Crisi tardiva alla materna

Esperienze e riflessioni di chi entra in contatto con il sistema scolastico tradizionale a confronto con le teorie dell'apprendimento naturale e le sue possibili applicazioni concrete.

Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Juliette » sabato 23 dicembre 2017, 16:30

Ciao a tutti.
G. frequenta il primo anno di scuola materna, l'inserimento è andato fin troppo bene, nel senso che non ha mai versato una lacrima, né avuto un giorno di esitazione ed è sempre andata più che volentieri, la cosa ovviamente mi faceva piacere, ma un pochino mi puzzava... ora, dopo essere rimasta a casa per quasi due settimane a causa di una brutta influenza, ha avuto un rientro difficoltoso: i primi due giorni niente pianti, ma la vedo che non è la solita, mentre prima mi salutava e correva a giocare entusiasta, ora si nasconde dietro di me intimidita e quando la saluto non mi risponde e tiene il broncio...
Dal terzo giorno scoppia la tragedia: appena alzata inizia a dire che non vuole andare a scuola, poi riesco a convincerla parlandole di tutte le cose belle che faranno, ma appena entriamo in classe scoppia a piangere disperata e dice che vuole tornare a casa e restare con me...
I primi due giorni non c'è stato modo di consolarla e alla fine l'ho dovuta lasciare in lacrime in braccio alla maestra, solo ieri sono riuscita a calmarla prima di andarmene e questo mi ha fatto ben sperare... ora però ci sono davanti due settimane di vacanza e temo che al rientro saremo punto e a capo... le maestre mi riferiscono che quando la lascio smette di piangere quasi subito, ma per un'oretta è intrattabile, non vuole essere toccata da nessuno e urla o risponde male se qualcuno le parla, poi si rasserena e fa tutte le attività tranquilla...quando la vado a prendere è serena, però vuole parlare di quello che è successo la mattina e mi ribadisce il concetto, cioè che ha pianto perché voleva stare con me e che a scuola non ci vuole più andare perché non le piace, se le chiedo il motivo mi risponde "perché no", oppure qualche volta mi dice che una sua amichetta la picchia, non so se parte del problema possa essere questo, ma in realtà io vedo che con questa bimba ci va d'accordo, si tengono per mano all'uscita e la nomina spesso in modo amichevole...
Mi si spezza il cuore a lasciarla lì in lacrime, ma non ho alternative, devo lavorare e non saprei a chi lasciarla... in ogni caso sono favorevole alla scuola materna, credo sia un'esperienza positiva da fare se l'ambiente è sereno e rispettoso del bambino.
Più che altro vorrei capire perché questo disagio si sia manifestato solo adesso: perché effettivamente lo prova solo ora? e in questo caso cosa è cambiato rispetto a prima? Oppure lo provava già, ma se l'è tenuto dentro e l'ha lasciato uscire dopo un periodo di malattia e quindi di maggior vulnerabilità? A me sembra più la seconda ipotesi... ho una piccola speranza che al rientro dopo le feste sia tutto dimenticato e riprenda come nulla fosse, con l'entusiasmo di prima, ma qualcosa mi dice che non andrà così... vorrei qualche consiglio su come comportarmi in caso di temuto rientro disastroso... premetto che la sezione l'ho scelta io ritenendo le due maestre in gamba e confermo la mia opinione, quindi credo di lasciarla in buone mani, però mi fa comunque male vederla soffrire... pensavo che forse tenerla a casa un giorno a metà settimana per spezzare un po' potrebbe aiutarla? O peggiorerei la situazione? Nel caso per un giorno solo potrei organizzarmi...
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Effi B. » mercoledì 3 gennaio 2018, 22:04

Cara Juliette,

mi dispiace che il tuo messaggio sia rimasto senza risposta, ma purtroppo nei giorni di festa si fa più fatica e io riesco a passare qui solo oggi dopo un lungo periodo di assenza.

Spero che il Natale e le vacanze siano stati belli per voi e che vi siate riposati.

Che succederà lunedì? Potrebbe essere contenta di rivedere le sue maestre e potrebbe essere, come temi tu, un disastro. Ma comunque voglio dirti che è normale. Secondo me hai una bimba intelligente e curiosa, determinata e attenta. La scuola le è piaciuta tanto che non ha pensato troppo alla separazione da te. Poi, rimasta a casa e con la debolezza della malattia, ha sentito più forte il legame tra voi che, per forza di cose, è più importante e rassicurante e appagante. E quindi ha capito che preferisce te alle maestre. Meno male, anche se ha conseguenze strazianti ;)

Che fare? Non è che possiamo negare quello che prova e capiamo che lo prova. Però va tenuto insieme il suo bisogno al tuo di sentirti tranquilla quando la lasci di lasciarla in un luogo che ti piace e con persone di cui ti fidi e di tempo tuo per il lavoro. Quindi la vostra scelta è un compromesso e ci saranno periodi più semplici e periodi più difficili. Le malattie complicano la frequenza quasi sempre e le malattie ci sono. Anche qui da noi gli effetti erano gli stessi.

Devo confessati che pensare la tua piccola col broncio per un'ora che si concentra sul suo non essere soddisfatta mi fa tanta tenerezza. E anche la sua determinazione a voler ribadire le sue ragioni perché tu le veda. Tu puoi capirle. Lei non le tue, è troppo piccole. Possiamo offrirti la nostra comprensione noi che siamo adulti e anche la solidarietà di mamme a cui è successo di ricevere le proteste dei propri bimbi frustrati e arrabbiati quando non ci riusciva di accontentarli nelle loro richieste (e di alcune richieste dentro di noi sappiamo la fondatezza).

Però poi c'è dell'altro. C'è il vederli sereni quando escono, ci sono i momenti in cui si torna insieme, ci sono le cose che facciamo insieme e insieme ci fanno sorridere. Nessuna relazione è sempre placida e felice e questo secondo me tanto più vale quanto più quella relazione è importante. Perché trovarsi in disaccordo con qualcuno di poco importante è una cosa, con qualcuno che amiamo ci mette molto di più in discussione.

Sulla scuola in questo momento tu e la tua bambina non siete in accordo e alla fine decidi tu. E' comunque tua responsabilità farlo perché sei tu l'adulta e spetta a te. Quindi lei si trova a essere arrabbiata e delusa. Non lo vorremmo mai per i nostri bambini e ci fa stare male, ci stringe il cuore e fa sentire in colpa.

Una pausa infrasettimanale potrebbe essere di aiuto per rifiatare, ma non pensare che ti garantisce in modo scontato che lei torni entusiasta della scuola per questo. Non è possibile con bambini di quest'età pensare di fare accordi, di avere rassicurazioni su come si sentiranno. Quindi sta a te decidere se provare a fare i tuoi esperimenti. Alcuni potrebbero dirti che la pausa spezza l'abitudine e quindi ostacola il fissarsi di una routine. Per alcuni bambini è più vero che per altri. In caso può aiutare scegliere un giorno che rimanga costante e quindi garantire un ritmo settimanale che si ripete. Nella mia esperienza la cosa più benefica è stato concentrarmi sulla riconnessione, su come tornavamo insieme, sul provare il piacere di ritrovarci. Concentrarsi almeno nella prima mezz'ora dal ritiro a scuola è stato sempre un ottimo investimento: faceva bene a tutti. Ci dicevamo in tanti modi (contatto, parole, sorrisi...) quanto felici ci faceva rivederci, quanto più pensavo e sentivo le carezze che davo, tanto più poi mi sentivo insieme a loro.

Incrocio le dita per voi :friends:
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Juliette » martedì 9 gennaio 2018, 20:12

Ciao Effi, grazie per la tua risposta! Durante le vacanze è successo qualcosa di molto insolito, G. ha iniziato a piangere ogni volta che la lasciavo dai nonni per andare al lavoro, non l'aveva mai fatto prima! Ieri poi abbiamo ripreso la scuola ed è stata una tragedia come mi aspettavo, pianti e urla strazianti, poi appena sono uscita dalla classe mi sono messa dietro alla porta e ho sentito che si è calmata immediatamente, come mi ha poi confermato la maestra dicendo che si è messa subito a giocare e a ridere con gli altri bimbi. Il pomeriggio poi l'ho portata in piscina, dove non ci sono mai stati problemi e anche lì apriti cielo! Un pianto disperato perché voleva stare con me, sono dovuta rimanere per tutta la lezione sulla panchina vicino alla vasca , solo così ha accettato di entrare... stamattina a scuola l'ha portata la tata e non ha fatto una piega, è entrata tranquilla e serena... alla luce di tutto questo mi sembra di capire che il problema sia non tanto legato alla scuola, quanto con me, sempre che di problema si possa parlare, evidentemente sta vivendo una fase del distacco che non ha passato prima e che si manifesta tardivamente, chissà per quale motivo...
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Effi B. » martedì 9 gennaio 2018, 21:18

Io nel tempo mi sono convinta che in genere i bambini piangono, e di più, con le mamme perché è alle mamme che vogliono dire che non c'è niente e nessuno che preferiscono loro. Alla mamma un bimbo prova a chiedere, anche in modo straziante, di riportarlo a casa, alla mamma urla: voglio stare con te, non mi lasciare. Quando la mamma è andata via, non ha senso dirlo più di tanto alla maestra o alla tata e si trova qualcosa da fare.

Se poi la tua piccola sente che sei in crisi a lasciarla a scuola, probabilmente collaborerà alla tua crisi accrescendo la sua, succede anche questo. Quel che conta di più secondo me è come tornate insieme, che altro succede oltre i momenti di distacco, come recuperate la connessione.

