Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Tata

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Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Tata

Messaggioda Silvia D. » mercoledì 17 ottobre 2012, 21:44

Questa trasmissione TV, di cui abbiamo spesso parlato, continua a dare ai telespettatori informazioni scientificamente non corrette (come la teoria che l'allattamento prolungato, così come il cosleeping, il portare, ecc siano dannosi) e suggerimenti improntati al comportamentismo (time out, estinzione dei risvegli mediante isolamento, ecc).

Per questa ragione è stato steso un documento con cui professionisti del settore dell'educazione infantile, psicologi, singoli genitori e svariate associazioni (tra cui Non Togliermi il Sorriso : Chessygrin : ) pubblicamente si dissociano da tali pratiche suggerite e ribadiscono la loro infondatezza ed, in alcuni casi, provata dannosità.

Potete leggerlo e sottoscriverlo, se concordate, all'interno della pagina facebook che è stata creata a tal fine https://www.facebook.com/notes/non-solo ... 5425326804

Per chi non avesse un account facebook e desiderasse partecipare all’iniziativa, sarà possibile leggere il testo del comunicato qui a seguito, e inviare la propria sottoscrizione (con le modalità indicate nel testo stesso) al seguente indirizzo: nonsolotate@hotmail.it.


Scriviamo a nome di Associazioni, Comunità Virtuali, singoli genitori e Professionisti vari del settore puericultura.
Con questo Comunicato ufficiale desideriamo dissociarci da alcuni contenuti espressi all’interno della trasmissione televisiva denominata “SOS Tata”, edizione italiana dei format presenti in vari paesi del mondo denominati “Supernanny”.

Pur apprezzando alcuni aspetti della suddetta trasmissione non possiamo condividere in alcun modo i consigli dati ai genitori a partire dagli esempi dati circa:

La cessazione dell’allattamento al seno per la convinzione che abbia in sè elementi nocivi alla relazione parentale e alla conquista di autonomia e indipendenza dei bambini.
Che l'allattamento sia una pratica normale quanto benefica per la salute di madre e bambino, è comprovato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità1, dall’UNICEF, dall’Accademia Americana di Pediatria, dall’Associazione Culturale Pediatri italiana e dalla comunità scientifica più aggiornata. Che l'allattamento prolungato dopo l'anno di vita, a termine fin quando la coppia madre-bambino non ne senta più l'esigenza, non sia lesivo, ma comporti sempre benefici di salute psico-fisica è altrettanto comprovato, dalle stesse autorevoli fonti2.
Estinzione dei fisiologici risvegli notturni dei bambini con metodi quali ignorare il pianto del bambino a minuti crescenti.
Studi molto chiari dimostrano che questa pratica può essere dannosa3
Prospettare ai genitori e ai telespettatori rischi affettivi e di sicurezza relativi al dormire insieme al bambino.
In realtà la pratica del sonno condiviso, se liberamente scelta dai genitori, oltre ad essere una norma biologica dell’essere umano è accettata dalla comunità scientifica purchè si rispettino alcune indicazioni di sicurezza ben precise circa l’età del bambino, la sicurezza del letto e dell’ambiente dove dorme il bambino e le condizioni psicofisiche dei genitori.
Imposizione forzata di routine plasmate sui bisogni dei genitori anziché sulle necessità biologiche, affettive e fisiologiche del bambino, relative alla sua età anagrafica o comunque al suo livello di sviluppo e maturazione raggiunti.
Classica ad esempio la frase delle Tate: “I capricci vanno ignorati”. Riteniamo possibile invece proporre ai bambini modalità comunicative che li aiutino ad esprimere i propri bisogni, le proprie paure e le proprie richieste in maniera diversa dal cosiddetto capriccio, piuttosto che ignorare gli stessi e creare quindi una frattura comunicativa fra adulto e bambino. Ignorare i sentimenti negativi dei bambini significa far credere loro che questi non esistano solo perché repressi, creando un conflitto interno fra ciò che sente e ciò che deve, anziché accettarli, accoglierli ed elaborarli con l’aiuto dell’adulto.
Prospettare rischi di futura o contingente incapacità di autoconsolazione e danni all'autostima del bambino, derivanti dal tenere in braccio i bambini o all'interno delle fasce portabebè.
Anche in questo caso esistono numerosi studi a livello sia antropologico che pediatrico circa il fatto che il contatto fisico fra adulto e bambino non è mai dannoso ma anzi aiuta l’acquisizione di sicurezza e indipendenza del bambino oltre a ridurre considerevolmente il ricorso al pianto come segnale di disagio dei bambini.
La pratica del“Time out” è stata ben descritta dall'autore americano Alfie Kohn4 come un'esclusione forzata dalle attività regolari del bambino in seguito ad un comportamento ritenuto inaccettabile dall’adulto. Questa pratica fa leva sul bisogno umano (in quanto essere sociale, e particolarmente del bambino, in quanto creatura bisognosa di accudimento) di vicinanza, cioè di cure prossimali. Se questa viene preclusa per punizione o per supposta “buona educazione”, si potrà ottenere invece senso di ingiustizia e di rivalsa, oltre ad un allontanamento anche emotivo dalla persona che ha commesso un supposto “errore”. Il bambino quindi reprimerà il comportamento indesiderato per paura di una nuova esclusione forzata, ma non per comprensione delle motivazioni sottostanti a questa repressione. Come numerose altre pratiche di origine comportamentista (sperimentate cioè su creature animali il cui comportamento doveva essere plasmato), questa pratica rientra nel dibattito scientifico non ancora concluso circa i possibili danni/benefici a lungo termine dell’applicazione di tali tecniche nell’accudimento dei bambini.
Metodi di ricompensa basati sul sistema premi-punizioni.
Anche questi riguardano metodi i comportamentisti di cui sopra.
Concezione del bambino come piccolo tiranno intrinsecamente furbo e manipolatore del rapporto genitori-figli che crea un braccio di ferro in cui una delle componenti deve uscire vincente o sconfitta.
Questi principi si inseriscono all’interno di una modalità comunicativa in cui la gerarchia basata sul potere viene considerata una tappa fondamentale dell’educazione. E’ invece possibile ottenere gli stessi risultati rispettando però i valori affettivi e relazionali che sottendono pari dignità fra adulti e bambini basandosi su principi di comunicazione efficace e non violenta così come proposto da autori quali Marshall Rosemberg5 e Thomas Gordon6.

