pre-adolescenti e adolescenti

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Messaggioda francesca78 » lunedì 12 febbraio 2018, 11:21

Mia figlia ha sempre avuto un carattere forte e si sa fare ascoltare...
Ma ultimamente ci sono dei momenti in cui mi viene un nervoso proprio forte di fronte a certi suoi atteggiamenti. Non entro nella descrizione delle situazioni, ma ho due sentimenti che sento che sento che mi fanno male. Da una parte provo questo nervoso nei suoi confronti quando mi viene da dirle "fai quello che dico io!!!". Devo dire che non é mai stato così facile farle fare "quello che dico io"... ma certe volte mi dico, "ma insomma, ti vengo incontro abbiamo negoziato, non ti ho censurato, hai potuto scegliere perché cavolo fai sta cavolata?"
E`come se mi sentissi messa in una categoria di genitori a cui non mi sento di appartenere, come se si rivolgesse a me come se io fossi una dittatrice. E non lo sono!!!

Poi di fronte a questi sentimenti "mi dico, ma sta crescendo, cerca di scoprire chi é lei, per questo mi mette alla prova", ma io sento un sentimento di dolore, di non riuscire a lasciare la presa, sento che c'é una separazione che si sta creando, una separazione che penso sia sana, io voglio questa separazione, mi terrorizza il fatto che possa non avvenire. Ma mi sento persa, non so come accompagnarla. Sono troppo vicina? Sono troppo lontana? Quanto devo lasciare che si prenda una padellata in testa dalla vita? Quanto proteggerla? Non riesco a trovare il mio posto, la distanza. E`come se fossi adolescente come mamma anche io. Non nel senso che io sono un'adolescente, ma nel senso che non mi sento ne carne ne pesce come mamma.
E poi penso che questo é solo l'inizio...
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda Effi B. » lunedì 12 febbraio 2018, 12:36

Cara! Con C. niente è mai facile vero? Che bambina!

A volte ho come l'impressione che i figli abbiano proprio la missione di scandagliare i limiti del nostro cuore fin nei più oscuri recessi. Ce lo stiracchiano in tutti i versi per vedere come resistiamo? che cosa ancora possiamo sperimentare? Le stesse cose sono tanto più facili coi figli degli altri. Per me almeno è così. Alla fine il concetto che mi pare esprimano forte, almeno i miei, è: voglio essere come sono e voglio che a te stia bene. Mi sta bene? Ma certo in linea di principio. Poi va da sé che no con tutto sono d'accordo. Mi voglio vedere con Pietro tra qualche anno. Lui è uno che non patisce limiti troppo rigidi, ci fa la lotta con i limiti. Poi in realtà è un bambino anche saggio e responsabile. Amo mio figlio e sono fiera di lui. Però mi fa faticare.

Tu, per te stessa, come stai? Io fatico peggio quando sono in emergenza personale (a volte essere mamme vuol dire essere in emergenza quotidiana). Col papà come va? Che fa C. con lui?

Li lasceremo andare, ma dobbiamo ancora esserci. E esserci anche dopo. So che lo sai. Ti vorrei avere più a portata di incontro, che ci daremmo del sostegno reciproco : Love : : Love : : Love :
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda francesca78 » lunedì 12 febbraio 2018, 12:54

Effi B. ha scritto:Cara! Con C. niente è mai facile vero? Che bambina!

Non é sempre facile ma é anche meravigliosa la mia bimba :-) Io l'adoro, la amo veramente con il profondo di me. Sono fortunata come mamma, sono tutti e due pieni di meraviglia, di energia, di forza, di amore. Io li sento così belli. Ma mi viene da piangere a volte, perché penso che non so accompagnarli. Ho paura di quello che posso trasmettere loro. Ho paura di non essere abbastanza forte. E poi ho paura del contrario.

Io sto bene in questo periodo, con il papà per fortuna che c'é perché sento che riusciamo a fare squadra, non sempre, non sempre bene, ma in un modo o nell'altro remiamo. E poi sento che lui c'é, che li ama. tanto. E questo mi rassicura. mi dà l'idea che abbia un buon senso che é fondamentale nella vita. Io a volte mi sento traballante, a volte mi sento di portare. Non so sa,i certe volte mi sembra di tremare dentro, di avere paura di tramandare delle cose che non vorrei, altre volte mi sembra che pianino pianino le paure si sciolgono.

