L' "antipatia" dei 6 anni

L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda rospina » sabato 10 febbraio 2018, 14:21

Guardo mia figlia di quasi 7 anni e penso a Dr. Jekill e Mr. Hide: una bambina in gamba, autonoma, diligente, educata, rispettosa, di tutto di più...fuori casa! A casa e soprattutto con me si trasforma: mi risponde male, mi tratta peggio, non mi aiuta, urla alla sorellina, non si lava se non dopo che glielo ripeto 100 volte per poi dirmi lo so quello che devo fare, mastica a bocca aperta e siede tutta scomposta, tira su con il naso...tutte cose così. Io la guardo e penso a quanto mi sta antipatica in quei momenti!
Non è sempre così, ovvio, ma non passa giorno che non la riprendo per qualcosa e questo mi fa irritare con me stessa in primis, perché mi sento io un'antipatica rompipalle e non mi va..però cavolo, possibile che ancora devo dirle di soffiarsi il naso e di masticare a bocca chiusa? Non dovevano seguire l'esempio? Quanto devo aspettare perché lo faccia da sola?
Riesco a essere molto più easy a essere trattata male, perché so che da qualche parte si deve sfogare essendo un modello di perfezione fuori casa e se glielo faccio notare modera subito il tono, ma su queste piccole cose divento alquanto irritabile. Sono esagerata?
Lo so che é una bambina, ma vorrei che collaborasse un po' di più e soprattutto vorrei che trattasse sua sorella come noi trattiamo lei, con rispetto: tende a farle gli scherzetti e a continuare anche se la sorella dice no! Glielo faccio notare, con gentilezza, si indispettisce, dice che la riprendo sempre...ed é vero, ma non posso passare a certe cose, passo sopra a tante altre, ma lei ripete gli stessi schemi ogni giorno.
Dove sbaglio? Vorrei vederla con altri occhi...invece la vedo come una piccola molestatrice dispettosa :sob:
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda Effi B. » lunedì 12 febbraio 2018, 12:48

Le facciamo conoscere il mio ottenne? ;)


Sul masticare è lunga, ma imparano: l'undicenne ora riprende il fratello, cui ovviamente, dopo anni che ricordava lui, il piccolo al grande, di chiudere la bocca, la cosa dà un fastidio supremo. E ci passiamo dei bei pasti a battibeccare allegramente : WallBash : Siamo arrivati all'accordo che posso riprenderlo solo io e il fratello mi deve segnalare la cosa senza che l'altro se ne accorga, un sistema complicatissimo che hanno parlamentato tra loro per cui io spesso non capisco che cosa stanno cercando di dirmi a gesti e si ritrovano a prendermi in giro perché non capisco niente :hahaha:

Io punto molto sul concetto di contesto: voglio che tu capisca che cosa socialmente è condiviso in fatto di buona educazione in modo che tu possa scegliere come comportarti. Ti mostro come si fa, ti spiego, ti dico che cosa non mi piace. Poi cerco di non prendere sul personale ciò che accade. Certe volte non ci riesco : Chessygrin :

Quando ho bisogno di gentilezza, sono ai miei limiti, mi prendo i miei minuti per darmi conprensione e cercare una frase per dirlo senza sembrare una megera incavolata. Non sempre ci riesco : Chessygrin :

Anche il mio piccolo fuori casa è impeccabile, un gioiellino. Insomma, trattamento speciale per me :incazz: : Love : :incazz: : Love : A volte ci rido su. A volte mi arrabbio. A volte riesco a dire che ci sto male. Alla fine lui capisce, lo so. Ogni volta si riparte.

