Educazione e paura

Violenza, manipolazioni, ricatti psicologici, giudizi morali: troppo spesso si ricorre a simili forme di controllo e repressione nell’educazione dei bambini. Discutiamone insieme qui ogni volta che ci sembra di riconoscerle in libri, film, programmi televisivi, nel nostro comportamento o in quello di coloro con cui ci accade di confrontarci.

Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 8:36

Salve, ho sempre questo dubbio, che mi viene confermato anche "vedendo" il caso di alcuni amici, con un figlio coetaneo del mio (3 anni e mezzo).
Ma come si può NON usare la paura per educare i figli?
O meglio, vi chiedo questo: la paura è NECESSARIA perchè vi sia un coretto processo educativo?

mio figlio NON ha paura: io e il padre ci danniamo perchè tende SEMPRE a ignorare i nostri tentativi educativi, i nostri interventi o altro.
Il figlio dei nostri amici ha paura ed è parecchio più gestibile: riescono a fermarlo (in caso di comportamenti scorretti), o addrittura evitare alcuni comportamenti.

La paura sembra funzionare.

Sono confusa, voi cosa ne pensate?
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Re: Educazione e paura

Messaggioda esmeralda » mercoledì 2 maggio 2018, 9:23

La paura dici....ma la paura di cosa?
La paura che ti facciano fisicamente male?
La paura di essere umiliato?
La paura di non essere amato?
Guarda, per incutere paura bisogna anche averne voglia eh...
perchè per fare paura devi essere "cattivo", minaccioso .
E devi esserlo sul serio, non "fare finta di" , perchè i bambini se ne accorgono benissimo se sei solo" tutte chiacchiere e distintivo" e ottieni solo il risultato di avvelenare le giornate a tutti con delle gran chiassate e poi alla fine i bambini della tua opinione sostanzialmente se ne fregano e ti tocca essere sempre in guerra. E sai che vita eh....
Insomma dai... se per farti minimamente ascoltare da un bambino devi metterti lì a fargli paura non ci siamo proprio. No, alla fine non serve neppure.
Se poi il problema è "gestire" un bambino di 3 anni e mezzo direi che ci sono metodi anche più semplici che mettergli paura, che è un sistema estremamente stressante, oltre che essere eticamente assai discutibile.

Non mi ritengo una mamma molto "morbida", sono anche capace di rimproverare abbastanza seriamente, lo faccio raramente e solo se serve proprio, ma la paura no, dai.... che me ne faccio della paura dei miei figli?
PEr fargli finire un compito? PEr fargli mettere in ordine una stanza? Per farli stare zitti un secondo? Con la paura..... :shock: Mavala'!!!

Aggiungerei poi che per il meccanismo della paura bisogna essere in due: uno che mette paura e uno che prova paura... e come tutti i rapporti tra due persone... non sai mai come va a finire.
Di certo un adulto è più che in grado di mettere paura ad un bambino piccolo, se proprio ci si mette. Ma non è ben certo di dove si andrà a parare.... può uscirne fuori un ragazzino timoroso di tutto, può uscirne fuori un ribelle avvelenato, può uscirne fuori un indifferente a tutto, può uscirne fuori in bullo che vuole spaventare gli altri, o una vittima predestinata di tutti i bulli che incontrerà. Poi si, forse se non si esagera e si trova il bambino adatto magari verrà anche fuori la personcina disciplinata che non ha poi troppi problemi, se ne frega anche il giusto e campa benissimo... però non è assolutamente detto e probabilmente in quel caso lì la paura non era manco necessaria e avvelena solo il rapporto.
Insomma, dai... per imedire che un bambino di 3 anni e mezzo ti pianti casino in un negozio è necessario mettergli paura sul serio??? Ma dai!!!
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Re: Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 9:45

mah Esmeralda, non so: vedo questo bimbo che ascolta. Ascolta di fronte a "minacce", e si ferma, quando viene ripreso dai genitori.
si ferma proprio fisicamente.
Ha molto chiaro chi comanda e che non debba oltrepassare certi limiti.
E ha tre anni e mezzo.
Vedo il mio che è indomabile e mi domando....se forse sia troppo morbida io?
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Re: Educazione e paura

