il distacco al mattino

il distacco al mattino

Messaggioda Crystal » venerdì 27 ottobre 2017, 8:08

Ho un problema e avrei bisogno di parlarne con voi…

Pupetta ha ormai 3 anni, va alla scola materna accompagnata dalla nonna. Ci va con entusiasmo ma non è mai pronta per lasciarmi andare al mattino… Io la sveglio e la tengo in braccio mentre faccio colazione e lei fa tettuccia. Poi sarebbe il momento di andare per me (lei rimane con la nonna e si preparano insieme: colazione, bagno, vestirsi, e poi vanno in bicicletta, con tappa in stazione a mangiare un biscotto mentre guardano se passano treni) ma a volte (solo a volte) partono i problemi e le tragedie.

Era capitato tempo fa ed ero riuscita, poi a posteriori, a farle capire che io devo andare, che dobbiamo fare scorta di coccole e tettuccia durante quel tempo al mattino e poi anche al pomeriggio, che nonna viene apposta per lei e che se lei sta solo con me nonna è inutile che venga, che poi nonna perde la pazienza e che poi comincia a dirle come nonno che è ora di smettere di fare tettuccia. Che quando mamma dice che è ora di andare deve lasciarla andare, salutare tettucce e mamma e che poi mamma ritorna nel pomeriggio.
Aveva capito.

Poi questa settimana ben tre volte!

Lunedì non voleva lasciarmi, l’ho dovuta lasciare urlante. Poi sono tornata dentro e mi ha sorriso e salutato me e tettucce.

Dal giorno dopo ho deciso di alzarci tutti 15 minuti prima, pensando che così avrebbe avuto più tempo se voleva o in caso contrario io sarei arrivata al lavoro 15 minuti prima e quindi poi uscita 15 minuti prima!
Quindi martedì tutto bene, anche se non è che sono arrivata prima perché comunque siamo tarati anche sugli orari di papà e quindi lei vede che i tempi della colazione sono gli stessi di prima…

Mercoledì di nuovo tragedia. Nonostante fosse in braccio a me dalle 7, sono uscita di casa alle 8.06 lasciandola urlante e arrabbiata con tutti (anche con nonna, che poi si arrabbia con lei).
Io sono venuta via con un gran nervoso che mi è durato parecchio… Nonna poi le ha fatto la ramanzina, non hanno mangiato il biscotto, non si sono fermate a vedere i treni e sono arrivate all’asilo con 5 minuti di ritardo. Alla fine lei ha detto che non lo fa più… Io da parte mia, col nervoso che avevo, pensavo a cosa poterle dire, abbastanza sotto forma di minaccia, ma non ne trovavo. Se anche le dico che se arrivo tardi poi torno tardi a lei non interessa (il pomeriggio è così lontano…)
Al pomeriggio le ho fatto il discorso, sembrava convinta…

Giovedì tutto bene. Alzate sempre 15 minuti prima

Stamattina (venerdì) un disastro. Non voleva svegliarsi quindi mi è stata in braccio tettando ma piuttosto addormentata. Poi finalmente siamo riusciti a svegliarla, oltre le 7.30… Alle 7.40 ho cominciato a dirle che ormai era ora di andare, ha cominciato a dire ancora un po’, ancora, ecc. Alle 7.55 ho cercato di staccarmi e ha cominciato a urlare e ad aggrapparsi, tirandomi per i capelli. Sono uscita a mettermi le scarpe. Mi chiamava e sono rientrata pensando che volesse salutarmi, l’ho presa in braccio ma voleva fare tettuccia, le ho detto che o mi salutava o andavo senza saluto. Niente, allora l’ho lasciata a nonna urlante.
Un gran nervoso io… Mi rendo conto che è dovuto sia alla frustrazione mia di lasciare lei urlante e nonna in difficoltà (che oltre ad essere in difficoltà c’è il concreto rischio che perda la pazienza), sia al suo comportamento per me assurdo vista l’età…

E così mi faccio il viaggio pensando a cosa dirle (e vorrei dirglielo subito, non nel pomeriggio) e quali strategie/minacce/ricatti posso attuare per risolvere.
La mia fortuna è che con lei le minacce in funzionano, si arrabbia ancora di più…
Però penso a discorsi tipo:
- visto che fai così allora ala mattino non facciamo più tettuccia
- allora mamma va via prima che tu ti svegli così non ci vediamo nemmeno
- d’ora in poi mamma va via appena dice che è ora, non ti lascia più qualche minuto in più.
Ovviamente sono tutti discorsi sbagliati…
- il primo sarebbe tragico;
- il secondo impraticabile, visto che spesso si sveglia quando sente la sveglia; oppure ci sarebbe il rischio che nonna non riesce a svegliarla (prima della materna facevamo così, ma spesso nonna non riusciva a svegliarla prima delle 8-8.30 e ovviamente sono orari incompatibili con l’ingresso a scuola);
- il terzo, che sarebbe forse l’unica soluzione, mi dispiace perché ci sono giorni in cui concedendole gli altri minuti che le servono poi lei è contenta… Infatti io comincio 7.40 a dirle che devo andare, a volte mi lascia subito o comunque in 5 minuti, altre volte mi trattiene fino a 7.50-7.55 ma poi mi lascia contenta… Il problema è quando arrivati a quell’ora lei continua a volermi: a quel punto devo proprio andare (soprattutto perché sennò loro non fanno in tempo) ma lei non ne vuole sapere. E devo staccarmela di dosso a forza, aprirle le mani che stringono i capelli…
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda esmeralda » venerdì 27 ottobre 2017, 9:09

Ciao! Questo tuo messaggio si ricollega ad una delle frasi fulminanti che ogni tanto spara mia figlia, e ti ripropongo una domanda che mi sono sentita fare:
Ma perchè ti è così insopportabile che tua figlia pianga?
Mi spiego: le dispiace lasciarti al mattino, quindi piange.
Tu devi uscire. Lei si sente di piangere. E piange.
Una volta stabilito a priori che vi volete bene e che nessuna delle due sta facendo quello che fa per fare del male all'altra, direi che la faccenda si inquadra in modo diverso.
Tu l'hai "vista", il suo pianto è accettabile per te e quindi anche per lei. Si spera anche per la nonna, che può tranquillissimamente lasciarla piangere in pace per quel tanto senza inventarsi niente di consolatorio o ricattatorio o recriminatorio o che.
Mi è stato fatto notare giusto domenica scorsa da mia figlia che lei ha tutto il diritto di piangere in pace se così le viene, senza che nessuno ci si metta in mezzo ad agitarsi per farla smettere..

Normalmente con questo approccio si sta tutti passabilmente più sereni. Sennò ogni mattina diventa una scena strappacore e si sta peggio tutti.


PS
si trattava di una faccenda del tutto diversa di una bambina molto più grande. Ma era un pianto che mi disturbava e quando mi sono adoperata per "consolarla" lei mi ha rimesso a posto, dicendo che era un pianto "suo" ed era meglio che tale restasse.
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda Crystal » venerdì 27 ottobre 2017, 11:10

ero entrata per scrivere un aggiornamento dopo che ho parlato con mia mamma e ho trovato la tua risposta Esmeralda, proprio in linea con quello che stavo per scrivere!

Scrivo intanto l'aggiornamento:
Mia mamma l'ha lasciata piangere, dicendole "quando hai finito poi andiamo a fare le pulizie". Ha aggiunto che comunque si era fatto tardi e non sarebbero potute fermarsi dai treni e nemmeno c'era il tempo di fare colazione. Nel frattempo che lei faceva la sua tignata, mia mamma si muoveva per casa e lei non la mollava un attimo, la seguiva ovunque. Poi si è calmata e hanno fatto le pulizie (non so se l'ha proposto lei o mia mamma), poi una volta pronta e vestita ha detto che voleva far colazione, mia mamma le ha detto che però doveva fare in fretta. E poi sono partite. In tutto questo mi ha detto che era tranquilla. Quando sono partite in bicicletta ha detto che domani non fa la tignata... Non si sono fermate dai treni col biscotto ma uno è comunque passato di fianco a loro, e lei l'ha raccontato tutta contenta al nonno che la aspettava davanti all'asilo. Tanti baci e abbracci come solito davanti alla classe, anzi forse qualcuno in più, e poi dentro tutta contenta.