Insomma, soluzioni belle e facili non le ho, ma posso dirti che ti capisco e che è vero che crescono. Non smetteranno di far crescere anche noi. Intanto un gruzzoletto di abbracci per te :abbraccione :abbraccione :abbraccione
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda Emy » martedì 13 febbraio 2018, 9:06

Si a volte possono essere davvero antipatici...
Ma colpiscono sempre qualcosa... È quella la cosa che potrebbe interessarti di più
Ah molto spesso queste cose si risvoltano esprimendole in altri modi...
Ad esempio senza " fare il verso" e senza voler essere antipatici si può dire.. Non credo ti piacerebbe che qualcuno accanto masticasse così...(e cominci a masticare esagerando) meno male che tu mastichi solo cosi ...e fai di nuovo quello che fa lei...anche se anche questo a volte mi da fastidio....
Poi magari vi fate una risata sui diversi modi di masticare
Bisogna che lei lo sappia, ma puoi cercare di dirglielo con vicinanza, e non esasperata sbottando con distanza... ( a me capitava così ... E non ero per niente simpatica )


Il pensiero importante è: sono fallita come madre perché mia figlia si comporta in questo modo?...
Quale è il pensiero che colpisce?

Mia figlia faceva così con il fratello più piccolo... Lingua tagliente poi che sapeva dove arrivare... La riprendevo... Ma questo la faceva sentire ancora più arrabbiata e con più voglia di stuzzicare il fratello...
Allora mi sono arresa a me stessa ed ho cercato di capire come poteva sentirsi lei... E non era un bel sentire
Quando stuzzicava il fratello era probabile che avesse voglia di interagire con qualcuno... Quello a più basso costo era il fratello...
Percio ogni volta che stuzzicava il fratello cercavo di abbracciarla o rendere la relazione più giocosa trasformando quel bisogno di fare terra bruciata attorno per vedere chi è così coraggioso da avvicinarsi a lei lo stesso.
È un meccanismo che si vede spesso nelle persone, allontanano gli altri rendendosi antipatici, ma in realtà il bisogno sarebbe di vicinanza, di relazione, di connessione...
Forse è un modo per avere una connessione più intensa e mirata, perché se riesci a passare il valico, ad andare oltre tutte le tue paure , perché le hai sedimentate bene, a vedere l altro nei suoi tentativi raffazzonati di soddisfare i suoi bisogni puoi incontrare L altro finalmente in modo più onesto.
Non so se sono riuscita ad esprimere.questo concetto

Con te evidentemente se lo permette... Fuori sa che non c'è nessuno che potrebbe avere così tanta capacità di comprensione.Magari stuzzica la sorella per arrivare ai genitori che sa che interverranno ..
Certo nemmeno lei sa che lo sta facendo...

Altrimenti forse non lo farebbe...
Io nei miei tentativi di connessione con mio marito parlavo dei discorsi più assurdi, gli chiedevo cose di cui magari sapevo già la risposta,
Lui reagiva chiudendosi, tagliando corto... Mi sono accorta che non era esattamente il modo migliore per ottenere ciò di cui avevo bisogno...
Così ora quando sento quel solletico di connessione vado dritta al dunque...quando me ne accorgo ... Ovvio :)
il solletico è come un vuoto che si sente e che ci porta a cercare di riempirlo con qualcosa.
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda Effi B. » martedì 13 febbraio 2018, 9:35

Emy ha scritto:Percio ogni volta che stuzzicava il fratello cercavo di abbracciarla o rendere la relazione più giocosa trasformando quel bisogno di fare terra bruciata attorno per vedere chi è così coraggioso da avvicinarsi a lei lo stesso.
È un meccanismo che si vede spesso nelle persone, allontanano gli altri rendendosi antipatici, ma in realtà il bisogno sarebbe di vicinanza, di relazione, di connessione...
Forse è un modo per avere una connessione più intensa e mirata, perché se riesci a passare il valico, ad andare oltre tutte le tue paure , perché le hai sedimentate bene, a vedere l altro nei suoi tentativi raffazzonati di soddisfare i suoi bisogni puoi incontrare L altro finalmente in modo più onesto.