Messaggioda romipor » mercoledì 2 maggio 2018, 10:14

Ciao ggg,
forse non ho capito bene perché sei confusa.
Nel senso, sei confusa perché pensi che dovreste ottenere più voi senza paura o sei confusa perché vedi che la paura funziona con il bimbo dei vostri amici o...?
Te lo chiedo perché secondo me non c'è dubbio che, almeno nell'immediato, la paura funziona. Intendo dire (estremizzando)è ovvio che se io ti chiedo "mi vuoi seguire?" tu decidi se farlo o meno, se ti punto una pistola alla tempia mi segui. Punto. è altrettanto ovvio che se il mio movente è la paura, appena sarò più grande o più furbo, appena ti giri ne combino di ogni, perché se il mio movente per comportarmi bene è la paura, se tu non sai quel che faccio non c'è motivo di aver paura. Oppure continuerò a comportarmi come credo tu ti aspetti da me sempre per paura. Perché alla fine quando non si è più bambini e non ci possono essere più punizioni etc la minaccia che rimane è togliere l'amore, il rapporto.
Su questo non mi sembra ci sia granchè da dire..
è importante capire qual è il tuo obiettivo come genitore. Del tipo mi interessa che mio figlio faccia una cosa determinata (o non la faccia) o mi interessa il nostro rapporto e la sua crescita come persona?
Perché anche qui il discorso sec me cambia.
Non so se ho capito bene ma può darsi che il problema sia più semplicemente: perché non ci ascolta?
e qui ovviamente la risposta non è facile né scontata e magari comporta un'analisi di quel che con i nostri figli e nelle singole dinamiche familiari funziona o non funziona.. di cosa non ascolta e perché etc. ed è qui che secondo me si gioca la crescita (anche nostra!). Il punto (a mio avviso) non è essere morbidi o duri, ma trovare il modo adatto di far passare i messaggi che per noi sono davvero importanti.
Certo usare la paura sotto certi profili può sembrare più facile, ti minaccio etc senza che io debba impiegare troppo risorse, ma come si può crescere se non nella libertà?
I genitori sono dei modelli, la reazione dei figli può essere adesiva o avversativa, educandoli con la paura li condanni ad una vita da vittime o carnefici. e non è detto che tutto ciò sia plateale. Voglio dire ci sono persone apparentemente realizzate e di successo che dentro di loro rimangono vittime. Per sempre.
Nel mio caso, non è quel che voglio per mio figlio. Credo nemmeno tu.
Essere una guida anziché un generale è più difficile (poi dipende dalle esperienze che abbiamo avuto da bambini), ma credo che il nostro compito sia quello. Ciò non significa che dobbiamo arrenderci al fatto che i nostri figli non seguano determinate regole che per noi sono importanti. Significa soltanto che dobbiamo cercare di elaborare delle strategie che possano funzionare. Non è facile eh. Mio figlio è della stessa età ed io le difficoltà le incontro eccome. Più che altro perché la costruzione di modelli alternativi a quelli che ho subito mi comporta fatica. A volte tantissima e delle volte sbaglio e mi prende anche lo sconforto.
Però se mi guardo dentro ogni volta che non mi segue c'è sempre un motivo o qualcosa che posso migliorare io. Forse non ha dormito abbastanza, forse prima di intervenire a gamba tesa non ho ripreso la connessione con lui. Altre volte semplicemente non segue perché non riesce, non è un adulto e magari vorrebbe anche, ma la tentazione di continuare a fare la cosa x è troppa e allora magari più che l'imposizione o comunque la richiesta funziona la distrazione. Quello che mi propongo come obiettivo (il che appunto non significa che io non faccia migliaia di errori) è crescere un uomo libero che sposi il bene perché è una sua scelta non per paura né per riflesso incondizionato. Ai miei occhi questo non è possibile usando la paura. Vorrei che mio figlio facesse nella relazione con noi genitori il pieno di amore e non di paura.
Perché la paura inflitta da chi per natura ti dovrebbe amare e proteggere è davvero aberrante. sì è vero delle volte l'amore si percepisce misto alla paura con riserve, in modo condizionato "fino a che fai il bravo.." . Poi dipende da un genitore cosa si propone.
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Re: Educazione e paura

