Non si ferma

Non si ferma

Messaggioda Zara » venerdì 14 luglio 2017, 13:48

Non sapevo bene come intitolare questo topic, sono, anzi siamo, in difficoltà.
D. ha quasi tre anni e mezzo, io sono al settimo mese di gravidanza, una gravidanza tanto cercata dopo due aborti spontanei capitati l'anno scorso. Da quasi due mesi il nostro allattamento si è drasticamente ridotto, a causa di una breastfeeding aversion molto forte da parte mia, che mi ha messo di fronte al fatto che no, non mi va più di allattarlo, l'idea del tandem mi terrorizza, lo vedo abbastanza grande per cavarsela benissimo senza seno. Al momento quindi prende il seno al mattino appena sveglio e la sera per addormentarsi, ma il tempo di attaccarsi e lo faccio staccare. Questa modalità sembra andare bene anche per lui, tanto che a volte non me lo chiede e spero vivamente che nei prossimi tre mesi la sua richiesta si esaurisca. Scrivo tutto questo come preambolo, per dare un'idea della situazione generale, anche se non credo che la fine dell'allattamento sia il problema (o forse lo è, non so).

Vengo al punto. D. è sempre stato un bimbo piuttosto vivace e in movimento, ma da qualche tempo a questa parte ha alcuni momenti in cui sembra preso in un'euforia tutta sua: si nota proprio che gli si innalza il livello di energia, che non riesce bene a incanalare e inizia a tirare oggetti per aria (macchinine ad esempio) o butta a terra tutto ciò che gli capita davanti, correre per casa spingendo il carrellino e sbattendo di proposito contro i mobili, cercare di colpire il papà... Di solito, mentre fa tutte queste che sa non vanno fatte, ride :roll: Di solito cerchiamo di intervenire con calma e pazienza, ma soprattutto quando si mette a tirare gli oggetti diventa pericoloso e dopo un po' perdiamo la pazienza, soprattutto mio marito gli dice di smetterla e alziamo i toni. Di solito, prima che si calmi, ci vuole un bel momento. Spesso finisce con il piangere perchè si è fatto male, o perchè abbiamo alzato la voce.
Ci sembra di averle provate davvero tutte. Proviamo a proporre alternative quando vediamo che sta iniziando il momento di "mattana", a dedicargli del tempo esclusivo, a incanalare tutta l'energia in giochi di lancio non pericolosi (usando una pallina morbida), a giocare a fare la lotta con il papà, letture, doccia, cercare di tenerlo fisicamente per impedire che faccia male, abbracci... Una volta su dieci qualcosa funziona, la volta dopo non funziona più. Non ascolta nulla, per lui quel momento sembra essere molto divertente! A nulla serva abbassarsi, cercare il suo sguardo, parlare con calma, spiegare i motivi e le ragioni : Sad : Ho notato che assecondarlo con il movimento peggiora la situazione, ovvero si carica sempre più.
Capita almeno una volta al giorno e in quei momenti mi sento invisibile. Soprattutto non riesco a capire che cosa gli prenda e perchè fa così.

Durante il resto della giornata non è un bambino accomodante, ed è sempre un contrattare, mediare a volte anche faticosamente per qualsiasi cosa. Tutto sommato, però, le cose corrono lisce. È capace di rimanere concentrato anche a lungo se un'attività gli interessa (spesso vuole che leggiamo anche per più di mezz'ora di fila), sa parlare benissimo e con un linguaggio appropriato, quindi fatico a comprendere questo suo comportamento. Spero che possiate darmi una mano, perchè con questi ormoni della gravidanza a volte rischio di vedere tutto nero!
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Re: Non si ferma

Messaggioda Emy » domenica 16 luglio 2017, 10:13

Capisco bene il sentirsi invisibile... La frustrazione di non sentirsi ascoltati...
I bambini funzionano così ... Sembra che ci imbroglino perché sembra che la parte razionale sia ben sviluppato e ci si possa quindi ragionare, ma non è così e forse è una violenza pretendere di rimanere su quel piano.
In quel momento hanno ben poco di razionale, è il loro fuoco di conoscenza, il loro sfogo, la loro sete di esperienza che comanda, e le parole fanno davvero poca presa.
Da noi forse pretendevano che parlandoci avremmo smesso, forse con minacce, o direttamente con la paura degli sculaccioni...
Ma così si saltava la fisiologia del bimbo e il suo modo di funzionare a questa età, ci si arrabbiava per una risposta che non poteva dare o per cose che non poteva fare .
Nemmeno noi siamo in grado a volte di fermare certi momenti di esplosione emotiva... Diciamo la parolaccia in più o il fatto stesso magari di reagire con rabbia o stizza al continuare del bimbo ci da prova la nostra inadeguatezza a far fronte in modo perfetto alle impellenze emotive.

Ma qualcosa si può fare e vedo che avete avuto tante idee che parlassero al bimbo del suo bisogno di essere un lanciatore e affinare le tecniche di caccia, un fisico per calcolare traiettorie...
Soprattutto è importante parlare il suo linguaggio
Il suo linguaggio è il linguaggio da primitivo, perciò è fatto di gesti , azioni ed emozioni.
Perciò dire attraverso il comportamento corporeo " così non va" fermando le mani senza rabbia con la comprensione del suo bisogno di sfogo ma con la certezza che non sia quello il modo giusto per farglielo fare è il gesto finale che si può fare, laddove il gioco, la deviazione, etc non funzionano.
Non è il gesto risolutivo, non c'è il gesto risolutivo che glielo farà capire... Qui siamo davanti ad un processo di maturazione che impiegherà ancora molte esperienze di questo tipo, ma è il gesto che impedirà a voi di sentirvi sopraffatti, di sentirvi senza speranza, di sentirvi sbagliati perché avete paura di essere invasivi nel vostro agire.
Ovviamente agite anche sull ambiente togliendo di mezzo le cose che possono essere lanciate e che fanno male.
Si arrabbierà anche eh, avrà il diritto di arrabbiarsi per non aver potuto esprimersi come voleva, almeno quello mi sembra doveroso lasciarglielo, l importante è che lo aiutiate a non accumulare sensi di colpa per cose che può aver fatto in questi momenti di rabbia con cui è importante che faccia i conti.
Perciò fate attenzione che l ambiente in cui si sfoga sia senza troppi spigoli, o senza oggetti da lanciare.

Forse non è la risposta che volevi.. Ma è quella che a lungo andare da meno danni in attesa che maturi... Perché maturerà ..
Probabilmente eri già sulla strada giusta
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Re: Non si ferma

Messaggioda Zara » martedì 18 luglio 2017, 13:14

Grazie Emy!
Sto rileggendo "Genitori con il cuore" (una ripassatina ogni tanto non fa mai male) e ci ho ritrovato molto di quello che mi hai scritto anche tu. Forse dobbiamo solo aspettare che questo momento passi, che questa fase si evolva. Mi ricordo come mi era sembrata eterna quella in cui faceva cadere la forchetta a terra quando aveva finito di mangiare. A niente sono serviti i nostri interventi, di ogni genere e tipo, un giorno ha semplicemente smesso di farlo! Chissà perchè.
Ieri sera, quando ho intuito che stava arrivando il momento critico, ho provato a coinvolgerlo in diverse attività. Non ha funzionato, quando ha tirato uno sgabellino di plastica ho iniziato a tenerlo fermo, ma cercando di rimanere serena il più possibile, senza arrabbiarmi. Lui nel frattempo si divincolava, cercava di darmi calci, morsi sempre ridendo :roll: Poi è salito sul letto e ha iniziato a saltare, lanciare cuscini, sbatacchiare di qua e di là... Io gli ho detto chiaramente che non ero arrabbiata, ma un po' annoiata perchè avrei preferito fare con lui qualcosa di più divertente per entrambi, e che ero un po' preoccupata che potesse fare male a qualcuno o farsi male lui. Dopo quasi mezz'ora tra una cosa e l'altra ho spento la luce senza preavviso e ho detto che sarei andata in salotto. Si è calmato, di colpo, mah. Abbiamo giocato un po' con i lego e poi siamo andati a letto. Mentre tornavamo in camera ho detto che avremmo dovuto sistemare cuscini e coperte, che erano rimaste fuori posto da prima. E lui mi risponde: "Eh sì, perchè prima ho spostato tutto quando abbiamo litigato". Allora gli ho risposto che io non avevo litigato con lui, e che non ero affatto arrabbiata, riprendendo il concetto che già gli avevo detto prima. E lui, non sembra affatto arrabbiato o frustrato in questi contesti!
Oggi dopo pranzo, di nuovo, si è messo a tirare una macchinina dopo aver sbatacchiato di qua e di là sul letto. Per fortuna gli è passata più in fretta, ma mi sta venendo il sospetto che faccia così solo quando c'è anche il papà!