Posso dire Emy quanto bene ti voglio? Certe volte ti leggo e mi viene da piangere per la bellezza. Grazie : Love :
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda esmeralda » martedì 13 febbraio 2018, 10:10

Non so se vale anche per casa tua, ma a casa mia ad un certo punto i ragazzi hanno capito che le conseguenze sociali di comportamenti poco appropriati erano proprio loro. Personalmente loro.
La mamma ed il papà non erano scudo.
Non perchè non volessimo ma perchè la loro vita diventava sempre più LORO e sempre meno NOSTRA
E allora lì è successo anche da queste parti che fuori avessimo dei principini, delle personcine per bene e carine verso tutti ed in casa dei burini.
A mio marito giravano anche un bel po' le scatoline, e se la prendeva sul personale, ci rimaneva male.
Soprattutto perchè era coinvolto il suo figliolo con cui ha un rapporto granitico.
Io mi son sentita come una che aveva finito un lavoro.
Hanno conservato un po' per affezione i modi "da piccolo" usandoli in casa, dove avevano conseguenze limitate, hanno verificato che il padre ci restava male, io facevo finta di non vederli, salvo arginare gli atteggiamenti più pesanti.
E alla fine si sono sincronizzati. Meno "perfettini" fuori e meno "babbuini" dentro casa.
Cioè... a dire il vero la piccola è ancora un po' villanella con me, fa un po' la cialtroncella a dirla tutta.
Non cerca la rissa, questo no, perchè le farebbe fatica, ma fa la superdonna.
Ma non credo le darò molta soddisfazione, tanto lo so che il dentro è roba buona.
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda rospina » venerdì 16 febbraio 2018, 9:57

Effi B. ha scritto:Le facciamo conoscere il mio ottenne?


:friends: :-D
Effi mi hai fatto molto sorridere con la descrizione dei tuoi cuccioli.

esmeralda ha scritto:E allora lì è successo anche da queste parti che fuori avessimo dei principini, delle personcine per bene e carine verso tutti ed in casa dei burini.

Ecco non so come sia lei fuori casa, cioé se é con me e il papà, dentro e fuori casa ,si comporta come una selvaggia, magari fuori casa un po' meno che in casa, ma da sola, a scuola o a casa di amici non lo so. Glielo chiedo ogni tanto, se anche a scuola fa così e mi dice di no e io immagino sia veramente così e glielo dico anche, che sarebbe fastidioso per i suoi vicini di banco sentirla tirare su con il naso ogni 10 secondi, o vedere il contenuto della sua bocca spalancata.
Mi viene descritta da maestre e genitori di amici come una bambina modello, una delle due migliori della classe, a detta della maestra e la più brava in mensa, a detta di un'altra maestra (che pure questo un po' "spaventa"...tutta sta bravura, mi viene da pensare e meno male che a casa esplode, sennò altro che bimba dotata).

Emy ha scritto:Ad esempio senza " fare il verso" e senza voler essere antipatici si può dire.. Non credo ti piacerebbe che qualcuno accanto masticasse così...(e cominci a masticare esagerando) meno male che tu mastichi solo cosi ...e fai di nuovo quello che fa lei...anche se anche questo a volte mi da fastidio....Poi magari vi fate una risata sui diversi modi di masticareBisogna che lei lo sappia, ma puoi cercare di dirglielo con vicinanza, e non esasperata sbottando con distanza... ( a me capitava così ... E non ero per niente simpatica )


Si ogni tanto lo faccio, di sdrammatizzare il modo di riprenderla, ma non sempre riesco ad essere così simpatica. Lo vedo anch'io che quando mi sforzo di buttarla sul ridere é tutto più facile, rende l'atmosfera più leggera, mentre quando il nervoso prende il sopravvento é una sconfitta sul nascere.
Io la vivo molto male questa cosa, perché ricordo bene cosa significa essere continuamente ripresi per sciocchezze in modo brusco, nervoso. Io l'ho vissuta tutta i giorni da bambina...non ce n'era uno in cui anche un solo bicchiere messo nel posto sbagliato non fosse in grado di rovinare la giornata di tutti. E ho paura che succeda anche a me, non sempre riesco a ridimensionare la faccenda.