Vedrai che pian piano supererà questo momento, lo supererete insieme
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Juliette » martedì 9 gennaio 2018, 21:48

Speriamo di superarlo presto, è davvero triste vederla così in crisi, non ci sono abituata... comunque quando poi la vado a prendere la trovo sempre serena, mi sembra positivo il fatto che voglia parlare di quello che è successo la mattina, mi dice sempre "mamma io ho pianto perché volevo te, io ho bisogno di te" e mi si scioglie il cuore... poi facciamo tante cose insieme, cerco di non parlarle più della scuola nel tempo che stiamo insieme io e lei, facciamo quello che le piace, leggiamo fiabe... e torna ad essere la mia solita adorabile diavoletta spaccatutto :twisted:
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Effi B. » mercoledì 10 gennaio 2018, 15:48

Che belle che siete!
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Juliette » mercoledì 10 gennaio 2018, 19:04

:abbraccione
Oggi non ha pianto, le veniva di brutto quando l'ho lasciata, ma ha stretto le labbra e si è trattenuta... è coraggiosissima la mia leonessa : Love :
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda emme » giovedì 11 gennaio 2018, 10:04

Io con il mio primo bimbo ho avuto un inserimento all'asilo che definirei "straziante". Da qualche parte, nei post, ne avevo parlato.
Ora è in prima elementare, e non facciamo che andare a trovare le maestre dell'asilo perché gli mancano tantissimo.
L'ultimo anno è voluto rimanere sempre fino alle 16,00 nonostante io fossi a casa il pomeriggio, anzi quando sono andata a prenderlo prima mi ha rimandato a casa.
Questo per dirti di avere fiducia, che il tempo aiuta tutti, tu e lei comprese.
Mio figlio piangeva disperato, ogni giorno. I primi tempi passava la mattina ad aspettare che io tornassi. Poi ha fatto tanti amici, tantissime attività, e il tempo passava serenamente. Lo capivo benissimo da come raccontava e parlava dell'asilo, dalla voglia che aveva di andare ai compleanni e al parco con i suoi compagni, addirittura voleva andare a messa nella chiesa di un altro quartiere perchè poteva incontrare le sue maestre.
Quindi ero serena. Avevo piena fiducia nelle maestre e sapevo che il suo pianto non era dovuto al fatto che non stesse bene li, ma che voleva tornare a casa. Sinceramente anch'io quando arrivo in ufficio, a volte, penso di voler andare a casa.. quindi lo posso capire!
Io avevo 'bisogno' che lui andasse all'asilo, e la motivazione per me è stata utile, altrimenti sarei finita per tenerlo a casa ogni volta che manifestava titubanza, e probabilmente non gli avrebbe fatto bene.
Io non sono per niente d'accordo sul fatto che "si abitua". Non deve abituarsi, ma con il tempo piuttosto che abituarsi passivamente, lui ha scoperto che quel posto, tutto suo, gli piaceva.... e giorno dopo giorno gli piaceva di più.
C'era un suo compagno di classe che non voleva andare, piangeva, un po' come lui.
Ma la sua mamma era a casa, non lavorava, e lo teneva a casa un giorno si e uno no, e quando andava lo portava alle 9,30 e lo riprendeva alle 11,45 prima di pranzo.... ora fa l'ultimo anno e ancora non vorrebbe andare. Non ha mai fatto grandi amicizie, non ne ha mai avuto il tempo, non ha mai condiviso con i compagni la quotidianità, i progetti, le attività.... e tuttora si trova 'fuori' dal "gruppo". E per mio figlio esserne parte è stato importante. Poter dire "NOI", "il NOSTRO".
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Juliette » giovedì 11 gennaio 2018, 13:45

Ciao emme, grazie. Io stavo pensando per un po' di tenerla a casa un giorno in settimana, possibilmente a metà, perché penso che spezzare la settimana potrebbe rendere questa esperienza più graduale e sopportabile... oggi per esempio ero a casa dal lavoro e visto che ha iniziato a protestare appena alzata le ho concesso un giorno di vacanza e abbiamo pattuito che domani ci andrà senza fare storie (ovviamente so che non sarà così :culpa:), invece non credo sia utile nel suo caso farle fare solo due o tre ore al giorno, perché una volta che è là si diverte ed è serena e comunque non potrei farlo tutti i giorni, quindi la manderei solo in confusione... secondo la tua esperienza il fatto di spezzare la settimana potrebbe aiutare o ritardare l'inserimento? sarebbe meglio tener duro e lasciarla tutta la settimana?
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda emme » giovedì 11 gennaio 2018, 17:41

Questo purtroppo non so dirtelo.. io lavoro dal lunedì al venerdì quindi non potevo concedere sconti infrasettimanali. Mio figlio faticava di più dopo le pause, quindi sarebbe stato controproducente, mentre qualcun altro ha bisogno di una pausa. Fai qualche prova, tutto cambia e quello che vale oggi, non sarà più così domani ecc.
Pensa che mio figlio, dopo il primo anno di inserimento continuo, il secondo anno, che ero a casa in maternità, non ha mai chiesto nemmeno un giorno di rimanere a casa!
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Re: Crisi tardiva alla materna

Messaggioda Juliette » giovedì 11 gennaio 2018, 20:07

Grazie, farò dei tentativi, domani vediamo come va il rientro, vi aggiornerò... :abbraccione
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