioco e spesso per poterlo leggere è necessario prendere in braccio il bambino o tenerlo molto vicino a sé (e 'leggere' mentre lui gioca, non è leggere con).

I bibliotecari di Nati per Leggere hanno chiesto ad Altan -che ha disegnato il logo- di fare un bambino tenuto in braccio dalla mamma (o ci ha pensato lui stesso? Altan è un artista immenso nel mio giudizio).

Immagine

Rende l'idea? Direi molto bene.

Leggere in due è sognare insieme.
Insieme significa anche che uno guida e l'altro guidato come in un valzer..
Ma chi guida deve essere ..contento di farlo - ne va di mezzo l'armonia della danza.
Per questo si inizia sempre dal genitore.

Parliamo di albi illustrati.

Cosa 'rende contento' (e fa di lui un buon ballerino) il genitore?
Questo è soggetto a molti fattori:
-il tipo di 'educazione' (anche visiva) in senso lato che ha ricevuto;
-l'offerta editoriale a cui ha accesso;
-la capacità di attuare una scelta consapevole;
-la possibilità di avere una sorta di 'formazione continua' che agevoli codesta 'lettura consapevole';
-gli stimoli e i feedback che può ricevere da gruppi di pari (altri genitori-lettori);

Spesso ho osservato (nota bene, non è un giudizio) come anche genitori colti e consapevoli in altri campi, in questo siano vittime dell'offerta mainstream o della 'tradizione' assorbita senza un'educazione ai codici, alle immagini, alla peculiarità delle storie.
In tutto il mondo esiste una letteratura per l'infazia che ha raggiunto delle vette qualitative altissime -ma che pochi conoscono perché i canali normali non costituiscono la via di diffusione.

Ecco quindi apparire i vari Cars, Biancaneve, il libro della nota catena commerciale con i disegnini stereotipati, se va bene la Pimpa e TopoTip (e qui come sapete bene si apre l'annoso discorso sui contenuti che i libri veicolano).
Occhio! perché non dico che questi libri non vadano bene (sono mamma di un bambino che è appassionato di Gormiti - e della loro classificazione ;-): dico che questi libri limitano la visione. Vanno bene ma ci vuole anche altro. I Gormiti, ma anche "Nel paese dei mostri selvaggi" di M. Sendak.

Nati per leggere è un buonissimo progetto perché si propone di colmare (e lo fa con denaro pubblico=di tutti noi) i divari informativi e di accesso alle risorse che ci sono nel nostro paese in questo settore.
Esiste anche all'estero.
Per gli "appassionati" cito i più interessanti:
UK http://www.bookstart.org.uk/Home
Spagna http://www.nascutsperllegir.org/
Colombia http://www.leerenfamilia.com
...

Ho partecipato a qualche incontro e di solito basta mezz'ora di sfoglio di alcuni libri per far illuminare le facce e far capire di cosa si stia parlando.

Avete presente un albero?
In quanti modi si può disegnare un albero?
O una mucca o un cagnolino o un topo?
In quanti modi si può raccontare un'emozione o un'esperienza?
Pensateci ogni volta che sfogliate un librino..
Spesso la tua fantasia di genitore è bloccata perché non sai di averne una.
La devi ancora scoprire.

Anche qui: che occasione è un figlio?

Se riesco e interessa vi parlo di qualche libro che secondo me può "funzionare".
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Franci.uk » giovedì 25 febbraio 2010, 15:20

foglievive ha scritto:Se riesco e interessa vi parlo di qualche libro che secondo me può "funzionare".


Si', si' :-D
Io sono sempre interessatissima, solo che posso comprare solo su internet e non e' per niente facile. Tra gli acquisti fatti qualcosa piace a Valerio, altro no. Tanto successo con lui hanno avuto le favole al telefono.

foglievive ha scritto:UK http://www.bookstart.org.uk/Home


io conservo ancora la bella borsetta di bookstart ricevuta dalla biblioteca del nostro vicinato a Londra!

foglievive, hai lettoquesto libro? E' nella mia wish list
Ultima modifica di Franci.uk il giovedì 25 febbraio 2010, 15:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Franci.uk » giovedì 25 febbraio 2010, 15:38

Silvia, scusa, non volevo dirottare il tuo messaggio :imbarazzo:
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Silvia D. » giovedì 25 febbraio 2010, 17:14

Franci, figurati! Anzi sono felice di avere ricavato un angolino-fiabe che fa comodo anche ad altri! :-D
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Ella » giovedì 25 febbraio 2010, 23:16

Grazie foglievive che belle utili informazioni!

