Stelline e premi

Violenza, manipolazioni, ricatti psicologici, giudizi morali: troppo spesso si ricorre a simili forme di controllo e repressione nell’educazione dei bambini. Discutiamone insieme qui ogni volta che ci sembra di riconoscerle in libri, film, programmi televisivi, nel nostro comportamento o in quello di coloro con cui ci accade di confrontarci.

Re: Stelline e premi

Messaggioda migini » domenica 14 aprile 2013, 6:39

francesca78 ha scritto:mi rendo conto che non ho spiegato bene una cosa, il mio suggerimento non e' tanto di rinforzare il giudizio altrui, anzi, forse non si capisce chiaramente ma io propongo proprio di ridicolizzare, svuotare di significato i premi. Per me dare una stellina per chi ha la lingua lunga puo' sicuramente essere un'autopremiazione. Quello che non condivido nel profondo e'
Irene ha scritto:nel momento in cui dice "questo disegno mi è venuto proprio bene" o "glielo ho spiegato proprio bene" quando ha risolto un diverbio con qualcuno e si è piaciuta

questi sono giudizi per me pesanti, anzi soprattutto il secondo, specie per bimbi di questa eta'. Io cercherei di uscire da questa logica. E' questo per me il punto fondamentale e se sono io che mi metto nell'ottica di giudicare me stessa quando gestisco un conflitto allora non ne esco veramente piu'. Specie in situazioni di questo genere ho bisogno di comprensione soprattutto quando non ci riesco a piacermi. La stellina o l'assenza di stellina su argomenti di questo tipo che sia io che me la metto o che sia mia mamma pesa comunque. Per questo per me e' importante giocare su queste stelline, dare loro un peso leggero, ribaltare il significato di queste stelline, storcerlo per ridimensionarlo.
QUell'esempio che ho fatto di Neill poneva l'accento su questo, era uno svuotare di valore il premio perche' il bimbo era premiato per qualsiasi comportamento avesse avuto in quella situazione (avrebbe ricevuto soldi sia nel fare, sia nel non fare pipi') e quindi il comportamento non dipendeva dal premio. Provo a pensare ad un bimbo che magari anche in una famiglia accogliente si mette come obiettivo quello di non fare pipi' a letto, magari semplicemente perche' i suoi amichetti non la fanno, perche' magari e' stato preso in giro (perche' i criteri che ci diamo per valutarci dipendono anche dai messaggi esterni). Quanto doloroso puo' essere non riuscire a darsi la stellina? quanto doloroso puo' essere non darsi la stellina perche' non si e' riusciti a spiegare bene quello che si voleva in un conflitto? E quanto doloroso per un bambino puo' essere non darsi la stellina perche' non ti piace il disegno che hai fatto? A me sembra importante uscire dall'ottica del giudizio ed portare l'ottica della comprensione.

Condivido interamente questo discorso. Certo, non tutti i bambini hanno la medesima percezione del loro operato, non solo per educazione ma anche per caratteristiche innate. Però io eviterei a priori valutazioni e autovalutazioni sul proprio e altrui operato. Ciò che dicevo in precedenza, sui pantaloni rossi (meno, perché è una scelta del bambino e non dipende dal caso, ma non è di certo una scelta che, come mamma, intendo incentivare o disincentivare) o sulle auto nere e le conchiglie è sullo stesso piano della lingua più lunga proposta da francesca. Una stellina (se è ciò che vuole la bambina) che non dipende da impegno, che "premia" cose che non dipendono dalla volontà di nessuno. Se il rinforzo viene a mancare, che mi importa (e che importa a mio figlio) se smette di notare le auto nere?!
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Luggen » domenica 14 aprile 2013, 7:55

