gite scolastiche

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Messaggioda Pico » venerdì 6 aprile 2018, 8:51

Buongiorno a tutte,

scrivo questo post che, in parte, si collega a quello tanto discusso delle "feste di compleanno"... Vorrei parlarvi infatti sempre di iniziative legate alla scuola e alla vita in comunità.

Cosa pensate delle gite scolastiche organizzate per i bimbi della scuola dell'infanzia - fascia 3/5 anni - in località distanti oltre 150 km, e che durano l'intera giornata?
La scuola di mio figlio, ultimo anno di scuola dell'infanzia, ha proposto una gita all'acquario, distante 2 ore di bus, per un totale di 4 ore di viaggio - traffico permettendo. Il bus non ha seggiolini auto adatti al trasporto di bambini, ovviamente.
La gita inizierà alle 8.30 e terminerà alle 18.
Aggiungo che in passato, purtroppo, le maestre non si sono dimostrate molto attente in occasione di escursioni più brevi (mio figlio era assente quel giorno, ma so da altre mamme che non hanno offerto da bere o snack ai bimbi dalle 7.30 alle 13.30...).

A prescindere da tutto, sia io sia il mio compagno abbiamo le idee chiare: troviamo inutili tali proposte.
Riteniamo che esperienze di questo tipo andrebbero "completate", e a 5 anni per quanto sia bellissimo ed entusiasmante andare all'acquario con i compagni, non si ha possibilità di coglierne in pieno potenzialità e contenuti didattici. Il viaggio è stancante, l'esperienza pure, si torna a casa stravolti e, nel proprio bagaglio personale, si sono raccolte a nostro parere le stesse identiche cose che si potrebbero raccogliere con qualunque altra esperienza di collettività: passeggiata nel bosco con pranzo al sacco, gita in cascina, etc... a pochi km da casa, forniscono - con meno dispendio di risorse economiche per le famiglie e fisiche per bimbi e docenti - la possibilità di mettersi alla prova, di guadagnare indipendenza, di confrontarsi con i pari, di conoscere posti nuovi....

In sostanza, noi abbiamo già deciso che non vogliamo aderire a questa proposta. Ma: a scuola le maestre ne parlano spesso, i bambini pure, mio figlio è determinato: voglio andare all'acquario con i miei compagni.
Che fare? Andare contro le nostre preferenze e volontà di genitori, un po' contro i nostri "principi", per far piacere a mio figlio? Oppure cercare di fargli passare la nostra idea - che però a 5 anni certamente non è comprensibile?
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Re: gite scolastiche

Messaggioda emme » venerdì 6 aprile 2018, 9:37

viewtopic.php?f=36&t=4858&p=94009#p94009

Da qualche parte in questa pagina ci sono le mie stesse perplessità di tre anni fa. All'epoca mio figlio era al primo anno di asilo, e alla gita non ci andò. Se fosse stato al secondo o terzo anno, però... col senno di poi lo avrei mandato. Quella volta era effettivamente presto per lui.... ma non aveva ancora nemmeno 4 anni. Se capiterà di nuovo l'occasione, l'anno prossimo la mia seconda ci andrà sicuramente (anche se la perplessità dei seggiolini sul pullman mi rimane)....

Io direi che se lui vuole andarci.... è un peccato non mandarcelo.
Mi rendo conto che dico le stesse cose che mi hanno detto tre anni fa le mamme più esperte. Ora sono dall'altra parte.... ed è proprio vero che si cresce insieme ai nostri bimbi.
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Re: gite scolastiche

Messaggioda esmeralda » venerdì 6 aprile 2018, 13:50

Concordo con te che a 5 anni vanno bene -o forse meglio- anche gite meno macchinose.
Però sinceramente non ho mai pensato di nn mandare i mieinfiglu ad una gita scolastica, se hanno piacere di andare (e lo avevano eccome).
Dopotutto se si stancano troppo poi si riposano e non succede nulla di irreparabile. Oltretutto i miei avrebbero dormito come sassi nell'autobus.
Immagino che gli autobus siano abilitati al trasporto di bambini e alla fine nn mi farei troppi problemi.
In generale i nostri figli riescono sempre a fare molto più di quanto pensiamo.
Una menzione di onore per le maestre... devono essere tipe davvero in gamba! Non ho idea di quanto le paghino ma personalmente mi dovrebbero dare un bel mucchio di soldi per convincermi a portare un gruppo di bambini di 5 in una gita del genere.
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Re: gite scolastiche