In accordo con mia mamma abbiamo deciso che alle 7.45 vado via, almeno se deve fare la tignata finisce prima...
Solo che mi dispiace se magari quel giorno le sarebbero bastati 2 minuti in più e io non glieli concedo... e me ne vado lasciandola urlante quando sarebbe bastato veramente poco

Esmeralda, lei piange ma non solo: mi si aggrappa e devo staccarla a forza, devo aprirle le mani… Urla e si butta a terra. Si arrabbia e picchia e lancia…
Dire che questo pianto per me è accettabile è parecchio forzato…

Quindi cmq anche a te sembra una buona idea quella di stabilire un orario fisso oltre il quale in ogni caso vado?

Ah, e come vedete il comportamento di stamattina raccontatomi da mia mamma?
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda emme » venerdì 27 ottobre 2017, 11:22

Ciao Crystal, vado di fretta, ma ti volevo dire che io ho visto per esperienza che i 5 minuti in più a volte sono solo deleteri per entrambi.
Siamo noi spesso a doverci rendere conto se servono davvero o hanno solo l'effetto di allungare l' "agonia".
L'ho sperimentato all'asilo il primo anno, quando mi figlio proprio non voleva lasciarmi uscire. Io non ero dell'idea "salutarli e via" ma di concedergli il tempo necessario per accettare il distacco. Ma lui semplicemente non voleva staccarsi, quindi non erano 2, 5 o 10 minuti in più che cambiavano. Quando uscivo, anche dopo 5 minuti, era comunque come prima. Quindi avevamo il nostro rito che era uscire, fermarmi al cancello e lui con la maestra andava alla finestra a salutarmi. Io l'ho sempre voluto salutare, senza andarmene di soppiatto quando non mi vedeva, quindi ti dico che eviterei di uscire quando dorme, perché comunque il momento della colazione insieme è piacevole per tutti. Grandi discorsi a una bambina di nemmeno 3 anni sinceramente non li farei: li capisce al momento, ma la mattina dopo è l'istinto a farla piangere e non un ragionamento razionale che può comandare. E comunque io non la chiamerei tigna, nemmeno con lei. Sta semplicemente esprimendo il suo sentimento, lei non vorrebbe separarsi da te.
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda Crystal » venerdì 27 ottobre 2017, 11:45

emme ha scritto:Ciao Crystal, vado di fretta, ma ti volevo dire che io ho visto per esperienza che i 5 minuti in più a volte sono solo deleteri per entrambi.
eh lo so e ti darei ragione se fosse sempre così! Il fatto è che di solito i 5 minuti in più sono quello che serve e che la fanno poi stare contenta... Solo che no riesco a capire in anticipo! Cioè se alle 7.45 vuole altri 5 o anche 10 minuti non c'è nessun problema e ci salutiamo contente. Mentre a volte ne vuole ancora, arriviamo alle 8 e ne vuole ancora e a quel punto devo lasciarla e si dispera e mi chiama urlando mentre esco. Come faccio a capire?

emme ha scritto:Io l'ho sempre voluto salutare, senza andarmene di soppiatto quando non mi vedeva, quindi ti dico che eviterei di uscire quando dorme, perché comunque il momento della colazione insieme è piacevole per tutti.
Ma guarda, fin'ora era sempre andata benissimo a tutti così, le si è sempre svegliata contenta di trovare la nonna, senza nessun problema. Solo che diventa tardi...
Ah non facciamo colazione insieme perchè lei passa tutto il tempo a tettare... La fa dopo che sono andata via

emme ha scritto:Grandi discorsi a una bambina di nemmeno 3 anni sinceramente non li farei: li capisce al momento, ma la mattina dopo è l'istinto a farla piangere e non un ragionamento razionale che può comandare.
Ah si certo, quando isentimenti sono così forti prendono il sopravvento. Però altre mattine invece (come ieri ad esempio) si capisce proprio che lo ha recepito

emme ha scritto:E comunque io non la chiamerei tigna, nemmeno con lei. Sta semplicemente esprimendo il suo sentimento, lei non vorrebbe separarsi da te.
Ma cosa intendi tu con tigna? Perchè ho cercato su internet ma non compare nessun significato del genere, quindi immagino sia molto locale. Io con lei non lo uso, l'hanno usato i miei... Io quando le parlo resto sul generico ("amore domattina non fare come oggi, perchè blablabla", "mamma mia che crisi che hai vauto questa mattina", "mamma mia stamattina hai proprio pianto tanto/ ti sei arrabbiata tanto"). Ad ogni modo credo che venga usato col significato di arrabbiatura senza barlume di ragione...
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda esmeralda » venerdì 27 ottobre 2017, 12:50