Non te ne importerà niente, ma di fatto quello che poteva essere un gioco diventa una prestazione, che il bambino porterà avanti solo in presenza di un premio. Del contare le auto in se chissene. Del perdere una cosa che divertiva perché il divertimento e' stato sciupato dal premio... A me importerebbe eccome.
In qualche modo comunque si è confermata la logica premiante scolastica. Mi imporrebbe pure quello.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda francesca78 » domenica 14 aprile 2013, 8:34

mah capisco quello che dici pero' mi sembra ci sia una sfumatura che non riesco a fare passare (o forse ti sembra che non sia rilevante?). Non so se migini e' d'accordo ma per quanto mi riguarda si tratta proprio di scegliere cose da premiare che non hanno niente da premiare, come fai a decidere chi ha la lingua piu' lunga? come fai a decidere quali bolle di sapone volano piu' in alto? chi ha il riso che fa piu' ridere?, il gioco e' quello, non e' un vero giudizio quello di cui sto parlando e' questo il punto, per altro per me puo' pure essere autovalutativo in questi casi, non e' un vero premio, cosa premiare lo sceglierei assieme anche, ma orientando verso scelte leggere. Questa proposta e' proprio in funzione di una bimba che ha espresso il desiderio del premio, non lo propongo in generale per fare qualcosa con i propri bimbi.
Invece incentivare l'autopremiazione, non tanto per l'autopremiazione ma per l'autogiudizio che questa sottintende mi spaventa di piu'. Non sto criticando il fatto che ci siano queste dinamiche di autovalutazione ma su queste preferisco fare un percorso di di comprensione piuttosto che di fissare il giudizio, se poi l'idea di darsi la stellina in un ambito serio viene da loro non e' che mi metto a discutere della cosa, ma proporla preferisco di no.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Luggen » domenica 14 aprile 2013, 9:24

Si tratterebbe di dire "ok, se vuoi il premio ecco qua il premio, decidi tu quando e per cosa premiarti".
Mi pare la strada meno condizionante possibile.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Fagiolina » domenica 14 aprile 2013, 10:44

Ma... mi sembra che avete demonizzato una mia "collaborazione domestica" senza forse capire il senso della cosa.
Io non avevo 5 anni ma più di 10, mio padre pagava una persona per farsi aiutare in giardino, io gli ho proposto di fare il lavoro al posto della persona estranea per guadagnarmi dei soldini e comprarmi delle cose che comunque la mia famiglia non poteva permettersi... cosa ci sia di diseducativo in questo veramente non lo capisco.
Ero grande, mi sono proposta di lavorare per mio papà al posto di una persona che comunque pagava, per ottenere delle cose che i miei non potevano darmi. E sinceramente meglio lavorare per mio padre che per un vicino che non si conosce bene!
Non ho mai detto che a 5 anni un bambino deve farsi pagare per rifare il letto o aiutare in casa... io i miei figli li sto educando all'aiuto reciproco e alla collaborazione familiare e lungi da me dal proporgli premi o soldi per questo.
Avevo solo fornito un esempio per aiutare Atoq a trovare dei comportamenti che la aiutassero a far vivere a sua figlia un'esperienza che la FIGLIA le sta chiedendo
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Luggen » domenica 14 aprile 2013, 16:08

Si fagiolina ma se la figlia le sta chiedendo un premio forse, ammesso che si scelga la strada di confermare la richiesta in un modo che confermi il senso del premio, non è proprio il caso di legarlo a una cosa come la cooperazione domestica, che se premiata smetterà di essere vista come spontanea/giocosa/normale e sarà vista nell'ottica del "solo dietro compenso".
Tu con tuo padre facevi un lavoro che altrimenti lui avrebbe pagato a qualcun altro. Se non ti avesse dato la mancetta non lo avresti fatto. Va bene, l'ottica e' quella della prestazione lavorativa. Io non voglio mettere l'aiutarci in famiglia in quest'ottica. Voglio anzi far passare la gratuità del gesto. Mettere a posto i giochi o svuotare con me la lavastoviglie o fare con me la lavatrice e' un qualcosa che non devono fare per avere la cosa x, e nemmeno per farmi contenta o sentirsi brave, ma innanzitutto perché per loro e' un gioco, e poi perché è piacevole farlo insieme. E voglio che resti così. Non demonizzo nulla, ma si tratta di mezzi e di obiettivi diversi l'uno dall'altro.
In quest'ottica anche quando cresceranno la paghetta (quando l'avranno, se la vorranno) sarà svincolata dal comportamento e dall'aiuto che possono dare o non dare.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Atoq » domenica 14 aprile 2013, 17:41

Io comunque intendevo nel contesto di un gioco, giochiamo che lei lavora per me e quando ha finito il lavoro (che magari non ha niente a che vedere con l'aiuto in casa) ci sono i premi, non che sistematicamente i lavoretti di casa vengano retribuiti. Ricordo che all'asilo giocavamo che eravamo grandi e lavoravamo e alla fine ci pagavano e potevamo comprare delle cose e il gioco ci piaceva molto.

