discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda Ensi » lunedì 15 ottobre 2018, 11:30

Ciao a tutti,
ieri sera ennesima discussione con mio marito per il modo di mangiare di nostro figlio D. Ne ho accennato già in qualche post in modo superficiale, adesso ve ne voglio parlare meglio. Mio marito ha una enorme paura che D si strozzi mangiando e purtroppo per lui gli è capitato come figlio un mangiatore vorace e selvaggio. D ha iniziato a mangiare da solo molto presto, più o meno ad un anno, noi abbiamo avallato questa sua voglia di indipendenza, sia perché vedevamo che ci riusciva, sia perché in questo modo potevamo mangiare insieme a lui. Sa usare bene il cucchiaio, benino la forchetta, ma nonostante sia capace spesso e volentieri usa le mani. Penso che gli venga proprio istintivo calare le mani nel piatto, a volte prende la pasta con le mani per metterla sul cucchiaio, ma più spesso mette direttamente in bocca il cibo con le mani, quando usa la forchetta, se non riesce ad infilzare al primo colpo prende il cibo con le mani. Io penso che sia normale in fondo, ha due anni e mezzo ed è un bambino poco paziente da sempre, ma cerchiamo comunque di “correggere” quest’abitudine per due motivi, per cercare di farlo mangiare in un modo meno selvaggio e soprattutto perché quando mangia con le mani tende ad ingozzarsi e mio marito va fuori di testa. A scuola mangia per lo più pasta piccolina quindi è meno portato a farlo, ma la maestra ha detto che a volte capita e secondo lei il motivo è che mangiando con le mani si sbriga prima.
Fatta questa premessa vi racconto una nostra cena tipo: D inizia con le posate poi ben presto cala le mani nel piatto, prende una bella manciata di cibo e la mette in bocca e lì inizia la tarantella, mio marito inizia a stargli addosso, “non mangiare con le mani”, “mangia piano”, “non ti mettere tutti questi pezzi in bocca”, “un pezzo alla volta”, gli blocca la mano, gli toglie il piatto d’avanti, gli dà i pezzetti lui uno alla volta….mio marito si innervosisce, si arrabbia con me, dice che gli ho tagliato i pezzi troppo grossi, dice che mi distraggo invece di controllare cosa si mette in bocca, lui si guasta la cena e io pure.
Ora vi dico quello che mi passa per la testa. Penso che mio marito esageri, che pressi D durante tutta la cena, che gli stia addosso in maniera nervosa, ho timore che continuando così rovini il rapporto che D ha con il cibo, però dall'altro lato è vero che D spesso è vorace e che tende ad ingozzarsi e compatisco mio marito per la sua paura perché è proprio una cosa irrazionale che lo fa stare male. Quando mio marito non c’è io sono più tollerante, gli consento di mangiare un po’ con le mani, non tutto il piatto, ma se vedo che prende ogni tanto i pezzi di pollo con le mani non gli dico niente, evito che esageri, ma se si mette in bocca due fusilli invece che uno glielo lascio fare e i pasti sono più tranquilli, se gli devo dare una fetta di formaggio non gli do i pezzettini, ma gliela do tutta in mano, perché anche se so che tirerà un bel morsone mi fido della sua capacità di gestire il boccone (mangia da solo da un anno e mezzo a questa parte!!). Quando invece c’è mio marito cerco di frenare di più D perché so che poi mio marito si innervosirà e non mi va di discutere con lui e poi perché ripeto mi dispiace anche vederlo stare male. Questo temo che crei solo confusione in D, vedermi agire in modi diversi a seconda della situazione, ma non so come fare. Quando provo a far capire a mio marito che secondo me esagera mi risponde “allora fai come vuoi, ma se D si strozza è colpa tua”, non lo dice con cattiveria, ma vedo che in quei momenti l’emotività prende il sopravvento e si lascia guidare da questa sua paura e io d’altra parte penso dentro di me che finora non è successo niente, ma se succedesse qualcosa?

