Coronavirus e scuola a distanza

Esperienze e riflessioni di chi entra in contatto con il sistema scolastico tradizionale a confronto con le teorie dell'apprendimento naturale e le sue possibili applicazioni concrete.

Coronavirus e scuola a distanza

Messaggioda esmeralda » domenica 24 maggio 2020, 18:15

Anni fa su questo sito vi erano furiose polemiche pro e contro l'homeschooling - istruzione parentale- .
Bene, è da fine febbraio che i nostri bambini e ragazzi sono a casa.... posso dire che mai come in questo periodo ho capito apprezzato e valorizzato la scuola. Si, la scuola con gli zaini, e i banchi e i compiti, le verifiche, gli orari, il programma da seuire, le pagelle i voti e i compagni di classe.

Mai e poi mai nella vita mi sfiorerà l'idea che la scuola debba o possa essere sostituita.
Migliorata forse, in qualche cosa, ma che resti così com'è.... per l'amor del cielo.
Anche adesso che possiamo uscire praticamente in libertà, non ho mai visto i miei figli più demotivati e stufi. E sono in buona compagnia: tutti i loro amici sono così. E speriamo che siano vacanze vere, perchè il lockdown senza neppure il conforto della scuola on line sarebbe tremendo.
W la scuola!!
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Re: Coronavirus e scuola a distanza

Messaggioda Lilia78 » martedì 23 giugno 2020, 14:25

Ciao Esmeralda... è passato tanto tempo!

Ti ringrazio dell'impulso che ci hai dato. Desidero coglierlo portando la mia esperienza un po' diversa - come diversa è l'età dei nostri figli e la loro specificità.
Mio figlio ha 8 anni e frequenta la seconda elementare. Dove viviamo noi, i bambini sono stati a casa per due mesi, poi è ripresa la scuola ad orario ridotto con metà della classe, questo per quattro settimane. Da un paio di settimane, tutto è tornato alla normalità, quindi classe e orario completi.

Mio figlio è un bambino vivace, che gioca ancora molto volentieri in libertà e che ha alcune difficoltà di attenzione e di motricità fine. A causa di queste difficoltà è seguito settimanalmente da una psicomotricista.
Durante il lockdown mio marito ed io siamo stati i suoi insegnanti usando il materiale datoci dalle maestre e ideandone del nuovo. Dedicavamo allo studio due/tre unità di 20 minuti al giorno, quindi non molto.

Al rientro a scuola le maestre sono rimaste molto sorprese dai progressi che nostro figlio ha fatto a casa. Si sono rese conto che è in grado di scrivere bene, mentre prima nutrivano dei dubbi in proposito. Anche la lettura è migliorata molto. La psicomotricista ci ha comunicato che l'anno prossimo non dovrà più andare da lei.
Nostro figlio ha inoltre apprezzato molto le quattro settimane trascorse ad orario ridotto con la metà della classe: meno stressanti, a suo dire.

Ci rimangono, quindi, alcune domande. Le 26 ore settimanali regolari sono forse troppe per nostro figlio? È un bambino che all'interno della classe si distrae e non riesce a dare quello che potrebbe? È una scuola che va bene per lui?

Dove viviamo l'homescooling non è permesso. E io non lo ritengo un'opzione per noi: nostro figlio non ha fratelli nè sorelle, è molto socievole e ama stare con i suoi compagni di classe.
Quello che cercherò di fare in futuro è di seguirlo maggiormente, come abbiamo fatto durante il periodo di isolamento, così che con noi riesca ad imparare quello che a scuola fatica ad imparare...

Grazie dell'ascolto!
Lilia
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