Messaggioda esmeralda » mercoledì 2 maggio 2018, 10:16

Ma che tipo di minacce riceve questo bambino?
Ti picchio? Ti tolgo il giochino? Non vedi la TV?
Urlacci assortiti?

Ti posso dire che un bambino che si ferma di fronte a blande micacce, probabilmente non avrebbe bisogno neppure di quelle. Basterebbe un semplice "no, smettila!!"
Di fronte invece ad un personaggino indomabile le minacce dovrebbero essere tali e tante per fargli paura che sarebbe veramente brutto e non penso che un genitore amorevole accetterebbe di diventare uno spauracchio vero. Perchè poi il rapporto si rovina, sai?
Io ho figli più grandi del tuo e ti posso dire che se avessero paura di me adesso non funzionerebbe mica tanto bene.
Oh. intendiamoci, io non faccio affatto "paura" ai miei figli, ma non sono neppure una da prendere alla leggera eh!! :-D
Ti ascoltano lo stesso sai?

Insomma, fossi in te mi concentrerei più sulle cose che vorresti "migliorare" di tuo figlio, che probabilmente sono anche poche e troverei un sistema che non preveda la vera paura. Magari se sei più precisa si tira fuori qualche idea, tra tutte....
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Re: Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 10:22

non so esattamente come avvenga l'educazione a casa dei miei amici.
so solo che di fronte a uno "smettila", uno si ferma immediatamente (il loro) e il mio, continua imperterrito in ciò che sta facendo.
PERCHE??

A me sembra che il figlio dei miei amici ascolti e si freni immediatamente di fronte all'ALT dell'autorità.
Mi chiedo come mai io non riesca ad ottenere lo stesso risultato...
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Re: Educazione e paura

Messaggioda esmeralda » mercoledì 2 maggio 2018, 10:26

Io ho due figli... se mi fossi messa a "fagli paura" per fermarli.... mah... provo a pensare...
Il grande dapprima si sarebbe fermato anche prima di tentare qualsiasi cosa, poi sarebbe diventato pià realista de re, una persona estremamente rigida -più di quanto non sia di suo- una specie di super poliziotto fissato con le regole, un generale prussiano probabilmente insopportabile ai più ma con un futuro nell'esercito, o come buttafuori delle discoteche.
La piccola... la piccola si sarebbe chiusa in se stessa mi avrebbe tagliato fuori dalla sua vita, ed avrebbe impiegato tutto il tempo disponibile per cercare di fregarmi, giocarmi brutti tiri e fare cose stupide per farmi impazzire.
Direi meglio che non ci abbia provato, ti pare?? :-D
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Re: Educazione e paura

Messaggioda esmeralda » mercoledì 2 maggio 2018, 10:36

Cara ggg ... non vorrei scendere troppo nell'ovvio... ma perchè siete persone diverse!!

Lascia stare i tuoi amici... considera poi che ci sono bambini perfettini in pubblico ed insopportabili in casa (non tutti, ma alcuni).
Quale è il tuo problema: che tuo figlio sembra che se ne freghi sempre di quel che dici?
Succede eh...
Ed è difficile, ti capisco, non voglio minimizzare. E' un problema.