Come posso fare districarmi in questa situazione?
Ensi
 
Messaggi: 35
Iscritto il: martedì 21 agosto 2018, 10:28
Figli: D. 2016

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda pioggiasottile » lunedì 15 ottobre 2018, 22:36

Rispondo solo su quello che conosco.
D. prima o poi mangerà con più calma e solo con le posate, ma non perché adesso gli state addosso o lo riprendete se usa le mani, ma semplicemente perché tutti prima o poi imparano a mangiare senza le mani.
Ora è così, ma vi vede mangiare e imparerà a fare proprio come fate voi: posate, tovagliolo, posizione composta.
Perché con il cibo (io penso anche con il resto, ma per il cibo sono più competente) ci sono acquisizioni che arrivano quando il bimbo è pronto e che non vengono accelerate dai rimproveri dei genitori.
Spero di essermi spiegata.
Poi anche io penso che tuo marito rischi di rovinare il rapporto di D con il cibo, oltre al fatto che a 2 anni i bambini sono più che in grado di gestire i pezzi grossi e le fette.
Prima ha potuto farsi esperienza coi pezzi, meglio se li gestisce.
Magari l’avete già fatto, ma consiglio un corso di disostruzione per te e tuo marito (o comunque guardatevi un po’ di video di spiegazioni).
È una cosa utile che costa poco e rende più forti di fronte al mangiare selvaggio, un po’ più tolleranti e sicuri (che secondo me è ciò di cui ha bisogno D).
Di solito gli eventi che portano un bambino a soffocarsi col cibo hanno a che fare con il pomodorino, l’oliva o il würstel ingoiati mentre si corre, si salta, si cade... più difficile seduto a tavola.
la ultra tutela, invece, non aiuta, anzi.

Infine una parola sul tuo diverso comportamento con e senza marito.
Premesso che a mio avviso i bambini capiscono benissimo che in situazioni diverse ci si comporta diversamente, io porrei l’accento sul fatto che lasci che tuo marito lo “maltratti” per evitare discussioni.
Anche io (io per carattere) tendo a fare così, ma la cosa ultimamente (causa degenerazioni) mi sembra una soluzione che peggiora le cose.
Sto insegnando a mio figlio che il padre ha diritto a trattarlo senza rispetto (e non fidarsi delle compenze di D in fatto di mangiare, per di più riprendendolo, mi sembra un non rispettarlo) e a trattare senza rispetto me (nel tuo caso, sgridare te perché non gli hai fatto pezzi piccoli...).
Difendilo.
Non dico di ingaggiare una lotta sanguinosa col marito, ma cerca un modo di tranquillizzarlo, non fare assistere D a tutto questo inutile stress.
Mi sa che tuo marito è meglio che si renda conto di essere sopra le righe in quanto ad ansia... lo scrivo non tanto per questo racconto, ma per altre cose che hai scritto di lui.
In bocca al lupo.
pioggiasottile
 
Messaggi: 28
Iscritto il: sabato 11 marzo 2017, 20:42
Figli: maschio 4/2014

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda Ensi » martedì 16 ottobre 2018, 10:19

Pioggiasottile, intanto grazie di avermi risposto, è vero tutto quello che scrivi, sono cose che dentro di me sento anche io. Non so come mangiavo io da bambina o come si comportavano i miei genitori con me in questo caso, però ricordo che mia sorella mangiava con le mani e ho una foto di lei a due anni sul seggiolone con gli spaghetti spiaccicati sulla faccia e dei giornali per terra per cui presumo che i miei genitori facessero del loro meglio per permetterle di mangiare come preferiva. Mia suocera invece mi ha raccontato che mio marito è stato imboccato fino a tardissimo (se non ricordo male fino addirittura a tre anni!), lei dice che è perchè lui lo chiedeva, infatti era fiera che D si fosse reso autonomo così presto.

Io sono sicura che mio figlio sappia mangiare, che sappia gestire il cibo, anche perchè quando si trova in difficoltà, con un boccone troppo grande in bocca riesce a risolvere la situazione da solo, ma già mio marito a vederlo tossire col boccone in bocca perde 10 anni di vita.