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Re: Stelline e premi

Messaggioda migini » lunedì 15 aprile 2013, 7:40

francesca78 ha scritto: si tratta proprio di scegliere cose da premiare che non hanno niente da premiare

Appunto, si tratta proprio di questo.
Irene ha scritto:Non te ne importerà niente, ma di fatto quello che poteva essere un gioco diventa una prestazione, che il bambino porterà avanti solo in presenza di un premio. Del contare le auto in se chissene. Del perdere una cosa che divertiva perché il divertimento e' stato sciupato dal premio...

Ma chi lo dice?! Allora sono da bandire tutti i giochi che prevedono un vincitore perché il divertimento viene sciupato dal rischio di perdere o dal premio della vittoria? Non ne sono una fanatica, anzi, ma se un bambino li richiede...
Poi non afferro bene il senso di questo
Irene ha scritto:In qualche modo comunque si è confermata la logica premiante scolastica. Mi imporrebbe pure quello.

Che c'entra?
E comunque
Fagiolina ha scritto:Avevo solo fornito un esempio per aiutare Atoq a trovare dei comportamenti che la aiutassero a far vivere a sua figlia un'esperienza che la FIGLIA le sta chiedendo

Per rispondere a Fagiolina. Io non sono assolutamente d'accordo con quei genitori che promettono la paghetta al figlio (magari piccolo, ma non solo) in cambio di prestazioni in casa. Tu hai un'esperienza diversa, che per te è stata positiva. E' una cosa che però IO non vorrei per mio figlio. Non ho la pretesa di enunciare verità universali. Su queste "sfumature", in un contesto molto più ampio di amore e rispetto, gioca molto l'esperienza personale.
E proprio per esperienza personale mi trovo molto in sintonia con quanto scrive Francesca
francesca78 ha scritto:incentivare l'autopremiazione, non tanto per l'autopremiazione ma per l'autogiudizio che questa sottintende mi spaventa di piu'. Non sto criticando il fatto che ci siano queste dinamiche di autovalutazione ma su queste preferisco fare un percorso di di comprensione piuttosto che di fissare il giudizio, se poi l'idea di darsi la stellina in un ambito serio viene da loro non e' che mi metto a discutere della cosa, ma proporla preferisco di no.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda francesca78 » lunedì 15 aprile 2013, 8:16

Atoq ha scritto:Io comunque intendevo nel contesto di un gioco, giochiamo che lei lavora per me e quando ha finito il lavoro (che magari non ha niente a che vedere con l'aiuto in casa) ci sono i premi, non che sistematicamente i lavoretti di casa vengano retribuiti. Ricordo che all'asilo giocavamo che eravamo grandi e lavoravamo e alla fine ci pagavano e potevamo comprare delle cose e il gioco ci piaceva molto.

Atoq

ma infatti sai secondo me conta tanto il senso che costruite di questo premio, secondo me se rimane nell'ambito gioco senza intento educativo va bene cosi'. Io da piccola saccheggiavo l'orto dei miei e poi andavo a loro vendere le cose che raccoglievo, oppure distruggevo tutti i fiori del giardino per fare i profumi che poi vendevo loro :-D
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Re: Stelline e premi

Messaggioda esmeralda » lunedì 15 aprile 2013, 9:27

Concordo con chi dice che il fatto che "il premio sciupi il divertimento" non è mica vero.
Anzi, vedo che per molti bambini il premio E' il divertimento.
Ad esempio per Nina e per Viola -qui citate-
Per mia figlia il divertimento è la vittoria, per mio figlio è migliorarsi e sfidarsi.

Da questa interessante discussione, che mi tocca personalmente anche in vista di future paghette e varie, ho tratto la conclusione che non voglio demonizzare NULLA. Nè premi, nè pagamento di prestazioni nè niente.

