quando vediamo che picchiano altri bimbi

Come affrontiamo tutti i giorni l'impegno di essere dei genitori consapevoli e onesti? Discutiamo delle nostre difficoltà, riflettiamo sui nostri piccoli e grandi dubbi quotidiani, cerchiamo insieme in che modo possiamo trasformare i problemi che incontriamo in un'occasione per diventare persone più coerenti ai valori che hanno a cuore.

Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda esmeralda » mercoledì 6 novembre 2013, 14:25

Grazie per gli esempi!!! :friends:
Immaginavo cose diverse ... scene pesanti....ceffoni.

Quelle che citi tu...Beh, si, tutta roba non molto sentita ma si, è capitato e capita... non di continuo, ma capita...

Sinceramente i miei figli manco se ne accorgono. A meno che le tali cose vengano dette URLANDO a squarciagola a bambini altrettanto urlanti. (ma questo no, come ho detto non è capitato).

Mah... più che altro le considero (quasi tutte, botte a parte) frasi che peccano più per cattive maniere che per concetti.
Più o meno credo che anche per i bambini siano faccende più di galateo che di concetto.
Per dire, anche io non trasporto cartelle, non leggo storie se ci sono le mie amiche, non ho sempre voglia di avere i miei figli in presenza, non mi piacerebbe se si abboffassero ecc ecc... ma non credo di essermi mai espressa in questo modo. Anzi, ne sono sicurissima.
Allora la questione si pone in modo diverso: si, i miei bambini si turbano abbastanza di fronte alle cattive maniere. Più che turbarsi si scandalizzano. Di solito basta un mezzo sguardo e cataloghiamo una cosa come "non proprio tanto bella da sentire".
Di solito la cosa finisce assolutamente lì. Tra villania e violenza ci fanno ancora una bella differenza.
Non mi interessa particolarmente che diventino gli Enzo Miccio del bon ton dei genitori dei bambini che vediamo.

Certo, ci tengo che si esprimano in maniera gentile, io cerco sempre di farlo e "fuori dalle scatole" non lo direi mai...
però ecco, evito di prendere ad esempio negativo proprio i genitori dei loro conoscenti (ed i loro conoscenti).
Per una questione di opportunità, direi.

Poi, se capita che loro mi facciano proprio notare un comportamento fuori dalle righe e scortese di qualcuno (grande o piccolo) beh... si, se ne parla con calma... ma mi pare una faccenda diversa.

PS
Mahhh ... la tua amica che ti dice che mangi marziano...e che sei una palla perchè deve spegnere la TV in tua presenza.... è una tipa proprio così... una simpaticona che ama le adorabili battute un po' rozze o è proprio antipatica-antipatica?.
Per dire mio, figlio si offenderebbe molto, per una cosa così.

Quanto al "come sei carina!! (vestita così...o cosà) mia figlia lo sente di continuo. La cosa non è particolarmente rilevante E se le dicessero "le signorine non si arrampicano sugli alberi" beh... non li sentirebbe perchè su un ramo troppo alto ;)
Che non è tanto carino p.es. stare seduti a gambe larghe, lo dico pure io (unisex)... Perchè... non dovrei? :shock:


Il baratto regalo-bacino... ecco, quello ci manca, per fortuna!!!
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda danipa75 » mercoledì 6 novembre 2013, 14:45

Io ho la cognata picchiatrice....
Una volta, 2 anni fa forse, a casa loro E ha assistito ad un 2 ceffoni più urlata in faccia alla cugina di 2 anni più grande.
Immaginate il gelo....o per una cavolata, tipo mi compri il gelato?
Ricordo che a casa o in macchina, mi disse arrabbiata che avrei dovuto intervenire, che avrei dovuto nascondere la cugina per impedirle di far arrabbiare la zia.... :sob:
Cosa le abbia risposto non ricordo, ma ne abbiamo parlato a lungo, e spesso ci appuntiamo gli sculacci (forti) che ancora si prende per motivi idioti...l'ultimo perché con la mia e un'altra bimba si sono appoggiate sul lettone a guardare un diario, per sfuggire ai cugini maschi e più piccoli...
Ecco la prendiamo a modello per spiegare l'inspiegabile, l'imprevisto che nella vita capita.....
"Ma era quello il tempo migliore della mia vita, e solo adesso che mi è sfuggito per sempre, solo adesso, lo so".
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda esmeralda » mercoledì 6 novembre 2013, 14:55

Ah, però!! :( :( :?