Abbiamo fatto un corso di disostruzione pediatrica (e lo abbiamo fatto fare anche ai nonni), ma a dire la verità penso che su mio marito abbia avuto l'effetto di spaventarlo di più perchè sentire i numeri relativi ai casi di soffocamento, vedere quello che può succedere, lo ha fatto convincere ancora di più della necessità della "prevenzione" del problema, tant'è vero che spesso mi ricorda le parole del formatore che si raccomandava di non far ingozzare i bambini.

io porrei l’accento sul fatto che lasci che tuo marito lo “maltratti” per evitare discussioni.
Anche io (io per carattere) tendo a fare così, ma la cosa ultimamente (causa degenerazioni) mi sembra una soluzione che peggiora le cose.
Sto insegnando a mio figlio che il padre ha diritto a trattarlo senza rispetto (e non fidarsi delle compenze di D in fatto di mangiare, per di più riprendendolo, mi sembra un non rispettarlo) e a trattare senza rispetto me (nel tuo caso, sgridare te perché non gli hai fatto pezzi piccoli...).
Difendilo.
Non dico di ingaggiare una lotta sanguinosa col marito, ma cerca un modo di tranquillizzarlo, non fare assistere D a tutto questo inutile stress.

E' proprio il motivo per cui ho sentito forte il bisogno di raccontare questa cosa a voi, perchè vorrei trovare un modo per fargli capire che così "maltratta" D, che rovina il suo rapporto con il cibo e sento il bisogno di difendere, come dici tu, D da questa che per me sta cominciando a diventare una piccola tortura involontaria. Il problema è che non so come fare, ho cercato di tranquillizzarlo, ho provato a raccontargli che quando lui non c'è D mangia con più calma, quindi la troppa pressione secondo me fa peggio. Gli ho detto che secondo me stargli addosso contribuisce a farlo ingozzare quando noi ci distraiamo, come la scena di Fantozzi e delle polpette...non so se rendo l'idea.
Lui mi ascolta, probabilmente capisce quello che voglio dirgli, ci prova, poi alla prima manata di cibo in bocca che D si mette subentra la paura e si convince di nuovo che lo dobbiamo frenare.

Mi sa che tuo marito è meglio che si renda conto di essere sopra le righe in quanto ad ansia... lo scrivo non tanto per questo racconto, ma per altre cose che hai scritto di lui.


Mio marito è in terapia da un po', niente di farmacologico. Ha fatto un percorso lungo un paio d'anni in passato, con buoni risultati, poi la nascita di D gli ha fatto sentire il bisogno di riprendere perchè lui stesso capisce che necessita di supporto per controllare quest'ansia e vi dico che ha fatto passi da gigante. Questo è ancora uno scoglio che non è riuscito a superare anche perchè secondo me lui dentro di se pensa di stare facendo la cosa giusta a "correggere" questo modo di mangiare di D e probabilmente non ha affrontato questo punto con molta convinzione con la terapista.
Ensi
 
Messaggi: 35
Iscritto il: martedì 21 agosto 2018, 10:28
Figli: D. 2016

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda esmeralda » martedì 16 ottobre 2018, 13:31

Ottimo il consiglio di seguire un corso per disostruzione pediatrica. Ho visto che li organizzano persino in qualche farmacia...
Così nel caso rarissimo e disperato che il bambino "si strozzi" veramente....
Detto questo, in generale ho verificato che in un triangolo madre-padre-figlio....se uno dei 3 ha un'ansia un po' fuori misura su qualcosa... è importantissimo che gli altri soano più rilassati possible per risolvere al meglio-
Io sono sempre una da trucchetti e soluzioni ingegnose a basso "costo" e ti direi che quando mangiate insieme farei il possibile per cucinare cose con cui sia difficile mangiare con le mani, difficile ingozzarsi e difficilissimo strozzarsi..
Che ne so...purea-zuppe- ma anche le lasagne -anche quelle con ragu vegetale, i cannelloni, gli sformati di verdure, il riso.. che ti voglio vedere a cacciarti in bocca con le mani una manata enorme di lasagne o un passato di verdura.
Per il resto continuerei serena con i pezzettini e meglio ancora pezzettoni o pezzi interi.
D'altra parte che vogliamo? Frullare tutto ad un bambinone di più di 2 anni?
Alla fine per forza tuo marito si tranquillizza eh... poi magari si agiterà per altre cose, non si esclude... ma un bambino già più grandino non è che stai più di tanto a vedere se si strozza ad ogni morso. E' nel naturale corso delle cose.
Quanto al rapporto con il cibo del bambino... è chiaro che un padre in ansia e una madre (giustamente) innervosita non siano quanto di meglio per favorire un buon rapporto con il cibo...
Da un lato ti direi... pazienta e tieni duro con qualche mezzucci,o che il tempo risolve...
E poi si sa... da un punto di vista del "galateo" i bambini mangiano come i genitori... se voi non mangiate con le mani non lo farà neppure vostro figlio. E' certo.
Dall'altro ti dico che io personalmente farei fatica con il bambino che si butta sul cibo con voracità, perchè è una cosa che a me non piace... non so... mi irrita... e penso che non sia sana.
Non so bene che mi inventerei... forse farei in modo che non arrivasse a tavola con una fame indiavolata... cli darei un po' di frutta un po' prima... insomma qualcosa per dargli la sensazione che non c'è bisogno di tuffarsi sul cibo come se non ci fosse un domani.