Tanto che non siamo una famiglia in cui le cose si fanno solo a tassametro... insomma, già si sa.
Lo percepiscono pure le pareti di casa.
Ho come l'idea che non voglio attenermi a nessun piano prestabilito. E penso di regolarmi di volta in volta.
Secondo opportunità, secondo come mi gira ed in base al momento e temperamento che sta vivendo il bambino che ho di fronte.
Non so, poniamo che mio figlio desideri un oggetto che non penso di comprargli, che lo desideri molto... beh... potrei pure retribuirgli dei servizi che altrimenti potrebbe anche fare gratis (non so, è un esempio buttato lì).
Poniamo che mia figlia domani si incapriccia delle stelline e mi sfinisce perchè le vuole... ma sì... vado dai cinesi e mi procuro un pacchetto 100 stelline ad 1 euro. Credo che dopo 10 stelline distribuite perchè si lava i denti...90 mi finiscono in fondo al cassetto.

Insomma, non intendo fare proclami ai bambini su questo argomento, nè ora nè mai... principalmente perchè non ho una idea precisa eh...
Sono anche disposta ad andargli appresso, se si presentano 100 occasioni, mi riservo di agire in 100 modi diversi, e pure di cambiare idea nel mezzo.
Poi veramente il loro rapporto con i premi, le vittorie, l'autopremiazione... se lo gestiscano, se lo costruiscano loro.
Chiedano e gli sarà dato, ma di certo non vado a stuzzicarli io. Che non so manco che penso in proposito.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Sonia-so » lunedì 15 aprile 2013, 9:37

esmeralda ha scritto:Poniamo che mia figlia domani si incapriccia delle stelline e mi sfinisce perchè le vuole... ma sì... vado dai cinesi e mi procuro un pacchetto 100 stelline ad 1 euro. Credo che dopo 10 stelline distribuite perchè si lava i denti...90 mi finiscono in fondo al cassetto.


brava esmeralda!! il grande potere terapeutico della leggerezza... :)
io che sono una che si prende troppo sul serio e che cerca in tutto il perchè e il percome con le figlie mi sto un po' ripensando, perchè intuisco che assolutizzare può essere un'arma a doppio taglio e perchè ho scoperto che meno si è rigidi e più anche le cose che forse non ci convincono molto finiscono per passare via senza lasciare traccia...

l'immagine delle 90 stelline che finiscono nel cassetto mi piace, la trovo vera e molto più sana di solo 10 stelline che affollano la mente e la fantasia di bimbi a cui per principio questa stramberia non venga "concessa"...
è sempre una questione di fiducia che un clima educativo e una visione complessiva delle relazioni non debba temere digressioni che sono innocenti proprio nella misura in cui noi stesse non gli diamo troppo peso...
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Re: Stelline e premi

Messaggioda mdm » lunedì 15 aprile 2013, 11:39

io non capisco però una cosa, si parla di accogliere il bambino, i suoi bisogni, le sue esigenze, epperò quando il bambino chiede per x motivo la stellina premio non va più bene la sua richiesta?
perchè non coincide con il "metodo educativo"? (notare le virgolette plis, )
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Re: Stelline e premi

Messaggioda francesca78 » lunedì 15 aprile 2013, 12:48

Sai che non capisco la tua obiezione mdm? Il bisogno non e' il bisogno di premio, ora io suppongo che il bisogno che la bimba di Atoq esprime possa essere di venire riconosciuta come importante, bisogno di sicurezza facendo parte di un gruppo (coetanei) o altri che eventualmente Atoq puo' sicuramente comprendere meglio di noi. Il premio e' uno strumento, non e' un bisogno.
Mi sembra inoltre che tu stia facendo allusione al fatto che secondo te nel forum si propone di accontentare qualsiasi richiesta fatta dai bambini. E' gia' stato detto questo molte volte ma forse e' importante ridirlo: in questo forum non mi sembra ci sia nessuno che dice che bisogna accontentare qualsiasi richiesta di un bambino. Per molte persone qui il punto e' capire quale bisogno la richiesta implicitamente sottende e verificare le differenti possibilita' di risposta puo' essere accontentando il desiderio del bimbo, trovando soluzioni insieme, consolando nel caso in cui nessuna delle due soluzioni precedenti sia possibile e pertanto riconoscendo il vissuto del bimbo.
In questo caso specifico non mi sembra che ci sia nessuno che qui abbia detto che non si devono dare le stelline.
La riflessione era su quale significato dare a queste stelline, perche' appunto la responsabilita' del "metodo educativo" e' comunque dell'adulto.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda mdm » lunedì 15 aprile 2013, 13:13

