Scoutismo

Re: Scoutismo

Messaggioda Emy » mercoledì 1 giugno 2011, 11:02

Nicoletta ha scritto:
Emy ha scritto:
Boh, invece io non ho notato questo, credo che la maggior parte stia facendo la stessa cosa che fai tu...ossia : assecondano i figli , ma forse non dovrei parlare per gli altri.


Cara Emy, scusami, sembra quasi che abbia giudicato proprio te. Immagino al contrario che tu abbia trovato, insieme ai tuoi figli, un ambiente congeniale, imperfetto forse (ma dov'è la perfezione in questo mondo?), ma in continuità con i tuoi valori. Parlavo proprio delle mie conoscenze, perché le famiglie che conosco che hann oscelto l'esperienza sono proprio come ho scritto. Una mamma di due figli negli scout, a cui voglio anche molto bene, una volta vedendo le mie perplessità a mandare mia figlia in campo scuola tre giorni (senza poterla mai sentire al telefono :sob: , sarà per questo che brucia l'idea scout?) - con maestra vicepresidente scout, persona meravigliosa e grande maestra, beninteso - mi ha tranquillamente ribadito che anche se suo figlio non avesse voluto andare lei lo avrebbe costretto. :shock: Ma non si può generalizzare, certo.


No non mi sono sentita giudicata...
Se mi ci fai pensare ci sono altri gruppi scout più integralisti, sempre nella mia zona, e io mi ci sono tenuta ben lontana.
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Re: Scoutismo

Messaggioda danipa75 » mercoledì 1 giugno 2011, 14:35

briziopa ha scritto: E poi, a seconda delle età, gli scout danno la possibilità di compiere esperienze che raramente altri gruppi permettono: le notti in tenda, i giochi notturni nel bosco, i campi itineranti a piedi o in bici, le notti all’addiaccio, le camminate anche con la pioggia, il lavarsi nel fiume, la cucina sul fuoco… Per me lo scoutismo era libertà, era gioco, era cantare fino a perdere la voce, era lasciare a casa i miei genitori un po’ apprensivi e molto ‘cittadini’, era imparare cose che i miei coetanei nemmeno immaginavano (anche solo mettere un tassello o mimare una barzelletta), era avere dei modelli da 'aggiungere' a quelli genitoriali.


ecco questo era nei miei sogni di bambina essere scout!!!!
sì ho avuto conferma che entrambi i gruppi della mia zona (agesci e cngei) rispettano più o meno gli stessi regolamenti: no al telefono...e lasciar piangere "almeno" un giorno prima di chiamare i genitori....
però eff io mi immagino Emma e Jamal adesso, ma in realtà un campo di più giorni si fà dopo gli 8 anni, e se i miei figli non si sentono di stare senza di me spero lo dicano e non ci si và!
intanto godremo dei pomeriggi scout....
tutto questo in una ipotetica volgia di essere scout, altrimenti ciccia!!
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Re: Scoutismo

Messaggioda katerpillar » lunedì 13 giugno 2011, 13:45

Io sono entrata a 12 e uscita a 25. Ma adesso non ho tempo, poi torno.
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Re: Scoutismo

Messaggioda Valentina L. » martedì 14 giugno 2011, 10:15

Emy ha scritto:
possa aprire una breccia di riflessione de andrè

Valentina , non mi viene



ecco scusate...era il testamento di tito e non avevo tempo per trovare tutto il testo

Tito:
"Non avrai altro Dio all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.

Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:

ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.

Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:

quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quanto a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.


Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni

senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice non devi rubare
e forse io l'ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:

ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:

guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:

ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:

nei letti degli altri già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:

io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".
V.
Valentina L.
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Re: Scoutismo

Messaggioda anninamar » mercoledì 15 giugno 2011, 6:09

Questa canzone mi piace moltissimo.
: Love 2 : : Love 2 : : Love 2 : : Love 2 : : Love 2 :
L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. J.saramago
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Re: Scoutismo