Ecco, per una cosa così io non potrei neppure spiegare... i bambini si spaventerebbero A MORTE e scapperebbero terrorizzati.
Non ci sarebbe spiegazione possibile mia che li farebbe rimettere piede in quella casa.
Ma sul serio, eh!!

Già sono guardinghi con mia cognata (che peraltro è una dolcissima, adorabile e scherzosa) che riprende continuamente i suoi figli se non stanno composti a tavola... se vedessero volare i ceffoni... davvero non so come farei a spiegare... ma soprattutto come farei a convincerli che non c'è "pericolo".
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda luna » mercoledì 6 novembre 2013, 15:53

danipa75 ha scritto: la prendiamo a modello per spiegare l'inspiegabile, l'imprevisto che nella vita capita.....

dopo, in separata sede. ok
ma durante l'urlo/la scena/il ceffone?

Esmeralda, tu consideri "frasi che peccano più per cattive maniere che per concetti" cose che io considero violazione dell'integrità di un bambino

E chi si scoccia perchè non mangiamo wurstel e coca davanti alla tv è come una sorella per me... : Sad :
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda esmeralda » mercoledì 6 novembre 2013, 17:30

Se una persona è come una sorella per me... beh... la perdono.
MAgari le darei non so... dell'incivile mangia-cadaveri mangia-schifezze ecc ecc.
Anche io ho amiche così, e capita pure che dica alla mia amica vegana (che è una rompiscatole allucinante): ho fatto una cena ma non ti ho invitato perchè sei trooooooppo noiosa.
Poi ci vediamo lo stesso. magari la invito a cena e ci mangiamo il minestrone... ma ogni tanto ce ne diciamo di ogni...ma più un po' per scherzo e di certo senza bambini in giro.

Mi spiegheresti perchè NON portare una cartella minaccia l'integrità di un bambino?
Cioè... fargli una piazzata infinita sui 15 anni di trasporto che lo aspettano, anche no...
Ma dire... su, dai mettiti la cartella sulle spalle che è tua.... e aiutare con un sorriso a metterla su...
Boh... non lo vedo minaccioso eh...

Neppure vedo una minaccia all'integrità dire: amore, la storia te la leggo volentierissimo stasera, scegline una che ti piace, anche lunga lunga... adesso son qui con la mia amica e ho tanta voglia di parlare con lei, che la vedo poco.

Sempre cartelle non portate e storie non lette sono. Cambia proprio solo la maniera. Sono la stessa cosa in salsa educata.

Se mi dici che le cattive maniere minacciano l'integrità di un bambino... beh... un po' si... in effetti.
Ma son sempre cose diverse che due ceffoni in faccia... che quelli, non c'e modo di renderli meno brutti. Neppure tutta l'educazione del mondo.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda mamazaba » mercoledì 6 novembre 2013, 17:44

le "cattive maniere" sono violenza, verbale ma sempre violenza.
possono fare piu` male di uno schiaffo che scappa dalle mani e che si definisce subito sbagliato.
anche perche` chi usa questi modi raramente si rende conto di ledere l'integrita` dell'altro e tantomeno chiede scusa.

Luna io la "bolla" la faccio subito, al momento, ci guardiamo e ci isoliamo e passa in qualche modo la presa di distanza (a volte basta lo sguardo, soprattutto quando se n'e` gia` parlato tante volte), oppure le chiedo "ti sei spaventata", o qualcosa del genere a seconda dei casi, che non sia offensivo per l'altro ma le dia modo di esprimere il disagio che sente..
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda esmeralda » mercoledì 6 novembre 2013, 18:14

Anche a me non piacciono le cattive maniere!!! Ma ci mancherebbe!!!
Anzi, proprio tutto il contrario. A casa nostra siamo anche parecchio attenti su questo punto.

E non piacciono neppure ai bambini, le cattive maniere...

Però ecco, vabbè che son dei principini che vivono nel mondo beato e che con le cattive maniere ci vengono a contatto anche abbastanza poco... ma non mi sembra il caso di ingigantire la cosa.

