Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Violenza, manipolazioni, ricatti psicologici, giudizi morali: troppo spesso si ricorre a simili forme di controllo e repressione nell’educazione dei bambini. Discutiamone insieme qui ogni volta che ci sembra di riconoscerle in libri, film, programmi televisivi, nel nostro comportamento o in quello di coloro con cui ci accade di confrontarci.

Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Messaggioda Pico » venerdì 6 ottobre 2017, 12:02

Buongiorno a tutti,

condivido con voi questo mio sentimento di questi giorni, nato da un brutto litigio avuto con mio figlio, quasi 5 anni... Banalmente, non ha voluto prendere un integratore alimentare che gli avevo comprato con lo scopo di prevenire un po' i malanni invernali in arrivo. Un prodotto della cui efficacia, peraltro, non sono nemmeno convinta.
Ebbene, mi sono così arrabbiata per questo suo rifiuto - motivato, in parte, insomma non gli piace il gusto, era sera, era stanco, raffreddato etc.. - da trattarlo in malo modo per una mezzora (voce scontrosa, gesti bruschi, tono di voce rialzato).
Lui ovviamente se ne è accorto e ripetutamente mi ha chiesto di sorridergli, io non lo ho fatto, continuando a spiegargli i motivi della mia arrabbiatura, finchè... lui non si è messo a piangere. Piangeva, lacrimoni, disperato e triste perchè io ero arrabbiata, il suo dolore era per l'assenza del mio amore.
Solo nel raccontarlo mi sento LACERATA, ORRIBILMENTE.
Poi ci siamo riappacificati e gli ho chiesto scusa, ripetutamente, spiegandogli il tutto e riconfermandogli, come faccio sempre, che gli voglio bene anche mentre sono aRrabbiata, che non lo sono con lui ma con quanto accade, etc.

Lui mi pare sereno adesso, io invece da ieri sera mi tormento per il mio comportamento, cattivo, duro, senza cuore.
Mi sentivo - non riesco quasi a scriverlo - soddisfatta della mia cattiveria, del mio punirlo in questo modo per la sua mancanza. ORRIBILE, SONO STATA ORRIBILE.

La sua mancanza era una stupidaggine, una banalità assurda. Molto spesso mantengo la calma e non mi arrabbio per cose molto ma molto più gravi.
La mia unica attenuante è che ieri sera ero stanca, è un periodo in cui ho sonno, e sto cercando di studiare senza risultati per un concorso pubblico che non passerò. Ma sono giustifiche che non hanno senso e sono inaccettabili.

Infine, nel dormiveglia, una specie di sogno/ricordo, le sculacciate di mio padre a me bambina : Sad :

E quindi scrivo a voi, per capire "se è normale" arrabbiarsi fino a questo punto per delle sciocchezze, e cosa posso fare perchè davvero non mi accada più.

Grazie :abbraccione

p.s. aggiungo che altro aspetto che mi spiace, è che noto che mio figlio, come me, mal sopporta i litigi, vorrebbe essere sempre in pace. Un sentimento che mi ha caratterizzata da sempre, e tuttora spesso mi umilio e faccio io il primo passo sempre o quasi con colleghi, mariti, familiari.... Pur di far pace, pur di non avere conflitti....
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Re: Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Messaggioda esmeralda » venerdì 6 ottobre 2017, 14:25

Ciao. Passo di qui e rispondo al volo, anche senza presentazioni reciproche.
1) Non vorrei banalizzare, ma si, ovviamente può capitare di arrabbiarsi per cose di poco conto. Possono essere le classiche "gocce che fanno traboccare il vaso" o proprio minuzie capitate nel momento sbagliato.
Occasionalmente capita a tutti, se non capita spesso e non capita sempre con le stesse persone direi che non c'è da preoccuparsi troppo, no? Non credo sia la prima volta che ti capita nella vita..? Intendo anche nella vita non da mamma.
Certo, i bambini dovrebbero essere un po' al di fuori di queste dinamiche, però anche loro, anche a 5 anni la sanno la differenza tra una mamma isterica, una mamma violenta e una mamma a cui hanno pestato la coda nel momento sbagliato.
Dopotutto anche i bambini si comportano così. E non è un tipo di comportamento per loro incomprensibile.
E' inutile: neanche le mamma sono angioletti che non perdono mai la pazienza.
La perdiamo anche noi, poi la ritroviamo e finisce li.
Detto questo, ma come si fa a "litigare" con un bambino di 5 anni?
Con un bambino piccolo così, lo rimproveri, magari eccedi un po' nei toni, ma non è che ci puoi "litigare".
Litigare, ci litighi con un adulto, con un ragazzino più grande.
Certo che se pensi di "litigare" con un bambinetto, diventa tutto più complicato. Entrano in ballo sentimenti diversi che il semplice fastidio per un "no" .Ti senti peggio tu, si sente peggio lui e magari si spaventa pure. Non so se riesco a spiegarmi ma una cosa è rimproverare un po' troppo, altra è "litigare" con un bambino come con un adulto argomentando ed aspettandoti magari un contraddittorio che non ci può essere.
Non bisogna aver paura della propria rabbia, se è una rabbia "normale"e sporadica, ci sta tutta e meno la rivesti di altri significati meglio è per tutti.