Emy ha scritto:Il pensiero importante è: sono fallita come madre perché mia figlia si comporta in questo modo?...Quale è il pensiero che colpisce?


Credo che il pensiero sia sempre rivolto all'esterno, a cosa pensano gli altri. Non mi sento una fallita, ma ogni tanto faccio il confronto con altre madri che sono state più pressanti da subito con i figli e mi chiedo se ho fatto bene a non esserlo, per poi trovarmi ad essere pressante adesso. L'ho cresciuta pensando che il nostro esempio fosse sufficiente, anche sul salutare le persone e ringraziare e mi trovo ora a salutare per lei, dicendole "hai sentito che ti ha salutato?", o a ringraziare per lei. Vorrei riuscire a pensare che ancora basti il solo esempio e lasciarla libera di essere "selvaggia" come ho fatto finora, sapendo che é tutto normale, che tutti i bambini sono così a questa età (e me lo state confermando). Ma é difficile perché va contro tutto il bagaglio che mi porto dentro e più cresce e più questo bagaglio diventa pesante.

Emy ha scritto:Mia figlia faceva così con il fratello più piccolo... Lingua tagliente poi che sapeva dove arrivare... La riprendevo... Ma questo la faceva sentire ancora più arrabbiata e con più voglia di stuzzicare il fratello...Allora mi sono arresa a me stessa ed ho cercato di capire come poteva sentirsi lei... E non era un bel sentireQuando stuzzicava il fratello era probabile che avesse voglia di interagire con qualcuno... Quello a più basso costo era il fratello...Percio ogni volta che stuzzicava il fratello cercavo di abbracciarla o rendere la relazione più giocosa trasformando quel bisogno di fare terra bruciata attorno per vedere chi è così coraggioso da avvicinarsi a lei lo stesso.È un meccanismo che si vede spesso nelle persone, allontanano gli altri rendendosi antipatici, ma in realtà il bisogno sarebbe di vicinanza, di relazione, di connessione...


Grazie, mi hai illuminata! Dico davvero, mi sono commossa...é proprio cosi', mi sono anche vista io bambina definita "la maligna" perché stuzzicavo fratello e compagni di scuola...e l'ultima frase mi ritrae alla perfezione.
Mi viene da piangere, perché ho tanta paura di perdere completamente la connessione con lei, sta già succedendo a volte, sento come mi allontana, come ogni cosa che dico la vive come un rimprovero anche quando non lo é.
Tutta la fatica fatta finora é niente in cofnronto a quello che devo affrontare adesso e che dovro' affrontare in futuro...pensavo che ormai il mio cammino fosse in discesa, niente di più sbagliato, più cresce e più é tutto in salita, più devo stare attenta a non cadere nella tentazione di etichettarla (è anche una lagnosa cronica), apostrofarla, canzonarla e allontanarla definitivamente da me.
Lei é antipatica come lo sono stata io alla sua età. Io devo cercare di non essere così antipatica con lei, per me é una battaglia personale sempre sempre ogni giorno, ogni ora...che p@@@ davvero
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda emme » venerdì 16 febbraio 2018, 10:29

Mi unisco al club delle mamme di seienni Dr. Jeckil e Mr. Hide
anche noi abbiamo una sorellina piccola, e parlando l'altro giorno con una mamma, le dicevo che quando c'è A. vicino, si impossessa di lui una creatura superiore... tipo extraterrestre, che non ti aspetteresti mai da lui, conoscendolo... anche qui in casa escono dei lati sconosciuti.... anche solo fare i compiti è un continuo "siediti, non stare in ginocchio sul tavolo, non puoi fare i compiti sdraiato sul tappeto" mentre a scuola le maestre me ne parlano come del migliore della classe. Non parliamo di come mi si rivolge, io gli ho anche detto (ahime) di non farlo davanti alle sue amichette che chissà cosa penserebbero di sentirlo rivolgersi a me in quel modo. Mangia si e no due spaghetti a pranzo, si lamenta di qualsiasi cosa gli preparo, è tutto un 'fa schifo', e io mi innervosisco, lui mi risponde male e ci arrabbiamo. Se metto la musica riesco a scherzare di più, ma non è facile. Anzi è difficilissimo!
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda rospina » venerdì 16 febbraio 2018, 12:47