Messaggioda Lorelay » domenica 8 aprile 2018, 23:39

Trovo che le gite siano esperienze indimenticabili e mai ne farei saltare una ai miei figli. Che sia disattenzione non avere offerto snack per qualche ora è cosa che non riesco a vedere grave... hanno 4 anni, non 4 mesi

Detto questo, che è personale e opinabile, vorrei ribaltare il punto di vista. La gita non è opzionale, fa parte delle proposte didattiche come il laboratorio di manipolazione o il disegno o che so io. Certo la responsabilità ultima è del genitore, certo, può persino decidere se mandarlo a scuola o no. Ma come decidiamo di mandarlo a scuola e partecipare alle attività quotidiane, stessa cosa per le gite.

Questione sicurezza: c`è molta differenza fra avere paura e fare attenzione. Fare attenzione significa mettere in atto tutto ciò che si può per prevenire qualsiasi incidente. Ora, avere un bambino in gita che si sloga il mignolo comporta una tale serie di problemi per la scuola che si cancellerebbero le uscite per anni. Quindi sono certa che si faccia più del possibile e dell`impossibile perché non ci siano problemi.
Se però una persona teme che un pullman possa avere un incidente... sì lo può avere. Che i bambini abbiano 4 anni o 15. Che sia il pullman o la nostra auto mentre andiamo in vacanza. Che sia l'auto del nonno che lo porta a casa a fine giornata. Può capitare al migliore degli autisti, perché può essere causato da altri. Ma qui non siamo più nel campo di fare attenzione, ma dall'avere paura. E la paura paralizza, e fa perdere tante occasioni. Oltretutto, senza alcuna certezza che ciò che temiamo non arrivi quando meno ce lo aspettiamo.
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Re: gite scolastiche

Messaggioda esmeralda » lunedì 9 aprile 2018, 8:36

Vorrei aggiungere una osservazione che forse risponde in modo più pertinente alla tua domanda.
Si può derogare ai nostri principi e permettere ai nostri figli di fare una esperienza che non ci convince ma che loro ci chiedono di fare?
La risposta per me è "NI"
Se i "principi" coinvolti sono effettivamente dei "principi", beh.. si, certo, si può eccome. Prendendosene ovviamente tutte le responsabilità, accettando strilli e proteste con animo sereno e (ri) spiegando in maniera chiara i principi che sono alla base del rifiuto. E possibilmente facendo in modo che i nostri principi siano sempre così granitici in tutti i campi.

Per dire, se tu fossi vegana pura e dura gli dici che no, che lui all'acquario non ci va perchà "noi vegani" aborriamo questo genere di intrattenimento specista per tale e tale motivo. Poi crescendo le cose vanno diversamente, ma a 5 anni ci sta.
A me personalmente è capitato di prendermi musi lunghi per qualche divieto "di principio". - Mai sulle gite-.

Ma "ho paura che ti stanchi" "ho paura che tu non colga appieno" "sarebbe meglio il pic nic nel bosco" non sono "principi" , sono un qualcosa di molto più sfumato e mooolto difficilmente comprensibile per un bambino.
Non so il tuo ma i miei da un divieto del genere potrebbero trarre le seguenti deduzioni.
1) mamma e papà sono dei dannati fifoni che mi si metteranno sempre di traverso qualsiasi cosa voglia fare _LUI_
2) Mamma e papà sono dei molesti incomprensibili e scocciatori ed è meglio che le mie cose le faccia e le decida senza metterli in mezzo se possibile -LEI-
3) Mamma e papà sono convinti che io non riuscirò mai a fare le cose che fanno tranquillamente i mei compagni .
Quindi LUI: mi butto di sotto senza paracadute per dimostrare loro che io so fare molto di PIU'
LEI: due mentecatti che non meritano la mia considerazione.

