Aiuto urgente

Violenza, manipolazioni, ricatti psicologici, giudizi morali: troppo spesso si ricorre a simili forme di controllo e repressione nell’educazione dei bambini. Discutiamone insieme qui ogni volta che ci sembra di riconoscerle in libri, film, programmi televisivi, nel nostro comportamento o in quello di coloro con cui ci accade di confrontarci.

Aiuto urgente

Messaggioda angelo » mercoledì 6 gennaio 2016, 11:21

Buongiorno a tutti,
scrivo in cerca di aiuto... Sono padre di due meravigliosi bambini che mi danno gioia e felicità. Sono bambini buoni e belli e a circa un anno di vita non hanno mai avuto (ringraziando il cielo) il minimo problema. Sono sempre sereni e tranquilli e la notte dormono d'incanto (qualche piccolo risveglio ma si tratta di secondi). Non potrei desiderare di più o di meglio.
Il problema è mia moglie. Ha serissimi problemi nel rapportarsi con loro. Sembra non tollerare la loro presenza e nelle rare occasioni in cui piangono o si lamentano perde immediatamente la pazienza e comincia ad urlare in modo animalesco nell'illusione che un simile atteggiamento possa portare frutti. Ho provato a farle capire con dolcezza che un simile atteggiamento è sbagliato ma con scarsi risultati. A volte riconosce questa sua mancanza e amareggiata si dichiara una madre terribile, altre, con sprezzo ribatte che "e già... perché tu sei perfetto... non è colpa mia se "quello" urla come un pazzo e mi leva il cervello" (testuale citazione). Io le do il massimo dell'aiuto: quando non sono al lavoro tutte le incombenze sono sulle mie spalle (io cucino per i bambini, provvedo alla spesa, al bagnetto e a tutto il resto) o su quelle dei miei genitori (mia madre lava tutti i panni dei bimbi e con mio padre li fanno mangiare a pranzo e a cena). Ma questo pare non bastare. Lei con la scusa del lavoro (insegna), della menopausa e dell'età (50 quest'anno: i bambini sono frutto di decondazione assistita) dice di essere stanca ed esaurita (tranne che per passare ore su facebook o al telefono) e per poter fare le sue cose non esita a mettere i gemelli davanti alla televisione per ore. Io purtroppo lavoro e non posso seguirli tutto il tempo ma so che quando reclamano attenzione lei li ignora o urla di stare zitti, in particolare al bambino che tra i due è il più vivace...
Poiché nei miei confronti ha manifestato episodi di violenza fisica temo che la violenza verbale (urla, bestemmie e nefandezze che una madre non credo dovrebbe mai neanche pensare) che ha nei confronti dei bambini possa evolversi in mia assenza in qualcosa di ben più grave. E' capacissima di momenti di dolcezza e di affetto ed è questa la cosa più inquietante perché non so quando scoppierà la bomba. Quando vado al lavoro vivo momenti di angoscia.
So perfettamente che ha problemi: ho provato a parlargliene e ad offrirle il mio aiuto ma per lei il suo atteggiamento è assolutamente normale.
Devo tutelare i miei bambini: a tale proposito a giorni contatterò un avvocato per chiedere delucidazioni ma vorrei sapere nel frattempo se ci sono enti preposti a cui potrei rivolgermi. Sto valutando il divorzio ma il mio timore è che i bambini vangano affidati a lei. Ripeto: da parte mia c'è amore e buona volontà ma mi trovo a scontrarmi con un muro che non vuole sentire ragioni e devo proteggere i piccoli e me stesso. Fatemi sapere se ci sono organismi che possono aiutarmi.
Vi ringrazio
angelo
 
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda vitorunner » venerdì 8 gennaio 2016, 7:54