Innanzitutto prova a pensare se magari alcune cose potesti proprio NON dirle.
Di questo son convinta: più si sfronda, più si leva e meglio si sta.
A me capita di vedere dei bambini francamente pestiferi perchè le mamme son sempre lì a dirgli qualcosa, e questo li irrita e li provoca. Non voglio dire che sia il tuo caso eh... era il MIO caso, un rischio che ho corso. Il grande è sempre lì che ti chiede, anzi chiede al padre....la mia piccola era (ed è) una che la devi lasciare in pace. Le devi parlare poco. Lei poi le cose le fa, ci arriva da sola, ma se sei ì anche solo a consigliarla è un disastro. E questo pure a 3 anni e mezzo.
Pensi di essere troppo "molle"? Magari è anche vero... non so... ma non è che puoi passare da "molle" a cattiva semplicemnte volendolo. ANche tu devi rispettarti. Usare il tuo modo per risolvere i tuoi problemi (o non problemi)
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Re: Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 10:46

Grazie Esmeralda, terrò a mente.
Ma la mia domanda è dovuta al fatto che vedo (nel figlio dei miei amici) una risposta (obbedienza) ai meccanismi di "qui comando io" (castighi, punizioni, urlate e anche scappacioni), e mi sto chiedendo se la chiave per stabilire l'autorità non possa essere quella. Visto che loro la usano e io no, e visto che loro riescono a farsi obbedire, e io no.
Spesso ragiono in termini di carattere, pensando che mio figlio sia diverso, più sfidante, più testardo o altro, ma siccome l'impostazione educativa rispetto a questi amici (scusa se li tiro in ballo ma i miei dubbi sorgono proprio vedendo loro) si differenzi proprio rispetto a questo, mi domando se forse non sia quella la chiave per "farsi ascoltare".
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Re: Educazione e paura

Messaggioda anna18 » mercoledì 2 maggio 2018, 10:53

Non riesco a leggere tutti i commenti, ma no, la paura no! Non vorrei mai che mio figlio avesse paura di me, vorrei che quando lui ha paura venisse da me invece, che per lui io sia sempre la stella polare!
Mio figlio un po' è anarchico, ma a 2 anni e mezzo è giusto così, eppure, se al parco è sull'altalena e gli chiedo di vederla ad un bimbo che aspetta mi dice si, la gentilezza genera gentilezza!
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Re: Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 10:55

ecco, così mi sento ancor peggio: vuol dire che sono poco gentile???
perchè è tutto un NO! NO1 e NO!, e una sfida costante alla nostra autorità?????
Perchè sembra che sia tutto uno sfiancante braccio di ferro e che le mie parole vadano sempre al vento?
Faccio proprio fatica a capire se siamo sulla strada giusta per educarlo.
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Re: Educazione e paura

Messaggioda anna18 » mercoledì 2 maggio 2018, 11:02

Oh no, ci mancherebbe, sono certa che tu sia una mamma stupenda! Ma i bimbi sono unici, essendo esseri umani.magari mio figlio da questo punto di vista è più morbido,tutto qui!
Anche perché il suo caratterino lo ha eccome!
Per certe cose una lotta continua, ma con il dialogo si giunge sempre a una risoluzione! Chiaramente sai bene che è dura che ci vuole più tempo e più pazienza, ma alla fine un tipo di educazione basata più sulla fiducia da risultati veri!
Poi non credere che io sia di quelle sempre sorridenti, devi vedermi al parco, non urlo arrabbiata, quasi mai, ma se non ho la voce alta a richiamarlo quello si ammazza 50 volte in un pomeriggio...ma diciamo che mi tengo sul simpatico
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Re: Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 11:04

vedi Anna, sono confusa: da un lato sono tentata dallo "sfrondare" (come mi suggersisce Esmeralda e non solo), però poi, come mi dici tu, come si fa con il dialogo?
E perchè mi sembra più efficace un secco BASTA!, ma setto in un contesto in cui è evidente che il gentore decide e comanda, a rischio di....prenderle????
ggg
 