Anche la mia strega penso che sia abbastanza saggia... non so il mio mostro come sarà... vedremo.
Ma in ogni caso sento la fatica a lasciarla andare a volte. Eppure lo faccio...
Sono un po' confusa
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda Effi B. » lunedì 12 febbraio 2018, 14:02

Penso che il brivido a vederli crescere non ce lo leverà mai nessuno. Penso a quando da piccolini facevano qualcosa di un po' spericolato e sapevo che per loro era importante e io cercavo di trovare la posizione che fosse il miglior compromesso possibile perché si sentissero liberi e insieme io li potessi prendere al volo. Tremavo, ed ero fiera e li amavo e avrei avuto voglia di essere da un'altra parte e non dover vedere, che se la cavassero, e avrei voluto voglia di tenerli e non dover patire.. Mica sempre, ma a volte è stato così.

E a pensarli che son cresciuti, quante volte, col mutare delle situazioni, sempre questo brivido. E allora mi dico che è perché li amo e sono preziosi e a volte per chi ami hai anche paura. Ti fidi e temi, contraddizioni del cuore. Loro poi sanno forzarne il confine, perché gli piace che abbiamo il cuore grande ed elastico, i malandrini!
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda Emy » lunedì 12 febbraio 2018, 18:29

Non mi dire, adolescenti ne ho tre...
È che bisogna crescere più veloci di loro, scandagliar si dentro al loro ritmo... Mica facile...
Devo dire che mi piace il dialogo che abbiamo creato...
Ci sta sai che ci si senta insicuri, che si vacilli, che si perda di nuovo l equilibrio...
Tra un po capiranno la nostra fallibilità... Davvero, prima gliela abbiamo solo raccontata ...bisogna essere pronti...
E forse è importante riconoscere il proprio piccolo passo avanti che noi abbiamo fatto rispetto ai nostri genitori e pensare che può anche andare bene... Tutto il resto è sugo che cola.
E certo avrà quell aria sbruffona di sfida che arriva dritta dove deve arrivare per smuovere le ultime certezze...per capire quanto sia importante dargli la misura del loro espandersi, imparare ad indirizzare le sensazioni che arrivano in modo che siano utili.
Riusciremo a continuare a sostenere i nostri figli?.... Boh
Ma in fondo possiamo essere degli esempi più umani e più vicini se anche noi possiamo esprimere un po di arrabbiatura, un po di nervoso...
"Devo capire perché il tuo atteggiamento mi fa salire il nervoso a volte"
Potrebbe essere un Bell argomento di discussione :)
L anno scorso sono andata in crisi perché mi hanno detto che c'è qualcosa di sbagliato se un adolescente non si ribella...non si ribella tanto intendo
Mi sono domandata... Sono stata troppo accogliente? Perché a parte alcune discussioni, che mi sembrano basilari, qui non vedo chiusure e tragedie.
Poi mi sono focalizzata sul fatto che sia importante che sappiano prendersi i loro spazi e che io sappia prendere i miei...
In ogni caso questa cosa non so se l ho risolta...
Emy
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda francesca78 » lunedì 12 febbraio 2018, 22:42

Effi B. ha scritto:E a pensarli che son cresciuti, quante volte, col mutare delle situazioni, sempre questo brivido. E allora mi dico che è perché li amo e sono preziosi e a volte per chi ami hai anche paura. Ti fidi e temi, contraddizioni del cuore. Loro poi sanno forzarne il confine, perché gli piace che abbiamo il cuore grande ed elastico, i malandrini!

Penso sia proprio così :) : Hurted :

Emy ha scritto:Tra un po capiranno la nostra fallibilità... Davvero, prima gliela abbiamo solo raccontata ..

già, mi sembra che comincia proprio a mettere in questione la mia infallibilità ... :-D

Emy ha scritto:E forse è importante riconoscere il proprio piccolo passo avanti che noi abbiamo fatto rispetto ai nostri genitori e pensare che può anche andare bene... Tutto il resto è sugo che cola.