Ciao Angelo e benvenuto fra noi.
Per quel che riguarda la tua domanda specifica:
vorrei sapere nel frattempo se ci sono enti preposti a cui potrei rivolgermi.
sinceramente non so darti una risposta e spero che qualche altr* potrà esserti di aiuto anche se, sinceramente, non credo questa sia una strada che porti lontano.
Situazini come quella che ti coinvolge, purtroppo, non sono infrequenti. Personalmente comprendo il tuo senso di impotenza, il desiderio di voler dare il meglio per i tuoi bambini, sentirli innocenti e comunque vittime di un comportamente che non meritano. Detto questo credo che innanzitutto bisognerebbe indagare meglio sulle motivazioni che inducono la mamma a simili atteggiamenti.
E' più che ovvio che i bambini in questo non c'entrano nulla e che si tratta di conflitti interiori che tua moglie sta vivendo. A volte un parto medicalizzato, anche se non diventa causa di depressione post partum diagnosticata, può manifestare i suoi effetti deleteri con una faticosa accettazione della maternità con le conseguenze che questo comporta. Anche il mancato allattamento potrebbe esserne una causa, l' assenza di contatto ravvicinato rende difficle lo scatrenarsi di quei naturali meccanismi di attaccamento che la natura prevede. A voi com' è andata? I bambini allattano al seno? Se a tutto questo ci aggingiamo anche il fattore menopausa con tutto lo sconvolgimento ormonale che questo comporta un quadro di massima si può delineare. Prende anche dei farmaci specifici? Vista la fatica e l' impegno per ottenere una gravidanza la domanda che mi sorge spontanea è: quanto fortemente lo voleva? Immagino molto. Ma se tutto questo da me ipotizzato finora non bastasse, ci sarebbe da aggiungere il peso che ha su molti neo genitori il proprio vissuto infantile. Tante volte, sulle pagine del nostro forum, sono emerse storie di genitori che non avevano idea di maltrattamenti subiti nella primissima infanzia. Maltrattamenti che emergno in forma inconscia nel momento in cui si ritrovano a rapportarsi con i propri bambini. E qui solo una persona veramente competente può aiutarla.
Credo che l' avvocato non sia la soluzione. Se riesci a trovare uno spiraglio potete, insieme, chiedere l' aiuto di gente capace, magari una brava doula. Se ci dici di che zona siete in questo possiamo essere di aiuto conoscendo abbastanza la rete di doule che c'è in Italia. Un primo consiglio è quello di trovare il modo di aumentare il contatto ravvicinato. I piccoli come dormono? In un lettino a parte o nel lettone? Se non dormono con voi trova il modo di portarli nel lettone anche magari solo alcune ore la mattina l' effetto che ha il contatto ravvicinato è davvero straordinario.
Dai, ti siamo vicini tu intanto prova a ragionare sugli spunti che ho provato darti e parliamone.
Parlarne aiuta a riflettere e trovare soluzioni.
Un forte abbraccio :abbraccione
Vito
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » venerdì 8 gennaio 2016, 13:43