Tutto questo non significa che il bambino non debba avere regole e che i genitori siano al servizio della prole, significa soltanto che è possibile un altro approccio educativo: molti genitori effettivamente lo stanno scegliendo con ottimi risultati sia in termini di vita condivisa che, soprattutto, di affettività reciproca e di valore relazionale.

Un’ultima considerazione doverosa riguarda l’attendibilità e la validità delle vostre proposte educative date ai genitori. Poiché queste si discostano in maniera evidente dalle indicazioni date dalla comunità scientifica mondiale ci chiediamo se queste si basino soltanto su opinioni o su esperienze soggettive delle Tate. Ciò significherebbe che siamo di fronte ad un grosso problema di credibilità di personaggi televisivi ai quali viene affidata la salute dei bambini e la tranquillità dei genitori che seguono tali indicazioni.
Anche se si tratta di un programma televisivo che potrebbe non avere la pretesa di avere validità pedagogica, è innegabile, per la natura stessa del format, che le tate vengono presentate come persone competenti, preparate ed esperte che dispensano consigli. Tutto questo è confermato, inoltre, dalle varie ospitate delle tate presso programmi televisivi e radiofonici dove si rendono disponibili a dispensare i loro consigli e dalle numerose proposte editoriali firmate dalle tate stesse.
Quindi, a nostro parere, non possono esimersi dall'elargire pareri supportati da evidenze scientifiche e antropologiche e non soltanto da opinioni ed esperienze personali.

Pertanto, riteniamo necessario esprimere pubblicamente il nostro dissenso, per dare voce alle migliaia di persone che ci stanno contattando di continuo e in maniera sempre maggiore da quando sono ripartite le vostre trasmissioni.

Consapevoli che gran parte del pubblico televisivo apprezza comunque i vostri contenuti e credendo nella libertà di scelta informata non possiamo più ignorare che esiste un’altra cospicua parte di telespettatori in continuo aumento che preferisce seguire le indicazioni OMS/UNICEF e della comunità scientifica piuttosto che quelle delle Tate.

