Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Episodi di cronaca che coinvolgono bambini e adolescenti da prendere a spunto per ragionare insieme sulla condizione dell'infanzia e dei giovani nella nostra società.

Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda mammaluna » sabato 28 dicembre 2013, 10:43

Non credo morirà con lui... Fa tanto comodo poter avere un nome per controllare pubblicamente ciò che più fa paura: l'amore e l'intimita. È comodo aver un pretesto scientifico per giustificare l'ostilità sociale a certi stili genitoriali; allattamento prolungato, cosleeping, eccetera. Quanti padri, non manifestatamente violenti premono sulle compagne perché cambino atteggiamento? Io tristemente credo sia l'incapacità di questa società ad assumere un ruolo genitoriale. Cioè di riconoscimento e tutela dei bambini in quanto piccoli, figli, maggiormente bisognosi. Indipendentemente dall'avere o meno figli, ma come tendenza sociale...
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda maria » venerdì 10 gennaio 2014, 9:19

Ancora sugli oscuri (mica tanto a ben guardare) meccanismi con cui i nostri bambini vengono sottratti ai propri genitori

http://www.federcontribuentinazionale.i ... interesse/

Finalmente Liberi ha contato circa 105 giudici onorari in evidente conflitto di interesse e ci si prepara alla denuncia. Vincenzo Spadafora, Garante dell’infanzia e adolescenza pochi giorni fa durante il congresso organizzato dal Cismai si è espresso così sul business delle comunità per l’accoglienza dei minori denunciato dalla commissione di inchiesta Finalmente Liberi di Federcontribuenti: “Ma quale business? Io ho conosciuto comunità che stanno chiudendo. Per evitare che passino messaggi come questo, completamente sbagliati, è dunque necessario tenere alta la soglia della tensione”.

Generalizzare è sempre sbagliato, pericoloso ma su questo tema è cento volte più letale la generalizzazione. Probabilmente è vero, esistono case famiglia che operano con professionalità, ma è altrettanto vero che esistono molti, troppi casi dove il bambino viene letteralmente fatto prigioniero, sequestrato anche quando non necessario, per errore, abuso o favoritismo. Entriamo quindi nello specifico e cerchiamo di capire quali sono le cose che non vanno, ” il nostro scopo è fare e dare giustizia tutelando genitori e bambini, non cerchiamo la polemica, il nostro è un invito aperto al Garante, – precisa l’avv. Franceschini responsabile di Finalmente Liberi -, abbiamo tra le mani casi pazzeschi e siamo disposti a mostrarli al dott. Spadafora ”.

Ad esempio, un ragazzino di 12 anni chiede, perchè ne ha diritto, di essere ascoltato dal giudice, per dirgli che vuole stare con la madre: ” sono il nonno di F., strappato con violenza all’affetto non solo della madre, ma anche dei nonni. Io e mia moglie siamo entrambi professori in pensione, mia figlia fa la maestra eppur avendo l’autorizzazione ad educare una classe di bambini un giudice le ha tolto la potestà genitoriale. Il tribunale dei minori, dopo la relazione di un giudice onorario e quella di una psicologa di parte avversa, mia figlia si è separata dal marito, ci ha zittiti, dicendo che sapeva tutto su di noi, ora possiamo vedere F. solo allo spazio neutro.

Veniamo a mia figlia. La patria potestà le è stata tolta grazie alla relazione di un perito di parte avversa e senza tenere in alcuna considerazione le due relazioni di psichiatri certificate da due istituzioni statali per ribaltare a sentenza ”. Di casi come questo ne abbiamo molti, come di genitori con la sola colpa di non avere abbastanza soldi per crescere un figlio e gli viene tolto. Soprattutto abbiamo tantissimi giudici in conflitto di interessi perchè hanno direttamente o indirettamente a che fare con le comunità a cui vengono affidati, dietro fondi dello Stato, i bambini. ” Le spieghiamo, dott. Spadafora, come funziona il meccanismo.