Insomma, dai mi scoccia mettermi lì a
fare mille spiegazioni tutte le volte che ci imbattiamo in una mamma cafona/isterica/malparlante o semplicemente esaurita
Lo troverei fastidioso!!!
Capita anche di rado... si sconvolgono? Eh beh... è la vita, baby....mica

Se fanno la faccia spaventata (e non è ancora capitato)... beh... cerco di rassicurarli con lo sguardo, se fanno la faccia schifata ... cerco di fare un cenno di intesa...
Insomma, non è mia intenzione calcare ulteriormente la mano su questa cosa. Soprattutto in presenza di altri.
Ci mancherebbe solo che mi mettessi a fare la maestrina con mamme che magari neppure tanto ben conosco.
Normalmente sono cose che appunto, li toccano poco.... e va bene così.
Se chiederanno, spiegheremo (preferibilmente sempre bocce ferme) che a casa nostra le cose funzionano diversamente.

Sugli sfondoni tipo babbo natale ricattatore... beh... di solito vengono da persone talmente estranee che loro manco le ascoltano. Se capita a qualcuno più vicino... boh... per lo più lascio perdere, al più mezza parolina, la risatina, cambio discorso, anche perchè sinceramente fino ad ora mi pare che i miei due pargoli se ne strakatafottano abbastanza. Nel bene e nel male.



La mia "fatica" alle volte è "spiegare" a loro le mamme molto ansiose -soprattutto su arrampicate, sport e simili-.
Che son sempre lì a urlare "torna qui, ti fai male, scendi ecc ecc"
Ecco, secondo me queste sono anche cose che minacciano l'integrità di n bambino, e pure parecchio...
E i miei bambini ... perchè IO posso e a LUI non lo lasciano... beh... se lo chiedono e me lo chiedono...
E lì francamente impapocchio qualcosa, anche perchè non penso proprio che una madre ansiosa abbia il minimo bisogno di ulteriore biasimo.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda kangaroo » giovedì 7 novembre 2013, 11:36

Sono d'accordo con mamazaba...qui non si tratta di "cattive maniere" ma proprio di violenza verbale, io con mia mamma ho fatto il pieno di violenza verbale e proprio non riesco a digerirla, non riesco ad esprimermi in quel modo neanche se sono su tutte le furie....piuttosto mi scappa qualche parola molto poco educata : WohoW : : WohoW :
Il problema è che non riusciamo a proteggere i nostri figli da questo tipo di violenza neanche facendo frequentare loro gli ambienti "protetti" che mi sembri descrivere tu esmeralda......quanto meno da noi ci sono molti più esempi di quella forma subdola e irritante di violenza in certi ambienti che non per strada......
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda Effi B. » giovedì 7 novembre 2013, 13:00

Mi pare, Esmeralda, che tu cataloghi la mancanza di rispetto nella sezione bon ton. Niente di male, basta capirci. Immagino poi che in un ambiente piuttosto affezionato a certe etichette come il tuo (questa è un po' l'idea che mi sono fatta, è così?) l'adempienza a certe norme di buona educazione è un requisitò quasi fondamentale di appartenenza. Le deroghe saranno certo concesse, ma più per gioco, ironia che altro. Giusto? Va bene secondo me, la leggo come una strategia di convivenza sociale che sostiene chi la condivide nel rispetto degli altri. Magari qualcuno ha dentro delle ragioni per cui vorrebbe mettere le mani addosso a un altro (bambino o adulto mi sembra che nel tuo ambiente per fortuna sia lo stesso, e non è purtroppo così in genere) e non lo fa. Poi magari sbollisce e l'impulso se ne vola via e la convenzione sociale l'ha salvato dal compiere un gesto violento, dal provocare sofferenza in un altro e da qualche parte anche in sé stesso.

Però gli esempi che portava Luna sono violenti. Lo sono precisamente per la mancanza di rispetto. Come fai notare tu le stesse cose si possono provare a dire in un altro modo. E se il bambino non riesce a seguirti allora forse c'è da dargli in quel momento un po' di attenzione perché diventa significativo che lui non ha potuto ascoltarti. La cartella va benissimo che te la porti, per dire, ma se quel giorno mi fai capire che ti farebbe bene che io te la portassi per offrirti un gesto gentile (chissà come è andata la scuola le ore precedenti?) perché no? Se ho mal di schiena non mi immolo, ma altrimenti c'è da chiedersi "che mi costa?".