Forse non capisco bene cosa vuoi dire, io comunque non sento il bisogno di vedere il passo avanti che ho fatto rispetto ai miei genitori, ne avrò fatti alcuni avanti e altri indietro. Non ho voglia di fare i confronti con loro, non mi sento nemmeno di avere le capacità di sapere cosa alla fine é meglio o peggio. Io so di avere avuto dei buoni genitori, dei genitori che mi hanno amato, e che mi amano. Anche mio papà che spesso non sopporto, sento quanto mi vuole bene, sento come me lo dimostra a modo suo. Magari a volte preferirei che lo facesse in maniera diversa, ma io il suo amore lo sento. E credo sia questo quello che conta (il che non vuol dire che siano perfetti). Forse non ho capito quello che volevi dire, o forse si?

Emy ha scritto:"Devo capire perché il tuo atteggiamento mi fa salire il nervoso a volte"
Potrebbe essere un Bell argomento di discussione

già proprio un bell'argomento :-)

Emy ha scritto:L anno scorso sono andata in crisi perché mi hanno detto che c'è qualcosa di sbagliato se un adolescente non si ribella...non si ribella tanto intendo
Mi sono domandata... Sono stata troppo accogliente? Perché a parte alcune discussioni, che mi sembrano basilari, qui non vedo chiusure e tragedie.
Poi mi sono focalizzata sul fatto che sia importante che sappiano prendersi i loro spazi e che io sappia prendere i miei...
In ogni caso questa cosa non so se l ho risolta...

Mah mi sembra che le relazioni siano così complesse che non si possono dire così facilmente come devono essere. Sai che dicono che l'adolescenza anni fa non esisteva, perché i bambini diventavano adulti prendendo delle responsabilità da adulti e una posizione da adulti all'interno della comunità, in modo molto più lineare che ora? Non c'era una vera e propria frattura generazionale. Non voglio dire che così debba essere, ma voglio dire che c'é qualcosa di estremamente culturale e quindi anche relazionale, nel come si costruiscono le fasi della vita. Quindi forse tutto va bene come va :-)
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda Emy » lunedì 12 febbraio 2018, 23:03

Nemmeno io invitavo al confronto, intendevo dire che non è necessario avere chissà quali mete o aspettative, se siamo riusciti comunque a creare, capire qualcosa di più sulle relazioni, sulla vita rispetto ai genitori, possiamo ritenerci già soddisfatti.
E se anche puoi non riuscire a supportare come volevi tua figlia , sopravviverà....
Tu sei sopravvissuta, tua figlia sopravviverà quel passo in più .
Volevo tranquillizzarti, non sminuire l impegno.
Mal che vada ha già più strumenti di te per affrontare la vita..
Questo è il mio pensiero-speranza.
Poi magari non corrisponde al vero...
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda Emy » lunedì 12 febbraio 2018, 23:06

Quindi dici che non è detto sia fisiologico dover avere per forza una frattura forte...
Si in effetti non ero mai andata a domandarmi come fossero le adolescenze prima degli anni 50-60
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda francesca78 » martedì 13 febbraio 2018, 10:32

Io credo che le separazioni non si fanno tutte in una volta per forza. I rapporti sono diversi, il bisogno di separazione é diverso e non tutti hanno bisogno di "separarsi" allo stesso modo o alla stessa intensità. Se penso a me stessa ad esempio non mi sono separata dai miei solo in adolescenza(e io un po' di casino responsabile l'ho fatto :-)), ma quando sono diventata mamma é stata anche li un momento di separazione, non violenta, ma mi sono domandata cosa volevo io. Ti parlo della maternità perché é stato un momento importante, ma non é il solo. Non so dirti cosa sia fisiologico, ma mi sembra piuttosto riduttivo imporre un modello di relazione.

ps io non so se ho capito qualcosa in più dei miei, ho "capito" cose diverse forse, ma poi il capire aiuta fino ad un certo punto. Ma penso di avere colto quello che vuoi dire, anche se forse non ho lo stesso tuo bisogno. Ma grazie :-)
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda esmeralda » martedì 13 febbraio 2018, 12:18