no francesca, non insinuavo che si dica che bisogna assecondare sempre il bambino, intendevo che secondo me questa bambina ha bisogno di un riconoscimento di se e delle sue capacità. e forse vede nel sistema stelline di scuola il "suo" modo ideale di riconoscimento. perchè non accontentarla?
cioè i nostri bambini a volte esprimono il bisogno di un metodo educativo (anche se non ne esiste uno da usare a 360 gradi secondo eme, tutti danno degli spunti) diverso da quello che è stato usato fin'ora. ha conosciuto il metodo stelline a scuola e le è piaciuto per riproporlo anche a casa.
perchè non accontentarla? solo perchè alla madre non piace l'idea di premiare così?
sono queste le domande che mi faccio.
e vi dirò, se non è usato per stimolare la competizione ed il primeggiare, io non disapprovo del tutto questa cosa, forse è per questo che non comprendo l'ostracismo che ne leggo in questa discussione
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Re: Stelline e premi

Messaggioda francesca78 » lunedì 15 aprile 2013, 13:28

La domanda che ci si e' poste e': come accontentare la richiesta di Viola senza riprodurre i lati negativi che alcune persone vedono nel premio? Per te questo sistema in certi contesti va bene, ok, ci possono essere situazioni in cui chissa', anche io potrei pensare che questo sistema abbia un senso, situazioni che personalmente non vivo, ma che non colpevolizzo e anzi comprendo, ma in questo caso il valore educativo proprio non lo vedo. Se il bisogno di viola e' di riconoscimento ci possono essere altri modi di raggiungere questo senza che vi sia comunque un messaggio di "scambio". Lei pero' richiede proprio questo, forse perche' ha anche bisogno di venire riconosciuta dal gruppo delle compagne. Allora anche su questo piano si puo' ragionare in termini differenti rispetto al premio, ma si puo' anche trovare un modo di assecondare questo bisogno in maniera leggera usando questo premio ma cercando di togliergli quell'aspetto che io vedo ricattatorio (questo e' quello che vedo io)
mdm ha scritto:solo perchè alla madre non piace l'idea di premiare così?

la mamma ha la responsabilita' dei messaggi che da', se da' un messaggio che non condivide non e' che non sia responsabile di quel messaggio anche se non lo condivide.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Effi B. » lunedì 15 aprile 2013, 14:12

Non lo so se Viola vuole avere un riconoscimento del suo valore. Io credo che stia facendo i conti con una procedura che non conosce a casa, ma che trova fuori e questa procedura ha fascino appunto perché è stata pensata per esercitare fascino, se no non funziona. Le "narrazioni" come ce le spiega Sonia. E credo che sia bene rispondere a Viola, solo che non è un quesito facile. "Perché non ci vanno bene i premi?" spiegato a una bimba di 5 anni. Ci credo che le stelline hanno più presa.

Vi dico come ho interpretato io a Carlo le faccine che danno a scuola: verdi se sorridenti, nere se imbronciate e per di più particolarmente evocative visto che sono comminate da due diversi personaggi con tanto di nome e personalità (quanto questo smuova le emozioni di un bambino possiamo tutti immaginarlo). Io gli ho detto che le faccine del tabellone (già, un gran tabellone affisso in classe!) non dicono niente del bambino che le ha ricevute, se è bravo o no, ma dicono bene come si sente il maestro con quel bambino. Se il maestro si sente capito, vede che ha parlato in modo da spiegare quello di cui aveva bisogno in modo che un bambino ha compreso quello che chiedeva e l'ha fatto, ecco, il maestro è contento e gli viene da mettere una faccina sorridente. Se invece non si è fatto capire da un bambino o un bambino in un certo momento non l'ha capito e ha fatto qualcosa che lui non si aspettava o non è riuscito a fare quello che chiedeva, il maestro è triste e gli viene da mettere una faccina triste. Noi non abbiamo faccine nere, ma verdi poche, il che rappresenta perfettamente come il maestro si sente di fronte al mio bambino, tranquillo, per lo più capace, ma molto riservato e coi suoi tempi biblici: non creiamo veri motivi di difficoltà, ma nemmeno destiamo gaudio.