Magari tu sei più fortunata ed hai un figlio meno tremendino, ma non ti "approfittare"... per me non mandarlo ad una gita del genere a cui vuole andare sarebbe proprio un po' ingiusto.
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Re: gite scolastiche

Messaggioda Pico » lunedì 9 aprile 2018, 9:46

Eccomi a condividere le vostre risposte...
Dunque, sulla stanchezza ovvio, basta riposare qualche ora e si torna come nuovi, su questo non ci sono dubbi :)
La stanchezza però, in itinere, non permette di godere e apprezzare in pieno l'esperienza che si sta vivendo. Per questo è meglio fare attività magari più misurate, ma che si possono vivere al 100 per cento, per gradi di avanzamento.

Per quanto riguarda le docenti, mi spiace dire - e mi spiace davvero, perchè comunque sono brave persone e le stimo - che non si sono finora dimostrate impoeccabili. Se fai divieto di far portare a dei bimbi acqua e crackers, dicendo che li distribuirete voi, poi non puoi non farlo, perchè banalmente te ne dimentichi. Non credo che nessuna di loro maestre abbia bevuto un sorso di acqua in sei/sette ore di gita. Io sinceramente trovo assurdo che non la si sia offerta ai bambini, che sono scesi dal bus lamentandosene peraltro (questo raccontatomi da più mamme, poi ripeto io non ero presente).
Aggiungo che lo scorso anno un bambino si è rotto un gomito perchè nessuno sorvegliava quanto stava accadendo sullo scivolo.
Certo è verissimo quello che dice Lorelay, la paura paralizza e fa perdere le "occasioni di vivere" come dico anche io! Gli incidenti purtroppo possono capitare a chiunque e ovunque, a noi sono sempre capitati in casa ad esempio, per statistica uno dei luoghi più pericolosi in assoluto :/
"Fare attenzione significa mettere in atto tutto ciò che si può per prevenire qualsiasi incidente." Ecco, scegliere un bus che abbia almeno le cinture di sicurezza in caso di banali frenate mi pare rientri in questa categoria.
In ogni caso, a prescindere da tutto, noi come famiglia abbiamo già le idee chiare, il dubbio non è "lo mandiamo o no": abbiamo le nostre motivazioni, condivisibili o meno, ma ne siamo abbastanza convinti. Il quesito principale che ponevo era come gestire la comunicazione del nostro parere negativo con nostro figlio, se secondo voi c'è un modo che non generi frustrazione o dispiacere.... O forse a questo punto dobbiamo rivedere la nostra posizione?
Il mio compagno è molto determinato, secondo lui questa gita non è adeguata, quindi non lo si manda, punto.
Nemmeno io la ritengo adeguata, per costo, impegno, distanza, etc.. come ho ben descritto, però vedo qualche spiraglio, non è per forza bianca o nera insomma… anche se non sono d'accordo, se mio figlio vuole andare la gita è la sua... I vostri commenti mi stanno portando a rivedere la mia posizione. Certo se la gita fosse stata scampagnata all'agriturismo non avrei avuto dubbi ecco.
Esmeralda sì, c’è anche questo…. Non mi piace questo intrattenimento con animali rinchiusi. Non sono vegana pura, però, quindi ok non sono inespugnabile – l’agnello non lo mangi, all’acquario non ci vai, però il biscotto al burro sì… ecco non ci sta.
Non mi piacciono i non luoghi - centri commerciali, luoghi pensati per il divertimento consumistico con annesso shop obbligatorio.
Non mi piace finanziare e indirettamente partecipare di queste modalità di vita globali e uniformanti.
Ma non sono principi fondanti ecco, non parliamo di "valori" veri, tipo rispetto amore etc. e ovvio anche qui non sono impeccabile, sono umana.
Le conseguenze che hai tratteggiato un po’ mi fanno sorridere perché a 5 anni mi sembrano esagerate, un po’ mi atterriscono…. Questo sarebbe per noi il primo episodio in realtà, generalmente mio figlio è molto libero e assecondiamo le sue richieste di attività amicizie etc…
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Re: gite scolastiche

Messaggioda emme » lunedì 9 aprile 2018, 10:43

esmeralda ha scritto:3) Mamma e papà sono convinti che io non riuscirò mai a fare le cose che fanno tranquillamente i mei compagni .