Ora, leggere con un bimbo così piccolo richiede qualche accortezza.
La prima è un setting (tempo luogo) e quelli direi che ce li hai.
Infatti come nel tuo caso, dovrebbero essere abbastanza fissi: "di solito".
Il setting dà ritualità: è un pò come le pratiche della buona notte..
Poi un contatto fisico. Un libro non è un gioco e spesso per poterlo leggere è necessario prendere in braccio il bambino o tenerlo molto vicino a sé (e 'leggere' mentre lui gioca, non è leggere con).



Volevo precisare che io spesso leggo le favole a mio figlio perchè lo vuole lui espressamente. Spesso quando gliele leggo lui vuole pure ciucciare oppure starmi vicino oppure come già accennato vuole fare altri giochi per conto suo, ma non vuole assolutamente che mi fermi dal leggere, di sicuro io non gli imporrò mai di starmi vicino o in braccio mentre leggo se lui non vuole! ;)

Quanto alle storie classiche o o non classiche da sempre le modifico mentre le leggo per toglierci la morale. Ora sto iniziando pure a cancellare a matita e riscriverci vicino la versione giusta, perchè se gliele legge il padre dovrei altrimenti continuare a correggerne la lettura. ;)
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda foglievive » giovedì 25 febbraio 2010, 23:35

Franci, domani mi prendo uno spazio e provo a scriverti qualche titolo che esemplifica il discorso che ho iniziato.
Intanto ci racconti le reazioni del tuo cucciolo con le Favole al telefono?
Ma lì sul mar francese nn ci sono librerie italiane?

Franci.uk ha scritto:hai lettoquesto libro? E' nella mia wish list

No, non lo conoscevo. Grazie, lo leggerò volentieri.

: Love : a te e Valerio.

: Love : anche a Graziella e al tuo cucciolo lettore.
Che tu sappia Graziella, esistono libri per bambini che parlano della titta della mamma che fa tanto buon lattone?
Come la vedresti una storia così : WohoW : ?
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Luce78 » venerdì 26 febbraio 2010, 11:50

Non ho letto tutti i messaggi...ti rispondo velocemente in base alla mia esperienza con O. che adora i libri.
Fin da quando era piccolo inventavo canzoni su di noi, ad esempio storpiavo la vecchia fattoria mettendoci noi tra i personaggi..così lui si divertiva a ricantarla. I primi libri che ho preso erano di filastrocche. Ogni storia era lunga 4 righe. Non gli ho mai letto biancaneve, bambi, ecc.... Ricordo che insieme ritagliavamo delle figure dai giornali (soprattutto quelli che mi avevano regalato in ospedale), come bambini, immagini di frutta, le incollavamo e insieme costruivamo una storia (magari anche senza senso)... Il messaggio che io volevo passargli era che con la fantasia si può inventare quello che si vuole...il cielo poteva essere verde o giallo e un bambino poteva essere attaccato su una nuvola che guardava in giù una mela rossa attaccata all'albero....So che molte non avevano senso apparentemente...l'importante era divertirsi insieme. Successivamente ho usato le storie per aiutarlo a superare le sue paure. Una volta, avrà avuto 20 mesi, si era spaventato perchè usando la scopa elettrica da scalzo gli ha alzato l'unghia del pollice...Così mi sono inventata la storia di arturo e arturino. Un'aspirapolvere classica (Arturo) e una scopa elettrica (Arturino). Erano due amici, giocavano insieme ecc.....un bel giorno arturino stava giocando con il gatto Fru Fru e per sbaglio Arturino che era un giocherellone tirò su la coda del suo amico gatto....Il gattino si mise a piangere e iniziò ad aver paura di Arturino, ecc....per farvela breve arturino su consiglio di arturo chiese scusa al gattino che capì che era stato un incidente, che arturino non voleva fargli male,ecc.......e così tronarono amici......ho cercato in internet le immagini dell'aspirapolvere incriminata, e altre immagini a cui ho aggiunto io a mano altri disegni. Ho scritto la storia e la leggevamo insieme....Poi c'è stato il periodo del compleanno di Arturino...
Stessa cosa ho fatto per la paura delle persone con la voce alta....per la paura dell'abbandono....
La lettura è diventata una cosa naturale.
Giocavamo e giochiamo a scenette...Lui è un cuoco che suona alla porta...e lui si inventa di tutto....e così anch'io...
Non credo che tu abbia poca fantasia anzi devi solo lasciarti andare.
Ora leggo meglio gli interventi delle altre....
Alice