Emme ti aspettavo al varco :-D , ricordo che abbiamo avuto spesso momenti difficili identici con i nostri primogeniti.
C. fa uguale, si siede, poi si accascai e si sdraia sulla sedia, poi si butta e si rotola sul divano, poi si risiede, tutto cosi, per compiti ed anche a cena, non sta ferma 30 secondi :sudato:
Per non parlare di quando siamo in giro per supermercato o negozi: un lamento dall'inizio alla fine! Sbuffa, borbotta e brontola, un paio di volte mi sono girata dopo aver pesato la frutta e l'ho trovata sdraiata a terra...in giro cammina più sua sorella di lei e ne approfitta per mettersi nel passeggino, vuole comprare le palline dal distributore :shock: , la porto a far merenda, tempo di finirla e "mi annoio" : WallBash : ...ma cos'é? una regressione in piena regola? pensavo di aver superato questi momenti. A mio favore posso dire di aver acquisito doti zen davanti a questi comportamenti in pubblico, a differenza del papà che non se ne capacita...io do il meglio di me tra le quattro mura :culpa:
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda emme » venerdì 16 febbraio 2018, 14:28

Troooooppo lungo tutto quello che dovrei scrivere, lo farò dal computer perché col telefono è difficile. Comunque si, sono cresciuti entrambi nello stesso modo ha ha ha
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda Emy » sabato 17 febbraio 2018, 20:28

Forse la cosa che non ti da tempo, che ti mette pressione, che ti fa intervenire malamente è la convinzione di : se non agisco subito poi non riuscirò più ad intervenire...
Bene, questo è il Grande Imbroglio che ci hanno fatto credere per infanzie e infanzie e che nasconde una paura di non saper controllare le cose e una sfiducia verso i bambini grandissima, oltre ad una incapacità di essere adulti nell essere lungimiranti...
Hai una eredità pesante , ma se riesci a sminuzzarla e vedere L umanità che ci sta dietro, la sua incapacità, puoi riuscire a evitare di portare avanti tutto ciò
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda Emy » sabato 17 febbraio 2018, 23:04

Continuo...
È un grande imbroglio perché non è vero,
Questo razionalmente già lo sai... Devi solo far fare esperienza alla tua bambina interiore...
È l esempio, il fermarli fisicamente, l agire , il far fare esperienza, il confronto, che conta.... E devono maturare, capire che quella cosa conviene anche a loro farla.
Continua pure a dire... Hey hai visto che ti ha salutato?, oppure... Sai che fa piacere quando gli altri ricambiano il saluto?
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda rospina » giovedì 22 febbraio 2018, 12:44

Emy mi piace tutto di quello che scrivi e hai ragionissima...devo solo interiorizzarlo e nei momenti clou non sempre si riesce.
Giusto ieri sera mangiava l'insalata a bocca non aperta, di più, ingozzandosi di pane..le ero di fronte e simpaticamente mi sono messa a mangiare come lei, abbiamo riso sulla faccenda, tempo di finire la risata e già mangiava uguale :o.O: vabbé glielo avevo appena fatto capire, ero di buonumore, non ho voluto rovinare la cena e non ho detto niente. Farò così d'ora in poi, cercherò soprattutto di non viverlo come un affronto personale, perché pensandoci questo é quello che mi frega in molte vicende (perché é la mia esperienza di figura genitoriale).
Vivo con rabbia quello che sento come una mancanza di rispetto e di obbedienza.
Grazie!
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda esmeralda » venerdì 23 febbraio 2018, 10:05