Ma questo è un "problema" mio eh.... :culpa:
esmeralda
 
Messaggi: 2171
Iscritto il: mercoledì 7 settembre 2011, 11:10
Figli: P 2005 C 2008

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda Ensi » martedì 16 ottobre 2018, 15:24

Ciao Esmeralda,
ti dico la verità non sono una gran cuoca e non ho neanche molto tempo da dedicare alla cucina lavorando full time, per cui con molto dispiacere anche da parte mia le lasagne e i cannelloni....magari... :-D
Le zuppe, riso e pasta piccola D le mangia, ma noi cerchiamo di mangiare tutti la stessa cosa e di variare quanto più possibile quindi non possiamo mangiare solo cose difficili da prendere con le mani. Però in fondo non penso neanche che sia necessario perchè come dicevo a Pioggiasottile io vedo che D sa mangiare praticamente tutto tagliato adeguatamente alla sua età. E comunque gli ho visto mangiare con le mani anche il riso con i piselli.
Da un lato ti direi... pazienta e tieni duro con qualche mezzucci,o che il tempo risolve...

Devo solo capire quale mezzuccio è più efficace :)

Dall'altro ti dico che io personalmente farei fatica con il bambino che si butta sul cibo con voracità, perchè è una cosa che a me non piace... non so... mi irrita... e penso che non sia sana.
Non so bene che mi inventerei... forse farei in modo che non arrivasse a tavola con una fame indiavolata... cli darei un po' di frutta un po' prima... insomma qualcosa per dargli la sensazione che non c'è bisogno di tuffarsi sul cibo come se non ci fosse un domani.

Ma considera che lui non lo fa solo quando ha fame, lo fa anche se è alla fine del pasto, lo fa anche con la frutta ad esempio, l'uva tagliata in due, se ne spara in bocca 5 pezzi.
Ensi
 
Messaggi: 35
Iscritto il: martedì 21 agosto 2018, 10:28
Figli: D. 2016

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda pioggiasottile » martedì 16 ottobre 2018, 21:51

Cara serensi, se il corso di disostruzione è stato fatto, se il marito è pure in terapia... non so davvero che aggiungere.
Aspetto con te consigli saggi.
Un abbraccio
pioggiasottile
 
Messaggi: 28
Iscritto il: sabato 11 marzo 2017, 20:42
Figli: maschio 4/2014

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda Ensi » mercoledì 17 ottobre 2018, 9:31

