dove sono le gioie della maternità?

Violenza, manipolazioni, ricatti psicologici, giudizi morali: troppo spesso si ricorre a simili forme di controllo e repressione nell’educazione dei bambini. Discutiamone insieme qui ogni volta che ci sembra di riconoscerle in libri, film, programmi televisivi, nel nostro comportamento o in quello di coloro con cui ci accade di confrontarci.

dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » sabato 10 febbraio 2018, 16:59

da quando era nella mia pancia non ho mai assaporato quelle che sono le gioie della maternità, mio figlio per me è solo una fonte di problemi e preoccupazioni, è colui che mi ha rubato l'esistenza. non riesco a capire se gli voglio bene, se lo accudisco per sensi di colpa o senso di responsabilità, so solo che mi sento meglio quando lui è all'asilo o con suo padre o comunque non c'è. tutto ciò forse perchè non volevo figli, ho accontentato mio marito perchè era depresso a causa di un lutto,lui si è risollevato, io sono precipitata nel baratro definitivamente, perchè sto male da prima che nascesse, penso almeno una decina di anni, la sua nascita ha fatto precipitare la situazione. la gravidanza era ossessione da parte di mia madre, fenomeno da baraccone per gli altri, mio marito quando non stavo bene nemmeno mi credeva. e poi il piccoletto nasce prematuro,sano e non disabile per miracolo,per 4 anni viaggi in ospedale che mi hanno costretto a rinunciare al treno migliore della mia vita lavorativa,il cui effetto si sta ripercuotendo con violenza su di me, costringendomi dopo 18 anni che lavoro a lavoretti precari,per i quali spesso non sono nemmeno pagata o pagata anche mesi e mesi dopo. dopo che è nato mio figlio mio marito pensa solo a lui, tutti pensano solo a lui, solo le mie amiche, emigrate al nord o all'estero mi chiedono come sto. anche perchè se penso a lui con dedizione, non facendogli mancare nulla,poi mi criticano lo stesso, prima mi dicono esci ogni tanto, quando 3-4 l'anno succede ah lasci il bambino da solo?devi uscire per forza? suo padre non paga nulla riguardo il bimbo,pago tutto io eppure mi dicono ma come hai comprato un altro libro? ormai sei madre devi spendere tutto a lui. si i libri l'unica cosa che compro,perchè vado in giro con i vestiti comprati 10 anni fa,sono in buono stato perchè non usarli?
il momento più bello della mia giornata è quando vado a dormire: se lui lo permette e non mi sveglia 10-15 volte,faccio sogni bellissimi. poi durante il giorno un incubo e rendo un incubo anche le vite agli altri, insomma sto crescendo un futuro psicopatico. essendo prematuro si è tolto il pannolino a 4 anni e mezzo, ha parlato a 4 anni, camminato a due, ora fa sport,ma è l'unico che sta con la testa per aria,gli altri bambini conquistano brevetti, attestati, lui vede gente estranea e scappa.qui non lo biasimo, anche io sopra i 20 presenti mi sento male.
almeno è dolce,gentile ed educato. non disegna,non scrive, non gioca con i pupazzi, racconta fiabe e costruisce aggeggi elettronici da quando aveva 2 anni. solo la tecnologia lo appassiona,il resto lo sdegna,tant'è che le maestre sono preoccupate, potrebbe essere un adhd oppure dsa; d'altra parte sua cugina è autistica.
quando vado a lavorare rido e scherzo con tutti, sono gentile e premurosa, ascolto tutti,tutti mi dicono sei una persona forte e simpatica,ma poi nessuno fa amicizia con me,le mie amiche sono senza figli,in carriera e lontane e invidio tanto la loro vita, perchè la mia è solo aspettare che passino gli anni,fare il mio dovere ed provare a non accelerare la fine della mia vita, poichè ci penso spesso a prendere un bel pò di farmaci e addormentarmi per sempre.
onde evitare perciò di creare altri infelici tra due settimane mi aspetta il consultorio,non posso permettermi al momento nemmeno il ticket,l'ultimo stipendio avuto risale ad aprile 2017,ora lavoro un paio di ore a settimana da ottobre, ma mi hanno detto che prima di pasqua non mi pagheranno.
grazie per l'ascolto,spero che al contrario di altri due forum dove sono stata non diventi di nuovo vittima di cyberbulli. giustamente sono il bersaglio ideale.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Lorelay » domenica 11 febbraio 2018, 22:45

Ammesso che questo post sia vero (c`è qualcosa che mi fa pensare sia costruito ad arte per provocare), l`unico consiglio che ti si può dare è rivolgerti a un terapista. Ma a uno bravo. Due-tre volte a settimana per almeno 6-8 mesi, poi fai un primo bilancio.