Il suo vissuto ha un peso molto forte. E' stata adottata ed ha sempre avuto un rapporto conflittuale con il padre mentre la madre, pur essendo una donna molte dolce, non è mai riuscita a darle l'amore di cui forse aveva bisogno. Ha sempre avuto un carattere molto forte e ribelle (ha sempre rifiutato qualsiasi forma di autorità nei suoi confronti e non accetta consigli o critiche da nessuno) e non ha mai tollerato eventi che si frapponessero ai suoi piani. I bambini sono quindi un perturbante, perché sono una variabile che lei non può controllare e sulla quale non ha alcun potere: se il piccolo piange interrompendo o disturbando la visione di grey's anatomy questo non è concepibile. Lei ha sempre detto di desiderare figli e che questo le avrebbe dato la pace che cercava. Io le ho dato retta credendo che l'amore che aveva dentro e che non era mai riuscita a liberare trovasse piena realizzazione. Mi sono sbagliato. Non credo abbia mai capito cosa voglia dire essere madre e che questo comporta enormi sacrifici. Non ha voluto rinunciare a nulla per amore dei figli: al fumo durante i 9 mesi ad esempio o alle ore passate su facebook o a giocare candy crush. Con la scusa di avere 50 anni non ha voluto mai allattare e non ha mai apprezzato il contatto con i bimbi quando ciò rappresenta un dovere o assolvere ad incombenze. Per lei essere madre significa giocarci un po' quando ne ha voglia e poi riporli nel box rintronandoli di televisione e guai se un capriccio interrompe il suo sacrosanto riposo o la telefonata. A tre mesi ha detto che nostro figlio era pazzo perché era inconcepibile che piangesse continuamente.
Credo che potrei continuare per ore...
Spero di non scatenare la suscettibilità delle donne ma ho molta stima e considerazione nella loro intelligenza e sono certo che capiranno che non sono e non voglio essere il classico maschietto insoddisfatto di come la moglie stira le camicie (anche perché non lo fa...) ma un padre preoccupato. Ritengo che la salute psicologica dei bambini sia in serio pericolo. E temo per le future escalation: come ha aggredito me lasciandomi lividi su braccia e spalle potrebbe farlo con loro. Potremmo disquisire per ore sulle ragioni e sulle cause ma la realtà è che questa persona rappresenta un pericolo per i nostri figli. Le è stato offerto tutto l'aiuto di questo mondo: mia madre si occupa della pulizia dei panni dei bimbi, io mi occupo di cucinare, lavare i piatti, fare la spesa e delle mansioni logistiche (bollette, incombenze burocratiche, etc.), una donna viene una volta a settimana a fare il grosso. Lei si occupa esclusivamente di caricare la lavatrice e stendere i panni. Tutto ciò che fa in più (ad esempio pulire una macchia sul pavimento fatta durante la pappa dei ragazzi) sembra un'impresa titanica ed un affronto alla sacralità della sua persona. Con garbo e sensibilità le è stato proposto un supporto psicologico: le sue urla belluine sono state sentite in tutto il palazzo. Perché gli strxxxx siamo noi (io e la mia famiglia di origine) che non capiamo e che le rompiamo i coxxxxx e che non lasciamo libera di fare quello che vuole e di essere madre come meglio crede. Urlare è per lei normale, comprensibile, giusto; anormali sono i bambini (in particolare il maschietto) che piangono. E pensare che davanti agli altri appare come una persona gentile. Anche se in realtà le amicizie che ha sono pochissime e male assortite: tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerla bene e a lungo alla fine l'hanno abbandonata.
Come credo di aver accennato a breve consulterò un legale o in alternativa servizi sociali o addirittura le forze dell'ordine perché come specificato lei non ritiene di dover essere aiutata. Non voglio danneggiarla né voglio arrivare necessariamente al divorzio: ma se un domani dovesse fare del male ai bambini non potrei perdonarmelo.
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda romipor » venerdì 8 gennaio 2016, 15:00

Caro Angelo,
innanzitutto benvenuto.
Ti leggevo e pensavo.. e se tu provassi a parlare con tua moglie? non dei bambini, ma di lei, di come si sente. Di come pensava sarebbe stato essere madre, che cosa sta provando etc. In fondo lei ti dice di essere esaurita, tu dici che lei sta sempre su facebook al telefono etc Forse è vero, sta rifiutando la realtà, forse è depressa.. è cambiata rispetto a come era prima del parto? Credi che lei sia per i tuoi bimbi la madre che vorrebbe essere oppure che si ritrova ad essere come non vorrebbe? Forse ha paura di entrare in contatto con il suo essere madre più profondo perché ha paura di riaprire la ferita dell'abbandono.
Sono solo ipotesi eh, spero che non me ne vorrai. Può darsi che anche se le date tutto l'aiuto che pensi che voglia, non sia ciò di cui ha bisogno. Potresti provare a metterti a tavolino con lei, chiederle che vita vorrebbe e cercare di costruirla insieme.. Forse ha paura che i bambini la amino troppo, che non possano rinunciare a lei. Forse finora si è sentita solo giudicata anche se non era nelle tue intenzioni. Scusa se te lo chiedo ma a che età è stata adottata?
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » venerdì 8 gennaio 2016, 18:33

Ho provato decine di volte a mettermi a tavolino. Quando non urla contro di me si limita sprezzante a sostenere che la sua condotta è consona(salvo talvolta ammettere tra le lacrime di non essere in grado... Ma sono istanti...) e che se urla la colpa è del bambino e che lei è pienamente giustificata. Credetemi... Ho provato a dialogare in ogni modo possibile ma ho davanti un muro...
È ovvio che ha problemi e che necessita di aiuto ma non lo ammette...
In tutto questo non vorrei che a farne le spese siano degli innocenti... Lei non è la vittima... Se non di se stessa
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda Flossy » domenica 10 gennaio 2016, 13:43