Per tornare al tema del topic, io di fronte a scene brutali faccio come rospina. Mi si blocca qualcosa dentro e vorrei solo piangere. Perché io lo so come può stare quel bambino spaventato che subisce quelle botte (che fanno male) e quell'aggressività senza ritegno (che terrorizza). Tuo padre o tua madre che ti picchia viola l'ordine del mondo, ti sta insegnando che non puoi fare affidamento nella vita, che tu non vali nulla se ti si può fare quello che ti succede e che devi vivere nella paura che, siccome è successo, ricapiterà.

Per questo mi sento di dire che, se se ne trovano le forze, fare qualcosa è bene. I nostri piccoli vanno presi e allontanati, rassicurati. Poi si parla e si trova il tempo per farlo. Se c'è modo un sorriso, uno sguardo al bambino è sempre un gesto generoso. Anche una carezza se vi pare che possa essere accolta. Non deve neppure lui pensare che è colpa sua, qualsiasi cosa abbia fatto. Magari in quel momento non è possibile, ma, se sappiamo che lo rivedremo, possiamo rimandare e dargli la nostra empatia anche dopo.

Poi sì, verità, frasi semplici ma non ambigue. Se un bambino mi chiede perché io non do le botte (che poi mi è pure successo, ma insomma, per principio sono contraria) io dico che non lo voglio fare perché penso che è sbagliato e non serve a niente. Non mi importa di minare l'immagine di quel padre o di quella madre. E' quel padre o quella madre che mina la sua immagine e questo non lo dico con rabbia. Dentro di me sento una gran pena per quel genitore. So che fa orrore un genitore che picchia, ma teniamoci sempre a mente che quel gesto non è naturale è la distorsione che deriva da altra violenza subita.

Sarà che mi è capitato, ma mi sento pronta a discutere anche con un genitore alza le mani. Con tranquillità. Senza prendermela. "Davvero credi che serva a qualcosa? Ha fatto qualcosa e tu sei arrabbiato, ma credi di avergli insegnato qualcos'altro che non sia la tua rabbia e il modo di gestirla, la paura, l'umiliazione?". Io dalle botte che ho preso ho imparato solo questo.

Poi dobbiamo anche avere a mente che non siamo qui per salvare la vita degli altri, che sta a loro maturare consapevolezza, ritrovare la parte migliore di sé. Ma che noi siamo sempre pronti a mettere il nostro sguardo e le nostre parole al servizio della verità è un bene che possiamo fare a tutti, non solo alla nostra famiglia.

Le botte non si danno perché non è giusto darle. Questo va ribadito ai nostri bambini. Succede. Succede perché chi le dà in quel momento non sta bene (quel qualcosa di "rotto" di cui vi dico sempre che parlo ai miei figli). Povero quel bambino innanzitutto. E poi povera quella mamma o quel papà. Non riesco a farmi venire in mente altro
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda tuckberry » giovedì 7 novembre 2013, 15:54

Io come comportamento lì per lì proteggo subito mia figlia. Poi immagino che dipenda dall'età del figlio e dal suo modo di essere: ogni madre sa cosa è meglio per il proprio bambino... non credo ci sia un unico sistema valido per tutti.
La mia, ad esempio, ha quasi due anni, quindi per ora non chiede... magari mi accorgo io che si spaventa un po' e basta abbracciarla, sussurrarle all'orecchio che può stare tranquilla e che la mamma è li con lei.
Personalmente faccio più fatica a trovare dei modi adeguati - se mi sento di farlo - per intervenire verso quel genitore violento e verso il bambino che ha subito.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda rospina » giovedì 7 novembre 2013, 19:40

magari é fuori tema, ma ci tengo ad esporre la mia opinione riguardo ad un punto di cui si é parlato in questo topic ed anche in altri, mi sembra, ovvero la sensazione di alcune di voi, secondo cui ai bambini certi sculaccioni "lievi" non facciano né caldo, né freddo:

