Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparare)

Violenza, manipolazioni, ricatti psicologici, giudizi morali: troppo spesso si ricorre a simili forme di controllo e repressione nell’educazione dei bambini. Discutiamone insieme qui ogni volta che ci sembra di riconoscerle in libri, film, programmi televisivi, nel nostro comportamento o in quello di coloro con cui ci accade di confrontarci.

Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparare)

Messaggioda serensi » lunedì 10 settembre 2018, 15:49

Ciao a tutti,
vi scrivo per un consiglio e anche per sfogarmi un po'.
Ieri pomeriggio siamo stati in campagna dai miei suoceri dove mio figlio D gioca più o meno in libertà. Adesso fa buio prima per cui già alle sette e mezza di sera una parte dell'esterno della casa non è illuminato, tra cui un viale cementato in pendenza che porta nel vignale. Di giorno questo viale è tranquillo e D ci può andare sia perchè con la luce vediamo dove va, sia perchè comunque ha preso confidenza con la pendenza e anche correndoci un po' non cade più, ma al buio è pericoloso, anche perchè il vignale è totalmente al buio e se D si infila li dentro serve la torcia per recuperarlo.
Di solito noi andiamo via prima che faccia buio, ma ieri abbiamo cenato lì e alle sette/otto di sera eravamo nel patio esterno quando D ha deciso di fare uno scatto velocissimo verso il viale e correre giù con un secchio sulla testa. Mio marito che lo ha visto gli ha gridato di fermarsi e gli è corso dietro come un forsennato, quando lo ha raggiunto gli ha dato uno sculaccione. Dopo qualche minuto, mentre ero sola con lui, senza secchio in testa lo ha fatto altre due volte, la prima volta cogliendomi di nuovo di sorpresa, la seconda volta sfuggendomi letteralmente dalle mani. Mi è salita una rabbia mista a spavento, che non ci ho visto più e gli ho dato pure io due sculaccioni forti, dopo di che l'ho portato di forza dentro casa per evitare che lo facesse ancora. Inutile dirvi che mi sono sentita una m...a, però ho cercato di non farmi vedere pentita perchè nella mia testa poteva essere peggio. Dopo un po' di pianti D si è calmato e la serata è andata avanti più tranquillamente.
Quello che è successo ieri ha lasciato degli strascichi perchè oggi D era diverso dal solito, innanzitutto stamattina ha fatto storie per andare all'asilo a differenza degli scorsi giorni e quando mio marito è andato a prenderlo non gli è corso incontro come al solito ma è rimasto a giocare per un minuto prima di andare da lui. Quando poi sono tornata a casa per pranzo era un po' apatico tanto che mio marito ha pensato ad un malanno. Dopo pranzo io sono uscita per tornare a lavoro e D ha fatto storie perchè non voleva che andassi via (nelle ultime due settimane non era mai successo) e dulcis in fundo al momento di andare a nanna ha chiesto a mio marito il ciuccio (che non usa più da maggio)! Sono sicura che è tutta una conseguenza di quello che alcuni di voi chiamano "perdere la connessione".
Ora come faccio a ristabilire questa connessione? Io e mio marito ne abbiamo parlato e abbiamo concordato entrambi sul fare ogni sforzo possibile per evitare di ricadere ancora nell'errore, ma mi domando, può essere utile secondo voi dire a D che siamo pentiti? Scusarci con lui? Oppure non va bene scusarsi? Magari ci fa sembrare deboli ed è peggio o magari gli fa capire che siamo dispiaciuti e aiuta a ristabilire prima la connessione? Probabilmente avremmo dovuto farlo subito però, dopo un giorno forse lui non riesce a collegare gli avvenimenti. Non so cosa pensare. Mi date qualche consiglio?

