i no che aiutano a crescere

Scambi di idee sulle letture che ci fanno riflettere. Un'area di confronto in cui discutere degli articoli pubblicati sul sito e degli autori che, in bene o in male, hanno destato il nostro interesse.

i no che aiutano a crescere

Messaggioda Crystal » martedì 18 ottobre 2016, 10:31

parlo del famoso libro.
Non l'ho letto, perchè ho letto che non è in liena con un approccio dolce e ntis
Ora ho visto questo articolo
http://www.montessori4you.it/dire-no-senza-sensi-colpa/
che lo consiglia, dando poi una serie di suggerimenti.
Ecco... i suggerimenti mi sembrano tutti sensati... Eppure ha consigliato questo libro... C'è qualcosa che non mi torna...
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Emy » martedì 18 ottobre 2016, 22:07

Sento sempre stridermi dentro quando si descrivono il tono di voce e le sensazioni che si dovrebbero avere... Cioè spesso capita che consigliando qualcuno si indichi anche come deve essere, forse lo faccio anche io.
Ma c'è un mondo dietro a quel "bisogna avere "
Non si può provare quello che in quel momento non si prova, perciò bisognerebbe prima ascoltarsi.
Parlo dell articolo
I suggerimenti sono decenti
Non ricordo bene quel libro mi sembra di averlo letto
In generale trovo puerile pensare che si deve dire no.
Cioè definirla solo una questione di dire no è riduttivo.
Si può riuscire a non arrivare al no come consigliano nell articolo,
E poi non sono i no, ma la determinazione, l affetto, l ascolto che c'è in una relazione che fanno crescere .
Ma dovrei riguardarlo per capire cosa stonava.
Hai guardato se ci sono discussioni vecchie?
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda smilla » mercoledì 19 ottobre 2016, 10:14

Io ho tentato di leggerlo molto tempo fa quando ancora non conoscero NTIS ma l'ho dovuto lasciare dopo poche pagine perchè non mi risuonava; ora leggendo l'articolo che hai postato ho l'impressione che chi scrive quelle cose forse il libro non l'ha proprio letto ma ha solo dato una sua interpretazione, magari sbaglio ma questa è la mia sensazione
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Effi B. » giovedì 20 ottobre 2016, 13:38

Avevamo una recensione del libro, ma è stata ritirata dall'autrice :(

Io ne ho letto l'inizio solamente. Agli albori del mio essere mamma è stato usato in famiglia per convincermi che i bambini non devono dormire con i genitori, non è un libro che consiglierei a nessuno. Se però qualcuno qui ha voglia di leggerlo e di discuterlo insieme, perché no?
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Crystal » venerdì 2 dicembre 2016, 9:39

Vedo solo ora le risposte...
Io non ho letto il libro perchè essendomi stato detto che non è in linea con la disciplina dolce, non ho perso tempo, con tutte quello che di buono ho in lista!
E' solo che leggendo l'articolo non capivo come lo si potesse a questo libro..
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Ottilia » sabato 4 febbraio 2017, 13:24

Ciao a tutte, io l'ho letto e non mi è piaciuto. Ma me ne sono resa conto solo dopo. Sono stata cresciuta da due genitori straordinari. Mia madre ha saputo liberarsi dall’ambiente anaffettivo che l’ha forgiata, e ha sviluppato un’empatia assoluta. Io e mia sorella abbiamo ricevuto amore e rispetto incondizionati. Non sono mai stata sgridata, né punita, né tanto meno picchiata.
Quando sono diventata mamma (ho due figli di 14 e 11 anni), per coazione a ripetere, ho proposto a loro lo stesso tipo di educazione (o meglio accompagnamento) che ho ricevuto io. L’ho fatto istintivamente, come dicevo, senza pensarci, e proprio perché questo metodo non è stato assunto con coscienza, ammetto di avere avuto dei dubbi. Quando il grande aveva tre anni – ed è nata la piccola - ho temuto di essere troppo permissiva. Alcuni esperti di puericoltura (o pseudo tali) consigliavano di “arginare” amorevolmente i figli con tutta una serie di no (il libro in questione!!), abituarli a dormire da soli, non cedere ai capricci, ecc. Tutte cose che istintivamente non avrei fatto, ma alle prese con un bambino arrabbiato e disorientato dall’arrivo della sorellina, mi sono sentita confusa. Ho temuto che con la mia “debolezza” non permettessi a lui di sviluppare quegli strumenti che lo avrebbero aiutato a gestire le frustrazioni, i fallimenti, la rabbia, le difficoltà in genere. E così ho applicato qualche volta un metodo consigliato, il time out, cosa di cui francamente mi vergogno. È stato solo grazie alla guida di mia madre che ho fatto pace con i miei istinti, e sono andata avanti (insieme a mio marito) a trattarli entrambi come mi veniva più naturale. Con affetto e rispetto. E non c’è mai stato motivo di sgridarli, davvero mai. E ora sono due ragazzini meravigliosi. Ma non mi sono mai perdonata di aver vacillato sotto la pressione degli "esperti"...
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Effi B. » sabato 4 febbraio 2017, 14:32