Sul lancio degli oggetti siamo ormai dei veterani, nel senso che D. ha iniziato a tirare oggetti per frustrazione quando ancora non sapeva stare in piedi! Non posso di certo togliere tutto ciò che è lanciabile, anche perchè per lui qualsiasi cosa va bene. Cerco sempre di lasciarlo sfogare fuori casa, ma non sempre si può passeggiare per tre ore nel bosco come domenica (dove ha fatto quasi 5km di camminata, tirando sassi nel bosco o usando bastoni per colpire rami, sassi e terreno).
Di sicuro il suo livello di energia è decisamente più alto del mio, soprattutto in questo momento, tra caldo e pancione!
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Re: Non si ferma

Messaggioda Emy » mercoledì 19 luglio 2017, 8:32

Eh bella intuizione " lo fa soprattutto quando c'è papa "
I bambini spesso sentono degli stalli, delle rigiditá, dei vuoti, o hanno semplicemente delle curiosità e " muovono le acque " , non sanno dove porterà questo comportamento, ma spesso quello che vogliono è arrivare ad una reazione, a creare una connessione o almeno una relazione , una risposta.
Può essere che tutto questo non sia rivolto a te o ti coinvolga solo indirettamente perché magari la mira è riconnettersi con il papà.
A me succedeva nelle relazioni, quando si è lontani per tanto tempo ( ma per i bambini il tempo è relativo) può non essere così scontato riconnettersi emotivamente con una persona ( ritrovare l intesa, la relazione di fiducia , sentirsi di nuovo accettati), ed è possibile che non sapendo come fare tiri giù il mondo( certo è controproducente ma questo abbiamo)
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Re: Non si ferma

Messaggioda Zara » domenica 27 agosto 2017, 17:36

Dopo più di un mese torno a scrivere per dire che le giornate in cui non si ferma sembrano finite. Di colpo, senza un motivo particolare. Però però però... D. ha ricominciato a trattenere la cacca :culpa: (aveva iniziato a novembre dell'anno scorso, dopo il mio ricovero per una gravidanza extrauterina ed aveva smesso qualche tempo fa).
Il che mi fa credere che il problema sia sempre lì, solo sotto altra forma. Chissà cosa passa nella testa e nel cuore del mio bambino...
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Re: Non si ferma

Messaggioda Effi B. » lunedì 28 agosto 2017, 8:12

Sta per diventare fratello maggiore. E' una gran cosa. Non lo sa bene, non lo capisce, ma sarà teso e la cosa si riflette nel corpo. Però il tuo bimbo ha già mostrato di saper crescere e andare oltre alle cose complicate. Forse lo conosci, c'è un bel librino del Centro esserci: Giacomino aspetta un fratellino. Al mio grande ha fatto del bene e l'ha letto col fratello di tre anni. Perché lì ci sono tante emozioni che un bambino può provare in questo momento delicato. Non tutte magari, ma comunque vede in azione un suo collega e questo credo li faccia sentire meno soli ;)

Sono comunque contenta che i lanci si siano placati. Leggere di te con lui mi ha commosso: bella mamma che sei! Il papà forse lo stimola a mettere alla prova le regole anche perché reagisce in un altro modo e vuole capire. Come va adesso tra loro due?

Un'ultima cosa insieme a un abbraccio: Genitori con il cuore è bello, bellissimo, un libro con cui consuonano i pensieri che in questi anni ho fatto in tema educativo. Però a volte a me ha fatto sentire manchevole, in crisi: se le cose non mi andavano tanto bene come all'autrice, il cui figlio rispondeva sempre così conseguentemente, mostrandole quanto efficaci erano i suoi interventi, ecco che l'inadeguata e inefficace ero io. Ma quante cose avevo mai sbagliato per ritrovarmi di fronte a situazioni per cui non c'era soluzione? Ecco, magari questa cosa riguarda solo me, ma te la voglio dire lo stesso, perché a me avrebbe fatto bene sentirmela dire: a volte non c'è niente che funziona, ma le cose non durano mai in eterno. Fidarsi dei propri bambini e dell'amore che abbiamo per loro è sempre il migliore investimento :friends:
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Re: Non si ferma

Messaggioda Zara » sabato 2 settembre 2017, 16:45

Grazie Effi! : Love :
Non conoscevo il libro di cui mi parli, ma lo prenderò senz'altro, visto che fino ad ora non ne ho trovato nemmeno uno in tema che mi soddisfi.