molti bambini reagiscono in modo beffardo ed irrisorio oppure in modo del tutto indifferente allo sculaccione ammollato IN PUBBLICO, perché fa male dentro, perché é umiliante ed imbarazzante e non si vuole darlo a vedere! Non sto parlando di scene esagerate o di chissà quali violenze, sto parlando proprio di quel piccolo scapaccione che ,se anche non condividete e non utilizzereste mai sui vostri figli, non vi sembra abbia chissà quale effetto devastante sul bimbo. Bé magari quello sculaccione é solo l'antipasto, magari in pubblico la madre e/o padre si limita allo sculaccione / sgridata, ma a casa te le "suonano di santa ragione" (una delle frasi preferite da mia madre : Hurted : ). L'apparente spensieratezza del bambino puo' nascondere la paura del rientro a casa, oppure come già detto, l'imbarazzo che si prova nello sculaccione / sgridata ricevuta é talmente forte da imparare a nasconderlo nel modo che ci é piu' consono.

Non é una regola, questo é chiaro, ma é solo un altro punto di vista che vi puo' aiutare a vedere meglio le reazioni "normali" che certi bambini hanno in queste situazioni e che ripeto puo' non valere per tutti.
Dovevo dirlo perché é un argomento che non smetterà mai di farmi soffrire
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda Effi B. » giovedì 7 novembre 2013, 21:12

Grazie rospina! Quello su cui torni è molto importante.

Non è che le sculacciate non fanno male. Provate a immaginare che qualcuno vi assesti una bella pacca sul sedere ogni volta che fate qualcosa che disapprova. Stareste bene? C'è sempre un altro modo per esprimere quella contrarietà, fermare un comportamento. Persino la forza si può usare diversamente (penso alle volte che si decide che si deve o è meglio cambiare aria e si porta via di peso, o che si trattiene dal compiere un gesto pericoloso).

E poi, sia che si tratti di un anticipo di punizione, sia che non ci sia un seguito, c'è in quel gesto un terribile avvertimento: "ti sculaccio, ma posso farti di peggio, posso sculacciarti 2 o n volte, posso picchiare più forte, posso picchiarti altrove". La faccia impassibile o strafottente di un bambino non ci dicono come si sente. Il fatto stesso che gli tocchino le botte ci dice che non è rispettato. Che fiducia può mantenere nel fatto che ciò che prova sia ascoltato e valga la pena di esprimerlo. Quelle botte gli dicono così bene quanto poco contino le sue ragioni. Certo si piange, anche disperatamente, quando si viene picchiati, succede le prime volte, oppure quando viene riconosciuto che quella violenza non doveva succedere e si lascia spazio alla consapevolezza della sofferenza provata. Si piange comunque ancora di solito quando le botte fanno anche un gran male fisico e un'atroce paura. Altrimenti ci si irrigidisce. Magari si esprime nel riso la paura. Non vi è mai successo di ridere di paura? I bambini spesso mascherano lo spavento anche così.

Il pensiero che dobbiamo fare è sempre quello: che cosa rappresenterebbe, per noi e per chi lo subisce, uno sculaccione che vediamo dare a una persona che non reagisce e magari sorride? Stabilire che ci sono categorie di persone che si possono trattare diversamente è atrocemente pericoloso. Secondo voi una società che ha imparato il rispetto dalla nascita potrebbe tollerare la discriminazione? Io penso di no. Penso che solo aver sperimentato indifesi l'arbitrio abusante da parte di chi avrebbe dovuto insegnare la dignità e il rispetto possa creare lo spazio per la connivenza di fronte a un abuso. Solo aver imparato che quell'abuso era giusto e normale può far percepire come normale che altri esseri umani, individuati in una precisa categoria, possano essere trattati come noi non accetteremo di essere. E pure normale che, poiché si rientra in quella categoria, si può essere trattati come non si trattano gli altri. Capite bene che cosa intendo.

E io ho sempre in mente il monito di Adorno che diceva che si ha il dovere di non restare indifferenti ogni volta in cui si assiste a un gesto che, portato alle sue estreme conseguenze, può portare alla morte di un essere umano. Credo che anche di questo si stia parlando quando si considerano le botte ai bambini, anche se purtroppo non ci viene spontaneo rifletterci.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda esmeralda » venerdì 8 novembre 2013, 11:08

Dunque: ho fatto le mie indagini: I miei figli NON lo sanno che il papà ed io non li picchiamo!!! :shock: :shock:

Non lo sanno perchè pensano che sia assolutamente normale non essere picchiati... ed evidentemente vivono in un ambiente in cui, tutto sommato... nessun genitore picchia i bambini.

Probabilmente le scarsissime volte che hanno visto qualche totò (e si parla comunque di pochisssssime volte, di scene non impressionanti e comunque di anni fa) non hanno neppure registrato la cosa.

Poi, io delle botte penso tutto il male possibile: grandi, piccole, che scatenano l'inferno o non scatenano nulla... tutto il male possibile.
Ma non ho avuto occasione di parlare di ciò con i bambini.

Tra l'altro a casa nostra e case che frequentiamo (e anche scuola) c'e' una fortissima censura sull' usare mani e urla e parolacce.
Si, fortissima censura (verso grandi e piccoli quasi nello stesso modo), che non so neppure se vi convincerebbe tanto. Fattostà che nessuno picchia nessuno o prende a parolacce nessuno... o fa grandi chiassate. Perchè è una cosa molto, ma molto mal-vista. E "si sa" benissimo che chi lo fa "è fuori".
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda rospina » venerdì 8 novembre 2013, 12:43

esmeralda ha scritto:Tra l'altro a casa nostra e case che frequentiamo (e anche scuola) c'e' una fortissima censura sull' usare mani e urla e parolacce.
Si, fortissima censura (verso grandi e piccoli quasi nello stesso modo), che non so neppure se vi convincerebbe tanto. Fattostà che nessuno picchia nessuno o prende a parolacce nessuno... o fa grandi chiassate. Perchè è una cosa molto, ma molto mal-vista. E "si sa" benissimo che chi lo fa "è fuori".

sembra una setta... :?
che poi un conto é non farlo per convinione personale, per rispetto nei confronti del prossimo, adulto o bimbo che sia, grazie ad un percorso di crescita e consapevolezza che molte persone devono fare e di cui dovresti sapere meglio di me frequentando questo sito, un conto é la censura per convenzione sociale e per paura di non far più parte di un'elite.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda Effi B. » venerdì 8 novembre 2013, 12:52

Capisco quello che dici, rispina, però l'effetto nei bimbi di esmeralda mi sembra felice: per questi bambini le botte sono fuori dal mondo tanto che per loro è irrilevante che i loro genitori non sculaccino. Bambini per i quali la possibilità di alzare le mani sia una caratteristica non pertinente alla definizione di un genitore a me scaldano il cuore

Quello che a me turba di più è quell'essere "fuori" come se il fatto che ci siano invece dei genitori fisicamente violenti non ci riguardasse tutti. Non so se riesco a spiegarmi esmeralda e come senti tu questa cosa.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda esmeralda » venerdì 8 novembre 2013, 13:06

Non so che dirti, Rospina...
Io sono personalmente non ho mai menato nessuno per cinquantamila ottimi motivi. Tra cui anche (anche, non solo) che è una cosa che non si fa. Non saprei dirti quale è il motivo principale, per cui non alzo le mani su nessuno. Non lo faccio e punto.
Di certo personalmente non è stato frutto di chissà che crescita personale... io non ho mai preso botte da nessuno, mio marito neppure... insomma... i motivi neppure li so...non mi viene di farlo, non mi aspetto che lo facciano con me.

Comunque non credo sia una questione di "elite" eh...
Cioè... non penso che comportarsi decentemente sia una questione elitaria...
Si, sinceramente forse non è neppure una questione di buoni sentimenti... fattostà che non picchiare è sempre un'ottima cosa eh!!!

Di riflesso, se proprio vuoi vederci una cosa negativa (se proprio devi eh ) direi che anche il bambino che picchia ed alza la voce e dice le male parole... beh... non è molto tollerato.

Io personalmente anche quando avevano meno di un anno, se allungavano le manine per tirare i capelli a me, o smanacciavano, fermavo con garbo le manine e dicevo: no-no... non si fa!!!