Questa mattina ho approfittato per parlare con mio marito della questione. Gli ho chiesto quanto e come ha affrontato con la terapista questo problema e come immaginavo lo ha fatto solo superficialmente perchè non lo ritiene un problema da risolvere. Gli ho detto che secondo me lo è e gli ho sostanzialmente detto le cose che ho scritto qui, soprattutto che la tensione e la pressione che D subisce durante i pasti può portarlo ad avere un cattivo rapporto col cibo. Il confronto è stato animato perchè lui si sente attaccato su una cosa che ritiene invece giusta, non è facile fargli capire che invece può lavorarci e migliorare il modo in cui si relaziona con D in questa situazione. Non dico che dobbiamo permettere a D di mangiare come un selvaggio, ma cercare di guidarlo in maniera calma e amorevole laddove vediamo che sta esagerando. La verità è che penso seriamente che parte del problema sia che mio marito non si fida di me e della mia capacità di gestire D. Durante i pasti io sono tendenzialmente rilassata, lui percepisce questo come (e me lo ha detto anche stamattina) strafottenza, mancanza di attenzione e sente in quel momento di dover supplire a questa mia mancanza di attenzione. Questa cosa lo stressa ancora di più e sente la responsabilità tutta su di lui e si innervosisce. Infatti durante queste discussioni finisce sempre col dirmi "allora gestiscitela tu", però io con D da sola ci sto da quando è nato e non è mai successo niente quindi vuol dire che sono perfettamente in grado di gestire nostro figlio. Mio marito è un po' un maniaco del controllo quindi capisco questo suo lato e non la prendo come una cosa personale, però ammetto che a volte mi delude pensare intimamente che lui non si fidi di me. Vabbè sono andata un po' fuori tema.
Comunque in sintesi sono riuscita a strappargli un mezzo accordo, cercheremo di stressare meno D se mangia con le mani, interverremo solo se vedremo che si sta infilando in bocca troppa roba e soprattutto l'ho pregato di controllare il tono con cui interviene, evitando di far trapelare dal suo tono nervosismo o frustrazione, ma dicendo le cose con calma e un tono amorevole. Vediamo che succede...

P.S. Ieri mia mamma mi ha fatto riflettere su una cosa a cui veramente non avevo mai pensato. Mi ha detto che secondo lei tutta quest'ansia che mio marito ha sempre riversato su D da quando è nato è per lei guidata da una incontrollabile paura di perderlo e che questa è causata da un grosso trauma che mio marito si porta dentro da quando, a 10 anni, mia suocera ha perso al sesto mese di gravidanza il bambino che aspettava. Lo ha perso in una maniera atroce, nel bagno di casa sua, per fortuna in quel momento mio marito non era lì. Non hanno più provato ad avere altri figli e mio marito che era al settimo cielo all'idea di avere questo fratello (andava da tutti a dire con orgoglio "sarò un fratello maggiore!") si è ritrovato di nuovo figlio unico, per sempre. Mia mamma pensa che aver perso questo fratello prima ancora di poterlo conoscere lo abbia traumatizzato a tal punto da temere di perdere D in qualsiasi momento.
Ensi
 
Messaggi: 35
Iscritto il: martedì 21 agosto 2018, 10:28
Figli: D. 2016

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda pioggiasottile » mercoledì 17 ottobre 2018, 22:17

ASSOLUTAMENTE mi sembra sensata l’osservazione di tua mamma, caspita, spiega un sacco di cose!
E bene anche che tu sia riuscita a parlare con calma con tuo marito.
Essere rilassati non può che far bene a ogni bimbo.
È evidente che tuo marito abbia ancora molto da lavorare in terapia, ma il solo fatto che la stia facendo mi sembra una cosa stra ottima!
pioggiasottile
 
Messaggi: 28
Iscritto il: sabato 11 marzo 2017, 20:42
Figli: maschio 4/2014

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda Effi B. » mercoledì 17 ottobre 2018, 23:29

Io sento un grande dolore sotto questa esigenza di controllo. E il lutto che ci racconti mi sembra una ragione seria per sviluppare un'ansia molto forte.

Non vedo un uomo che non si fida di te, ma un uomo in crisi con la sua paura che cerca in te un'alleata e si ritrova a sentirsi solo e non soccorso perché considerato irragionevole. Non sto dicendo che devi assecondare le paure di tuo marito, fai benissimo a cercare di rassicurarlo e a creare al vostro bambino la giusta libertà perché sperimenti il cibo. Però dal punto di vista di tuo marito c'è un bisogno acuto di sentirsi capito e accolto nella sua paura. Credo proprio che lui non riesca a vedere che si può non averne. Quindi tu diventi irragionevole e poco protettiva e lo tradisci, metti a rischio la vita del vostro bambino e abbandoni lui da solo con la sua angoscia.

Non sei tu che puoi risolvere questa cosa. Forse però accettare che c'è e che lui ci sta lavorando può aiutarlo. Le stesse cose che ci hai scritto qui, dette senza puntare il dito contro la sua irragionevole ansietà potrebbero aiutarlo. Lui credo abbia bisogno anche di questo, di qualcuno che gli dica che andrà tutto bene, che si può vivere anche senza ansia. Solo che per lui è quasi impossibile lasciarla cadere. A volte l'ansia è una protezione: se mi preoccupo mi armo contro ciò che sento minacciarmi, non sono sguarnito. Lui che si è permesso di gioire spensieratamente del fratellino in arrivo, è stato poi travolto dalla sua perdita. Probabilmente non è disposto a concedere alla vita di travolgerlo di nuovo allo stesso modo. Però così vive sempre sotto assedio. Credo ci vogliano pazienza e molto amore. Ed è una gran cosa che non sei sola a sostenerlo, ma che c'è un professionista che lo vede.