Ciao Angelo,
provoca darti un consiglio che certamente non è da addetta ai lavori ma "di pancia".
La situazione che descrivi è molto seria, ciò nonostante prima di pensare di rivolgerti ad istituzioni (urgenza che comprendo data la tua preoccupazione) e se il tentativo di dialogare con tua moglie non ha funzionato, perché non provi a consultare uno psicologo per farti consigliare?
Intendo trovare uno psicologo, magari specializzato in età evolutiva e/o in depressione post partum e spiegare a lui la situazione.
Non dico debba essere risolutivo, ma può essere un aiuto a chiarire le tue idee, puoi ricevere consigli su come muoverti.
Te lo dico perché la parte diciamo così legale istituzionale del problema sarebbe molto pesante per tutti e la terrei come ultima spiaggia!
Un abbraccio!
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » domenica 10 gennaio 2016, 19:48

Ti ringrazio per la cortese risposta. Infatti oltre all'avvocato a breve consulterò uno psicologo per capire cosa dovrei fare: sono in contatto con un'associazione che mi ha dato questo consiglio e senza dubbio lo seguirò. Tuttavia temo che possa essere inutile. Ho provato, empiricamente, qualunque forma di dialogo e di approccio. Inoltre ieri (piccolo aggiornamento), quando all'ennesima urlataccia contro il bambino (bestemmie da carrettiere, grida assortite) le ho chiesto se ritiene utile questo atteggiamento e soprattutto se ritiene che questo non possa danneggiarlo(li) in qualche modo, si è limitata a replicare "Ma quello urla come un pazzo! Mi leva il cervello! Mi fa diventare pazza!"
A parte che i bambini non strillano tutto il giorno come lei sostiene (quando ci sono io, questo non accade), la sua reazione belluina viene scatenata anche da un solo ed unico gridolino. Basta un colpo di tosse per mandarla fuori giri.
In altre parole ritiene che il suo modo di relazionarsi sia perfettamente giustificabile senza curarsi minimamente delle ricadute sui bambini. Io non sono un pediatra o uno psciologo infantile ma non credo che urlare sistematicamente (e sottolineo sistematicamente) contro due bambini di un anno quando piangono sia raccomandato da educatori ed esperti. A scanso di equivoci chiarisco che la quantità di tempo che io trascorro con i bambini è grosso modo identica alla sua. Anche a me capita di perdere la pazienza ma stringo i denti, alzo gli occhi al cielo, faccio un respiro profondo e abbraccio i miei meravigliosi bambini perché credo che quando piangono abbiano più bisogno della mia calma e della mia pazienza.
Oltre a non considerare le conseguenze delle sue azioni (anzi gli anormali siamo io e i miei genitori che siamo "imperturbabili perché freddi e senza sentimenti") e ad essere falsa con le sue conoscenze (in questo preciso momento è con una persona a parlare di come la dolcezza dei figli riempia la sua vita), credo stia perdendo il contatto con la realtà.
A volte, infatti, si prende a pugni in faccia e dice che lo fa perché è l'unico modo per calmarsi.
Oltre ad essere al di fuori di qualsiasi logica e razionalità, mi domando con inquietudine cosa succederà quando prendersi a pugni da sola non le basterà? Mi dispiace che si faccia del male (ed ovviamente ho provato ad aiutarla) ma, chiedo venia, mi dispiacerebbe molto di più se a ricevere i suoi pugni fossero i visini dei miei bimbi...
E la cosa più ironica è che se provassi a separarmi l'affidamento sarebbe certamente dato a lei o che dovrei faticare non poco per dimostrare che lei può essere pericolosa per loro. Io vorrei aiutarla ma non credo sia possibile...
Vi terrò aggiornati e se qualcuno ha qualche consiglio è ben accetto...
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda Flossy » domenica 10 gennaio 2016, 20:53

Ciao Angelo!
Dunque, non pensare che possa essere inutile, magari non sarà risolutivo, ma vedrai che lo psicologo ti aiuterà a chiarirti le idee.
In questa famiglia ci sei anche tu, il tuo dolore e la tua preoccupazione, hai bisogno di una guida per continuare a proteggere i tuoi bimbi. Come giustamente evidenzi tu, una separazione non è purtroppo la soluzione finche non sarai riuscito a sapere come puoi muoverti.
Tua moglie è in evidente difficoltà, non mi permetto giudizi di altro tipo, ira così forte come quella che racconti non è da sottovalutare, l'associazione che hai contattato come altro può aiutarti? che ti hanno detto?
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda vitorunner » lunedì 11 gennaio 2016, 7:33