Qui c'è stata nel frattempo un'altra piccola evoluzione, forse si sta sbloccando anche questa cosa della cacca, ma non vorrei dirlo a voce troppo alta :friends: Con il papà il rapporto è sicuramente più conflittuale che con me, perchè... hanno lo stesso e identico carattere! Vedo però che mio marito si sta impegnando più a fondo per mantenere la pazienza e non urlare, per mantenere aperto un canale di comunicazione. Non sempre ci riesce, a volte se vede che io cerco di mediare riesce a ricomporsi più in fretta.

Le emozioni che provavi tu leggendo Genitori con il cuore io le prove ogni santa volta che leggo Juul. In linea teorica mi piace tutto, quando poi arrivo alla pratica ecco che non funziona un bel niente. Ho letto con attenzione, ad esempio, "Bambini con le spine", per cercare di capire come affrontare l'aggressività del mio bimbo, ma mi sembra di non aver tirato fuori un ragno dal buco :roll: Mentre con la Hunt mi vien più facile pensare che le piace vincere facile, visto che di figlio ne ha solo uno, ne avesse avuti di più sarebbe stato uguale? :mrgreen: Ma forse pure Juul ha solo un figlio, dovrei tenerlo a mente :mrgreen:
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Re: Non si ferma

Messaggioda Effi B. » domenica 3 settembre 2017, 7:14

Una volta ho sentito Juul in un'intervista dire che un genitore normale "sbaglia" tipo una trentina di volte al giorno. Che se "sbaglia" più spesso allora forse può pensare di chiedere aiuto. Mi era stato davvero simpatico ;)

Sono contenta che tuo marito cerchi nuovi equilibri, che lo facciate insieme. E' difficile quando i bimbi raddoppiano, lo è stato anche qui. Però poi si cresce tutti. E tu mi sembri forte e con il cuore grande : Love :
:abbraccione
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Re: Non si ferma

Messaggioda Zara » mercoledì 13 settembre 2017, 15:39

Una trentina di volte al giorno in cui sbagliare mi sembra una buona soglia, non troppo bassa :mrgreen:

Aggiorno qui, anche se non sapevo se aprire un nuovo topic dedicato.
D. ha iniziato la scuola dell'infanzia. La sera prima di andare saltava sul letto felice perchè il giorno seguente sarebbe andato all'asilo. Alla mattina ci siamo preparati senza problemi, ma una volta arrivati là si è subito sentito intimorito. Troppa gente tutta insieme. Io e il papà siamo rimasti tre quarti d'ora, in cui ha usato alcuni giochi, anche se con non molta partecipazione. Quando l'abbiamo salutato per andare via ha iniziato a piangere e urlare fortissimo :sob: noi siamo usciti lo stesso. Sapevo bene che non sarebbe bastato quel poco tempo per lui per ambientarsi, dato che è così da sempre. Ma nemmeno due ore sarebbero bastate. Per lui l'ideale sarebbe stata una frequenza crescente, ma sempre con me, fino a che non si fosse sentito al sicuro, Ma questo non è possibile, sarebbero state necessario almeno un paio di settimane : Sad :
E io mi sono sentita, per la prima volta da quando è nato, colpevole nei suoi confronti. Quando siamo andati a prenderlo la maestra ci ha detto che ha pianto mezz'ora molto forte, poi è stato per mano a lei tutto il tempo. Lui a casa mi ha detto che era tanto triste perchè non c'ero io, che gli mancavo, ma che l'asilo gli piace e che sarebbe tornato il giorno dopo, cosa che è successa. Ieri e l'altro ieri quindi è andato nuovamente, a casa sembra tranquillo (forse troppo?!? :shock: ), dorme, mangia, gioca, chiede coccole extra sia a me che al papà, ma al momento di lasciarlo all'asilo piange fortissimo, a dirotto, urla. Vi dico solo che si sente fino dall'altra parte della strada :sob: Poi osserva quello che fanno gli altri bambini, sta per mano alla maestra, non gioca, risponde alle domande delle maestre. Oggi ha mangiato un biscotto e quando sono andata a prenderlo mi ha detto che aveva pianto tanto. Domani mi ha detto che vuole tornare, ma che non gli piacciono i bambini.
Io ho il cuore pesantissimo. Con mio marito siamo d'accordo che la scuola debba essere un'esperienza piacevole e interessante e siamo pronti a tenerlo a casa se la fatica della separazione dovesse essere troppa. Fino ad ora D. non ha mai chiesto di rimanere a casa o di tornare a casa con me. Sembra molto attratto dalle varie attività che ci sono all'asilo (dai bambini manco per niente), solo vorrebbe che potessi rimanere lì con lui! Ma non è possibile! Ci prendiamo del tempo, per vedere come andranno i prossimi giorni... Ma che fatica!
Grazie se siete arrivati a leggere fin qui, non so nemmeno io perchè ho scritto dato che di domande non ne ho, ma avevo proprio bisogno di parlarne con qualcuno, perchè i commenti che sento al di fuori di qui sono: "è normale" "fanno così tanti bambini poi si abituano" (o si rassegnano?) non mi sono per niente d'aiuto. Il mio istinto, quando lo sento piangere così, mi dice solo prendilo e portalo via!!!
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Re: Non si ferma