E evita di rispondere che non hai tempo o soldi. Se uno ha un ascesso va dal dentista senza scuse. Tu sei nella stessa situazione, solo che ti serve uno psicologo.

Sul fatto che tu dia la colpa di tutte le tue delusioni a tutti tranne che a te sorvolo. È il motivo per cui devi andare a farti curare. In fretta.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Emy » lunedì 12 febbraio 2018, 8:49

Cara tristezza leggendo il tuo messaggio viene voglia di fermarsi a respirare, non oso pensare per te quanto sia pesante la pressione che senti.
Lorelay è molto diretta, qui ci sono tutti gli elementi per una depressione post-Partum tardiva, si può trascinare per molti anni e impedisce di gioire della vita e di connettersi con i figli.
Sei una persona forte che è in grado di reggere molto, è in grado di mettere grosse maschere di sorrisi , ma se ti vuoi veramente bene, meglio un libro in meno ma regalati un supporto per te.
ti capisco bene quando parli di non sapere se vuoi veramente bene a tuo figlio... In fondo... In qualche modo te lo sei trovato addosso, non sei tu che lo hai cercato....potresti averlo sentito quasi come un parassita, qualcosa di colloso dal quale non potevi staccarti.
E tutti a pensare che dovevi essere felice per forza, perché poi era sano, perché avevi un figlio....
Ma la felicità è anche data dal scegliere le cose o averne la possibilità... A quanto pare stai rotolando in un tunnel in cui una cosa viene dietro ad un altra con continuità, senza darti la possibilità di poter fermare un attimo tutto, scendere e vedere la tua vita facendo un passo indietro per vederla nell insieme.
Se anche fermi tutto hai dentro i fantasmi della "madre felice per forza" che ti inseguono.
Bisogna che tu possa alleggerirti di questa pressione che tu stessa, la società, tuo figlio(suo malgrado) ti fanno sentire....
E per alleggerirti devi poter soddisfare alcune cose di cui hai bisogno, devi poter avere tempo per te, e riuscire a trarre più soddisfazione all esterno della famiglia.
Devi liberarti da schemi mentali che ti incastrano ad essere madre devota per forza perché tu possa gioire dell essere madre nel modo in cui ti senti di essere.
Puoi imparare a farti scivolare i commenti inutili di chi ti vuole in qualche modo incasellare e inquadrare e uscire da tutto ciò , perché tu meriti di essere felice lo sai?
In questo momento hai bisogno di un sostegno...ma non perché hai qualcosa che non va, ma per poter avere qualcuno che può aiutarti a rimettere nuove fondamenta, può aiutarti a vedere tuo figlio con occhi nuovi e che riescano anche a toccare il cuore.
Se magari conosce la Plusdotazione è meglio , perché tuo figlio potrebbe esserlo per come lo hai descritto.
Tanto avanti in alcune cose , molto indietro in altre, è una dissincronia tipica.
Se poi c'è una elevata sensibilità sei a cavallo.
Mi spiace sai che in rete sia facile nascondere identità, essere bullizzati, avere a che fare con troll etc.... In ogni caso tutto ciò può portare anche a qualcosa di buono, dall altra parte che scrive C è sempre una persona, e magari qualcosa di te arriva, qualcosa di umano passa....
Ma è bene scegliere i luoghi adatti dove scrivere le cose, soprattutto se fa male non venire capiti perché in quel momento si è Delicati su quell argomento.
Emy
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda francesca78 » lunedì 12 febbraio 2018, 11:06

Ciao tristezza,
mi dispiace tanto tanto sentire la tua sofferenza. Non ho molti consigli da darti, e mi dispiace che tu trovi nei forum dei messaggi aggressivi. So che purtroppo non sei la sola a vivere dei sentimenti così dolorosi e ci sono delle persone che non scrivono nei forum ma magari li leggono e possono riconoscersi in quello che stai vivendo. Io credo al dolore che stai esprimendo, lo sento con il cuore e so quanto é difficile raccontarlo. Perciò ti ringrazio del coraggio e della fiducia che hai avuto nell'esporti con noi.
Ti sento tanto sola. Dici che tuo marito non partecipa alle spese per vostro figlio, senti che puoi condividere con lui i tuoi sentimenti? Prende delle responsabilità rispetto al bambino? Riuscite a sostenervi? E all'esterno di voi come coppia, ci sono delle persone che vi aiutano? Da quello che racconti mi sembra che trovi poca empatia, ma almeno aiuto nella gestione della quotidianità ce l'avete?
Penso che Emy abbia ragione a consigliarti di farti aiutare, e come lei non te lo consiglio perché sei sbagliata, ma per trovare un modo per stare meglio tu, magari anche aiutandoti a capire come trovare aiuto in chi ti circonda. Forse tuo marito potrebbe essere coinvolto? Lo vorresti? Lui potrebbe essere disponibile?
Per quanto ne so, il consultorio dovrebbe mettere a disposizione un aiuto psicologico. Puoi provare a vedere se riesci a trovare fiducia nella persona che presta servizio, che dovrebbe essere gratuito, o comunque meno costoso che per una consultazione privata (poi appunto bisogna vedere come ti senti con quella persona).
Per quanto riguarda i libri, non rinunciarci. C'é la biblioteca che può aiutarti se devi scegliere nelle spese (esiste nel comune dove abiti? o nelle vicinanze?), ma é veramente importante che tu possa avere qualcosa che ti fa piacere.
Purtroppo qui nei forum non possiamo offrire che vicinanza che si esaurisce nel momento che si é terminato di leggere il messaggio. Ma ti mando un forte abbraccio :abbraccione
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Effi B. » lunedì 12 febbraio 2018, 12:23