Non lo so se e a che cosa è servito. Il maestro è molto amato (per tantissimi aspetti piace anche a me e gli sono grata dei nostri colloqui), è una persona molto disponibile e attenta, anche se su queste questioni non ci troviamo. Le faccine, per quanto superate in letteratura, non lo sono nei fatti.

Io darei stelline a Viola perché è Viola, una bimba adorabile che illumina la vita. Raccolgo lo spunto di Irene: è questo che si può e si deve celebrare: la bellezza di averli e di farci cose insieme. Quindi mi riempirei le tasche di stelle (o quello che volete) e ne darei ogni volta che mi viene in mente che sono lì. E, se mi venissero chieste, risponderei complice che, sì, è proprio il caso di festeggiare con un altro brillio. Il tutto come un gioco tra noi in modo che quello che ne viene percepito è proprio l'inutilità del tabellone e la bellezza di poter vivere in una famiglia in cui si è sempre premiati dall'amore per il fatto di essere quello che si è. Difficile per me pensare che in una situazione simile non si riesca a essere ogni momento al proprio meglio possibile.

Stiamo parlando di bimbi piccoli. Poi crescendo secondo me, con queste basi, anche la competitività del mondo è un'altra faccenda
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Re: Stelline e premi

Messaggioda mamuneni2 » lunedì 15 aprile 2013, 14:41

Intervengo senza dare alcun contributo utile dopo tutto quello che avete già detto.
Io di mio mi sento piuttosto "Ireniana" ,ma volevo ringraziare Francesca per avermi rievocato questa dolce immagine che appartiene anche alla mia infanzia:
francesca78 ha scritto:ma infatti sai secondo me conta tanto il senso che costruite di questo premio, secondo me se rimane nell'ambito gioco senza intento educativo va bene cosi'. Io da piccola saccheggiavo l'orto dei miei e poi andavo a loro vendere le cose che raccoglievo, oppure distruggevo tutti i fiori del giardino per fare i profumi che poi vendevo loro :-D


Ah,ah,lo facevo anch'io.....bei ricordi!!!

e volevo ringraziare anche Effi per l'ultimo intervento che mi è piaciuto tanto.
Anche noi a scuola abbiamo avuto a che fare con faccine varie e mi piace la vostra interpretazione rigirata un po' sulle emozioni dell'insegnante e non sul bambino così come mi piace l'idea di distribuire stelline spessissimo solo per il fatto che i nostri bimbi esistono e automaticamente perderanno di rilevanza!
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Re: Stelline e premi

Messaggioda danipa75 » lunedì 15 aprile 2013, 17:10

devo assolutamente intervenire anche quì! siamai che non vi delizi con i miei pensieri!
....in classe di Emma è prassi mettere un giudizio scritto a fine pagina/compito (brava! ma hai saltato una riga. bello. ben scritto..) e poi, se il lavoro è preciso e pulito e colorato come la maestra desidera arrivano i timbrini con le facce dei barbapapà!
Emma ne ha preso uno soltanto, e dopo un po' ha iniziato a mostrate disappunto, così le ho chiesto cosa rappresentavano quei timbri per la maestra e per lei, e ora scusate non ricordo il discorso che abbiamo fatto, ma alla fine in soldoni era: se metti il tuo tempo per tenere il quaderno in ordine, preciso, ben colorato come piace a quella maestra, e non come sia "giusto" o "corretto" o "è meglio di..", ecco se ci metti questo tempo e fatica sappi che avrai quel timbro, altrimenti stai senza e pensi solo a finire i compiti....ha optato per finire i compiti il prima possibile e poi giocare...