Forse, se guardiamo con un po' di comprensione la fatica che lui fa a vivere così, pesa meno dovere prendere precauzioni. In questo momento a me sembra davvero che gli chiedi tanto a stare a guardare suo figlio che si strozza. Perché questo lui vede ogni momento per come ce lo descrivi. Deve essere una sofferenza tremenda. Credi che potrebbe pensare di trasformare i pranzi in cui è presente in un gioco in cui si prende lui la responsabilità di seguire il vostro bambino organizzando tutto in modo da godervi un po' tutti il momento? E' quello che mi viene da suggerirti, vedrai tu se e come si può fare. Magari potreste fare che il vostro bimbo mangia un po' prima non in sua presenza e poi, meno affamato, può accettare di avere piccoli rifornimenti che gli porgerà il papà con pazienza inventandosi qualche storia, disponendoli nel piatto come un percorso da seguire, dividendosi i bocconi un po' e un po' in amicizia... Insomma qualcosa che aiuti tuo marito a vedere che state cercando una soluzione che tenga conto della sua fatica, ma che al contempo gli mostri che anche lui può fare la sua parte per andare oltre le sue paure. Metti anche che a volte non si trattiene e lo imbocca, io credo che non succeda niente se questa cosa si fa un po giocando e non comunicando al vostro bimbo che non è capace. Sono solo strategie da situazione di emergenza. E voi siete in emergenza su questo fronte, anche questo fa bene dirsi visto che tuo marito la vive come normalità.

Se riuscite a parlarne più serenamente e a trovare una buona collaborazione, anche tu sarai più serena e, anche se farai cose diverse in presenza del papà rispetto a quando il papà non c'è, il tuo bambino ne resterà meno disorientato perché ti sentirà più tranquilla. Che dici?
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7742
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda Ensi » giovedì 18 ottobre 2018, 10:30

Sono passata al volo per leggere e non ho molto tempo per rispondere purtroppo, ma intanto volevo ringraziarvi tantissimo. Questo forum è un posto in cui sto trovando un balsamo per la mia anima di mamma e di moglie. Quello che scrivo e che leggo mi stanno aiutando a sentimi una persona migliore.
Effi quello che hai scritto mi ha toccato molto. Non ti nascondo che mi sono sentita un po' male per non avere capito prima questa cosa e per aver sottovalutato la radice profonda e inconsapevole che quest'ansia ha per mio marito. Ho sempre pensato che fosse un ansioso di carattere, quindi spesso mi è capitato di "tradirlo" come dici tu, parola forte, ma che mi sembra proprio adatta in questo caso perchè io, relegando la sua ansia a un'esagerazione, ho tenuto atteggiamenti che sono normali per una persona che non ha questo problema, ma per lui erano fonte di tanto stress e non me ne sono preoccupata a dovere. Vorrei veramente fare leggere a lui la risposta che mi hai dato, ma significherebbe aprire le porte di questo piccolo mondo che invece sento il bisogno di tenere per me. Però i tuoi consigli hanno sempre funzionato ogni volta che li ho messi in pratica e ci proverò anche questa volta. Penserò a come proporglielo e vedremo insieme come fare ad attuare la strategia del pasto di D in due step.

Grazie davvero
Ensi
 
Messaggi: 35
Iscritto il: martedì 21 agosto 2018, 10:28
Figli: D. 2016

Re: discutere sul modo di mangiare di nostro figlio

Messaggioda Effi B. » giovedì 18 ottobre 2018, 11:29

: Love : : Love : : Love :
:abbraccione
Avatar utente
Effi B.
NTIS
 
Messaggi: 7742
Iscritto il: mercoledì 24 settembre 2008, 22:15
Figli: Carlo 2006, Pietro 2009


Torna a Primi passi (1-3 anni)

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti