Ma è...normale?

Re: Ma è...normale?

Messaggioda pioggiasottile » giovedì 10 agosto 2017, 22:08

Ciao... come procede?
Hai trovato uno specialista da cui andare?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » martedì 26 settembre 2017, 21:10

ciao ^^ grazie per avermelo chiesto. Attualmente siamo stati presi da altre cose sempre inerenti la salute e abbiamo distolto l'attenzione. Nel frattempo la bimba ha compiuto 4 anni e ha iniziato a cercare i bambini e ha voler giocare con loro. Chiaramente non ama il contatto fisico però dopo aver preso confidenza 10 minuti ho visto che si lascia anche prendere per mano dai bimbi. Dopo 4 anni di urla alla sola vista di un essere umano, potermi sedere sulla panchina semplicemente a guardare è qualcosa che non ha prezzo. Ora devo assolutamente trovare il modo di inserirla in un contesto sotto la guida di un'educatore a cadenza regolare (non me la sento di mandarla all'asilo subito, è un cambiamento troppo recente). Questo non vuol dire che la nostra preoccupazione sia svanita perchè continua ad avere delle fissazioni...tipo non accetta che le si insegni qualcosa oppure è ferrea sul significato di alcuni termini o sulle regole dei giochi: se le cose non vanno come dice lei non si adatta e non apprende, ne fa un dramma (ad esempio: se dico che sono pronta per uscire dice che io non sono una cosa da mangiare, riferendosi al pranzo; se un bimbo gioca a nascondino in maniera più evoluta perchè lei non fa tana, si limita a cercare, ne fa un dramma etc etc). Così come anche il fatto che non ci fa parlare. Abbiamo provato con i rinforzi positivi come da ABA (ho letto un manuale anche per mio interesse perchè sto studiando per diventare educatrice), hanno aiutato ad allentare un po' l'ansia. Adesso quando parliamo lei si distrae parlando sopra noi per un po' fin quando vince l'ansia e inizia a piangere e a dirci di non parlare. Attualmente non ho ancora capito se c'è qualcosa che non va o è solo una bambina che è cresciuta senza coetanei, con una madre che ha una soglia di sopportazione molto alta e totalmente disponibile. All'inizio volevo cercare uno specialista ma mi sono fermata perchè su Parma non so a chi chiedere, poi mi sono chiesta: a me cosa cambierebbe? E a lei? La risposta è nulla, lei probabilmente verrebbe educata come un criceto da una persona che non la conosce affatto. E il risultato di questo addestramento dovrebbe essere un traguardo ma io non ci sto. Ovviamente ciò vale per lei che comunque è in regola con tutte le tappe dello sviluppo, non mi permetterei mai di mettere bocca in un'altra situazione. Ciò non vuol dire che non mi preoccupi del suo bene. Non c'è diagnosi che possa cambiare la situazione, sarò sempre la sua mamma, che lotta insieme a lei per vincere le paure e per farlo meglio sono anche tornata all'università. Prossimi passi? Al momento non so. Abbiamo iniziato a frequentare un laboratorio due volte al mese. 'E un po' confusionario e non mi aspetto che la aiuti a fare progressi ma la può abituare a stare in ambienti affollati e confusionari (al primo incontro è andata volentieri e vuole tornare). Al momento mi limito a questo e a tutte le iniziative del comune per la sua fascia di età. Non escludo di accentuare la regolarità in primavera con ciclo trimestrale di psicomotricità. Vorremmo tentare la scuola materna l'anno prossimo, avrà 5 anni. Ma se e solo se a lei farà piacere. Qualora a scuola si riscontrassero difficoltà decideremo come affrontarle. Certamente a quel punto una diagnosi sarebbe necessaria anche per questioni organizzative. E se mai dovesse servire spero di essere io la sua educatrice.
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda pioggiasottile » martedì 26 settembre 2017, 22:39

Per i miei ritmi questo è un orario esageratamente tardo, quindi spero che la stanchezza non mi faccia usare toni o parole che possano essere fraintesi, ma ci tengo troppo all'argomento per non rispondere...
Anche io mi sono fatta domande sulla "normalità " di mio figlio, quindi mi sono informata parecchio e.... la diagnosi FA la differenza.
Non perché puoi usare una parolona in più, ma perché ti permette di sapere DOVE e COME agire e soprattutto permette di agire in modo tempestivo.
A volte attendere qualche anno compromette le possibilità di recuperare completamente eventuali deficit.
E l'esperienza di katerpillar è esemplare in questo senso.
Una diagnosi non vuol dire che qualcun altro decide cosa fare di tua figlia, è solo un saperne di più (certo, a patto che si riesca a contattare uno specialista davvero competente).
Comunque, qualunque scelta tu faccia, in bocca al lupo!
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 27 settembre 2017, 16:17

Concordo con pioggiasottile. Se vuoi parliamo un poco della fatica che provi a reggere questa situazione che è difficile. Mi immagino anche la pressione di chi ti guarda da fuori e esprime i suoi giudizi (di solito alle mamme si risparmia ben poco). Però esistono professionisti seri, attenti ed empatici e sono una risorsa per le famiglie. Nel vostro caso, che si allontana, come tu stessa percepisci, dalla normalità di chi ti circonda e da quella che almeno in astratto presupponiamo per i bambini, io credo che sarebbe utile trovare chi vi aiuti a gestire le vostre giornate al meglio delle vostre possibilità con la prospettiva di un occhio competente e di esperienza.

A Bologna ricordo che la nostra katerpillar si era trovata molto bene, ci era venuta più da lontano che da Parma. Perché non la contatti per chiederle qualche informazione?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda fenyk » mercoledì 4 ottobre 2017, 11:46

Qualora esistessero professionisti cosi avrei davvero il piacere di conoscerli, però ho la necessità di rimanere su parma
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda Effi B. » mercoledì 4 ottobre 2017, 16:52

Sai che questo limite che devi porre a vostre possibili trasferte in regione mi incuriosisce? Se hai voglia, ci racconti meglio di voi?
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Re: Ma è...normale?

Messaggioda occhidolci » giovedì 12 ottobre 2017, 12:52

fenyk ho letto tutto il post e mi sento di dirti una cosa... scusa se sono diretta ma mi viene di dirtelo come un consiglio davvero di cuore... Te lo stanno consigliando tutte da un pò, non perdere altro tempo. Cerca un professionista che sia di tua fiducia ma vai. Secondo me stai perdendo tempo prezioso. Una diagnosi, qualunque essa sia, non cambierà certamente nulla per te che sei la sua mamma e tale resterai sempre, capisco questo, ma può aiutarvi a trovare un metodo che sia meno faticoso per te e soprattutto per la tua bambina. Penso che il tuo più grande desiderio sia di aiutare la tua adorata bambina e penso che sia tu la prima a non volerla vedere soffrire così. Il problema non sei tu e tuo marito che non riuscite a parlare, come anche tu sottolinei e fai capire, ma è lei e la sua sofferenza quando questo accade, solo per fare uno degli esempi che ci racconti. Scusami in anticipo se ti ho dato fastidio, ma è quello che direi ad una cara amica, a mia sorella... Un abbraccio.
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