Messaggioda november2012 » sabato 26 maggio 2012, 19:07

sono stata scout (anche capo) tra i 14 e i 25 anni e ora mamma di lupetti. ridurre lo scoutismo a gerarchia, divisa e vacanze durante le quali non si può telefonare ai genitori mi sembra molto limitante. Lo scoutismo propone un metodo educativo che parte dagli otto anni e dura tutta la vita, ma non è per tutti. Lo scoutismo insegna autonomia, indipendenza , spirito di gruppo e di comunità. E come tanti altri luoghi ha le sue regole. La gerarchia - se proprio la vogliamo chiamare così - esiste anche a scuola, al basket e all'oratorio estivo. E nessuno non va al corso di basket perchè pensa che l'allenatore non debba dettare regole. Il capo tra l'altro non comanda, ma educa e lo scoutismo non è un passatempo ma un cammino educativo. Il capo è un fratello maggiore che ti accompagna lungo il cammino; le tappe del cammino sono condivise con i lupetti e con i genitori. Puoi non essere d'accordo (tu genitore), ma allora forse non è la proposta che fa per te. La divisa -ma meglio chiamarla uniforme - da' il senso del gruppo e dell'appartenenza e i distintivi sulla camicia mostrano il percorso fatto e le tue competenze. La divisa esiste anche in altre realtà e nessuno si sognerebbe mai di contestare la divista del basket o del rugby (tutti se la mettono, fanno un po' ridere, ma non puoi giocare se non la indossi). Infine il problema delle telefonate durante il campo non sussiste: è forse un problema dei genitori....il campo dura al massimo una settimana e i bambini nemmeno si accorgono che passa il tempo. Se succede qualcosa non dubitate che vi chiameranno, per il resto giocheranno e si divertiranno un sacco.
Lo scoutismo è una delle esperienze migliori che posso augurare ai miei figli.
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Re: Scoutismo

Messaggioda november2012 » sabato 26 maggio 2012, 19:15

inoltre: Se condividete la proposta scout non potete non apprezzare il fatto che il capo dei vostri figli divenga un adulto di riferimento. Ben venga qualcun altro che dice ai vostri figli le stesse cose che voi dite loro. Magari in un altro modo, magari in un modo più piacevole o più divertente o più convincente.
Ma se voi stessi non condividete o non capite (o non volete capire) lo scoutismo o i suoi principi fondamentali , diventa un problema farli passare anche ai vostri figli. Come ogni altra cosa , in fondo. Fidatevi dei capi, sono giovani, entusiasti, convinti e mettono gioia in quello che fanno. Un bambino e un genitori di questi tempi non potrebbero desiderare di meglio. E agli scouts si fanno esperienze non confrontabili con nessun altra.
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Re: Scoutismo

Messaggioda nonloso » sabato 26 maggio 2012, 22:23

vediamo..

le cose (mie) positive della mia esperienza scout:

-il contatto profondo con la natura, meraviglioso, educativo, rispettoso...formativo bellissimo primo posto
-autostima, ti vengono affidati degli incarichi anche se sei nuovo di cui sei responsabile, e dai quali dipendono anche altre persone, che si fidano di te es. accendere il fuoco, cucinare, etc... e il farlo ti fa sentire bene e fiero
-amicizia, è un luogo di incontro di persone con cui stringere legami, piuttosto che lobotomizzarsi davanti al pc
-creatività, viene moltissimo incentivata sia nei giochi, che nella cura dei tuoi oggetti personali, quaderni diari etc
-divertimento, gioco, è un ottimo modo di passare domeniche o giornate vuote se si ha una famiglia poco stimolante
-conoscenza, si imparano moltissime cose di diversa natura, molte tecniche, molta ecologia etc.. bello
-si pratica tantissima attività fisica e tantissimo all'aperto che fa bene al corpo e alla mente
-si fa del bene, isi pensa agli altri, il famoso servizio
-si canta tanto, disegna, costruisce, si fanno moltissime cose manuali anche belle e imponenti o semplici

le cose (mie) negative della mia esperienza:

-la competitività tra squadriglie, ho imparato a scout purtroppo la competitività insana, per vincere. Purtroppo le attività prevedono sempre premi per i vincitori, o migliori etc..il senso del migliore e del peggiore del vincitore etc..è sottolineato tantissimo e non stimola per nulla la collaborazione se non all'interno del tuo microgruppo per battere gli altri che dientano tuoi "avversari"
-la gerarchia, che se ti va bene (es capo squadriglia simpatico a cui vai a genio stai messo bene, se gli stai antipatico son cavoli amari)
-il doversi adeguare perentoriamente alle regole militari scelte da altri
-l'impostazione appunto a carattere militaresco, la trovo stupida nei militari, figuriamoci coi bambini, soprattutto perchè dalla "base" si pretende il top, e poi si sa che i capi dentro le loro tende, mangiavano di tutto e facevano quel che volevano in un perfetto stile antidemocratico nonnista
-la durezza con la debolezza personale, specie ai campi
-l'etichettatura, ti vengono affibbiati dei "nickname" che diventano i tuoi nomi in base ad alcune caratteristiche che i capi pensano di individuare in te, se ci prendono va pure bene, ma ho visto gente complessata dall'etichetta affibbiata
-il doversi fare per forza coraggio, forza, consolarsi, e bla bla bla..come se appunto fossimo soldatini
-quando sono entrata, portata da una carissima amica, non mi misero nel suo gruppo, perchè senno' avevano boh paura che non si socializzasse, mi misero nel gruppo di una mia compagna delle medie con cui ci detestavamo e che non sopportavano la squadriglia della mia amica.. dovevo sentire le peggio offese etc rivolte a lei a cui ero molto legata e tacere..una volta mentre erano eccitati dallo spirito di competizione chiacchierando tra noi le auguravano di portare occhiali spessi come fondi di bicchiere...sembra una cavolata a leggerla, ma io ci stetti malissimo, ero una bambina buona e mi toccava a stare con quelle iene, perchè così aveva deciso il capo...che idiozia
-ah il tutto incredibilmente COSTOSO divise, attrezzatura, è un business allucinante, almeno dove stavo io, quella povera di mia madre s'è svenata!

in sostanza..ci manderei un figlio solo da grandino e solo se si diverte e gli minimizzerei molte delle boiate di BP che tutto sano de cervello per me non era
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Re: Scoutismo

Messaggioda danipa75 » domenica 27 maggio 2012, 20:44

......benvenuta anche a te november2010........ :birra:
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Re: Scoutismo

Messaggioda Emy » lunedì 28 maggio 2012, 8:36

Benvenuta november

Sai Nonloso, non mi ritrovo in molte delle tue esperienze, la competitività era una competitività sana, in realtà poi si era amici di tutti o per lo meno ci si rispettava il minimo e non c'erano malelingue pesanti, certo qualche volta qualche commentino c'era ma era fine a se stesso.
Per la divisa si è tranquillamente liberi di usare maglioni blu di altra fattura, o braghe lunghe blu possibilmente sullo stesso stile, ma non si è obbligati a comprare la divisa.
Il nome di caccia è qualcosa che fa ridere, ma non mi è successo che qualcuno ne rimanesse scottato da questo.

Però ho vissuto alcune rigidità e alcune palllosissime riunioni da tagliarsi le vene....ma quello accadeva in clan.
Mi spiace per la tua esperienza con la tua amica , che brutto!
E' successo anche a me di vedere questa ideologia del "non mettiamoli assieme altrimenti fanno comunella>, cos' stanno con tutti" (in qualsiasi luogo non solo a scout)la trovo una cosa insulsa, perchè è quando c'è intesa, e collaborazione che vengono fuori le cose migliori, per trascinare poi tutto il resto del gruppo, quindi sarebbe una risorsa non un handycap.
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Re: Scoutismo

Messaggioda esmeralda » lunedì 28 maggio 2012, 9:49

Io sognavo di andarci, agli scout... perchè mi piaceva la divisa... soprattutto il cappellino da coccinella...
I miei invece non mi ci mandavano... perchè li trovavano militareschi e competitivi.... :roll:

Così sono finita in una società di pallavolo che era ben più militaresca e competitiva. Ma invece di giocare a scalpo si giocava sul serio, e invece di stare al campo scout si facevano le trasferte . Mi son divertita lo stesso, ma ho idea che gli scout sarebbero stati più divertenti...