Ci auguriamo che da questo comunicato voglia nascere un sereno dibattito in cui la salute dei bambini non sarà mai più messa in discussione dalle opinioni ma sia inscritta nell’ambito della professionalità multidisciplinare comprovata e condivisa dalla comunità scientifica mondiale.
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda mamazaba » mercoledì 17 ottobre 2012, 23:37

grazie Silvia!
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda Emy » giovedì 18 ottobre 2012, 1:48

wow...non pensavo di poter mai leggere in un modo così chiaro, tutto quello che mi irrita di quelle trasmissioni
Grazie
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda mamuneni2 » giovedì 18 ottobre 2012, 9:03

Perfetto,grazie!!
E pensare che quando ero in attesa del mio primo figlio non vedevo l'ora che arrivasse il tal giorno per vedere alla tv proprio quella trasmissione.... :culpa: ...volevo in qualche modo prepararmi ad essere mamma :lol: :lol: Quanti cambiamenti!!!!
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda danipa75 » venerdì 19 ottobre 2012, 8:30

se fate la maglietta io prendo anche quella:
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grazie!
"Ma era quello il tempo migliore della mia vita, e solo adesso che mi è sfuggito per sempre, solo adesso, lo so".
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda Silvia D. » venerdì 19 ottobre 2012, 20:40

Dani, lungo com'è il testo, più che la maglietta, ci si puó fare un lenzuolo! : Love : :lol: 8-)
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda randagio4ever » mercoledì 23 gennaio 2013, 16:01

Cara Silvia,
ho letto con interesse ed attenzione il tuo comunicato, che condivido e sottoscrivo (sono un osservatore costante ed attento del programma TV in oggetto, n.d.r.)
Questo sito, nontogliermiilsorriso, è stato per me, come sai, una nuova finestra sul mondo, un coniglio dal cilindro pescato in rete nelle lunghe giornate di ricerca in rete.
Possiedo, e ho letto, praticamente tutti i testi della Miller (da Nobel postumo, n.d.r), e aspetto di ricevere i testi di Marcello Bernardi (scomparso a inizio secolo).
Credo fortemente, avendo identificato - da ex-manager (my god!!)- il "segmento di mercato" totalmente ignorato, che sia ora di fare qualcosa, sul territorio, proprio sfruttando gli insegnamenti della Miller ed il vostro inestimabile lavoro e patrimonio di conoscenze, tecniche ed umane.
Su tre fronti:
1. Diffusione capillare del sito;
2. Caregiveness: assistenza, accoglienza, recupero di bambini/adolescenti oggetto di maltrattamenti;
3. Formazione/informazione genitoriale, con particolare attenzione alle coppie giovani, già aventi figli o in attesa di averne.
Forse è un'idea folle, ma come recitava un noto spot declamato da Dario Fo, "..solo quelli che sono ritenuti talmente folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero."
E se lanciassi un post come brain-storming su questa bozza di idea?
Un sorriso.
Maurizio
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda nonloso » mercoledì 23 gennaio 2013, 16:16

segmento di mercato?

in che senso? monetario? business?
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda randagio4ever » mercoledì 23 gennaio 2013, 16:35

ASSOLUTAMENTE NO!!! (temevo di poter essere frainteso..nonostante il virgolettato)

Intendevo il vuoto formativo/informativo, enorme a mio avviso, che circonda l'esperienza genitoriale.
E invece il condizionamento familiare e la perpetuazione di comportamenti anaffettivi, quando non distruttibi, soprattutto in una società che viaggia con accelerazione spasmodica verso un consumismo sempre più precoce e relative conseguenze.
Il mio desiderio è di mettermi a disposizione di questo "Vuoto", riempirlo in qualche modo, in maniera TOTALMENTE GRATUITA.
Spero di aver chiarito la mia posizione. :)
randagio4ever
 
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda nonloso » mercoledì 23 gennaio 2013, 16:43

ho capito,
benvenuto.
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda randagio4ever » mercoledì 23 gennaio 2013, 16:47

: Wink : Grazie
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Re: Comunicato dissociazione da contenuti espressi in SOS Ta

Messaggioda Nora » mercoledì 23 gennaio 2013, 16:52

Finalmente! L' ho masso anche io nella mia pagina, e' un programma davvero brutto, finto e diseducativo.
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