Benvenuta Ottilia e grazie per questa testimonianza!!! Che meraviglia pensare a te e ai tuoi bambini.

Come fai a non perdonarti guardando i tuoi ragazzini meravigliosi? Secondo me dovresti proprio
:abbraccione
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda romipor » sabato 4 febbraio 2017, 14:59

Ciao Ottilia, benevenuta!
Mi hai fatto commuovere sai? Che bello poter vivere l'amore, che bello sapere che è la strada giusta. E, lasciatemelo dire, che bello poter seguire i propri genitori! È cosi difficile invece invertire la rotta.. che brava la tua mamma quanto bene ha fatto.. sai penso spesso al fatto di avere un secondo bimbo.. ma temo di non saper gestire la situazione.. scusa se ne approfitto ma ti andrebbe di raccontarmi alla fine come hai fatto? Io ho proprio paura che il mio primogenito possa sentirsi messo da parte..
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Ottilia » domenica 5 febbraio 2017, 18:01

Felice di far parte del gruppo!
Cara romipor, non so quanti anni abbia il tuo primogenito. Il mio aveva tre anni quando è nata lei. Grande abbastanza per poter sentire tutta la frustrazione dovuta alla perdita del suo status, ma troppo piccolo per saperla elaborare. A questo si aggiunga l'abbandono del pannolino e l'inizio dell'asilo... Tanto, troppo per lui. Risultato: si è trasformato in un bambino MOLTO arrabbiato! Una volta preso atto di ciò, beh, ho cercato di fare in modo che potesse esprimere la sua rabbia, non contro la sorellina. E nemmeno contro i compagni. Era in grado di verbalizzare, e quindi ne parlavamo. E poi disegni, tanti: la sua produzione artistica di quel periodo è abbastanza terrificante, sembra l'opera di un serial killer!! A volte la riguardiamo, e ne ridiamo. Giochi di ruolo, storie illustrate sul tema, l'elenco delle cose belle della giornata prima di addormentarsi. E cercavo di ritagliarmi del tempo nostro, facendo delle attività solo noi due. Il tutto condito con santa pazienza! Alla fine, dopo un anno duretto durante il quale mi sono sentita uno straccio, ne siamo usciti tutti sani e salvi, più forti, tutti strasicuri dell'affetto reciproco, e con un membro della famiglia in più. Bilancio positivo, direi! Ma sai, io avevo imputato questa sua fase difficile all'arrivo della sorellina, perché fino ad allora era stato un bambino facilissimo. Ma forse era solo l'età. E il carattere. Ho tanti esempi attorno a me di primogeniti che vivono l'arrivo del bebè in modo serenissimo. E comunque, se posso darti un consiglio, anche se ti si presentasse lo scenario peggiore (e non sarà cosÌ), non sarà nulla rispetto alle soddisfazioni. Fallo subito, un secondo bimbo! Regali a tuo figlio un fratello o una sorella, una persona di riferimento per tutta la sua vita. E a te regali una nuova avventura materna. Vuoi mettere??!
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda romipor » domenica 5 febbraio 2017, 21:40

Grazie davvero ! Il mio piccolo grande M ha tre anni.. io lavoro moltissimo per cui già mi sento in grande debito nei suoi confronti.. ma è bello sentir dire da chi, sia pure non senza difficoltà inziali, ce l'ha fatta alla grande, complimenti davvero. Ora mi taccio considerato che sono O.t. :abbraccione
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda rospina » domenica 12 febbraio 2017, 8:21

OT anch'io, perchè mi emoziona sempre quando leggo di mamme come Ottilia e dell'esempio avuto dai genitori: che grande dono!! E che fortunati i tuoi bimbi!!! bellissimo...chiudo parentesi ;)
:abbraccione
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda ventosa389 » martedì 17 aprile 2018, 21:14

Io sono convinta che più dei no, educano i sì, le cose fatte insieme e la relazione che si costruisce. L'educazione per me è qualcosa di più complesso del solo dire no.