Cara tristezza,

benvenuta. Hai portato qui il peso del tuo cuore e già hai coinvolto i nostri. Siamo diversi ed esprimiamo diversamente ciò che proviamo. Io sento partecipazione anche nelle parole di Lorelay, che è una donna pratica, decisa, che ha un forte bisogno di trovare intorno a sé persone che si prendano le proprie responsabilità e non si lascino andare (a lei, se le offri il momento di sfogo, viene da respingerlo cordialmente ;) ). Se invece tu senti che ti fa del bene, noi siamo qui.

Ti leggo e ti penso troppo sola anche io, non vista, non capita. Essere madri non è solo una gioia. E', appunto, una grande responsabilità, è fatica. Risveglia dentro di noi i nostri bisogni di accudimento e riattiva i sentimenti che abbiamo provato per come sono stati adempiuti quando eravamo noi a essere bambini. Può essere doloroso, può acuire la sofferenza che già ci portiamo dentro. Tante volte la depressione "post-partum" affonda dentro di noi in altro dolore e se ne alimenta. Cerca di non stare da sola con tutto questo. Perché hai diritto a sentirti importante e di valore, hai diritto di essere capita. Hai anche diritto di vivere con più leggerezza la tua maternità per poterne godere.

Questo tuo bambino così forte e così speciale probabilmente ti assomiglia e un'intesa bella e ricca può esserci tra voi. Mi piacerebbe pensarvi più liberi di viverla.

Raccontaci ancora di voi se hai voglia
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » martedì 13 febbraio 2018, 7:46

Magari fossi un troll,magari fossi soltanto una persona bisognosa di attenzioni,invece è una storia vera, nessun trucco e nessun inganno e le risposte aggressive sono il mio pane quotidiano considerando che mio marito e i miei genitori che mi aiutano con il piccolo, ci sono solo e se lavoro,se lavoro mi concedono aiuto, se è vorrei prendere un caffè con un'amica che viene da londra,la risposta è ma lo devi fare per forza?e certo abbondoni sempre sto bambino... quando li riesco a convincere per giorni me lo rinfacciano. ho preso solo per 2 ore un caffè con un'amica la quale mi parla per due ore di vita normale e non solo di problemi. chi ho intorno a me mi parla solo per criticarmi o biasimarmi o lamentarsi. anche quando si parla di qualsiasi cosa, tipo che so politica o società, non riesco ad esprimere la mia opinione,mi prendono sempre per stupida. solo dalle amiche lontane ho un pò di conforto...che non chiedo perchè da anni secondo loro è tutto ok per me, le solite cose,perchè per dimenticare mi piace solo ascoltare loro. a fine mese è l'appuntamento con il consultorio, già 60 euro di ticket sono troppe per me che vi ripeto prenderò 500 euro forse per pasqua. un libro costa 10 euro e da un pò leggo ebook,ultimo vestito comprato un paio di scarpe a settembre perchè avevano il buco,poi stamattina devo dare alla maestra 10 euro tra vesta di carnevale,foto...ah devo pagare 40 euro di mensile per la sua palestra. me lo stavo dimenticando. quando chiedo soldi a mio marito fa finta di nulla temporeggia, poi arriva il giorno un cui devo darli,li anticipo io e poi la sua risposta: mi chiedi soldi?ma se lavori?
sempre il lavoro rinfacciato,sta male il bambino devo per forza assentarmi io, adesso ho finito i 5 giorni di malattia non retribuita prego tutti i numi che non si ammali di nuovo.
mio marito fino a 7 anni fa era un'altra persona, poi muore suo padre e praticamente ha preso il suo posto mentalità compresa. adesso fa dei discorsi da persona nata nel 1935,li avesse fatti prima di sposarci lo avrei lasciato. della persona prima di quei 7 anni è rimasto pochissimo:non ride più,non scherza più,lavora e sta davanti al pc a vedere video su youtube. non ha più hobby,non ha più amici,conserva i soldi in maniera maniacale,dice di voler bene a tutti noi ma in realtà ci tratta male, pretende e non dà. tutto l'opposto. eppure siamo stati 10 anni fidanzati e 3 sposati prima di quel maledetto giorno di maggio e ce la cavavamo.
vedo le mie amiche che provano a migliorarsi, io vorrei fare yoga o imparare ad andare in bicicletta, riesco a farlo 2-3 volte al mese perchè facendo lavoretti part time ne devo fare un bel pò per arrivare a cifre normali, qui in sicilia la paga è scesa a 4-5 euro l'ora,ho un decreto ingiuntivo aperto contro una ditta che mi deve 4000 euro da 4 anni e temo di doverne aprire un altro anche se ancora temporeggiamo con l'avvocato.
spero che al consultorio mi sappiano indirizzare sulla terapia giusta,dovrei anche convincere il medico di base che non è stress ma molto peggio e magari andarmene in ospedale,ho telefonato a tutti gli psicologi presenti in città e niente 50-60 euro l'ora sono impossibili,non posso togliergli la palestra o le attività a scuola a mio figlio,madre degenere si,ma almeno vorrei che facesse un pò di vita normale.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » martedì 13 febbraio 2018, 7:51