Sulla base dei dati in nostro possesso e tenga presente che nessun ente conosce davvero il numero dei bambini allontanati dalle proprie famiglie, parliamo di migliaia all’anno, solo il 7% ha alle spalle abusi sessuali o violenza, poi ci sono allontanamenti per futili motivi, come problemi economici o scaturiti da separazioni conflittuali. Basta la segnalazione ai servizi sociali, un furbo psicologo di parte e scatta il sequestro, il dramma è che non ci si può appellare agli atti del tribunale e il risultato è una grande, disumana, ingiustizia nei confronti di questi bambini.

Bisogna intervenire sui provvedimenti ritenuti per legge ” provvisori ” ma che in realtà durano anni togliendo ai genitori il diritto di difendersi ed appellarsi ”. Infine la questione dei giudici onorari che decidono il destino del minore. Sono psicologi, sociologi, medici e assistenti sociali, pagati un tanto ad udienza, pagati dagli istituti e dalle cooperative che accolgono i bambini e sa chi li nomina i giudici onorari? Il diretto interessato presenta la domanda, il tribunale dei minori l’approva e il CSM ratifica, le sembra un sistema in grado di assicurate equità e giustizia?

Fin ora, Finalmente Liberi ha contato circa 105 giudici onorari in evidente conflitto di interesse e ci si prepara alla denuncia. La Commissione invita quindi pubblicamente l’Autorità Garante, Spadafora, ad un incontro per mostrargli, carte alla mano, la realtà che è sotto gli occhi di tutti ma che nessuno ammette.
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Effi B. » sabato 11 gennaio 2014, 20:47

Che senso di impotenza e tristezza, Maria! Poveri piccoli!
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda maria » domenica 12 gennaio 2014, 11:26

Mi sento indignata, arrabiata e spaventata perchè si è completamente impotenti e indifesi di fronte a questi meccanismi
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda topolina » giovedì 16 gennaio 2014, 14:08

mamma mia....
ho letto l'articolo e mi sono venuti i brividi....ma come si puo'???? come si fa a fare questo ad un bambino!!!
Capisco la tutela dei minori ma in questo caso....non si poteva fare in altro modo??? Non si poteva accertare il comportamento della madre non strappandogli il figlio???
E' per il suo benne che lo trattano così? per il suo benen che gli creano un trauma che porterà per il resto della vita??? e che danni avrà???
E poi sono sicuri che la madre metta il figlio contro il padre o è l'ennesima ripicca tra genitori????
E se davvero il bimbo non volesse vedere il padre???? neanche da prendere in considerazione??? davvero hanno il potere di imporlo???
Sono costernata!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda maria » lunedì 26 gennaio 2015, 16:34

Io ho le lacrime agli occhi, mai avrei pensato che le ingiustizie potessero arrivare a questo punto. Bambini, neonati tolti ai genitori e affidati alle case famiglia, per mesi e anni, visite sorvegliate da suore, bambini ricoverati in ospedale per malattie e negano ai genitori il permesso di stare con i figli in ospedale. Per chi non ci crede: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/me ... aa503.html
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda maria » lunedì 26 gennaio 2015, 16:44

40.000 minori allontanati in Italia. 40MILA
E poi la seconda parte del programma, la Danimarca, dove a quanto so le cose non sono così idilliache come nel servizio, epperò quante occasioni perse in Italia. Quante....
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda maria » sabato 2 maggio 2015, 11:42

Periodicamente riemergono dalle cronache le notizie su quanto sia corrotto il sistema che mangia sulla pelle dei minori. Come si fa a non rendersi conto che se un sistema esiste di certo non fa il bene delle bambine e dei bambini.

http://www.panorama.it/news/in-giustizi ... i-onorari/

È lo scandalo giudiziario più sommerso d’Italia, ma è anche quello che (probabilmente) sta creando i disastri peggiori. Nei nostri 29 Tribunali per i minorenni e nelle Corti d’appello minorili operano un migliaio di magistrati "onorari". Tecnicamente vengono definiti "privati": la legge (una norma del 1934 e una riforma del 1956) prevede che siano "cittadini benemeriti", esperti di psichiatria, psicologia, pedagogia, sociologia, biologia. Vengono retribuiti in base all’attività che svolgono: camere di consiglio, udienze camerali…