Grazie mille
S
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda esmeralda » lunedì 10 settembre 2018, 16:00

Anche a me non piace dare il famoso "sculaccione della paura". Primo perchè non si picchia, secondo perchè non serve a niente, contrariamente a quanto quasi universalmente si crede.
Detto ciò, lascerei proprio perdere e passerei oltre.
Può anche darsi che il bambino sia un po' più lagnoso del solito perchè è lunedì.
Soprattutto se si sono divertiti nel fine settimana il lunedì è un po' più dura anche per loro.
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda serensi » lunedì 10 settembre 2018, 21:17

Si ci può stare anche che è lunedì, ma chiedere il ciuccio è una cosa strana, da quando glielo abbiamo tolto a Maggio, a parte le prime due settimane di difficoltà, poi non lo ha cercato più tranne una o due volte in momenti in cui era scosso emotivamente.
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda anna18 » martedì 11 settembre 2018, 13:33

Capita di arrabbiarsi tanto e per rabbia volergli dare uno sculaccione. Io ritengo che non servano a nulla, quando lo diamo sbagliamo e quando mi capita di essere un po' aggressiva con mio figlio gli dico chiaramente che ho sbagliato, che non si picchia e non si urla mai con.nessuno, ma se capita perché ci siamo tanto arrabbiarti è necessario scusarsi, come io in quel momento chiedo scusa a lui.
Previeni i comportamenti che possono risultare pericolosi, io ho imparato a fare così, e coraggio, capita sempre di fare qualche errore con i figli.
Io non credo che uno sculaccione abbia provocato nulla, i bimbi hanno giornate no, magari anche il sentire il tuo senso di colpa influisce. Per il ciuccio, per i bimbi é una consolazione, se non ci sono controindicazioni mediche e lo chiede perché non tornare indietro? A mio figlio, che farà 3 anni tra un paio di mesi ho solo ridotto l'uso alla nanna o in quei momenti in cui ne ha bisogno...se lo vuole, perché no?
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda serensi » mercoledì 12 settembre 2018, 9:39

Ciao Anna,
col ciuccio non posso tornare indietro per due motivi, il primo è che lo abbiamo tolto perchè gli si stavano allargando i dentini e adesso dopo alcuni mesi la situazione sta migliorando e i dentini sono tornati al loro posto, la seconda è che sarebbe dannoso secondo me dopo avergli tolto questa dipendenza (perchè di questo si trattava ormai, per quanto non sono pentita di averglielo fatto usare) ridargliela. Il ciuccio da quando lo ha lasciato lo ha nominato due volte in 4 mesi quindi non credo che ne abbia bisogno di nuovo, però il fatto che lo abbia nominato proprio in concomitanza con questo accaduto mi ha fatto riflettere.
Sul chiedergli scusa, anche se finora non l'ho mai fatto perchè pensavo fosse pedagogicamente sbagliato, dentro di me sento che è una cosa corretta da fare quindi lo prenderò in considerazione.

Grazie
S
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda anna18 » mercoledì 12 settembre 2018, 9:48

Se ci sono motivi di salute, quali problemi ai dentini hai fatto benissimo a toglierlo e a non darlo più!
Concordo al 100%!
Per le scuse, io la vedo così, alla fine è pure bello che loro capiscano che anche mamma e papà sbagliano, perché lo sculaccione spesso è un problema nostro, loro fanno il loro mestiere di bambini!
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda serensi » mercoledì 12 settembre 2018, 11:27

Si hai ragione, lo sculaccione è esclusivamente un modo per scaricare la nostra frustrazione, non serve a nulla per loro.
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda esmeralda » mercoledì 12 settembre 2018, 16:38

Anche io se mi accorgo di avere sbagliato mi scuso.
Però con un bambino così piccolo come il tuo, chiedere scusa dopo 1 o 2 giorni non mi sembra il caso. A meno che tu non lo veda proprio sconvolto, e se non ritorna sull'argomento ( spero proprio che non sia così).
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda anna18 » mercoledì 12 settembre 2018, 16:47

Ah, io chiedo scusa subito, come Esmeralda penso che ora nn riesca a comprendere le scuse, ma tienilo presente per la prossima!
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda serensi » giovedì 13 settembre 2018, 15:54

Si, sono d'accordo con voi. La prossima volta che mi rendo conto di aver sbagliato gli chiederò scusa, magari argomentando un po' il motivo per cui mi è scappata la pazienza.

Grazie del consiglio
S
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda Emy » venerdì 14 settembre 2018, 3:03

Immagino la paura e la rabbia....
É importante chiedere scusa come ti hanno già detto, ma é importante che lui capisca cosa ha scatenato questo gesto estremo.