Se magari conosce la Plusdotazione è meglio , perché tuo figlio potrebbe esserlo per come lo hai descritto.
Tanto avanti in alcune cose , molto indietro in altre, è una dissincronia tipica.
Se poi c'è una elevata sensibilità sei a cavallo.


estrema sensibilità,mio figlio è l'unico bambino al mondo che interagisce senza problemi con mia nipote che è autistica, è l'unico che abbraccia e con cui gioca, vede altri bambini,cuginetti compresi, e le vengono le crisi,non parliamo all'asilo. mio figlio capisce senza spiegazioni quando una persona è disabile e vi interagisce come se avesse 20 anni.
plusdotazione? non saprei.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Effi B. » martedì 13 febbraio 2018, 9:29

Cara,

come si fa a viversi le gioie della maternità nella situazione di emergenza familiare in cui ti trovi? Qui non è un bambino che provoca squilibrio: sono i grandi che faticano a garantirlo e tanta parte delle energie necessarie è tua. Sei forte, probabilmente abituata ad assumerti responsabilità. Ma stai toccando il fondo delle risorse ed è bene che di questa cosa ti prendi cura.

Con tuo marito riuscite a parlare di quello che siete come coppia? Del bene che avete provato e vissuto, del rispetto reciproco? Anche lui appare in crisi, gravato da una responsabilità troppo grande che si deve essere sentito addosso quando si è trovato a prendere il posto di suo padre o qualcosa del genere nelle dinamiche familiari. Lo vedi alienato davanti al computer, anche questo è un sintomo di difficoltà e sofferenza. Non mi sembra che sei solo tu che soffri. Solo che in questa nostra società è più facile far fare questa parte alle donne, gli uomini devono essere forti e magari puntare il dito sulle debolezze femminili. Sono schemi culturali. E, non che al nord le cose filino lisce e le dinamiche di potere uomo/donna siano risolte, ma già dai discorsi che avevi accennato sul tuo lavoro e sull'atteggiamento del consesso familiare avevo pensato a certi atteggiamenti tanto più diffusi al Sud, alla fatica quotidiana che devono fare le donne per sentire di avere il diritto di chiedere per sé.

Davvero tante cose e tu troppo sola. Con la tua famiglia d'origine come va?
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda esmeralda » martedì 13 febbraio 2018, 9:41

Hai mai provato a pensare che proprio tuo figlio potrebbe essere la tua carta vincente?
A prescindere dal fatto che sei molto molto giù per santissimi motivi e che magari potresti farti aiutare, hai mai pensato che proprio quel bambino lì, che, al di là dei suoi modi garbati e gentili è un gran guerriero, potrebbe essere il tuo riscatto?
Tutti i bambini in generale, ma i bambini un po' fuori dal comune, presi per il verso giusto, possono essere ottimi amici, ottime compagnie e anche fornire idee utili e soprattutto diventare ottime persone.
Trovi che la tua vita sia una schifezza? Va bene, forse hai pure ragione, ma allora mettiti lì, prendi tuo figlio e fanne un CAPOLAVORO. Un bambino felice.
Già sarà una soddisfazione a prescindere e quasi tutte le mamme, volendo possono riuscire in una impresa così. O almeno provarci. Et voilà le gioie della maternità!
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » martedì 13 febbraio 2018, 11:03