Sai come mi ha preso a me invece?
A me mi ha preso ad ansia!!
NEl senso che non mi importa minimamente più se mio figlio grande fa "le cose che dico io" (la piccola è ancora un po' presto).
Non mi interessa più nemmeno dirgliele "le cose come dico dico io".
Ormai le sa quali sono le cose "che dico io" e se non le sa se le immagina. E deve fare le cose che dice lui.
E stiamo un po' a vedere....
Mi sento che il "mio lavoro" l'ho un po' finito. Li ho curati come pianticelle... ora vediamo che frutti daranno.
Ma io non posso fare più niente a parte volergli bene.
Le sue decisioni se le deve prendere da solo e io sto qui con un'ansia terribile che non condivido con nessuno che azzecchi almeno le scelte di peso, quelle che impattano nel futuro.
Ho smesso gli accudimenti più mammeschi -vabbè, mai amato farli, quelli- e mi sono mentalmente un po' sfilata.
Ora guardo, e mi muoio dall'ansia che funzioni tutto o ameno una buona parte.
Forse su questo influisce anche il fatto che io non sono mai stata nè bambina e neppure adolescente.
Ho sempre saputo che ero io responsabile di me stessa e non mi è tanto difficile lasciare che lo siano anche loro.
Ciò non toglie che mi muoia di paura e che non sia neppure in grado di aiutarli più di tanto.
Cioè... consigli pratici se me ne chiedono... ma con cautela.
Ormai le scelte e gli sbagli eventuali sono cose loro.
Io entro in "pausa" e ci rivediamo quando ci sarà da parlare con un adulto.
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda francesca78 » martedì 13 febbraio 2018, 13:11

L'ansia ce l'ho anche io. Quando sento che tremo dentro é quello, é quello mista a paura. Io forse al contrario di te rispetto all'ansia comunque ci sono abituata ;) e forse sto un po' lasciando la presa. Tempo fa avevo una sensazione fisica molto forte in certi momenti. A tratti ero così terrorizzata (poca fiducia in me? poca fiducia in loro? poca fiducia nella vita? boh...) che avevo la sensazione di avere come una tela davanti agli occhi che mi impediva di vederli, e io volevo toglierla questa tela, ma non ci riuscivo (almeno non ci riuscivo quando avevo questo sentimento). Adesso é da un po' che non sento questa sensazione. Poi non é che la mia situazione sia tragica, perché rileggendo quello che scrivo sembra che sia completamente persa, ma alterno a dei momenti di forza ed empowerment dei momenti di paura e incertezza.
esmeralda ha scritto:Ciò non toglie che mi muoia di paura e che non sia neppure in grado di aiutarli più di tanto.
Cioè... consigli pratici se me ne chiedono... ma con cautela.
Ormai le scelte e gli sbagli eventuali sono cose loro.
Io entro in "pausa" e ci rivediamo quando ci sarà da parlare con un adulto.

Ecco, ho scritto che mi viene il nervoso perché vorrei che facesse quello che dico io, in realtà penso di lasciare che scelga parecchio lei eh, non vorrei sembrare quella che le impone come comportarsi dalla mattina alla sera, ma diciamo che certe volte mi fanno girare le palle, mentre a volte avrei voglia di sentire questa specie di distanza che riesci a mettere, ma non ne sono capace, che poi perché mi é scaturito questo sentimento a volte così forte quando tutto sommato sono sempre stata abituata che non facesse quello che dicevo io? (o almeno non sempre).
Non ne sono capace di lasciarmi scivolare addosso le cose non nel senso pratico (lei concretamente fa le sue scelte), ma sul piano emotivo. Cerco di gestirmela l'ansia (a parte qualche volta in cui mi incazzo, ma la gioca il nervoso), cerco di essere consapevole e di non scaricargliela, ma mi piacerebbe per me in primo luogo avere un po' meno paura, un po' meno ansia. Un po' meno pathos come sei capace tu mi piacerebbe saperlo fare. Non voglio che si sentano responsabili delle mie emozioni, o meglio spero che crescano nell'empatia anche nei miei confronti, ma non voglio che crescano nel peso di quello che io provo. Ma loro si terranno la mamma che hanno... Insomma, un po' sento che la paura si scioglie, un po sento che sono ad un salto per il quale traballo (anche se forse in maniera più "sana" di tempo fa).
Non so se si capisce quello che ho scritto, non rileggo, ciao
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda esmeralda » mercoledì 14 febbraio 2018, 11:23