Mi associo a romipor e a Flossy, per tutti i suggerimenti che ti hanno dato e le parole di sostegno.
Solo per specificare: quando io parlavo di doula e l' aiuto che può dare, non pensavo affatto ad un aiuto materiale che comunque ci sarebbe. Ma centravo l' attenzione sulla capacità che una tale figura dovrebbe avere nel trattare i bambini ed avere un idea ben precisa di cosa può attraversare la mente di una neo mamma in evidente difficoltà. http://www.mondo-doula.it/doula.aspx
Potrebbe essere altamente probabile che la sua: "Chiave accantonata" risieda nella sua esperienza, spesso molto traumatica, di bambina abbandonata. Di sicuro sarebbe stato utile il consulto di una specialista durante la gravidanza, che forse non accettava visto che non ha sentito il bisogno di cambiare le proprie abitudini.
Ci sono gruppi di figli adottivi su fb gestiti dalla nostra amica Emilia Emiliani che lei potrebbe trovare utili e anche tu ovviamente: https://www.facebook.com/groups/47338406753/?fref=ts https://www.facebook.com/groups/1484693 ... 9/?fref=ts
Visto che un pò di tempo su FB lo passa potrebbe essere un inizio.
Dai potete farcela! Tienici aggiornati noi siamo sempre qui pronti a leggerti e risponderti.
Vito
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » lunedì 11 gennaio 2016, 11:54

Grazie di cuore per le parole ed i consigli. Solo per chiarire un po' la situazione... MIa moglie rifiuta qualsiasi forma di aiuto e di sostegno. Quando dopo l'ennesima urlataccia da scaricatore di porto nei confronti del bambino le ho chiesto se ritenesse questo comportamento consono, sensato e adeguato ad un bambino di un anno la sua risposta è stata disarmante. "E cosa dovrei fare?! Urla come un pazzo! Mi leva il cervello!"
Il problema è che loro gridano estremamente di rado ma per lei anche un singolo vagito fuori posto è intollerabile e la sua reazione è normale e condivisibile.
L'altra sera ad un pianto del piccolo ha preso per l'ennesima volta a prendersi a pugni in faccia.
Le ho chiesto per l'ennesima volta di smetterla ma lei ha detto che a volte è l'unico modo per rimanere calma.
Io voglio aiutarla ma voglio aiutare di più i miei figli: cosa succederà quando prendersi a pugni non la calmerà più?
Mi spiace che si prenda a pugni ma mi spiacerebbe di più se prendesse a pugni i visi dei miei bimbi.

Sicuramente sentirò anche uno psicologo ma oggi vedrò un avvocato. Mi spiace per lei ma i bimbi sono innocenti e devo proteggere loro.

La cosa assurda è che con la legislazione vigente in caso di separazione faticherei non poco ad ottenere l'affidamento dei piccoli. Non aprire polemiche ma poi non ci si stupisca se poi alcune madri brutalizzano, seviziano e uccidono i figli pur dopo numerose segnalazioni...

Vi terrò aggiornati.
Nel frattempo grazie mille
angelo
 
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qRe: Aiuto urgente

Messaggioda PATRIZIO LAMPARIELLO » lunedì 11 gennaio 2016, 13:06

Ciao angelo,
hai tutto il mio sostegno: tua moglie ha seri problemi e, stando a quanto dici, non credo che sia in grado di allevare i piccoli.Proprio perche' "nega" di avere problemi deve essere affetta da un qualche serio disturbo di personalita'. Non sono certo io a poter fare diagnosi, ma sono preoccupato per l'incolumita' dei tuoi bambini e comprendo perfettamente la tua comprensibile preoccupazione. E' vero che in un eventuale divorzio i bambini sarebbero affidati a lei ma se si dimostra, certificandolo attraverso una perizia psichiatrica, la sua incapacita' a prendersi cura dei propri figli, i bambini sarebbro affidati a te. Anzi, proprio in tal senso ti consiglio un TSO che, da un punto di vista documentale, giocherebbe a tuo favore.
Non voglio passare per un cinico che vuole togliere un figlio alla madre, ma qui c'e' un evidente pericolo per i bambini
Forza ecoraggio Angelo.
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda Effi B. » lunedì 11 gennaio 2016, 13:48

La situazione che ci descrivi, Angelo, è tremenda. Tua moglie esprime una sofferenza molto grave secondo me, un conflitto interiore profondo che la porta ad atti di autolesionismo e a violenza verbale contro chi le è prossimo e si prende cura di lei. Visto che è chiamata a prendersi cura di due bambini piccoli non puoi avere dubbi sul fatto che è necessario proteggere i vostri bambini e aiutare lei.