sono commossa. oltre al rancore,alla rabbia e alla tristezza e al rimpianto dei 20 anni, riesco almeno ancora a commuovermi e voi ci siete riuscite.
con la mia famiglia d'origine i miei genitori mi danno una mano per farmi lavorare ma mio padre dopo la pensione è caduto in depressione e non vuole curarsi,si spaventa pure della sua ombra; mia madre se da una parte mi dice ti aiuto ti aiuto dall'altra me lo rinfaccia e quando qualcosa la faccio io è sempre fatta male e mi controlla in continuazione,lei è quella che mi dice insieme a mio marito ma devi per forza prenderti un caffè con l'amica tua, e considerando che ciò avviene 7-8 volte in un anno(le ho contate) non mi sembra giusto. mio fratello ha la figlia autistica,lo lascio in pace,gli altri parenti hanno rotto con me da tempo,offesi perchè gli portai il bambino solo 6 mesi dopo la nascita,perchè me lo dissero i medici di tenerlo in quarantena. ho due cugini che ogni tanto si fanno sentire,ma niente di che. passo le mie giornate con mio marito,i miei,mia suocera che vive in casa con noi e mio figlio. non vedo per settimane altre persone,il massimo del contatto umano è quando lavoro i colleghi per qualche minuto davanti alla macchinetta del caffè e voi su internet. si i miei contatti umani sono virtuali,anche perchè ve lo ripeto le uniche che mi fanno sentire un pò meglio sono a km e km da qui e mi devo accontetare di una chat.
ma pur di cambiare discorso, di relazionarmi con qualcuno che non mi dica solo fai questo,fai quello,lo fai male,va bene chiunque.
volevo andare all'estero,come hanno fatto tutti, mio marito ha detto vai tu,noi restiamo qua. pensate che se disgraziatamente ho la febbre e mi fermo un paio di giorni, lo ripago per 100,tutti i vizi che ha mio figlio come toccare le cose degli altri e romperle o fare i capricci a tavola glielo hanno permesso i nonni. mio figlio sta più di 3 ore con loro in una settimana ed è disastro,diventa isterico,nervoso,capriccioso,non mi dorme la notte.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Lorelay » martedì 13 febbraio 2018, 14:55

Scusate, io sarò aggressiva, cattiva, pratica o ciò che volete, ma la situazione è grave.
E lo so perché avendo subito la depressione di mia madre , combattendo contro la mia e vivendo ora quella di una amica che si sta distruggendo ( e con lei matrimonio e figlio) , so di cosa parlo.

Qui c`è una persona profondamente depressa circondata da altre persone depresse. Lei si sente vittima di tutti ma, allo stesso tempo, si sente di far tutto lei. Se fa, si sente schiava. Se non fa, si sente in colpa.
Lo schema è sempre quello, l'ho visto migliaia di volte.

L'unico, e sottolineo unico, modo di uscirne è capire che il problema non è fuori, ma dentro di noi. Potresti anche andare in Nicaragua che sarebbe uguale. Tutti sono andati all'estero? Ma non è vero, sei tu che idealizzato quelle persone che conosci e sono partite convincendoti che partendo sarebbe tutto bello. Ma invece i tuoi problemi verrebbero con te.
Tutti hanno da ridire? Mandali a vagare. Ma sei tu che sei insicura, e non ne esci.

Guarda conosco così bene questi meccanismi che potrei anticipare le tue parole.

In tutto ciò, c`è un bambino che subisce. Devi chiedere aiuto per lui, o ne porterà i segni
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 14 febbraio 2018, 17:13

Un papà con tendenze depressive, tristezza, è un peso che ci si porta dietro nel tempo. Capisco la preoccupazione di Lorelay. So qualcosa delle sua storia e comprendo che ti rivolga un appello così determinato. Perché respirare l'infelicità dei propri genitori condiziona nel proprio stare al mondo e contribuisce a strutturare certi schemi. impone una lotta quotidiana. Anche per questo, tristezza, potrebbe esserti utile trovare uno sguardo esterno che ti aiuti ad analizzare la vostra situazione. Niente di facile, da quel che racconti: marito in crisi, suocera vedova in casa (con lei come va?). Genitori tuoi che non sono in grado di aiutare molto. Certo i rapporti tra voi non aiuteranno il tuo bimbo, così sensibile, a vivere serenamente la loro presenza. Tu che, se capisco bene, ti ritrovi sempre a doverti sentire in debito, data per scontata, non valorizzata per quello che fai: non puoi allontanarti per un caffè, però poi ti si fa capire che, se anche te ne partissi per l'estero, tutto filerebbe a meraviglia?