Non so se sia per questo, ma i bambini non hanno MAI alzato una mano su nessuno, neppure tra di fratelli.
Ma ti posso dire? Vabbè che la minore ha 5 anni, che è già un'età non tanto da scappellotti o botte tra bambini....però... boh Vanno a scuola, vanno alle feste, fanno sport, facciamo gite con amici insomma, di gente ne vediamo, non che sia proprio tutto sto jet-set... ma concretamente di gente che alza le mani (grandi e bambini) boh... ma io non ne vedo eh!!!

Poi, ditro le porte delle loro case, non posso sapere... ma così... in giro... ma poche e niente!!

Ti leggo tardi Effi. "fuori" nel senso che posso mettere la mano sul fuoco che mia cognata, la mia amica, la mamma del compagno di classe non hanno mai di mai menato o aggredito verbalmente i bambini (almeno in mia presenza).
PErò ecco se lo facciano perchè sono contrarie per principio o non vogliono avere un comportamento che le qualificherebbe come burine. Boh... questo non lo posso sapere. Forse tutte e due le cose.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda rospina » venerdì 8 novembre 2013, 13:10

infatti Effi io non mi riferivo ai bimbi di Esmeralda, anche perché lei ha fatto capire di essere contraria a qualsiasi forma di violenza, il mio discorso era piu' su quella censura che riguarda la cerchia di persone di cui lei fa parte, mi ha dato l'impressione che se anche ci fosse qualcuno che lo fa, o lo fa di nascosto, o non lo fa solo perché sennò é fuori...
ma magari ho inteso male io
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda rospina » venerdì 8 novembre 2013, 13:24

Esmeralda avevo infatti capito il tuo punto di vista, lo invidio e lo ammiro oltretutto, grazie della spiegazione.
Comunque mi riferivo proprio a quell'apparenza di cui parli, perché guarda non é cosi strano che la "gente perbene" non faccia piazzate in giro o con amici, insomma mi ha lasciata un po' perplessa quando parli di "censura" e
esmeralda ha scritto:"si sa" benissimo che chi lo fa "è fuori".

Tutto qui :-D
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda Effi B. » venerdì 8 novembre 2013, 20:38

Non le possiamo sapere in effetti le motivazioni delle persone che ci circondano che scelgono di non picchiare nessuno. Possiamo approfondire, ma anche no. Non sto chiedendo questo. Quello che volevo condividere con voi è che io sono convinta che le botte cui assistiamo e quelle che non vediamo in quanche modo riguardano anche noi. Possiamo anche vivere in un ambiente felicemente libero dalla violenza, ma il mondo non è un acquario con vasche separate. Non dovrebbe esserlo e, anche quando succede che ci assomigli, possiamo sempre aspettarci che le vasche si mescolino per qualche scherzo del destino.

Essere cresciuti nella vasca senza botte può non bastare per sapere che cosa pensare di fronte alle botte. Non si tratta di usi tipici di questa o quella famiglia, ma di modalità di reazione e relazione che sono a disposizione di ogni creatura umana sempre. Posso sempre decidere di picchiare così come posso scegliere di baciare, non mi serve altro che usare me stesso. Perché non lo faccio?

Le convenzioni sociali, lo dicevo, sono una buona strategia di controllo, ma si possono sovvertire. Viviamo in una società che fonda la sua convivenza sull'istituto della proprietà privata, ma l'espropriazione si può giustificare e legalizzare. Lo si è fatto nella civilissima Europa. Lo stesso vale per il rispetto dell'integrità fisica altrui, financo della vita. Lo so che sembra esagerato partendo dalle pacche sul sedere ai bambini. Ma per me il collegamento è forte.