Non posso sapere chi è testimone insieme a te delle escandescenze di tua moglie. Di sicuro gli episodi che ci racconti possono mettere in discussione la capacità in questo momento per lei di prendersi cura dei suoi figli. Trovo giustissimo il consiglio di chi ti indirizza a un professionista che ti ascolti e ti consigli. Esiste un consultorio nella tua zona? Il tuo avvocato può suggerirti il nome di un buon terapeuta? Questa donna è e resterà per sempre la mamma dei tuoi bambini. Il bene che riesci a fare per lei lo fai anche per i tuoi piccoli. Nelle tue parole sento paura, dolore ed esasperazione. Anche tu hai bisogno di essere aiutato a sentirti men solo e a provare a capire che cosa sta accadendo a lei. Ciò che ci hai scritto rappresenta una serie di eventi sfavorevoli al nascere di un sentimento materno spontaneo e amorevole: il trauma precocissimo della separazione dai suoi genitori naturali, una relazione non armoniosa con la madre adottiva, l'impossibilità di concepire naturalmente un figlio (è doloroso il percorso della procreazione medicalmente assistita, difficile, arduo), due figli arrivati insieme dopo una gravidanza e un parto che mi immagino medicalizzati (con tutte le interferenze cui accenna Vito), il non poter contare, per fondare la propria genitorialità, su buone esperienze di accudimento perinatale... Lo senti, Angelo, in che situazione difficile si trova tua moglie? Una donna tanto sofferente da arrivare a picchiarti! E' successo prima o dopo la gravidanza?

Fai bene a chiedere aiuto, ti auguro di trovare presto un po' di sostegno e delle strategie utili alla vostra situazione
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » lunedì 11 gennaio 2016, 20:29

Sono appena uscito dall'avvocato. Mi ha consigliato per il momento di soprassedere... Proverò per l'ennesima volta a proporle un aiuto anche se so già che questo scatenerà le sue ire. Ovviamente alla prossima sclerata pesante procederò con la querela. A quel punto sarà guerra e non vorrei arrivarci ma non posso farmi umiliare e soprattutto non posso permettere che metta a repentaglio la salute e la serenità dei bambini.
Devo proteggermi.
Devo proteggerli.

Chiedo scusa ad Effi B. ma a questo punto della sua sofferenza mi importa poco o nulla: mi interessa di più la sofferenza dei bambini e la mia. La sera che lei mi ha picchiato (ed è successo dopo la nascita dei bimbi) ha dormito tranquilla e beata; io sono stato sveglio due notti... Anche se ad essere precisi lo ha fatto per ben due volte in poche settimane...
Ammesso che lei soffra, ha ricevuto tutte le offerte di aiuto possibili ed immaginabili. Se vuole continuare così è evidente che non le interessa nulla e che per lei va tutto bene così, quindi, con ogni probabilità, non ha nessuna sofferenza né considerazione per quella che procura agli altri, in primis alle creature che ha disperatamente cercato e voluto (a questo punto in maniera completamente scriteriata e con motivazioni che conosce solo lei e che sono completamente aliene all'amore e al desiderio di maternità).

Se vuole aiuto non deve fare altro che afferrare le mani che le tendo ma se vuole continuare ad affogare non posso trarla in salvo se non si muove e, soprattutto, se vuole trascinarmi a fondo non posso e non voglio permetterglielo.

A testimonio delle sue escandescenze non c'è nessuno a parte me e una volta mia madre perché in presenza delle sue amiche (quelle due che le sono rimaste) si limita, anche se pure in loro presenza non riesce a contenersi del tutto... Queste piacevolezze sono tutte riservate a noi (me, i miei figli e la mia famiglia)... che siamo a suo dire le jene che la vogliono morta e che le hanno fatto del male per anni (cosa poi le sia stato fatto di preciso non è dato saperlo)...