Ho capito questa cosa facendo volontariato in Nicaragua, ( è stato un lampo di genio) ero in un asilo e lì praticamente tutti i bambini venivano trascurati o erano abusati ( in un modo o nell'altro) dai genitori.i bambini dell'asilo avevano i denti neri per la carie e spesso dicevano di avere fame.
C'era una bambina, non voglio definirla come bulla, ma era una persona che trattava gli altri allo stesso modo in cui veniva trattata a casa ( male). Più di una volta ha fatto piangere gli altri ( una volta strappando il compito-che lei giudicava brutto- di
un'altra bimba). Una volta ha assunto un atteggiamento provocatorio così irritante ( mi ha fatto il verso e preso in giro) che ho dovuto usare tutto il mio autocontrollo per non darle una sberla ( e per fortuna non l'ho fatto). E' stata l'unica volta che ho avuto l'impulso di alzare le mani su un bambino, perché io sono sempre dolce e tranquilla e stravedo per i bambini, mi ci connetto in modo istintivo.In ogni caso..

Un giorno questa bimba viene da me chiedendomi di aprire l'armadio dei giochi dei volontari, in un primo momento ero dubbiosa perché c'era una pioggia torrenziale e per prendere le chiavi dovevo fare una corsa sotto la pioggia e chiederla alla mia responsabile ( che mi incuteva timore). L'ho fatto. Ho detto sì e ho aperto l'armadio giocando con lei.

Il giorno dopo la bimba viene da me con un'espressione felice e mi dice,"ieri è stato bellissimo". Una cosa così piccola per lei era stata importante e stupenda. un ricordo positivo che ha fatto la differenza e le ha fatto cambiare l'atteggiamento verso di me.
Aprirgli l'armadio è stato un punto di partenza minuscolo ma che ci ha portato davvero lontano, è stato un sì che ha cambiato tutto.

Il mio ultimo giorno ho portano una pinata di cartapesta da rompere per fare cadere le caramelle. Lei mi ha visto riempire la pinata di caramelle e mi ha detto, "è mezza vuota"
e io ho riposto che era mezza vuota perché qualcuno aveva rubato tutte le caramelle e che purtroppo il gioco sarebbe stato meno divertente per tutti.
Lei allora ha organizzato un gruppo di bimbi e ognuno ha donato la sua merenda e i suoi dolci per riempire la pinata e renderla più gustosa. Un bimbo ha assunto il ruolo di guardiano della pinata per impedire che qualcuno ci mettesse e mani dentro e tutti hanno fatto la loro parte per aiutare.

La stessa bambina che quando sono arrivata ignorava i bisogni degli altri e li mortificava, l'ultimo giorno si era data da fare perché tutti potessero divertirsi.

grazie a lei tutti i bimbi (inclusi i colpevoli del furto) si erano impegnati a trovare una soluzione al problema e non rovinare la festa. E' stato bellissimo.

Voglio dire che magari in questi libri si ritiene che con bimbi un po' bulletti e provocatori si debba usare il pugno di ferro, dare limiti rigidi, dire di no per formare il carattere e punire. Io ho ottenuto qualcosa dicendo di sì ( contro i miei interessi perché ero bagnata fradicia) e continuando a giocare con lei, ad insegnarle giocando a leggere alcune lettere( lì s'insegna all'asilo), facendo le corse con lei e leggendole le favole. Stabilita la fiducia tutto il resto è venuto di conseguenza.

Con un altro bimbo, molto intelligente e per questo tendente a contestare sempre e comunque, ho adottato un sorrisone e molta pazienza. All'inizio lui rifiutava di ascoltare le indicazioni degli adulti (per esempio su come fare un compito) o anche l'aiuto quando si faceva male ( una volta si è chiuso un dito nella porta e ha fatto finta di niente negando il mio aiuto),rifiutava persino di giocare con noi volontari, guardava con desiderio i bimbi che giocavano con me e si facevano coccolare ma non si lasciava coinvolgere per la forte sfiducia che provava verso gli adulti che di sicuro lo avevano deluso o erano stati inaffidabili. Ho insistito con la dolcezza e la disponibilità e alla fine lui ha ceduto e mi ha chiesto aiuto per fare una somma difficile.

