le parole sono finestre oppure muri

Scambi di idee sulle letture che ci fanno riflettere. Un'area di confronto in cui discutere degli articoli pubblicati sul sito e degli autori che, in bene o in male, hanno destato il nostro interesse.

Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda TrueBalance » venerdì 23 aprile 2010, 11:39

Ciao a tutte,
volevo dire che anche io ho cominciato da unnpo' a leggere questo libro, anche se lo trovo molto difficile.
ci sono cose che mi sembra di non riuscire proprio a cogliere, forse ci vuole un po' di tempo.
la vostra discussione qui mi ha fatto capire molte cose, e mi sono sentita anche di condividere delle preoccupazioni e dei sentimenti con molte di voi. grazie di tutto quello che sto imparando, mi sento un po' la piccola della famiglia ;) grazie!
mi scuso come sempre se non riesco bene ad esprimermi, i sentimenti le emozioni i bisogni sono aggrovigliati, e non riesco mai a mettermi davvero in sintonia con gli altri.
un grande abbraccio : Love :
T.B.
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Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda Leti » venerdì 23 aprile 2010, 12:09

ciao T.B.
sai che mi trovo nella tua stessa situazione?
Anch'io ho terminato da poco il libro, non ho avuto ancora tempo di leggere tutti i messaggi ma per quel poco che ho sbirciato mi ritrovo anch'io in molte dinamiche già descritte.
Anche per me ci sono punti un po' difficili e soprattutto mi sono resa conto che nella quotidianità è veramente complesso mettere in pratica la CNV.
Comunque credo che questo sia il posto giusto per poter imparare qualcosa di piu'!
un abbraccio :abbraccione
Leti
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Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda melidi7 » venerdì 23 aprile 2010, 15:36

ciao leti e t.b.
sono contenta di sentire che state leggendo anche voi il libro.

vorrei dirvi che in quanto possibile, sono qui a cercare a rispondere alle domande che vengono dalla lettura...non sono un esperta, ma mi piace molto, piu mi immergo nello studio piu la pratica diventa facile e naturale.
Anche per me ci sono punti un po' difficili e soprattutto mi sono resa conto che nella quotidianità è veramente complesso mettere in pratica la CNV.


è quasi impossibile al inizio ;) --non si sente "naturale" perche non è abituale, e non ci viene affatto se siamo in una situazione dove sentiamo la rabbia o estrema frustrazione. ci va prima di tutto molto tempo solo per praticarla nei momenti calmi "sulla carta" ( come in un diario per esempio--usando gli schemi di MBR nel libro) oppure qui--ho molti schemi a disposizione per lavorarci su, e sono felice di condividerli. anche scrivendo degli situazioni qui, si può provare a "rifarli" oppure fare lutto, o celebrare...o tornare indietro per usare il cnv come "scopa e paletta"--per ripulire i pasticci fatti.

spesso quello che abbiamo bisogno piu di tutto è ricevere empatia, per poter capire cosa fare.
ma comunque spero che se vuoi chiedere, ti senti libera di farlo e se nessuno ti risponde, perfavore, rimanda su la domanda--so che almeno per me questo aiuta-- spesso mi metto a riflettere, e a scrivere, per poi dimenticare nel tran tran della mia vita (famiglia grossa ;) ) So che in questo topic ho almeno 2 risposte partite in sospeso :imbarazzo: :culpa:
... :affogo:
un abbraccio, e spero di rimediare queste lacune fra poco!
xxmelissa
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Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda Leti » lunedì 26 aprile 2010, 10:06

vorrei dirvi che in quanto possibile, sono qui a cercare a rispondere alle domande che vengono dalla lettura



ti ringrazio molto.

spesso quello che abbiamo bisogno piu di tutto è ricevere empatia, per poter capire cosa fare.


In effetti non sperimentando sulla proprio pelle l'empatia è molto difficile provare ad offrirla.
Io ci sto provando ora per qul che poco che riesco con mio figlio e con il papà.
In primo luogo la mia difficioltà maggiore sta con gli adulti, in particolare penso al mio compagno:
quando discutiamo tendiamo penso come un po' tutti ad incolparci vicendevolmente e lui spesso e volentieri interrompe il dialogo dicendo che non ne vuole piu' parlare e di lasciarlo in pace.
Ecco in queste occasioni mi piacerebbe rispondere con CNV ma non ci sono mai riuscita.
Secondo trovo difficile dare empatia a me stessa, ossia non metto mai i miei bisogni e sentimenti per primi.
Purtroppo ora non ho molto tempo per spiegare bene perchè sono al lavoro, spero di farlo in seguito.
Questa dei miei bisogni è una cosa che è emersa anche proprio in occasione di un incontro con la psicoterapeuta a cui abbiamo deciso di rivolgerci io e il mio compagno.
In quest'ultimo anno ci siamo accorti di avere qualche difficoltà di comunicazione e ci siamo trovati d'accordo
nel provare a migliorare il nostro rapporto (che comunque è solido e fondato sull'amore).
Parlando con la psicologa è emerso infatti che io non do mai importanza alle mie esigenze, insomma mi safrifico un po' troppo.
Insomma mi piacerebbe imparare a utilizzare la CNV.
Se hai qualche schema utile da suggerire lo leggo volentieri!
Leti
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Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda TrueBalance » lunedì 7 giugno 2010, 17:53

Ciao a tutti,
ti ringrazio Melissa per la disponibilità, e colgo l'occasione per esprimerti la mia stima (se non l'ho già fatto in un altro post e mi confondo ora, è perchè lo avrei voluto fare!) per tutto quello che fai e per la persona che sei, anche se non ti conosco molto e direttamente, si percepisce dalle tue sempre pronte parole, e dalla serenità che infondi.