Il bambino agli scout... adesso vedo di organizzarmi meglio, l' autunno passato non era aria... per l'anno prossimo...vedremo... certo... i week end in montagna non mi dispiacciono... mah... vedremo come butta... l'idea non è male...
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Re: Scoutismo

Messaggioda Paola65 » sabato 5 gennaio 2013, 10:33

Ritiro su il post perché Stefano, da ottobre, è entrato in un gruppo scout.
Non era entusiasta, ma già dopo il primo incontro era al settimo cielo.
Il 18 dovrebbe fare la promessa.
Anche io da piccola desideravo tanto essere scout (anche se non mi piaceva l'idea delle "coccinelle", bleah, io volevo essere un lupetto!!!), ma i mie genitori non avevano soldi per questo (eravamo in otto con uno stipendio e mezzo)
Vedo che nel gruppo Stefano ha trovato accoglienza, senza giudizio. Lui che vive una realtà, a scuola, in cui è giudicato sempre, emarginato, ripreso per ogni suo modo di essere, si è sentito accolto per come è (per fare un esempio: nessuno lo ha deriso chiamandolo femmina per via dei capelli lunghi).

Nicoletta ha scritto:
Emy ha scritto:
in effetti c'è un passetto della preghiera del lupetto che mi stona, quando dice "e devo obbedire NON a me ma a ai miei genitori etc etc...."


Ecco, è proprio quello che intendevo. A me la questione dell'obbedienza mi manda in tilt! E' assurdo pensare che per il solo fatto di essere genitori (diritto naturale!) si debba pretendere obbedienza. E di fronte a un genitore molesto, violento, depravato, o semplicemente, contario all'esperienza scout? Che fa un bambino, a chi deve la sua obbedienza??? Non è cosa di poco conto. Poi questo discorso gerarchico mi può andare bene dal punto di vista del ruolo guida, non della sottomissione dei piccoli.

Non credo che i "vecchi lupi" esortino i bambini ad obbedire ad un genitore tiranno o violento. Li vedo molto attenti ad ogni singolo bambino, credo che, se si accorgessero di una sua difficoltà familiare, interverrebbero.

Nicoletta ha scritto:Era proprio quello che chiedevo a chi ha più informazioni di me o esperienza diretta. Stando alle mie conoscenze, con tutto il rispetto, quanti scelgono gli scout vivono uno stile genitoriale molto diverso dal mio: autonomia dei figli come priorità (anche a spese del bambino se necessario) e precoce adattamento fuori dalla famiglia.

non conosco le motivazioni di tutti i genitori che mandano i figli agli scout.
Io l'ho scelto perché desideravo per Stefano un ambiente sano, in cui essere accettato, in cui venisse valorizzato per quello che è e aiutato a migliorarsi, in cui vedesse che i valori di amicizia, fede, condivisione, altruismo, non sono esclusiva della sua famiglia, ma condivisi anche da altri. Anche mio fratello, "Baloo" per anni, era d'accordo e mi ha anzi spronato in questa scelta.


Luce78 ha scritto:Cara Nicoletta, non sapevo di questi aspetti negativi. :sob:
Non avere la possibilità di contattare i propri genitori.... :sob: :sob:


via, i bambini hanno dieci anni, una settimana senza genitori non la vedo così tragica, anzi!
Io il mio primo campo estivo l'ho fatto a undici anni e devo dire che l'ultimo dei miei pensieri era la lontananza dai miei! Come sapete sono attaccatissima ai miei genitori, ma proprio per questo, per la sicurezza del loro affetto (credo che si chiami interiorizzazione della figura genitoriale), non avevo paura a stare un po' senza di loro, anzi, mi sembrava una bella avventura.

Ricordo il mio forzato ritiro spirituale a 12 anni perchè altrimenti non mi facevano fare la cresima.So che è un altro contesto ma mi hai fatto ricordare che è stata un delle più brutte esperienze. Piangevo ogni sera. Io volevo tornare a casa...Il prete mi ha pure richiamato nel suo ufficio per chiedermi cosa c'era che non andava :o :o
Tanto che i mei sono venuti a prendermi prima. :sudato: :sudato:
Mia mamma piangeva pure lei.

il fatto che a dodici anni tu non riuscissi a stare un giorno senza i tuoi mi fa pensare che forse il problema era più profondo. Che rapporto avevi coi tuoi?

Che incubo...senza contare il giorno del silenzio. Tutto il giorno a pregare e basta :sob: :sob: :sob: :sob: :sob: :sob:
e sempre in chiesa!!

