Li chiamano Terribili due....

Re: Li chiamano Terribili due....

Messaggioda emme » giovedì 12 settembre 2013, 17:00

Ragazze mie, vorrei avervi sempre nel taschino! Grazie!

Irene, a volte mi domando se è vero che
la poppa non è mai solo la poppa, non la vuole in quanto poppa ma in quanto "parte della mamma"/modo molto gratificante di stare con la mamma.

ho davvero l'impressione di essere solo qualcosa da ciucciare, ma ripenso sempre alle tue parole.
Ma tu la tieni in fascia, vero? E. non ha voluto mai mettercisi (l'ho comprata tardi). Noi poppiamo a letto o sul divano, o sul dondolo.. ma sempre e comunque con mia "passività". Ecco, mi sento di stare insieme a lui in modo passivo. Ma come dici tu, se è questo quello che vuole, glielo do.
Perché non giocate mentre lo allatti? È il momento ideale per cantare, dire filastrocche (quelle sui piedi, sulle mani), leggere librini insieme... Se deve scegliere tra poppa e gioco probabilmente preferira' poppare (tanto deve essere bello e speciale per lui, considerato poi che sa che e' una cosa solo vostra, mentre con tutti gli altri puo' giocare), ma gioco e poppa possono coesistere.

Si devo dire che io gli parlo, gli canto, a volte scherzo facendogli il solletico.
A volte (troppo spesso, e questo devo correggerlo) cerco di proporgli qualcosa che gli piace e che quindi lo porta a staccarsi e a fare altro. Non voglio che pensi che voglio allontanarlo da me.. ma a volte dopo tanto tempo mi viene istintivo proporgli qualcos'altro da fare.

Lorelay, scusa, io intendevo dire quando siamo insieme tutti e tre, io, lui e il padre. Con lui non può ciucciare, ma con me si, e ci sono anche io. Ma quando noi mangiamo per esempio, lui gioca da solo tranquillo... cosa che io non lo vedo mai fare quando siamo soli.
Comunque questa frase mi fa impazzire, me la stamperò e la rileggerò ogni volta che andrò in crisi:
Fondamentalmente significa che tu sei la mamma, unica al mondo.

Grazie. Che stupida che sono. Lui mi cerca perché sono unica per lui, e io gli chiedo di giocare con il camion!

Quello che fatico ad accettare invece è il comportamento che ha con mia madre: quando c'è lei (e abitiamo una sopra l'altra, quindi capita spesso di incontrarci) io non esisto più. Mangiamo insieme? lui mangia solo con lei, seduto sopra di lei e deve darglielo rigorosamente lei. Se siamo in giardino, lui gioca solo con lei.
Insomma, questo mi fa soffrire un po'.....
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Re: Li chiamano Terribili due....

Messaggioda Luggen » giovedì 12 settembre 2013, 17:12

Ma essere la mamma, se la mamma allatta, e' anche essere "la mamma da ciucciare".
Io la porto in fascia ma meno di una volta. Ormai è lei che mentre faccio qualcosa viene, si mette in modo di prendere la poppa, e sta attaccata finché vuole. Quando giochiamo o leggiamo poppando il gioco e' appunto contemporaneo alla poppa, non è proposto per staccarla ( nemmeno per trattenerla), semplicemente possiamo fare entrambe le cose. È su sua iniziativa di solito, viene a poppare con il librino in mano o con la bambola che si attacca all'altra poppa.
Che si godano chi amano quando c'è io lo considero normale. Anche la mia piu piccola quando il nonno passa a trovarla a cena vuole mangiare con lui. :)
Io credo che qui il nodo sia tra te e tua mamma, non tra te e tuo figlio. :)
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Re: Li chiamano Terribili due....

Messaggioda Ensi » martedì 28 agosto 2018, 19:07

Ti faccio degli esempi di cosa direi io al posto delle tue stesse frasi:

"Vuoi uscire? Dai, vestiamoci!...Ma come no? Non ti vuoi vestire? no?... oh...allora come facciamo a uscire? (faccio la faccia un pò sorpresa e triste) Se esci tutta nuda fa tanto freddo e brr! Si gela! Non possiamo uscire... : Sad : come facciamo?"

"Vuoi uscire? Va bene! Oh, ma la mamma è nuda!!! Brrr, che freddo se esco così!! Devo andarmi a vestire. Mi accompagni? Così poi usciamo!! Dai!!...No? E come facciamo? Io ho freddo...non posso uscire senza i vestiti..."

"Non vuoi stare seduto sul seggiolino???!! Ma! E come facciamo??? Dobbiamo proprio uscire con la macchina, dobbiamo andare sugli scivoli e andare a fare la spesa, comprare al pappa, sennò stasera non c'è niente da mangiare....eh, no, se non vuoi stare seduto sul seggiolino non possiamo andare via in macchina...non si può, perchè se non sei seduto lì con le cinture è pericoloso, puoi fare BAM! e ti fai molto male...guarda, anche la mamma ha le cinture vuoi vedere? belle eh? Cosa ne dici, possiamo andare allora?"

"No, quest'acqua non si può bere! Guarda, vedi questo cartello? sai cosa c'è scritto? che se la bevi ti fa TAANTO male il pancino poi!...Eh, lo so, è bello giocare con l'acqua e di solito l'acqua delle fontanelle la puoi bere ma questa fontanella no, proprio no! C'è scritto che fa male al pancino sai? Si, il tuo pancino, questo qui...tanto male. Non berla. Possiamo giocarci però! possiamo spruzzarla in giro!"

La mimica facciale è importantissima comunque, mai mi faccio vedere arrabbiata, sempre sorpresa e un pò preoccupata o triste dell'impossibilità di fare le attività che desidera fare...come per dire "caspita, vorrei proprio fare questa bella cosa inseme a te, ma se fai questa scelta ci saranno queste conseguenze quindi non la possiamo fare e non possiamo divertirci...".


Mamma mia quanto vorrei essere capace di parlare così a mio figlio. Quando leggo questi esempi mi sembra un modo così bello di comunicare, io a volte ci ho provato, ma devo dire la verità, con scarso successo. Dovrei impegnarmi di più.

Io forse non ci riesco perchè dentro di me mi sembra un modo infantile di comunicare...voi direte che infatti è diretto ad un bambino :-D...lo so, forse è perchè D ha solo due anni e mezzo, ma a me (a tutti noi) sembra più grande, quindi mi viene spontaneo parlargli come farei con un bambino più grande.

Mi sapreste dire se posso leggere qualcosa che mi "insegni" a comunicare così? O darmi delle linee guida da seguire? Tipo lasciare la frase con una richiesta di soluzione per lui mi sembra già un'idea.

Grazie
S
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