Bisogna poi allenarsi a rilasciare la paura ,l impotenza esprimerla senza che si trasformi in rabbia...
“Che paura che ho avuto!é una cosa davvero pericolosa quella che hai fatto!, ho avuto paura di non riuscire a fermarti e che ti facessi male!”
Ma per rimettersi in connessione davvero, hai bisogno di entrare nella sua magia per capire cosa intendeva fare e cosa era vivo nella sua testa....
Io posso fare dei pensieri....”avresti voluto correre con il buio, fendere l aria notturna , voglia di sperimentare il brivido dell ignoto....?” probabilmente tuo figlio avrebbe pensato che sarebbe stato premiato per il suo coraggio...lo sculaccione non se lo aspettava e nella sua ingenuità non si rendeva conto del pericolo.

É importante che lo si metta di fronte alla realtà ...ad esempio rimettendogli il secchio in testa e dicendogli di avvicinarsi piano ad un ostacolo, facendogli toccare con mano cosa sarebbe potuto succedere, motivando perciò la paura....(ma non scusando lo sculaccione , avviamo sbagliato a reagire così, ma quello che hai fatto era pericoloso!)
Poi si possono trovare modalità future di accordi....
“Se ti parte la voglia di corsa pazza cosa ne dici se io mi metto all arrivo e ti guido dove andare?, o se mi dici dove vuoi andare, o se corriamo assieme?”

Quando tornate in quel posto potete parlarne per evitare che possa succedere di nuovo,
Emy
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda Effi B. » venerdì 14 settembre 2018, 23:11

Prova a immaginare di dire semplicemente: mi dispiace di averti sculacciato. Ti ho fatto male? Ti ho fatto paura? Mi dispiace. Ho sbagliato. Che cosa provi? Ti sembra possibile? A volte fa bene prepararsi a sentire che cosa si prova quando si chiede scusa. Se non riesci a distinguere il prenderti la responsabilità di un gesto che dentro di te alla fine non condividi dal bisogno di essere capita ("magari argomentando un po' il motivo per cui mi è scappata la pazienza"), prova a pensarci un po' di più. A due anni e mezzo forse non ce la può fare a tenere le due cose insieme.

Perché sono due cose diverse e tutti troppo spesso le mescoliamo. Chiedere scusa è mostrarsi fallibili e questo può toccare la nostra vulnerabilità. Dopo aver sperimentato l'incertezza della nostra approvazione e del nostro amore, il nostro bambino ha bisogno però di trovarci solidi e forti nel ribadirgli che lui è importante per noi a prescindere, che lo vogliamo incondizionatamente perché lui è lui anche quando ci mette in difficoltà. Se immediatamente elenchiamo le nostre buone ragioni che ci hanno portato a compiere ciò di cui ci scusiamo, alla fine sentirà che ci stiamo giustificando e il rischio è che lo graviamo di colpa.

Se mi immedesimo nel tuo bambino, dentro di me la passione che mi viene al pensiero di quel buio in discesa e io che ci corro dentro è così forte che non sento altro. Il pericolo? Quale pericolo? Ci sono solo io con tutti i miei sensi vigili e gli impulsi incontenibili dettati dall'emozione. Mamma e papà preoccupati che si raccomandano sono come in un altro universo, io volo. Se mamma e papà in quel momento mi vogliono riportare nel loro universo di razionalità e ragionevolezza, devono farlo con la forza. Non capisco neppure che lingua stanno parlando.

E la forza si può usare in questi casi, ma con attenzione che non sia violenta. La forza può essere anche quella di chi ti abbraccia e tiene fermo, ma senza rabbia o fastidio, non in modo punitivo. Io bambino allora magari mi ribello, piango, ma ne uscirò più integro.

Non so se riesco a spiegarmi serensi. Chiederai scusa o no per questo episodio? Forse conta meno del tuo sentire dentro di te come sono andate le cose e come si potrebbe fare altrimenti. Senza paura di sentirti sbagliata, con l'intento di sentirti giusta perché onesta con te stessa.