PS
Io ritengo che quelli che per primi cercano di ricomporre un conflitto siano in generale i migliori. A volte persino i più furbi, spesso quelli più sicuri di sè, che non si sentono affatto sminuiti da una bandiera bianca sventolata al momento giusto. Perchè la vedi come una cosa negativa?
Le persone rissose, polemiche e magari musone o che non si danno pace finchè non hanno "chiarito" anche le tenebre dell'inferno le vedi poi così straordinarie?
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Re: Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Messaggioda pioggiasottile » sabato 7 ottobre 2017, 21:02

Ciao Pico.
Io non ho parole utili per quanto ti è successo, solo penso che il motivo di tanto tuo disagio non sia da ricercare tanto nell'episodio in sé, quanto in ciò che ti ha smosso/ è riaffiorato.
Come scrive Esmeralda, a tutti capita di arrabbiarsi per nulla, soprattutto se si è molto stanchi, ma questo è la punta dell'iceberg, se riesco a spiegarmi.
Il problema è il rivivere pezzi della tua vita con gli "attori" rovesciati, pezzi che magari avevi rimosso o che pensavi di aver accantonato senza prima farci i conti.
Ma su questo, ripeto, io non sono in grado di sollevarti.
Volevo invece riprendere il tuo p.s.
Io ti capisco, perché anche io tendo a evitare il litigio, lo scontro, la rottura.
Magari da fuori potrebbe anche apparire come comportamento saggio, ma noi sappiamo che non è così.
È solo paura, forse è censurarsi, per non far patire l'altro.
Perché noi siamo meno importanti? O perché noi sappiamo mandar giù i rospi e gli altri forse no?
Non lo so nemmeno io, però volevo dirti che capisco la tua preoccupazione.
Ora come stai?
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Re: Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Messaggioda Emy » sabato 7 ottobre 2017, 21:05

Succede...
Siamo in grado di essere davvero senza cuore quando sentiamo che qualcosa manca a noi...
L ascolto, L amore, L affetto...
È questione del momento di rabbia, poi passa ci si sente stupidi per essere stati così intransigenti..
Per evitare che si ripeta ancora tante volte, bisogna imparare da ciò che è successo... Per lo meno non sarà successo invano.
Il fatto che tu scoppi per un fatto che non è davvero così grave significa che hai incamerato tensione, fastidio , rabbia in qualche altro momento della giornata o verso altre persone.
Ciò significa che invece di dirigere adeguatamente le cose o comprenderle fino a a fondo , hai " sopportato" senza essere d accordo profondamente con il sopportare.
Per lo meno questo succedeva a me.
Ti conviene fare attenzione a quando senti stizza , irritazione o vivi un senso di ingiustizia.
Sei di fronte al tuo bambino interiore e lui forse non è allenato a stemperare queste situazioni.
Per stemperarle bisogna o arrivare ad avere quello che si ha bisogno di ottenere( riuscire ad arrivare a casa ad un 'ora decente per preparare la cena ad es , perché poi si possono creare una serie di conseguenze pesanti da gestire.
L altra opzione è comprendere il bisogno dell altra persona e riadattare la situazione su quella base ( ha bisogno di lasciare il parco con calma per salutare i suoi giochi es)

L altra opzione è valutare se i nostri progetti devono essere esattamente come li abbiamo progettati e non possono essere adattati alla situazione.(è così necessario mangiare a quell ora?)
Trovo coraggioso voler cercare la pacificazione
Non credo sia umiliante
Magari domani scrivo meglio
Emy
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Re: Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Messaggioda Pico » sabato 7 ottobre 2017, 21:23

Leggo le vs risposte e innanzitutto vi ringrazio tutte....
Fantastici contributi come sempre, preziosi fili di Arianna che mi guidano tra i miei pensieri

Ho poco tempo e nn so se.riesco a replicare a tutto, ma ci tornerò appena possibile.