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Re: Educazione e paura

Messaggioda francesca78 » mercoledì 2 maggio 2018, 11:08

Ciao ggg,
coraggio ci sono momenti così con i bimbi, magari quando si é stanchi ancora di più, e magari quando si é stanchi si vedono le cose più nere.
Non mi é chiaro il confronto con i tuoi amici perché mi sembra di capire che non sai esattamente come impostano la loro relazione con il loro figlio, ma quello che io capisco é hai bisogno di maggiore controllo nella relazione con tuo figlio e che hai paura di stare sbagliando. Hai voglia di raccontarci come ti senti in questo rapporto? Come ti senti rispetto a tuo figlio, a tuo marito, agli occhi della gente che vi guarda? Forse può essere un punto di partenza.
Condivido quello che ti hanno scritto esmeralda e romipor, e penso anche io che il confronto che sia con i tuoi amici o con quello che ti ha detto anna (che non credo proprio te l'abbia detto con l'intento di darti la formula magica, ma penso che abbia espresso un suo desiderio, un suo modo di sentire il rapporto con suo figlio), non ti aiuti.
un abbraccio :abbraccione
francesca78
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Re: Educazione e paura

Messaggioda francesca78 » mercoledì 2 maggio 2018, 11:10

ggg ha scritto:E perchè mi sembra più efficace un secco BASTA!, ma setto in un contesto in cui è evidente che il gentore decide e comanda, a rischio di....prenderle????

un secco basta può non significare il rischio di prenderle...
Cosa metti dietro la parole "minacce"?
francesca78
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Re: Educazione e paura

Messaggioda anna18 » mercoledì 2 maggio 2018, 11:16

Mah, io in genere spiego il motivo di tutto, per dire...sempre al parco gli dico basta andare dietro le altalene con il monopattino, perché se ti arriva in faccia ti spacchi i denti...oppure, non lanciare le macchinine in soggiorno perché rompi la tv e l impianto hi fi, e visto che sono cose di papà ne devi avere rispetto, come noi abbiamo rispetto dei tuoi giochi!
Ora non so se faccio bene o male, anzi, sono pure abbastanza rigida, specie per alcune cose (rispetto per le cose e persone, non si fa male a nessuno, non si gioca o spreca il cibo e se nn si ha fame si lascia e lo stesso cibo può essere mangiato da noi adulti) ma non mi piace fare leva sulla paura. Se si innesca una situazione pesante lo porto via, ma solo per interrompere, non come punizione. Ribadisco, il mio poi è piccolo, non so se sto facendo bene o male!
anna18
 
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Re: Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 11:18

Mah Francesca, io mi confronto a volte con i miei amici, e capisco da loro che usano punizoni per farsi ubbidire, a volte anche scapaccioni.
Poi è ovvio, non vivo in casa loro e non ho una visione globale e profonda del rapporto coi loro figli e delle loro tecniche educative.
Ma posso dirti che le scelte educative degli amici sono un po' quelle "tradizionali", e cioè NON in linea con la pedagogia di cui parlaimo e che pratichiamo e sosteniamo noi.
Come mi sento io? Di certo più in difficoltà di loro. Proprio ieri si è verificata questa scena: i bimbi correvano in strada, e al grido di noi genitori (tutti) di fermarsi, il loro si è inchiodato immediatamente, il mio ha continuato come se nulla fosse...e di episodi così potrei citarvene decine.
Nel rapporto con mio figlio mi sento abbastanza bene, ma non vi nego che le difficoltà della negoziazione quotidiana sono tante. Soprattutto, non mi capita MAI di sentire che "comendo io", e cioè che lui abbia un quadro chiaro di DOVER ubbidire: se lo fa, è perchè in qualche modo lo decide lui. e non capisco nemmeno se questo sia un male oppure un bene.
Mi sento molto giudicata dagli amici, perchè mi vedono come una persona molle e bambino-centrica, anche per il fatto che il mio sia figlio unico mentre loro ne hanno due (e la mia scelta è altamente divergente dalla loro).
ggg
 