Il tuo bambino ha bisogno di rassicurarsi sul fatto che il suo corpo ha il diritto di essere rispettato, che non è la violenza l'argomento che deve imparare a capire e non la paura o la vergogna le sue motivazioni. Ci vuole più di un episodio per farne una lezione di vita. Non caricarti di colpa, dai conflitti si può sempre imparare qualcosa, anche ad essere comprensivi con sé stessi. Che poi si guadagna anche in pazienza per gli altri ;)

Adesso che mi hai letta, rileggi Emy, che è sempre fantastica nel guidare la rotta della comunicazione : Love :
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda serensi » sabato 15 settembre 2018, 7:06

Emy e Effi ho capito quello che volete dire, grazie dello spunto.
Effy il mio dubbio iniziale, se scusarsi fosse peggio, era proprio un dubbio pedagogico, non un problema col mio sentirmi fallibile, non ho grandi problemi con questo, non ho mai avuto grossi problemi a scusarmi e accettare di essere fallibile. Quello che avete scritto ha fugato i miei dubbi e ho capito il motivo per cui quelle devono essere solo scuse e non giustificazione, perché la violenza non si giustifica mai, neanche con le buone intenzioni.

Sul rilasciare la paura ed evitare di trasformare la rabbia in violenza beh ci sto provando, riesco a fermarmi, ma non riesco a verbalizzare perché in quel momento sono arrabbiata e ho bisogno di concentrarmi sul trattenere le sensazioni negative, quindi più che rilasciare trattengo. Forse dovrei trovare una tecnica, tipo fare un respiro e pensare un momento ad un’altra cosa per spezzare quella dinamica e solo dopo qualche secondo provare a verbalizzare. Non mi aiuta il fatto che D quando viene sgridato o anche solo quando sa che il discorso verte sul suo aver fatto qualcosa da noi reputato sbagliato non sta a sentire, rifugge lo sguardo tanto che devo tenergli il viso (non con la forza) per poterlo guardare negli occhi o cambia argomento e inizia a parlare di altre cose o se può va direttamente via. Ho appena avuto un’illuminazione e ho realizzato che questo aspetto lo ha preso da me.....che quando litigo con mio marito sembra che mi estranei dal discorso, invece sento bene tutto quello che mi si dice, lo faccio sin da che ho memoria. Certo che scrivere fa riflettere.....

Effy per rispondere alla tua domanda, si, la prossima volta (spero che non succeda più) se dovesse succedere gli chiederò sicuramente scusa, scusa e basta, senza giustificazioni.

Grazie
S
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda Effi B. » sabato 15 settembre 2018, 17:05

Cara, tu che cosa hai voglia di fare se capisci che hai fatto qualcosa in modo che non è adeguato alle aspettative di qualcuno che ami e chi ami ti "sgrida"? I bambini da situazioni simili cercano di sfuggire, un po' come i cuccioli di cane che hanno fatto disastri in casa e fanno finta di essere appena arrivati da Marte.

Ti hanno mai imposto di guardare negli occhi qualcuno quando ti vergognavi, quando ti sentivi in colpa e avevi paura di dovertici sentire ancor più?

Se anche tu lo fai, quanto peso di vergogna e senso di colpa hai accumulato tu stessa? Chi ti ha insegnato a chiedere scusa? Io ci ho messo anni ad imparare ;)

E nessuno mi aveva insegnato quanta forza si esprime nel farlo in modo autentico e fiducia nella relazione. Se mio padre mi avesse chiesto scusa da piccola io non avrei in nulla sentito sminuito il suo valore, semmai accresciuto. Mi fa molta pena pensarlo oggi così rigidamente arroccato nelle sue posizioni, anche così solo. Pena per entrambi. Coi nostri figli proviamo a fare dell'altro: chiedere scusa ha precisamente una valenza educativa : WohoW :

:abbraccione
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda serensi » martedì 18 settembre 2018, 12:10

Se mio padre mi avesse chiesto scusa da piccola io non avrei in nulla sentito sminuito il suo valore, semmai accresciuto

Si ha sempre paura di mostrare debolezza, di scoprire il fianco, ma la verità è che se a volte può essere pericoloso farlo con gli adulti, se questi vogliono farti del male, ho realizzato che non può essere pericoloso farlo con i bambini che invece amano incondizionatamente. Ho riflettuto su questa tua frase e penso che ci sono stati momenti in cui da bambina ho provato la sensazione di aver subito un'ingiustizia da parte dei miei genitori e se in quelle occasioni mi avessero chiesto scusa ne sarei stata felice.

S
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Re: Pomeriggio da dimenticare (anzi da ricordare per imparar

Messaggioda Effi B. » martedì 18 settembre 2018, 16:39

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