Il ruolo dei giudici onorari, al contrario di quanto avviene nei Tribunali civili, ha esattamente lo stesso peso di quello dei magistrati di carriera. Ed è un peso elevato, perché in ogni Tribunale minorile le corti sono composte da due giudici togati e da due onorari; in Corte d’appello da tre togati e due onorari.

Ed è proprio qui che si accende lo scandalo. Perché Finalmente liberi, un'organizzazione che da due anni si batte per la tutela dei minori, spesso sottratti alle famiglie d’origine con eccessiva facilità, ha lungamente indagato sui giudici onorari e ha scoperto che 151 nei Tribunali, più 54 nelle Corti d’appello, operano in totale e palese conflitto d’interessi.

È così perché questi 205 giudici, che ogni giorno decidono sull’affidamento di bambini a una casa-famiglia, o a un centro per la protezione dei minori, dipendono da quelle stesse strutture. In molti casi hanno contribuito a fondarle, ne sono azionisti, fanno parte dei loro consigli d’amministrazione. Contribuiscono, insomma, a fornire la tristissima "materia prima" che serve a far funzionare i centri che hanno creato, o per i quali lavorano.

È evidente l’incongruità e la gravità della situazione: il 20 per cento circa dei magistrati minorili italiani ha un qualche interesse diretto (ed economico) a che i bambini finiscano in un centro d’affido. Un centro che per quei bambini, dagli enti locali, incassa una retta giornaliera a volte elevata. Finalmente Liberi ha individuato più casi dove la tariffa supera i 400 euro al dì.

Il business è davvero notevole. Perché in Italia i minori allontanati delle famiglie sono davvero molti. E sono purtroppo gestiti senza alcuna trasparenza. Nel 2010 il ministero del Lavoro e delle politiche sociali condusse il primo e forse unico studio approfondito sulla questione e scoprì che al 31 dicembre di quell’anno i bambini e i ragazzi portati via dalle loro famiglie erano 39.698. Ma quella statistica è sicuramente approssimata per difetto: Finalmente liberi stima che siano più di 50 mila. Si può pertanto ipotizzare che alimentino un «mercato» potenziale da 1 o 2 miliardi di euro l’anno.

È evidente che non tutte le strutture dell’affido minorile hanno caratteristiche speculative. Al contrario, la maggioranza di loro svolge certamente un ruolo positivo, di reale protezione dei minori in situazioni difficili: criminalizzare l’intera categoria sarebbe sbagliato e profondamente ingiusto.

Resta il fatto che tra i giudici onorari i casi di conflitto d’interessi sono davvero troppi, eppure nessuno sembra accorgersene. Il Consiglio superiore della magistratura ha più volte emanato circolari nelle quali indica i criteri di incompatibilità dei giudici. Ma quelle circolari restano inascoltate, come grida manzoniane. Gli stessi Tribunali dei minori dovrebbero sorvegliare, ma in realtà non lo fanno.

Ora Finalmente liberi sta per denunciare i casi che ha individuato e certificato. Si vedrà se il Csm avrà il coraggio d’intervenire. Se il Garante dell’infanzia farà qualcosa. E se il ministero della Giustizia metterà fine a questo scandalo.
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda Effi B. » domenica 3 maggio 2015, 23:05

Sembra incredibile, Maria! Grazie per i tuoi aggiornamenti! Speriamo davvero che questa denuncia venga ascoltata
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Re: Quando un genitore dovrebbe rinunciare ai propri diritti

Messaggioda mabellester » lunedì 7 maggio 2018, 0:19

There is one question to find the answer to. How do you make your child suffer such a violence? A parent should renounce even their rights to ensure the serenity of their child.
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