Per quanto riguarda il "non prenderla sul personale" : non so se i miei figli siano particolarmente rozzi, ma se vogliono "prendersela" con me lo fanno in modo diretto. Cioè, non ci arrivano proprio al fatto che se non salutano nonostante il "rigoroso addestramento" io ci posso rimanere male, mi cadono le braccia, penso che me lo facciano apposta ecc ecc.
La verità è che se vogliono farmi rimanere male, mi attaccano direttamente a chiarissime lettere.
Di tutto ciò mi sono accorta un po' tardi... :(
A me dava (da) in testa quando non rispettavano il lavoro altrui, tipo sporcare dove uno ha appena pulito e cose del genere.
E queste cosine che facevano con noncuranza mi facevano imbestialire.
L'anno scorso per giocare hanno goffamente spiegazzato una pila di tende - di lino!! :o -appena stirate... e li' bang!!
Li ho fatti ri- stirare TUTTE le tende -8 teli-, se facevano una piega inumidivo e ripassavano finchè non erano perfette.
Ci hanno messo tutto il pomeriggio e lì per lì non hanno fiatato, che quando ho la collera fredda delle grandi occasioni non è aria per nessuno.
Però nelle spiegazioni seguite al fatto nei giorni successivi è stato chiarissimo che non c'era il minimo intento di "mancare di rispetto" nè a me nè tantomeno alla persona che aveva materialmente stirato le tende il fatto che non le avessi stirate io aveva aumentato la mia collera a livelli di guardia-.
Altresì hanno chiarito in seguito che se vogliono "mancarmi di rispetto" - e talvolta vogliono :sob: lo fanno in forma diretta e verbale e non con comportamenti trasversali. Non ci arrivano proprio.
Al netto del fatto che hanno imparato a stirare e che ogni tanto si tengono in esercizio credo che non rifarei tanto casino, perchè è stato abbastanza inutile. Cioè... adesso forse stanno un po' più attenti a certe cose, mi piacerebbe pensare che è stato per merito dell'epica kazziata, ma non penso che sia così.
Bastava meno.

E comunque si, quando i ragazzi fanno i "principini viziati" e fanno cose tipo mettere la mano sul vetro del portone di casa che viene lucidato dal portinaio, o appunto non avere massima cura del lavoro della colf mi sento malissimo e mi sento quasi in dovere di eccedere nel riprenderli. Direi che ci siamo un po' chiariti su questo punto, ma. ripeto, è un problema mio, tutti i bei ragionamenti che ci sono dietro glieli ho pure spiegati eh.... non posso dire che non abbiano capito ma sono caduti da certe nubi che mi hanno proprio chiarito i termini della situazione.
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda emme » venerdì 23 febbraio 2018, 10:50

Di quello mi sono accorta anche io.... anche io mi arrabbio per la mancanza di rispetto del mio lavoro.... anche cavolate tipo vai a mangiare i crackers sul divano e lo riempi di molliche... chi lo deve pulire? vai al bagno e per lavarti le mani fai un lago, e poi per asciugarti fai cadere tutti gli asciugamani.... chi raccoglie?
Quando gli faccio notare queste cose (a lui...perché lei ancora è piccolina per capirlo.. anche se per ora sta molto più attenta) lui cade dalle nuvole....
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda esmeralda » venerdì 23 febbraio 2018, 10:59

Eh si, già se sono noncuranti verso le fatiche che faccio io me la prendo, se poi sono fatiche di altri... bingo!!
La mia idea di base è che se le fatiche iniziano a farle in prima persona proprio con le loro mani magari si danno una bella regolata. Ma non voglio diventare una borbottona casalinga disperata e vorrei evitare di eccedere in ferocia.
Ma non mi viene benissimo.
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda emme » venerdì 23 febbraio 2018, 10:59