Sai cosa? io mi sento completamente paralizzata di fronte al figlio che sceglie la sua strada, di fronte al bambino che sta scegliendo proprio ora chi vuole essere veramente da grande.
E so che più cresci con l'età più le tue scelte "pesano" sul futuro e più le scelte errate sono dannose.
E comunque a 3 anni puoi voler diventare TUTTO, a 13 -14-18 la tua strada è sempre più tracciata.
Poi si, per carità. si più rigirarsi la vita anche a 50 anni, ma è un'altra faccenda.
Pur non essendo di natura una rinunciataria in questo caso mi sento inerme.
Per la prima volta nella mia vita sento, anzi so che non posso e non devo "prendere in mano la situazione".
E' evidente che non posso crescere io al posto loro.
Alle volte mi impongo di star tranquilla perchè le premesse sono buone, perchè nell'attualità va ancora tutto bene.
Ma non sono serena, ecco.
Alle volte mi dico che sarà par il fatto di mia sorella che è passata in un'estate dall'essere bambina pazzarella ad adulta distruttiva ed autodistruttiva.
Non è che li spio per vedere delle somiglianze, però questa sensazione che basta un attimo perchè arrivi la tempesta, questa ansia odiosa non me la levo. Il che, a vederla in positivo, mi leva un po' dai conflitti tipici dell'età.
Mi sento uno spettatore passivo. Il che non ho ancora capito se i ragazzi (più lui) li fa stare bene, li meraviglia o li carica di ansia.
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Re: pre-adolescenti e adolescenti

Messaggioda francesca78 » mercoledì 14 febbraio 2018, 14:12

esmeralda ha scritto:E' evidente che non posso crescere io al posto loro.

E`proprio così, ma io sento che devo fare attenzione perché a volte vorrei quasi farlo, quesa cosa che per te é cosí evidente non solo nella testa, ma anche nelle emozioni, io sento che devo lavorarmela. Credo sia una questione di fiducia, in me, in loro. Come ha detto Effi, qualcosa che abbiamo sempre messo in gioco da quando sono piccoli,
e probabilmente qualche volta devo rinnovarla.

esmeralda ha scritto:Non è che li spio per vedere delle somiglianze, però questa sensazione che basta un attimo perchè arrivi la tempesta, questa ansia odiosa non me la levo.


Questa cosa l'ho avuta molto forte tempo fa, oggi c'é, ma si smorza, é quella paura di trasmettere qualcosa, come se avessi una specie di virus,. Tempo fa ero terrorizzata che un qualsiasi mio errore potesse causare una catastrofe. Però sento che pianino pianino questa cosa si sta sciogliendo, non ne capisco veramente la ragione, e comunque non é stabile. Sta nascendo una specie di "speranza". In questo periodo mi é capitato di pensare "ma io senza mio marito, senza i miei figli, chi sono?". Ecco io voglio essere qualcuno, voglio vivere per me. Ho una vita ricca anche al di fuori della famiglia, ho relazioni, attività, lavoro, sono fortunata. L'ho sempre avuta (anche se in modi diversi), e sempre di più sento quanto é importante e quanto voglio curarla, ma non come mezzo per avere qualcosa da fare oltre ai figli, ma perché ci tengo, perché mi piace, perché ha senso per me (e non parlo di uscire per forza, o riempirmi di mille attività). Quello che mi ha fatto riflettere su queste cose che ho sempre dato un po' per scontate, ma che mi sono resa conto che non lo sono, é stato che pochi mesi fa ho perso un'amica e mi sono messa nei panni del suo compagno. Credo che se perdessi le persone che amo di più al mondo non saprei più chi sono, non saprei più perché ci sono. Pensare tutto questo mi ha fatto riflettere e io voglio esserci, voglio vivere per me. Forse non c'é un vero legame con quello che hai detto tu, ma io lo sento perché sento che più cresce questo sentimento più mi prendo cura dell'ansia.

Quando racconti della tua paura della tempesta, dell'ansia che ne esce posso solo dire che ti capisco, e ti ringrazio per avermene parlato. Ci vuole coraggio per guardarla dritta negli occhi questa paura e quest'ansia.

Un passo alla volta. Ho un po' il nodo in gola. Fa bene sentirsi capita.

Grazie a tutte :-)
francesca78
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