Siccome mi sembra che tu stia arrivando al limite di ciò che riesci a sopportare, forse puoi davvero trovare delle ottime motivazioni al cambiamento, non credi? Anche i figli sono una motivazione potente. Per te e per lui. E una motivazione potente ci vuole, perché tante sono le cose da mettere in discussione. Anche per questo mi piacerebbe non pensarti a farlo tutto da sola. Sei forte, ma anche logora.

Non voglio dirti che cosa devi fare, non so se esiste una cosa del genere che io potrei scrivere. Neppure vorrei mettermi a fare, con buone intenzione e intenti mutati, il verso a quello che mi pare facciano i tuoi familiari, che ti dicono come devi essere e tutto quello che sbagli. O almeno non mi piacerebbe che tu sentissi una cosa del genere. Se vuoi possiamo provare ad ascoltare le prospettive che riesci a trovare. Prospettive ci sono sempre, scelte possibili verso il cambiamento, per quanto minuscole, anche. Si possono individuare piccoli obiettivi per i tempi vicini e allargare l'orizzonte per quelli maggiori.

Se sei qui a cercare un po' di comprensione e a offrirci la descrizione della tua situazione complicata, secondo me hai in te la spinta a evolvere verso dell'altro, un desiderio che va fatto sbocciare, dei bisogni da ascoltare e dei sentimenti di cui prendersi cura. hai voglia di provare a riconoscere il giusto valore a tutto questo? Aiuto pratico per le tue giornate non possiamo offrirlo, ma un po' di pensieri per te sono qui ad attenderti
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » venerdì 23 febbraio 2018, 9:52

non ho più avuto il tempo per scrivere,poichè sono oberata di lavoro: da 14 anni è così 7-8 mesi senza lavoro e i restanti nei quali devo gestire anche 6-7 lavori totalmente diversi contemporaneamente,arrivo stremata,qualcosa non riesco a farla bene, così che mi dovrebbe pagare ha da ridire... un circolo vizioso che dura da anni... insomma da anni giro in tondo sempre attorno agli stessi problemi personali che con mio figlio e i miei familiari si sono aggravati. mancano 5 giorni e andrò al consultorio,perchè vi ripeto, lavoro,ma non entrano soldi da aprile 2017,i pagamenti anche statali sono rinviati di mesi...che poi lavoro come una matta per non arrivare nemmeno a 800 euro. l'anno scorso dopo faticacce immani ho guadagnato 5000 euro in un anno. sono ossessionata dal denaro,anzi dalla mancanza di esso,spendo sempre sempre meno per mettere da parte.
quindi o sono esaurita come adesso oppure passo settimane e settimane impazzendo per cercarmi altri lavori.
14 anni così e non ce la faccio più.
mi va bene qualsiasi soluzione crederanno opportuna purchè non mi dicano di andare da un privato,non ci sono 40 euro l'ora a seduta, non toglierò mai ai mio figlio nè lo sport nè le feste nè i regali nè le attività scolastiche come stanno facendo tante mamme che conosco... erano in 15 a frequentare lo sport che pratica...adesso sono 8 perchè gli altri non hanno più 40 euro al mese da dare alla palestra. no questo no,questo mai.
spero mi aiutino gratis o con il ticket.. psicologo psicoterapeuta... consulente familiare...
almeno mio marito mi ha detto che è disponibile ad aiutarmi.
anche perchè da qualche giorno è spuntato un altro problema: quando mi dicono cattiverie o mi minacciano reagisco tachicardia,affanno,nausea,ho capogiri,mi stringe il petto,mi si offusca la vista... stamattina mi sono pure accasciata a terra. che mi succede?
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Effi B. » venerdì 23 febbraio 2018, 11:33

Forse succede che il corpo parla per te e dice: basta. Non sono sintomi da sottovalutare.

Hai parlato con tuo marito quindi? Hai voglia di raccontarci?
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » sabato 24 febbraio 2018, 10:01

ci sto provando,ma ogni volta succede qualcosa, appena ci sediamo solo per chiaccherare mio figlio fa casino, se lui dorme mi chiama mia mamma per farmi una testa così, a volte o io o lui abbiamo il cervello in pappa e vogliamo solo dormire...stamattina mi aveva chiamato proprio per parlare... bene contemporaneamente mi chiama mia madre nell altro telefono e mia suocera in casa... direte uscite una sera voi due, benissimo non si può fare perchè dopo che di giorno mi tengono il bambino,la sera non posso lasciarlo a nessuno. non parlatemi di baby sitter poichè avendo mia suocera a casa non vuole estranei. ieri pomeriggio ero a lavoro,se l è tenuto lei,mia madre non stava bene... stamattina è incavolatissima non mi rivolge nemmeno la parola.
e come sempre non capiscono che non vado a giocare, lavoro e quando spesa,bollette etc le pago io improvvisamente è tutto ok.
stamattina mi ha detto che ero molto pallida, mi ha detto prima di andare a lavorare di fare colazione, di riposarmi oggi pomeriggio... ci provo.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Effi B. » sabato 24 febbraio 2018, 14:17