A questo punto spero che un giorno abbia un'uscita violenta così chiamo il 113 e se la portano...
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda Effi B. » martedì 12 gennaio 2016, 9:52

Angelo, ti ascolto e provo a capire la tua sofferenza. Non volevo importi di darle della comprensione che ora non sei in grado di offrirle soprattutto perché sei tu per primo che ne hai bisogno, che da tempo pazienti, speri, cerchi una soluzione e proponi soluzioni che vengono respinte. E anche soffri dell'impossibilità di un contatto affettivo con lei, qualcosa che ti dia il senso del vostro stare insieme e del vostro essere, insieme, i genitori dei vostri bambini. Deve essere davvero durissima.

Quello su cui ti chiedo di riflettere è che comunque è lei la mamma dei tuoi bambini, sarà sempre la mamma dei tuoi bambini finché i vostri bambini avranno vita. E il legame che ti lega a lei nella vita dei tuoi figli è uno dei legami più indissolubili che sia dato provare: niente, Dio o uomo, potrà mai scinderlo. Sembra magari una condanna per te in questo momento, lo immagino bene, ma vorrei che tu lo sentissi come una verità di cui tener conto quando prenderai le tue scelte. Non le contesto, non le giudico, sono sicura che quello che tu vuoi fare è il meglio possibile per le vostre creature. E mi solleva, pensando alla vostra storia, sapere che che queste creature innocenti hanno te a vegliare su di loro. Solo io mi chiedo quanto si possa, per il loro stesso bene, non tenere conto della persona della loro mamma, anche se la loro mamma in questo momento non mi sembra in grado, per i fatti che ci elenchi, di prendersi amorevolmente cura di loro. Quanto però è il bene dei vostri bambini rinunciare definitivamente alla speranza che possa ristabilirsi in seguito?

Ci sono molte forme di siderizzazione delle emozioni, di distanziamento, di anaffettività o apparente imperturbabilità che mascherano o esprimono una profonda sofferenza interiore. Per questo potrebbe giovare proprio a te parlare con qualcuno che ti aiuti a vedere la sofferenza di tua moglie con un qualche distacco e un occhio diverso, esperto del dolore psichico ed emotivo possibile in un essere umano. Non perché tu debba prendertene cura, non è questo il tuo compito ora e in generale e non è detto che sia tu che possa aiutarla. Ma per aiutare te a vivere questa situazione con più consapevolezza e risorse.
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » martedì 12 gennaio 2016, 14:20

Sto valutando di vedere uno psicologo. Ovviamente da solo visto che lei non ne ha intenzione. Ma credo che non mi sarà possibile per motivi economici. Mi sembra inoltre paradossale che dallo specialista debba andare io,anche se solo per capire lei... Personalmente ritengo di dovermi preoccupare più di me e dei miei figli:lei sta molto meglio di me e di loro. O sicuramente noi stiamo peggio di lei. Mi domando se poi meriti di essere aiutata visto che non lo desidera e,anzi, vuole continuare a tenere un atteggiamento palesemente lesivo e addirittura pericoloso. Vale la pena usare risorse per "salvare chi non vuol essere salvato" anziché salvare chi oggettivamente deve essere salvato? Per coltivare la speranza di aiutare una persona che (per mille ragioni) sta ledendo me e due innocenti posso sacrificare la serenità mia e loro? Addirittura la nostra incolumità? Chi ha bisogno di aiuto a mio avviso siamo noi... Grazie mille per la vicinanza...
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda PATRIZIO LAMPARIELLO » martedì 12 gennaio 2016, 14:49

"Nessuno si salva da solo" recita il titolo di un noto romanzo. Ma se 'questo qualcuno' come tu dici "nonvuole essere salvato", allora sonod'accordo con te: salva i bambini e te stesso e impegna tutte le tue energie nel fare cio'. Di piu' alla prossima sclerata chiama il 118 e richiedi un 'trattamento sanitario obbligatorio', cosa che giocherebbe a tuo favore nell'affidamento dei bambini. Comprendo anche le ragioni di Effi, ma inquesto momento le ragioni di Antonio mi sembrano prioritarie.
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda Effi B. » martedì 12 gennaio 2016, 16:02

Io non penso che Angelo andando da un professionista lo farebbe per aiutare sua moglie. Punto. Io glielo suggerivo per riuscire a trovare uno spazio suo di riflessione, comprensione e consapevolezza che lo aiutasse a vivere questo momento difficile meno solo, con un sostegno. Il che non vuol dire essere qualcuno che va curato, abbiamo forse una visione un po' falsante della consulenza psicologica. Penso anche che Angelo sia davvero sfinito da quanto ci racconta e che potrebbe essergli benefico qualcuno che ascoltasse finalmente le sue ragioni senza difendersene, senza pregiudizi e con rispetto. Che poi tutto questo possa giovare a una gestione più efficace del conflitto in atto, perché no?