Litigare, beh a me sembra.di litigare, forse non è vero che.litighiamo io e il mio bimbo 5enne, ma appunto io oltre a temere i conflitti tendo anche a esagerarli, cioè un battibecco banale anche con amica o collega x me è fonte.di forti rimuginamenti, una frase infelice del mio compagno significa che.ci lasceremo etc....
Quindi boh forse un po' tento troppo di argomentare con mio figlio che in effetti è piccolo, un po' vedo le.cose con lenti deformanti.

Qui mi riallaccio, io faccio il primo passo non x nn far soffrire gli altri.... ma per non soffrire io!! Preferisco inghiottire minestra di rospo piuttosto che essere separata in attrito con qualcuno, fosse anche una.collega, insomma senza particolari legami affettivi. Non riesco a.reggere il peso di non essere in serenità almeno apparente.con gli altri, mi fa molto soffrire quando accade.

Adesso sto meglio, dopo due.giorni trascorsi serenamente con mio figlio questo episodio mi sembra lontanissimo, certo se lo ripenso soffro ancora, soffro x averlo fatto inutilmente e ingiustamente soffrire :(

Ora vado ma torno appena riesco a.rileggere e completare
Per ora grazie.ancora di cuore

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Re: Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Messaggioda Emy » lunedì 9 ottobre 2017, 8:39

La relazione genitore figlio è una relazione sicura... Non si può perdere L amore, la stima etc per lo meno fino a quando sono così piccoli... Il nostro inconscio lo sa... Perciò si può permettere di lasciarsi andare....
Che sia giusto o meno al nostro piccolo bambino interiore poco importa... Almeno come primaria importanza lui vuole poter finalmente sfogare le mille volte in cui invece ha ingoiato.
Bisogna aiutarlo a crescere e a fare finalmente i conti con delle risposte adatte ed equilibrate, ovvero sempre sistemare la faccenda in modo da farci sentire a posto.
Non è giusto essere i cuscini degli altri , non è giusto che gli altri siano i nostri cuscini...anche se può capitare deve essere sempre in alternanza.
Tu vali esattamente come gli altri percio hai diritto al tuo posto nel mondo

È possibile che la situazione con il tuo bimbo ti abbia catapultato in quel momento in una relazione emotiva simile in cui probabilmente ti sei sentita impaurita, persa, incapace di reagire, ed ora hai tirato invece fuori le forze perché lo sai che ora puoi prevaricare, puoi permettertelo...
Però bisogna insegnare al nostro bambino interiore che siamo adulti ora, e possiamo rispondere in un altro modo alla paura che ci prende e che ci fa essere distanti, scontrosi, arrabbiati , impauriti, fallibili, indifesi
Possiamo infatti abbracciarlo e dirgli che lo capiamo, e che troveremo una soluzione a questa situazione.
Dopo aver nutrito il nostro bambino interiore possiamo avere abbastanza amore da donare a nostro figlio .
Prima no.... Prima non eravamo in grado di dare amore e comprensione proprio a nessuno ( a meno che non avessimo paura di perdere l altrui amore e stima)
Spero si capisca...
Non è un percorso per niente facile, si tratta di farsi domande anche scomode, imparare ad ascoltare le prime frasi che arrivano e domandarsi il perché di quelle frasi.
Non è da fare sempre, ma solo quando abbiamo disponibilita ad ascoltarci, non è da perdersi nei meandri della mente, ma seguire il percorso per cercare quello che davvero sentiamo dentro .
Aspettiamo le finestre emotive seguendo i momenti di rabbia, fastidio, stizza, irritazione, sono i nostri alleati per capire quello che veramente pensiamo.
Emy
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Re: Arrabbiarsi molto per cose di poco conto

Messaggioda Effi B. » mercoledì 11 ottobre 2017, 21:37

Pico ha scritto:La mia unica attenuante è che ieri sera ero stanca, è un periodo in cui ho sonno, e sto cercando di studiare senza risultati per un concorso pubblico che non passerò. Ma sono giustifiche che non hanno senso e sono inaccettabili.