E' successo tutto all'improvviso ma ha cominciato a fidarsi e ( miracolo) a rispettare le regole ( almeno le più importanti). Le sue difese erano crollate. Dopo 4 mesi mi ha chiesto di aiutarlo a scendere da un muretto, sapeva farlo benissimo ma il muretto era un modo per farsi prendere in braccio ( non sapevo chiederlo in altro modo). Quella volta l'ho visto per com'era davvero: un bambino fragile che aveva imparato a dissimulare il suo bisogno d'affetto.

Dico questo perchè a volte i bambini prima di riuscire a dare e eseguire, hanno bisogno di ricevere tanto e con costanza. Hanno bisogno di sentirsi dire di sì e attraverso questi sì imparare e crescere.

Penso che i sì aiutino il bambino e lo rassicurino permettendogli di dare il meglio di se' anche in contesti non facili.

I no ci vogliono ma per educare, secondo me, sono necessarie molte altre cose..
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Emy » giovedì 19 aprile 2018, 13:45

Che cose bellissime che hai scritto
E c'è un punto importantissimo, creare fiducia...connessione,
Emy
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Effi B. » giovedì 19 aprile 2018, 15:40

Cara ventosa, benvenuta e grazie!

Il tuo messaggio mi ha profondamente commosso. Ho pensato a che meraviglioso regalo ha fatto la vita a questi bambini mettendoti sulla loro strada travagliata. Il rispetto si insegna con il rispetto, la fiducia con la fiducia. Bello averti qui
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda Lorelay » giovedì 19 aprile 2018, 22:03

Io questo libro l'ho sfogliato, e secondo me il titolo inganna. O meglio, è spiegato di male. Perché di no ce ne vogliono, ma principalmente ai genitori.

Esempio: un bambino di allontana correndo al parco, la mamma gli urla "non allontanarti, che dietro l'albero c'è il lupo che ti mangia" NOOOOOO non esiste. Se non vuoi che si allontani,gli dici no e gli spieghi i motivi.
Oppure: all'asilo la mamma cerca di far mettere le scarpe alla bambina, che vuole uscire con le ciabatte. La mamma risolve "mettile se no fuori c'è il vigile che dà la multa" NOOOOO spiega perché non può uscire con le ciabatte.

Non sottovaluto per nulla ciò che racconta ventosa. Io sono cresciuta coi no di principio (nel dubbio, ti dico no,poi vediamo) e un sì al momento giusto è una tale liberazione, per noi e per i bambini.
In generale, trovo molto utile il suggerimento "non dite no quando POTETE dire sì, non dite sì quando DOVETE dire no"

Poi ovviamente tutto sta ad applicarlo nel migliore dei modi.
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda esmeralda » venerdì 20 aprile 2018, 10:33

Sono molto d'accordo con Lorelay!
Questo libro viene (veniva?) regalato molto spesso alle mamme ed anche io ho avuto modo di sfogliarlo a suo tempo.
E anche io non ci ho trovato una esaltazione del "divieto educativo". Non ricordo molti particolari ma la sensazione di normale buonsenso era il sentimento prevalente che ti lasciava. Nonostante appunto il titolo schierato e battagliero.

Quanto ai "no" e ai "si", io sono della ferma opinione,- che si va sempre più rafforzando man mano che i ragazzi crescono-, che bisognerebbe limitare entrambi ai casi strettamente necessari, che sono pochissimi, perfortuna.
L'ideale - a tendere- è che un essere umano i "si" ed i "no" se li dica da solo. Sarò una illusa idealista ma quando mi capita di dover dire "no" sono irritata non tanto dal fatto di dover dire no, ma dal fatto che mi si chieda proprio una cosa a cui è impossibile dire si.


Più che dire si, all'atto pratico non dico nulla e lascio fare. Poi magari commentiamo, ma di base lascio tranquilli fino al massimo possibile, ed alle volte anche un filo oltre.
Può capitare che mi arrabbi , ma non mi piace per niente discutere di regole e divieti.
E' che io di fatto con i bambini non ci so fare per niente, mai trattato nessuno da bambino: se mi obblighi e dire un vero e grosso "NO" è perchè già stiamo messi male, e bisogna riconsiderare ben altro che il mio NO.
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Re: i no che aiutano a crescere

Messaggioda anna18 » venerdì 20 aprile 2018, 12:29

Esmeralda concordo in tutto con te!
Sono anche incuriosita da questo testo...A mio figlio cerco di non dire i no secchi, poi per carità mi capitano, ma preferisco che lui capisca da solo che ci sono dei limiti, limiti che cerco di dare con il buon esempio prima di tutto e con delle piccole regole.
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