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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Luce78 » venerdì 26 febbraio 2010, 12:15

Foglievive: che bello il tuo intervento...mi interessa molto approfondire.
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Franci.uk » venerdì 26 febbraio 2010, 13:15

foglievive ha scritto:Intanto ci racconti le reazioni del tuo cucciolo con le Favole al telefono?


Di solito vado all'indice e glielo leggo finche' non mi dice si' ad un titolo. Gli piace molto la caramella istruttiva. La parte che ama di piu' che gli legga e' quella in cui la figlia di Rodari, dopo aver mangiato la caramella, recita la filastrocca. E lui la conosce a memoria, all'inizio cercavamo di ricordare assieme come facesse. A lui piace molto giocare con le parole,adora le filastrocche. Ultimamente gioca a trasformare le finali delle parole in "on": valerion vuolon un pezzon di panon : Chessygrin :
Comunque, tornando alla caramella istruttiva, non mi piace molto perche' parla di bambini che fanno i capricci per imparare la lezione...allora gliel'ho chiaramente detto che secondo me i bambini non fanno capricci ma che si lamentano quando non vogliono studiare. E quando il bimbo fa storie ragioniamo su come si puo' sentire il bambino: non vuole mandare giu' la lezione perche' ha paura che sia una medicina? Gli chiedo se e' d'accordo. Ma con Valerio sento a volte di correre il reale rischio di strafare, anche se con l'indifferenze mi rimette sulla giusta strada...Gli piace molto anche "il paese con le s davanti " e "il cacciatore sfortunato" e penso per sia proprio il fatto di giocare con le parole che lo interessa tanto. Ama anche "A inventare le storie" perche' puo' rispondere al posto del bambino :-D e bisogna vedere con che enfasi risponde!
Alcuni pezzi lo disturbano, tipo la vecchietta nel palazzo di gelato, ma non sono riuscita a farmi dire perche'.

Ho comprato "piccolo pisello", l'abbiamo letto un paio di volte. Gli e' piaciuto dove piccolo pisello dice: gnam ed extra gnam e mangia fino all'ultima fogliolina, ma e' rimasto davvero disturbato dalle caramelle :|.

Ecco, parlarne mi ha aiutato a mettere a fuoco alcune cose, ho capito come l'aspetto del gioco con le parole sia importante per Valerio. In questi giorni, non ricordo perche', ho tirato fuori qualche scioglilingua e in pochissimo tempo ha imparato a memoria "sopra la panca".

Un'altra cosa che spesso sfogliamo assieme e' l'atlante. Non prendetermi per pazza, ma gliel'ho comprato che aveva poco piu' di due anni. Volevo fargli vedere dove era nato, dove era nato papa' e dove vivevano i nonni. Adesso sa dove sono i deserti, savane e le praterie, che animali ci vivono ecc. Poi, una nostra storia e' quella dei "viaggi in mongolfiera" con Boowa e Kwala, adesso siamo noi a viaggiare. Spesso atterriamo in mongolfiera in Australia e Valerio chiede un giro a mamma canguro. Va a salutare gli amici koala : Chessygrin : La mia paura da una parte e' di strafare, dall'altra e' un bambino intelligente e molto curioso. Forse dovrei solo ascoltare lui per capire dove mi devo fermare

foglievive ha scritto:Ma lì sul mar francese nn ci sono librerie italiane?