Ti leggevo e pensavo: Pico è stanca, ha delle preoccupazioni. Poi l'hai scritto tu. Questo non giustifica, ma aiuta a capire. E capire è necessario per cambiare, non basta, ma serve. Quello che ti scrive esmeralda è vero e aiuta a sdrammatizzare. Anche questo va fatto per andare avanti, per andare oltre. Solo che a me sembra che la rabbia che ci descrivi tu, così compiaciuta, sia diversa da quella che lei si figura e che tu chieda di essere vista mentre provi un sentimento che non è il semplice sfogo della tua frustrazione e stanchezza, ma che ti travolge e, per come vuoi essere, snatura. E' così?

Sempre Esmeralda secondo me coglie una cosa importante: non si litiga con un bambino. Cioè, mi viene da parafrasare: un adulto non entra in conflitto con un bambino mettendosi sullo stesso piano, ma lo fa mantenendosi su un piano di comprensione più ampia e di assunzione di responsabilità per l'andamento della relazione. Mica sempre va così, mica a tutti (a esmeralda sì io credo che, per come la conosco il suo ruolo di adulta non è mai in discussione e lei riesce a tenere la posizione anche solo col suo sguardo divertito). Ma a me è capitato di fare la bambina coi miei figli anche in malo modo e, sì, ci ho litigato e, sì, mi sono posta contro di loro anche in modo violento, chi legge qui da un po' lo sa.

Emy ce lo spiega, sempre così limpidamente, che in quei momenti riemerge la nostra parte infantile ferita, con le sue parole ci aiuta a vederla, ad avere comprensione e tenerezza per lei. Perché quella parte ha in sé un nucleo di risorse preziose, perché è il nostro nucleo vitale, ma a volte ha cose dolorose da dire e quel dolore si fa rabbia, urla, tende i muscoli e irrigidisce. Dentro una mamma che non riesce a vedere suo figlio e lo tratta come mai vorrebbe fare in vita sua, c'è una bambina non vista che ha patito quella solitudine, il freddo dell'assenza del sorriso di cui aveva bisogno. Proprio perché non l'ha ricevuto, attraversa momenti in cui non riesce a darlo. Magari, come nel tuo caso, come nel mio, ha sentito bruciare la pelle per i colpi di mani che avrebbero dovuto solo accarezzare e proteggere. Che tu abbia avuto quel flash:

Infine, nel dormiveglia, una specie di sogno/ricordo, le sculacciate di mio padre a me bambina


io credo ti dica che la tua bambina interiore continuava a parlarti dopo che la sua rabbia aveva urlato con la tua. Magari mi identifico troppo, dimmelo tu, ma a anche me è successo e nel momento stesso che sentivo il desiderio di picchiare mio figlio. Posso dirti che oggi mi sento sicura che non picchierò mai più i miei figli, che non ho nemmeno più il pensiero di farlo (non so dire davvero che senso di liberazione nell'accorgermi che certi pensieri non affiorano più, dopo che per tanto tempo mi sono serviti da catarsi e mi hanno aiutato ad astenermi dagli atti).

Ho imparato a guardarmi io stessa, a farmi sentire vista da qualcuno. Nella stanchezza di certi giorni passati a far quadrare tutto, a pazientare e accudire, nella frustrazione per il lavoro che non c'era e che andava reinventato. Pensando a te: quanto fragile ti sarai ritrovata, tu lì che lotti per un po' di tempo per studiare col pensiero che sarà comunque vano, ma lo si deve, lo si vuole fare... e lui manda a quel paese i tuoi buoni propositi per la sua salute?!!! Che poi se sta male chi lo cura, ci si preoccupa per lui?!!! Non ti cerco giustificazioni, ma ti capisco certo.

Quello che avete vissuto è un episodio. La vostra relazione non è un episodio. Tu stessa, è stato bello leggerlo, ne hai sentito di nuovo l'armonia nei giorni a seguire. Però abbi cura di comprenderti, te lo devi. Il rischio è proprio quello di sentirsi traditi e in difficoltà quando i bambini non ci riescono. Non sta a loro, ma a volte loro, come scrive Emy, sono l'unica relazione che sentiamo sicura e in cui possiamo permetterci di tirare fuori anche il peggio di noi, chiedendo con prepotenza di essere visti, per quella volta e per tutte quelle in cui uno sguardo empatico e amorevole ci è mancato.

Chi c'è di grande che può vederti un po' di più nei momenti difficili cara? Noi, lo sai, siamo qui

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