rospina ha scritto:Emme ti aspettavo al varco :-D , ricordo che abbiamo avuto spesso momenti difficili identici con i nostri primogeniti.
C. fa uguale, si siede, poi si accascai e si sdraia sulla sedia, poi si butta e si rotola sul divano, poi si risiede, tutto cosi, per compiti ed anche a cena, non sta ferma 30 secondi :sudato:
Per non parlare di quando siamo in giro per supermercato o negozi: un lamento dall'inizio alla fine! Sbuffa, borbotta e brontola, un paio di volte mi sono girata dopo aver pesato la frutta e l'ho trovata sdraiata a terra...in giro cammina più sua sorella di lei e ne approfitta per mettersi nel passeggino, vuole comprare le palline dal distributore :shock: , la porto a far merenda, tempo di finirla e "mi annoio" : WallBash : ...ma cos'é? una regressione in piena regola? pensavo di aver superato questi momenti. A mio favore posso dire di aver acquisito doti zen davanti a questi comportamenti in pubblico, a differenza del papà che non se ne capacita...io do il meglio di me tra le quattro mura :culpa:

Eh si, direi che sono cresciuti proprio in sincrono i nostri due... ahahahh.
Anche lui non sa mai fermo, sale e scende dalla sedia continuamente sia durante i compiti che durante la cena... a tavola tutto fa schifo... è tutto un "lo sai che le zucchine/il pomodoro/la cipolla/le patate/le uova ecc ecc ecc ecc ecc mi fanno schifo" .... scarta tutto dal piatto e poi ha il coraggio di dirmi "mamma, le cose che fai tu non le mangio perché non sanno di niente". Eh.... !!!!
Abbiamo avuto la pagellina... tutti 8 e 9, un 10 e giudizio bellissimo sul comportamento.... ma allora chi è quello che viene a casa con me? che ieri me ne ha dette di tutti i colori, anche pesantemente, perché gli ho involontariamente ribaltato una costruzione lego?
Sulla noia...... beh qui siamo espertissimi. Tu che mi conosci da anni lo sai, mio figlio è stato perennemente annoiato... e io che credevo che crescendo sarebbe migliorato, avrebbe apprezzato il tempo... niente. Quando ha molti compiti sono contenta perché almeno abbiamo di che riempire il pomeriggio... altrimenti è un continuo "adesso cosa faccio?" aaaaah che nervi.
Noi abbiamo una sorellina (due anni e mezzo) che è una meraviglia... sorridente, solare, affettuosa... e incredibilmente 'grande'. Io scherzando dico che lei non è mai stata neonata...ihihihihi.... quando devono mettere il pigiama lui sta sdraiato ciondolante sul divano e io gli dico 'vai a prendere il pigiama'.. e lui 'noooo vai tu'... alla fine si alza lei e lo va a prendere in camera. Quando mangiamo lei mi dice "mamma guadda, E. si è alzato... non mangia..." ... quando torniamo a casa vuole fare i compiti, si mette sul tavolo con il suo astuccio e "scrive".. .mentre lui scrive una lettera e scende, un'altra lettera e beve, poi tempera, poi sale sul tavolo, poi deve fare pipi (vieni con meeeeee?? -casa di 60 mt2) ecc ecc ecc quindi la tentazione fortissima è di dire "ma come, lo fa lei e non riesci tu?"
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda emme » venerdì 23 febbraio 2018, 11:00

esmeralda ha scritto:Eh si, già se sono noncuranti verso le fatiche che faccio io me la prendo, se poi sono fatiche di altri... bingo!!
La mia idea di base è che se le fatiche iniziano a farle in prima persona proprio con le loro mani magari si danno una bella regolata. Ma non voglio diventare una borbottona casalinga disperata e vorrei evitare di eccedere in ferocia.
Ma non mi viene benissimo.

ihihihihi casalinga disperata non ti ci vedo proprio!
Da me, se mi arrabbio che ha ribaltato tutte le molliche per terra... la piccolina prende la sua scopetta e spazza lei...
comunque non è sbagliato quello che dici, nei limiti del possibile, certe cose sarebbe bene che iniziassero a farsele da soli...
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda emme » venerdì 23 febbraio 2018, 11:03