Cara, perché non provi a cominciare a dare meno peso alle reazioni di chi ti circonda? Tua mamma chiama mentre parli con tuo marito? La richiami dopo. Se si secca, lasci che le passi. Tua suocera ti fa il muso? Le passerà. Lo so che è difficile, ma temo che tu ti prenda troppo la responsabilità del benessere di tutti e invece non è tua pertinenza.

Dagli accenni che ci fai mi pare tra l'altro che non basti mai, vero? Ti hanno a disposizione, rispondi sempre, li fai sfogare, sei anche una sorta di parafulmine per le critiche e gli sfoghi, eppure non basta a farli felici. Ma come stanno i tuoi familiari non può dipendere da te, ne hanno loro la maggiore responsabilità.

Ho come l'impressione che tu stia dando loro troppo potere su di te e sul tuo equilibrio. Ogni relazione si fa i due e in qualche modo si collabora anche mentre si subisce. Anche per questo un sostegno qualificato potrebbe esseri utile: per analizzare certe dinamiche che comportano malessere e cercare buone strategie di sopravvivenza.

Bene che tuo marito mostra un po' di attenzione per te!
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Emy » domenica 25 febbraio 2018, 21:39

Quanto peso su quelle spalle...
E concordo con effi, bisogna fare attenzione a quanto le altre persone si fanno spazio perché in qualche modo siamo permeabili...
É dura tenere i fili delle altre persone....ma a volte non facciamo loro un favore ad essere disponibili, ad esserci....perché a volte si ha bisogno dell assenza per crescere, per migliorare....
Capisco il sentirsi dispiaciuti per un “muso”....si vorrebbe sempre che le cose andassero bene, il muso complica le situazioni....
Ma davvero sai, il muso é un problema di chi lo tiene, non tuo....una persona adulta( e mi sembrano siano più adulte di te ..... o sbaglio ?) beh verrebbe a parlarti, ci si confronterebbe su quali sono i problemi....ti racconterebbe del suo dispiacere...
Se non si comporta così é probabilmente colpa del suo vissuto, dei suoi genitori che non l’hanno aiutata per varie ragioni( anche solo il fatto che magari facevano così anche loro) a rapportarsi con gli altri ed é rimasta emotivamente a livello embrionale....
In tutto questo tu non hai colpa, dai la tua disponibilità a confrontarti come un adulto....e basta...cosa puoi fare di altro, lascia a lei il suo problema emotivo, soffrire in due non serve davvero....parola d’ ordine: farsi scivolare le cose che non ti competono e su cui non puoi agire...non puoi agire sugli altri, non li puoi cambiare...non così almeno.
Già questo potrebbe darti una gran quantità di spazio emotivo che puoi usare per te, per abbracciarti, per scegliere meglio ciò che ti fa stare bene.
Che bello che tuo marito ci sia per te, bisogna assolutamente che riusciate a staccare tutto per avere un po’ di tempo per parlare.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda tristezza » mercoledì 28 febbraio 2018, 7:20

ieri ho parlato con la psicologa, un colloquio valanga l'ho definito, mi ha detto che devo staccare la spina, faccio troppe cose ed è giunto il momento di fare delle scelte, di crearmi dello spazio per la mia famiglia. non ha parlato di me, ha parlato che devo dedicare più tempo ai miei familiari e alla cura della casa,mollare parecchio il lavoro. ammetto di essere perplessa,mi è sembrato un discorso maschilista. tra una settimana il prossimo incontro.
mi ha messo una pulce nell'orecchio quando le ho detto come si comporta mio figlio, secondo lei ha qualche patologia,ma se fino ad un anno fa era seguito da psicologi che mai mi hanno parlato di patologia, ma solo di ritardo da prematurità. è chiaro mio figlio fa tutto dopo e quando decide lui,tu gli dai un input poi sceglie lui, non è mica come gli altri bimbi che conosco che imparano e fanno subito,camminano subito,mangiano subito,tolgono subito il panno, vanno bene a scuola, sono dei campioni sportivi. mio figlio è quello che ha fatto l'esame mentre gli altri lo prendevano in giro perchè sbagliava tutto,almeno gli allenatori gestivano bene la cosa,ho apprezzato molto.
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 28 febbraio 2018, 10:50

Uffa, gli psicologi fanno così presto a usare questa parola: patologia! Ed è il modo in cui la usano (e anche le paure con cui la ascoltiamo) che la fanno a volte brutta.