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Re: Educazione e paura

Messaggioda esmeralda » mercoledì 2 maggio 2018, 12:14

Dunque... tuo figlio non si è fermato di botto e....
Perchè se il problema è che non si è fermato di botto, ha continuato a correre, dopo un po' si è fermato MA non si è buttato in mezzo alla strada, non è sparito all'orizzonte, non ha travolto persone ecc ecc. andava benissimo cosi eh...
L'urlaccio "fermati" era del tutto superfluo, un bambino può anche mettersi a correre senza che nessuno lo richiami a urla o lo minacci di chissà che. Per cui brava te e bravo tuo figlio. Esattamente questo intendevo per "sfrondare".
Cioè, quando si deve, si deve.... ma molto spesso NON si deve. O si può anche non....
Certo, ci sono situazioni in cui devi saper che tuo figlio piccolo si "blocca" alla prima, ma è un risultato che si può raggiungere anche per altre strade. Ti assicuro.
Io non sono una bravissima e paziente a spiegare, però mi piace fare accordi: l'accordo base era: ti chiedo poco, ti lascio il "guinzaglio lungo" ma la volta che chiedo 1 cosa, mi aspetto collaborazione.
Con i miei funzionava. Sono stata considerata mamma temeraria, disinteressata, altro che bambinocentrica!! non li tenevo quasi mai neppure per mano!!! Li guardavo da 10 mt... ecc ecc. ma ho sempre chiesto poco e preteso quel poco. Come attestato di reciproca stima, guarda! :-D
Ora che sono più grandi poi ne parliamo più apertamente di questa cosa, loro sono più consapevoli. Abbiamo persino un gesto segreto quando siamo in pubblico, loro sanno che devono o tacere o smettere totalmente di dire /fare quello che stanno dicendo/facendo. Non sono gli "occhiacci" eh.... lo abbiamo concordato, vale per tutti, grandi e piccoli e quando capita è fonte di grandi risate quando poi ci spieghiamo in privato. Si comincia verso l'età di tuo figlio ad impostare un rapporto così. Prima semplicemente distraevo, porgevo giochini, prendevo di peso o correvo più in fretta di loro :-D


Comunque la paura funziona solo con alcuni, solo nel breve, non fa parte di un rapporto sano e non risolve granchè.
Prova a pensare a te adulta.... come ti trovi con le persone che ti mettono paura? funziona lo stesso anche con per i bambini sai?
Oltretutto se io mi metto a farti paura, può anche darsi che funzioni , ma poi giustamente tu ti aspetti che io risolva tutto al posto tuo, e questo è esattamente quello che io NON voglio fare con i miei figli.

Quello che mi interessa è che non si buttino sotto le macchine mai, non che si fermino se io strillo.
L'ultima, ma proprio l'ultima cosa che voglio è "comandare" ... sono troppo pigra... a me interessa che si comandino da soli eh!!!
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Re: Educazione e paura

Messaggioda ggg » mercoledì 2 maggio 2018, 12:21

Grazie mille!!! Ci riflettero'! Grazie a tutte voi.
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Re: Educazione e paura

Messaggioda esmeralda » mercoledì 2 maggio 2018, 12:34

e comunque sai.... giudicando solo da quel che dici... un bambino piccolo che corre e si blocca fulminato appena il genitore strilla... mi sembra bello inibito eh.... altro che ubbidiente!!
I miei sono sempre stati considerati abbastanza "soldatini" dal popolo delle mamme ma se correvano NON si fermavano come se li avessi colpiti con un raggio paralizzante al primo richiamo!!
Sono bambini e non border collie!!
Se poi stavano per tagliare la superstrada, ero io a correre!!!
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