dove sono le gioie della maternità?

Violenza, manipolazioni, ricatti psicologici, giudizi morali: troppo spesso si ricorre a simili forme di controllo e repressione nell’educazione dei bambini. Discutiamone insieme qui ogni volta che ci sembra di riconoscerle in libri, film, programmi televisivi, nel nostro comportamento o in quello di coloro con cui ci accade di confrontarci.

Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda esmeralda » giovedì 1 marzo 2018, 9:13

Concordo con Lorelay sul fatto che la delusione per il proprio figlio sia un atteggiamento che stride come le unghie passate sulla lavagna. E più ancora l'atteggiamento "se non fosse per 'sto ragazzino chissà che bella vita avrei".
Io lo capisco che ci possano essere delle vite che non riescono tanto bene, che sono faticose, e poco soddisfacenti.... purtroppo succede...magari per dei periodi, magari per sempre, ma succede.... però scaricare le colpe sul figlio è una cosa proprio brutta-brutta-brutta e molto crudele e molto inutile perchè aggiunge solo male ad altro male e in più rende ereditaria l'infelicità.
Io son poco pratica di psicologi, abbastanza pratica di famiglie difficili e ti posso dire che per uscirne non ci sono ricette valide per tutti, ma di sicuro impegnandoci almeno possiamo provare a "salvare" i bambini. Che se lo meritano.
E basta veramente, ma veramente poco per rallegrare un'infanzia. Qualche risata, qualche coccola, qualche cosa carina fatta assieme. Tutta roba per lo più gratuita, insomma. E tutta roba che si può fare anche durante le tempeste.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » venerdì 2 marzo 2018, 12:47

ho scritto questo post per questo motivo,avevo già tanti problemi,il suo arrivo ha peggiorato le cose, vedo gli altri sereni senza figli,io invece sento di aver perso tutto.
vado da uno psicologo per capire: che cosa è successo? perchè mi è successo? perchè le altre mamme sono sempre state felici,invece io provo angoscia,dolore,tristezza da metà gravidanza in poi?
mi ammazzo di lavoro per non pensare, perchè una persona di mente non lavorerebbe mai aspettando mesi e mesi per avere i propri soldi.
adesso lontano dalla crisi premestruale sono più lucida,ci vuole un cambiamento, poi arriva l'ovulazione e finchè non finisce tutto ritorna il male.
ho pensato di rivolgermi ad un ginecologo,penso non sia normale stare 10 giorni sereni e lucidi e gli altri trenta ossessionati in coincidenza tra il 6 e il 15 esimo giorno e poi dal 16 in poi non si dorme,non si sta bene,si urla,si piange,anche e soprattutto senza motivo.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda esmeralda » venerdì 2 marzo 2018, 14:49

Fai molto bene ad indagare sulla tua tristezza, però ... non sopravvalutare la felicità altrui.
Non so se questo ti faccia stare meglio, ma davvero non pensare di essere l'unica infelice in un mondo di cuorcontenti.
Magari può essere una base di partenza pensare che le tue sacrosante difficoltà sono condivise da tante, tante ma tante persone, magari anche da una buona parte di quelle che tu guardi con senso di inferiorità.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda anna18 » venerdì 2 marzo 2018, 16:17

Io soffro di sindrome premestruale, ma non è così devastante da vedere il mio bambino come una delusione, scusa mi se te lo dico, ma è ciò che traspare. Puoi comunque valutare un aiuto farmacologico, ma considera che secondo me hai davvero bisogno di tanto aiuto per risolvere il tuo dolore!
Credo che tu veda la situazione molto più tragica di quella che é, devi però rompere questo cerchio di dolore e riappropiarti della tua vita. Lo devi fare anche per tuo figlio.
Io quando sono molto stanca tendo a guardare mio figlio come una possibilità, ed è la cosa che muove tutta la mia esistenza.
Coraggio
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » giovedì 2 agosto 2018, 6:05

Buongiorno, ho riesumato questo post perchè nonostante i mesi passati a fare psicoterapia tutto è ancora fermo. Forse per me non è sufficiente un medico dell'asl che vedo ogni 15 giorni, ma uno specialista da 50 euro l'ora, solo che questi soldi non ci sono. attualmente faccio lavoretti da 5 euro l'ora che non so se continuare o meno, perchè non ci sono altre entrate previste per i prossimi 6 mesi? 12 mesi? 1 mese?
è emerso che i miei comportamenti sono frutto di traumi infantili, genitori che si presentavano da me solo per dire agli altri quanto ero brava e se non lo ero o mi umiliavano o non mi parlavano per giorni; che non giocavano mai con me; che mi tenevano chiusa a casa e dovevo frequentare chi volevano loro che oggi stanno rovinando mio figlio, ponendomi davanti alla scelta di dover smettere di lavorare,perchè ogni volta che lavoro e lo lascio a lui butto al vento mesi di educazione.
quindi mio figlio tratta bene i miei che lo accontentano anche in cose assurde tipo farsi il bagno con bandiera rossa e litigare con il bagnino,perchè glielo ha impedito e umiliarmi davanti a lui; tratta male mia suocera e mio marito che si relazionano con lui come se avesse 16 anni; infine io nel mezzo che sono più equilibrata, anche se i suddetti mi accusano davanti a lui o sei una nazista o sei una mollacciona.
ho provato a seguire i consigli della psicoterapeuta, provare a parlargli, provare a invitarli a parlare con lei, la loro risposta: sei tu la malata non io.
in effetti penso di esserlo visto che nei pomeriggi più caldi e pesanti, mio figlio si piazza davanti alla televisione ed io ho paura pure di uscire da una stanza.
ho provato a fare amicizia con altre mamme, un disastro, sto sviluppando una notevole sociopatia, non riesco a relazionarmi con gli altri, quindi quando il grest non c'è, pur di evitare i miei, ci chiudiamo in casa, purtroppo dove abito per i bambini solo cose a pagamento, hanno appena chiuso la villa comunale e la riapriranno quando avranno i soldi per mantenerla, visto che il comune è commissariato e in dissesto finanziario.
la psicoterapeuta è in vacanza ci rivedremo a settembre. le mie amiche non possono tornare qui quest'anno per varie ragioni.
insomma mi fate un pò di compagnia?
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda mammapi » giovedì 2 agosto 2018, 21:11

Certo che ti facciamo compagnia! :abbraccione
Raccontaci come li passi, questi pomeriggi caldi e pesanti in casa... riesci a dar spazio ogni tanto alla tua passione per la lettura? E magari a leggere ad alta voce insieme al tuo bimbo, che a quanto ci dicevi ama le storie, o a guardare insieme un bel film al posto dei cartoni che passa la tv? In questo caso anche una piccola biblioteca di paese può diventare una grande risorsa...
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Effi B. » martedì 7 agosto 2018, 7:20

Cara,

eccomi anche io! Non sono riuscita a passare negli ultimi tempi per varie ragioni complicate e onerose, ma eccomi.

Ci racconti una situazione difficilissima, di grande solitudine e conflitto familiare. Parlare di te con la psicoterapeuta ti ha dato un po' un senso di vicinanza? Ti sei sentita un po' vista? Questo sarebbe un buon punto di partenza. Non risolve certo la fatica di convivere con il groviglio che stringe la tua famiglia intorno a te e al tuo bambino, ma può aprirti un piccolo spazio per rifiatare: in tutto questo, in cui nessuno pare riuscire a guardarti senza pregiudizi e aspettative, hai trovato qualcuno che prova a farlo. E può mostrarti l'esempio di come puoi imparare a farlo anche tu che hai dovuto imparare sin da piccola a guardarti riflessa nell'insoddisfazione dei tuoi genitori quando non li compiacevi o nella loro soddisfazione SOLO quando apparivi adeguata ai loro desideri. Nel mezzo c'eri tu con quello che sei che era bello e vitale a prescindere dai risultati. Troppi genitori non riescono a mostrare questo ai loro figli e si cresce un po' o tanto storti un po' o tanto fragili. Io ti vedo insieme fragile e molto forte sai? Fragile perché tutto ti fa male e ti umilia, forte perché comunque sei qui a volerne discutere, a voler cambiare, a volere dell'altro per il tuo bambino.

Pensando a quello che ci racconti, io credo che la cosa che può nuocere di più al benessere del tuo bambino (oltre che al tuo) è il clima di conflitto, sfiducia e non apprezzamento che c'è tra voi. I bambini hanno bisogno che le persone a cui vogliono bene si stimino e amino. Nella tensione dei contrasti degli adulti, per superare il caos e l'incertezza di come possono andare le cose, che c'è di strano se cercano il soddisfacimento dei piccoli desideri del momento, se non imparano la pazienza (che gli adulti non gli mostrano di saper avere), se cercano con insistenza di testare limiti di tutti e fanno confusione?

Parlare con i tuoi mi sembra difficile. Che ci dici di tuo marito? Chi è di tutti che ti dà della malata? Se vuoi, in questo periodo in cui la tua terapeuta è assente, possiamo provare ad ascoltarti un po' noi. Abbi pazienza coi tempi più lunghi dell'estate e i problemi di connessione delle vacanze. Ti abbraccio
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