[...]

Magari tu sei più fortunata ed hai un figlio meno tremendino, ma non ti "approfittare"... per me non mandarlo ad una gita del genere a cui vuole andare sarebbe proprio un po' ingiusto.


Non sai quanto è vero tutto questo.... io sono figlia di una mamma apprensiva e oppressiva.... ho quasi 33 anni e ancora mi porto dietro le sue decisioni per me.
Ovvio che una gita saltata a 5 anni non ti segnerà per la vita.... ma secondo me rischi di entrare in un vortice in cui ti prendi la libertà di decidere per lui... e una volta che inizi non smetterai più, perché ti senti comunque in dovere e in diritto di farlo.
Certo che da genitore puoi e devi decidere.... e se a 5 anni ti chiede di partire una settimana da solo, hai tutte le ragioni di dirgli di no.

Mia madre a 14 anni non mi mandò al camposcuola con la parrocchia.... e non ti dico quanto ci sono stata male. Se ci penso adesso mi viene una gran rabbia per l'esperienza che mi ha negato... e cosi tante altre.

E' un discorso più ampio, lo so... che non centra con la gita dell'asilo... ma io, da mamma, non vorrei mai fare lo stesso errore che ha fatto la mia con me.

A quella gita del primo anno di asilo avrei dovuto mandarlo. Poi il problema non si pose perché ci fu una grande epidemia di varicella ed io ero incinta e non l'avevo avuta. Quindi lo avevo tenuto a casa per un paio di settimane in via 'preventiva'.... forse sarei anche riuscita a cambiare idea. Chissà.
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Re: gite scolastiche

Messaggioda esmeralda » lunedì 9 aprile 2018, 11:36

I miei ragazzi, fin da piccolini, sono sempre stati molto sensibili ed attenti sul punto : "questa cosa che voglio fare, non me la lasciano fare perchè hanno paura che non riesca".
Potrei dirte che da sempre prendono meglio un "NO" detto di arbitrio e prepotenza senza spiegazioni che un NO in cui sentono un po' di paura.
Ovviamente questa cosa diviene più scottante man mano che crescono, ma è sempre stato così, anche prima dei cinque anni.... ed ho giocoforza dovuto usare molta, molta cautela nel dosare le mie paure, nell'esprimerle a loro.
In realtà non sono nè irragionevoli nè troppo temerari, capita che il "no" se lo dicano anche da soli, o lo capiscano subito.
Ma se insistono funziona male. Lui diventa veramente imprudente e persino completamente cretino a dire il vero. Lei diventa "segreta" ed è anche capacissima di fare come le pare nonostante i divieti, di raccontarmi palle di ogni genere ecc ecc.
A 5 anni, se avessero vagamente subodorato che c'era la paura che non bevessero abbastanza dietro ad un no, sarebbe stata dura. Io non avrei potuto reggere botta con quelle due piccole jene : Love : : Love : .

Anche il fatto di non apprezzare un determinato tipo di non-luogo consumistico ci sta, ed anche io cerco di' proporre alternative ed instillare almeno spirito critico, ma permettimi eh... negare la desideratissima gita di classe all'acquario è proprio preciso-preciso e diretto il modo per renderlo un mitico paradiso proibito.
Su questo contaci.
O tu sei capace di fornire una alternativa almeno altrettanto "mitica" portandoli diretti alle Maldive o per loro l'acquario sarà un vero mito. Alla fine se non ti convince come cosa in sè, meglio che ci vadano e si scoccino.
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Re: gite scolastiche