Alla fine de I sommersi e i salvati Primo Levi scrive:
Ci viene chiesto dai giovani, tanto più spesso e tanto più insistentemente quanto più quel tempo si allontana, chi erano, di che stoffa erano fatti, i nostri “aguzzini”. Il termine allude ai nostri ex custodi, alle SS, e a mio parere è improprio: fa pensare a individui distorti, nati male, sadici, affetti da un vizio d’origine. Invece erano fatti della nostra stessa stoffa, erano esseri umani medi, mediamente intelligenti, mediamente malvagi: salvo eccezioni, non erano mostri, avevano il nostro viso, ma erano stati educati male


Queste parole per me dicono in modo limpidissimo ciò che io sento di fronte alla violenza sui bambini e in genere. Un uomo o una donna che alzano le mani sul proprio piccolo non sono mostri, non sono "individui distorti, nati male, sadici, affetti da un vizio d’origine", sono esseri umani come me, hanno il mio viso, il nostro viso. Sono stati educati male. E proprio per questo è importante l'educazione che noi possiamo dare riguardo al rispetto degli altri, alla non violenza. Un individuo che non l'ha conosciuta ne è veramente protetto nel momento in cui potrebbe incontrarla? Se ha imparato a non accoglierla nelle sue modalità di relazione per convenzione sociale, potrebbe trovarsi ad accettarla per le stesse ragioni qualora le convenzioni mutassero. Non diamo per scontati la pace e il benessere in cui tutto sommato ci siamo trovati a crescere noi. Altrove nel mondo, ad esempio, non è lo stesso.

Per questo secondo me non basta mettere "fuori" chi compie certi gesti. Occorre semmai capirlo (non giustificarlo), capire perché noi ci differenziamo da lui. E' la sua umanità ferita che lo porta alla violenza e quell'umanità noi con lui la condividiamo anche se non le ferite. Quel "non si fa" deve insomma essere imperativo morale, non meramente norma sociale.
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Re: quando vediamo che picchiano altri bimbi

Messaggioda tuckberry » sabato 9 novembre 2013, 16:29

Gli ultimi messaggi sull'argomento mi hanno fatto pensare... sento che c'è in me forse qualcosa di irrisolto... non so se riuscirò a spiegarmi.
Mi è venuto in mente che da bambina la mia reazione di fronte al "piccolo sculaccione" assestato al supermercato era piuttosto vicina all'indifferenza, o meglio, pensavo che quella fosse una cosa molto frequente, quasi normale, e che io fossi solo fortunata ad essere capitata in una famiglia dove non si usavano gli sculaccioni.
Se invece si trattava di violenze più brutali, tipo le urla che provenivano dai due bimbi miei vicini di casa che venivano picchiati piuttosto frequentemente e selvaggiamente, avevo una reazione molto fisica: mi si chiudeva lo stomaco, avevo la nausea, mi passava l'appetito...
Non ricordo se i miei genitori mi abbiano dato grandi spiegazioni in merito quando ero piccola... magari la mia memoria - pessima di per sé - mi inganna, ma non mi pare mi abbiano mai detto che io non ero solo fortunata, che le botte non si danno, o che mi abbiano spiegato perché qualcuno invece le dà.
Ricordo che un giorno mia madre mi ha spiegato che la madre di quei due bambini aveva problemi con l'alcool, ma ero più grande, e lo ha fatto più per dare risposta ad alcuni problemi "pratici" dato che ero amica di uno di quei due bambini e spesso accadevano cose alle quali io non davo una spiegazione logica, o pensavo fosse la mia amica a "prendermi in giro".
Oggi che sono adulta come mi sento? Beh, il problema dello stomaco di fronte alle scene di forte violenza c'è sempre stato, ma devo ammettere una cosa di cui un po' mi vergogno. Prima di avere mia figlia continuavo a non dare troppo peso allo sculaccione da supermercato... ero sicura di non volerli dare ai miei futuri figli, ma è stata la maternità e NTIS a farmi riflettere maggiormente su questo argomento. E adesso mi si stringe lo stomaco anche in quelle occasioni perchè penso a quello di cui parlava Rospina, a cosa ci può essere dietro quello sculaccione, a cosa potrebbe vivere quotidianamente quel bambino, a cosa potrebbe aspettarlo a casa. E penso a quel genitore, alla rabbia che gli si legge negli occhi, al dolore, alla storia che potrebbe avere alle spalle.
Non voglio colpevolizzare i miei genitori, ma forse le loro mancate spiegazioni (sia sul loro giusto comportamento - deciso e consapevole, non frutto di fortuna - sia sul comportamento altrui) mi hanno fatto dedurre cose errate o mi hanno portato a non dare abbastanza peso a certe situazioni.
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