Si va da un terapeuta, ma si usa sempre la propria testa. E' una persona che aiuta, ma non un dispensiere di istruzioni, perché la vita è nostra e siamo noi che ce la viviamo. Però aiuta avere uno sguardo esterno.

Patologia significa sofferenza. A volte la sofferenza esprime sintomi e si fa notare, ecco che siamo nell'ambito del "patologico". E noi ci associamo d'impulso: nell'ambito del "da curare". Da curare in senso deteriore: correggere, aggiustare.

Facciamo che alle parole diamo in senso più pieno e meglio connotato possibile, tristezza? Voi siete una famiglia che soffre e avete bisogno di cura. Non perché c'è da correggere ciò che è sbagliato, ma per riequilibrare ciò che non è in armonia e cercare quello che può farvi stare meglio. Per me questa è sempre la prospettiva più utile e con questa prospettiva si può valutare anche la proposta della psicologa di concentrare le forze in un ambito.

Perché te lo suggerisce? Forse vuole alleggerire la tua lotta quotidiana per avere i tuoi spazi perché vede che non ne ottieni di gratificanti e ti si avvelena anche il clima domestico? In questo senso potrebbe essere una strategia e ci sarebbe da lavorare molto sul come.

Qualsiasi soluzione tu ora arrivi a elaborare e scegliere, io credo che sia la consapevolezza cin cui la scegli che potrà fare la differenza, con quale prospettiva futura, con quale riconoscimento scambievole ad esempio tra te e tuo marito, con che collaborazione. Tutte cose che possono avere magnifiche prospettive visto come ci racconti che siete incastrati.

Cambia molto pensare che ridimensioni per un po' il lavoro per riposarti, recuperare le forze, avere un clima familiare più sereno e vivere con più pienezza le relazioni familiari che per te contano. Se lo vivi come rinuncia ed ennesima dimostrazione del tuo doverti sacrificare, ecco che ha tutt'altro colore. Solo tu puoi sentire come interpreteresti una scelta.

Il tuo corpo che devi staccare la spina te lo sta dicendo. Anche noi abbiamo avuto questa impressione. Credo lo senta anche tu. Come? E' una situazione complicata e difficile, tristezza, lo vedo, ma vedo anche tante risorse in te sai?

Ti mando un abbraccio
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Re: dove sono le gioie della maternità?

Messaggioda Lorelay » mercoledì 28 febbraio 2018, 23:35

Sarò come al solito diretta.
Sai che io non riesco a capire quasi nulla?
Allora: lavori come una matta, ma non guadagni niente, cioè 800€ al mese, ma non incassi nulla da aprile 2017, però l'anno scorso sono arrivati 5000€, e tutti si lamentano che lavori troppo, però sono contenti quando paghi le bollette... Ma come fai a pagare se sono 11 mesi che non prendi soldi?

Anche io avevo capito che tuo figlio aveva problemi. Mi sembrava l'avessi detto tu. Ora invece tutto normale. Cioè no, gli altri sono.campioni, tutti bravissimi, lui invece anche se gli parli impara quando vuole... che vorrebbe dire? Ha fatto un esame (a 6 anni?) mentre tutti lo prendevano in giro (un esame pubblico?) di fronte agli allenatori... Ma allora non era un esame! E comunque dubito che qualcuno possa dire tante cose negative come hai fatto tu ora.

Dici che non hai modo di parlare con tuo marito che arrivano le piaghe d`Egitto. Hai una nonna in casa: metti nonna e bambino davanti alla tv 20 minuti e andate in camera senza telefono. Ti tiene il muso perché te l'ha tenuto di giorno? Ma se lavori solo 4 mesi all'anno, negli altri 8 perché dovrebbe tenertelo di giorno? Che poi lo tiene tua madre o tua suocera? Se lo tiene tua madre, la sera non capisco perché non dovrebbe tenerlo mezzora tua suocera. Nessuno ha parlato di baby sitter... e perché mai? Ha ragione tua suocera: che ci starebbe a fare?

Insomma tutto e il contrario di tutto. Modifichi ogni cosa per uscirne vittima il più possibile e addirittura anticipi i consigli altrui per dire che tanto non si può fare. Non mi stupisce tu non ti sia trovata con la psicologa. Credo che qualsiasi cosa ti avesse detto, non sarebbe andata bene.

Ho un'amica nella tua stessa identica situazione. Si sta distruggendo.
Te lo dico sperando tu ne prenda atto.

E devo dirti un'altra cosa. Quando parli di tuo figlio, anche se indirettamente, traspare una delusione tua nei suoi confronti che fa male al cuore.
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