Poi da me c'è un altro aspetto ... che non so se va discusso qui o nel vecchio post di Lorelay 'l'aiuto dei grandi'.... insomma, mio figlio non farebbe da solo nemmeno la pipi... io scherzando gli dico che se il cuore e i polmoni non funzionassero da soli, lui sarebbe troppo pigro per farlo....
ma è tutto un vestimi tu, prendilo tu, ecc ecc. Io un po' non ho sempre voglia e modo, un po' vorrei che diventasse un briciolo autosufficiente. Lui dichiara allegramente che 'sono capace, ma se ci sei tu approfitto'. Però insomma.... la sorellina è tutto un 'faccio da ciola' (tutto.... ma tutto tutto tutto) e lui sta li ad aspettare... per qualsiasi cosa.
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda esmeralda » venerdì 23 febbraio 2018, 11:34

Un po' ci nascono con tendenze di autonomia o piacere di .... delegare....
A casa nostra non abbiamo neanche dato modo più di tanto di verificare di che natura fossero, perchè per ambedue noi genitori la "maxima culpa" era non fare da soli le cose. Li abbiamo un po' forzati, forse, anzi, di sicuro. Di natura mi sembrano orientati verso l'autonomia (più lei di lui, guardacaso 8-) ) ma ormai...
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Re: L' "antipatia" dei 6 anni

Messaggioda rospina » venerdì 23 febbraio 2018, 13:41

esmeralda ha scritto:A me dava (da) in testa quando non rispettavano il lavoro altrui, tipo sporcare dove uno ha appena pulito e cose del genere.
E queste cosine che facevano con noncuranza mi facevano imbestialire.

si pure io ho questa tendenza...ma tra le varie motivazioni mi accorgo che é anche perché non voglio passare per la mamma del maleducato di turno. C'é da lavorarci bene a livello mio personale perché lo so che non lo fa per farmi un dispetto, magari non ci pensa. Ma io voglio che lei ci pensi, solo che voglio trasmetterglielo nel modo corretto, senza inalberarmi ogni volta.
Sul discorso delle briciole sul divano etc. , visto che era una cosa che mi faceva andare in bestia, anche perché io avevo pulito, io stavo preparando la cena e magari con la sorellina in braccio, lei comodomente sul divano che sbocconcellava i suoi cracker...ecco onde evitare crisi furiose, con frasi "non sono la tua serva / questa casa non é un albergo", ho cominciato a chiedere, quando vedevo che il mio livello di sopportazione era ai minimi livelli: chiedo di prendere l'aspirabriciole, chiedo di apparecchiare, chiedo di mettere mutande &co. nell'apposito cesto, chiedo chiedo chiedo e chissà, prima o poi smetterò magicamente di chiedere (?). Non solo chiedo, ma l'obiettivo é di non usare un tono antipatico e sarcastico di accompagnamento, quindi proprio in modo naturale, pensando appunto che non lo fa per mancanza di rispetto, ma per abitudine/pigrizia/sbadataggine.
Sull'autonomia la mia é andata a fasi alterne e quando voleva che gliele facessi io, era più per coccola perché in realtà é in grado di fare tutto. Da quando é nata la sorellina, ha imparato a fare tutto (o quasi) da sola, é anche capitato che facesse lei la doccia alla sorellina o le cambiasse il pannolino...ovvio che questo é stata una sua iniziativa...anch'io non arrivo a chiedere tanto : Chessygrin :

emme ha scritto:Lui dichiara allegramente che 'sono capace, ma se ci sei tu approfitto'. Però insomma.... la sorellina è tutto un 'faccio da ciola' (tutto.... ma tutto tutto tutto) e lui sta li ad aspettare... per qualsiasi cosa.

...emme ti consiglio per la tua salute di non far paragoni...sarà tutto un altro mondo (io ho due femmine :-D)
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