Messaggioda Lorelay » mercoledì 11 aprile 2018, 21:51

Io ritorno sulla questione scuola.
Immagino che il vostro messaggio sia, più o meno, «quando vai a scuola segui le attività proposte, partecipa, gioca, crea relazioni» e così via.
Ora, come conciliare questo messaggio con «alla gita non ci vai perché noi abbiamo deciso che è inadeguata» non so come si possa fare. È evidente anche la vistra sfiducia nelle maestre, messaggio che arriverà anche a vostro figlio (ribadisco la questione acqua: impossibile Non abbiamo dato da bere per 7 ore. Se il racconto è di un bimbo di 4 anni che l`ha riportato alla mamma che l`ha riportato a te... la verità si è persa a ogni passaggio. Più probabile Non li abbiano fatti bere in pullman, perché nessuno stesse male. In ogni caso, immagino nessuno fosse disidratato).
Ha ragione Esmeralda: questa è una vostra posizione. Voi avete deciso che non è adatta e che non si godranno la giornata. Voi avete deciso che il pullman Non va bene (c`è un'ampia normativa in materia, impossibile non scegliere un pullman Non a norma. Se non ha le cinture, significa non è previsto dal codice della strada, quindi non necessario ai fini della sicurezza).

Insomma, il punto è che voi non ce lo mandate perché la vostra idea è che non vada bene. Quindi la spiegazione è quella: `No, perché lo dico io`. Che ci sta eh... però quello è. Non ci sono motivazioni obiettive. Non è la distanza, la stanchezza, l'inadeguatezza... sono tutte cose opinabili.
Quindi lui ha diritto di lamentarsi che gli altri ci vanno, e magari la maestra farà pure vedere foto e disegni (giustamente, essendo attività scolastica).

Sul luogo... di nuovo, vale che a voi non piace, e ci sta. Ma siate pronti a imporlo a lui. Ci sarà la festa da McDonald, l'amico che va al circo... potete dire no perché no. Ma fargliela accettare è più dura. Io, preferisco che dell'acquario ci vada, per poi potergli dire che quella cosa, che lui ha visto, a me non piace per questo è quello. Finché non lo vede, le vostre spiegazioni resteranno teoriche.
Inoltre, per molto è un luogo istruttivo (lo dico senza prendere posizione), quindi è difficile far capire la vostra idea se lui non vede. Perché alla fine sempre lui dovrà decidere, da grande

Ps: mia figlia ha 14 anni, ricorda perfettamente la gita dei 5 anni, chi c'era e chi no. Quindi è una cosa importante, comunque vada
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Re: gite scolastiche

Messaggioda Pico » mercoledì 11 aprile 2018, 22:20

Allora.... cerco di essere sintetica, poi se non sono chiara ci ritorno...
Siamo a questo punto, io sono più flessibile, mi sono ammorbidita, ripensando a mie esperienze, confrontandomi con voi e altri, seppur in pensiero diciamo lo manderei, con un bel sorriso e via..
Il papà no, assoluto.... certo gli dispiace sapere che il figlio ci vorrebbe andare...

In ogni caso come ho detto pur non amando questi luoghi non sono assolutista.... io ci sono stata anni fa, e cmq ce lo porteremmo noi quando tra poche settimane saremo in vacanza lì vicino... quindi non vogliamo mitizzare l'esperienza acquario né vietarla.
Semplicemente gli potremmo dare come motivazione che pur essendo diverso andare con noi o con i compagni, ci è appena stato e quindi può non duplicare la visione.
Inoltre i suoi due migliori amici non andranno.

Siamo a un punto di stallo.... grazie a tutte

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Re: gite scolastiche

Messaggioda Pico » mercoledì 11 aprile 2018, 22:26

Aggiungo che certo che è una nostra posizione e punto di vista.... l'ho detto fin da subito... ma infatti il mio intento non era cercare opinioni sulla nostra scelta che so essere soggettiva e opinabile.... ma piuttosto sapere le vostre opinioni sul gestire una scelta che va controcorrente rispetto al gruppo senza farne patire se possibile mio figlio.... nel modo migliore...
Voi tutti mi state invece dicendo che la ns scelta è sbagliata, e ok, mi sono messa in discussione ovviamente :)

preciso infine sul discorso fiducia alle insegnanti che lascio ogni giorno mio figlio a loro e le stimo.... ma assicuro che più della metà dei bimbi si lamentarono x non aver bevuto giunti a casa.... e quando le rappresentanti chiesero alle docenti queste confermarono di non aver dato perché dimenticate.....