A Ventimiglia. Andiamo tutti i sabati, ma non mi e' scattata una scintilla con una libreria, sono pochissime. E so che spesso dovrei ordinare libri solo per sfogliarli.

ps.: Vi prego di spostare questa discussione se ritenete opportuno.
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Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Ella » venerdì 26 febbraio 2010, 13:45

Bello quest'angolo sulle storie! :-D

Ho dimenticato di dire che a volte le storie anche classiche raccontate o lette, diventano per noi dei giochi. Ad esempio i tre porcellini, deprivato della parte moralistica. Mio figlio si nasconde nel cesto di vimini, il cesto di vimini è la sua casetta, quando è li lui non è raggiungibile e quello è il SUO solo suo spazio. Bene facciamo finta che questo cesto sia la casetta di mattoni dell'ultimo porcellino. A lui diverte molto che io faccia il Lupo cattivone che cerca Chicchino porcellino, annusando annusando finalmente lo trovo, poi soffio e muovo la casetta per vedere se riesco a distruggerla, ma niente! Allora mi viene l'idea del camino da cui entrare, mimo tutta l'azione di entrare nel camino, ma lui ha acceso il fuoco sotto un pentolone di acqua bollente e allora con un urlo esagerato da favola mi brucio il sedere e scappo via molto velocemente e lui ride sempre in questo punto.

Ultimamente mi ha fatto leggere 100 volte Biancaneve , a lui piace molto fare la vocina della vecchina che da la mela avvelenata a Biancaneve.Direi che con quella vocetta terrificante che fa potrebbe interpretare a meraviglia il bimbo di Shining, ma per lui è sempre un gioco divertente e una volta abbiamo dovuto mimare tutta la scena della mela avvelenata con relative vocette.

Poi quando arriva il principe che bacia Biancaneve mi fa molta tenerezza perchè dice sempre : babbo e mamma! :-D

Alice nel paese delle meraviglie è un altra sua preferita, ne abbiamo una riduzione molto semplificata. anche Alice è diventato un gioco, giriamo insieme per la casa come se ci trovassimo in un mondo incantato, ogni oggetto diventa sempre un oggetto magico con qualche potere, o diventiamo piccoli o grandi, oppure ci trasformiamo in leoni, cani, gatti e passiamo sotto i tavoli, sopra le sedie gattonando.

L'altra sera mi ha moltocolpita perchè eravamo a un ristorante semi-vuoto lui correva per tutta la sala e a un certo punto si è inventato prima un gattoe poi un cane immaginario che erano sotto un tavolo e ha fatto tutto da solo! :-D

Poi gli racconto la storia della sua nascita. Abbiamo un libricino per bimbi della sua età che racconta la nascita di Gesù e lui ogni volta che glielo leggevo, continuava a indicare se stesso come Gesù, io la sua mamma come la Madonna :-D , San Giuseppe com il suo Babbo. Così ad ogni fase della nascita di Gesù ,gli raccontavo pure della sua nascita, di come lo aspettavamo ecc ecc

Ho intenzione appena c'è l'ispirazioe giusta di fare un vero e proprio libricino con foto e disegni , che sia proprio il racconto della sua nascita.

Quanto all'idea di una storia sulle ciuccie, la trovo bella e al più presto ci metteremo all'opera cara foglievive! Certo già gli parlava alle tette e ieri sera le chiamava ognuna con un nome diverso! :-D
Ella
 

Re: Difficoltà con le fiabe/storie

Messaggioda Franci.uk » venerdì 26 febbraio 2010, 13:56

Elladegio ha scritto:

Quanto all'idea di una storia sulle ciuccie, la trovo bella e al più presto ci metteremo all'opera cara foglievive! Certo già gli parlava alle tette e ieri sera le chiamava ognuna con un nome diverso! :-D

:rotfl: :rotfl: :rotfl: Anche Valerio! Una e' Susenka, l'altra Nespolenka
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