Messaggioda smilla » giovedì 14 settembre 2017, 9:07

[quote="Zara"]Una trentina di volte al giorno in cui sbagliare mi sembra una buona soglia, non troppo bassa :mrgreen:

Sapevo bene che non sarebbe bastato quel poco tempo per lui per ambientarsi, dato che è così da sempre. Ma nemmeno due ore sarebbero bastate. Per lui l'ideale sarebbe stata una frequenza crescente, ma sempre con me, fino a che non si fosse sentito al sicuro, Ma questo non è possibile, sarebbero state necessario almeno un paio di settimane : Sad :

Perchè non è possibile? Credevo che tutte le scuole d'infanzia facessero inserimento personalizzato
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Re: Non si ferma

Messaggioda Zara » venerdì 15 settembre 2017, 9:17

Perchè i genitori possono stare un poco quando li accompagnano, ma poi devono andare via. È una scuola comunale, non so bene altrove come funzioni.
L'unica cosa personalizzabile è il tempo che rimangono lì, ma solo relativamente. La prima settimana escono prima del pranzo. La seconda li fanno fermare a pranzo e la terza anche a dormire. Se un bimbo non è pronto, non si passa al "livello successivo". Difatti questa mattina ho parlato con la maestra e siamo d'accordo che non la prossima settimana non si fermerà per il pranzo.

I pianti proseguono, oggi a casa diceva che non voleva andare all'asilo. La maestra mi dice che piange un po' al momento del distacco e poi non più. Quando torna a casa racconta tante cose che ha visto... oggi va a prenderlo il papà, vediamo come è andata.
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Re: Non si ferma