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Re: gite scolastiche

Messaggioda Pico » mercoledì 11 aprile 2018, 22:31

Certo ovvio nessuno ha ricevuto flebo di glucosata appena sceso dal bus, e grazie al Cielo.... ci mancherebbe.... tutto è bene....
Ma è stata comunque a mio parere una banale disattenzione indice di superficialità in quel contesto, o cmq indice che la situazione fosse così impegnativa da gestire x loro da portarle a dimenticare cose normali.


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Re: gite scolastiche

Messaggioda esmeralda » giovedì 12 aprile 2018, 12:58

Non si è ancora accennato al fatto che i bambini parlano anche tra di loro. Anzi, potrei dire che sono mediamente piuttosto pettegoli. Quasi tutti si interessano abbastanza dei fatti degli altri e commentano ampiamente cose tipo "lui alla gita non viene".
Dico questa cosa in forma assolutamente neutra. E' un semplice dato di fatto di cui bisogna tenere conto almeno parzialmente. I nostri figli vivono in un mondo in cui si costruiscono una immagine sociale al di fuori dei nostri occhi (perfortuna!!).
Ecco, a mio parere meno ci mettiamo noi a "caratterizzarli" e più facile è per loro crearsi una immagine che gli corrisponde veramente.
MAgari nessuno di noi ci gode a crescersi dei pecoroni indistinguibili dal gruppo, però ecco... un pensierino alle ricadute sociali delle nostre decisioni sui figli è meglio farcelo. Possibilmente prima che siano loro a rivoltarsi di brutto o a diventare dei nostri cloni.

E sto pensando a quel che dice Emme, quando parla del peso di una madre ansiosa ed opprimente. Immagino che una parte di quel peso derivasse anche dal fatto che le sue compagne, spesso con scarsa misericordia, se la cucinassero a dovere come "quella che non la mandano mai".
Quanto a me, qualche principio che non ritenevo neanche male, ho preferito mettermelo in tasca e "andare dietro alle masse" per evitare problemi. Ho detto QUALCHE e non tutti eh... : Chessygrin :


Quanto alla dimenticanza dell'acqua... boh... ho solo due figli ma mi pare quasi una leggenda metropolitana. Non c'e' gita in cui non esca sta storia. Quando -in età da materna- è successo che uno dei miei due venisse a lamentarsi che non avevano dato acqua... gli ho chiesto soavemente come mai a me mi mette in croce ogni tre minuti chiedendo la qualunque e poi non è stato capace di andare dalla maestra a dire che aveva la lingua felpata per la disisdratazione.
Essssù!!
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Re: gite scolastiche

Messaggioda francesca78 » venerdì 13 aprile 2018, 14:38

Ciao Pico,
se avete già deciso, la questione secondo me non é di cercare di convincerlo. Si rischia di cadere nella manipolazione. Io gli direi le ragioni per cui non lo mandi, riconoscendogli il diritto di non essere d'accordo. Le ragioni che per te sono importanti, non serve trovarne altre. Sapendo che potresti trovare resistenza e delusione. E questo richiede anche a te un po' di lavoro su come accogliere questi sentimenti di tuo figlio. Perché di fronte a questi sentimenti é facile che le proprie sicurezze vacillino. Io non penso che questa gita avrà delle conseguenze a lungo termine su tuo figlio se siete in un contesto di fiducia. Non é una esperienza singola che crea il rapporto (non di questa portata almeno). E magari tu permetti a tuo figlio esperienze che altre persone, che mandano il proprio figlio alla gita, non permettono. Non si può fare di un episodio la base di tutto un rapporto costruito in anni. Anche se poi una situazione può aiutarci a capire un pochino dove sono le proprie sicurezze e insicurezze. Io credo che le tue valutazioni sono tanto opinabili quanto lo sono quelle dei genitori che manderanno i loro figli in gita senza porsi i problemi che ti poni tu. Quindi dal momento che avete deciso io gliene parlerei, magari tuo marito visto che é lui che sente più sicura la questione, senza sensi di colpa ma tenendovi voi la responsabilità e accettando il suo disaccordo.

Rispetto alla questione gita e quello che spinge a lasciare andare o meno i figli quando ci si deve fidare di altri, che n'é da discutere, se vuoi possiamo farlo da un'altra parte :-)
francesca78
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