Beh certo che una scena strappacuore non è tanto facile da superare. Quasi tutte le mattine poi... :? .
Ognuna ha il suo stile genitoriale che va mantenuto, ma forse limitare un pò le "smancerie" -scusa la parola poco felice- di salutini pure alle tette potrebbe togliere un po' di pathos all'uscita di casa mattutina.
I miei figli -soprattutto il ragazzo- ai loro tempi si preoccupavano per i saluti troppo calorosi in ogni corcostanza.
Gli facevano drizzare le orecchie in cerca dei motivi di tanto sbracciarsi.
Penso che un saluto affettuoso ma semplice e veloce li rassicursse sul fatto che
- sarei tornata
- nessuno di noi sarebbe stato in pericolo nell'assenza
- anche al ri -trovarsi nessuno di noi era un reduce da avventure poco piacevoli

Anche tenuto conto che io ho uno stile più asciutto e che non saluterei con tanta intensità neppure se partissi per un anno, devi un po' valutare se è una necessità tua o pensi che sia proprio indispensabile alla bambina.
Per il resto, non costruirti gabbie da sola! Esci quando devi e quando vuoi TU. Se i 5 minuti sono per te, okkei. Se in quei 5 minuti ti "concedi in pasto" sperando di placare la fanciulla... lascerei proprio perdere. : Love :

Tua madre ha fatto una cosa semplice e naturale- Cioè l'ha lasciata piangere senza fregarsene ma senza intervenire nè etichettare il pianto. Quando è finito ha fatto quel che si doveva fare e bon.

Insomma, non è mica detto che la semplicità faccia rima con rozzezza. alle volte si, ma spesso no.

Ah, si, uscire di nascosto non mi piace. Se c'è tempo per un salutino prima di iniziare la giornata è sempre meglio, soprattutto per i piccoli.
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda Crystal » venerdì 27 ottobre 2017, 12:54

uscire di nascosto non lo faccio. Era semplicemente una routine che lei continuasse a dormire e no è mai stato un problema...

Non sono io che faccio smancerie, è lei che ha cominciato a salutare le tettucce...
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda esmeralda » venerdì 27 ottobre 2017, 13:19

Non volevo offenderti eh! Ci mancherebbe. Ognuno si regola come vuole.
A mio modo di vedere meno pathos ci si mette, meglio è per la bambina.
Poi ognuno la vede come vuole.
A dirla tutta io mi sentirei irritata se i miei figli salutassero una qualsiasi parte del mio corpo come se fosse una loro proprietà. Sono stata una madre allattante poco appassionata, ma non è per questo. E' indubbiamente una cosa mia, ma per me sarebbe come unghie passate sulla lavagna.
Se poi nell'economia generale della vita quotidiana viene meglio uscire mentre dormono, va bene anche così.
Io spesso torno quando loro già dormono.
Fino a poco fa lasciavano un cuoricino di carta che avevano fatto loro sul comodino ed io dovevo passare a girarlo quando tornavo la sera . Cosi alla mattina subito sapevano che io ci avevo pensato ed ero passata a dare un bacio mentre dormivano.
Ora sono grandi ed il cuoricino non lo mettono più : Sad :
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Re: il distacco al mattino

Messaggioda Crystal » venerdì 27 ottobre 2017, 14:37

No scusa, in effetti sono apparsa brusca, ma non ero offesa! Stavo solo chiarendo... Era per dire che non è che io cerco di enfatizzare il momento, però può essere che magari gliel'avevo suggerito io e lei mi ha preso in parola. Lo fa in modo spiritoso comunque...
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