Messaggioda pioggiasottile » domenica 17 settembre 2017, 21:53

Ciao.
Non so se ti sarà utile, ma ti porto la nostra esperienza.
Mio figlio ha iniziato la materna il primo settembre e ha avuto delle reazioni analoghe a quelle che racconti per D.
Solo che noi abbiamo un pregresso importante, perché a gennaio abbiamo tentato un inserimento in anticipo, andato non male, di più.
Sorvolo sui motivi che ci hanno indotto a provare quando ancora non aveva tre anni, adesso non lo rifarei più, ma le cose sono andate circa così:
- a gennaio diceva di voler andare a scuola con gli altri bimbi (non è mai stato uno molto socialone, anzi)
- a scuola, dopo i primi due giorni discreti, piangeva molto e spesso e anche a casa era angosciato, dormiva male, urlava, faceva scene di opposizione mai viste, stava male; la mattina mi implorava di non andare a scuola, io morivo dentro, bombardata dai commenti di quasi tutti "all'inizio fanno così ma dopo si divertono"
- al mercoledì della seconda settimana non ce l'ho più fatta, appena mio marito mi ha detto "se sta così male teniamolo a casa" ho deciso, basta, finalmente.
- siamo andati in un altro paio di occasioni, quando i genitori potevano essere presenti perché comunque si era affezionato alle maestre, di cui ha sempre parlato con tenerezza, non volevo che perdesse il ricordo, sapendo che a settembre sarebbe tornato
- l'effetto terrore della scuola (con attaccamento pazzesco a me) ce lo siamo trascinati per mesi
- a giugno ci sono state tre giornate di pre inserimento per i nuovi di settembre, cui il mio ha potuto partecipare (per fortuna), sempre con i genitori (lui ha accettato di venire solo sapendo che sarei rimasta sempre)
- in queste giornate ha pianto molto all'inizio, in braccio a me, poi si è calmato e ha giocato; il terzo giorno ha pianto meno, a casa mi ha detto "all'inizio piango sempre, però poi mi diverto un sacco "
- questa estate è cambiato molto , è diventato molto più autonomo
- sapeva da giugno (ma anche da prima) che a settembre avrebbe ri-iniziato la scuola; ogni tanto mi chiedeva "domani è settembre?"
- il primo giorno sapeva che sarei rimasta un po', poi sarei dovuta andare via, come le altre mamme dei nuovi. Non era contento, ma è venuto a scuola. Ha pianto molto al distacco, al mio rientro (circa 40 min dopo) aveva il labbro tremante e mi è saltato addosso MA ti assicuro che era SERENO. A casa mi ha raccontato quello che ha fatto, era eccitato.
Da allora a venerdì (l'altro ieri) è stato un lento ma progressivo miglioramento.
La mattina non vuole andare, ma all'inizio protestava vivacemente, ora appena appena.
Per entrare viene sempre in braccio, piagnucola finché non è il momento che vada, all'inizio urlava quando lo lasciavo con la maestra ora piagnucola e la prende per mano.
Le maestre mi dicono che all'inizio non le mollava e chiedeva spesso di me, poi le cercava ogni tanto, poi ha iniziato a esplorare sicuro, poi ha accettato gli altri bimbi, giovedì scorso era a suo agio.
A casa è SEMPRE stato allegro, canterino, ciarliero, racconta di giochi, canzoni, bimbi, maestre, situazioni.
Martedì resterà a pranzo per la prima volta, oggi al supermercato ha scelto lo spazzolino da portare a scuola, con una certa eccitazione.
Questa sera mi ha detto (riassumo) di essere "eccitato" (= agitato) per la scuola di domani, perché è triste quando vado via.
Gli ho detto che io sono dentro di lui, di pensare a me, ai nostri abbracci e alle coccole quando si sente triste, così dovrebbe riuscire a trovare la forza di farcela in se stesso. Ha annuito.
Non so bene cosa abbia capito, ma io lo vedo fortemente attratto da questa esperienza e che fa enormi sforzi per farcela.
Ho visto cosa vuol dire un bimbo angosciato dalla scuola, ora è un'altra cosa, è troppo sereno il pomeriggio, secondo me ce la fa.
Poi magari non è la scuola più bella del mondo, magari non si troverà bene, resterà deluso, non so, però mi sembra giusto accompagnarlo e ora mi sembra pronto.
Sono stata super prolissa, ma le altre esperienze (lette in gran parte qui) mi hanno aiutato moltissimo a prendere le mie decisioni, magari aiutiamo qualcuno anche noi.
Tienici aggiornati.
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Re: Non si ferma

Messaggioda Zara » giovedì 21 settembre 2017, 13:54

Grazie Pioggiasottile per aver condiviso la vostra esperienza : Love : Mi sembra che i nostri piccoli abbiano molti punti in comune!

Porto anche io aggiornamenti felici : WohoW :
Domenica è arrivato un bel raffreddore con qualche linea di febbre. Decidiamo così di tenerlo a casa lunedì. Martedì lo portiamo all'asilo. Piange un poco a casa che non vuole andare. Gli dico che possiamo parlare con la maestra e chiederle se posso stare lì un po' più di tempo. Acconsente e così facciamo. Decide di colorare con le tempere, prima attività che fa in autonomia, un po' titubante, sceglie la tempera nera e poi quella verde. Dopo un po' gli dico che mi sono fermata molto e che quando tornerò a prenderlo potrà farmi vedere il suo bel disegno. Lo saluto, vado e lui non piange! E non piangerà più!
E sono tre giorni che va senza piangere, è contento, al mattino addirittura cammina davanti a me per entrare all'asilo, mi saluta e oggi mentre uscivo saltava dalla contentezza : Love : : WohoW : Le maestre mi dicono che questa settimana sembra un altro bambino, partecipa a tutte le attività e sta iniziando ad interagire con un altro bimbo riservato come lui. A casa è sereno e racconta molto volentieri quello che fanno, di notte dorme (raffreddore permettendo) e mi sembra persino più rilassato anche con me e il papà. Da martedì della prossima settimana proveremo a lasciarlo anche per il pranzo, vedremo come andrà!

Ha dovuto superare un grande scoglio, ma sono proprio felice di vedere che non è stata rassegnazione la sua, ma proprio il superamento di una difficoltà, con tutto l'orgoglio suo (e pure un po' nostro : Love : ) per questo traguardo! Magari ci saranno altri momenti di difficoltà, ma ora sono molto più fiduciosa.
Ora non resta che aspettare qualche settimana che decida di nascere il fratellino ;)
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Re: Non si ferma

Messaggioda pioggiasottile » giovedì 21 settembre 2017, 21:03

Che belle notizie!
Congratulazioni!
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