dallo scorso settembre assieme al fratello e all'amico storico, stanno costruendo una strada-con tanto di rotatoria, pista ciclabile ecc-nel parco dietro casa, una specie di Salerno-Reggio insomma..bhe fatto stà che fin dalla getta delle fondamenta mi hanno chiesto espressamente di essere pagati il giorno dell'innaugurazione!
perchè???? bhoooo????
mi hanno preso in contropiede e ho sbiascicato un sì, ma forse, ma perchè poi proprio io?
ma sono rimasti delusi! allora ho recuperato dicendo dai! se vi accontentate delle monete vi pago volentieri!

il cantiere è ancora aperto.....per fortuna(?)
"Ma era quello il tempo migliore della mia vita, e solo adesso che mi è sfuggito per sempre, solo adesso, lo so".
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Luggen » lunedì 15 aprile 2013, 18:35

mdm ha scritto:no francesca, non insinuavo che si dica che bisogna assecondare sempre il bambino, intendevo che secondo me questa bambina ha bisogno di un riconoscimento di se e delle sue capacità. e forse vede nel sistema stelline di scuola il "suo" modo ideale di riconoscimento. perchè non accontentarla?
cioè i nostri bambini a volte esprimono il bisogno di un metodo educativo (anche se non ne esiste uno da usare a 360 gradi secondo eme, tutti danno degli spunti) diverso da quello che è stato usato fin'ora. ha conosciuto il metodo stelline a scuola e le è piaciuto per riproporlo anche a casa.
perchè non accontentarla? solo perchè alla madre non piace l'idea di premiare così?
sono queste le domande che mi faccio.
e vi dirò, se non è usato per stimolare la competizione ed il primeggiare, io non disapprovo del tutto questa cosa, forse è per questo che non comprendo l'ostracismo che ne leggo in questa discussione


Nessuno sta dicendo di non accogliere il bisogno. Le riserve sono tutte sul metodo. E sul bisogno indotto che crea (quello di essere approvati, lodati, premiati...). Io non credo tanto che il punto sia "le è piaciuto e allora lo chiede anche a casa". Credo che il punto sia: le hanno generato un bisogno di convalida esterna, le hanno efficacemente passato il messaggio che non vai bene a priori per come sei, vai bene solo se.... E questo bisogno, della lode e della conferma esterna, sono bisogni indotti che "danno dipendenza". Ne parlammo moltissimo perfino circa il dire "bravo". La cosa pericolosa e' proprio che il riconoscimento di se stessa e delle proprie capacità dipenda dal giudizio esterno, dal grado di corresponsione alle aspettative dell'adulto educatore. È questo che personalmente non vorrei accontentare: il mezzo e i messaggi che quel mezzo veicola. Il bisogno di essere riconosciuti e apprezzati non viene assolutamente rigettato, anzi. È proprio per esaudirlo che trovo necessario smontare la logica del premio. Perché il riconoscimento e il valore personale sono gratuiti, ed è centrale che una persona in divenire le percepisca come tali. Il premio, applicato come viene tradizionalmente fatto, va in direzione esattamente opposta.
E ritengo si' che sia responsabilità genitoriale non soddisfare i bisogni indotti dalla società, qualora vadano in conflitto con i bisogni "reali".
Il che non significa negare le stelline. Significa mutarle di senso.
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Re: Stelline e premi

Messaggioda Sonia-so » lunedì 15 aprile 2013, 18:48

un'altra riflessione al volo: io credo che occorra aiutare i bambini a comprendere che le stelline o le faccine eventualmente usate non siano un riconoscimento della persona ma di alcuni suoi comportamenti...a me questo sta a cuore:non condivido molto il deviare sul come si sente l'insegnante (che poi il bambino deve pure preoccuparsi che il maestro abbia la faccia in giù per "colpa" sua) e sulle faccine come termometro del suo punto di vista /vissuto...le considererei al più ( e ripeto che a me non piacciono molto) una valutazione di un comportamento circoscritto, di un compito che può oggettivamente esser valutato, valorizzato o giudicato in quanto tale senza che questo voglia dire che il giudizio (positivo o negativo) riguardi il bambino nella sua interezza di persona.
magari è una banalità ma mi sembrava che molta delle discussione di pro e contro le stelline non considerasse questa distinzione che può aiutare anche noi a guardare a questa strategia con quella famosa leggerezza che scrivevo stamani...
Sonia-so
 
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