Sull'importanza della figura materna per un essere umano, io credo che anche chi qui ha avuto in sorte le esperienze più dolorose e traumatiche possa testimoniare di quanto ha continuato a desiderare che fosse possibile recuperare uno spiraglio di contatto. E non lo dico per dare false speranze e giustificare questa mamma, ma perché penso che la presenza consapevole di un padre che cerca il bene dei suoi figli possa essere benefica anche in questo senso. Non è quello che devi fare, Angelo, non fraintendermi, ti sto solo portando il mio punto di vista per riflettere insieme e credimi che voglio dare pieno riconoscimento alla tua sofferenza e alla tua esasperazione
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » mercoledì 13 gennaio 2016, 13:39

Mia moglie si è rivelata una persona ignobile,manipolatrice e cattiva. Non tanto per quello che ha fatto o detto a me ma per come si comporta con i nostri figli. Lasciarli per ore davanti al televisore quando avrebbero necessità di stimoli ed interazioni, urlare,bestemmiare al minimo e legittimo lamento,prendersi a pugni e schiaffi in faccia,disinteressarsi a tutto (bagnetto,pappa,visite dal pediatra) per passare ore su facebook o al telefono... In questo momento io sono in bagno, lei sorbisce tranquilla il caffè e fuma sul balcone, la bimba si è svegliata e urla.... Voi affidereste i vostri figli ad una persona simile? Ad una babysitter così, intendo? Voi fareste la stessa cosa in modo sistematico? Io so solo che adesso esco dal bagno e mi fiondo da loro...
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda Effi B. » mercoledì 13 gennaio 2016, 14:24

No, Angelo, non affiderei i miei bambini a una persona così. Ma lei non è una persona qualsiasi che puoi scegliere o meno per i tuoi figli. Lei è la loro mamma, la mamma che tu hai scelto per loro. E so che dicendoti questo dico una cosa molto dura, ma credo che il nostro senso di responsabilità come genitori richieda anche di tenere conto di questo: quando facciamo un bambino non siamo soli, ma in due e, se uno dei due non riesce o non vuole prendersi la sua parte di responsabilità, tocca all'altro. Nel tuo caso è prezioso che tu ci sia e che intendi prenderla questa responsabilità, con amore e dedizione.

Tua moglie sta esprimendo una sofferenza molto grave. Quello che ci dici di lei, che tanto ti ferisce e impressiona potrebbero essere delle forme di alienazione da quel dolore. Non sei tu, non siamo noi che possiamo capirlo. Occorre chiedere aiuto. Ed è quello che tu vuoi fare. Lo puoi fare con odio per lei, rifiuto, insofferenza. Io lo capisco. Ma ti sento molto solo con questi sentimenti e solo con il carico di responsabilità che ti tocca.

L'avvocato che cosa ti ha detto rispetto a una vostra separazione? Ne avete parlato? E' lui che ti ha suggerito lo strumento della querela?

Intanto ti chiedo se è possibile garantire, attraverso i tuoi genitori, che ci sia il più spesso possibile qualcuno con lei nei periodi di tempo in cui starebbe sola coi bambini. I genitori di lei in tutto questo, dove sono? che cosa fanno?
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Re: Aiuto urgente

Messaggioda angelo » mercoledì 13 gennaio 2016, 18:27

I suoi genitori sono morti e con loro aveva rapporti pessimi, arrivando a denunciare il padre. I miei genitori hanno accesso limitato a casa nostra perché per lei sono la personificazione del male assoluto e li tratta con freddezza e maleducazione nonostante si prodighino per noi(come accennato mia madre lava e stira i panni dei bimbi e oggi le addirittura pulito e cotto le verdure). L'avvocato mi ha proposto la querela o la separazione perché sono gli unici strumenti per allontanarla ammesso di avere io l'affido. Non voglio che i miei figli crescano senza una madre, per questo voglio aiutarla ma se lei non vuole aiuto non posso rischiare che li picchi o li traumatizzi...
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