Volevo dire che ho finito il libro di Rosenberg qualche giorno fa, tra molti altri che ho letto in contemporanea (e forse è questo l'errore) e sono ancora in alto mare su tutto, e mi sa che me lo rileggo un po'.

Sono un disastro, con le crisi che ogni tanto ho la mia testa si disconnette. Mi è impossibile pensare.
Mio marito ieri mi ha detto che 10 anni fa aveva deciso di non perdere la vita dietro ai capricci di altri (la capricciosa sarei io).
E così ho capito che un anno intero (da quando ho provato a non annullarmi come facevo, certamente usando metodi assurdi e aggressivi) comunque non è servito a nulla, visto che le mie esigenze represse, anche se vengono fuori con rabbia (di cui mi scuso sempre, e apparentemente ottengo comprensione) non vengono neanche un minimo accolte, se sono considerate capricci.

Non so bene cosa fare, le sto pensando tutte, forse devo trovare un terapeuta, boh.
Forse devo smetterla di pensare alle mie esigenze, o custodirle per me e cercare di soddsfarle io, come ho spesso fatto in passato.

Scusate se ho oggi ho mandato un po' di piccole grida di aiuto, vi ho pensato tanto e avevo bisogno di parlarne con voi,
se ho sbagliato a scrivere qui, ditemelo, o spostatemi. In realtà non so mai bene dove scrivere, ho paura di invadere spazi, e non scrivo nel mio post originale, perchè non è una cosa espressamente sull'infanzia... davvero non so!

vi abbraccio

T.B.
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Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda FRA » lunedì 7 giugno 2010, 19:40

Scusate se ho oggi ho mandato un po' di piccole grida di aiuto.................. In realtà non so mai bene dove scrivere, ho paura di invadere spazi, e non scrivo nel mio post originale, perchè non è una cosa espressamente sull'infanzia... davvero non so!


mo' la butto così:
:idea!: se ogni tanto senti l'esigenza di scrivere quello che senti, perché non inventi un post tipo: "per chi ha voglia di leggere Tb" ???

a me, per esempio, interesserebbe leggere Tb.....
:abbraccione
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Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda vitorunner » mercoledì 9 giugno 2010, 9:36

TrueBalance:
ho paura di invadere spazi, e non scrivo nel mio post originale, perchè non è una cosa espressamente sull'infanzia... davvero non so!

Forse l'unico settore espressamente per l'infanzia è: Crescere con i nostri piccoli. Per il resto credo che gli argomenti possono spaziare davvero molto. Se senti il bisogno di raccontarti ti prego di farlo non so, rispondo proprio al volo, forse lo hai già fatto ma ricordati che: quello che hai da dire, raccontare, se vorrai, interessa tantissimo tutti noi. Magari le risposte non sarnno immediate, ma tutti leggiamo sempre con partecipazione i racconti di vita. Se pensi di cercare un terapeuta e l'avverti come una esigenza io ti consiglierei, oltre al solito consiglio di individuare quello giusto, anche di pensare ad una terapia di coppia. (Ricordo sempre a tutti che i nostri sono pareri non professionali dettati dal nostro personalissimo punto di vista). Ti suggerisco questo perchè da quello che racconti tuo marito sembra essere stato un bambino inascoltato e ripete lo schema nella vostra relazione. Infatti scrivi:
E così ho capito che un anno intero (da quando ho provato a non annullarmi come facevo, certamente usando metodi assurdi e aggressivi) comunque non è servito a nulla, visto che le mie esigenze represse, anche se vengono fuori con rabbia (di cui mi scuso sempre, e apparentemente ottengo comprensione) non vengono neanche un minimo accolte, se sono considerate capricci.
Cioè tu avverti il suo rifiuto di ascoltarti vedi? E' proprio come un bambino che chiede magari che ne so, di essere preso in braccio ed il genitore gli risponde che è abbastanza grande per camminare da solo, o cose così. Comincia a parlare di questo con lui. Come si comportavano i suoi genitori con lui? Era accolto? Questo può essere un punto di partenza e poi magari tu spieghi a lui quali sono le tue nuove esigenze. Questo per cominciare e poi se continui a sentire l'esigenza di un intermediario lo cercate.
Vito
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Re: le parole sono finestre oppure muri

Messaggioda Caterina C » mercoledì 9 giugno 2010, 18:59

Certo che ci interessa leggerti :)
In realtà un po' tutti gli argomenti sono connessi tra loro, per questo a volte è difficile capire dove scrivere ;)
E poi non dimenticare che i moderatori esistono per questo: se anche *sbagliassi* il luogo dove scrivi noi con un semplice click ti spostiamo. :)

Ciao, a presto rileggerti!
Caterina
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