Nei campi estivi che facevo, c'era sempre una giornata di "deserto". A me piaceva moltissimo mettermi su un albero o in un prato o in un angolino tutto mio a pensare e riflettere, leggere o guardare la natura... Certo, se una persona non è credente, stare in Chiesa o a pregare è noioso :-D
"Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio" (proverbio africano)
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Re: Scoutismo

Messaggioda Nora » sabato 5 gennaio 2013, 12:25

Noi siamo Girl Scout!
Le bambine sono delle Daisy, il gruppo delle piu' piccole dai 5 ai 6 anni, non fanno trasferte con pernottamenti fuori casa, solo gite di mezza giornata, ognuna coi genitori, una volta la mamma e un' altra il papa', nelle altre occasioni puo' venire un altro accompagnatore.
Io sono troop leader! L' ho fatto perché fosse un' attivita' di famiglia, non un modo di impegnarle solo per stare fuori casa.....
E' un gruppo laico, facciamo parte delle Us Girl Scout Overseas, i valori sono molto belli, si tratta di rendere il mondo il posto migliore, aiutare gli altri, mantenere la parola, impegnarsi in attività ......
Io sono soddisfatta, facciamo un incontro ogni due settimane e ci sono attivita' opzionali nei weekend in cui non c'e' il meeting.

Non sapevo della giornata del silenzio, non credo ci sia qui, ma e' una cosa fantastica, e' da un po' che dico a mio marito che lo voglio fare, lui non vede l' ora che io taccia per un po'! E' molto yogico : WohoW :
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Re: Scoutismo

Messaggioda danipa75 » sabato 5 gennaio 2013, 16:27

sono contentissima che Stefano abbia trovato un Suo posto!
noi stiamo aspettando gli otto anni per provarci-ad entrare negli scout intendo..-sceglieremo il "CNGI" che è la pacca laica dello scoutismo, un' pò perchè noi non siamo cattolici e anche perchè vorrei sganciare i miei figli dall'enorme religiosità che ci circonda. non che io odii la religiosità, ma la mancanza di scelta sì!
quì o sei Cattolico o non ci sono attività da fare...
per i pernottamenti o le esperienze dei miei nipoti che si divertono moltissimo!
credo anche che se uno dei miei figli non si sente pronto per stare a dormire tanti gg senza di me semplicemente starà a casa!
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Re: Scoutismo

Messaggioda dolcesophia » mercoledì 13 giugno 2018, 14:44

Ciao a tutti
per caso sono capitata in questa discussione e desidero mettere in guardia i genitori da situazioni che si possono verificare in ambito scautistico. Mia figlia è entrata negli scout (CNGEI) a 12 anni (primo anno di esploratrice). Una ragazzina dolce solare ed ubbidiente ovviamente doti molto apprezzate in quel contesto e presto è diventata capo pattuglia. Ero felice che frequentasse quel mondo perchè stava con i suoi coetanei all'aperto e credevo evitasse brutte compagnie. Purtroppo in quel mondo a 17 anni si è innamorata del suo capo di 46 anni con figlie della sua età ed è iniziata una storia clandestina con tutte le conseguenze che potete immaginare. Ora lui è separato e praticamente vivono insieme e potete immaginare quanto male faccia ad una madre. Ciò che più mi ha sconvolto è la "normalità" con cui questo fatto è stato accettato da tutti gli adulti scout (presidente, commissario e capogruppo).Ho capito che, per quanto facciano belle esperienze, è un mondo che tende ad isolare tra di loro i ragazzi (una specie di setta) e se i capi non sono maturi e moralmente integri, stare insieme per tanto tempo nel modo in cui è permesso espone le ragazzine, che spesso vedono degli eroi negli uomini molto più grandi, a questo "pericolo". Iniziare una storia a 17 anni con un adulto non credo possa essere considerato "educativo", non solo per i 30 anni di differenza, ma per la giovane età e, fatto non marginale, per esortare una ragazzina a raccontare bugie. Anche se i valori educativi di cui si riempiono la bocca sembrano validi sono rimasta delusa e certamente non rimanderei più mia figlia a scout. Auguri a chi sceglie lo scautismo
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